Il “Viaggio in Italia” sulle orme della rassegna del 1984, prosegue a Modena con un’altra collezione fotografica, e una collettiva attenta al mutamento del paesaggio italiano degli ultimi 30 anni.
È esperienza comune muoversi in luoghi apparentemente conosciuti perché attraversati nei nostri spostamenti quotidiani ma sui quali raramente soffermiamo l’attenzione, dei quali difficilmente cogliamo i tratti distintivi, gli elementi specifici che li compongono. Soprattutto se, tralasciando riferimenti impegnativi come i clichés visivi del centro storico veneziano o luoghi dotati di una forte connotazione culturale, la nostra attenzione viene riportata verso quelle parti di territorio meno conosciute, apparentemente banali e che generalmente consideriamo scarsamente degne di essere osservate e, tanto meno, rappresentate.
È ciò che può accadere trovandosi di fronte ad alcune parti del territorio di Mestre, luoghi spesso periferici, marginali e, proprio in virtù di queste caratteristiche, instabili e soggetti a continue trasformazioni.
Eppure è proprio a partire da luoghi di questo tipo che diviene meglio possibile ridonare capacità di attenzione al nostro sguardo distratto, accecato dal susseguirsi di immagini stereotipe che pervadono il nostro quotidiano. Perché questi luoghi si prestano a divenire oggetto elettivo per esercizi di una grammatica del vedere, come quella di fotografare un oggetto da più punti di vista e in maniera sistematica, come insegnava Italo Zannier. Questo metodo analitico, riproposto nell’ottica di una più complessa descrizione di quella che Roland Barthes definiva l’”intrattabile realtà”, è quello seguito da Guido Guidi nei suoi laboratori di fotografia, nei quali gli studenti erano chiamati a misurarsi con temi presi a prestito da alcuni giochi linguistici di Bruno Munari: faccia a faccia, faccia a vista, occhio al palo, ora che ti vedo…
Potremo vedere i lavori realizzati nell’ambito dell’ultimo laboratorio svolto presso la facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia nella mostra che il Centro Culturale Candiani ospiterà dal 2 al 30 maggio 2010. La mostraFaccia a faccia, pensata come esperienza didattica conclusiva del corso, documenta la volontà di insistere sull’impossibilità del fotografo di sfuggire al soggetto e anche su quella dello spettatore di sfuggire al facingness tra l’opera (la fotografia ) e chi la guarda: l’opera ci guarda.
L’approccio proposto da Guido Guidi è stato quello di portare gli studenti ai limiti del linguaggio fotografico, per esplorare le qualità del reale senza cadere nelle rappresentazioni consolidate e rassicuranti che si fermano all’apparenza delle cose. Il lavoro è stato orientato verso lo sviluppo di un progetto visivo svolto a partire da scambi continui sui diversi modi possibili di vedere e mettere in immagine, andando oltre un uso della fotografia inteso unicamente come strumento tecnico di documentazione del reale ed evidenziando invece come esso sia un mezzo in grado di contribuire alla costruzione estetica del paesaggio contemporaneo e di offrire elementi e direzioni utili alla descrizione del mondo che ci circonda.
La scelta delle fotografie a la messa in sequenza hanno completato un processo di apprendimento teso a ravvivare le nostre percezioni rese opache dalle consuetudini e a riscoprire l’ethos della fotografia: quello di educarci, come avrebbe detto Moholy-Nagy, a una visione intensiva.
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FACCIA A FACCIA
Lavori realizzati dagli studenti del Laboratorio di Fotografia
Facoltà di Design e Arti – Università IUAV di Venezia
Guido Guidi
NUMERI
Dopo 5 anni e 6 mesi di attività , la rivista Around Photography sospende la pubblicazione lasciando:
15 numeri (dal n. 0 al n. 14)
316 news e segnalazioni di mostre
158 recensioni di pubblicazioni, film e siti internet
275 approfondimenti e articoli curati da critici e addetti ai lavori come:
(DOPO LA SICILIA). A MILANO
Galleria Credito Valtellinese, Corso Magenta 59, Milano17 settembre - 7 novembre 2009
INVITO
Vernice per la Stampa
mercoledì 16 settembre
ore 12.00
Galleria Credito Valtellinese
Milano, C.so Magenta 59
Al bando coppole, lupare, donne vestite rigorosamente di nero, fichi d’india e pecore, ovvero tutte quelle immagini che, nel mondo, hanno fissato la percezione di una certa Sicilia. Per presentare, invece, la realtà di un territorio che, con le sue peculiarità , certo forte delle sue tradizioni, si misura con la modernità , nella società , nell’economia, nella quotidianità .
Curata da Marco Meneguzzo, “(Dopo la Sicilia).” intende indagare i modi, i modelli e i metodi con cui fotografi, artisti che usano la fotografia, e video maker hanno guardato la Sicilia negli ultimi decenni.
Questa “rivisitazione” della Sicilia giunge a Milano, la “più siciliana” città del nord, dopo un’anteprima ad Acireale, sede espositiva siciliana del Credito Valtellinese.
“Il titolo, programmatico, vuole sottolineare – ribadisce Meneguzzo – che non si tratta della Sicilia cui ci hanno abituato i mass media e anche i grandi reporter del passato (anche recente): l’indagine parte proprio da “dopo” quella Sicilia, fatta di folklore ma anche di stereotipi, immagine di una Sicilia che forse non esiste più. Invece, questi artisti hanno esplorato il territorio vivendo in pieno il concetto di globalizzazione, e facendo così della Sicilia un terreno d’indagine dove trovare delle peculiarità inserite però nel grande processo di mondializzazione”.
Anche per questo, gli artisti selezionati – circa trenta – provengono da tutte le parti del mondo, e non sono nativi dell’isola: subiscono il fascino della Sicilia, ma mantengono ancora un distacco, ne percepiscono le contraddizioni ma non ne sono personalmente impregnati.
Nel corso della mostra sono previsti incontri tra il curatori ed alcuni del fotografi coinvolti nel progetto.
Un importante catalogo accompagna la manifestazione, con un saggio critico del curatore, singole schede dedicate a ciascun partecipante – a cura di Ginevra Quadrio Curzio -, gli apparati scientifici, oltre naturalmente a un cospicuo corpus di immagini delle opere.
Orari e ingressi Galleria Gruppo Credito Valtellinese
da martedì a domenica h. 10.00 – 18.00 chiuso il lunedì
Biglietti ? 6,00 intero
? 5,00 ridotto over 65 e under 18 anni, gruppi di minimo 25 persone, titolari di convenzioni e coupon ? 3,00 classi scolastiche. Gratuito per un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti e guide turistiche con tesserino, disabili e accompagnatore, correntisti del Gruppo Credito Valtellinese
INFO E PRENOTAZIONI
0243.353.522
www.civita.it
Informazioni al pubblico Galleria Gruppo Credito Valtellinese
+39Â 0248.008.015
galleriearte@creval.it – www.creval.it
Ufficio Stampa Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
tel. 049.663.499 info@studioesseci.net
Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
Nell’ultimo quarto di secolo il salto tecnologico verificatosi nella strumentazione di rilevamento, dall’impiego del satellite all’elaborazione digitale dei dati, ha permesso di reperire una tale quantità di informazioni sul territorio da poter avviare indagini quantitative e qualitative sull’ambiente senza precedenti. Ma la rappresentazione oggettiva di tali dati, per quanto precisa, non permette di restituire l’intera realtà , la permanenza dei fenomeni nelle dinamiche sociali, la stratificazione storica dei segni che connotano il paesaggio. A torto o a ragione si è ritenuto che uno strumento anacronistico come la fotografia permettesse la lettura e l’interpretazione di tali segni, l’organizzazione di uno sguardo consapevole sulla realtà , costituendo un potente mezzo della sua trasformazione grazie alla possibilità di agire in modo diretto sulla cultura del progetto. Liberata dall’esigenza di restituire una presunta oggettività , la tecnica fotografica si è perfezionata ed arricchita di nuove esperienze e metodologie; aderente al sistema dell’immagine e dei mass media, è in grado di contribuire alla costruzione estetica del paesaggio contemporaneo.
ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il workshop si divide in due momenti:
a) Esercitazione di lettura su alcuni testi visivi esemplificativi delle modalità e delle potenzialità della fotografia contemporanea rispetto al visibile b) Esperienza del luogo.
ISCRIZIONI
Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.) e nelle discipline di arti visive.
Sono richieste basi tecniche medie sulla ripresa fotografica. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.
Per informazioni e iscrizioni:
ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16,
20131 Milano
Tel. +39 02.70639293
Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com
www.acmaweb.com
lezioni di paesaggio _ conversazione aperta con gli autori
giovedì 12 febbraio 2009 ore 17
Ordine degli Architetti PPC di Genova _ piazza S. Matteo 18|Genova
Questo libro raccoglie una selezione significativa degli interventi che si sono
succeduti durante le giornate di lezioni di paesaggio, un evento costituito da
una serie di incontri, happening, mostre e installazioni temporanee
organizzato dall’associazione culturale plug_in nel maggio 2008 nella Colonia
montana di Renesso. Attraverso il coinvolgimento di architetti, artisti,
operatori culturali, direttori di musei, geografi, fotografi e scrittori,
le lezioni hanno reso esplicite le diverse declinazioni e definizioni che è
possibile dare al termine paesaggio e mirato a promuovere una maggiore
consapevolezza della nostra interazione con l’ambiente che ci circonda.
Già la scelta del luogo sede dell’iniziativa è stata una sorta di dichiarazione
di intenti.
Presentazione del libro
UN LIBRO PER I FOTOGRAFI
Sabato 31 Gennaio 2009
ore 18:30
Interverranno
Luciano Zuccaccia – Giovanni Chiaramonte – Roberto Salbitani
Si terrà presso le Officine Fotografiche di Roma la presentazione del libro: “Un libro per i fotografi†scritto da Luciano Zuccaccia. Alla serata interverranno Giovanni Chiaramonte e Roberto Salbitani. Il libro darà l’occasione a tutti i presenti di affrontare una discussione sul libro fotografico. Appuntamento sabato 31 Gennaio ore 18:00 presso Officine Fotografiche
Titolo: Guido Guidi. La lunga posa A cura di: Italo Zannier Editore: Fratelli Alinari Pagine: 72 Fotografie: 50 fotografie in quadricromia
Rilegato in brossura Formato: 21×15 cm Codice ISBN: 88-7292-497-9 Prezzo (di copertina): 15,00 Euro
La poesia di Guidi si espande nella sequenza delle sue fotografie, sofferte all’aperto sotto il telo nero, che lo isola nello schermo smerigliato del “grande formato†(20×25 cm) del suo apparecchio prediletto, e infine nel buio della camera oscura. Poi il colore, senza remore per il bianco e nero, che Guidi registra con delicatezze e coscienza storica, senza enfasi cromatiche spettacolari, quasi acquarelli, ma non con pretese pittorialiste, mediante le tecniche inevitabili nello storico processo del “divenire della fotografiaâ€, dal monocromatico dagherrotipo ottocentesco, al massificato digitale del Duemila.
Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea_ William Guerrieri, Vittore Fossati, Marco Signorini
L’imminente inaugurazione della linea ferroviaria veloce Milano-Bologna è stata lo spunto per invitare una delle più interessanti realtà  fotografiche internazionali. Linea di Confine è un progetto che ha sede a Rubiera (Reggio Emilia), coordina e realizza indagini fotografiche cercando di comprendere le trasformazioni territoriali in atto e coinvolgendo operatori culturali, artisti, fotografi di fama riconosciuta (tra cui Stephen Shore, Lewis Baltz, John Gossage, Guido Guidi, Walter Niedermayr, Paola De Pietri) o individuando giovani autori emergenti, grazie al sostegno soprattutto di alcune amministrazioni pubbliche. Dal 1989 ad oggi ha pubblicato una trentina di cataloghi e promosso una serie di indagini fotografiche, l’ultima delle quali è appunto dedicata alla linea veloce Milano-Bologna.
A parlarci di questa realtà , accompagnati dalla proiezione delle immagini, William Guerrieri - autore, coordinatore del progetto e membro del comitato scientifico, Vittore Fossati, autore del recente In riva ai fiumi / Vicino ai ponti (Collana Linea Veloce Milano-Bologna) e Marco Signorini, autore che collabora con il progetto.
Per l’occasione verrà allestita una vetrina dedicata a tutte le pubblicazioni di Linea di Confine.
L’appuntamento è per lunedì 24 novembre alle ore 19.00 presso MiCamera_photography and lens-based arts | via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel. 02.45481569 | www.micamera.com | info@micamera.com
1. Miart 2008, P.4, E08
4 – 7 aprile 2008
Fiera Milanocity Ingresso Porta Teodorico Settore Contemporaneo
Orari: dal 4 al 6 aprile dalle 12.00 alle 21.00
e 7 aprile dalle 12.00 alle 18.00
Artisti presentati: Giorgio Barrera, Gabriele Basilico, Primoz Bizjak, Andrea Botto, Claudio Gobbi, Guido Guidi, Mona Kuhn, Teodoro Lupo, Robert Polidori, Claudia Pozzoli, Marleen Sleewits, Flavia Sollner.
Espone al DO Francesco Neri, giovane fotografo faentino che ci accompagna in questo secondo appuntamento di “Artisti per il DO” dedicato alla fotografia.
Preview aperta a tutti per la Notte Bianca, sabato 24 novembre , in occasione del MEI – Meeting Etichette indipendenti. Inizio ore 21.30.
orario: Sabato 24 novembre, dalle 21:30, durante la Notte Bianca;
DOmeniche 25 novembre e 2 dicembre, dalle 16 alle 22, nell’orario di apertura del DO.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: ingresso libero
vernissage: 24 novembre 2007. ore 16.00
autori: Francesco Neri
genere: fotografia, personale
Biografia
Francesco Neri, classe 1982, si diploma nel 2001 in grafica pubblicitaria.
Si avvicina alla fotografia qualche anno dopo e al termine del 2005 si trasferisce a Parigi dove compie uno stage presso l’agenzia “Magnum Photosâ€. Nello stesso anno viene segnalato al concorso “Iceberg ´05†di Bologna nel settore fotografia d’arte e comincia a seguire i corsi di fotografia tenuti da Guido Guidi all´Accademia di Belle Arti di Ravenna.