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Articoli marcati con tag ‘fotocamera’

NUR (Luce) Fotografie di Monika Bulaj

martedì, 6 dicembre 2011
listen it it NUR (Luce) Fotografie di Monika Bulaj

A cura di Maurizio G. De Bonis e Valentina Trisolino per Punto di Svista

inaugurazione venerdì 16 dicembre 2011, ore 18.00
A seguire incontro con l’autrice

Si inaugura venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 18.00 presso Officine Fotografiche – Roma la mostra Nur (Luce) – fotografie di Monika Bulaj a cura di Maurizio G. De Bonis e Valentina Trisolino per Punto di Svista e organizzata da Officine Fotografiche. La mostra rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2012.

L’esposizione, composta da trentasette immagini, di cui alcune di grande formato, pone la propria attenzione sulla realtà afgana, la quale pur conoscendo la sovraesposizione mediatica internazionale da ben dieci anni rimane, special modo per il mondo occidentale, un’enigma velato di paure e pregiudizi. L’obiettivo del suo progetto, concentrandosi sull’Afghanistan, è stato quello di mostrare il mondo nascosto del popolo Sufi, le tribù nomadi e le minoranze che abbracciano quest’antichissima tradizione pre-islamica, disprezzata dai talebani wahhabita.

Monika Bulaj, con un taccuino e una fotocamera Leica, ha esplorato da sola questo paese, ne ha respirato l’essenza, conosciuto la bellezza umana e del paesaggio. Si è inondata di luce, una luce che rende unico questo territorio e che lei stessa definisce “un giardino luminoso”. Lo scopo della Bulaj è quello di evitare gli stereotipi e di vivere dal di dentro la vita delle popolazioni che intende studiare e capire. La fotoreporter polacca è artefice di una fotografia documentaria non di consumo, né banalmente cronachistica, quanto piuttosto di intensa e appassionata analisi della condizione esistenziale di esseri umani di cui in occidente si ha spesso un’idea distorta.

Monika Bulaj (1966) è una fotografa, documentarista e reporter polacca. Da anni vive in Italia, a Trieste. Ha collaborato per diverse testate giornalistiche tra le quali Il Venerdì di Repubblica, National Geographic, EAST – European and Asian Strategies, La Repubblica, D – La Repubblica delle Donne, Io Donna – Corriere della Sera, Internazionale. Ha pubblicato diversi libri tra i quali “Libya felix”, Mondadori 2002; “Donne, storie e progetti”, Alinari 2004; “On the move”, SKIRA 2007; “Genti di Dio. Viaggio nell’Altra Europa”, con la prefazione di Moni Ovadia, Frassinelli 2008. Nel 2005 ha vinto il premio Grant in Visual Arts 2005 da parte di European Association for Jewish Culture e nel 2009 il Premio Chatwin “Occhio assoluto”.

9401cac0349358791e326e60d252f0a1 NUR (Luce) Fotografie di Monika Bulaj

 www.officinefotografiche.org

www.puntodisvista.net

 

 

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I workshop di Officine Fotografiche fra giugno e settembre

lunedì, 23 maggio 2011
listen it it I workshop di Officine Fotografiche fra giugno e settembre

Workshop di fotografia non convenzionale e creativa? Il lato ignoto della fotografia
A CURA DI Gabriel Rifilato

10 – 12 giugno 2011

Il workshop cerca di presentare le caratteristiche di alcune originali tecniche di ripresa fotografica che includono l’allestimento di una piccola sala di posa, con illuminazione esterna e sfondi personalizzati, sul proprio computer portatile; il montaggio della fotocamera su un monopiede (o treppiede) sollevato con le mani per la fotografia area; la ripresa video, sonora, di immagini in movimento con inquadratura fissa.

Sede del corso: Officine fotografiche, Orto botanico
Giorni: Venerdì 15:30 – 19:30| Sabato mattina in esterni | pomeriggio in sede | domenica in sede 10:00 – 13:00| Costi: 150,00 euro | Numero partecipanti: min 7

Fotografia Naturalistica A CURA DI SIMONE SBARAGLIA
11 – 12 giugno 2011

Il corso si rivolge ad appassionati, professionisti ed amatori ed e` aperto a tutti. Il corso e` volto all’apprendimento di alcuni concetti base della fotografia naturalistica. Accanto alla trattazione degli aspetti piu` tecnici della fotografia ampio spazio sara` dedicato alla comprensione degli aspetti psicologici e compositivi che influenzano la comunicazione di un’emozione tramite un’immagine di paesaggio, un ritratto o un ritratto ambientato o una macro-fotografia.. Mediante l’analisi ed il commento di un gran numero di fotografie cercheremo di isolare i principi fondamentali della composizione e le tecniche utilizzate per arrivare ad una fotografia che emozioni e comunichi. I concetti saranno esposti in modo il piu` possibile “pratico” con l’aiuto di un gran numero di esempi.

Date e Orari: 11, 12 Giugno, Orari: 9-13 | 15-18 | Costi: 150 euro a persona |Partecipanti: min. 7 max.15 Per maggiori informazioni: www.simonesbaraglia.com

Architettura Urbana a Berlino A CURA DI MAURICE CARUCCI

30 Settembre – 1 – 2 – ottobre 2011

Officine Fotografiche organizza un workshop di architettura urbana a Berlino. L’esperienza permetterà di approcciare il viaggio fotografico a tema nella sua completezza. Concepito per trasmettere ai partecipanti tutte le nozioni necessarie alla corretta interpretazione del “luogo”. Un completo briefing iniziale farà da start up alla successiva giornata dedicata interamente alla fotografia di architettura urbana/moderna. AL termine della giornata si procederà ad una rapida revisione delle foto che garantirà i necessari correttivi per affrontare la successiva sessione di scatti, prevista nella mattinata seguente. Il lavoro troverà il suo naturale completamento presso la sede di OF, la settimana succesiva, in una sessione dedicata completamente alla lettura delle immagini selezionate dai partecipanti.

Partecipanti: min 5 max 10 persone | Costo a persona: 350 € | Per informazioni contattare Manuela Grossi: mgrossi@tiscali.it


Informazioni e iscrizioni
Officine Fotografiche
Via Giuseppe Libetta, 1 00154 – ROMA
Telefono e Fax: +39 06.5125019 | email: info@officinefotografiche.org

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Una fotocamera che spara veramente!

sabato, 21 maggio 2011
listen it it Una fotocamera che spara veramente!

4d16c GunWithCamera Una fotocamera che spara veramente!

Ecco a voi in copertina, la prima fotocamera in grado di sparare veramente! O è una pistola che fotografa?

Ognuno può avere il suo punto di vista, ma è sicuramente uno strano esperimento quello di unire una pistola ed una micro macchina fotografica. Si tratta di una Colt 38 che scatta automaticamente quando viene premuto il grilletto per fare fuoco. Realizzata nel 1938 potete notare sulla sinistra della copertina alcuni scatti.

L’altro giorno parlavamo della conseguenze del movimento dello specchio durante lo scatto. Immaginate il mosso durante uno sparo ed il movimento di pressione del grilletto. Probabilmente un’idea per documentare i colpi esplosi dalle forze dell’ordine olandesi.

Chi è sposato ora non sente una gran voglia di fare tante foto alla suocera? icon biggrin Una fotocamera che spara veramente!

Via | Photojojo

Una fotocamera che spara veramente! é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:59 di venerdì 20 maggio 2011.

 Una fotocamera che spara veramente!
 Una fotocamera che spara veramente!

 Una fotocamera che spara veramente!  Una fotocamera che spara veramente!

 Una fotocamera che spara veramente!

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Una fotocamera da quasi 2 metri

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Una fotocamera da quasi 2 metri

La maggior parte dei fotografi scatta 35mm, ma come si fa a resistere al medio o grande formato?

Il fotografo Darren Samuelson ha deciso di andare oltre. In sei mesi ha costruito un fotocamera enorme che quando è completamente estesa arriva quasi a 2 metri. Se qualcuno si dovesse chiedere che genere di pellicole utilizza la risposta è molto curiosa. Lastre per raggi X con i quali si ottengono dei negativi da circa 35×91cm. Se il costo è piuttosto basso lo sviluppo non è molto semplice.

Nel video qui sopra potete vedere un’uscita fotografica ed il particolare risultato finale.

Via | DIYPhotography

Una fotocamera da quasi 2 metri é stato pubblicato su Clickblog.it alle 12:00 di giovedì 19 maggio 2011.

 Una fotocamera da quasi 2 metri
 Una fotocamera da quasi 2 metri

 Una fotocamera da quasi 2 metri  Una fotocamera da quasi 2 metri

 Una fotocamera da quasi 2 metri

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5 tecnologie che cambieranno l’industria fotografica

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it 5 tecnologie che cambieranno lindustria fotografica

e162b BigCanonchip 5 tecnologie che cambieranno lindustria fotografica

1) Registrare in alta definizione ed oltre

Quando è arrivata la prima reflex digitale in grado di registrare anche video, nel 2008 la Nikon D90, sono stati in molti a marchiare la novità come una cosa inutile. Ancora oggi c’è qualcuno pronto a criticare apertamente questa funzionalità anche se ormai è presente dalle compattine alle reflex di fascia più alta nei listini di tutti i produttori. Alcune aziende come Red stanno lavorando per passare anche oltre al 1080p ed arrivare a 4K o persino 5K ed oltre. Persino Canon che è un’azienda piuttosto conservativa nella scelta dei prodotti da lanciare sul mercato ha mostrato un prototipo di videocamera consumer con la possibilità di registrare video 4K.

Per il mercato fotografico questo cosa significa? La possibilità di avere una nuova e potenzialmente utile strada da seguire per incrementare i propri introiti.

2) La crescita del 3D

Alcune aziende come Panasonic e Fuji hanno iniziato a produrre sistemi 3D per i consumatori e gli hobbisti. L’effetto finale è interessante e probabilmente un giorno sarà presente ovunque, ma al momento è necessario acquistare una fotocamera particolare, un monitor o un televisore 3D e degli occhialini. Troppa attrezzatura per definire pronta per un uso di massa. Resta però l’interesse da parte dell’industria e dei consumatori. In futuro migliorerà sicuramente molto.

3) Wireless

Guardatevi attorno. Forse non ve ne accorgete ancora, ma ci sono una quantità incredibile di segnali radio dai cellulari fino alle reti WiFi che servono a trasferire informazioni da un computer ad un altro. Il vostro computer, il vostro smartphone e presto anche la vostra fotocamera, anche se qualcuna è predisposta già oggi.

La tecnologia wireless ci promette una vita sempre interconnessa, ma senza cavi che sono un grande limitazione. Siamo agli inizi di un’esplosione di connessioni wireless da ogni tipo di dispositivo che vedremo crescere nei prossimi anni a dismisura. Nonostante l’industria giapponese sia molto conservativa su questo punto vedrete che con il passare del tempo saranno sempre di più le funzionalità come questa a disposizione. I problemi principali sono la dissipazione del calore ed il consumo di corrente.

4) Sensori sempre più grandi

Lo sappiamo tutti che sensori sempre più grandi aiutano ad avere una maggior sensibilità alla luce ed una qualità maggiore. Qualche tempo fa Leica ha introdotto la sua medio formato in formato reflex. I produttori stanno cercando di aumentare la dimensione dei sensori senza eccedere con quella delle fotocamere. Canon ha mostrato dei prototipi di sensori molto grandi e che possono arrivare fino a 120 megapixel.

Chiaramente non sono ancora pronti per la messa in produzione, ma quanto manca? In ogni caso molti produttori cercano di mettere sensori medio-grandi in corpi macchina di dimensioni contenute. Tutte le attuali evil seguono questo principio. Vedremo cosa accadrà nei prossimi anni.

5) Interattività sociale

Quanti di voi hanno un account Facebook? Quanti di voi non lo hanno utilizzano magari qualche altra rete sociale? Che le usiate o meno l’uomo è un animale sociale e come tale cerca un contatto con i suoi simili e le nuove tecnologie semplificano questo attributo. Le reti sociali sono qui per rimanere, che piacciano o meno, e saranno sempre più integrate nelle nostre vite quanto nei prodotti in vendita.

Via | PDNOnline

5 tecnologie che cambieranno l’industria fotografica é stato pubblicato su Clickblog.it alle 12:00 di mercoledì 18 maggio 2011.

 5 tecnologie che cambieranno lindustria fotografica
 5 tecnologie che cambieranno lindustria fotografica

 5 tecnologie che cambieranno lindustria fotografica  5 tecnologie che cambieranno lindustria fotografica

 5 tecnologie che cambieranno lindustria fotografica

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Kodak vince una causa contro Apple

domenica, 15 maggio 2011
listen it it Kodak vince una causa contro Apple

ffc52a21dd2dc4b73269e432ea7b99f5 Kodak vince una causa contro Apple

L’International Trade Commission (ITC) si è trovata a giudicare una disputa fra Apple e Kodak relativa ad un brevetto che quest’ultima avrebbe infranto.

Il giudice Robert Rogers non solo ha deciso che Kodak si è comportata correttamente, ma ha anche definito invalido uno dei brevetti di Apple. Proprio alla base della causa ci sarebbero due proprietà industriali di quest’ultima. La prima consente alla fotocamera di elaborare più foto contemporaneamente, mentre l’altra permette all’utente di modificare il bilanciamento, il colore e la risoluzione. Secondo Apple Kodak avrebbe sfruttato in maniera illegale queste tecnologie all’interno di alcune serie delle sue fotocamere.

Se questa battaglia fra le due aziende sembra conclusa fra una decina di giorni ci sarà la decisione per una denuncia di Kodak contro Apple e RIM.

Via | Engadget

Kodak vince una causa contro Apple é stato pubblicato su Clickblog.it alle 10:00 di sabato 14 maggio 2011.

 Kodak vince una causa contro Apple
 Kodak vince una causa contro Apple

 Kodak vince una causa contro Apple  Kodak vince una causa contro Apple

 Kodak vince una causa contro Apple

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Nikon D5100 fatta a pezzi

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it Nikon D5100 fatta a pezzi

43a0ffda9ecb7cbb006f6c3ba58fa599 Nikon D5100 fatta a pezzi

Non vi è mai capitato di aver voglia di sapere come fatta all’interno una fotocamera? Grazie ai ragazzi di iFixit possiamo mostrarvi come si presenta una Nikon D5100 fatta a pezzi.

Nella loro galleria si possono vedere le varie fasi durante le quali vengono smontati e sganciati tutti i componenti interni del sistema. Grazie a questo documento abbiamo anche la certezza che il sensore montato dalla D5100 è lo stesso utilizzato anche dalla Nikon D7000.

I ragazzi di iFixit si lamentano un po’ che è difficile riparare la D5100 per via della gran quantità di viti, le molte connessioni in uno spazio ridotto e l’obbligo di dissaldare alcuni cavi per riuscire a rimuovere ogni parte. Dopo aver visto com’è fatta la D5100 potreste andare a vedere com’è, invece, la D7000 smontata.

Via | IFixIt

Nikon D5100 fatta a pezzi é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:00 di mercoledì 27 aprile 2011.

 Nikon D5100 fatta a pezzi
 Nikon D5100 fatta a pezzi

 Nikon D5100 fatta a pezzi  Nikon D5100 fatta a pezzi

 Nikon D5100 fatta a pezzi

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La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

4539c36ecaa8c4c3dd69ff9bdf56994a La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

Il fotografo Edoardo Agresti ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo che parte come sfogo, ma che ci offre interessanti spunti per addentrarci sul particolare ruolo dei fotografi matrimonialisti.

Il caso scatenante è stato un’intervista ad una giovane fotografa di Roma sulla rivista FOTOgraphia. Ecco il passo incriminato “ha lavorato svolgendo servizi di matrimonio (per sopravvivere, sottolinea) e facendo l’assistente di studio per un fotografo di still life”.

Quella sottolineatura sul “per sopravvivere” dimostra un certo risentimento verso quei fotografi che si occupano di matrimoni come se fosse qualcosa di cui vergognarsi e di poco degno di essere elencato fra le proprie attività. Come un lavoro che si deve fare per forza per poter portare a casa i soldi necessari al proprio sostentamento e qualcosa che con l’arte non c’entra nulla. In alcuni casi persino qualcosa di cui vergognarsi.

A pensarci bene ci si dovrebbe chiedere quale sia il motivo dietro a questa brutta nomea che è riservata praticamente ai soli fotografi di matrimonio. È vero che, in questo settore, ci sono molti incompetenti o personaggi che continuano a riproporre la solita vecchia fotografia, ma qui si parla quasi di ostracismo verso un’intera categoria che come tale ha anche talenti da vantare.

Pensate anche solo semplicemente all’aspetto tecnico e pratico. Il matrimonio è un evento che non si può ripetere, ogni espressione va catturata in quell’istante perché può durare una frazione di secondo e ci sono tanti “fronti” da seguire a partire dalla case della sposa, la cerimonia, la festa, gli invitati, gli scherzi ed altro ancora.

Fare un qualsiasi reportage (a parte in guerra) non è sicuramente più semplice. Qui non si può stare a pensare come impostare la fotocamera, devi considerarla come un’estensione del tuo braccio e del tuo occhio e c’è poco margine per gli errori, soprattutto nei momenti importanti. Come dice Agresti tutto conta dalla tecnica all’arte, dal taglio all’approccio con i soggetti e tutto è importante perché il lavoro di un matrimonialista raggiunga il livello desiderato dagli sposi.

Tornando all’intervista il fatto che l’intervistatore non approfondisca questo tema significa che da per scontato la visione dei matrimonialisti come fotografi di serie B. Voi, invece, come la pensate? Se fate matrimoni qual è la vostra esperienza?

Foto | -mrsraggle-
Via | EdoardoAgresti

La brutta nomea dei fotografi di matrimonio é stato pubblicato su Clickblog.it alle 10:00 di mercoledì 27 aprile 2011.

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio
 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio  La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

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Common Camera Project

sabato, 23 aprile 2011
listen it it Common Camera Project

Il Common Camera Project è un progetto molto particolare che ruota attorno alle fotocamere usa e getta.

Le regole sono semplici. Una volta ricevuta la fotocamera scattate una foto a qualcosa che vi da ispirazione, passatela ad una amico di cui vi fidate e ditegli di fare altrettanto. Chi scatta l’ultima foto dovrà rispedirla al mittente come potete vedere ricapitolato dal video qui sopra.

Il progetto è iniziato nel 2009 ed al momento ci sono circa 300 fotocamera in giro per il mondo come potete vedere dalla mappa per tracciarne gli spostamenti.

Via | PetaPixel

Common Camera Project é stato pubblicato su Clickblog.it alle 15:00 di venerdì 22 aprile 2011.

 Common Camera Project
 Common Camera Project

 Common Camera Project  Common Camera Project

 Common Camera Project

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NightVision, una fotocamera agli infrarossi

sabato, 23 aprile 2011
listen it it NightVision, una fotocamera agli infrarossi

22bc7caf5eed87b1d7efacebdecf7e96 NightVision, una fotocamera agli infrarossi

La Midnight Shot NV-1 Night Vision è una fotocamera che viene venduta su ThinkGeek e che permette di effettuare foto agli infrarossi.

Anziché rimuovere permanentemente il filtro che blocca gli infrarossi questa modello adotta una strategia molto diversa. Il filtro è montato su una slitta e si può togliere o rimettere davanti al sensore in base alla modalità selezionata. Per fotografare di notte è presente anche un illuminatore a luce infrarossa che vi permetterà di scattare anche nel buio più assoluta.

Il sensore è da 5 megapixel e si possono registrare video VGA.

Via | BoingBoing

NightVision, una fotocamera agli infrarossi é stato pubblicato su Clickblog.it alle 12:00 di venerdì 22 aprile 2011.

 NightVision, una fotocamera agli infrarossi
 NightVision, una fotocamera agli infrarossi

 NightVision, una fotocamera agli infrarossi  NightVision, una fotocamera agli infrarossi

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Fotogiornalismo con una compatta

domenica, 17 aprile 2011
listen it it Fotogiornalismo con una compatta

d7b6504214ad394654aa31813d13b951 Fotogiornalismo con una compatta

Zoriah
è un fotogiornalista molto famoso ed indipendente che gira ogni angolo del mondo per documentare la realtà. Recentemente ha pubblicato un articolo molto interessante in cui spiega che il suo intero portfolio è stato realizzato per metà con una fotocamera che ora costa circa 200$, mentre l’altra con una reflex molto costosa, quanto un’auto. La vera parte succosa è dove spiega che non è il mezzo più o meno tecnologico a fare buone foto, ma il soggetto e le emozioni suscitate dello scatto.

Per dimostrarlo ha scelto di comprare una compatta usata per 70$ (nuova sarebbe costata 150$) e l’ha portata con sé nel suo ultimo viaggio in Africa dove ha indagato nel mondo della povertà più assoluta e dove anche i bambini sono schiavi della droga e si vendono per pochi spiccioli.

Per questo motivo ha deciso di pubblicare prossimamente un resoconto del suo viaggio con questo modello di fascia medio-bassa. Nel frattempo potreste cercare di capire quali immagini del suo portfolio sono stati scattati con un’ammiraglia e quali con un modello entry-level. Non si tratta di un’impresa molto semplice, ma l’unica cosa vera che conta è fare foto e non con quale mezzo le si esegue.

Via | Zoriah

Fotogiornalismo con una compatta é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:00 di venerdì 15 aprile 2011.

 Fotogiornalismo con una compatta
 Fotogiornalismo con una compatta

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Pentax RS1500 in versione supereroi

domenica, 10 aprile 2011
listen it it Pentax RS1500 in versione supereroi

6a73ac49b9dde83d1e92fa71dedcdc34 Pentax RS1500 in versione supereroi

Pentax negli ultimi anni ci ha mostrato modelli sempre più sgargianti ed unici rispetto all’omologazione di tutte le altre fotocamere.

Recentemente ha lanciato un nuovo modello di compatta che può essere dotata di cover diverse per differenziarsi fra la massa, la RS1500. Ora ha annunciato di aver trovato un accordo con DC Comics per poter distribuire una versione speciale della sua fotocamera dotata di 7 cover, ognuna dedicata ad un supereroe dei fumetti. Le caratteristiche tecniche sono identiche alla versione originale e comprendono un sensore da 14 megapixel, un obiettivo 27,5-110mm e la possibilità di registrare video HD 720p.

Sarà disponibile a partire da maggio al prezzo indicativo di 200$ con una scheda SD da 4 GB ed una custodia dedicata a Green Lantern.

Via | DPReview

Pentax RS1500 in versione supereroi é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di venerdì 08 aprile 2011.

 Pentax RS1500 in versione supereroi
 Pentax RS1500 in versione supereroi

 Pentax RS1500 in versione supereroi  Pentax RS1500 in versione supereroi

 Pentax RS1500 in versione supereroi

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