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Articoli marcati con tag ‘frutto’

Lissy Laricchia & Lissy Elle

sabato, 7 maggio 2011
listen it it Lissy Laricchia & Lissy Elle

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Oggi, e forse sempre, vivere una favola richiede un po’ di fantasia, qualche accessorio, una bella dose di determinazione, e anche una certa pratica conquistata a suon di tentativi e sperimentazioni.

Tutte qualità delle quale sembra essere ben provvista Lissy Laricchia, e il suo alter ego Lissy Elle, per chi viaggia on line e nella comunità Flickr, pronta a mettere in scena, fotografare e ovviamente manipolare la realtà quel che basta, senza esagerare.

Nel portfolio di questa giovane fotografa che vive in Canada, ma potrebbe abitare tranquillamente in dimensioni ‘altre’, troverete tutta la magia che può contenere un barattolo o creare il respiro, il mistero che può scatenare un ombra o un semplice lenzuolo, e le avventure che possono essere sorseggiate in una tazza, morse da un frutto, o correre dietro ad un palloncino.

Lissy Elle
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Lissy Laricchia & Lissy Elle é stato pubblicato su Clickblog.it alle 11:20 di sabato 07 maggio 2011.

 Lissy Laricchia & Lissy Elle
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Viaggio a Modena: QUATTRO, Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi, Walter Niedermayr

mercoledì, 6 aprile 2011
listen it it Viaggio a Modena: QUATTRO, Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi, Walter Niedermayr

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Il “Viaggio in Italia” sulle orme della rassegna del 1984, prosegue a Modena con un’altra collezione fotografica, e una collettiva attenta al mutamento del paesaggio italiano degli ultimi 30 anni.

Dalla collezione della Galleria Civica a quella della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ad animare il viaggio nel paesaggio in mostra all’Ex Ospedale Sant’Agostino fino al 5 giugno 2011, sono i quattro sguardi e fotografi del titolo.

QUATTRO. Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi, Walter Niedermayr, è un viaggio nello spazio e nel tempo, nell’Italia e in quei paesaggi riflessi nei luoghi della memoria e nella quotidianità frammentaria dei Flipper di Olivo Barbieri, nel contributo di Vittore Fossati a quel “Viaggio in Italia” del 1984, nei paesaggi emiliani ai margini di Guido Guidi, ed in quelli frutto dell’interazione tra uomo e ambiente di Walter Niedermayr. Ma il tour di Modena continua ..

QUATTRO
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Viaggio a Modena: QUATTRO, Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi, Walter Niedermayr é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di mercoledì 06 aprile 2011.

 Viaggio a Modena: QUATTRO, Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi, Walter Niedermayr
 Viaggio a Modena: QUATTRO, Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi, Walter Niedermayr

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 Viaggio a Modena: QUATTRO, Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi, Walter Niedermayr

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Charles Grogg: After Ascension and Descent

lunedì, 4 aprile 2011
listen it it Charles Grogg: After Ascension and Descent

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Radici che i sotterranei della mente possono sostenere e un vaso è incapace di contenere, visioni di trame interne, collegamenti anticonvenzionali tra oggetti naturali e artificiali, suture pre e post sviluppo, rendono le ‘opere’ fotografiche di Charles Grogg una sperimentazione in progress sulle immagini.

Mostrare quello che fotografa non è abbastanza per questo sguardo visionario che dipinge, sporca e cuce stampe alla gelatina d’argento, come fossero trame di visioni più complesse, celate dalla superfici stratificate.

After Ascension and Descent raccoglie questa singolare visione del mondo naturale, e rappresentazione delle radici ancestrali del fotografo, procedendo per multipli, senza gerarchie interne, ispirandosi a quella metafora filosofica del Rizoma adottata da Gilles Deleuze e Felix Guattari.

Una visione ancestrale e misteriosa raccolta dal volume omonimo frutto di una auto pubblicazione del 2010, e dalla mostra ospitata dalla Corden Potts gallery di San Francisco, dal 5 aprile al 28 maggio 2011.

After Ascension and Descent
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Charles Grogg: After Ascension and Descent é stato pubblicato su clickblog alle 14:44 di domenica 03 aprile 2011.

 Charles Grogg: After Ascension and Descent
 Charles Grogg: After Ascension and Descent

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 Charles Grogg: After Ascension and Descent

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workshop donald weber

mercoledì, 24 novembre 2010
listen it it workshop donald weber

Titolo Evento: workshop donald weber
Autore: SCUOLAROMANADIFOTOGRAFIA
Data Evento: 26 Novembre 2010 17:30 (Evento singolo giornaliero)

WORKSHOP DONALD WEBER
Venerdì 26 Novembre 2010 ore 16:30-20:30
Sabato 27 Novembre 2010 ore 10:00-14:00

Scuola Romana di Fotografia
Via degli Ausoni 7/A
00185 – Roma

Donald Weber, nato a Toronto, è un fotografo rappresentato da VII Network, fondata da James Nachtway. Ha vinto numerosi premi tra cui: Guggenheim Fellowship, Lange -Taylor documentary Grant, World PressPhoto, Duke and Duchess of York Photography Prize, PDN’s 30. E’ stato nominato Emerging Photo Pioneer dalla rivista American Photo.I suoi lavori sono stati pubblicati su numerose riviste internazionali come Der Spiegel, The Guardian, Newsweek, Mew York Times e New York Times Magzine, Rolling Stone, Stern, time e Walrus.

Weber presenterà un’anteprima del suo nuovo libro “Interrogations“, che sarà pubblicato il prossimo anno. Questo libro è frutto di cinque anni di lavoro in Russia e Ucraina. Il suo intervento servirà a spiegare come si gestisce un progetto fotografico a lungo termine, sia in termini economici che di difficoltà logistiche e creative.

Il secondo giorno parlerà dei punti essenziali per scrivere proposte di successo per i vari grants e premi fotografici.

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

martedì, 21 settembre 2010
listen it it Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

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Ogni volta che perdiamo di vista il profondo legame che abbiamo con la natura e con i suoi cicli universali e ineluttabili, passiamo il tempo a raccogliere le macerie della nostra sconfitta, così come ogni volta che ci fermiamo a riflettere su questo genere di ‘catastrofi’ possiamo trarne considerazioni preziose per la nostra esistenza.

Con lo sguardo sedotto ed intimorito dalla forza primordiale e misteriosa della natura, quanto dalle inevitabili e spesso sorprendenti ricadute sul nostro vissuto personale ed emotivo, Jane Fulton Alt ha puntato l’obiettivo sul fuoco, sulla forza distruttiva e al contempo rigenerante delle fiamme e sull’antitesi vita-morte.

The Burn, in mostra alla Corden|Potts Gallery di San Francisco fino al 30 ottobre, è il frutto di tre anni di lavoro iniziati in concomitanza con la chemioterapia della sorella, un trattamento che come il fuoco rimuove la crescita indesiderata per consentire un ciclo di rinnovamento.

The Burn
98eead3eb811a68b734efb18e94c57a9 Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt bfe3532a7e85e41f4dfa29b04beee3b5 Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt 305a9ae3b4126692e5efad3a42427de4 Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt 2e9551293a5079a50be519eb99796d69 Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

Il ciclo della vita e i misteri che lo regolano, vero leitmotiv di queste immagini, sembrano essere in realtà il filo conduttore dei progetti della fotografa americana, da Surviving Cancer a Crude Awakening sulla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, da On Womanhood a Katrina, raccolto in Look and Leave: Photographs and Stories from New Orleans’s Lower Ninth Ward (Center Books on the American South) Edito da University of Georgia Press, che potete sbirciare nel video a seguire.

Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di martedì 21 settembre 2010.

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I paesaggi urbani di Sander Meisner

domenica, 5 settembre 2010
listen it it I paesaggi urbani di Sander Meisner

c6a0b134e841cdfe5eafaf11503730f4 I paesaggi urbani di Sander Meisner

Sander Meisner è un esploratore urbano che ama muoversi di notte, e si prende volentieri tutto il tempo necessario per cogliere le sfumature del paesaggio e fotografarne le sorprendenti peculiarità.

Ogni fotografia mostra la bellezza, il mistero e la poetica di zone dismesse, tunnel, viadotti e più in generale del paesaggio urbano più industriale e desolato, frutto di una presenza umana ‘assente’ che riempie spazi apparentemente vuoti.

La luce che gioca con i riflessi, le ombre, le linee delle architetture industriali e le superfici apparentemente immobili, e il punto di vista che rende intrigante ogni paesaggio del fotografo autodidatta di Amsterdam, si possono ammirare alla Brandt gallery con la collettiva Group Dynamics, insieme a quelli di Mireille Loup e Ole Marius Jørgensen, fino al 19 settembre 2010.

Sander Meisner Gallery
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I paesaggi urbani di Sander Meisner é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di martedì 31 agosto 2010.

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Le Memorie di Bruno Cattani

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Le Memorie di Bruno Cattani

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Per ognuno di noi in modo diverso, oggetti e luoghi apparentemente insignificanti e banali sanno diventare il catalizzatore di storie passate, emozioni consumate, ricordi lontanissimi, avviluppati dalle brume del tempo e da memorie frammentarie.

Memorie rimosse e pronte a saltare fuori in modo sorprendente da recessi insospettabili, frammenti volubili, evocati dalle luci di una giostra nella notte, che hanno il sapore della polvere di un strada calpestata, il calore di una giornata d’estate, il gelo di emozioni dolorose o il languore nostalgico della vita che scorre.

Reminiscenze e frammenti molto personali capaci di trasformarsi in patrimonio iconografico della memoria collettiva, come quelle che caratterizzano le ricerche fotografiche di Bruno Cattani e le Memorie esposte a Palazzo Ducale di Castelnovo ne’ Monti (RE) e nel foyer del Teatro Bismantova, dal 17 luglio al 26 settembre 2010.

Memorie di Bruno Cattani
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Foto ingiallite, altalene solitarie, nebbiosi paesaggi padani, giochi e giocattoli, interni spogli pieni di presenze … abitano circa 90 fotografie, frutto di un lungo percorso di ricerca, capaci di evocare un ventaglio molto ampio di ricordi ed emozioni, dagli eventi unici a quelli quotidiani ripetuti milioni di volte, dalla malinconia al sottile piacere. Una mostra che raccogliendo i ricordi di qualcun altro ci permette di rimettere in gioco quelli che ognuno custodisce gelosamente nella propria memoria.

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Le Memorie di Bruno Cattani é stato pubblicato su clickblog alle 12:43 di giovedì 01 luglio 2010.

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IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

venerdì, 28 maggio 2010
listen it it IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

La prima edizione della Festa dell’Architettura, Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo è un evento che celebra lo spazio, la progettazione e la costruzione degli edifici. La rassegna che si svolge dal 9 al 12 giugno 2010, propone una lettura della città e dell’architettura contemporanea. Un fitto programma di appuntamenti fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

I luoghi della Festa sono quattro: la casa dell’architettura – acquario romano, l’auditorium parco della musica, il maxxi museo nazionale delle arti del XXI secolo e il macro testaccio cui si aggiungono oltre cinquanta eventi collaterali.  Tra questi anche Officine Fotografiche con un gruppo di fotografi i quali attraverso sequenze di immagini hanno ripercorso e interpretato il territorio metropolitano dell’Eur, un quartiere della Capitale che tanto ha ispirato architetti, registi, artisti e fotografi.

L’EUR è un acronimo che ricorda che il quartiere fu ideato in occasione dell’esposizione universale di Roma. Nel quartiere Europa, così come indicato nella toponomastica del Comune di Roma, l’uomo è stato sempre figura di secondo piano rispetto agli elementi architettonici del paesaggio monumentale. IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA è un’indagine volta a fermare un periodo storico significativo del cambiamento in atto. Il rumore delle idrovore che pescano acqua dal fondo degli scavi, le sirene delle gru, il ferro che batte contro il ferro, il ruggito dei camion che entrano ed escono dai cantieri, il vociare lontano degli operai, rompono oggi quel silenzio assordante del passato proiettando il nuovo E2010 verso il futuro. La maestosità delle opere contemporanee si andrà a confrontare con un’idea del passato, frutto della volontà di grandezza di un regime, al pari di un avvenente modello che entra nella stessa vetrina dove un altro, un po’ datato, fa bella mostra di sé. La Nuvola di Fuksas, la Torre Giardino di Renzo Piano, l’Europarco, l’Acquarium virtuale Mare Nostrum, la Città dell’Acqua, sono gli ambiziosi progetti che segneranno la fine dell’epoca dei colletti bianchi rinchiusi nei loro cubi di travertino di vetro e ferro; del Velodromo Olimpico e del Parco Luneur, che hanno fatto gioire tanti giovani della seconda metà del secolo scorso. La mostra scaturita da questo impegno è l’insieme delle idee di dodici fotografi che hanno affidato ad articolate sequenze di tre fotogrammi, anziché a singoli scatti, sintesi documentarie, narrative e creative dei diversi stati d’animo che un quartiere come l’EUR è in grado di suscitare.

L‘evento promosso dall‘Associazione Culturale Officine Fotografiche è patrocinato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA:

Partecipanti:

Massimo Bottarelli; Maurice Carucci; Luisa Cobianchi; Giuseppe D’Amico; Fulvia Delfino; Milka Gangemi; Luca Guerri; Daniele Loi; Giorgio Mazzacurati; Ernesto Notarantonio;  Alberto Placidoli; Angela Villari; Fabio Viscardi.

Curatori: Alberto Placidoli

Informazioni tecniche:

Dal 12 al 25 giugno  2010 – Dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 20

Ingresso libero

Presso la sala espositiva di Officine Fotografiche

Via casale de Merode 17/A, 00147 –Roma

Tel/Fax 06 5125019

of@officinefotografiche.org

www.officinefotografiche.org

Tutte le informazioni sono anche sul sito internet ufficiale della Festa dell’Architettura di Roma www.indexurbis.it

Comunicazione e Ufficio Stampa

Ass. ne Culturale Officine Fotografiche

Renata De Renzo

Cell. +39 380 4356552

press@officinefotografiche.org

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Padova Aprile Fotografia 2010 "La fotografia di cinema": “Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini”

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it Padova Aprile Fotografia 2010 "La fotografia di cinema": “Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini”

cb62e582be3f8a72ec11501baab033f7 Padova Aprile Fotografia 2010 "La fotografia di cinema": “Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini”

Come in passato la sesta edizione di Padova Aprile Fotografia torna a parlare di immagini d’autore con la rassegna curata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia, dedicata a “La fotografia di cinema” e ai set di due grandi cineasti con le mostre “Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini” e “Ricordando Krzysztof Kieslowski. Fotografie di Piotr Jaxa” (per la quale seguirà un approfondimento).

Questa nuova edizione della rassegna è stata inaugurata sabato 10 aprile 2010 con la mostra “Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini”, che resterà esposta nella Galleria Cavour (piazza Cavour) fino al 23 maggio.

Una parte della mostra è dedicata agli scatti dei luoghi, della troupe e delle atmosfere realizzati da Lucia Baldini sul set del film “La giusta distanza” (2007), e del film di prossima uscita “La passione”, anteprima inedita in omaggio alla città di Padova.

Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini
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Attraverso gli scatti di Giovanni Umicini, un’altra parte della mostra è invece dedicata alle storie cinematografiche e alle gioie ed i dolori sul set di “Vesna va veloce” (1996) e “La lingua del Santo” (2000). Film, approcci e punti di vista completamente diversi dunque, frutto della sensibilità dei fotografi che hanno in comune solo la regia del padovano Carlo Mazzacurati. Grazie allo Studio Pesci in questa gallery trovate un piccolo assaggio della mostra.

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“On the Street” con Keith Harris

venerdì, 12 febbraio 2010
listen it it On the Street con Keith Harris

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In strada si può incontrare l’umanità al completo, quella che passa, che si ferma, che ci vive. Per strada si possono guardare cose insolite, sorprendenti, spesso tanto lontane anche quando sono vicinissime.

Intere esistenze ti passano davanti, se ti fermi un momento a guardare, e anche tutto quello che sfugge allo sguardo assuefatto, ma non all’obiettivo di fotografi come Keith Harris.

A questo proposito consiglio di avvicinarsi al marciapiede, vicino vicino a chi dorme incurante del passaggio, al senza tetto che chiede un offerta, al tipo strambo che passeggia con la coperta sotto il braccio, o a quello che sorride a voi, all’ironia della vita, chissà … e di osservare con attenzione On the Street, frutto di due anni

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mostra pilatsro milano3 1023x723 PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli anni ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La mostra fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 anni di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits foto: Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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Corso di Fotografia di Giulio di Meo

mercoledì, 30 settembre 2009
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Corso di reportage fotografico Saharawi di Giulio di Meo
Programma e costo
Il corso prevede la permanenza nei campi profughi della Wilaya di El Ayoun. Gli studenti saranno ospiti presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le condizioni e le tradizioni di questo popolo. Il primo giorno, dopo la sistemazione e le presentazioni, verranno visionati i portfoli dei vari studenti e successivamente illustrate le tecniche e i consigli utili per introdurci nel mondo della fotografia sociale. Ogni giorno si andrà in giro per i campi profughi, tuffandosi in pieno deserto, nella quotidianità di questo splendido popolo; entreremo nelle loro tende, ascolteremo le loro storie, assaporeremo l’aroma dei loro buonissimi thè pronti ad imprimere su sali sensibili le nostre/loro emozioni. Dedicheremo poi le serate all’editing del lavoro svolto, discutendo e confrontando le varie fotografie. Da qui selezioneremo insieme le immagini che diventeranno alla fine il frutto del nostro viaggio. Ogni studente, comunque, alla fine del corso dovrà raccontare con un gruppo d’immagini la sua personale esperienza. Sarà inoltre realizzata una presentazione video con i migliori scatti dei partecipanti. La quota di partecipazione è di 1.500 euro e comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco (sono esclusi i materiali dei singoli partecipanti mentre sono compresi tutti i materiali di gruppo). Al rientro in Italia, i migliori scatti saranno utilizzati per comporre una mostra fotografica che sarà promossa all’interno del circuito Arci.

Progetto “Deserto Rosa”
Una parte della quota sarà utilizzata per la seconda parte del progetto “Deserto Rosa”, con il completamento del laboratorio di fotografia digitale nella Scuola Olof Palme della Wilaya di El Ayoun.
Contenuti del Corso:
Lezioni Teoriche (2 lezioni di due ore):
o Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa il reportage, cenni di storia del reportage, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
o Il reportage del quotidiano, il “fattore umano”, la fotografia di strada, il reportage delle piccole cose, il fotografo delle situazioni “normali” della gente “normale”;
o Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, il dialogo e la socializzazione con i soggetti, la spontaneità dei soggetti;
o La costruzione della storia, la soggettività sociale e politica, l’oggettività;

Editing (4 lezioni di due ore):
• Sedute di critica e selezione.
Lezione Pratiche:
Uscite fotografiche giornaliere dalla mattina al tramonto.

Periodo: 26 Dicembre 2009- 03 Gennaio 2010
(date da confermare)

Info: www.attivarci.it www.giuliodimeo.it

campidilavoro@arci.it info@giuliodimeo.it

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