La vignetta che vedete qui è una simpatica caricatura che mostra come sono cambiate le nostre abitudini a partire dagli anni ‘60 ad oggi.
Se ogni età ha le sue usanze e la sua cultura l’ultima riga fotografa una situazione sempre più reale, in cui le persone pensano di più a riprendere un evento anziché goderselo fino in fondo. Ovviamente bisogna cercare di non generalizzare e tutti vogliono portarsi a casa un ricordo, ma quante persone avete visto con il braccio alzato ed il cellulare che riprende immagini mosse e suono distorto?
Se poi gli eventi sono dei concerti o in condizioni di luce scarsa il risultato è veramente disastroso.
Pensare all’Australia senza evocare la spiaggia ed il fragore delle onde giganti amate dai surfisti è praticamente impossibile, per questo le Dickerson Gallery di Melbourne e Sydney hanno deciso di dedicare una panoramica storica all’inconfondibile Australian beach culture, affiancando due fotografi con due punti di vista molto diversi sull’argomento.
Da una parte le fotografie in bianco e nero di Max Dupain, che hanno contribuito ad identificare le spiaggia come un tratto distintivo della cultura australiana, quando negli anni ‘30 e ‘40, signore e signori frequentavano ancora il bagnasciuga con costumi castigati o addirittura vestiti.
Un bel viaggio nell’evoluzione dell’identità australiana debitrice alla cultura della spiaggia, ospitato con Max Dupain & John Witzig 50 years of Australian beach culture, dal 31 Marzo al 17 aprile 2010 alla galleria Dickerson Gallery di Melbourne, e dal 28 aprile al 15 maggio 2010 alla Dickerson Gallery di Sydney.
Dalla Fotografia d’Arte all’Arte della Fotografia
Editore: Alinari 24 ORE
Collana: monografie
A cura di: Fabio Castelli
Caratteristiche tecniche: cofanetto formato cm 21×30, 140 pagine, 136 fotografie. Testi in italiano e inglese
Il Progetto “Dalla Fotografia d’Arte all’Arte della Fotografia†è la straordinaria occasione per presentare nel 170° anniversario dell’invenzione della fotografia un’evoluzione unica dell’attività di Alinari: dalle prime fotografie d’arte all’opera d’arte che oggi i fotografi riescono con questo mezzo a creare.
L’operazione presuppone che gli artisti si rivolgano al passato come punto di partenza per un processo poetico-artistico che approda alla creazione d’arte contemporanea.
Alinari, custode di un patrimonio che rappresenta ampiamente tutte le forme di fotografia, attraverso l’opera dei maestri offre l’opportunità ad un gruppo di fotografi e di collezionisti, di immergersi in questo mondo di immagini alla ricerca di spunti di riflessione metalinguistica suggestivi e stimolanti: la fotografia diviene materia di cui appropriarsi, per restituire un prodotto nuovo che è fotografia esso stesso ed opera d’arte. Il percorso dalla fotografia all’arte è quindi un cerchio che si chiude, e la storia continua…
Elenco fotografi:
Giampietro Agostini, Nunzio Battaglia, Francesca De Pieri, Paola Di Bello, Luigi Erba, Mauro Fiorese, Frances Lansing, Lelli e Masotti, Giorgio Majno, Tono Mucchi, Cristina Omenetto, Francesco Radino, Sara Rossi, Edward Rozzo, Pio Tarantini, Roberto Toja,
Alessandro Vicario
Cofanetto morbido €uro 35,00                             ISBN 978-88-6302-026-7 COD SET0102
Cofanetto rigido €uro 60,00                                  ISBN 978-88-6302-027-4 COD SET0101
Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
ALINARI 24 ORE
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tel. +39-055-2395203
fax +39-055-2382857 www.alinari.it
Il calendario di attività del Museo Civico di Maccagno, dopo alcune mostre tematiche e collettive, riprende il percorso espositivo monografico rivolto a personalità artistiche del nostro tempo e nel territorio dedicando una mostra personale a Paolo Schiavocampo.
Nato nel 1924 a Palermo, Schiavocampo dapprima studia Architettura a Roma e a Milano, poi, preferito l’indirizzo d’Arte, si forma all’Accademia di Venezia, alla Scuola di Pittura di Guido Cadorin, e, allievo di Manzù, all’Accademia di Brera a Milano. L’esordio risale al 1950 a Roma alla Mostra Nazionale della Giovane Pittura Italiana. Inizia da allora un percorso lungo e intenso in campo internazionale e istituzionale con lunghi soggiorni all’estero a New York nel 1964 e in Germania a fine Anni ’90. Il percorso in pittura evolve dall’adesione poetica al Realismo Esistenziale degli Anni ’50 sino all’espressione informale, nell’assenza figurativa e nell’immediatezza di gesto e segno. Al sodalizio artistico con Salvatore Scarpitta e Giuseppe Spagnulo, coniuga anche una forte partecipazione intellettuale al fermento innovatore degli Anni ’60 e ’70, maturando sempre più i caratteri di una personalità nitida che, dagli Anni ’80 si rende isolata nella riservatezza del lavoro.
A cura di Claudio Rizzi, con coordinamento Ad Acta e Patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, la mostra propone al pubblico una selezione di opere dipinte, circa quaranta, partendo da alcune citazioni degli Anni ’80 per proseguire poi nella coerenza di continuità degli ultimi anni. Un catalogo appositamente edito da Silvia Editrice, dotato di ampi apparati e completa documentazione delle opere esposte, illustra la figura e l’opera dell’artista.
INAUGURAZIONE: Sabato 25 luglio 2009 ore 18
Maccagno (VA)
Civico Museo Parisi-Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1
Apertura al pubblico:
26 luglio – 20 settembre 2009 Orari:
giovedì, venerdì, sabato,
domenica e festivi 10-12 / 15-19
La fotografia architettonica consente di vedere da una prospettiva diversa il mondo urbano che ci circonda.
Edifici comuni, commerciali, religiosi, istituzionali oppure opere pubblichi, tutti esempi dell’evoluzione delle città e che possono nascondere una bellezza che molto spesso passa inosservata.
Questa galleria raccoglie alcune suggestive fotografie di diversi edifici architettonici in giro per il mondo. Una buona fonte per prendere ispirazione.
lunedì 4 maggio 2009 ore 17.00 Auditorium Museo delle Genti d’Abruzzo
via delle Caserme 22, Pescara
Presentazione del volume BIENNALE DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO
Presentazione di
Franco Farinelli, Associazione dei Geografi Italiani
Interventi di
Giuseppe De Dominicis, Presidente della Provincia di Pescara Sante Di Paolo, Assessore all’Ambiente e alla Valorizzazione del Territorio della Provincia di Pescara Pierluigi Della Valle, Direttore Servizio Pianificazione del Territorio Provincia di Pescara Enrico Di Paolo, Architetto Antonio Angelillo, ACMA Centro Italiano di Architettura
Al termine
Forum Lineamenti per la ricostruzione del paesaggio aquilano con relatori, partecipanti alla Biennale, rappresentanti di istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni di base, rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – direzione PARC
La pubblicazione dei documenti (contribuiti scientifici, interventi, mostra fotografica, mostre di architettura del paesaggio) presentati alla Biennale del Paesaggio Mediterraneo organizzata dalla Provincia di Pescara nel maggio 2005 rappresenta una opportunità non solo per dialogare con gli organizzatori e i protagonisti di quell’evento ma per contribuire – partecipando attivamente al dibattito – alla costruzione di un punto di partenza consapevole e condiviso per una pianificazione maggiormente attenta al paesaggio e ai beni culturali, in un momento così delicato per l’evoluzione del territorio abruzzese. Oggi più che mai il Mediterraneo rappresenta una metafora della transizione verso la dimensione globale, dell’incrocio dei flussi migratori e del relativo recupero delle identità locali, dello scambio inarrestabile di conoscenze e di tecniche, del riversarsi dei processi economici e produttivi sul supporto geografico.
È necessario che l’auspicata partecipazione delle collettività locali alle procedure che sottendono la tutela e la valorizzazione del paesaggio si trasformino in azioni politiche, in progetti concreti che possano coniugare le attese di sviluppo economico con le qualità della vita (ambientali e culturali) che il Mediterraneo ha finora offerto.
Per informazioni:
ACMA Centro di Architettura via Antonio Grossich 16, 20131 Milano Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02.70639761 acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com
Espongono i seguenti autori: Andrea Avezzù, Enrico Gigi Bacci, Antonio Baldi, Francesco Barasciutti, Etta Lisa Basaldella, Paola Casanova, Carlo Chiapponi, Gianni Berengo Gardin, Gian Lorenzo Bigaglia, Mario Bonzuan, Stefano Boscolo, Renato Brunetta, Lorenzo Bullo, Sergio Del Pero, Simonetta Gasparini, Riccardo Gasparotto, Giorgio Giacobbi, Piero Gioppo, Manfredo Manfroi, Carlo Martignoni, Matteo Miotto, Paolo Monti, Federica Palmarin, Stefano Pandiani, Ennio Puntin Gognan, Alessandro Rizzardini, Aurelio Rizzo, Fulvio Roiter, Angelo Romano, David Salvadori, Giorgio Semenzato, Massimo Stefanutti, Carlo Trois, Fabrizio Uliana, Michele Vianello, Nino Zanin.
Composta da 49 fotografie, opera di ben 36 soci attuali e del passato, la mostra intende porre a confronto la raffigurazione della donna nel corso dei sessant’anni di vita del Circolo Fotografico La Gondola.
Contro le diciotto fotografie degli attuali soci si pongono le altre trentuno che da Paolo Monti a Fulvio Roiter, da Gianni Berengo Gardin a Sergio Del Pero, a Giorgio Giacobbi,a Mario Bonzuan, solo per citare alcuni dei grandi autori presenti nella mostra, danno un’idea abbastanza esauriente non solo di un modo di fotografare ma anche di un atteggiamento verso la donna che rispecchia perfettamente l’evoluzione, la mentalità , i comportamenti e, se vogliamo, anche la morale di un’epoca.
Sessant’anni sono molti o pochi, secondo i punti di vista ma soprattutto secondo l’evolversi più o meno veloce di una condizione, quella femminile, che grazie alla fotografia è possibile valutare con sufficiente misura.
“Donne!” prende in considerazione non solo le epoche ma anche le età : l’infanzia, l’adolescenza, la maturità e la vecchiaia, talvolta inserite nel particolare contesto veneziano che obbliga a comportamenti specifici, diversi da qualsiasi altra parte del mondo.
E’ pure accennato il leit-motiv della bellezza e della seduzione: atteggiamenti che mutano nel tempo ma anche ideali di bellezza sempre diversi.
Sfilano sontuosi ritratti di ieri e di oggi, di attrici e artiste famose a fianco a quelli di donne assolutamente sconosciute ma altrettanto affascinanti; ciò che cambia è il modo di porsi della donna dinanzi all’obiettivo come pure l’atteggiamento del fotografo, nei tempi più lontani assai timoroso e condizionato dalle convenzioni morali e rappresentative, di molto affievolitesi o mutate nell’epoca attuale.
Sia pure in misura parziale è anche possibile confrontare aspetti di vita e di lavoro della donna nella società italiana di ieri e di oggi, il peso dell’istruzione religiosa, i primi tentativi di emancipazione, la pratica sportiva, il crescente impegno in ruoli lavorativi una volta riservati al cosiddetto “sesso forte”.
E’ anche un confronto di epoche fotografiche della Gondola: all’esclusivo bianco e nero di ieri risponde il cromatismo acceso dell’attualità , figlio della ripresa digitale che ha sostituito tutta la prassi tecnica del passato.
Più che un’ indagine su di una tematica specifica, “Donne!” vuole suggerire una serie di riflessioni, di confronti, di ricordi in cui storia, bellezza, fascino, operosità , vita e morte s’intrecciano strettamente definendo, o per meglio dire, contribuendo a definire un universo femminile che rimane comunque misterioso e coinvolgente.
La mostra è stata realizzata con il contributo della Cassa di Risparmio di Venezia Spa e resterà aperta in orario di sportello bancario (sabato e domenica esclusi) fino al 10 giugno 2009.
Con preghiera di cortese diffusione e pubblicazione.
Info: e mail photoclubgondola@libero.it tel. 0415237116
Il Carnevale Dauno di Manfredonia in foto dal 1998 al 2008
Fotografo con passione il mio carnevale, il Carnevale Dauno di Manfredonia cioè, cercando in ogni occasione di offrirne in immagini una lettura alternativa, speculativa e creativa. Alternativa nel cercare i momenti e i contenuti meno appariscenti ma costitutivi del momento di collettività ; speculativa nell’ indagare forte della mia preparazione culturale ed esperienza in materia gli aspetti comunicativi e antropologici della comunicazione interpersonale; creativa nella tecnica di ripresa, mai uguale negli anni, così come il Carnevale, umorale e quindi sincrona con le oscillazioni empatiche dello Stesso. Nella ricerca di linguaggi espressiviidonei e riassuntivi dell’evento ,si che è nella memoria che la sintesi di emozioni e realtà si comiugano producendo il ricordo, hocercato di coniugare l’interpretazione artistica e una lettura psicologica a stampo gruppale di matrice bioniana partendo dal pensiero sui gruppi dello psicanalista e psichiatra W.R. Bion. Luigi Starace
L’azione progettuale dell’architettura del paesaggio in Europa interviene con sempre maggiore frequenza nei territori in cui la presenza umana ha trasformato nei secoli l’assetto originario adeguandolo alle esigenze produttive dettate dallo sfruttamento agricolo. Qui l’architetto opera nel paesaggio culturale e non in quello naturale. Ma il valore della campagna come depositaria della storia della cultura produttiva locale si è legata al destino dell’agricoltura europea, fragile e sempre più disponibile a imprevedibili quanto repentini riassestamenti formali e strutturali di fronte alle variazioni continue delle leggi del mercato globale. Nella scala dei valori della società contemporanea quello assegnato alla fruizione della campagna a fini di svago e di tempo libero ha superato quello strettamente produttivo. Il consumo del territorio come fatto culturale induce l’architetto europeo ad un approccio sensibile e attento a comprendere la logica della struttura del paesaggio per operare quelle scelte di permanenza e di trasformazione di tutte le azioni in grado di modificarne l’evoluzione.
ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.
ISCRIZIONI
Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo diperfezionamento ed aggiornamento rivolto a: studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, ingegneria e agraria, professionisti del settore, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi, studi di progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.
Per informazioni e iscrizioni:
ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16,
20131 Milano
Tel. +39 02.70639293
Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com
www.acmaweb.com
ULTIMI GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA >
Georges Seurat, Paul Signac
e i Neoimpressionisti
Milano – Palazzo Reale > fino al 25 gennaio 2009
a cura di Marina Ferretti Bocquillon
promossa dal Comune di Milano – Cultura
con il patrocinio della Regione Lombardia – Assessorato alla Cultura
Titolo: Ritratti di gente operosa. commercio, turismo, servizi Testi di: S. Billè, G. De Rita Editore: Fratelli Alinari Pagine: 208 Fotografie: 200
Rilegato in tela Formato: 24 x 29 cm Prezzo (di copertina): 45,00 Euro
Un importante volume che ripercorre la storia e il mondo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi a partire dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai nostri giorni. Dal venditore al consumatore, dall’ambulante al mercato alla bottega, dal cesto di paglia alla vetrina: momenti, volti, angoli particolarmente caratteristici si snodano nell’iter fotografico e fanno emergere contestualmente l’uomo, la sua professione che si evolve nello scorrere del tempo e il “prodotto” offerto, capace da solo di suggerire a chi osserva un’epoca, un’atmosfera, uno stile di vita. L’Ottocento con un commercio agile ed estemporaneo, divenuto anche veicolo di conservazione di usi e costumi cui fanno contrasto le immagini del Novecento, dove la vetrina sostituisce le grida di richiamo del venditore e gli odori nella memoria. Qui l’attenzione dell’acquirente è catalizzata sul tipo di merce in offerta: dai prodotti di gastronomia e norcineria, esposti ad arte come suggeritori di voglie sfiziose ed appetiti, alle allettanti confezioni di profumi e creme di bellezza, dai frigoriferi e lavatrici, simboli della forte evoluzione degli anni ’60 delle richieste di mercato, allineate sul sentiero di crescita economica e sociale del periodo. Con stili diversi e differenti tecniche gli obbiettivi dei fotografi hanno colto questa evoluzione, caratterizzando e privilegiando di volta in volta soggetti o particolari più vicini alla propria sensibilità fotografica.