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Articoli marcati con tag ‘fratelli’

Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

lunedì, 25 ottobre 2010
listen it it Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

L’ultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri:

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Raffaella Milandri

“Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

Si preannuncia un evento molto seguito il multireportage-conferenza “Scomode verità: solidarietà e riflessione sui popoli indigeni”, di Raffaella Milandri, che si terrà ad Ascoli Piceno il 31 ottobre.
“E’ un incredibile viaggio che tocca vari popoli indigeni e feroci discriminazioni dei diritti umani
nonchè veri e propri genocidi. Per chi partecipa sarà come essere testimone oculare delle mie esperienze in solitaria ” dice la Milandri

Questo incontro con la fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni
Raffaella Milandri è una piccola rassegna di scomode verità raccolte durante i suoi viaggi in solitaria nelle realtà tribali. Foto, filmati e interviste denunciano situazioni che sono state riportate anche al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU.

Attraverso mezzi di comunicazione e social network la Milandri lancia appelli, raccoglie firme e missive di denuncia da inviare a Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui anche Sonia Gandhi.

L’appuntamento, organizzato dal Lions Club Ascoli Piceno Urbs Turrita e in particolare dal Presidente Marisa Cozza.è per il 31 ottobre 2010 ore 17,30 ad Ascoli Piceno, alla Sala Docens in Piazza Roma 6, nell’ occasione vi sarà la cerimonia per il conferimento della borsa di Studio “Simona Orlini”.

Dagli indiani d’America, agli aborigeni australiani, agli indios amazzonici, ai boscimani del Kalahari, agli adivasi dell’India e tante altre etnie, questi popoli indigeni sono fratelli nel condividere una storia tragicamente simile.

Culture antiche, radicate alle loro terre ancestrali, tradizioni e linguaggi unici patrimonio dell’Umanità. Ogniqualvolta in queste terre, tutt’oggi, viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa da sfruttare-petrolio, foreste- incomincia la distruzione, la cancellazione, la persecuzione per questi popoli , in nome del “Progresso” .

Durante questo multireportage, tra gli altri popoli, si parlerà in particolare dei boscimani del Kalahari, allontanati con la forza dalle loro terre a causa di miniere di diamanti che, sulla base di un comunicato di ottobre 2010, hanno fatto registrare un surplus di 22 milioni di euro nelle casse del Botswana. ” I boscimani rischiano l’estinzione, gli interessi in gioco sono troppo rilevanti” dice la Milandri e aggiunge: “Questo multireportage sarà in programmazione in alcune città italiane e sono disponibile a ulteriori divulgazioni presso scuole e associazioni: come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

“Solo l’informazione può salvarci” questo è il messaggio semplice e incisivo di Kumti Majhi, un leader tribale dell’Orissa , che è contenuto in un appello divulgato dalla fotografa .

Link ad un filmato su Raffaella Milandri :

http://www.youreporter.it/video_Il_lavoro_di_testimone_e_attivista_per_i_diritti_umani_1

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Witness Journal

giovedì, 12 agosto 2010
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Questo numero di WitnessJournal è dedicato a molti temi. Si parte con le fabbriche di mattoni nel Malawi fino al microcredito nato in Italia con la curiosità dei conigli di una rotonda di Parigi.

Un sogno di fango – I mattoni del Malawi di Stefano Pesarelli
Le fabbriche di mattoni di fango sono una delle poche realtà di imprenditoria su base familiare in Malawi. Un lavoro pesante che coinvolge piccole comunità ma che rischia di costar caro in termini ambientali, aggravando ulteriormente il bilancio della crescente deforestazione.

Genova 24 ore di Peppino Longobardo
Un viaggio dentro Genova per raccontare con immagini l’immigrazione africana nell’arco di un giorno, 24 ore, attraverso una delle città più belle e difficili d’Italia. Tra carrugi tanto stretti che due persone non ci passano, reticoli, labirinti senza sole né orientamento. Girare, fermarsi, chiedere, parlare e nel caso correre.
Un reportage sull’immigrazione africana, formata perlopiù da persone che lavorano e riescono a vivere con serenità la città nei momenti di pausa.

Kapil e la Fabbrica dei Sogni di Jacob Balzani
La storia di un progetto di microcredito nato quasi spontaneamente dall’intuizione di un semplice cittadino e che oggi, dopo anni di successi rischia di scomparire per motivi “legali”.

Per studiare, dallo Shandong alla Toscana di Juri Ciani
Uno sguardo ravvicinato sulla comunità di studenti cinesi che hanno scelto le università italiane per completare la propria formazione. Un fenomeno “migratorio” poco conosciuto ma decisamente interessante anche perché profondamente diverso da quelli che finiscono spesso nelle prime pagine dei giornali.

Milano Clown Festival di Emanuele Cristallo
Fellini disse che il circo è come una mongolfiera: la sera prima non c’è e la mattina è la davanti a casa tua! Così, improvvisamente, una mattina del 2006, è partita la prima edizione del Milano Clown Festival.

Cuba espera di Francesco Chiorazzi
Una serie di scatti di Francesco Chiorazzi sulla quotidianità di Cuba. Tra attese di cambiamento del dopo Fidel, fiducia nello spirito della rivoluzione e contraddizioni economiche dovute alla doppia economia, quella reale e quella legata al turismo.

Les lapins de la Port Maillot di Stefano Borghi
Alle porte di Parigi, c’è un isola miracolosa: le Galapagos della capitale. Una rotonda che serve da arca di Noè a una folta colonia di conigli, che nel tempo ha trasformato il terrapieno centrale in un gigantesco terrario.

Pesca al Cianciolo di Francesco Tiralongo
Portopalo, Sicilia, siamo ospiti del “Fratelli Di Mercurio” un magnifico peschereccio allestito per la pesca al ‘cianciolo’, una grande rete di circuizione utilizzata per catturare il pesce azzurro, una rete maestosa che una volta calata in mare forma uno sbarramento invalicabile dalla superficie fino alla profondità di 50 metri

Via | WitnessJournal

Witness Journal é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di giovedì 12 agosto 2010.

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clip_image0021 III ° Corso di Conservazione e Restauro della Fotografia ALINARI-OPD

sabato, 25 luglio 2009
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2d3627fd58d2f8bf134132c38366e5c1  clip image0021  III ° Corso di Conservazione e Restauro della Fotografia ALINARI OPD III ° Corso di Conservazione e Restauro della Fotografia ALINARI-OPD

Saranno affrontate le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici dalle prime tecniche dagherrotipiche fino ai supporti fotografici contemporanei, con particolare attenzione riservata alla pratica in laboratorio.
Il corso, diviso in 160 ore di lezioni complessive, è articolato in cinque settimane, distribuite tra novembre 2009 e aprile 2010. Esperti del settore esporranno le diverse metodologie di intervento idonee ad una corretta manipolazione e gestione sia dei materiali fotografici che dei cosiddetti elementi aggiuntivi, come album e montaggi particolari, in cui il supporto cartaceo è particolarmente importante, con approfondimenti mirati al riconoscimento delle tecniche, all’archiviazione, alla catalogazione e all’esposizione. Verranno inoltre illustrate le nuove tecnologie sulla diagnostica e sul restauro della Fotografia, sull’acquisizione digitale e la conservazione di memorie digitali.
Allo stesso tempo, ampio spazio verrà dato alla preparazione storico- fotografica necessaria per decodificare i valori intrinseci all’oggetto fotografico di cui sarà possibile consultare tutte le tipologie in originale, dal calotipo all’autocromia, dall’album fotografico ai negativi al collodio, etc. conservate nelle Raccolte Museali Alinari. Le lezioni saranno quindi sia teoriche che pratiche, coadiuvate con esperienze dirette nei laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e della Fratelli Alinari.
Le materie
Il corso si articola nelle seguenti lezioni:
Teoria:
·         Storia della fotografia: dalle origini al contemporaneo
·         Le tecniche fotografiche e fotomeccaniche
·         Principi del restauro
·         Storia della carta
·         Storia dell’album fotografico
·         Chimica del degrado e deterioramento chimico-fisico
·         Il problema degli inquinanti
·         Attacchi microbiologici
·         Aspetti microclimatici e conservazione preventiva
·         Conservazione ed esposizione
·         Procedure per la fotografia in esposizione
·         Digitalizzazione e gestione su web di materiali fotografici
·         Archiviazione e stoccaggio
Pratica:
·         Storia delle tecniche fotografiche: esercitazioni in laboratorio
·         Il restauro cartaceo
·         Diagnostica nel restauro e conservazione della fotografia
·         Identificazione, caratteristiche chimico-fisiche, fattori di degrado, conservazione e restauro di:
Oggetti in astuccio (dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi)
Primi procedimenti su carta (carte salate, calotipi, albumine)
Procedimenti del periodo della gelatina (stampe ai sali d’argento,
platinotipie, carboni, gomme…)
Negativi fotografici
Fotografie a colori (autocromie e stampe moderne)
Album fotografico
·         Fotografie digitali: digitalizzazione e ritocco fotografico; software di gestione del restauro
·         La documentazione fotografica e la scheda di restauro
·         Interventi di restauro
Obiettivi e destinatari
Il corso intende affrontare le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici nella prospettiva di un aggiornamento professionale, presentando recenti progetti tecnologici su restauro e conservazione. E’ indirizzato a coloro che hanno già una preparazione di base di storia della fotografia o che in ogni caso nel loro Curriculum Vitae si siano già trovati ad affrontare le problematiche riferite alla  conservazione e restauro di archivi, raccolte e materiali fotografici in genere.
Il programma formativo si rivolge a: restauratori, archivisti, conservatori e operatori nel campo della conservazione dei beni artistici.
Struttura e orario
Il corso è strutturato in 160 ore suddivise in cinque settimane, una per mese tra novembre 2009 e aprile 2010, a partire dal pomeriggio di lunedì alle ore 14,00 e con termine il venerdì alle ore 13,00, per complessive 32 ore settimanali.
Modalità di iscrizione
Il corso è a numero chiuso, per un massimo di 12 partecipanti, con una selezione delle domande di partecipazione da parte del Comitato Scientifico in base alla valutazione dei Curriculum Vitae inviati con la domanda.
Le domande dovranno essere inviate alla Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia entro e non oltre la scadenza del 30 settembre 2009.
Verrà data conferma dell’accettazione della domanda entro 15 giorni dal termine della scadenza.
La quota di partecipazione al corso è di € 3.200,00 (esente IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/72) che dovrà essere versata al momento della conferma dell’iscrizione tramite Bonifico Bancario o tramite Assegno Circolare.

Comitato Scientifico
·         Isabella Lapi Ballerini
Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
·         Letizia Montalbano
Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre
Dure di Firenze
·         Alessandra Griffo
Vice Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
·         Claudio de Polo
Presidente della Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
·         Emanuela Sesti
Dirigente Responsabile Corsi di Formazione e AIM-Alinari Images Museum Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
·         Luigi Tomassini
Università degli Studi di Bologna

Docenza
La didattica è affidata a:
·         Docenti Universitari
·         Docenti della Scuola di Alta Formazione dell’OPD
·         Funzionari del Ministero dei Beni Culturali
·         Tecnici specializzati nel restauro del Laboratorio della Fratelli Alinari
·         Esperti del settore

Le sedi
I Corsi di Gestione di Archivi Fotografici e di Conservazione e Restauro della Fotografia si svolgeranno nelle sedi delle due prestigiose e storiche istituzioni fiorentine, l’Opificio delle Pietre Dure, nelle sue sedi di via degli Alfani 78 e della Fortezza da Basso, viale Strozzi 1, e la Fratelli Alinari nella sua sede in Largo Alinari 15 e al MNAF-Museo Nazionale Alinari di Fotografia in piazza Santa Maria Novella 14a.

Attestato di partecipazione
Alla fine dei corsi verrà rilasciato dai due Istituti promotori un attestato di partecipazione.

Per ulteriori informazioni sul corso rivolgersi a:
Vincenzo Circosta,
Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia,
Largo Alinari 15, 50123 Firenze
tel. 055.216310 – fax. 055.2646990
circosta@alinari.it
oppure fondazione@alinari.it
www.alinarifondazione.it

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MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA

sabato, 4 luglio 2009
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IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 3 – EST
Sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro:

“MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA”

Di

DIEGO MORMORIO
Presenterà l’autore il Prof. Angelo Maggi

interverranno Sara Munari (Stazione Fotografica – Lecco) e Giampaolo Romagnosi (Mignon)
Giovedi 2 Luglio 2009, ore 21

SALA CONSILIARE “FORCELLINI”

ingresso libero
Giovedì 2 Luglio: “MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA”. Diego Mormorio presenterà a Padova presso la sala Consiliare “Forcellini”, il suo recente saggio incentrato sulla proposta di relazione tra la meditazione e la fotografia.

Il libro è nato da un’idea suggerita da un suo grande maestro tibetano, ora tornato in India, con il quale l’autore ha studiato e praticato meditazione per anni, proprio questo maestro lo ha indotto a riflettere sulla contiguità tra la fotografia e la meditazione. Il timore iniziale, secondo la spiegazione dell’autore, era da una parte quello di sfigurare con una delle persone più importanti della sua vita, e dall’altra la difficoltà di trattare una tematica così particolare. Il dubbio si è stemperato nella volontà di trasmissione di ciò che gli è stato donato dai suoi stessi maestri. Pertanto Diego Mormorio definisce questo libro “un dono che dona”.

L’autore che si occupa di fotografia da circa trent’anni spiega che lo stimolo per la scrittura di questo libro è di dimostrare come la fotografia, che nasce dalla cultura materialistica, possa essere trasformata in uno strumento spirituale. Ecco dunque la necessità di coniugare fotografia e meditazione.

“Non è necessario fotografare molto”, esorta l’autore, “non dobbiamo cadere nel consumismo del fare tutto in grande quantità”. Secondo la sua riflessione occorre imparare a osservare e a condensare l’essenza in pochi scatti.

“Noi vediamo la luce perché esiste l’atmosfera, il pulviscolo atmosferico. Quando raggiunge questi piccoli corpi la luce di diffonde, altrimenti vedremmo i corpi illuminati, ma intorno ci sarebbe buio. Senza le piccole cose le grandi non esistono: tutto è interdipendente”.

Il saggio di Diego Mormorio offre un punto di vista singolare che può essere oggetto stesso di meditazione, e numerose sollecitazioni e riferimenti per chi voglia approfondire le tante tematiche affrontate.
Diego Mormorio è nato a Caracas da genitori siciliani. Il suo lavoro è dedicato soprattutto al rapporto tra la fotografia e la cultura filosofica e letteraria. Da tempo si interessa in modo particolare al tema della rappresentazione della bellezza, della natura, del paesaggio. Tra le sue pubblicazioni citiamo “Gli scrittori e la fotografia” (1988), “Storia della fotografia” (1996), “L`isola dei siciliani” (1995), “Vestiti. Lo stile degli italiani in un secolo di fotografie” (1999), “La lunga vacanza del barone Gloeden” (2002), “La regina nuda. Delazioni e congiure nella Roma dell’ultimo Papa Re” (2006), “W Garibaldo. Tre racconti garibaldini” (2007).

Tratto da www.contrasto.it

Angelo Maggi è nato a Hitchin (Gran Bretagna) nel 1968, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca (Ph.D.) presso la Herriot-Watt University di Edimburgo. Ha maturato esperienze a livello internazionale nell’ideazione e organizzazione di mostre fotografiche, stringendo rapporti di collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura in Gran Bretagna, con le National Galleries of Scotland di Edimburgo, e con il Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari a Firenze. Dal 1999 al 2002 ha insegnato Storia della Fotografia e Storia dell’Architettura presso l’Edimburg College of Art – Heriot-Watt University. Attualmente insegna Storia della Fotografia presso la Facoltà di Architettura dell’Università Iuav di Venezia, e presso le Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università degli Studi di Trento e Venezia. Vive e lavora a Padova.

Per qualsiasi informazioni inerenti al gruppo Mignon, alle iniziative dello stesso o alla “Street Photography”, scrivere a: info@mignon.it

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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009
listen it it PALLADIO E/A VENEZIA

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La mostra sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la mostra veneziana.

IMMAGINI per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

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CFB Programma Giugno – Luglio 2009

domenica, 7 giugno 2009
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In evidenza lunedì l’ultima serata di laboratorio sull’Uso della luce in
Fotografia tenuta da Luisa Raimondi e due serata dedicate ai lavori dei soci
Giorgio Beccari ed Ettore Caruso.
Per finire lunedì 15 giugnio Dario Ferrè terrà una serata didattica di
Storia della fotografia su Robert Capa che fa seguito alla visitas del mese
scorso alla mostra presso lo Spazioforma a Milano.
 
Stiamo cominciando a pensare al programma del prossimo anno per cui tutti i
Soci ed amici fotografi o di altri Circoli che fossero interessati a
presentare lavori, possono cominciare ad farcelo sapare via mail in mono da
fissare già le serate.
 
A presto e non mancate alle nostre serate
 
Michele
 
Tutti i lunedì ci incontriamo alle ore 21.15
Via Fratelli d’Italia, 7 – 21052 Busto Arsizio (VA)
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AL RIENTRO DAL TIBET LA MOSTRA FOTOGRAFICA “IMAGINE” CON ASTA DI BENEFICENZA

venerdì, 29 maggio 2009
listen it it AL RIENTRO DAL TIBET  LA MOSTRA FOTOGRAFICA IMAGINE CON ASTA DI BENEFICENZA

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri,
di San Benedetto del Tronto, partecipa al Festival della Pace con la
mostra “Imagine”, che si tiene dal 29 maggio al 7 giugno presso l’Hotel Calabresi in Piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto, ingresso libero.
La mostra ci trasporta ai confini tra Nepal e Tibet, tra fratelli
tibetani in esilio e soldati che pattugliano i confini.
La quotidianità appare sconvolta ma non rassegnata,
in una tensione carica di dignità , aspettando che il mondo reagisca in
maniera determinante.
Il 2 giugno alle ore 19.00 si terrà una asta di beneficenza delle foto ,
con battitore d’eccezione l’Assessore Paolo Canducci.
Il ricavato dell’asta andrà interamente devoluto dal Comune di San
Benedetto del Tronto al
SOCIAL WELFARE CENTRE BRIDDHASHRAM, che si trova a Pashupati, in Nepal.
E’ un centro che accoglie 245 anziani nepalesi, senza famiglia, o
abbandonati.
Il centro vive con aiuti e donazioni e parziale sostegno statale .
Associazioni di volontariato
internazionali mandano ragazzi e ragazze ad accudire gli anziani.
Le condizioni di questi anziani , documentate da Raffaella Milandri,
sono quanto mai precarie e miserevoli. Il centro si trova in un
complesso di templi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco:
all’interno di esso gli anziani possono pregare,
ma il sostegno della religione va rafforzato con aiuti umanitari
sostanziosi.
Ad esempio, non hanno una cucina ma solo fuoco di legna e pentoloni.
“Mi hanno profondamente toccato il cuore con i loro sorrisi disarmanti e
il loro bisogno di contatto umano, oltrechè di beni di prima necessità .
Grazie al Comune di San Benedetto, e ai partecipanti all’asta,
conto di infondere in loro nuovi sorrisi e conforto.”

IL RIENTRO DAL TIBET
“Ogni volta che parto, metto in cantiere la possibilità di perdere
tutto: bagaglio e salute.
I rischi sono sempre molti. Ma il furto del mio portafoglio (con soldi,
carta di credito e bancomat) a Lhasa mi ha colto alla sprovvista.
Non tutto il male viene per nuocere : ho scoperto tutto il calore
della generosità tibetana,
e l’immediatezza della generosità degli italiani su Facebook (che
seguivano il mio diario dal Tibet in diretta) .
La mia guida tibetana mi ha restituito la mancia che gli avevo dato, i
gestori tibetani dell’albergo mi
hanno offerto vitto e alloggio gratis. Decine di persone su Facebook si
sono mobilitate pronte a spedirmi
soldi , bonifici, aiuti. Una bella esperienza, grazie ancora a tutti,
dal profondo del mio cuore”
“Nel frattempo quando sono tornata in Nepal da Lhasa, era caduto il
governo nepalese e mi sono trovata
tra manifestazioni, scioperi, blocchi dei maoisti. In bocca al lupo ai
nepalesi per risolvere i loro problemi davvero gravosi.”

L’AUTRICE
Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa di San
Benedetto del Tronto,
indaga tra popoli e culture con estrema curiosità , ritraendo momenti
carichi di intenso significato emozionale.
«Viaggiare in solitaria crea il necessario distacco dal mio quotidiano
che mi permette un temporaneo ma completo abbandono al modo di vivere
dei popoli che sto visitando: mi permette di essere immersa
incontaminata nella loro cultura e respirarne l’essenza. Io mi
assimilo alle genti che studio per catturarne l’immagine autentica,
perchè mi vedano come una di loro – non come un forestiero – adatto
sempre i miei abiti e i miei gesti alla cultura locale.»
“La mia è street photography, pura fotografia di strada.
Nessuna posa, né situazione creata o artificiale: ritraggo le persone e le situazioni così come sono, magari appostandomi per ore fino a far parte del paesaggio locale. Quando viaggio ho talvolta dei colpi di fulmine : alcune persone che incontro mi diventano personaggi. E’ un innamoramento vero e proprio, il sorriso, lo sguardo, il modo di fare. Mi apposto e cerco di avvicinarmi con discrezione per poter fare una foto e sapere la loro storia.
L’autrice collabora con la Fototeca Storica Nazionale Gilardi (MI) ed ha
all’attivo fotoreportage in Giappone, Australia, India, Nepal, Usa,
Canada, Egitto e in vari paesi europei. In preparazione un libro sui
suoi viaggi.

Per comunicazioni e contatti 335 6126630
email info@europrinters.it

17de1f5554c90b0964c1c6f74ef5f4a3 AL RIENTRO DAL TIBET  LA MOSTRA FOTOGRAFICA IMAGINE CON ASTA DI BENEFICENZA2defb374946e42ab9ad357daebe68d56 AL RIENTRO DAL TIBET  LA MOSTRA FOTOGRAFICA IMAGINE CON ASTA DI BENEFICENZA

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corsi alinari-opd 2009-2010

domenica, 17 maggio 2009
listen it it corsi alinari opd 2009 2010

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OPD Opificio delle Pietre Dure               F.lli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia

Corsi in
Gestione di Archivi Fotografici
Conservazione e Restauro della Fotografia  2009-2010

L’Opificio delle Pietre Dure
Istituto centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali finalizzato alla ricerca, alla operatività e alla formazione nel campo del restauro, l’Opificio ha origine nel 1588 come manifattura granducale, voluta da Ferdinando I de’ Medici e dedita alla lavorazione di opere d’arte realizzate in pietre dure.
Nel corso dell’Ottocento l’impegno produttivo venne gradualmente trasformandosi in attività di manutenzione e restauro dei manufatti legati alla plurisecolare storia dell’Istituto. In seguito le competenze si sono ampliate fino a raggiungere l’attuale articolazione in undici laboratori organizzati per materiali costitutivi e destinati a Mosaico e commesso in pietre dure, Materiali lapidei, Bronzi, Oreficerie, Terracotte, Arazzi, Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali, Scultura lignea, Tessili e Carta. A questi si aggiungono i Laboratori scientifici, un servizio di Climatologia e Conservazione Preventiva, il Museo, l’Archivio, la Biblioteca e la Scuola di Alta Formazione. I Corsi sono tenuti presso la sede ospitata nella rinascimentale Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi ma è prevista anche una visita ai laboratori ed al Museo collocati in quella storica di via degli Alfani.

(continua…)

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Il Castello di Racconigi apre le sue Sale in aiuto del Burkina Faso.

mercoledì, 6 maggio 2009
listen it it Il Castello di Racconigi apre le sue Sale in aiuto del Burkina Faso.

6c3fb98d14ad88885451e3ac440be833 Il Castello di Racconigi apre le sue Sale in aiuto del Burkina Faso.

Associazione Semi di Baobab, in collaborazione con Fondazione Artèvision, presenta:

Il Castello di Racconigi apre le sue Sale in aiuto del Burkina Faso.

Occasione unica per cenare in un posto suggestivo in un’atmosfera di grande fascino.

L’Associazione Semi di Baobab con la collaborazione della Fondazione Artèvision organizzano una raccolta fondi in favore del Centro “Nong Taaba”  in Burkina Faso.

Da quattro anni l’Associazione sviluppa un progetto di collaborazione col Burkina Faso favorendo la crescita di una comunità, con l’impegno di creare un luogo accogliente dove i ragazzi possano condividere esperienze e apprendere un mestiere.

Grazie ai Fratelli della Sacra Famiglia di Chieri, l’Associazione Semi di Baobab entra in contatto con la realtà del Burkina Faso, realizzando da subito, nella comunità “Nong Taaba” a Roulou, un Centro di formazione dove i giovani burkinabé possono specializzarsi in falegnameria, agricoltura, allevamento, panificazione, meccanica di auto, saldatura. Col contributo dell’Associazione è stato inoltre possibile dotare il Centro di una pompa idraulica, alimentata da moduli fotovoltaici, che garantisce oltre duemila litri d’acqua al giorno, fornendo al contempo un bacino molto più ampio di persone.

L’obiettivo fissato per il 2009 è l’installazione di altri moduli fotovoltaici per la fornitura di energia elettrica e il trasporto via nave di due container di alimenti e materiali da lavoro, da trasportare al centro “Nong Taaba” attraverso due camion, che saranno lasciati in dotazione ai ragazzi del centro, come mezzi di trasporto e lavoro.

Per la raccolta dei fondi necessari a completare l’iniziativa sarà proposta una serie di eventi, che avranno inizio con l’esposizione della collettiva Nong Taaba – Art pour l’Afrique presso gli spazi espositivi AV Art Gallerie della Fondazione Artèvision (in Via Santa Giulia 14/c, Torino), a partire dal 4/05 al 22/05. La collettiva – che include opere di Rodolfo Allasia, Mario Bergamo, Coco Cano, Marco Cazzato, Mariarosa Gaude, Anna Ferraresi, Piero Rasero, Carlo Sismonda, Silvia Turolla – proseguirà a Racconigi  in Piazza Vittorio Emanuele il 24/05 e a Carmagnola presso la chiesa di San Filippo inei giorni 30 e 31 maggio. L’evento si concluderà con la vendita all’asta delle opere esposte durante la  cena di beneficenza in data sabato 13 giugno 2009, presso le Serre Reali del Castello di Racconigi. L’intero incasso sarà devoluto a sostegno del progetto in corso nel Burkina Faso. Un’occasione per avere la possibilità di acquistare con l’arte solidarietà e appagamento.

Per partecipare alla Cena nel Castello, contattare per prenotazioni – entro fine maggio – i seguenti numeri telefonici: 3480926016 (Matteo Mondino) – 3338563196 (Silvia Morselli) – 0118115112 (Fondazione Artèvision). Per ulteriori informazioni scrivere a: semidibaobab@gmail.com

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NUOVO VIAGGIO IN SOLITARIA DI RAFFAELLA MILANDRI: DA NEPAL E TIBET COLLEGAMENTI SU FACEBOOK E MOSTRA FOTOGRAFICA “IMAGINE” PER IL FESTIVAL DELLA PACE

domenica, 26 aprile 2009
listen it it NUOVO VIAGGIO IN SOLITARIA DI RAFFAELLA MILANDRI: DA NEPAL E TIBET COLLEGAMENTI  SU FACEBOOK E MOSTRA FOTOGRAFICA IMAGINE PER IL FESTIVAL DELLA PACE

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri,

di San Benedetto del Tronto, che sta preparando la mostra fotografica

“Imagine” per fine maggio 2009, parte martedì 28 aprile per un viaggio tra Nepal e Tibet.

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LA MOSTRA
"Imagine" di Raffaella Milandri,
ci trasporta ai confini tra Nepal e Tibet, tra fratelli tibetani in esilio e soldati che pattugliano i confini.
La quotidianità appare sconvolta ma non rassegnata,
in una tensione carica di dignità, aspettando che il mondo reagisca in maniera determinante.
La mostra farà parte  delle molteplici e interessanti manifestazioni del 1° Festival della Pace
organizzato dal Comune di  San Benedetto, e sarà allestita all'interno dell'Hotel Calabresi, in Piazza della Rotonda (Piazza Giorgini)
dal 29 maggio al 7 giugno 2009. Durante la mostra sarà allestita una asta di beneficenza,
il ricavato della vendita delle foto sarà devoluto.
IL VIAGGIO
Rigorosamente in solitaria, senza alcuna prenotazione tranne l'aereo,
questo viaggio di Raffaella Milandri la vedrà indagare nella realtà del Nepal e del Tibet,
alla ricerca di immagini e di emozioni."Mi spoglio degli agi quotidiani, solo una valigia
e niente cellulare. Il mio cammino sarà costruito giorno per giorno.
Unico bagaglio sostanzioso: macchina fotografica, videocamera per mettere su Youtube alcuni filmati , e una webcam con la quale mi collegherò su Facebook per raccontare le mie giornate ."
"Prima di partire ho prestato servizio con il Gruppo di Protezione Civile Comunale e con il FIR SER di Ascoli per aiutare la popolazione aquilana, auguro un buon lavoro a tutti  e invio un saluto speciale alle persone attendate al campo di Tempera(AQ) dove ho lasciato il cuore: forza e coraggio"
L'AUTRICE
Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa di San Benedetto del Tronto,
indaga tra popoli e culture con estrema curiosità, ritraendo momenti carichi di intenso significato emozionale.

«Viaggiare in solitaria crea il necessario distacco dal mio quotidiano che mi permette un temporaneo ma completo “abbandono” al modo di vivere dei popoli che sto visitando: mi permette di essere immersa “incontaminata” nella loro cultura e respirarne l'essenza. Io mi assimilo alle genti che studio per catturarne l’immagine autentica, perché mi vedano come una di loro - non come un forestiero - adatto sempre i miei abiti e i miei gesti alla cultura locale.»
L'autrice collabora con la Fototeca Storica Nazionale Gilardi (MI) ed ha all'attivo fotoreportage in Giappone, Australia, India, Nepal, Usa, Canada, Egitto e in vari paesi europei. In preparazione un libro sui suoi viaggi.
Per contatti info@europrinters.it.


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18 aprile 2009 – opening CASE DI CARTONE di Marissa Morelli e Max Rommel + ENCICLOPEDIA DEI FIORI DA GIARDINO di Andrea Mastrovito

lunedì, 13 aprile 2009
listen it it 18 aprile 2009   opening CASE DI CARTONE di Marissa Morelli e Max Rommel + ENCICLOPEDIA DEI FIORI DA GIARDINO di Andrea Mastrovito

18 aprile 2009 – opening CASE DI CARTONE di Marissa Morelli e Max Rommel + ENCICLOPEDIA DEI FIORI DA GIARDINO di Andrea Mastrovito
con preghiera di pubblicazione

63f9331c7cd52e958deff9768e0baa68 18 aprile 2009   opening CASE DI CARTONE di Marissa Morelli e Max Rommel + ENCICLOPEDIA DEI FIORI DA GIARDINO di Andrea Mastrovito
Sabato 18 aprile 2009
apertura straordinaria dalle 12.00 alle 22.00

opening alla presenza degli artisti alle 19.00

primo piano

Marissa Morelli e Max Rommel
Case di cartone
un progetto WOM/workingonmemory; montaggio video e suono: CLaVie

dal 19 aprile al 15 maggio 2009

Il 9 ottobre 1963 si stacca dalla costa del monte Toc in Friuli, una frana lunga 3 chilometri, da oltre 270 milioni di metri cubi di rocce e terra. La frana arriva a valle, generando una scossa sismica e riempiendo il bacino artificiale. L’impatto con l’acqua causa due ondate: la prima si schianta contro la montagna, la seconda, scavalca la diga e, precipitando verso la valle, travolge Longarone e altri paesi limitrofi, causando la completa distruzione della città e la morte di quasi 2000 persone.
La comunità riprende subito a ricostruire il tessuto sociale distrutto, ma viene deciso di costruire anche alcuni paesi ex novo. Vengono così progettati da zero il comune di Vajont e altri centri più piccoli, come in provincia di Belluno, dove gli abitanti sfollati si insediano. Anche in provincia di Pordenone, a Claut, tra le montagne friulane, in seguito a quel disastro, vengono costruiti 50 alloggi prefabbricati per la sistemazione provvisoria delle famiglie “sfrattate” dal disastro. Il villaggio viene collocato poco fuori dall’abitato, su una radura pianeggiante e soleggiata. Alcune di quelle famiglie continueranno ad abitare in quelle case prefabbricate, per oltre 40 anni.
Marissa Morelli e Max Rommel hanno documentato, tra il 2005 e il 2008, ciò che rimaneva del villaggio confinato fuori Claut (PN). Le strutture precarie adibite ad abitazione hanno continuato ad esistere molto più a lungo di quanto era stato programmato, sfidando le leggi del tempo, trasformando il paesaggio, creando una memoria di quartiere, tracciando ed allargando confini. Nell’estate del 2008 il villaggio è stato demolito.
Il lavoro mostra ciò che rimane dell’identità di quei luoghi e della memoria privata e collettiva degli abitanti ed è stato raccolto in una prima mostra e in un libro (Case di cartone, Spilimbergo Fotografia 2008, a cura di Antonio Giusa e Case di cartone/Cardboard houses, Forum ed., Udine, 2008). Ad ASSAB ONE viene presentato un allestimento inedito che comprende due serie di fotografie, circa venticinque C-print, dodici digital print e due video.

piano terra

Andrea Mastrovito
Enciclopedia dei fiori da giardino
in collaborazione con Galleria 1000 eVENTI nell’ambito della mostra 5 + 1: FROM A BIG CRASH TO A NEW DEAL (per informazioni http://www.1000eventigallery.it)

dal 19 al 30 aprile 2009

Andrea Mastrovito torna ad esporre negli spazi dell’ex Gea Grafiche Editoriali Ambrosiane, a cinque anni di distanza dalla sua partecipazione alla mostra Assab One 2004, in cui aveva presentato un’installazione ambientale in cui silohuettes cartacee invadevano lo spazio, come fuggite da un libro pop-up gigante e inseguite dai protagonisti del racconto I Musicanti di Brema dei fratelli Grimm.
Con Enciclopedia dei fiori da giardino, l’artista prende di nuovo spunto dai libri – e quindi dai materiali prodotti dai macchinari dell’ex stabilimento industriale – ma capovolge il meccanismo di produzione della carta, facendo rifiorire migliaia di fiori e piante da giardino da centinaia di libri disposti al suolo. Enciclopedia dei fiori da giardino è infatti una grande installazione composta da 500 volumi dell’omonimo dizionario, pubblicato nel 2008 da Mondadori. Ogni volume è diviso in tre parti, ritagliato e presentato al pubblico adagiato al suolo, aperto in corrispondenza delle pagine che l’artista e una schiera di assistenti hanno parzialmente ritagliato e sollevato in modo da ottenere l’effetto visivo di una vera e propria aiuola di carta fiorita.
Il lavoro prende spunto dalle riflessioni di Magritte e Kosuth sulla natura degli oggetti che ci circondano e sulla loro immagine, su come questa immagine viene percepita dall’osservatore e quanto dell’oggetto originario fa davvero parte della sua riproduzione. I fiori, stampati sulle pagine dei libri illustrati, tornano a fiorire dalle pagine, simulando l’immagine che rappresentano e da cui sono stati ricavati: un libro è fatto di carta, la carta è ottenuta dal legno degli alberi. E, come ricorda Mastrovito citando Sergio Endrigo,“per fare un albero, ci vuole un fiore…”.
Il progetto è itinerante e dopo la sua prima presentazione negli spazi di ASSAB ONE verrà esposto in più sedi pubbliche in Italia e all’estero.

Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00 e su appuntamento

In allegato: il comunicato stampa delle due mostre e due immagini a bassa risoluzione:

case_di_cartone.jpg = Marissa Morelli e Max Rommel, Case di cartone, C-print, 2005-2008

andrea_mastrovito.jpg = Andrea Mastrovito, Enciclopedia dei fiori da giardino, 2009

Sono disponibili immagini ad alta risoluzione



ASSAB ONE associazione promozione arte contemporanea
Via Assab, 1 – 20132  Milano
tel +39 02 2828546 – mob +39 348 2925085 – fax +39 02 26111752
info@assab-one.org
http://www.assab-one.org
Per accedere ad Assab One è richiesta l’adesione all’associazione omonima. Contributo per la tessera, valida un anno: 5 euro

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programma del Circolo Fotografico Bustese per i mesi di aprile e maggio

domenica, 5 aprile 2009
listen it it programma del Circolo Fotografico Bustese per i mesi di aprile e maggio
b0ad59d5a9008907d8b7a0d8885a0967 programma del Circolo Fotografico Bustese per i mesi di aprile e maggio
Vi invio il programma del Circolo Fotografico Bustese per i mesi di aprile e
maggio.
scarica il file da qui: cfb_apr_mag2009
Oltre alle serate del lunedì, il primo appuntamento in evidenza da Sabato 18
aprile a Domenica 3 maggio presso la Galleria Boragno (Via Milano 4 – Busto
Arsizio) è “Fotografi e Fotografie” con la presentazione al pubblico di tre
mostre di soci:
Gigi Borsani : “Monte e spirito: Ascesa dentro l’Alto”
Luisa Raimondi: “Giardino dimenticato”
Corsisti 2009: Foto segnalate e premiate Tema “Punto di Vista”
Importante inaugurazione Sabato 18 aprile ore 18.00 con presentazione della
pubblicazione “Monte e…” trilogia fotografica di Gigi Borsani con parole
di Lucia Dones
Non mancate
Michele Giani
Tutti i lunedì ci incontriamo alle ore 21.15
Via Fratelli d’Italia, 7 – 21052 Busto Arsizio (VA)
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