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La Fotografia – Le origini 1839–1890 (vol. 1) – Guadagnini Walter

martedì, 6 settembre 2011
listen it it La Fotografia   Le origini 1839–1890 (vol. 1)   Guadagnini Walter

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SFOGLIA IL VOLUME!

SCARICA LA PRESENTAZIONE DELL’ OPERA


Il volume La Fotografia. Le origini 1839–1890, così come i tre che seguiranno e completeranno la collana trattando il tema fino ai giorni nostri, propone una lettura inedita dello sviluppo storico della fotografia che tiene conto degli interrogativi suscitati da questo strumento e dalle sue molteplici storie.
Si è scelto di utilizzare una voce narrante costituita da brevi monografie, scritte da Francesco Zanot, incentrate su quello che può definirsi il destino pubblico della fotografia: testi dedicati a mostre, libri, eventi, protagonisti che hanno segnato profondamente il discorso fotografico nelle sue diverse incarnazioni, attraverso numerose e spesso sorprendenti immagini emblematiche e simboliche.
La lettura è completata da saggi affidati a tre noti studiosi internazionali: Quentin Bajac, che si concentra sulla percezione della fotografia alla sua nascita; Elizabeth Siegel, che affronta le vicende della pratica dell’album fotografico, e cioè di quella fotografia privata e apparentemente ‘senza storia’, e Walter Guadagnini – curatore dell’intera collana –, che colloca in una prospettiva storica uno degli usi più comuni del mezzo fotografico, quello del racconto di viaggio e dell’incontro con l’altro da sé, il diverso, il nuovo.

Descrizione: edizione italiana, inglese e tedesca 21 x 28 cm, 304 pagine, 240 colori, cartonato

Questa opera è suddivisa in quattro volumi ed è il grande racconto della fotografia mondiale. L’opera si contraddistingue  per un taglio innovativo, che permette al lettore differenti percorsi di lettura al- l’interno di una struttura  chiaramente definita.

Monografie

Sono la colonna portante dei singoli volumi: redat- te da un unico autore, Francesco Zanot, seguono l’e- volversi della storia della fotografia attraverso i li- bri e le mostre che ne hanno segnato le tappe prin- cipali. Si tratta di veri e propri  saggi brevi, che si concentrano sull’autore della pubblicazione o sugli autori presenti nelle esposizioni, contestualizzan- doli nel periodo storico. Il volume o la mostra pre- si in considerazione non sono dunque  isolati dal contesto, ma divengono i punti dai quali si dipana un’analisi più articolata del clima culturale all’interno del quale sono nati e sono stati presentati. Volumi e mostre sono stati individuati seguendo di volta in volta criteri di importanza storica, di esemplarità e di rappresentatività di un determinato utilizzo del- la fotografia. Per questo motivo sono legati ad ar- gomenti specifici, di carattere artistico, scientifico, storico, etnografico, seguendo ed evidenziando co- sì le differenti nature del mezzo fotografico. Ogni saggio si conclude  con una bibliografia di riferi- mento relativa all’autore o agli autori presi in con- siderazione, destinata  a chi voglia approfondire  i temi trattati al suo interno.

Saggi I saggi costituiscono un secondo livello di lettura, che approfondisce alcune delle tematiche principali del periodo storico preso in esame. Affidati a specialisti internazionali della materia, affrontano  argomenti che i saggi brevi accennano sinteticamente, oppure si concentrano su aspetti relativi a pratiche fotogra- fiche che non trovano espressione nei canali ufficia- li rappresentati  dai volumi a stampa o dalle mostre. Per questa loro natura, coprono un arco di tempo piuttosto ampio, configurandosi come una storia al- l’interno della storia, e soprattutto  come spazi di ri- flessione su alcuni dei concetti e delle pratiche che hanno segnato la storia della fotografia, le sue fun- zioni e le letture che ne sono state fornite.

Iconografia

In quest’opera le immagini ovviamente giocano un ruolo fondamentale non solamente come supporto e visualizzazione di affermazioni e analisi presenti nel testo, ma soprattutto  come percorso autonomo di lettura. Le fotografie sono state scelte con il cri- terio di privilegiare opere poco viste e/o conosciu- te, ma importanti nell’economia generale del di- scorso, che si alternano  alla presentazione  di im- magini entrate definitivamente in un’ideale e condivisa galleria dei capolavori della fotografia. Gli accostamenti, i dettagli e le didascalie tecniche per- mettono al lettore di leggere visivamente le diver- sità e le similitudini, le influenze reciproche, le straor- dinarie novità tecnico-espressive insieme alle novità tematiche e al trasformarsi inesorabile dello stile.

Glossario

La storia della fotografia è indissolubilmente lega- ta a quella della tecnica, all’evoluzione degli stru- menti di ripresa e di stampa, dal dagherrotipo  sino alla fotografia digitale. Per questo motivo, la foto- grafia si avvale di una terminologia estremamente specifica, che soprattutto  nei primi anni di vita del mezzo vede susseguirsi tecniche particolari, talvol- ta fondamentali  per comprendere  la natura  delle immagini che abbiamo davanti. Per questo si è ri- tenuto opportuno  fornire un glossario di base, che aiuti il lettore a entrare all’interno di un mondo nel quale la dimensione tecnica ha un ruolo centrale.

Tavole sinottiche

In ogni storia le tavole sinottiche rivestono un ruo- lo fondamentale di supporto  per il lettore nella ri- costruzione del contesto socio-culturale all’interno del quale si sviluppano gli eventi narrati nel testo. Nel caso della fotografia, queste tavole divengono anco- ra più importanti, proprio perché è nella natura di questo mezzo dialogare costantemente con tutte le manifestazioni del sapere, della storia, della vita quo- tidiana. A partire dalla nascita della fotografia, non c’è evento che non abbia avuto il suo resoconto fo- tografico, non c’è personaggio che non sia stato ri- tratto. Allo stesso tempo, i progressi della scienza si sono spesso riflessi in progressi della tecnica foto- grafica, che a loro volta hanno inciso profondamen- te sul linguaggio. Infine, il confronto tra la fotogra- fia e le arti cosiddette maggiori è stato uno dei temi fondamentali sollevati a partire dal 1839, e quindi an- che gli eventi artistici trovano un rapporto diretto con l’evoluzione del linguaggio fotografico.

Bibliografia

All’interno di questi volumi si trovano due biblio- grafie: la prima è quella che accompagna le mono- grafie e i saggi, destinata a chi voglia approfondire tematiche e autori trattati al loro interno; la secon- da è quella posta in chiusura del volume, che for- nisce una visione complessiva, seppure  sintetica, della ricchissima bibliografia relativa all’intero pe- riodo preso in esame. È organizzata per grandi aree tematiche, che permettono al lettore di individuare facilmente i propri centri di interesse. In questa bi- bliografia generale si è scelto di non fornire volumi monografici dei singoli autori, per i quali si riman- da o alle bibliografie delle singole schede o a quel- le dei numerosi volumi citati.

Isbn (978): 8857207179

Maggiori Info cliccando qui: www.skira.net

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La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

4539c36ecaa8c4c3dd69ff9bdf56994a La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

Il fotografo Edoardo Agresti ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo che parte come sfogo, ma che ci offre interessanti spunti per addentrarci sul particolare ruolo dei fotografi matrimonialisti.

Il caso scatenante è stato un’intervista ad una giovane fotografa di Roma sulla rivista FOTOgraphia. Ecco il passo incriminato “ha lavorato svolgendo servizi di matrimonio (per sopravvivere, sottolinea) e facendo l’assistente di studio per un fotografo di still life”.

Quella sottolineatura sul “per sopravvivere” dimostra un certo risentimento verso quei fotografi che si occupano di matrimoni come se fosse qualcosa di cui vergognarsi e di poco degno di essere elencato fra le proprie attività. Come un lavoro che si deve fare per forza per poter portare a casa i soldi necessari al proprio sostentamento e qualcosa che con l’arte non c’entra nulla. In alcuni casi persino qualcosa di cui vergognarsi.

A pensarci bene ci si dovrebbe chiedere quale sia il motivo dietro a questa brutta nomea che è riservata praticamente ai soli fotografi di matrimonio. È vero che, in questo settore, ci sono molti incompetenti o personaggi che continuano a riproporre la solita vecchia fotografia, ma qui si parla quasi di ostracismo verso un’intera categoria che come tale ha anche talenti da vantare.

Pensate anche solo semplicemente all’aspetto tecnico e pratico. Il matrimonio è un evento che non si può ripetere, ogni espressione va catturata in quell’istante perché può durare una frazione di secondo e ci sono tanti “fronti” da seguire a partire dalla case della sposa, la cerimonia, la festa, gli invitati, gli scherzi ed altro ancora.

Fare un qualsiasi reportage (a parte in guerra) non è sicuramente più semplice. Qui non si può stare a pensare come impostare la fotocamera, devi considerarla come un’estensione del tuo braccio e del tuo occhio e c’è poco margine per gli errori, soprattutto nei momenti importanti. Come dice Agresti tutto conta dalla tecnica all’arte, dal taglio all’approccio con i soggetti e tutto è importante perché il lavoro di un matrimonialista raggiunga il livello desiderato dagli sposi.

Tornando all’intervista il fatto che l’intervistatore non approfondisca questo tema significa che da per scontato la visione dei matrimonialisti come fotografi di serie B. Voi, invece, come la pensate? Se fate matrimoni qual è la vostra esperienza?

Foto | -mrsraggle-
Via | EdoardoAgresti

La brutta nomea dei fotografi di matrimonio é stato pubblicato su Clickblog.it alle 10:00 di mercoledì 27 aprile 2011.

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio
 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio  La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

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Catania, gennaio 2011 – Modelsharing di nudo in studio

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it Catania, gennaio 2011   Modelsharing di nudo in studio

Photo Stories
di Vincenzo & Bessy Di Martino
Catania
photostories@tiscali.it
www.photostories.it

Vincenzo Di Martino e Bessy Stancanelli organizzano un

Modelsharing di nudo in studio.

Lo shooting si svolgerà in studio con set a luce flash e/o continua e sarà aperto ad un massimo 6 partecipanti.

Il format del MS sarà così articolato:
ore 9,30 incontro tra i partecipanti e la modella e allestimento del/i set;
ore 10,30-12,30 shooting;
ore 13,00 – 14,30 pausa
ore 14,30 – 16,00 shooting
ore 16,00 – 16,30 pausa
ore 16,30 – 18,30 shooting.
Il costo sarà di € 70,00 per l’intera giornata o di 50 euro per una mezza giornata.

Per ulteriori informazioni contattateci direttamente ai recapiti più sopra riportati.
Grazie.
Vincenzo Di Martino

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Modelsharing di nudo a Catania – gennaio 2011

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it Modelsharing di nudo a Catania   gennaio 2011

Titolo Evento: Modelsharing di nudo a Catania – gennaio 2011
Autore: vincenzodimartino
Data Evento: 15 Gennaio 2011 (Evento singolo giornaliero)

Photo Stories
di Vincenzo & Bessy Di Martino
Catania
photostories@tiscali.it
www.photostories.it

Vincenzo Di Martino e Bessy Stancanelli organizzano un

Modelsharing di nudo in studio.

Lo shooting si svolgerà in studio con set a luce flash e/o continua e sarà aperto ad un massimo 6 partecipanti.

Il format del MS sarà così articolato:
ore 9,30 incontro tra i partecipanti e la modella e allestimento del/i set;
ore 10,30-12,30 shooting;
ore 13,00 – 14,30 pausa
ore 14,30 – 16,00 shooting
ore 16,00 – 16,30 pausa
ore 16,30 – 18,30 shooting.
Il costo sarà di € 70,00 per l’intera giornata o di 50 euro per una mezza giornata.

Per ulteriori informazioni contattateci direttamente ai recapiti più sopra riportati.
Grazie.
Vincenzo Di Martino

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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NIKON DAY DOMENICA 21 NOVEMBRE 2010

martedì, 16 novembre 2010
listen it it NIKON DAY DOMENICA 21 NOVEMBRE 2010

Caro iscritto,
abbiamo il piacere di comunicarTi che domenica 21 novembre 2010 Ottica Universitaria s.r.l. organizzerà con la partecipazione di Nital s.p.a. un Nikon Day; un’intera giornata dedicata al mondo dei prodotti NIKON!

L’evento, che si svolgerà dalle ore 9,30 presso l’hotel Best Western (Viale Ippocrate, 119 – Roma), sito accanto alla sede del punto vendita, ci darà l’occasione di toccare con mano tutta la nuova gamma delle fotocamere digitali e delle ottiche Nikon e provarle sul momento con l’ausilio di un apposito set fotografico e di modelle.

Ricordiamo che in tale occasione si potranno acquistare prodotti Nikon in offerta e con uno splendido FINANZIAMENTO A TASSO ZERO!

Sono inoltre previsti i seguenti workshop:

· 1) Creative Ligthining System (dalle 11,00 alle 12,30);

· 2) Settaggio fotocamere Reflex e utilizzo dei sofware Nikon (dalle 15,30 alle 17,00)

I partecipanti all’evento avranno diritto ad una pulizia del sensore in via del tutto gratuita.

Per partecipare all’evento è sufficiente recarsi presso il punto vendita di Ottica Universitaria domenica 21 novembre 2010 e consegnare l’invito che può essere scaricato alla pagina www.otticauniversitaria.it

Ti aspettiamo!

www.otticauniversitaria.it

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Luxury Beauty a Catania il 6-7 Novembre

venerdì, 15 ottobre 2010
listen it it Luxury Beauty a Catania il 6 7 Novembre

6-7 Novembre – Catania

Un nuovo incontro fotografico alle pendici dell’Etna nella magnifica struttura alberghiera di Villa Itria, questa volta con il tema il lusso, l’eleganza e la classe magicamente interpretati dalla top model internazionale Dasa.

Avremo a disposizione l’intera struttura, il longue, il ristorante, la piscina interna, l’area wellness, il giardino e le suite.

Creeremo una foto storia di una turista straniera che scopre a poco a poco la bellezza di questo posto alle pendici dell’Etna.
sono previsti scatti in singolo e in gruppo di fashion, glamour e nudo artistico.

http://www.nikonclubitalia.com/forum/index.php?act=attach&type=post&id=51741

tutte le info e per le prenotazioni: www.eurossproject.com

ultimi posti disponibili!

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Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II

Lo scorso aprile vi avevamo raccontato di un polpo che aveva rubato una compatta e si era dato alla fuga mentre stava riprendendo il fondale in modalità video.

Un caso analogo è recentemente capitato a Travis Matteson. Era sott’acqua con una Canon 5D mark II quando una manta gli si è avvicinato ed ha deciso di scappare afferrando con la bocca la reflex. Un cameraman subacqueo ha ripreso l’intera sequenza.

Travis è riuscito a recuperare la “refurtiva” dopo 8 minuti di inseguimento. Sicuramente avrà tirato un sospiro di sollievo rientrando in possesso di tutta l’attrezzatura.

Via | Petapixel

Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di lunedì 13 settembre 2010.

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Spettacoli di luce con i laser, un pericolo per i sensori

mercoledì, 21 luglio 2010
listen it it Spettacoli di luce con i laser, un pericolo per i sensori

In questo video potete vedere il momento esatto in cui un fascio di luce colpisce il sensore di una Canon 5D mark II danneggiando irreparabilmente un’intera fila di fotorecettori.

Questo genere di proiettori sono sviluppati per impedire che si possano verificare danni accidentali all’occhio umano, ma non si può dire la stessa cosa per i normali sensori di fotocamere e videocamere. Essendo sono molto sensibili a questo problema dovreste fare sempre attenzione ad impedire l’ingresso diretto di un fascio di luce attraverso l’obiettivo.

Via | Planet5D

Spettacoli di luce con i laser, un pericolo per i sensori é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di mercoledì 21 luglio 2010.

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Fotolia sul vostro desktop

mercoledì, 23 giugno 2010
listen it it Fotolia sul vostro desktop

Il leader europeo nel microstock lancia Fotolia Desktop, la prima applicazione Adobe AIR dedicata alle immagini di stock

 

ROMA, 22 giugno 2010 – Da oggi, per la prima volta, milioni di utilizzatori di immagini di stock hanno la possibilità di effettuare ricerche e scaricare foto, vettoriali e video direttamente dal loro desktop, con Fotolia Desktop.

Sviluppata sulla potente piattaforma Adobe AIR e quindi compatibile con MacOS X, Windows e Linux, la nuova applicazione gratuita porta direttamente nelle mani e sul desktop di grafici, designer e photoeditor di tutto il mondo l’intera collezione Fotolia di oltre nove milioni di contenuti digitali in alta risoluzione.

Immediatamente scaricabile ed installabile da www.fotolia.it/desktop, Fotolia Desktop consente attività in precedenza non disponibili via browser, quali:

  • Acquisto e download con un click
  • Interfaccia drag and drop per lightbox, gallerie e carrello
  • Trasferimenti multipli di file
  • Creazione illimitata di gallerie personalizzate per tema o nome cliente
  • Funzioni ottimizzate di ricerca rapida o avanzata
  • Supporto per acquisto immediato di crediti e abbonamenti

 

“Con Fotolia Desktop, i quasi due milioni di iscritti Fotolia hanno a disposizione una modalità innovativa di ricerca sul nostro catalogo e gestione delle immagini scaricate,”, dichiara Thibaud Elzière, co-fondatore di Fotolia e Vice Presidente Sviluppo Prodotto. “Cerchiamo continuamente idee fuori dagli schemi ordinari per progettare nuovi prodotti e servizi in grado di prevenire le esigenze dei nostri clienti.”

 

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Fotolia Desktop - Welcome

 

La nuova applicazione Fotolia Desktop, localizzata in 13 lingue e che ha richiesto mesi di sviluppo, è la prima del suo genere nell’industria del microstock, e segue il percorso già tracciato con il recente rilascio dei plug-in per Microsoft Office. L’obiettivo di Fotolia è da un lato migliorare l’user-experience e la facilità di utilizzo per i clienti, e dall’altro portare ad ulteriori livelli evolutivi l’integrazione con i partner, dalle maggiori software house mondiali – Microsoft e Adobe – alle centinaia di partner API che hanno già integrato il catalogo Fotolia nelle loro applicazioni on-line.

 

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Fotolia Desktop - Schermata iniziale

 

I frutti degli accordi con Microsoft e Adobe sono un esempio del continuo impegno di Fotolia nel collaborare con protagonisti innovativi e le tecnologie più avanzate. Fotolia continua a distinguersi tramite la promozione dei propri collaboratori creativi attraverso partnership aziendali e di marketing localizzate.

 

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Fotolia Desktop - Ricerca immagine

 

Fotolia
Con filiali in 13 paesi e siti in 12 lingue, è leader in Europa nel mercato microstock.
Fotolia rende disponibile un database di oltre 9.000.000 di immagini, vettoriali e video da scaricare in alta risoluzione con licenza Royalty Free, per un uso professionale e a prezzi imbattibili (a partire da 0,75€ per immagini singole e da soli 0,14€ in abbonamento).
Quasi due milioni di professionisti nel mondo scelgono Fotolia per le loro esigenze di comunicazione: con una collezione di oltre 9 milioni di immagini tra le quali scegliere, su Fotolia c’è! Trovala su www.fotolia.it

3442b9fe8fae9124206ca7bd9156b5e2 Fotolia sul vostro desktopContatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.62

 

 

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Brasil Arquitetura – Workshop Architettare il paesaggio rurale

sabato, 5 giugno 2010
listen it it Brasil Arquitetura   Workshop Architettare il paesaggio rurale

L’iniziativa

CASARTARC – La casa per l’Arte e l’Architettura – in collaborazione con plug_in – laboratorio di arti multimediali – e con il Comune di Settimo Torinese (TO) con il patrocinio della Fondazione ECM di Settimo Torinese, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Ordine degli Architetti e Paesaggisti della provincia di Torino, Brasil Ministério da Cultura e la Associação dos Amigos dos Moinhos do Vale do Taquari, organizza un Workshop dal titolo “Architettare il paesaggio rurale”. Il Workshop è rivolto a tutte le figure professionali che, a vario titolo, risultano coinvolte nei processi di trasformazione dei luoghi a differenti livelli di scala, dalla pianificazione alla progettazione ed alla realizzazione degli interventi, con specifico riferimento al contesto urbano-rurale; potranno partecipare architetti, ingegneri, paesaggisti, designer, ma anche funzionari e tecnici di Enti pubblici ed amministratori. Il Workshop avrà luogo con il raggiungimento di un numero minimo di 20 partecipanti e sarà limitato ad un numero massimo di 30 partecipanti: per l’iscrizione farà fede la data di ricevimento del fax o dell’e-mail con la domanda di partecipazione debitamente compilata. Nel caso in cui non venisse raggiunto il numero minimo di partecipanti le quote di iscrizione già versate verranno interamente restituite. Il Workshop si terrà nel Comune Settimo Torinese (TO) presso i locali della Giardinera – Via Italia n.90 bis nei giorni 28-29-30 giugno 2010.

Le finalità

Il Workshop nasce in relazione alla
MOSTRA DEL BRASIL ARQUITETURA A ROMA
A TRADIÇÃO DO NOVO / LA TRADIZIONE DEL NUOVO
Il museo del Pane e altri progetti.

Esposizione dei progetti dello studio Brasil Aquitetura di Marcelo Ferraz e Francisco Fanucci

www.casartarc.org

Il Workshop è stato pensato come un vero e proprio laboratorio di progettazione sul campo, in particolare si analizzerà l’architettura rurale presente sul territorio in questione, interstiziale rispetto al paesaggio urbano, ed il suo riuso con destinazioni diverse e identificazione di nuovi e contemporanei elementi architettonici. Obbiettivo del workshop è di analizzare e sintetizzare i risultati dello stesso per individuare quali direzioni possa assumere un intervento architettonico contemporaneo di riconversione sostenibile della realtà edificata di tipo rurale. L’ambito d’interesse è stato individuato nella Cascina Bordina che si trova in un’area già oggetto di studi e destinata a future trasformazioni urbanistiche (progetto della Tangenziale Verde – P.R.U.S.S.T. 2010 Plan); il workshop si pone quindi come obbiettivo lo studio del riuso della cascina stessa e delle sue funzioni. Viene quindi proposta una progettazione attenta alla tipologia originaria ma che integri ed interpreti in chiave contemporanea la nuova destinazione e la sua fruizione. I risultati del Workshop potranno costituire la base per futuri approfondimenti progettuali da parte dell’Amministrazione comunale di Settimo Torinese: il materiale prodotto all’interno del Workshop potrà costituire documentazione informativa da utilizzare per una futura progettazione. CASARTARC, plug_in ed il Comune di Settimo Torinese nonché gli enti patrocinanti si riservano la facoltà di pubblicare, in tutto o in parte, i progetti prodotti dai partecipanti al Workshop, senza nulla dovere loro, salvo la citazione dell’autore. In ogni caso il materiale prodotto non costituirà titolo per l’assegnazione di incarichi di alcun genere. La docenza sarà rappresentata dagli architetti Marcelo Ferraz, Francisco Fanucci, Emanuele Piccardo e dal referente dell’amministrazione comunale.

Attestato di partecipazione ed esposizione lavori

Al termine del Workshop ai partecipanti sarà rilasciato un Attestato finale di frequenza. Durante la tavola rotonda d’inaugurazione della mostra, prevista per il giorno 01 luglio ore 18.30, si svolgerà la presentazione del lavoro svolto con relativo dibattito. Il progetti realizzati durante il workshop saranno oggetto di una mostra nei locali della Giardinera in Settimo Torinese.

Iscrizione

La partecipazione al Workshop è subordinata al versamento di una quota di iscrizionecomplessiva di Euro 200,00

Il versamento dovrà essere effettuato mediante bonifico bancariointestato a CASARTARC codice IBAN IT90Z0893031030000070130812 indicando come causale – “Iscrizione Workshop Architettare il paesaggio rurale”. Copia dell’avvenuto versamento dovrà essere inviata alla Segreteria di CASARTARC unitamente al modulo d’iscrizione scaricabile dal sito www.casartarc.org all’indirizzo info@casartarc.org o via fax al numero +39-011.8028253 entro e non oltre il giorno 15 giugno 2010.  Il mancato ricevimento dei documenti dimostrativi l’avvenuto pagamento entro i termini stabiliti costituirà motivo di esclusione del richiedente dal Workshop.

La quota di iscrizione al Workshop comprende:

- l’iscrizione

- il materiale didattico

- i pranzi e i coffee-break

La quota di iscrizione al Workshop non comprende:

- i pernottamenti

- tutto quanto non espressamente indicato nel presente bando

La sottoscrizione del Modulo di iscrizione comporta l’accettazione espressa ed integrale del presente Bando di partecipazione. In nessun caso, ivi compreso quello di abbandono del Workshop da parte dei partecipanti, la quota d’iscrizione verrà rimborsata. Ulteriori dettagli verranno comunicati ad iscrizione avvenuta

Informazioni

Segreteria CASARTARC

Tel.: +39-011.8028391

Fax: +39-011.8028253

Cell: +39-349.7658218

E-mail: info@casartarc.org

barbara.salomone@casartarc.org

CASARTARC – La casa per l’Arte e l’Architettura in collaborazione con plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali e con il Comune di Settimo Torinese (TO)

patrocinio della Fondazione ECM di Settimo Torinese, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Ordine degli Architetti e Paesaggisti della provincia di Torino, Brasil Ministério da Cultura e la Associação dos Amigos dos Moinhos do Vale do Taquari

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“PENTH-MI. Piazza della parola” di Christian Cristoforetti

lunedì, 24 maggio 2010
listen it it “PENTH MI. Piazza della parola” di Christian Cristoforetti

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Quando hai tutto ma ti sembra di aver perduto le cose importanti, è il momento di guardare altrove, lontano, o forse solo con più attenzione quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, alla quotidianità che non mente mai sulla nostra natura, sui bisogni imprescindibili che ci fanno percorrere tutti i giorni la strada giusta o quella sbagliata.

Questo bisogno di arricchire il proprio sguardo di quotidianità e punti di vista diversi può condurre ovunque, dal marciapiede sotto casa al villaggio aborigeno, ma puntare lo sguardo sul profondo legame che abbiamo con la terra, il territorio e quelle pratiche millenarie che hanno attraversato le soglie del tempo e resistito alle derive del progresso, ha il potere di mostrare l’essenziale, quello di cui abbiamo sempre avuto bisogno e dovremmo riscoprire o non dimenticare.

Un legame che la sensibilità di alcuni fotografi individua meglio di altri, e alle volte finisce per caratterizzarne lo sguardo e gli obiettivi, come nel caso dell’ingegnere e fotografo trentino Christian Cristoforetti, Mountain Forum Global Prize 2007 “ICIMOD”, che collaborando con istituti di ricerca etnografica e sociale e case editrici nazionali ed internazionali, ha ritratto tradizioni artigianali ed esistenze profondamente legate alla terra e ai suoi frutti, ha seguito le tracce dei grandi greggi transumanti dell’arco alpino, e raccontato la quotidianità dell’Africa rurale nel progetto in progress “PENTH-MI. Piazza della parola”.

PENTH-MI
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Dopo un ampio lavoro di indagine condotto tra i pastori “nomadi” dell’arco alpino nel quadro del progetto Alpinet Gheep, raccolto nel volume edito da Giunti “PASTORI NELLE ALPI. Storia e testimonianze” e in mostra al 57° Trento Film Festival, Christian Cristoforetti è partito per l’Africa, con l’obiettivo di condividere con il mondo intero le immagini, i ritmi e i rituali di un paese profondamente legato alla madre terra, sicuramente in antitesi con quello occidentale, ma forse proprio per questo da salvaguardare.

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Mentre una parte del mondo muore per far vivere a pochi un vita effimera, e l’Africa si impoverisce a causa di politiche economiche e sociali votate al profitto di paesi che contraccambiano con briciole e rifiuti, PENTH-MI, in lingua wolof (o Uolof) “piazza della parola” e nome della storica radio che nel corso degli anni settanta ha dato voce ai contadini del sud del Senegal, si propone di mostrare da una prospettiva diversa modelli di esistenza alternativi a quelli occidentali.

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Nel progetto rivolto alle comunità senegalesi che orbitano attorno al villaggio di Burukundà, nella fascia semi-desertica del Sahel, dove i villaggi rurali sorgono attorno al pozzo comune dell’acqua, e la comunità di agricoltori, pastori, pescatori, lavoratori stagionali e piccoli artigiani di popolazioni indigene provvede ad ogni bisogno, lontana anni luce da asfalto, illuminazione, criminalità e discriminazione, la fotografia in bianco e nero di Christian Cristoforetti, scelta per riproporre toni e atmosfere dei villaggi rurali africani di oggi come nelle immagini di inizio secolo, mostra le emozioni e i ritmi della quotidianità, rafforzata da interviste, leggende, proverbi e canzoni locali, nel tentativo di salvaguardarne una cultura tradizionale esclusivamente orale.

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Un grande progetto con l’obiettivo di “distribuire farmaci e vestiario di prima necessità, favorire la scolarizzazione di base, sviluppare un percorso di mediazione culturale, avviare un progetto di indipendenza alimentare che punta sullo sviluppo dell’allevamento e dell’agricoltura sostenibile, la realizzazione un nuovo pozzo comunitario per i villaggi, la costruzione di un piccolo magazzino per lo stoccaggio dei prodotti comuni dell’agricoltura, e la fornitura di bestiame e sementi per sanare la situazione di insufficienza alimentare, che interessa l’intera regione sin dalla siccità degli anni Settanta”.

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Un progetto in progress che beneficia del sostegno dell’associazione rurale Box Suxali Sunu Gox, partner locale del progetto “KOM – KOM”, promosso dalla Onlus di volontariato “La Savana”, che opera in Senegal con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, Assessorato alla Solidarietà Internazionale e alla Convivenza.

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Una selezione di immagini del reportage di “PENTH-MI”, è stata recentemente esposta nell’ambito della manifestazione di arte e giornalismo “Rintracciarti CARTA BIANCA: il diritto di sapere, il dovere di informare”, presso il Palazzo della Ragione di Mantova.

Dal 3 al 18 giugno, il Festival ECONOMIA di Trento ospiterà 37 stampe fine art (Epson Professional bianco nero, 50×70 cm) montate su lastra composita di alluminio (dibond) e 7 gigantografie su tela pittorica (180×180 cm) del reportage di Christian Cristoforetti negli spazi di palazzo Saracini Cresseri, ma le immagini itineranti a caccia di spazi pronti ad accoglierle e occhi desiderosi di guardare, potrebbero anche essere presto raccolte in un libro.

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Le fotografie raccontano l’arrivo nel villaggio di Burukundà e i ritmi della comunità nei giorni immediatamente successivi, e in un certo senso sono anche un omaggio a Mamadou, presidente della onlus “La Savana”, un tempo pastore peul del sud del Senegal, che la siccità ha spinto ad affrontare un viaggio clandestino attraverso l’Algeria, la Libia, la Grecia e infine l’Italia, e dopo quasi quaranta anni può far ritorno al suo villaggio portando con se un fotografo (Christian Cristoforetti), tanti progetti e un nuovo pozzo …

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CORPI MACCHINA:
Nikon D2X e D200

OBIETTIVI:
Nikon 10.5/2.8; 12-24/4; 18-200/3.5 – 5.6 VRII; 50/1.2; 300/2.8

LAMPEGGIATORI:
Flash Nikon SB900 e SB600

“PENTH-MI. Piazza della parola” di Christian Cristoforetti é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 24 maggio 2010.

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Kashmir di Andy Spyra

sabato, 22 maggio 2010
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Confini talvolta incerti (l’area occupata dal Ghiacciaio Siachen) e il più lungo conflitto irrisolto nella storia delle Nazioni Unite per rivendicare la sovranità dell’intera regione, hanno reso il Kashmir una “valle di lacrime”.

Nonostante le presenza di risorse naturali rispetto al resto del subcontinente indiano, in seguito ai numerosi conflitti questo paese incastonato tra Cina, India e Pakistan, si è progressivamente impoverito, perdendo più di 60.000 vite e disperdendone 10.000, situazione che India e Pakistan in possesso di armi atomiche rendono ancora più precaria e drammatica.

Kashmir di Andy Spyra è il risultato di diversi viaggi in un paese sconvolto dai conflitti, di uno sguardo profondamente coinvolto dal paesaggio, dalla gente e dall’atmosfera, pronto a tornare per documentare quello che il giovane fotografo tedesco ha definito “Paradise on earth”. Al momento il progetto fotografico è in mostra alla c/o gallery di Berlino, on line tra i reportage di getty images, mentre dal 16 al 20 giugno sarà al Lumix Festival for young photojournalism di Hannover.

Kashmir di Andy Spyra
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