Nell’era nella riproducibilità tecnica, tra originali alla mercè delle alterazioni e copie alla portata di tutti, etica che segue la sensibilità dei tempi e dispute giudiziarie che cambiano quella giuridica, “Controverses – Una storia giuridica ed etica della fotografia” porta in mostra immagini e argomenti che da soli non hanno mai smesso di fare discutere e riflettere, e insieme contribuiscono a restituire un panorama abbastanza eloquente sull’argomento.
Immagini capaci di re-suscitare dubbi e dilemmi mai risolti tra censura e pubblicazione, etica e speculazione, dalla foto di Aldo Moro rapito dalle Brigate Rosse, a quella della giovane Omayra Sanchez prigioniera delle macerie fotografata da Frank Fournier, davanti alle quali è inevitabile chiederci fino a che punto è giusto divulgare certi messaggi, mostrare la sofferenza, e sconvolgere per non dimenticare?
Alla controversa gallery non manca il bacio carnale e profano del Virginal Love di Oliviero Toscani, censurato in Italia e in Francia, vincitore dell’Eurobest Award in Inghilterra, e Noire et Blanche di Man Ray, tra volto e maschera, divino come la creazione e umano come le ’storie di stampe’ che hanno interessato alcune fotografie dell’artista.
Storie di inchieste che hanno scomodato l’FBI pur arrivando a vendere fotografie come Three Riveters di LewisHine a cifre stratosferiche, di immagini dell’allunaggio che continuano a sollevare dubbi sulla veridicità della foto e dell’evento stesso, ma anche di fotografie che hanno cambiato sorte e messaggio insieme al nome, da The Woman in the Child di Garry Gross, a Spiritual America di Richard Prince.
The Woman in the Child ritrae, con l’approvazione della madre e un contratto a suggellarla, una Brooke Shields bambina di dieci anni, nuda, truccata, con la schiuma da bagno fino alle ginocchia, destinata alla pubblicazione su “Sugar ‘n’ Spice” di Playboy nel 1975.
La fotografia bollata da Scotland Yard come «sessualmente provocante», e causa di una rovinosa battaglia legale tra la Shields e il fotografo, vincitore e distrutto, diventa Spiritual America quando Richard Prince fornisce un nuovo contesto e titolo ad una copia della fotografia, arrivando a venderla a 151.000 dollari.
Le due fotografie di Josif Stalin con e senza Nikolai Lejov, portano in mostra l’estetica della scomparsa al servizio del regime comunista, e la fotografia ritoccata per lanciare un messaggio politico inequivocabile che non ammette critica, in un paese dove il partito politico controlla ogni cosa anche la storia, come la finzione, arrivando a cancellare i personaggi da libri e fotografie.
La foto della bandiera sovietica realizzata da Evgueni Khaldei il 2 maggio 1945 sul tetto del Reichstag, viene presentata in due versioni che mostrano quanto un particolare può influenzare la lettura di un’immagine, facendone il simbolo della vittoria o del saccheggio, almeno quanto la fotografia di Paganini rimane uno dei famosi falsi del XIX secolo .. Insomma una mostra ‘Controversa’ che promette di non annoiare.
L’IMMAGINARIO DEL SENO FEMMINILE NELLA FOTOGRAFIA D’AUTORE
Edito da: Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia
Distribuito da: Alinari 24 ORE
Collana: la fotografia racconta
A cura di: A. Pluchinotta
Testi di: A. Pluchinotta, U. Veronesi, J. Taal, M. Yalom
Caratteristiche tecniche: formato cm 24×29, 160 pagine, 118 fotografie.
Rilegato in brossura. Testi in italiano e inglese
Tra i miti della società contemporanea quello del seno femminile è uno dei più discutibili e di fatto discussi. Considerazioni individuali e sociali, rese complesse da componenti emotive e psicologiche diverse, naufragano in una miriade di luoghi comuni condizionati da motivazioni morali ed estetiche, e di recente anche commerciali.
Fra le immagini del catalogo vi sono fotografie savie, ma anche fotografie pazze e provocatorie che stimolano lo spirito di osservazione e favoriscono la riflessione. Fotografie comunque coinvolgenti, che ci insegnano a vedere ciò che guardiamo.
Considerando che molte fotografie sul seno indugiano volentieri sul nudo estetico, questo volume si sofferma invece sul seno velato, che maggiormente stimola l’immaginazione.
Il seno non si presta a facili semplificazioni. Anche quando si vogliono analizzare singolarmente i suoi principali elementi distintivi (forma, funzione, simbolo, …) ci si imbatte in rinvii sia sociali (etnici, culturali, …) che individuali (morali, intellettuali, …).
Per quanto le fotografie proposte siano nell’insieme singolari, talora sorprendenti e dotate di un loro linguaggio autonomo, alcune di esse sono state accostate alla letteratura e alla saggistica. Una scelta soggettiva nella convinzione che l’alleanza tra arte e pensiero facilitino una visione d’insieme.
III ° Corso di Conservazione e Restauro della Fotografia ALINARI-OPD
Saranno affrontate le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici dalle prime tecniche dagherrotipiche fino ai supporti fotografici contemporanei, con particolare attenzione riservata alla pratica in laboratorio.
Il corso, diviso in 160 ore di lezioni complessive, è articolato in cinque settimane, distribuite tra novembre 2009 e aprile 2010. Esperti del settore esporranno le diverse metodologie di intervento idonee ad una corretta manipolazione e gestione sia dei materiali fotografici che dei cosiddetti elementi aggiuntivi, come album e montaggi particolari, in cui il supporto cartaceo è particolarmente importante, con approfondimenti mirati al riconoscimento delle tecniche, all’archiviazione, alla catalogazione e all’esposizione. Verranno inoltre illustrate le nuove tecnologie sulla diagnostica e sul restauro della Fotografia, sull’acquisizione digitale e la conservazione di memorie digitali.
Allo stesso tempo, ampio spazio verrà dato alla preparazione storico- fotografica necessaria per decodificare i valori intrinseci all’oggetto fotografico di cui sarà possibile consultare tutte le tipologie in originale, dal calotipo all’autocromia, dall’album fotografico ai negativi al collodio, etc. conservate nelle Raccolte Museali Alinari. Le lezioni saranno quindi sia teoriche che pratiche, coadiuvate con esperienze dirette nei laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e della Fratelli Alinari.
Le materie
Il corso si articola nelle seguenti lezioni: Teoria:
·        Storia della fotografia: dalle origini al contemporaneo
·        Le tecniche fotografiche e fotomeccaniche
·        Principi del restauro
·        Storia della carta
·        Storia dell’album fotografico
·        Chimica del degrado e deterioramento chimico-fisico
·        Il problema degli inquinanti
·        Attacchi microbiologici
·        Aspetti microclimatici e conservazione preventiva
·        Conservazione ed esposizione
·        Procedure per la fotografia in esposizione
·        Digitalizzazione e gestione su web di materiali fotografici
·        Archiviazione e stoccaggio
Pratica:
·        Storia delle tecniche fotografiche: esercitazioni in laboratorio
·        Il restauro cartaceo
·        Diagnostica nel restauro e conservazione della fotografia
·        Identificazione, caratteristiche chimico-fisiche, fattori di degrado, conservazione e restauro di:
Oggetti in astuccio (dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi)
Primi procedimenti su carta (carte salate, calotipi, albumine)
Procedimenti del periodo della gelatina (stampe ai sali d’argento,
platinotipie, carboni, gomme…)
Negativi fotografici
Fotografie a colori (autocromie e stampe moderne)
Album fotografico
·        Fotografie digitali: digitalizzazione e ritocco fotografico; software di gestione del restauro
·        La documentazione fotografica e la scheda di restauro
·        Interventi di restauro Obiettivi e destinatari
Il corso intende affrontare le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici nella prospettiva di un aggiornamento professionale, presentando recenti progetti tecnologici su restauro e conservazione. E’ indirizzato a coloro che hanno già una preparazione di base di storia della fotografia o che in ogni caso nel loro Curriculum Vitae si siano già trovati ad affrontare le problematiche riferite alla conservazione e restauro di archivi, raccolte e materiali fotografici in genere.
Il programma formativo si rivolge a: restauratori, archivisti, conservatori e operatori nel campo della conservazione dei beni artistici.
Struttura e orario
Il corso è strutturato in 160 ore suddivise in cinque settimane, una per mese tra novembre 2009 e aprile 2010, a partire dal pomeriggio di lunedì alle ore 14,00 e con termine il venerdì alle ore 13,00, per complessive 32 ore settimanali.
Modalità di iscrizione
Il corso è a numero chiuso, per un massimo di 12 partecipanti, con una selezione delle domande di partecipazione da parte del Comitato Scientifico in base alla valutazione dei Curriculum Vitae inviati con la domanda.
Le domande dovranno essere inviate alla Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia entro e non oltre la scadenza del 30 settembre 2009.
Verrà data conferma dell’accettazione della domanda entro 15 giorni dal termine della scadenza.
La quota di partecipazione al corso è di € 3.200,00 (esente IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/72) che dovrà essere versata al momento della conferma dell’iscrizione tramite Bonifico Bancario o tramite Assegno Circolare.
Comitato Scientifico ·        Isabella Lapi Ballerini
Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
·        Letizia Montalbano
Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre
Dure di Firenze
·        Alessandra Griffo
Vice Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
·        Claudio de Polo
Presidente della Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
·        Emanuela Sesti
Dirigente Responsabile Corsi di Formazione e AIM-Alinari Images Museum Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
·        Luigi Tomassini
Università degli Studi di Bologna
Docenza La didattica è affidata a:
·        Docenti Universitari
·        Docenti della Scuola di Alta Formazione dell’OPD
·        Funzionari del Ministero dei Beni Culturali
·        Tecnici specializzati nel restauro del Laboratorio della Fratelli Alinari
·        Esperti del settore
Le sedi I Corsi di Gestione di Archivi Fotografici e di Conservazione e Restauro della Fotografia si svolgeranno nelle sedi delle due prestigiose e storiche istituzioni fiorentine, l’Opificio delle Pietre Dure, nelle sue sedi di via degli Alfani 78 e della Fortezza da Basso, viale Strozzi 1, e la Fratelli Alinari nella sua sede in Largo Alinari 15 e al MNAF-Museo Nazionale Alinari di Fotografia in piazza Santa Maria Novella 14a.
Attestato di partecipazione Alla fine dei corsi verrà rilasciato dai due Istituti promotori un attestato di partecipazione.
Per ulteriori informazioni sul corso rivolgersi a: Vincenzo Circosta, Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia,
Largo Alinari 15, 50123 Firenze
tel. 055.216310 – fax. 055.2646990 circosta@alinari.it oppure fondazione@alinari.it www.alinarifondazione.it
IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 3 – EST
Sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro:
“MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA”
Di
DIEGO MORMORIO
Presenterà l’autore il Prof. Angelo Maggi
interverranno Sara Munari (Stazione Fotografica – Lecco) e Giampaolo Romagnosi (Mignon)
Giovedi 2 Luglio 2009, ore 21
SALA CONSILIARE “FORCELLINI”
ingresso libero
Giovedì 2 Luglio: “MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA”. Diego Mormorio presenterà a Padova presso la sala Consiliare “Forcellini”, il suo recente saggio incentrato sulla proposta di relazione tra la meditazione e la fotografia.
Il libro è nato da un’idea suggerita da un suo grande maestro tibetano, ora tornato in India, con il quale l’autore ha studiato e praticato meditazione per anni, proprio questo maestro lo ha indotto a riflettere sulla contiguità tra la fotografia e la meditazione. Il timore iniziale, secondo la spiegazione dell’autore, era da una parte quello di sfigurare con una delle persone più importanti della sua vita, e dall’altra la difficoltà di trattare una tematica così particolare. Il dubbio si è stemperato nella volontà di trasmissione di ciò che gli è stato donato dai suoi stessi maestri. Pertanto Diego Mormorio definisce questo libro “un dono che dona”.
L’autore che si occupa di fotografia da circa trent’anni spiega che lo stimolo per la scrittura di questo libro è di dimostrare come la fotografia, che nasce dalla cultura materialistica, possa essere trasformata in uno strumento spirituale. Ecco dunque la necessità di coniugare fotografia e meditazione.
“Non è necessario fotografare molto”, esorta l’autore, “non dobbiamo cadere nel consumismo del fare tutto in grande quantità ”. Secondo la sua riflessione occorre imparare a osservare e a condensare l’essenza in pochi scatti.
Il saggio di Diego Mormorio offre un punto di vista singolare che può essere oggetto stesso di meditazione, e numerose sollecitazioni e riferimenti per chi voglia approfondire le tante tematiche affrontate.
Diego Mormorio è nato a Caracas da genitori siciliani. Il suo lavoro è dedicato soprattutto al rapporto tra la fotografia e la cultura filosofica e letteraria. Da tempo si interessa in modo particolare al tema della rappresentazione della bellezza, della natura, del paesaggio. Tra le sue pubblicazioni citiamo “Gli scrittori e la fotografia” (1988), “Storia della fotografia” (1996), “L`isola dei siciliani” (1995), “Vestiti. Lo stile degli italiani in un secolo di fotografie” (1999), “La lunga vacanza del barone Gloeden” (2002), “La regina nuda. Delazioni e congiure nella Roma dell’ultimo Papa Re” (2006), “W Garibaldo. Tre racconti garibaldini” (2007).
Tratto da www.contrasto.it
Angelo Maggi è nato a Hitchin (Gran Bretagna) nel 1968, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca (Ph.D.) presso la Herriot-Watt University di Edimburgo. Ha maturato esperienze a livello internazionale nell’ideazione e organizzazione di mostre fotografiche, stringendo rapporti di collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura in Gran Bretagna, con le National Galleries of Scotland di Edimburgo, e con il Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari a Firenze. Dal 1999 al 2002 ha insegnato Storia della Fotografia e Storia dell’Architettura presso l’Edimburg College of Art – Heriot-Watt University. Attualmente insegna Storia della Fotografia presso la Facoltà di Architettura dell’Università Iuav di Venezia, e presso le Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università degli Studi di Trento e Venezia. Vive e lavora a Padova.
Per qualsiasi informazioni inerenti al gruppo Mignon, alle iniziative dello stesso o alla “Street Photography”, scrivere a: info@mignon.it
OPD Opificio delle Pietre Dure              F.lli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia
Corsi in
Gestione di Archivi Fotografici
Conservazione e Restauro della Fotografia 2009-2010
L’Opificio delle Pietre Dure
Istituto centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali finalizzato alla ricerca, alla operatività e alla formazione nel campo del restauro, l’Opificio ha origine nel 1588 come manifattura granducale, voluta da Ferdinando I de’ Medici e dedita alla lavorazione di opere d’arte realizzate in pietre dure.
Nel corso dell’Ottocento l’impegno produttivo venne gradualmente trasformandosi in attività di manutenzione e restauro dei manufatti legati alla plurisecolare storia dell’Istituto. In seguito le competenze si sono ampliate fino a raggiungere l’attuale articolazione in undici laboratori organizzati per materiali costitutivi e destinati a Mosaico e commesso in pietre dure, Materiali lapidei, Bronzi, Oreficerie, Terracotte, Arazzi, Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali, Scultura lignea, Tessili e Carta. A questi si aggiungono i Laboratori scientifici, un servizio di Climatologia e Conservazione Preventiva, il Museo, l’Archivio, la Biblioteca e la Scuola di Alta Formazione. I Corsi sono tenuti presso la sede ospitata nella rinascimentale Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi ma è prevista anche una visita ai laboratori ed al Museo collocati in quella storica di via degli Alfani.
Nell’ inviare il comunicato stampa della mostra Carlo Mollino: a occhio nudo, vi ricordo che i vostri clienti hanno diritto all’igresso al MNAF con Bg. ridotto e lo sconto del 10% sul catalogo della mostra in corso e sugli altri volumi editi dalla F.lli Alinari24ore e Fondazione Alinari per la Storia della Fotografia .
Nell’occasione della Mostra di Mollino il prezzo del catalogo, già scontato del 30% ( 28,00 euro invece di 40,00), costerà 25,00 euro.
Fratelli Alinari
Fondazione per la Storia della Fotografia
CARLO MOLLINO – A OCCHIO NUDO L’OPERA FOTOGRAFICA 1934 -1973
Edito da: Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia
Distribuito da: Alinari 24 ORE
Collana: Monografie
A cura di: Fulvio e Napoleone Ferrari
Caratteristiche tecniche: formato cm 24×31, 184 pagine, 140 fotografie.
Rilegato in brossura.Testi in italiano e inglese
L’opera di Mollino è costituita sempre da “pezzi uniciâ€, sia che si tratti di mobili che di fotografie. L’elitario architetto non produsse mai alcuna edizione delle sue immagini e firmò nella sua vita meno di 40 fotografie, copie uniche spesso ritoccate.
Attraverso 140 opere che vanno dal 1936 al 1973, ed alcuni disegni e materiali storici a loro legati, il volume svela i “mondi fotografici†di Mollino: l’architettura, lo sci e, sopratutto, l’importante corpus dei ritratti femminili, scanditi da tre nette cesure temporali: l’anteguerra, gli anni ’50 e le Polaroid negli anni ’60/’70.
Fin dagli anni ’30 Mollino appunta la sua attenzione a cogliere il senso della fotografia, della sua specificità , che è ben disgiunta da quella della pittura. L’argomento è tutt’altro che scontato in quella prima metà del ‘900 e con grande perizia Mollino lo affronta e lo risolve, con i molti temi che toccano questa “nuova†arte.
Mollino, professore presso il Politecnico di Torino, fonda un laboratorio di fotografia nella Facoltà di Architettura. Considera la fotografia come opportuno strumento per intervenire ancora sulle proprie opere edificate esaltando con ogni artificio tecnico e persino letterario l’autentico spirito dei suoi interni e degli edifici.
Il vero soggetto delle sue fotografie appare essere costituito, salvo alcune eccezioni tra gli anni 30-40, esclusivamente da ritratti femminili ed è specificatamente molliniano nel suo nascondimento (Mollino “viveva†di notte, faceva perdere le sue tracce, non rispondeva volentieri al telefono). Sappiamo oggi che in decenni di lavorio fotografico egli non ha semplicemente ritratto modelle, ma ha preparato, per noi, il Messaggio dalla sua Camera Oscura: il progetto di una donna composta da centinaia di visi, di corpi e di espressioni. E’ una donna esclusivamente fotografica, l’autentico amore di Mollino.
Prezzo di copertina €uro 40,00                                  ISBN 978-88-95849-05-8 COD. EDV0058
Giorgio de Polo
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Titolo: ImmagineRai. Fotografie per cinquant’anni di televisione A cura di: M. Maffioli, S. Nespolesi Editore: Fratelli Alinari Testi di: E. Bernabei, S. Nespolesi, G. Veronesi Pagine: 80 Fotografie: 80 fotografie stampate in bicromia. Cartonato Formato: 21×20 cm Anno: 2004 Cod. VOL: 0507 Codice ISBN: 88-7292-460-X Prezzo (di copertina): 20,00 Euro
L’avvento della TV segna una vera e propria cesura storica e temporale nel nostro paese. Il televisore è diventato parte integrante dell’arredo domestico degli italiani: come il letto in camera oppure i fornelli in cucina. L’Italia si trasforma rapidamente e si modernizza. Per merito della televisione il difficile processo di unificazione linguistica riceve un’accelerazione decisiva. La veloce diffusione della televisione causa una rivoluzione culturale senza precedenti. Sono trascorsi cinquant’anni, e la RAI per festeggiare quest’anniversario ha pensato di far rivivere il proprio passato anche attraverso le fotografie. Dunque mediante immagini fisse, scelte in modo da innescare uno sguardo retrospettivo più profondo e attento sul miracolo delle immagini. I soggetti principali sono i protagonisti dello schermo televisivo, spesso sorpresi dietro le quinte oppure ripresi in primo piano, sulle scene dei programmi. Esistono aspetti, momenti, frammenti della nostra esperienza collettiva che hanno un solido denominatore comune, e le immagini dei programmi del servizio pubblico televisivo fanno parte di questo patrimonio. Il volume si propone di suscitare il meccanismo del ricordo individuale, attivando il piacere di partecipare ad una sorta di gioco nel riconoscere volti e situazioni vissute.
Titolo: Firenze. Permanenze e metamorfosi A cura di: Alberto Breschi Editore: Fratelli Alinari Pagine: 192 Fotografie: oltre 400 fotografie tutte a quattro colori Formato: 24×29 cm
Carta patinata opaca da grammi 150 al mq. Legatura in brossura, con copertina a colori con bandelle, plastificata opaca Codice ISBN: 88-7292-202-X Prezzo: 49,06 Euro
Questo volume vuole fornire al grande pubblico – non solo fiorentino – attraverso la presentazione di significativi documenti iconografici un itinerario inconsueto alla riscoperta del capoluogo toscano e dei suoi cambiamenti e dei suoi monumenti di bellezza inalterabile.
Firenze. Permanenze e metamorfosi racconta mille anni di storia urbanistica della città attraverso le immagini, molte inedite: materiale fotografico storico, noto fino ad oggi solo agli studiosi, e vedute aeree della città da nuove angolazioni. Una campagna fotografica, realizzata appositamente da Alinari, esplora l’attualità della città .
Il libro è a cura di Alberto Breschi, ed illustra i mutamenti di Firenze nei secoli, mutamenti che hanno ruotato intorno alla geografia della città , ai suoi tesori architettonici, ai grandi palazzi, al tessuto dei parchi urbani fino a fornirci il racconto di Firenze: l’Arno ha visto crescere attorno alle sue sponde il capoluogo della Toscana, il fiume ha condizionato il disegno della città . Gli uomini hanno poi definito i confini di Firenze: la cerchia delle mura, il sistema dei forti medicei, i conventi, le chiese. Il centro storico di Firenze – nei secoli – cresce, si arricchisce e diventa un quadrilatero delle meraviglie, allo stesso tempo mantiene solidi legami con gli insediamenti oltre le mura, con le ville medicee, con i forti medievali, con le campagne più vicine.Solo alla fine dell’800 gli equilibri della città rinascimentale vengono travolti. Firenze capitale abbatte le sue antiche mura, si espande oltre la cerchia dei viali, la città si dilata.
Vengono compiute scelte urbanistiche che segnano la storia recente di Firenze, ne modellano lo sviluppo: cambia il volto del centro storico, poi viene costruita la stazione di Santa Maria Novella, sorgono nuovi insediamenti.
Questo libro vuole spingere alla riflessione dimostrando le grandi potenzialità che la città ha ancora oggi nell’equilibrio tra tradizione e innovazione.
Titolo: Fratelli Alinari fotografi in Firenze. 150 anni che illustrarono il mondo. 1852/2002 Editore: Fratelli Alinari Pagine: 376 Fotografie: 250 Formato: 24×28 cm
Rilegato in tela Cod. VOL: 0472 Codice ISBN: 88-7292-426-X Prezzo (di copertina): 70,00 Euro
Il lungo periodo di tempo, 150 di storia, in cui la Fratelli Alinari di Firenze ha operato e continua ad operare senza soluzione di continuità nell’ambito della riproduzione fotografica delle opere d’arte, della documentazione del paesaggio e dei costumi, conferisce all’azienda un ruolo unico ed insostituibile nel panorama della fotografia italiana e mondiale. Il volume intende dunque ripercorrere 150 anni di storia, che a loro volta corrispondono alla storia della stessa fotografia, mettendo in rilievo e puntualizzando l’ingegno pionieristico degli Alinari, la loro grande impresa svoltasi con costanza e lungimiranza, l’avanguardia della loro imprenditorialità , le trasformazioni attuate per rimanere sempre coerenti e moderni con i tempi.
Titolo: Picasso e la fotografia. Lo specchio nero Testi di: A. Baldassari Editore: Fratelli Alinari Pagine: 264 Fotografie: 280 Formato: 23×31,5 cm
Rilegato in tela Prezzo (di copertina): 72,30 Euro
La controversa e stimolante interrelazione fra i quadri di Picasso e il mezzo fotografico, vista da una prospettiva che rivela aspetti sorprendenti e scoperte completamente inedite. Picasso ha sempre considerato la fotografia come un nuovo e importante metodo per interpretare la pittura, come nei più importanti lavori del periodo cubista. Ma l’artista ha usato la fotografia anche come un nuovo mezzo diretto, pitturando, tagliando e lavorando le foto, contribuendo a trasformare la comune percezione pittorica.
Titolo: Donna “La belle Epoque”. Nella sala di posa Alinari Editore: Fratelli Alinari Testi di: F. Malandrini Pagine: 120 Fotografie: 90 Formato: 24×29 cm
Rilegato in brossura Prezzo (di copertina): 30,99 Euro
In costume di scena o in abbigliamento alla moda, è la donna la protagonista delle fotografie realizzate da Gaetano Puccini, operatore alla fine del secolo scorso presso lo Stabilimento dei Fratelli Alinari. Nella scenografia dei fondali teatrali nella sala di posa Alinari sono stati immortalati gli sguardi languidi delle personalità femminili della prosa, della lirica, del varietà , creando immagini che sono sia documenti di un’epoca e di una cultura sia uno straordinario repertorio di ritratti. Nelle pagine del volume, lo scorrere dell’elegante ambiguo e melodrammatico carattere della donna nella Bella Epoque.