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CALENDARIO PER I PROFUGHI SAHRAWI

mercoledì, 21 ottobre 2009

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“Obiettivo Sahrawi”

Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi , sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle ) che anche una banale rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.
Ventina Roversi – Di Meo Giulio

01 gennaio 2010

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una sul lavoro minorile in India e di una con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’ alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’ è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’ nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

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Paradossi e disarmonie nelle scienze e nelle arti

sabato, 25 luglio 2009

PARADOSSI E DISARMONIE NELLE SCIENZE E NELLE
A cura di: Mimma Bresciani Califano
Editore: Olschki
Collana: Fondazione Carlo Marchi – Quaderni, vol. 35
Pagine: X – 204
Illustrazioni: 33 figure nel testo
Formato: 17 × 24 cm
: 2008
Codice ISBN: 978-88-222-5750-5
Prezzo (di copertina): 22,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lfcalifano.htm
Dal paradosso del mentitore al paradosso di Russell fino al paradosso EPR al quale si lega l’enigmatico mondo dei quanti. Dall’importanza della simmetria nella struttura degli oggetti del mondo naturale al problema della rottura della simmetria e ai rapporti tra materia e antimateria. La modernità linguistica e paradossale di Queneau e una lettura filosofica della Meditazione milanese di Gadda. I fenomeni artistici, una contraddittoria analisi intellettuale. Il comico e il tragico in filosofia. Aspetti contraddittori nello studio dell’identità personale.
SOMMARIO
Mimma Bresciani Califano, Introduzione. Paradossi e disarmonie nelle scienze e nelle
Sergio Bernini, Paradossi logici
Maria Luisa Dalla Chiara, Roberto Giuntini, Giuliano Toraldo Di Francia, Paradossi e enigmi nel mondo dei quanti
Salvatore Califano, Simmetrie e asimmetrie nel mondo fisico
Piero Tani, Alcuni paradossi nella teoria delle decisioni
Mimma Bresciani, Raymond Queneau e il gusto del paradosso
Manlio Iofrida, Le disarmonie di Gadda: una lettura della meditazione milanese
Roberto Casati, Che cosa spiega una teoria dell’?
Alessandro Pagnini, Il filosofo e il comico
Arnaldo Ballerini, I paradossi della identità personale
Elena Esposito, I paradossi della moda
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lfcalifano.htm

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The Derveni Papyrus: il più antico libro in greco che si sia conservato. Per la prima volta le immagini e il testo integrale

sabato, 25 luglio 2009

THE DERVENI PAPYRUS
Introduction and Commentary by: T. Kouremenos, G.M. Parássoglou, K. Tsantsanoglou
Editore: Olschki
Lingua: Inglese
Collana: Studi e testi per il “Corpus dei papiri filosofici greci e latini”, vol. 13
Pagine: XVI-310
Formato: 17 × 24 cm
Illustrazioni: 30 tavole fuori testo
: 2006
Codice ISBN: 88-222-5567-4
Prezzo (di copertina): 37,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lgpapyrus.htm
Tra le ceneri di un rogo funebre sparse sopra una sepoltura del IV secolo a.C., scoperta casualmente nel corso di lavori stradali presso la località di Derveni (una decina di km a nord-est di Salonicco, in Macedonia), fu rinvenuto più di quarant’ fa, nel 1962, un rotolo carbonizzato di papiro, il primo che ci sia stato restituito dal suolo ellenico, e insieme il più antico “libro” in greco che, almeno parzialmente, si sia conservato.
Ricomposto in sequenza continuativa dai numerosi frammenti derivati dalle delicate operazioni di svolgimento, che ebbero luogo già negli immediatamente successivi alla scoperta, il rotolo si è rivelato essere un trattato, in cui lo sconosciuto autore espone le sue concezioni sul mondo e la natura delle cose, interpretando in chiave filosofica un testo cosmogonico in esametri di chiara matrice orfica. Evidente l’enorme importanza di questo testo per la storia dell’orfismo, della religione e del pensiero filosofico greco del periodo pre-aristotelico.
Dopo varie anticipazioni più o meno complete, ma comunque non autorizzate, che si sono succedute nel corso degli ultimi quarant’, quella che qui si presenta è la prima edizione ufficiale del rotolo.
Gli autori forniscono il testo integrale in doppia trascrizione (diplomatica e letteraria) con apparato papirologico, traduzione completa e commento puntuale, con indice delle parole.
Parte integrante del volume sono le tavole fotografiche, che offrono per la prima volta le

(continua…)

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WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

lunedì, 13 luglio 2009

WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

libero tra e natura

TERZO APPUNTAMENTO

I MATINÉE: LE MOSTRE

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum, ore 11

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso. / Don’t Look Now, ore 11

Continuano con successo gli appuntamenti con i Week-end al museo, organizzati dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. In programma sabato e domenica prossima altri due matinèe questa volta dedicati alla Infinitum, al Museo Fortuny e alla riapertura del II piano di Ca’ Pesaro, con la Non voltarti adesso/ Don’t Look Now.

Di seguito le descrizioni dettagliate:

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, IN-FINITUM

In-finitum esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui , scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Molti sono gli artisti che si sono misurati con il tema dell’infinito, interpretandolo secondo concetti e rappresentazioni proprie alla cultura di appartenenza. In sono presenti, tra le altre, opere di Francis Bacon, Joseph Beuys, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Antonio Canova, Gérard Gasiorowski, Alberto Giacometti, Francesco Hayez, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Joan Miró, George Romney, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Diego Velasquez e molti altri, ma molteplici, quasi infiniti, sono gli stimoli, gli accostamenti, le interazioni con esiti diversi del pensiero e del fare artistico di tutti i tempi e i continenti. L’esperienza proposta seguirà le linee guida dell’esposizione che suggeriscono una lettura multidisciplinare del concetto di infinito inteso come percorso di conoscenza e viaggio spirituale.

Docenti: Caterina De March e Vittorio Pajusco

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’ Moderna, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso / Don’t Look Now

Riapre uno degli spazi espositivi più monumentali e prestigiosi di Venezia: il secondo piano di Ca’ Pesaro. Oltre mille metri quadri di eccezionale pregio architettonico e di impagabile qualità luminosa, con sette ampie sale utilizzabili e ventiquattro finestre sul Canal Grande e sui tetti della città. Per più di trent’ adibito a deposito delle oltre duemila opere della Galleria Internazionale d’ Moderna, è ora restituito alla funzione museale, con un allestimento minimalista e un nucleo d’opere di grandi dimensioni e straordinaria importanza nella storia artistica della città e del paese. In questi spazi, fino al 4 ottobre, è ospitata la Non Voltarti Adesso, che presenta una selezione di opere di dieci artisti italiani, a 100 dalle riunioni in queste stesse sale degli artisti “capesarini”. É organizzata in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa e si realizza con il sostegno di Vhernier e con il contributo della Fondazione Nicoletta Fiorucci.

Docente: Silvio Fuso

Le attività di Week-end al museo si suddividono come sempre in corsi e matinée: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.

Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it - Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

In allegato due degli allestimenti al Museo Fortuny e a Ca’ Pesaro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI:

I MATINÉE (sabato e domenica, ore 11)

Le mostre: 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 26 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum; 3 ottobre, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 4 ottobre, Museo Correr – Futurismo 100

Il mito di Venezia a Palazzo Ducale: 12 e 13 settembre

Percorsi settecenteschi: 17 (Casa di Carlo Goldoni) e 18 ottobre (Ca’ Rezzonico)

Nei depositi del museo: 19 (Palazzo Mocenigo) e 20 dicembre (Museo di Storia Naturale)

I CORSI (sabato, ore 11 /17; domenica, ore 10 /14)

Palazzo MocenigoIl monogramma: laboratorio di pittura e ricamo: 19 e 20 settembre; 10 e 11 ottobre

Ca’ Pesaro – La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia: 26 e 27 settembre; 12 e 13 dicembre

Museo Correr – Il libro d’artista: 24 e 25 ottobre; 28 e 29 novembre;

Ca’ RezzonicoL’arcadia ritrovata: 7 e 8 novembre

Palazzo MocenigoTessuti annodati. I tappeti Gabbeh

14 e 15 novembre

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it – www.museiciviciveneziani.it

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Photoshop CS4. Per Windows e Macintosh

domenica, 7 giugno 2009

NOVITA’ MAGGIO 2009

PHOTOSHOP CS4. PER WINDOWS E MACINTOSH
Autori: Elaine Weinmann, Peter Lourekas
Editore: Tecniche Nuove
Pagine: 454
Rilegatura: brossura
Formato: 17 x 24 cm
: maggio 2009
ISBN: 978-88-481-2337-2
Prezzo (di copertina): 59,00 Euro

PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lhphotoshop.htm

(continua…)

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Giornata Internazionale dei Musei (con Tavola rotonda su Musei e Turismo) Venezia, Museo Correr Lunedì 18 maggio 200 (9.30-13.30)

domenica, 17 maggio 2009

musei

Giornata Internazionale dei Musei
Venezia – Museo Correr – Salone da Ballo
Lunedì 18 maggio 2009, ore 9.30-13.30
In collaborazione con: Con il patrocinio di:
Touring Club Italiano Regione del Veneto
Fondazione Musei Civici di Venezia

Musei e Turismo
per una politica di sistema nel Veneto
Tavola rotonda
COMUNICATO STAMPA
Lunedì 18 maggio, onorando una tradizione che affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, tutti i musei del mondo celebreranno la Giornata Internazionale dei Musei, indetta dall’International Council of Museums (ICOM), la principale organizzazione internazionale non governativa affiliata all’UNESCO con funzioni consultive in materia di politiche museali.

Come di consueto dalla Maison dell’UNESCO è venuto l’invito ad affrontare un tema particolare della gestione museale, che quest’ è stato identificato nello strategico rapporto tra MUSEI E TURISMO.

I responsabili dei Musei del Veneto hanno accolto l’invito parigino e si riuniranno nella prestigiosa sede del Salone da Ballo del Museo Correr a Venezia lunedì 18 maggio con inizio alle ore 9.30, per dar vita ad un serrato confronto con gli operatori del turismo, in una tavola rotonda che si annuncia densa di contenuti e di stimoli e alla quale è annunciata la significativa partecipazione delle direzioni regionali competenti.

(continua…)

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7^ Festa della Fotografia d’Autore

sabato, 14 marzo 2009