Dialoghi visivi con il cinema
di Michelangelo Antonioni
A CURA DI PUNTO DI SVISTA
Inaugurazione
sabato 20 novembre 2010, ore 18.00
A Seguire l’incontro con l’autrice, ore 19.00.
INTERVENGONO:
Sandro Bernardi, Docente di Storia e Critica del Cinema, Università di Firenze
Valentina Trisolino, Storica della Fotografia, curatrice
MODERA:
Maurizio G. De Bonis, direttore CultFrame – Arti Visive e presidente di Punto di Svista
Da diversi anni Orith Youdovich dirige il proprio sguardo creativo sul mondo in un continuo processo di analisi del rapporto tra sguardo soggettivo e paesaggio. Nell’ambito di questa ricerca l’autrice ha individuato nella condizione di crisi esistenziale soggettiva e nel decadimento della relazione interiore tra individuo e società, i due elementi di sofferenza della realtà sociale. Il paesaggio diviene così non solo contenitore ovvio di questo disagio ma anche vero e proprio personaggio della rappresentazione della crisi individuale e della conseguente deriva collettiva. Era dunque inevitabile che, effettuando questo suo percorso autonomo, Orith Youdovich incontrasse l’opera filmica e la poetica di Michelangelo Antonioni, cineasta dalla chiara impostazione visuale che con assoluta determinazione affrontò le questioni relative alla psicologia umana, all’incomunicabiltà, alla devastante crisi dei rapporti interpersonali.
Come devo vivere è un’esperienza visiva composta da trenta immagini fotografiche di diverso formato che rappresentano l’incontro, sia a livello tematico che espressivo, tra la visione dolorosa, quanto rigorosa, di Orith Youdovich e la lucida e tragica analisi dell’universo umano effettuata da Michelangelo Antonioni.
Il paesaggio diviene in Come devo vivere luogo “altro” della riflessione sull’esistenza, spazio psicologico e apertura severa, dunque priva di qualsiasi tendenza estetizzante, verso quell’abisso straniante che caratterizza la relazione tra individuo e mondo, abisso che la moderna società dei consumi ha totalmente rimosso.
Orith Youdovich, nata a Tel Aviv, vive e lavora a Roma. Diplomata in Fotografia presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma (ISF,1992). Ha esposto in varie mostre personali: “Interno-Esterno” (Roma); “Mistery Train” (Roma); “Il Pigneto” (Roma); “Cortili e chiostri – angoli di vita nascosti della città” (Roma) e in mostre collettive: “Moravia – sulle orme dello scrittore in Ciociaria” (Sarajevo, Latina); “I centri storici della Calabria” (Scalea – CS); Immagini sul tema dell’incontro di culture diverse nei paesi della Calabria (Roma). Ha vinto il primo premio della sezione bianco e nero al concorso “Chia – Passato e presente” (1993). Da diversi anni ha abbandonato il reportage sociale per dedicarsi alla fotografia di tipo concettuale. Nell’ambito di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma ha curato la mostra “Fotografia Israeliana Contemporanea”, allestita presso il Museo Andersen della Galleria d’Arte Moderna di Roma (2005), e ha co-curato la mostra “Cronache del quotidiano. David Perlov – Fotografie e Film” presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Palazzo delle Esposizioni (2008). Ha co-curato le mostre “Terra sospesa – Fotografie di Alfredo Covino” presso Officine Fotografiche (2009) e “Testamento geometrico – Fotografie di Andrea Papi” (FotoLeggendo 2010). Ha curato il libro “Fotografia Israeliana Contemporanea” edito da FPM Edizioni (2005). Giornalista, nel 2000 ha co-fondato la testata giornalistica online CultFrame – Arti Visive di cui è caporedattore. Dal 2009 è direttore responsabile della testata giornalistica Punto di Svista – Arti visive in Italia, organo dell’Associazione culturale Punto di Svista.
INFORMAZIONI TECNICHE:
Inaugurazione: Sabato, 20 novembre 2010, ore 18:00
La mostra di Orith Youdovich prosegue:
Dal 20 novembre al 10 dicembre 2010
Giorni: Dal lunedì al venerdì
Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
Presso:
Officine Fotografiche, via G. Libetta, 1 00154 – Roma
Tel. + 39 06 512 5019
Ingresso libero
CONTATTI:
Punto di Svista – www.puntodisvista.net
Email: puntodisvista@gmail.com
Officine Fotografiche – www.officinefotografiche.org
Comunicazione e Ufficio Stampa Officine Fotografiche
Renata De Renzo
Mobile: +39.3804356552
Email: press@officinefotografiche.org
“Sognare di Donne”
Fotografie di:
Fatima Abbadi
Ferdinando Fasolo
Roberta Lotto
Mauro Minotto
Giorgio Pandolfo
Giampaolo Romagnosi
Angelo Tassitano
Marco Turetta
Giovanni Umicini
Intervengono:
Francesco Pignataro
Sindaco del comune di Caltagirone
Giuseppe Pappalardo
Storico e critico della fotografia
Sebastiano Favitta e Attilio Gerbino
Curatori mostre della Galleria Fotografica “Luigi Ghirri”
Presentazione mostra e Libro fotografico “Mignon – Sognare di Donne”
(POLYORAMA EDITORE – GENTE DI FOTOGRAFIA)
CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2009Â Â 28 giugno 2009/5 Luglio 2009
Direzione Artistica: Gaetano Gianzi e Cosmo Laera
L’edizione 2009 di CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA testimonia la capacità di costruire attraverso manifestazioni culturali di alto profilo una fruizione completamente differente del turismo in una delle più suggestive mete della Calabria.
Giunge al settimo anno questo importante appuntamento con l’arte della fotografia e i suoi protagonisti: una rassegna organizzata dalla Associazione Culturale Corigliano per la fotografia con il patrocinio del Comune di Corigliano Calabro e con il finanziamento della Regione Calabria promossa proprio per concretizzare una passione nei confronti di uno straordinario territorio ricco di preziosi siti d’arte e di bellezze naturali. La fotografia sarà presente attraverso una serie di eventi con la presenza di qualificati operatori del settore, autori ed esperti che si confronteranno attraverso gli incontri con il pubblico, incontri, workshop, portaolio e mostre nella suggestiva cornice del Castello Ducale diventato ormai importante punto di riferimento per le attività culturali.
L’evento centrale di questa edizione è affidato alla straordinaria capacità interpretativa di Luca Campigotto, che ha realizzato una raccolta di immagini fotografiche su Corigliano Calabro che saranno presentate al pubblico proprio in occasione della serata inaugurale del festival il 4 luglio 2009.
LA MUSICA DEL SUD.
Programma:
Inaugurazione 4 luglio 2009 – ore 19.00 Castello Ducale
Interverranno: Il Sindaco della Citta’, l’Assessore al Turismo della Regione Calabria Damiano Guagliardi, il Presidente della Provincia di Cosenza, Antonella Pierno (Accademia di Belle Arti Brera di Milano), Margherita Guccione (direttore MAXXI Architettura di Roma) Maria Teresa Cerretelli(photo editor di Class e presidente del GRIN, Fulvio Merlak (Presidente FIAF), Valeria Moreschi ( FNAC Italia )Vittorio Cappelli (docente di Storia Contemporanea e responsabile per le arti visive del CAMS\Unical)Carmelo Nicosia(direttore Accademia di Belle Arti di Catania), Rocco Pangaro (direttore Accademia di Belle Artri di Catanzaro)Tiziana Musi(Critico d’arte e docentedi Storia contemporanea accademia di belle arti di Roma) Gaetano Gianzi (Direttore Artistico e presidente dell’Associazione Culturale Corigliano per la Fotografia), Cosmo Laera (Direttore Artistico)
Mostre – 4 luglio 2009 – 15 settembre 2009
Castello Ducale di Corigliano Calabro
• Luca Campigotto – le misure della notte
• Guy Le Querrec – J à ZZ
• Bernard Plossu – La musique de l’amour
• Elena Givone – Flying Away – Florianopolis 2008
• Fotografia Accademica – ricerca e produzione iconografica
in collaborazione con le Accademie di Catania, Catanzaro, Roma e Milano. Opere di Carmen Cardillo, Lidia Zinna, Orianna Tabacco,
Domenico Mendicino, Laura Pisacane, Ana Maria Terzoni, Giulia Frati, Sara Spizzichino, Donato Del Giudice, Enrico Smerillo, Matteo
Cremonesi.
• La Calabria del Touring
• Marina Guerra – Storie di donne nel tempo
• Antonio Manta – Glimpses of the Casbah
• Luca Policastri – Lo Scrigno del Tempo
• Anna Romanello – Metamorphosen magica Roma magica Vienna
Inaugurazione venerdì 3 luglio 2009 ore 19.00
Loft Gallery arte contemporanea – Via Margherita, 47 – Corigliano Calabro
PORTFOLIO
4-5 luglio ore 9.00-12.30/15.30-18.00 – Castello ducale di Corigliano Calabro
• Mariateresa Cerretelli – photo editor di Class e presidente del GRIN
• Renata Ferri – photo editor di IO DONNA
• Elena Ceratti – Agenzia Grazia Neri
• Francesco Zanot – Agenzia Contrasto
• Antonella Pierno – Docente Accademia di Belle Arti di Brera
• Fulvio Merlak – Presidente FIAF
• Pippo Pappalardo – Docente DAC/FIAF
• Giancarlo Torresani – Direttore DAC/FIAF
• Carlo Ciappi – Docente DAC/FIAF
• Silvana Turzio – Storica della fotografia e Curatrice
• Carmelo Nicosia – Direttore Accademia di Belle Arti di Catania
• Cosmo Laera – Fotografo e Art Curator
• Margherita Guccione – Direttore MAXXI architettura
• Valeria Moreschi – FNAC Italia
• Elaine Harris- art buyer e producer ZOTOPROD, Francia
Incontri/Workshop –28 giugno 2009 / 5 luglio 2009
Castello Ducale di Corigliano Calabro
• Elena Givone
29 giugno 2009/1 luglio 2009 inizio incontro ore 10.00 presso il Castello Ducale
La fotografia come arte
• Guy Le Querrec
2/3 luglio 2009 ore 10.00 presso il Castello Ducale
Jazz come une image
• Antonio Manta
4/5 luglio 2009 inizio incontro ore 10.00 presso il Castello Ducale
Post Produzione e Stampa
Libri / Video
Castello video Atlante Italiano, ritratto dell’Italia che cambia, a cura di MAXXI architettura  1 luglio ore 19
Castello video Marina Guerra/ Salvatore Grillo 2 luglio 18,30
Storie di donne nel tempo\Infanzia in bianco e nero
A cura di Francesco Vitali Salatino
Castello ducale di Corigliano Calabro – 2 luglio 2009 ore 19.30
• Calabria. Viaggi e paesaggi di Francesco Bevilacqua ,edizioni Rubbettino
Presentazione con Francesco Bevilacqua, Florindo Rubbettino , Antonio Schiavelli
Lezione di fotografia / Libri
Castello ducale di Corigliano Calabro – 3 luglio 2009 ore 17.00
• Alessandra Cosi presenta: Bernd e Hilla Becher e la Classe di fotografia alla Kunstakademie di Düsseldorf
• Gianni Berengo Gardin di Silvana Turzio edizioni Bruno Mondadori
Con Gianni Berengo Gardin e Silvana Turzio
Concerto
Schiavonea Piazza Portofino 3 luglio 2009 ore 22.00
Marco Zurzolo in concerto
Fotografia Italiana
Teatro Valente-Centro Storico – 5 luglio 2009 ore 19.00
5 film 5 grandi fotografi a cura di Visioni d’arte GIART Bologna
Mimmo Jodice, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Franco Fontana
Proiezione di estratti dai cinque film della serie FOTOGRAFIA ITALIANA,
e proiezione di ‘’ Gianni Berengo Gardin’’ di Giampietro D’Angeli e Alice Maxia
partecipano gli autori con Gianni Berengo Gardin
Informazioni:
organizzazione tecnica, informazioni e iscrizioni workshop:
Associazione Culturale CORIGLIANO per la FOTOGRAFIA
Corigliano Calabro (CS) – ITALIA tel. 339.5699024 – 392.8243065 www.coriglianoperlafotografia.itinfo@gaetanogianzi.it
MUSEO CASTELLO DUCALE
Piazza Compagna, 1 – 87064 CORIGLIANO CALABRO (CS) ITALIA - tel. 0983/81635 www.museocastellodicorigliano.it -  orari di apertura: 09.00-13.00/16.00-19.00 — lunedì chiuso
Ho bussato. Eppure senza chiedere il permesso sono entrato
A cura di Marta Casati
Inaugurazione giovedì 28 maggio 2009 ore 18.30
Ci sono pitture nate solo con lo scopo di arredare pareti. Ce ne sono altre destinate a primordiali scopi che vorrebbero toccare alte cime ma, per insufficienza tecnica e mancanza d’autonomia procedurale, finiscono per essere complementi d’arredo di salotti annoiati.
Poi ve n’è un terzo tipo.
La loro struttura tecnica è stata concepita per soddisfare la tensione al miracolo. L’accadimento avviene e non serve più dare definizioni o accontentarsi alla funzione di “decorazioneâ€: c’è solo da affidarsi al suo prodigio.
Shara Hughes è nata ad Atlanta nel 1981. È indispensabile sottolinearlo in prima istanza. Sarà più facile capire la matura e personale sicurezza del suo impianto pittorico. E’ metroquadro, il nuovo spazio espositivo a Rivoli sviluppato su tre piani, a ospitare la prima personale italiana dell’artista americana.
In mostra una selezione di opere realizzate nel 2008 con dieci opere miste su carta di piccolo e medio formato e tre opere olio su tela di grande dimensione.
“Gli ambienti di Hughes non assomigliano o ricordano immagini fotografiche estrapolate da riviste d’arredamentoâ€, scrive Marta Casati nel testo critico in catalogo, “La concatenazione degli eventi strutturali si somma elemento con elemento fino unirsi in una struttura completa, circolare, quasi gestita da una visuale privilegiata elargita a 360°. E’ come se all’occhio dello spettatore fosse dato il potere di incamerare nel foro stenopeico del suo apparato oculare la completezza della prospettiva che ha di fronteâ€. Il mio processo pittorico si basa su una spontaneità controllata. A volte pianifico l’intero dipinto prima di cominciare e tutto procede senza intralci. Questo tuttavia avviene di rado dato che non so mai esattamente cosa succederà .Altre volte mi succede di avere un’ideao un oggetto specifico dal quale iniziare. Potrebbe trattarsi di una parete, di un dipinto, di una sedia o di una combinazione particolare. In questo modo il resto del dipinto gira intorno a quel particolare, ha spiegato Shara Hughes durante l’intervista.
Shara Hughes si è diplomata alla BFA Rhode Island School of Design nel 2004. Vive e lavora a New York. Collabora con Museum 52 di Londra e New York. Le ultime due mostre personali sono state nel 2008 Thank You For Hosting da Museum 52 e All, Most, Mine da Parts Galley a Toronto, e nel 2007 Everything, Always da Rivington Arms a New York. Tra le recenti collettive: 2009, Paint, Saatchi Gallery (Londra); 2008, Living In A Box, Galerie Mikael Andersen (Berlino e Copenaghen); 2007, Up As If Down, Cuchifritos Gallery (New York); 2006, Paint In The Pods, The Sun Dial(Atlanta). Sei opere di Hughes sono state già inserite in Saatchi Collection.
Note tecniche
Dove: metroquadro
Indirizzo: Via Capra 2/E, 10098 Rivoli (TO)
Quando: dal 28 maggio al 25 giugno 2009
Inaugurazione: giovedì 28 maggio 2009 alle ore 18.30
Nel corso della cerimonia sarà conferito il Premio Solidarietà Vittorio Bachelet,
al fotografo Francesco Zizola,
con queste motivazioni che ci sono state offerte da Luca Pagni,
fotografo e critico della fotografia, promotore del C.P.F.
“Comitato per la promozione della fotografiaâ€:
“Francesco Zizola, con il suo sguardo attento e solidale, mette a fuoco e denuncia al mondo le situazioni di solitudine umana e di crudeltà del mondo civile le cui prime vittime innocenti sono i bambini, molti dei quali hanno imparato che la vita è un gioco di vita o di morte. Zizola ha infatti fotografato le maggiori crisi ed i conflitti che si sono succeduti negli ultimi 20 anni, e le sue immagini fotografiche portano i segni della catastrofe di ogni giorno, ma anche il segno della speranza. Negli occhi dei bambini che sfilano nei suoi libri e nelle sue mostre fotografiche si evidenziano delle scintille di speranza, come se la vita fosse un gioco che spesso finisce male, anche per la poca solidarietà e per il profondo egoismo di molti . Anche per questo Francesco Zizola ha collaborato attivamente con molti enti ed istituzioni solidali tra i quali evidenziamo la Comunità Episcopale Italiana, la Comunità di Sant’Egidio, l’Unicef, Amnesty International e Medici Senza Frontiere, che il Premio di Solidarietà Vittorio Bachelet ha visto protagonisti nelle sue passate edizioni. Il nostro auspicio è che le foto di Francesco Zizola possano far sì che qualcuno tolga la mano dal fucile per porla sul cuore.â€
Siamo in attesa di ricevere i Patrocini di
F.i.a.f., Presidenza del Consiglio della Regione Lazio e Provincia di Roma.
Titolo: Architettura e fotografia. La scuola Fiorentina Testi di: G. Belli, C. H. Favrod, G. Fanelli, M. Maffioli, B. Mazza Editore: Fratelli Alinari Pagine: 80 Fotografie: 70 Formato: 24×26 cm
Rilegato in brossura Prezzo (di copertina): 23,24 Euro
Il volume non intende proporsi come antologia di immagini fotografiche delle architetture tra 800 e 900, da chiunque riprese, ma intende dimostrare alcuni aspetti e risultati del rapporto con la fotografia avuto da architetti e docenti delle scuole di architettura e poi delle facoltà universitaria di Firenze. Il volume si articola in diverse sezioni che a partire dalle emblematiche immagini realizzate dai Fratelli Alinari, segue con la raccolta fotografiche create dagli architetti trovando in quei documenti dei repertori sia di conoscenza che strumenti di progettazione, per continuare con la fotografia come supporto al lavoro di restauro e concludere con la fotografia come momento di creatività formale dello stesso architetto.
Titolo: ItaliaFiera. Dalle Esposizioni universali al mercato globale 1861-2006 Testi di: Z. Ciuffoletti, R. Riannetti Editore: Fratelli Alinari Pagine: 192 Fotografie: 216 fotografie in quadricromia
Rilegato in tela con sovracoperta Formato: 24,5×29,5 cm Codice ISBN: 88-7292-502-9 Prezzo (di copertina): 40,00 Euro
Al volume è affidato il compito di testimoniare le radici del sistema fieristico italiano, la qualità delle proposte, il contributo alla storia economica del nostro Paese. Le immagini fotografiche documentano le Grandi Esposizioni che hanno segnato i primi anni dell’Unità d’Italia, le campionarie, l’avvio di fiere specializzate che si sono poi rivelate motore dell’economia nelle diverse aree e per i diversi settori fino ad arrivare allo sviluppo di soluzioni tecniche per i quartieri e a concept fieristici che ci pongono all’avanguardia nel mondo in molti campi.
Questo splendido libro non solo mette in vetrina il Made in Italy, ma racconta la storia dell’evento espositivo come memorabile esperienza per il visitatore di tutti i tempi e offre un’esaustiva panoramica sui 41 principali Enti fieristici italiani, ancora oggi luoghi di incontro e di scambio preferiti dai consumatori e dalle piccole e medie aziende.
I lavori di Massimiliano Orlandoni, ricomposti in impaginazione – prelievi da immagini fotografiche – accentrano un indagine sui limiti di quella linea analitica esplicitata da Filiberto Menna in “pittura concettualeâ€. Il prelievo accampa una perentoria autonomia, con un sensibilismo differente e con una debita distanza da quella che fù (allora) teorizzata autosignificante marcata ripresa del colore.
La mostra, curata dalla casa editrice Bollati Boringhieri, vuole ripercorrere, attraverso la suggestione delle immagini fotografiche dell’epoca, la vita e la parabola di un mondo privo di centro, che rappresentarono la scenografia inedita e feconda