COMUNICATO STAMPA
Inserita nel ricco programma di
“Movieclub Film Festivalâ€
“Cinecittà , il Cinema e altre illusioniâ€
L’esposizione video-fotografica ideata da David Cardarelli, Emanuele Venditti e Alessandra Battaglia, rimarrà aperta fino al 10 ottobre 2009. La mostra, che vede figurare, tra i consulenti i nomi illustri di Giuseppe Berardini, Sofia Scandurra e Peppino Tomassi, è ospitata presso le sale del Circolo Culturale “R.Simeoni†(via Barberini n.28, Palestrina, Roma).
L’evento si configura come ideale prosecuzione della prima edizione del Movieclub Film Festival, il festival del cortometraggio organizzato dall’associazione culturale Movieclub Film.
Il percorso della Mostra è strutturato in tre grandi e spaziose sale, ed un ingresso curato nei minimi dettagli: oltre a maxi teli raffiguranti celebrità cinematografiche e registi di successo, si potrà ammirare la statua – riproduzione- del David di Donatello, premio assegnato in occasione di importanti riconoscimenti. Un viaggio culturale, un excursus nel mondo del cinema già a partire dalla Prima sala, allestita con dei ritratti di star di Hollywood e nostrane celebrità , immortalate dallo scatto del giornalista- telecineoperatore RAI Timoteo Salomone.
Esposti anche pezzi unici legati alla realizzazione delle pellicole cinematografiche di svariati anni fa: dalla “camera oscura portatile†, al libro dei sogni di Federico Fellini ed una collezione di francobolli “limited edition†con i volti più noti del cinema a cinque stelle.
Ci sono poi monitor, apparecchi audio video, a testimoniare quella “rivoluzione digitale†che ha permesso a molti di potersi cimentare con opere prime a costo praticamente zero, incentivando gli appassionati di cortometraggi.
Nella sala centrale, detta della Trifora, campeggia il suggestivo allestimento di una dozzina di gigantesche stampe su tela che ripropongono scene tra le più evocative del cinema italiano. Ultima, ma non meno importante la sala che accoglie la galleria di abiti, costumi ed accessori dedicati sia al mondo del cinema che a quello del teatro.
Gli organizzatori di “Cinecittà , il Cinema e altre illusioni†sono riusciti a portare, nel cuore di Palestrina, una serie di costumi autentici indossati da attrici ed attori che hanno fatto la storia del cinema, a cui si alternano creazioni di sartoria, realizzate per il teatro dal giovane costumista Nico Capogna.
In continuità con il Movieclub Film Festival, sarà inoltre possibile, su prenotazione, visionare alcuni cortometraggi della prima edizione della kermesse che ha riscosso grandissimo successo, con oltre 160 opere pervenute, 24 giunte in finale, 6 premiate dalla giuria del concorso, 1 da quella popolare e 3 menzioni speciali.
Nel corso delle proiezioni riservate alle scolaresche, vari ospiti e collaboratori della Mostra interverranno a commentare i cortometraggi.
Organizzazione a cura di
Associazione Culturale Movieclub
www.movieclubfilm.it
e-mail: info@movieclubfilm.it
Luogo
Circolo Culturale “R.Simeoniâ€
Barberini n.28, Palestrina, Roma
Orari
tutti i giorni (inclusi i festivi) dalle 10.00 alle 13.00
Pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00
ingresso libero
Chiusura
10 ottobre 2009
Visione cortometraggi a carattere didattico riservati alle scuole del Movieclub Film Festival
Solo su prenotazione
Referente Alessandra Battaglia
Tel. 3332570942
Titolo: Fotologie. Scritti in onore di Italo Zannier A cura di: Nico Stringa Editore: Il Poligrafo Collana: Miscellanea Pagine: 450 Formato: 17 x 24 cm Illustrazioni: in bianco e nero e a colori Codice ISBN: 88-7115-522-X Prezzo (di copertina): 32,00 Euro
In questi saggi, dedicati alla figura e all’opera di un pioniere nel campo degli studi sull’arte fotografica come Italo Zannier, il posto centrale non poteva che essere occupato proprio dalla fotografia – e dalle molteplici relazioni che questa disciplina intrattiene con le più disparate espressioni artistiche: dalla pittura al cinema, dall’arte dei mosaici alla letteratura…
Ecco, quindi, che emergono nei differenti contributi le tante possibili sfaccettature dell’universo fotografico: l’interesse di autori come Verga, Belli, Henry James per questa nuova arte; uno sguardo alla variegata produzione di pittori e di fotografi contemporanei (Fenton, Vender, Bresolin…); un’incursione nella “filosofia del paesaggio†secondo Georg Simmel; un’analisi dei rapporti tra la fotografia italiana e la pittura metafisica; un parallelo tra la fotografia e le raffigurazioni musive medievali; la scoperta dei “dagherrotipi†del Liceo Foscarini di Venezia; una riflessione sulla tutela giuridica della fotografia come bene culturale; una ricognizione dei libri e delle riviste fotografiche in Italia dal dopoguerra ai giorni nostri; un’esame dell’indimenticabile figura di “Paparazzo†nella Dolce Vita di Fellini…Un affresco complesso e multiforme che oltre a evidenziare il valore della fotografia come autonomo strumento espressivo, ne sottolinea i legami con le principali correnti artistiche.
Tra i contributi presenti nel volume: Peter Galassi, Renato Barilli, Pietro Gibellini, Mario Isnenghi, Marina Miraglia, Paolo Puppa, Lionello Puppi, Vittorio Sgarbi…
Nico Stringa è docente di storia dell’arte contemporanea all’Università di Ca’ Foscari.
Titolo: La Mille Miglia. Gli anni ruggenti dell’automobile nella fotografia Testi di: Z. Ciuffoletti Editore: Fratelli Alinari Pagine: 80 Fotografie: 100
Rilegato in brossura Formato: 17 x 18 cm Prezzo (di copertina): 15,49 Euro
La galleria One Piece Art presenta, venerdì 28 novembre a Roma in Vicolo Orti di Napoli 5 – ore 18:30, la mostra “Una bocca del 68″ di Pino Settanni a cura di Giampiero Mughini.
Quarant’anni e non li dimostrano queste labbra che Settanni avrebbe potuto fotografare ieri.
Una bocca anonima, sensuale, ironica, invitante.
Undici fotografie in bianco e nero scattate con un mito del tempo, una Pentax, in anni in cui “eravamo tutti all’avvio di una ricerca e di un’iconografia che stava cambiando il mondo”.
È un’occasione per scoprire un Settanni che pescando nel suo archivio trae immagini di una costante felicità creativa che dimostrano ancora una volta l’assoluta in-attualità del suo talento visionario.
Pino Settanni inizia a fotografare nel 1966 nella Puglia in cui è nato. Vive e lavora a Roma dal 1973.
Fotografo difficile da incasellare in uno schema tradizionale, è noto per i suoi ritratti di personaggi famosi ed illustri come Marcello Mastroianni, Robert Mitchum, Federico Fellini, Rita Levi Montalcini, Italo Moscati, per i “Ritratti in Nero”, per la serie dei “Tarocchi”, quella dello “Zodiaco” e per la serie dei “Vizi Capitali”.
“L’Alfabeto dei Francesi a Roma”, è stato il primo lavoro commissionatogli da un museo: la MEP Maison Europèenne de la Photographie di Parigi nel 1996.
Dal 1998 al 2006, fotografa, al seguito dell’Esercito Italiano, citta’ ferite dalla guerra, come Mostar, Sarajevo, Pec, Kabul…
Instancabile sperimentatore, incuriosito dalla magia delle nuove tecnologie, elabora al computer alcune delle immagini dell’Afghanistan regalandoci di quei luoghi, una sua personale e affascinante interpretazione.
Altrettanto conosciute sono le sue elaborazioni grafico-pittoriche, iniziate trent’anni fa con la serie dei “Voligrammi” (diagrammi di volo) e dal 1995, con la serie “Archeologia del Futuro” attraverso la quale, mediando fra pittura e fotografia, immagina come potrebbero essere ritrovate le stampe fotografiche in un lontanissimo futuro. Con i panni stesi, fototele colorate a mano, vince il premio Lubiam nel 1982.
Nel libro: “La memoria le immagini”, quarant’anni del suo lavoro sono raccontati attraverso una lunga intervista di Giampiero Mughini e 150 fotografie.
È invitato alla Quadriennale di Roma per Proiezioni 2000 con un lavoro di grandi dimensioni dal titolo: Le tre eta’ della donna.
Nello stesso anno, pubblica il suo sito web ,”un libro on-line”, visitato da migliaia di appassionati e addetti ai lavori.
“Una bocca del 68″ – dal 28 novembre 2008 al 30 gennaio 2009 dal martedì al sabato, ore 15:30 – 19:30
Giovane fotografo presso varie agenzie di fotocronache romane, nel 1955 fondò la Roma Press Photo. Fotografò la vita politica e sociale della capitale, le manifestazioni, la povertà , i pellegrini durante l’Anno Santo, i politici. Realizzò anche numerosi scoop: le sue fotografie di Piero Piccioni e Ugo Montagna ripresi insieme furono usate come prova processuale durante il “Processo Montesi“. Diventò celebre oltre i confini professionali nel 1958 immortalando per primo le notti movimentate di Via Veneto, rendendo nota in tutto il mondo quell’atmosfera che Federico Fellini cristallizzò nel suo capolavoro.
Sarà assegnato a Giovanni Chiaramonte “L’Oscar della fotografiaâ€, manifestazione giunta alla quattordicesima edizione e organizzata dal Circolo Fotografico Sannita di Benevento, con il patrocinio della Provincia. Il premio sarà consegnato sabato 24 novembre alle 19 nella sala conferenze della Biblioteca Provinciale di al Corso Garibaldi.
“L’Oscar della Fotografia†rientra nell’ambito del concorso fotografico nazionale “Immagini del Sannio Rurale†destinato a fotografi amatoriali che, attraverso le loro fotografie, fissano immagini, momenti di vita, tradizioni, cultura del territorio sannita. Il concorso, ideato 17 anni fa dal presidente del Circolo Fotografico Sannita di Benevento, Cosimo Petretti, si pregia anche del riconoscimento del presidente della Repubblica e del presidente della Camera dei Deputati.