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Articoli marcati con tag ‘farsi’

PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009

mostra pilatsro-milano

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “ sociale” interpretando la come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una impregnata da un’intensa umanità.” La “ sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits : Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009

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giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova

744fcd402025b6b9f91aca6e1d598ee8 inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre . Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e  atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
56ed7eeb854745f719c08e824b56ec3e inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria
Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima personale.
Nei seguenti ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’ contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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micamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
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info@micamera.com
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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 4 luglio 2009

b442d2c1046e744f26d732bf2a7d54d6 inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre . Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e  atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
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Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
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a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
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Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima personale.
Nei seguenti ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’ contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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LUCCAdigitalPHOTO Contest 2009

sabato, 4 luglio 2009

ldpf

LUCCAdigitalPHOTO Contest 2009

Comunicato stampa

Ai blocchi di partenza il prestigioso
LUCCAdigitalPHOTO Contest
Con una novità: Il Premio Speciale
“ROBERTO DEL CARLO” per la sezione Moda

E’ ormai una consuetudine attesa nel mondo della il prestigioso concorso internazionale legato al LUCCAdigitalPHOTOfest, al quale possono partecipare tutti gli amanti del click, professionisti o amatori.
Dopo il successo degli scorsi , il Contest è ormai considerato una straordinaria vetrina ed un’opportunità unica per farsi conoscere dalla critica e dal grande pubblico.
La Giuria 2009: il presidente di giuria 2009 sarà Laura Serani, (nella sua carriera è stata curatore e direttore di progetti culturali, responsabile della collezione fotografica della Fnac, una delle più importanti collezioni private francesi di cui ha diretto le gallerie fotografiche. Ha curato numerose pubblicazioni, indetto il premio “Attenzione Talento Fotografico” in sostegno alla giovane creazione e il “Premio Fnac europeo della ”. Spesso ha collaborato con outsider della come Jean Baudrillard, Allen Ginsberg, Julien Green, Wim Wenders, Pedro Almodovar. Affianca all’attività di ricerca lo sviluppo di partenariati con Ong e con istituzioni quali: Ministeri francesi (Culture, Agricolture, Affaires étrangères), la Conciergerie e il Senato a Parigi, la Bibliothèque Nazionale Française, la Bibliothèque de l’Image et du Film. Nel 2009 è il direttore artistico dei Rencontres de Bamako)
I progetti fotografici potranno essere inviati presso la segreteria organizzativa del LUCCAdigitalPHOTOfest entro il 1 settembre 2009.
I premi: LDPF produrrà la del progetto fotografico vincitore che sarà esposta tra quelle dei grandi autori presentati nel programma del Festival e promossa a livello nazionale ed internazionale. Il fotografo vincitore sarà premiato durante la serata di gala che si terrà presso il Teatro del Giglio, nella quale saranno assegnati anche il LUCCAdigitalPHOTO Award al main guest 2009 e il premio TAF per la italiana.
Importante novità del LUCCAdigitalPHOTOfest 2009 è l’istituzione di un Premio Speciale per la categoria “Moda” reso possibile dalla collaborazione con la ROBERTO DEL CARLO, prestigioso brand del mondo della moda.
La giuria è composta, oltre che da Laura Serani (Presidente di giuria – Direttore Artistico dei Rencontres de Bamako) da Emanuela Mirabelli (Photoeditor Marie Claire ), Luigi Pierro (Titolare e responsabile Marketing e Comunicazione Roberto Del Carlo), Enrico Stefanelli (Direttore Artistico LUCCAdigitalPHOTOfest).
Il progetto fotografico vincitore del premio speciale Moda sarà prodotto ed esposto in forma di proiezione in una delle prestigiose sedi del Festival.

Come partecipare: Il regolamento del contest è reperibile su www.ldpf.it nell’apposita sezione del menù “concorsi”.

Info: www.ldpf.it

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Vernissage 20 Maggio h.19,00-Hofficina d’Arte

domenica, 17 maggio 2009

carlo verdone attore regista 1997

Comunicato Stampa

:  Primaverile A.R.G.A.M. 2009 -   Shozo Shimamoto, Giusy Lauriola, Pino Settanni  e collettiva.

Inaugurazione: 20 Maggio 2009, h19,00

Durata: Dal 20 Maggio al 20 Giugno 2009

Orario: 10.30-13;   15,30-19,30

Luogo: Galleria Hofficina d’ ,via del Vantaggio 3- 00186 Roma

Info e contatti: tel.06 32. 36. 208 – 329. 19 51 597 ; mail: hofficinadarte@tiscali.it

(continua…)

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Inaugurazione della mostra e presentazione degli Workshop di fotografia estivi

venerdì, 15 maggio 2009

Sabato 9 Maggio alle ore 19.00, presso “EQUINOZIO” a Bologna, Via Collegio di Spagna 5,

Un piccolo viaggio attraverso le degli allievi che la scorsa estate hanno partecipato ai corsi estivi di sull’isola di Sestrunj, nell’arcipelago croato davanti Zadar.

Ognuno di loro si è confrontato con la particolare dimensione dell’isola: una terra lontana dall’assalto turistico, immersa nei profumi e colori della macchia mediterranea, semplice, vivace e fiera, ricca di storie da farsi raccontare, per chi è curioso.

Una condizione ideale per chi vuole ripulire lo sguardo, rallentando il della visione.

Un esercizio cui siamo sempre meno abituati: rientrare in contatto con lo stupore, rivalutando ciò che è piccolo e apparentemente insignificante.

La sarà visibile fino al 20 Giugno dal lunedi al venerdi 8.00 – 20.00

Info su www.robertmarnika.com

Cordiali Saluti da Robert

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DEAPHOTO EXPO > STREETFLO

domenica, 26 aprile 2009

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Si inaugura Venerdì 17 Aprile alle ore 19 presso il Palazzo dei Giovani, Vicolo di Santa Maria Maggiore 1 Firenze, “STREETFLO”. La a cura di Deaphoto Expo in collaborazione con Comune di Firenze Assessorato alle Politiche Giovanili, Informagiovani, Casa della Creatività, presenta 15 fotografie formato cm 50×70 in bianconero di Giovanni De Leo, Michelangelo Chiaramida e Sandro Bini, fotografi dello Staff Deaphoto. Il progetto on the road, nato dal coinvolgimento professionale dei tre fotografi nelle attività didattiche dei Corsi Street Photography Deaphoto, è uno sguardo soggettivo e personale sul Centro Storico di Firenze. Un tipo di ricerca che, nato dall’interesse per gli aspetti umani e sociali della città, vuole raccontare soprattutto l’itinerario fisico e mentale di tre sguardi, nel tentativo di provare rilanciare l’attenzione verso un tipo di in cui anche la vita di tutti i giorni torni a suscitare curiosità e interesse umano.

(continua…)

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Sintesi conferenza stampa Fondazione Musei Civici di Venezia

lunedì, 13 aprile 2009

Fondazione Musei Civici di Venezia: programmi, misure anticrisi e piani di sviluppo

Conferenza stampa, 3 aprile 2009

Venezia. Si è svolta oggi, scegliendo come sede la prima delle ottocentesche sale della Reggia di Venezia recentemente restaurate e recuperate a uso museale, la prima conferenza stampa della Fondazione Musei Civici di Venezia.

I programmi – sintetizzati nelle schede allegate- sono stati illustrati dal Direttore, Giandomenico Romanelli, mentre il Presidente Sandro Parenzo ha presentato la situazione della Fondazione, nel quadro generale della “colossale” crisi economica . Nata per “alleggerire” il Comune da impegni e per favorire una più efficace capacità di raccogliere fondi, la Fondazione è operativa da settembre, da quando, cioè, gli effetti della crisi hanno iniziato a farsi sentire, a livello internazionale e nazionale, anche nel settore degli investimenti pubblicitari e , quindi, delle sponsorizzazioni . Diversamente da altre fondazioni museali, quella veneziana non può contare su alcuna sovvenzione pubblica e si regge esclusivamente sulle proprie entrate: la bigliettazione da un lato, il mecenatismo e la raccolta fondi dall’altro. Da novembre i visitatori dei musei sono in calo, come lo sono quelli della città. I risultati, anche se negativi, sono meno gravi di quelli di altre realtà italiane, che pure possono contare su un bacino di utenza territoriale più ampio. In questo contesto, particolarmente importante la partnership con non solo per la fondamentale rilevanza dell’apporto ma anche per la correttezza e l’altro profilo dell’approccio. In una prospettiva di contrazione delle risorse derivanti dalla bigliettazione, sono state varate necessarie misure di contenimento dei costi (senza toccare posti di lavoro né stipendi) e di diversificazione dell’offerta. La programmazione, così come illustrata da Romanelli, privilegia il consolidamento e l’ampliamento delle strutture, addirittura con l’acquisizione di nuovi spazi. Per quanto riguarda le mostre, grazie alla capacità di instaurare partnership positive con grandi realtà internazionali, sono previste iniziative di ampio respiro nei musei di Ca’ Pesaro, di Palazzo Fortuny, di Ca’ Rezzonico. Quanto alla grande Astrazioni nel quadro delle iniziative per il centenario del Futurismo, cui la Regione Veneto ha già garantito il proprio sostegno, essa si farà se il piano economico che prevede il coinvolgimento diretto anche della casa editrice Electa sarà equilibrato.
Allegati:
1) schede programmi e attività;
2) dati visitatori e musei

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Al Museo di Roma in Trastevere fotgrafie di culti, tradizioni e culture (8-15 aprile 2009)

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Massimiliano Tempesta, Processione del Senor de los Milagros - Comunità peruviana, Roma - via Giulia

Massimiliano Tempesta, Processione del Senor de los Milagros - Comunità peruviana, Roma - via Giulia

fotografia di Massimiliano Tempesta

di Massimiliano Tempesta

Nel nome di…

Fotografie di culti, tradizioni e culture a Roma
del «Collettivo Wide Shut Photo»

al Museo di Roma in Trastevere

Dall’8 al 15 aprile 2009
Inaugurazione 7 aprile 2009, ore 18.30
Preview stampa 7 aprile 2009, ore 17.30

Comunicato stampa

Si intitola “Nel nome di…” la del Collettivo Wide Shut Photo, organizzata da Officine Fotografiche Associazione Culturale, che verrà inaugurata il 7 aprile 2009 alle ore 18.30 ed esposta nelle suggestive gallerie del chiostro del Museo di Roma in Trastevere dall’8 al 15 aprile 2009, in occasione delle festività pasquali.
Un progetto fotografico di reportage sociale che in 35 scatti cercherà di descrivere la realtà delle diverse comunità e religioni che coabitano e animano Roma.
“Nel nome di…” è il tentativo di mostrare, nella pluralità dei culti rappresentati, un mosaico di popoli, tradizioni e spiritualità, dove ogni tessera racconta storie particolari di una singola comunità e universali del legame di ciascun individuo con la propria fede.
Un lavoro che è anche la ricerca di un filo comune che unisce i popoli e le religioni al di là delle differenze, in tempi in cui la convivenza e l’integrazione sembrano ancora difficili da realizzare.
Molteplici i culti rappresentati nelle fotografie in esposizione; in particolare, il Cristianesimo cattolico, la Chiesa copta-ortodossa, Pentecostale, di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, l’Ebraismo, l’Induismo, l’Islamismo e il Buddismo.
E ancora più numerose le comunità coinvolte nel progetto e che hanno permesso ai fotografi di entrare in contatto con loro e farsi ritrarre in momenti intimi come la celebrazione e la preghiera: la comunità eritrea, etiope, somala, cinese, pakistana, tailandese, peruviana, nigeriana, araba, egiziana, americana, indiana, rumena, ucraina e italiana.
Le fotografie colgono sia i momenti tipici e identitari dei vari culti, sia i momenti di convivialità e socialità che si svolgono in ricorrenze come la Pasqua, il Capodanno, il Natale, il Battesimo o la festa di singoli santi e divinità.
Un insieme di di realtà spesso ignote, ricche di suggestioni, esposte nel cuore di Trastevere, quartiere dalla lunga tradizione di accoglienza e integrazione di culture e popoli diversi.

WSP (Wide Shut Photo) è un collettivo di giovani fotografi freelance operanti in particolare nel campo del reportage sociale e di attualità. I loro progetti nascono dalle singole visioni della realtà e da personali espressioni fotografiche, trovando sintesi nella comune idea di una libera, critica e di inchiesta. La loro amicizia e collaborazione nasce nei locali di Officine Fotografiche, l’Associazione Culturale romana che li fa conoscere in un percorso comune intrapreso con il docente e fotografo professionista Dario De Dominicis.Il Collettivo WSP è composto da Giuseppe Chiantera, Lucia Perrotta, Alessandro Serranò, David Scerrati, Daniela Silvestri, Massimiliano Tempesta, Gianpietro Zirottu.
www.collettivowsp.org

La “Nel nome di…”, ospitata dal Museo di Roma in Trastevere, è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali, e organizzata dall’Associazione Culturale Officine Fotografiche in collaborazione con la casa editrice Round Robin.

Ufficio Stampa

Officine Fotografiche
Elena Giorgieri
+39 333 5325085
press@officinefotografiche.org

Round Robin
Davide Martirani
+39 346 5839779
press@roundrobinsrl.it

Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio 1/b – Roma

INFO
Dall’8 al 15 aprile 2009
Dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00 – la biglietteria chiude un’ora prima
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-22.30) www.museodiromaintrastevere.it – info@museodiromaintrastevere.it

BIGLIETTI
€ 3,00 intero – € 1,50 ridotto; ingresso gratuito sotto i 18 e sopra i 65

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