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Ricchissimo d’ acqua, il nome delle “montagne di Roma” deriva da latino “sub imbribus”, “sotto le piogge” e si estende per oltre 300 ettari fra la Valle dell’Aniene, il confine abruzzese e i Monti Ernici. L’ambiente del Parco dei Monti Simbruini è quello tipico delle montagne appenniniche, con vette che toccano i 2000 m di altezza, grandi boschi di faggi, estesi altopiani e un gran numero di ruscelli, molti dei quali confluiscono nell’Aniene. Popolato da una fauna varia ed affascinante, con segnalazioni frequenti dell’orso marsicano e la presenza certa di lupi, cervi, caprioli (recentemente reintrodotti) e aquile; troviamo inoltre sia il granchio che l’ormai poco comune gambero di fiume. Particolarmente interessante anche la flora, con fioriture di alta quota e molte specie tipiche degli ambienti umidi.
Cosa vedremo e fotograferemo durante il week-end sui Monti Simbruini:
• Le faggete sopra Jenne
• La grotta dell’Inferniglio
• Il fiume Aniene di notte
• Lo stagno delle libellule
• Il vecchio mulino sull’Aniene
• I fiori selvatici e gli insetti nei pascoli di alta quota
• I cervi che vivono nel parco (o almeno ci proveremo!)
• Le tante cascate di Fiumata, alle sergenti dell’Aniene
• I cavalli bradi che vivono nel parco
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Per informazioni:
Roberto Nistri | Tel. 3384670822
Web: www.robertonistri.com |
E-mail: informazioni@robertonistri.com
Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity |Tel. 0676968744 Fax. 0676983798
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Web: www.ellytravel.com | E-mail: info@ellytravel.com
Scheda dettagliata: http://ellytravel.com/2010/05/28/workshop-di-fotografia-naturalistica-lazio-parco-dei-monti-simbruini/
Altri corsi e workshop di fotografia naturalistica 2010: http://www.robertonistri.com/corsi.html
Vi mando la locandina del workshop fotografico che ho organizzato per Osea Costantini, fotografo professionista di Ancona.
il workshop è suddiviso in due giornate, sabato 13 e domenica 14 giugno dalle 10 e mezza del mattino in poi. per il 13 giugno è prevista anche la possibilità di pranzare assieme al fotografo all’Hotel Sonia, a San Dorligo Della Valle, dove per il primo giorno si svolgerà la prima parte del workshop.
Chiedo solo di darmi una conferma per mail o per telefono sulla vostra parteciapzione.Il costo di tutti i due giorni di workshop (pranzo escluso) è di 40 Euro, ma per chi potesse seguire solo una giornata allora si può pagare la frazione.
per qualsiasi ulteriore informazione, potete contattarmi al numero telefonico 328-9231779.
se avete anche parenti o amici che sono appassionati di fotografia passate l’informazione: l’ingresso è aperto a tutti e non è a numero chiuso.
Fotografie di culti, tradizioni e culture a Roma
del «Collettivo Wide Shut Photo»
al Museo di Roma in Trastevere
Dall’8 al 15 aprile 2009
Inaugurazione 7 aprile 2009, ore 18.30
Preview stampa 7 aprile 2009, ore 17.30
Comunicato stampa
Si intitola “Nel nome di…†la mostra del Collettivo Wide Shut Photo, organizzata da Officine Fotografiche Associazione Culturale, che verrà inaugurata il 7 aprile 2009 alle ore 18.30 ed esposta nelle suggestive gallerie del chiostro del Museo di Roma in Trastevere dall’8 al 15 aprile 2009, in occasione delle festività pasquali.
Un progetto fotografico di reportage sociale che in 35 scatti cercherà di descrivere la realtà delle diverse comunità e religioni che coabitano e animano Roma.
“Nel nome di…†è il tentativo di mostrare, nella pluralità dei culti rappresentati, un mosaico di popoli, tradizioni e spiritualità , dove ogni tessera racconta storie particolari di una singola comunità e universali del legame di ciascun individuo con la propria fede.
Un lavoro che è anche la ricerca di un filo comune che unisce i popoli e le religioni al di là delle differenze, in tempi in cui la convivenza e l’integrazione sembrano ancora difficili da realizzare.
Molteplici i culti rappresentati nelle fotografie in esposizione; in particolare, il Cristianesimo cattolico, la Chiesa copta-ortodossa, Pentecostale, di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, l’Ebraismo, l’Induismo, l’Islamismo e il Buddismo.
E ancora più numerose le comunità coinvolte nel progetto e che hanno permesso ai fotografi di entrare in contatto con loro e farsi ritrarre in momenti intimi come la celebrazione e la preghiera: la comunità eritrea, etiope, somala, cinese, pakistana, tailandese, peruviana, nigeriana, araba, egiziana, americana, indiana, rumena, ucraina e italiana.
Le fotografie colgono sia i momenti tipici e identitari dei vari culti, sia i momenti di convivialità e socialità che si svolgono in ricorrenze come la Pasqua, il Capodanno, il Natale, il Battesimo o la festa di singoli santi e divinità .
Un insieme di immagini di realtà spesso ignote, ricche di suggestioni, esposte nel cuore di Trastevere, quartiere dalla lunga tradizione di accoglienza e integrazione di culture e popoli diversi.
WSP (Wide Shut Photo) è un collettivo di giovani fotografi freelance operanti in particolare nel campo del reportage sociale e di attualità . I loro progetti nascono dalle singole visioni della realtà e da personali espressioni fotografiche, trovando sintesi nella comune idea di una fotografia libera, critica e di inchiesta. La loro amicizia e collaborazione nasce nei locali di Officine Fotografiche, l’Associazione Culturale romana che li fa conoscere in un percorso comune intrapreso con il docente e fotografo professionista Dario De Dominicis.Il Collettivo WSP è composto da Giuseppe Chiantera, Lucia Perrotta, Alessandro Serranò, David Scerrati, Daniela Silvestri, Massimiliano Tempesta, Gianpietro Zirottu.
www.collettivowsp.org
La mostra “Nel nome di…”, ospitata dal Museo di Roma in Trastevere, è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali, e organizzata dall’Associazione Culturale Officine Fotografiche in collaborazione con la casa editrice Round Robin.
Ufficio Stampa
Officine Fotografiche
Elena Giorgieri
+39 333 5325085
press@officinefotografiche.org
Round Robin
Davide Martirani
+39 346 5839779
press@roundrobinsrl.it
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio 1/b – Roma
INFO
Dall’8 al 15 aprile 2009
Dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00 – la biglietteria chiude un’ora prima
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-22.30) www.museodiromaintrastevere.it – info@museodiromaintrastevere.it
BIGLIETTI
€ 3,00 intero – € 1,50 ridotto; ingresso gratuito sotto i 18 e sopra i 65 anni
L’A.F.I. – Archivio Fotografico Italiano e l’Associazione Culturale Click Art’sfotografia, sempre più attive nel promuovere la fotografia di ricerca e la giovane fotografia, in collaborazione con  EPSON-Sponsor Tecnologicoe con il patrocinio del COMUNE DI CASTELLANZA (VA), organizzano dal 24 maggio al 7 giugno 2009 la 7a Festa della Fotografia d’Autore.L’iniziativa si terrà presso l’antica Villa Pomini, sita in via Don Luigi Testori 14 a Castellanza, noto centro d’arte e cultura della provincia di Varese, con il seguente programma:
Titolo: La fotocamera digitale. Guida all’acquisto e all’uso Autori: Giuseppe F. Auddino, Giovanni Branca Editore: Tecniche Nuove Pagine: 192 Rilegatura: brossura Formato: 17 x 24 cm Anno: novembre 2004 ISBN: 88-481-1716-3 Prezzo (di copertina): 19,90 Euro
Non c’è niente di meglio che affrontare l’affascinante mondo della fotografia digitale in compagnia di un fotografo professionista e di un esperto informatico che mettono a disposizione la loro esperienza per scegliere e utilizzare al meglio la fotocamera.
Questo libro nasce in quest’ottica: non si danno consigli mirati a un determinato acquisto o modo di utilizzo; piuttosto, con un linguaggio semplice e preciso, si forniscono al lettore le informazioni tecniche per operare in autonomia e si offrono spunti e suggerimenti per aiutarlo a realizzare non “foto perfette”, ma le “proprie” foto, in grado di esprimere una personale visione della realtà . La fotografia in genere, e quella digitale non fa eccezione, è pur sempre una meravigliosa sintesi di arte e tecnica!
Il volume, idealmente, può essere suddiviso in due parti: pre e post-acquisto.
I due capitoli iniziali forniscono tutte le informazioni necessarie per comprendere che cos’è un’immagine digitale e per acquistare la fotocamera che risponda effettivamente alle proprie esigenze.
Nella parte del post-acquisto si va dall’esplorazione delle funzioni della fotocamera, allo scatto, a tutto ciò che si può realizzare con le immagini, anche grazie al trasferimento e ritocco con il computer; si affronta poi la creazione di album fotografici digitali, la stampa e, infine, come usare il Web per diffondere e condividere i propri scatti con amici e parenti.
Gli argomenti trattati: Le immagini digitali
Caratteristiche delle fotocamere digitali
Tecniche di ripresa
Dalla fotocamera al computer
Stampare le fotografie digitali Fotografia digitale e Internet
Gli autori
Giuseppe F. Auddino, laureato in Fisica, si occupa di divulgazione scientifica e di problematiche legate alla didattica della Fisica e della Matematica. Dal 1994 svolge l’attività di fotografo e fotoreporter freelance. Dal 2001 si è specializzato nella produzione e post-produzione digitale.
Giovanni Branca. La sua passione per il mondo binario è nata davanti a un processore ZX80 e si è consolidata con gli studi universitari in Informatica. Attualmente, si occupa di tecnologie digitali e multimediali. Autore di numerosi manuali, è specializzato in applicazioni web.
I lavori di questi anni vengono esposti al Festival di Edimburgo (1988), all’Espace Carrousel du Louvre (1993), al Festival di Arles (1996), al Festival da Imagem di Braga (2001). Nel 2002 “Celebrities” è presentata come mostra personale al Festival Internazionale di Savignano.
Nel 1997 Stefano De Luigi viene invitato a partecipare al “Master Class” della Fondazione World Press Photo e due anni dopo verrà premiato dalla stessa nella categoria “Art Stories” per il suo lavoro sulla moda. Nel 2000 riceve la “Honorable Mention” del premio Leica Oskar Barnack Awards e una selezione dei suoi reportage viene proiettata al Festival di Arles.
Nel 2000 dà il via anche al progetto “Pornoland”, un viaggio fotografico sui set della pornografia nel mondo. Nel 2004 “Pornoland” diventa un libro pubblicato da Thames and Hudson in Stati Uniti e Inghilterra, da Knessebeck in Germania, da La Martinière in Francia, da Contrasto in Italia. Quello stesso anno “Pornoland” viene esposto alla galleria REA a Parigi, nel 2005 alla Galleria di Santa Cecilia a Roma e nel 2007 al Festival Trans-Photographique a Lille. Nel frattempo partecipa anche a delle mostre collettive: “Eurogeneration” al Palazzo Reale di Milano e al Museo di Roma in Trastevere, e “Fotogiornalismo Italiano” alla Fondazione per la Fotografia di Torino e “Beijing In&Out”, Triennale Bovisa, Milano 2007.
Come libro “Pornoland” ha vinto il premio “Marco Bastianelli” del 2005.
Tra il 2004 e il 2006 Stefano De Luigi, in collaborazione con Christian Blind Mission, ha realizzato il progetto “Blindness” sulla condizione della cecità nel mondo e sulla lotta per curarla. In procinto di diventare un libro, “Blindness” ha già ricevuto il patrocinio di Vision 2020 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e ha vinto il W. E. Smith Fellowship Grant, edizione 2007.
Nel 2006 Stefano De Luigi ha intrapreso il progetto “Cinema Mundi”, che racconta il mondo del cinema alternativo a quello commerciale di Hollywood. Realizzate le prime tappe in Cina, Russia, Iran, Argentina, farà seguire le altre in Nigeria, Corea del Sud e India. Trasformato in un cortometraggio di sette minuti e mezzo, “Cinema Mundi” è stato proiettato al Festival di Locarno, il 4 agosto 2007.  Nel 2008 si aggiudica il secondo posto nella categoria “Arts/Single ” del World Press Photo.
I reportage di Stefano De Lugi sono stati pubblicati nel corso della sua ventennale carriera dai più importanti magazine internazionali, in particolare Stern, Paris Match, Le Monde, Time, The New Yorker, EyeMazing, L’Espresso, Geo, D di Repubblica, Internazionale.
Workshop didattico: la cultura della fotografia e l’identità del fotografo
Il corso è strutturato in tre fasi complementari. Nella prima, dopo una percorso visivo della storia del reportage attraverso la proiezione di immagini dei grandi interpreti che hanno segnato questo campo  commentati dall’autore,  si passa ad analizzare come il fotografo  si pone nei confronti della storia e quali sono le caratteristiche fondamentali del suo lavoro. Cenni a quella che deve essere la psicologia del fotografo. Nella seconda fase si esce a fotografare su indicazione dell’autore un avvenimento specifico; l’autore coordinerà gli studenti in questi momenti di lavoro. Nella terza ed ultima fase di tre giorni, si tornerà in sede per la lettura e l’editing dei lavori svolti, per offrire agli studenti la possibilità di concludere il corso sviluppando temi come il mercato editoriale e la preparazione di un portfolio completo.
17-18-19-20 aprile e 1-3-4 maggio
prima fase (in sede)
giovedì 17 dalle 18.30 alle 21.30
la fotografia, percorso storico (i classici e gli outsider)
venerdì 18 dalle 18.30 alle 21.30
la fotografia di Stefano De Luigi, fotografare in un luogo circoscritto,la psicologia del fotografo
seconda fase (in esterno)
sabato 19 e domenica 20 gli studenti lavoreranno a un progetto personale da realizzare in un contesto indicato dal fotografo
terza fase (in sede)
giovedì 1, sabato 3, domenica 4 dalle 10.00 alle 18.00
lettura dei lavori svolti ed editing, lettura del portfolio
L’iscrizione al workshop avverrà previa visione del portfolio.
Leonardo Salvini è un fotografo professionista dedito sopratutto allo still-life ed alla fotografia naturalistica, la sua passione fra l’altro lo ha portato ad una collaborazione con il Parco regionale Alpi Apuane, sul suo sito alcune realizzazioni in merito.
Il lavoro decennale di rendere con la fotografia l’anima del Carnevale Dauno
Pubblicato il 10 febbraio 2008 alle 19:58 di Mariella La Forgia
ringrazio Roberto Gabriele ( www.robertogabriele.it ) , che mi ha recensito
E’ il frutto di dieci anni di racconti per immagini, va dal 1998 al 2007, ora riscuote consensi fuori porta. E’ il Carnevale Dauno raccontato dalle immagini di Luigi Starace. E’ visibile in una mostra permanente on line in un rinomato portale di fotografia italiano: Phototographers.it. Proponiamo la lettura del portfolio fatta da Roberto Gabriele, fotografo professionista Tau Visual.
La fotografia anche etimologicamente è luce, scrittura di luce. Luce non significa solo sole o giorno ma talvolta anche notte. Luigi Starace non ha dubbi: la luce compone la fotografia. Nella sua fotografia la luce crea colori e volumi, contrasti e movimenti, vita e personaggi. Il tema del carnevale è uno di quelli cari all’Autore che per una volta mette da parte la sua vena ironica con la quale racconta in genere il suo mondo e ci parla di un evento facendolo raccontare all’evento stesso.Qui si cerca di esprimere degli assunti ben precisi che possono essere addirittura messi in ordine di importanza o, per così dire… di apparizione: la prima cosa che si nota è la ricerca della luce totale. Le immagini appaiono straripanti di luce, fin troppo luminose per essere dei “notturni”. Ma la grande novità di queste fotografie sul Carnevale è proprio data dalla loro personalità : sono brillanti, prive di angoli bui, di zone nascoste. Il flash di Luigi Starace arriva dappertutto perchè …. perchè non lo usa! La sua fotocamera scova tutti i dettagli degli ambienti notturni proprio perchè le immagini sono al limite della sovraesposizione …. Tecnicismo ad oltranza, dunque? Assolutamente no!
La motivazione di tutto questo risiede nell’aver ben capito lo spirito della Festa che Starace racconta: il Carnevale è un inno alla gioia e la gioia è nella luce, ogni festa che si rispetti è piena di luce. E ogni festa vuol dire vita, movimento, evoluzione e cambiamento: questo è il secondo dogma su cui Starace si sofferma a riflettere. Per raccontare la luce e la festa in movimento il fotografo imposta i tempi più lunghi che può sulla sua fotocamera e il gioco è fatto! Le sue immagini sono mosse per sottolineare che nel Carnevale tutto è in divenire, tutto è cambiamento, anche la stessa metafora delle maschere altro non è che un mutamento di identità . Tutto scorre e nelle sue immagini anche il tempo fluisce con naturalezza. Le figure filano nel fotogramma come fumo mosso dal vento.
Questo è il terzo cardine di Starace: la leggerezza. Le sue immagini sono leggere e allegre, libere e istintive. Ciò che vediamo sono i colori che riempiono le immagini, poco o nulla ci interessa dei volti, tutto invece riguarda i gesti, (armonia. Tutti sembrano danzare in queste immagini, anche coloro i quali camminavano semplicemente, tutto sembra muoversi anche quando l’unico movimento era quello del polso del fotografo mentre scattava a mano libera per seguire il ritmo di ciò che accadeva davanti ai suoi occhi.
Ma veramente gli occhi vedevano questo? No. Ve lo dice un fotografo. I vostri occhi non avrebbero visto quasi nulla di tutto questo: l’ambiente non era così luminoso come sembra nelle foto che invece ci raccontano che luminoso era (animo di chi le ha scattate, di chi così ha sentito e vissuto quei momenti con la sua sensibilità ed esperienza. I colori vivi nella notte buia non erano così brillanti come qui appare, ciò che noi vediamo in queste immagini è invece la percezione che di tutto questo che l’Autore ha vissuto in quel momento, Starace ci vuol raccontare, e ben ci riesce, le emozioni che ha vissuto, le sue sensazioni, diverse da quelle di chiunque altro fosse presente a questo carnevale di un piccolo, qualunque, anonimo, paese della Provincia nell’Italia meridionale che in queste splendide fotografie sembra la sfilata dei carri di Rio de Janeiro.
Jeff Dunas è nato a Los Angeles California nel 1954.
Già nel ‘71 ha iniziato a carriera d fotografo professionista dopo un corso biennale all’università . Dal ‘72 al ‘80 inizia la produzione di sassi fotografici e di raccolte di immagini che ne decreteranno il successo internazionale. Pur giovanissimo riesce ad imporsi al pubblico americano con le sue immagini di nudo, mai volgari, straordinariamente raffinate, sempre cariche d una vena erotica che lo renderà famoso attraverso e pubblicazioni su Playboy ed altre riviste glamour in numerosi paesi.
in via Giovanni da Procida, 34, nel cuore del centro antico di Salerno, da mercoledì 19 dicembre 2007, aprirà “Leggermente fuori fuocoâ€, uno spazio esclusivamente dedicato alla fotografia.
Una sfida certamente difficile ma entusiasmante che Nicola Palma, fotografo professionista da lungo tempo impegnato sul territorio salernitano, ha voluto affrontare insieme con Simona Tafuri e Antonio Scocozza, noto medico specialista in odontostomatologia ed appassionato cultore d’arte.
La partenza, dunque, mercoledì, alle ore 19,00, con l’inaugurazione della mostra “Paesaggi urbani e naturali†di Franco Fontana, fotografo di fama internazionale, considerato uno dei maestri italiani della fotografia a colori, che per la prima volta esporrà 13 sue opere a Salerno.
Una firma celebre che ha pubblicato numerosi libri in Italia e all’estero e che ha esposto le sue fotografie in tutto il mondo, oltre ad aver tenuto workshop nelle più prestigiose università ; le sue opere, infatti, sono conservate nelle collezioni di importanti musei internazionali.