Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘formazione’

ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12

mercoledì, 7 settembre 2011
listen it it ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12

Sono aperte le iscrizioni ai corsi all’anno accademico 2011/12.
A partire da quest’anno saranno attivati anche percorsi di alta formazione: Master, completi e articolati, che consentiranno una comprensione a 360 gradi delle tecniche e dei materiali fotografici.

L’ampio ventaglio dei corsi serali 914aaf938685e0a747e3a3644f5ef336 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12si divide in Fotografia Base Fotografia Base |  Fotografia Intermedio |  Fotografia Urbana e di Paesaggio 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Fotografia di Architettura Base 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Fotografia Avanzata |  Fotografia di Moda 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Fotografia di Ritratto 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Illuminazione Base |  Illuminazione Avanzata |  Reportage Base |  Reportage Avanzato |  Analisi Critica |  Photoediting 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Camera Oscura |  Stampa B/N |  Antiche Tecniche di Stampa |  Illustrator 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Fotoritocco Digitale |  Photoshop |  Lightroom 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |
Tutte le lezioni, seguite da professionisti del settore, sono a numero chiuso. Le iscrizioni proseguiranno fino ad esaurimento posti.

Per informazioni, iscrizioni e colloqui informativi, contattare la segreteria di Officine Fotografiche dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 alle 19:00, al numero 06-5125019 oppure all’indirizzo email of@officinefotografiche.org.

Informazioni sui corsi sono su www.officinefotografiche.org

Seguiteci anche sulla nostra pagina facebook Officine Fotografiche

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Master in Fotografia Professionale, fai della tua passione una professione..

martedì, 5 luglio 2011
listen it it Master in Fotografia Professionale, fai della tua passione una professione..
post 1 1309859053 Master in Fotografia Professionale, fai della tua passione una professione..

Come per le annualità precedenti, il Master e’ rivolto non soltanto ad aspiranti fotografi professionisti, ma anche a chi operando nel campo della fotografia, necessita di maggiore competenza per rispondere alle esigenze di un mercato fortemente dinamico ed in rapida evoluzione.

Sviluppato in 300 ore di lezioni con più del 60% di attivita’ pratiche il Master in Fotografia Professionale e’ un percorso formativo di eccellenza che prevede una formazione completa in tutte le discipline della fotografia moderna.

Il master sara’ svolto a partire da ottobre 2011 mediante l’utilizzo combinato di differenti strutture dedicate ai differenti tipi di attivita’ che saranno supervisionate da più di 10 docenti selezionati tra fotografi professionisti e specialisti in nuove tecnologie, arte e diritto.

Tags: , , , , , , , , , , ,

Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
70b70400782b4a50ba9a58a2c0e25fd6 Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
D. Tamagni, dalla serie Gentlemen of Bakongo

Anna/About A Photo: cosa volevi fare da bambino?
Daniele: Proprio da piccolo non ricordo, comunque ho sempre voluto fare un mestiere legato all’arte, per esempio il critico. Ho una laurea in storia dell’arte e una in conservazione di beni culturali; mi sarebbe anche piaciuto lavorare per il Ministero dei Beni Culturali.
A.: Una formazione molto istituzionale e classica. Come sei approdato al mondo della fotografia?
D.: Bhe la fotografia è comunque un’arte, dunque non mi sono così distanziato da quello che era il mio ambiente. Ho però voluto uscire da un mondo che mi sembrava un po’ chiuso, accademico e ho seguito l’istinto, comprendendo che il linguaggio in cui mi esprimo meglio è la fotografia. Sono così arrivato a raccontare storie contemporanee. All’inizio molti mi sconsigliavano questa strada, ma la passione e i successi ottenuti mi hanno incoraggiato e ho capito che era quello che volevo fare nella vita.
A.: C’è una tendenza nel reportage di oggi a realizzare immagini drammatiche, violente, dai toni cupi, nelle tue foto invece si respira un’atmosfera piacevole, divertente, ironica e coloratissima, pensi che questo sia un tuo punto di forza?
D.: Io fotografo le cose come le vedo io, non saprei fare in un altro modo. Sicuramente nella mia ricerca di reportage cerco di raccontare storie positive, anche ironiche, ma mai banali e superficiali. Ciò che mi attrae della fotografia come arte è proprio la possibilità di conoscere nuovi colori, sapori, nuove culture, e restituirle in immagini, in modo da abbattere certi stereotipi.
A.: Qual è il tuo rapporto con il mondo della fotografia (editori, galleristi, giornalisti, ecc.)?
D.: Non frequento molto, per problemi di tempo, quel mondo, partecipo volentieri agli eventi cui mi invitano e vado a vedere lavori che ritengo interessanti. In generale cerco di pormi con umiltà, perché ho ancora tanta strada da fare; credo che ognuno mi possa insegnare qualcosa e porsi in modo arrogante e da “arrivati” non porta a grandi risultati.
A.: Consiglieresti questo, dunque, a un ragazzo che si affaccia come emergente sulla scena della fotografia?
D.: Consiglio innanzitutto di non illudersi, ma anche di non cadere in preda al pessimismo; anche se per un periodo non ci sono lavori commissionati, non abbattersi e continuare nella ricerca personale, cercando sempre la massima espressione di sé. Consiglio inoltre di mantenere un atteggiamento aperto, modesto, disposto ad accettare le critiche, ciò non significa svendersi, certamente.
A.: Tu hai vinto, tra gli altri, due premi internazionali: l’ICP Infinity Award 2010 e il World Press Photo 2011, puoi spiegare a noi di About, che siamo un po’ informali e un po’ lontani da queste cose stratosferiche, come funziona? Cioè ti chiama il Signor WPP per dirti che hai vinto?
D.: Nel caso dell’ICP sì mi hanno telefonato e poi c’è stata la cerimonia a New York, mentre per il World Press mi hanno mandato una mail (io ho risposto “grazie”) e poi la premiazione ufficiale sarà il 7 maggio ad Amsterdam.

2455b7cda811d11c9b047347d7f16ded Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
D. Tamagni, Willy Covari

334862eeee21db694ba071160a01beaf Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
D. Tamagni, KVV Mouzieto 


Grazie a Daniele Tamagni per la sua grandissima disponibilità e gentilezza. Sono veramente onorata che sia stato lui la prima persona che ho intervistato per il blog. Potete vedere le sue foto, per la prima volta a Milano, nella mostra “L’estetica della trasformazione” e dal 4 fino al 29 maggio presso la Galleria Carla Sozzani, con l’esposizione del World Press Photo 2011.

b04fd7af9bd45749e4b2b53e16ad3d65 Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
D. Tamagni, The Flying Cholitas
671c61c3e780aa1d00405d1d079ab848 Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
D. Tamagni, dalla serie Cholitas – las Diosas del Ring

25c66 2825144264345807491 7021238389766847653?l=aboutaphoto.blogspot Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
Autore Articolo: Anna Mole
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Barriere coralline artificiali

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it Barriere coralline artificiali

29c935d663d74b63dd03ad6355f74ac5 Barriere coralline artificiali

Cosa fareste con una vecchia nave della marina statunitense nata durante la seconda guerra mondiale?

A parte qualche servizio fotografico a bordo un bestione (159 metri) di questo genere rappresenta un grosso corpo inquinante che va smaltito. Il governo degli Stati Uniti ha deciso di bonificarla, eliminando tutti i possibili componenti inquinanti e l’ha poi fatta affondare, quasi due anni fa, al largo delle sue coste.

Non si tratta del primo vascello affondato in questo modo e lo scopo è quello di promuovere lo sviluppo di una barriera corallina per offrire un rifugio ad alcune specie di pesci. Il National Geographic ha mandato una spedizione a controllare la formazione della barriera e non si può non rimanere impressionati da come la natura marina è riuscita a trasformare un semplice ammasso di ruggine in una vera e propria opera d’arte.

Via | NationalGeographic

Barriere coralline artificiali é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di giovedì 20 gennaio 2011.

 Barriere coralline artificiali
 Barriere coralline artificiali

 Barriere coralline artificiali  Barriere coralline artificiali

 Barriere coralline artificiali

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Kuwait NON mette al bando le reflex

martedì, 30 novembre 2010
listen it it Il Kuwait NON mette al bando le reflex

40b444321fbe373b7dedcfcee1744ef9 Il Kuwait NON mette al bando le reflex

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato della messa al bando delle reflex in Kuwait.

Il Kuwait Times affermava che il provvedimento era stato deciso in maniera congiunta dai ministri dell’Informazione, Politiche Sociali e Finanza. Si è, invece, scoperto che si è trattato solo di un fraintendimento del Kuwait Times e non è mai stata approvata una norma simile nello stato.

Molti però sono stati indotti all’errore al punto che persino la Gran Bretagna aveva chiesto delucidazioni in via ufficiale per tutelare i suoi cittadini in zona.

Foto | Architopher
Via | KuwaitTimes

Il Kuwait NON mette al bando le reflex é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di domenica 28 novembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Kuwait mette al bando le reflex

mercoledì, 24 novembre 2010
listen it it Il Kuwait mette al bando le reflex

1f5744b5e1116dd68eea98a1f370f4b3 Il Kuwait mette al bando le reflex

I ministri dell’Informazione, Politiche Sociali e Finanza del Kuwait hanno deciso di mettere al bando le reflex che potranno, quindi, essere utilizzate solo per scopi giornalistici.

Il bando vale in tutti i luoghi pubblici o frequentati dal pubblico dalle strade ai centri commerciali. Quindi se avete una compatta potrete stare tranquilli, ma se pensavate di fare in un giro in questo stato con una reflex sarà meglio ripensare ai vostri piani. Oppure potreste comprarvi una evil poiché questi modelli non sono interessate dalla messa al bando.

Sembra che se uno impugni una reflex stia minacciando tutti i passanti, nonostante queste fotocamere fanno tutto quello che possono fare le altre (anzi un po’ meno se confrontate con gli smartphone), ma con una maggior qualità delle immagini.

Foto | Architopher
Via | KuwaitTimes

Il Kuwait mette al bando le reflex é stato pubblicato su clickblog alle 10:30 di mercoledì 24 novembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

JR in Cina: Wrinkles of the City ????

giovedì, 4 novembre 2010
listen it it JR in Cina: Wrinkles of the City ????

 JR in Cina: Wrinkles of the City ????

Non è facile stare dietro agli spostamenti di Jr, e al patrimonio di ritratti colossali e sguardi difficili da ignorare, che appaiono e scompaiono sulle pareti di palazzi e città, in giro per il mondo.

Volti silenziosi che hanno la forza di farsi ascoltare, come quelli della memoria di Wrinkles of the City ????, fotografati ed esposti in una metropoli urbana in frenetica trasformazione come Shanghai, e di nuovo fotografati ed esposti alla Magda Danysz Gallery fino all’11 dicembre 2010.

Volti segnati dal tempo e dalla vita, attraversati da rughe e ricordi, che guardano la città in trasformazione da edifici diroccati che dovranno presto lasciare il posto a qualcos’altro, che oggi ci sono e domani chissà, come i nostri anziani e la memoria che troppo spesso perdiamo con loro.

Wrinkles of the City
fc16a8579a07f48326beab2d9e12a2e4 JR in Cina: Wrinkles of the City ???? 4499149cb3e65fb30b7773f56c08d331 JR in Cina: Wrinkles of the City ????  JR in Cina: Wrinkles of the City ????  JR in Cina: Wrinkles of the City ????

Un progetto sulla memoria delle persone e dei luoghi a dir poco coinvolgente, che affianca le riprese di Women are Heroes e il lungo cammino di un artista che saprà far fruttare al meglio il TEDprize appena assegnato, continuando a dare un volto e una voce a chi non ne ha.

 JR in Cina: Wrinkles of the City ???? 498635bbb9cccd1d57bc6c8a0bc72f80 JR in Cina: Wrinkles of the City ???? 5e2a9240db041ed3fad868cee7c67bf9 JR in Cina: Wrinkles of the City ???? a6a550344ae7ebdb9a17ab9f888078c7 JR in Cina: Wrinkles of the City ????

JR in Cina: Wrinkles of the City ???? é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di giovedì 04 novembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

lunedì, 25 ottobre 2010
listen it it Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

L’ultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri:

89579e7ede7df98da136255be2c22262 Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

Raffaella Milandri

“Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

Si preannuncia un evento molto seguito il multireportage-conferenza “Scomode verità: solidarietà e riflessione sui popoli indigeni”, di Raffaella Milandri, che si terrà ad Ascoli Piceno il 31 ottobre.
“E’ un incredibile viaggio che tocca vari popoli indigeni e feroci discriminazioni dei diritti umani
nonchè veri e propri genocidi. Per chi partecipa sarà come essere testimone oculare delle mie esperienze in solitaria ” dice la Milandri

Questo incontro con la fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni
Raffaella Milandri è una piccola rassegna di scomode verità raccolte durante i suoi viaggi in solitaria nelle realtà tribali. Foto, filmati e interviste denunciano situazioni che sono state riportate anche al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU.

Attraverso mezzi di comunicazione e social network la Milandri lancia appelli, raccoglie firme e missive di denuncia da inviare a Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui anche Sonia Gandhi.

L’appuntamento, organizzato dal Lions Club Ascoli Piceno Urbs Turrita e in particolare dal Presidente Marisa Cozza.è per il 31 ottobre 2010 ore 17,30 ad Ascoli Piceno, alla Sala Docens in Piazza Roma 6, nell’ occasione vi sarà la cerimonia per il conferimento della borsa di Studio “Simona Orlini”.

Dagli indiani d’America, agli aborigeni australiani, agli indios amazzonici, ai boscimani del Kalahari, agli adivasi dell’India e tante altre etnie, questi popoli indigeni sono fratelli nel condividere una storia tragicamente simile.

Culture antiche, radicate alle loro terre ancestrali, tradizioni e linguaggi unici patrimonio dell’Umanità. Ogniqualvolta in queste terre, tutt’oggi, viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa da sfruttare-petrolio, foreste- incomincia la distruzione, la cancellazione, la persecuzione per questi popoli , in nome del “Progresso” .

Durante questo multireportage, tra gli altri popoli, si parlerà in particolare dei boscimani del Kalahari, allontanati con la forza dalle loro terre a causa di miniere di diamanti che, sulla base di un comunicato di ottobre 2010, hanno fatto registrare un surplus di 22 milioni di euro nelle casse del Botswana. ” I boscimani rischiano l’estinzione, gli interessi in gioco sono troppo rilevanti” dice la Milandri e aggiunge: “Questo multireportage sarà in programmazione in alcune città italiane e sono disponibile a ulteriori divulgazioni presso scuole e associazioni: come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

“Solo l’informazione può salvarci” questo è il messaggio semplice e incisivo di Kumti Majhi, un leader tribale dell’Orissa , che è contenuto in un appello divulgato dalla fotografa .

Link ad un filmato su Raffaella Milandri :

http://www.youreporter.it/video_Il_lavoro_di_testimone_e_attivista_per_i_diritti_umani_1

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Un treno dotato di Fisheye

venerdì, 1 ottobre 2010
listen it it Un treno dotato di Fisheye

07b5c61199e5f064cd9bf0f6e951b0dd Un treno dotato di Fisheye

In copertina potete vedere una foto del treno che le ferrovie svizzere utilizzano per il controllo della sicurezza dei tunnel mostrato ad Innotrans, una fiera del settore che si è tenuta a Berlino.

Sul frontale sono stati montate 5 reflex Nikon con 5 obiettivi Nikon DX AF Fisheye-Nikkor 10.5mm f/2.8G ED. Uno specchio posto frontalmente con un’inclinazione di 90° consente di riprendere ogni punto della galleria che si sta attraversando. Le immagini vengono poi incollate insieme. Viene anche generato un video ed un modello 3D della struttura attraversata.

Un sistema molto interessante anche perché consente di rilevare in maniera automatica ogni singola deformazione anche viaggiando a 200km/h anche se si comporta meglio a bassa velocità.

d9c1f5bf6b6989f3e2c4ffad51307e1f Un treno dotato di Fisheye056d79d470b0ccba2892072e92c46100 Un treno dotato di Fisheye264208569a8f45d3157b3ee912f8cb61 Un treno dotato di Fisheye62b30bdb7d934084f0aac300a774e410 Un treno dotato di Fisheye

Via | NikonRumors

Un treno dotato di Fisheye é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di venerdì 01 ottobre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lezioni di Fotografia, seconda edizione del corso di fotografia a cura di Augusto De Luca e Raffaele Gallo

sabato, 4 settembre 2010
listen it it Lezioni di Fotografia, seconda edizione del corso di fotografia a cura di Augusto De Luca e Raffaele Gallo

0c2820825b6a62cf85010c1bbce5b0b3 Lezioni di Fotografia, seconda edizione del corso di fotografia a cura di Augusto De Luca e Raffaele Gallo

Avvicinamento alla tecnica ed alla composizione fotografica. Diciassette lezioni, quattro testimonianze, ventuno giornate di formazione. Dall’11 ottobre al 16 dicembre, il lunedì ed il giovedì presso la libreria Ubik a Napoli. Iscrizioni entro il 4 ottobre.

Il corso di fotografia “Lezioni di fotografia”, giunto alla seconda edizione, si pone come momento di avvicinamento alla teoria ed alla tecnica fotografica per quanti intendono acquisire le conoscenze di base necessarie per un approccio consapevole allo strumento fotografico ed all’arte fotografica. Il corso è strutturato in 17 lezioni, suddivise tra tecnica e composizione fotografica più 4 incontri con professionisti del foto giornalismo, per un totale di 21 giornate formative. Accanto alle lezioni in aula sono previste anche delle sessioni pratiche in esterno dove gli allievi potranno sperimentare le nozioni acquisite nel corso delle lezioni.
Il corso vanta di una docenza d’eccellenza essendo curato da Augusto De Luca, noto fotografo napoletano considerato uno dei protagonisti della fotografia italiana a cavallo tra gli anni ’70 e ’90 e Raffaele Gallo, giovane fotografo documentarista impegnato da alcuni anni nel campo del foto giornalismo e membro del collettivo di foto giornalisti Kairos Factory.
Il lavoro dei due docenti verrà arricchito e completato dalle testimonianze di quatto professionisti d’eccezione: Pietro Masturzo foto giornalista vincitore del World Press Photo 2009, Maurizio Garofalo photo editor ed art director della rivista di Diario, Andè Liohn fotoreporter vincitore del New York Photo Festival 2010 e Giorgio Palmera fondatore e presidente di Fotografi senza frontiere.
Augusto De Luca curerà il ciclo di lezioni inerenti la composizione fotografica, mentre Raffaele Gallo si occuperà delle lezioni inerenti la tecnica fotografica, la fotografia digitale e la post-produzione.

Per informazioni sul corso scrivere a corso-fotografia@ziguline.com oppure telefonare al
320 5724930 oppure 329 3520440

Programma, calendario e costi su: http://www.ziguline.com/corso-fotografia/

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

lunedì, 16 agosto 2010
listen it it Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.
Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,
felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad
dalle mille funzioni.
Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.
Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,
sono oggetto di discriminazioni razziali e,
spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso
autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili
elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-
viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa
da sfruttare-petrolio, foreste.
Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste
culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto
nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-
boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi
come centinaia, migliaia di anni fa.
E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,
una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,
depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.
“Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-
da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di
un crimine” dice Raffaella Milandri.
“E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono
a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi
Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,
messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.
Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:
una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e
una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.
Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,
destinato a cambiare.
In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.
“Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,
scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato
e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”
L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;
ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.
Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.
E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,
sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.
Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.
Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere
la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente
semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,
soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.
“Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. ”
Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.
“Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma
fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,
non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010
il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli
indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.
Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di
oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”
CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:
boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

Appello da Niyamgiri

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Witness Journal

giovedì, 12 agosto 2010
listen it it Witness Journal

ce77c60c445fb975caa9a309e5d175af Witness Journal

Questo numero di WitnessJournal è dedicato a molti temi. Si parte con le fabbriche di mattoni nel Malawi fino al microcredito nato in Italia con la curiosità dei conigli di una rotonda di Parigi.

Un sogno di fango – I mattoni del Malawi di Stefano Pesarelli
Le fabbriche di mattoni di fango sono una delle poche realtà di imprenditoria su base familiare in Malawi. Un lavoro pesante che coinvolge piccole comunità ma che rischia di costar caro in termini ambientali, aggravando ulteriormente il bilancio della crescente deforestazione.

Genova 24 ore di Peppino Longobardo
Un viaggio dentro Genova per raccontare con immagini l’immigrazione africana nell’arco di un giorno, 24 ore, attraverso una delle città più belle e difficili d’Italia. Tra carrugi tanto stretti che due persone non ci passano, reticoli, labirinti senza sole né orientamento. Girare, fermarsi, chiedere, parlare e nel caso correre.
Un reportage sull’immigrazione africana, formata perlopiù da persone che lavorano e riescono a vivere con serenità la città nei momenti di pausa.

Kapil e la Fabbrica dei Sogni di Jacob Balzani
La storia di un progetto di microcredito nato quasi spontaneamente dall’intuizione di un semplice cittadino e che oggi, dopo anni di successi rischia di scomparire per motivi “legali”.

Per studiare, dallo Shandong alla Toscana di Juri Ciani
Uno sguardo ravvicinato sulla comunità di studenti cinesi che hanno scelto le università italiane per completare la propria formazione. Un fenomeno “migratorio” poco conosciuto ma decisamente interessante anche perché profondamente diverso da quelli che finiscono spesso nelle prime pagine dei giornali.

Milano Clown Festival di Emanuele Cristallo
Fellini disse che il circo è come una mongolfiera: la sera prima non c’è e la mattina è la davanti a casa tua! Così, improvvisamente, una mattina del 2006, è partita la prima edizione del Milano Clown Festival.

Cuba espera di Francesco Chiorazzi
Una serie di scatti di Francesco Chiorazzi sulla quotidianità di Cuba. Tra attese di cambiamento del dopo Fidel, fiducia nello spirito della rivoluzione e contraddizioni economiche dovute alla doppia economia, quella reale e quella legata al turismo.

Les lapins de la Port Maillot di Stefano Borghi
Alle porte di Parigi, c’è un isola miracolosa: le Galapagos della capitale. Una rotonda che serve da arca di Noè a una folta colonia di conigli, che nel tempo ha trasformato il terrapieno centrale in un gigantesco terrario.

Pesca al Cianciolo di Francesco Tiralongo
Portopalo, Sicilia, siamo ospiti del “Fratelli Di Mercurio” un magnifico peschereccio allestito per la pesca al ‘cianciolo’, una grande rete di circuizione utilizzata per catturare il pesce azzurro, una rete maestosa che una volta calata in mare forma uno sbarramento invalicabile dalla superficie fino alla profondità di 50 metri

Via | WitnessJournal

Witness Journal é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di giovedì 12 agosto 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.