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Articoli marcati con tag ‘impatto’

Workshop fotografici in alta quota

sabato, 4 luglio 2009

photofarmWorkshop Reportage Alpinistico Punta Castore
Dal 23 al 24 Agosto 2009
Con Mirko Sotgiu e la guida alpina Luca Machetto

Reportage in alta quota! Oltre 4000m, una vera salita alpinistica, assistiti da guida alpina, solo a quote cosi alte possiamo realizzare di sicuro impatto visivo, ampi spazi aperti, creste affilate, giochi di luce fra i pendii ripidi, ampie distese glaciali, aree crepacciate offrono incredibili spunti fotografici. Qui la natura offre il suo lato più estremo, zone non vivibili per la maggior parte di animali. Durante la salita del primo giorno vedremo come l’ambiente dal pascolo d’alta quota diventa sempre più aspro e desertico. L’alta ha sempre affascinato l’uomo e la creatività del fotografo. Non sono molti i fotografi che si spingono fino a queste quote, occorre oltre ad una preparazione tecnica anche una conoscenza dell’ambiente montano e buone capacità alpinistiche. Fotografare in alta quota permette di scoprire un ambiente, oggi a rischio, dove la natura conserva sapientemente la sua forza, l’acqua, il ghiaccio.
Dopo il successo dei workshop in Vallee Blanche a 3800m, questa volta vi proponiamo un workshop /alpinistico di due giorni oltre 4000m raggiungendo punta Castore a 4221m.
Il Castore è una vetta di facile ascensione in condizioni climatiche normali, la lunga cresta finale è un balcone su tutte le vette del massiccio del Monte Rosa. La posizione centrale di questa vetta permette di spaziare lo sguardo dal Cervino, Monte Bianco, Gran Paradiso, Gran Combin, Alpi Bernesi.
Si consiglia prima di effettuare il workshop un minimo di acclimatamento a quote intermedie, si tratta di una salita in due tappe, una escursionistica il primo giorno ed una alpinisitica a quote elevate il secondo. Le salite sono assistite da Luca Machetto guida alpina.

Luogo: Gressoney (Staffal)
Corso: 23 e 24 Agosto 2009
Pernottamento al Rifugio Quintino Sella 3585m ( http://web.tiscali.it/rifugioquintinosella/)
Prenotazioni entro 25 Luglio 2009

1° Giorno: incontro ore 9:30 presso il piazzale funivia a Staffal breve briefing. Salita al Colle Bettaforca 2800m e inizio della salita escursionistica, ci fermeremo nei punti più interessanti, la prima parte di corso prevede teniche di esposizione in digitale/pellicola, trucchi in alta montagna, composizione, scelta degli obiettivi, uso del flash in fill-in. La salita offre panorami molto ampi, la flora che incontreremo lungo il percorso è quella che per prima colonizza le aree lasciate dai ghiacciai come la Linarea alpina e i licheni.
Arrivo al rifugio Quintino Sella 3585m, sistemazione, briefing, accorgimenti su come preparare lo zaino, della morena glaciale e tramonto. Dopo cena notturna.
Dislivello in salita: 1400 m
di percorrenza: 4/4:30h (i tempi sono escursionistici con pause ma non comprendono le pause fotografiche)
Difficoltà: EE

2° Giorno: Partenza presto la mattina, prima che il sole sorga, le cordate lungo il ghiacciaio creeranno interessanti disegni di luce, una volta pronti percorreremo il ghiacciaio fino al colle del Felik da dove potremo fotografare l’alba con vista sui Lyskamm e il ghiacciaio del Felik, la vetta del Castore e la sua cresta.
Assisti fotograficamente, vi verranno consigliati, trucchi, come esporre e comporre, filtri e impostazioni della macchina fotografica per non perdere lo spettacolo del crepuscolo a quote elevate.
Una volta salito il sole continueremo la salita dedicandoci al reportage alpinistico, l’uso della profondità di campo, accorgimenti per fotografare in cresta/vetta. Rientro per la via di salita.
Sia la discesa che la salita prevedono pause per fotografare che saranno scelte dal fotografo/guida nei momenti e luoghi più interessanti. Rientro al rifugio Q.Sella, de-briefing, pausa riposo, rientro a Bettaforca per sera. (Discesa in funivia o jeep a Gressoney)
Quota partenza: 3585 m Rif Q.Sella
Quota arrivo: 4221 m
Dislivello: 636 m in salita e discesa + discesa dal rifugio con altri 649 m (totale discesa 1285m)
Tempi: 4h per la salita (consideranto pause fotografiche)
Difficoltà: F (alpinistico)

Precauzioni: A differenza del workshop Alta Quota in Vallee Blanche, questo corso prevede una buona esperienza escursionistica e una minima alpinistica, nonostante l’assistenza della guida è necessario avere un buon allenamento dato il particolare dislivello del primo giorno e la quota del secondo. Giorni prima del corso via forum/skype si terrà un briefing su come preparare lo zaino/pesi, scelta dell’attrezzatura fotografica, abbigliamento.
Il percorso verrà deciso a seconda delle caratteristiche del ghiacciaio.

Abbigliamento richiesto di montagna, vestirsi a strati, ghette, crema solare e occhiali con protezione UV.

Quota di partecipazione: 390 euro (sconto per soci CAI / partecipanti che possiedono attrezzatura) La quota comprende, corso, assistenza guida alpina per due giorni, eventuale noleggio imbrago e ramponi, attrezzatura alpinistica quali corde, picozze/bastoni, trattamento in rifugio pernottamento e mezza pensione (cena e colazione), funivia/jeep. Non comprende abbigliamento tecnico per la montagna, scarponi, pranzi al sacco/rifugio, extra e tutto cio che non è menzionato in “la quota comprende”

Mirko Sotgiu fotografo di natura, montagna e viaggi
http://www.alpinfoto.it – E-mail: info@alpinfoto.it
PhotoFarm scuola di naturalistica e reportage – http://www.photofarm.it
Mirko Sotgiu – Alpinfoto  Via Stazione 41a – 20040 Usmate – Velate (MB)
Ph. +39 039  5989854 – +39 328 9275353
P. 05405240960

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STEFANO LUPATINI – I WAS A FOOTBALL PLAYER

sabato, 4 luglio 2009

STEFANO LUPATINI – I WAS A FOOTBALL PLAYER

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 25 DALLE 19.00
ASSAB ONE
VIA ASSAB 1
DAL 25 GIUGNO al 17 Luglio 2009
da martedì a venerdì 15.00/ 19.00
ASSAB ONE
associazione promozione contemporanea

tel +39 02 2828546 | fax +39 02 26111752 | info@assab-one.org

Ambrosia e Nowhere Gallery Presentano ad ASSAB ONE l’esposizione conclusiva del progetto di Stefano Lupatini a sostegno della ONLUS: Campagna Italiana Contro le Mine.
A cura di Francesca Pasini.
Interventi Critici di: Teresa Iannotta, Francesca Pasini, Giorgio Verzotti.
Durante la serata verrà presentato l’omonimo libro d’Artista e il video-documentario PAZI SARAJEVO con musiche di Michelangelo Carbonara.
Stefano Lupatini ha lavorato a questo progetto per tre ; questa quarta ed ultima fase documenterà per intero tutto il progetto, dall’apertura della prima fino alle proiezioni del video-reportage realizzato in Bosnia-Erzegovina. Per tutto il periodo dell’esposizione saranno raccolti fondi da destinare a Campagna contro le mine.
Linea temporale del progetto:
2007.6 Ottobre, I WAS A FOOTBALL PLAYER, Gestalt Gallery, Pietrasanta.
2008. 21 Febbraio, I WAS A FOOTBALL PLAYER, Nowhere Gallery, Milano.
2008. Giugno, prima donazione a Campagna Italiana contro le Mine e viaggio in Bosnia-Erzegovina.

I WAS A FOOTBALL PLAYER è l’ che diventa mezzo di denuncia e che sostiene opere d’impatto sociale, produrre una mina costa pochi euro bonificarla circa mille.
I WAS A FOOTBALL PLAYER è la forza e la capacità di riuscire a riunire attraverso l’, di cui la stessa raccolta fondi è parte integrante, un numero indefinito di persone che assieme si muovono e lavorano per perseguire lo stesso obiettivo.

“…Lupatini parla della guerra ma si tiene lontano da ogni spettacolarizzazione: il “paesaggio con naufragio”
è pur sempre una scena avvincente, un eroe negativo è pur sempre un eroe, e quindi se ne tiene alla larga.
Parla invece di qualcosa di molto più prosaico e banale, le mine antiuomo, che si continuano a produrre
nonostante un trattato (Ottawa, 1997) le abbia messe al bando. Le guerre o guerriglie finiscono, ma le mine
antiuomo restano e fanno strame di ……” Giorgio Verzotti per I was a football player.

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Galleria Aus18_Die Lücke_Donatella Simonetti_Giovedì 18 giugno 2009

domenica, 14 giugno 2009

att2

Die Lücke

Donatella Simonetti

a cura di Barbara Meneghel

Inaugurazione
giovedì 18 giugno 2009
ore 19.00
via Ausonio, 18 _ Milano

18 giugno – 25 luglio 2009

Nella figurativa contemporanea, una città può essere letta come un campo quasi-neutro di forze visive ed emozionali. Per la sua prima personale da Aus18, Donatella Simonetti presenta una serie di scatti urbani il cui impatto formale si colloca al limite dell’astrazione, cromatica e geometrica. Realizzate a Berlino nell’arco dell’ultimo , le raccontano angoli della città scarnificati ma d’impatto, strappano al contesto squarci di colore e di forme essenziali, e privilegiano un cromatismo piatto e deciso.

Proseguendo la sua linea di ricerca sull’architettura contemporanea (dopo aver studiato, in passato, le città spagnole e Milano), l’artista propone un approccio essenziale e asciutto alla capitale tedesca, di cui sembra nello stesso voler succhiare l’essenza visiva ed esistenziale. Se quindi prevalgono nell’immagine il rigore delle linee geometriche e la purezza del colore, gli scatti assumono anche un significato emotivo che rimanda alle connotazioni di vuoto spaziale, imponenza, e vastità proprie di alcune metropoli contemporanee, di Berlino in particolare.
Una parete colorata, il dettaglio di un aeroporto, le scie allucinate dei fari delle auto di notte sono universali e particolari al stesso, rimandano a un non-luogo che appartiene al mondo esterno e interno. La figura umana è del tutto assente: il senso di vuoto e di angoscia heideggeriana, mescolati a sensazioni positive di dinamismo e rigore contemporaneo, sono delegati alla sensibilità dello spettatore, che ritrova nel grande formato quello stesso senso di sublime e imponenza che avverte tra le strade di alcune capitali. Godendo nel frattempo della perfezione tecnica della pura.

La Berlino notturna e diurna in diventa quindi uno spazio asettico artistico ed emotivo, che gioca sul confine tra la narrativa della tradizione (Gabriele Basilico, Luigi Ghirri) e contemporanea.

Donatella Simonetti è nata a Urbino nel 1982.
Vive e lavora tra Como, Berlino e la Svizzera.

Tra le principali mostre ricordiamo:

Das Weiche – Galerie -Shop, Berlin (2009);

Com’On – Giovani artisti comaschi interpretano l’architettura – a cura di Roberto Borghi (2008);

Blu sospesi, Ex chiesa di San Pietro in Atrio, Como (2008);

Impressioni Spagnole, Spazio Tasca, Milano (2007).

18 giugno – 25 luglio 2009

Lun/Ven 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
Sabato su appuntamento _ Domenica chiuso

Galleria Aus18
Via Ausonio, 18 – Milano
+39.02.8375436
+39.339.4739699
www.aus18.it info@aus18.it
c.p. Via Ariberto, 19
20123 milano

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Diane Arbus in mostra a Londra e Cardiff

lunedì, 1 giugno 2009

pubblicato da Cut-tv in: Grandi fotografi Mostre e gallerie

Diane Arbus_Identical Twins (Cathleen, Left, and Colleen) Roselle N.J. 1967Ho scelto le piccole gemelle, che sono certa tutti avrete riconosciuto, per segnalare agli appassionati voyeur ed estimatori del patrimonio iconografico lasciato da Diana Arbus, generosamente donato dai suoi eredi al Metropolitan Museum of Art di New York (qualcosa potete sfogliare on line qui), due mostre che consentono di guardare da vicino le sue opere fotografiche morbosamente conturbanti.

Ai preziosi scatti che hanno avuto un grosso impatto sull’immaginario condiviso, la Timothy Taylor Gallery di Londra fino al 27 giugno e il gallese National Museum di Cardiff, fino al 31 agosto 2009, dedicano infatti due retrospettive che vi consiglio di non perdere.

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Workshop in montagna con Photofarm!

sabato, 30 maggio 2009

Vi segnaliamo i corsi di Photofarm scuola di .

Workshop in montagna con Photofarm!

Trekking fotografici

in collaborazione con
Oltre la Montagna
http://www.photofarm.ithttp://www.oltrelamontagna.com
Organizzazione di Mirko Sotgiu – Alpinfoto http://www.alpinfoto.it

Trekking fotografici

Catturiamo il momento, portiamoci a casa il ricordo, ricostruiamo la storia del territorio percorso, con l’ausilio della e gli insegnamenti di esperti accompagnatori e fotografi. Questa iniziativa nasce grazie alla nuova collaborazione tra Oltrelamontagna e Photo Farm school of photography, con l’intento di dare uno spunto in più agli appassionati di montagna e . Gite studiate appositamente per fotografare nel modo migliore i luoghi visitati, corsi base per chi è alle prime armi ma anche spunti per chi già fotografa in montagna. I trekking fotografici sono una buona idea per un weekend di trekking con tempi basati sulla , dove viene dato il giusto all’esecuzione degli scatti, seguiti dai fotografi professionisti specializzati in reportage geografico, etnico e naturalistico di PhotoFarm ( http://www.photofarm.it) Filosofia dei Trekking Fotografici è il cogliere l’attimo, respirare il luogo, conoscere gli aspetti, naturalistici, storici, leggendari, lo spirito del reportage giusto per poi rendere le fotografie uniche e comunicative.
(continua…)

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DEAPHOTO EXPO > A1/ EFFETTO CANTIERE (2008-2009)

giovedì, 21 maggio 2009

locandina-a3-copia1

A1 / Effetto Cantiere
fotografica sulle trasformazioni del Territorio
nelle aree di Cascine del Riccio e del Galluzzo (2008-2009)
Un progetto Deaphoto Staff in collaborazione con
Consiglio di Quartiere 3

(continua…)

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World Wide Artists Gallery

domenica, 17 maggio 2009

worldgallery
World Wide Artists Gallery

23 maggio — 2 giugno 2009
Tempio di Adriano -Piazza di Pietra -Roma
Abu Simbel: il salvataggio dei Templi, l’uomo e la tecnologia

Roma. Oltre 40 milioni di ore di lavoro, più di 5 di lavoro, oltre 4.000 blocchi di svariate tonnellate tagliati e riposizionati 65 metri più in alto ed oltre 200 metri lateralmente,
2000 operai, quasi tutti locali, 150 tecnici provenienti da tutto il mondo, 50 famiglie, 20 bambini, oltre 40 milioni di ore di lavoro senza neanche un incidente mortale. Questi alcuni numeri di una grande vittoria dell’uomo che, dal 1964 al 1968, riuscì a salvare i Templi di Abu Simbel, in Egitto, destinati alla definitiva scomparsa in seguito alla costruzione del El

Saad El Aali, la grande diga di Aswan. Promotore di questo progetto fu l’U.N.E.S.C.O., a cui parteciparono 119 nazioni per salvare gran parte dei monumenti della Nubia, e che nel 1979 riconobbe Abu Simbel come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il complesso archeologico è composto da due grandi Templi scavati nella roccia, nel fianco della montagna, fatti erigere dal faraone Ramses II nel XIII secolo a.C. lungo il Nilo. Tra i molti monumenti eretti dal Faraone il Grande Tempio è generalmente considerato il più imponente ed il più bello. Sulla facciata, alta 33 metri e larga 38, spiccano le quattro statue di Ramses II, ognuna delle quali alta 20 metri. (continua…)

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Workshop Estivi

domenica, 17 maggio 2009