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Articoli marcati con tag ‘emanuele’

mostra SPORT EMOTIONS: (UN)LIMITED

giovedì, 6 gennaio 2011
listen it it mostra SPORT EMOTIONS: (UN)LIMITED

SPORT EMOTIONS: (UN)LIMITED – work in progress
di Manuel “Shamirs” Giacometti

giunto alla 3a tappa (ognuna diversa), questa volta abbiamo organizzato anche incontri fra autore e atleti con le scuole.

Dall 8 Gennaio al 30 Gennaio 2011

Inaugurazione sabato 8 gennaio 2011
OSPITI GLI ATLETI: Fabio Triboli, Fabrizio Macchi, Pamela Novaglio, Emanuele Bersini, Efrem Morelli, e altri.

Le mattine di mercoledì 12, 19 e 26 gennaio l’autore incontrerà le classi scolastiche insime a degli atleti ogni volta diversi.

Polo Culturale Mura
Lungo Oglio C. Battisti, 17
Palazzolo sull’Oglio (BS)
Ingresso Gratuito – Tutti i giorni

http://www.nikonclubitalia.com/forum/index.php?act=attach&type=post&id=55983

Dopo il viaggio umano delle paralimpiadi invernali di Torino 2006, dopo l’incredibile testimonianza di Beijing 2008, ecco Vancouver 2010.
Il racconto racchiuso in questo portfolio è stato realizzato con immagini scattate da Manuel Giacometti, fotografo impegnato da anni nel mondo dello sport paralimpico.

Protagonisti sono gli atleti che testimoniano l’avventura a cui hanno partecipato e che…
… “LE EMOZIONI DELLO SPORT SONO ILLIMITATE”

L’intento è di trasmettere le immagini dello sport degli atleti paralimpici al di là di ogni apparente limite, introducendo nello spettatore l’emozione pura derivante dall’azione sportiva, piena di Vita, Colori, Movimenti Danzanti, Agonismo, Fraternità.

“Invito le persone ad emozionarsi, a lasciarsi cullare da queste immagini per superare qualsiasi barriera, visibile o invisibile, che sia”

Vi aspettiamo numerosi

Per info www.sportivamenteliberi.org
sportivamenteliberi@gmail.com
Tel. 3384242521

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Witness Journal

giovedì, 12 agosto 2010
listen it it Witness Journal

ce77c60c445fb975caa9a309e5d175af Witness Journal

Questo numero di WitnessJournal è dedicato a molti temi. Si parte con le fabbriche di mattoni nel Malawi fino al microcredito nato in Italia con la curiosità dei conigli di una rotonda di Parigi.

Un sogno di fango – I mattoni del Malawi di Stefano Pesarelli
Le fabbriche di mattoni di fango sono una delle poche realtà di imprenditoria su base familiare in Malawi. Un lavoro pesante che coinvolge piccole comunità ma che rischia di costar caro in termini ambientali, aggravando ulteriormente il bilancio della crescente deforestazione.

Genova 24 ore di Peppino Longobardo
Un viaggio dentro Genova per raccontare con immagini l’immigrazione africana nell’arco di un giorno, 24 ore, attraverso una delle città più belle e difficili d’Italia. Tra carrugi tanto stretti che due persone non ci passano, reticoli, labirinti senza sole né orientamento. Girare, fermarsi, chiedere, parlare e nel caso correre.
Un reportage sull’immigrazione africana, formata perlopiù da persone che lavorano e riescono a vivere con serenità la città nei momenti di pausa.

Kapil e la Fabbrica dei Sogni di Jacob Balzani
La storia di un progetto di microcredito nato quasi spontaneamente dall’intuizione di un semplice cittadino e che oggi, dopo anni di successi rischia di scomparire per motivi “legali”.

Per studiare, dallo Shandong alla Toscana di Juri Ciani
Uno sguardo ravvicinato sulla comunità di studenti cinesi che hanno scelto le università italiane per completare la propria formazione. Un fenomeno “migratorio” poco conosciuto ma decisamente interessante anche perché profondamente diverso da quelli che finiscono spesso nelle prime pagine dei giornali.

Milano Clown Festival di Emanuele Cristallo
Fellini disse che il circo è come una mongolfiera: la sera prima non c’è e la mattina è la davanti a casa tua! Così, improvvisamente, una mattina del 2006, è partita la prima edizione del Milano Clown Festival.

Cuba espera di Francesco Chiorazzi
Una serie di scatti di Francesco Chiorazzi sulla quotidianità di Cuba. Tra attese di cambiamento del dopo Fidel, fiducia nello spirito della rivoluzione e contraddizioni economiche dovute alla doppia economia, quella reale e quella legata al turismo.

Les lapins de la Port Maillot di Stefano Borghi
Alle porte di Parigi, c’è un isola miracolosa: le Galapagos della capitale. Una rotonda che serve da arca di Noè a una folta colonia di conigli, che nel tempo ha trasformato il terrapieno centrale in un gigantesco terrario.

Pesca al Cianciolo di Francesco Tiralongo
Portopalo, Sicilia, siamo ospiti del “Fratelli Di Mercurio” un magnifico peschereccio allestito per la pesca al ‘cianciolo’, una grande rete di circuizione utilizzata per catturare il pesce azzurro, una rete maestosa che una volta calata in mare forma uno sbarramento invalicabile dalla superficie fino alla profondità di 50 metri

Via | WitnessJournal

Witness Journal é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di giovedì 12 agosto 2010.

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Brasil Arquitetura – Workshop Architettare il paesaggio rurale

sabato, 5 giugno 2010
listen it it Brasil Arquitetura   Workshop Architettare il paesaggio rurale

L’iniziativa

CASARTARC – La casa per l’Arte e l’Architettura – in collaborazione con plug_in – laboratorio di arti multimediali – e con il Comune di Settimo Torinese (TO) con il patrocinio della Fondazione ECM di Settimo Torinese, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Ordine degli Architetti e Paesaggisti della provincia di Torino, Brasil Ministério da Cultura e la Associação dos Amigos dos Moinhos do Vale do Taquari, organizza un Workshop dal titolo “Architettare il paesaggio rurale”. Il Workshop è rivolto a tutte le figure professionali che, a vario titolo, risultano coinvolte nei processi di trasformazione dei luoghi a differenti livelli di scala, dalla pianificazione alla progettazione ed alla realizzazione degli interventi, con specifico riferimento al contesto urbano-rurale; potranno partecipare architetti, ingegneri, paesaggisti, designer, ma anche funzionari e tecnici di Enti pubblici ed amministratori. Il Workshop avrà luogo con il raggiungimento di un numero minimo di 20 partecipanti e sarà limitato ad un numero massimo di 30 partecipanti: per l’iscrizione farà fede la data di ricevimento del fax o dell’e-mail con la domanda di partecipazione debitamente compilata. Nel caso in cui non venisse raggiunto il numero minimo di partecipanti le quote di iscrizione già versate verranno interamente restituite. Il Workshop si terrà nel Comune Settimo Torinese (TO) presso i locali della Giardinera – Via Italia n.90 bis nei giorni 28-29-30 giugno 2010.

Le finalità

Il Workshop nasce in relazione alla
MOSTRA DEL BRASIL ARQUITETURA A ROMA
A TRADIÇÃO DO NOVO / LA TRADIZIONE DEL NUOVO
Il museo del Pane e altri progetti.

Esposizione dei progetti dello studio Brasil Aquitetura di Marcelo Ferraz e Francisco Fanucci

www.casartarc.org

Il Workshop è stato pensato come un vero e proprio laboratorio di progettazione sul campo, in particolare si analizzerà l’architettura rurale presente sul territorio in questione, interstiziale rispetto al paesaggio urbano, ed il suo riuso con destinazioni diverse e identificazione di nuovi e contemporanei elementi architettonici. Obbiettivo del workshop è di analizzare e sintetizzare i risultati dello stesso per individuare quali direzioni possa assumere un intervento architettonico contemporaneo di riconversione sostenibile della realtà edificata di tipo rurale. L’ambito d’interesse è stato individuato nella Cascina Bordina che si trova in un’area già oggetto di studi e destinata a future trasformazioni urbanistiche (progetto della Tangenziale Verde – P.R.U.S.S.T. 2010 Plan); il workshop si pone quindi come obbiettivo lo studio del riuso della cascina stessa e delle sue funzioni. Viene quindi proposta una progettazione attenta alla tipologia originaria ma che integri ed interpreti in chiave contemporanea la nuova destinazione e la sua fruizione. I risultati del Workshop potranno costituire la base per futuri approfondimenti progettuali da parte dell’Amministrazione comunale di Settimo Torinese: il materiale prodotto all’interno del Workshop potrà costituire documentazione informativa da utilizzare per una futura progettazione. CASARTARC, plug_in ed il Comune di Settimo Torinese nonché gli enti patrocinanti si riservano la facoltà di pubblicare, in tutto o in parte, i progetti prodotti dai partecipanti al Workshop, senza nulla dovere loro, salvo la citazione dell’autore. In ogni caso il materiale prodotto non costituirà titolo per l’assegnazione di incarichi di alcun genere. La docenza sarà rappresentata dagli architetti Marcelo Ferraz, Francisco Fanucci, Emanuele Piccardo e dal referente dell’amministrazione comunale.

Attestato di partecipazione ed esposizione lavori

Al termine del Workshop ai partecipanti sarà rilasciato un Attestato finale di frequenza. Durante la tavola rotonda d’inaugurazione della mostra, prevista per il giorno 01 luglio ore 18.30, si svolgerà la presentazione del lavoro svolto con relativo dibattito. Il progetti realizzati durante il workshop saranno oggetto di una mostra nei locali della Giardinera in Settimo Torinese.

Iscrizione

La partecipazione al Workshop è subordinata al versamento di una quota di iscrizionecomplessiva di Euro 200,00

Il versamento dovrà essere effettuato mediante bonifico bancariointestato a CASARTARC codice IBAN IT90Z0893031030000070130812 indicando come causale – “Iscrizione Workshop Architettare il paesaggio rurale”. Copia dell’avvenuto versamento dovrà essere inviata alla Segreteria di CASARTARC unitamente al modulo d’iscrizione scaricabile dal sito www.casartarc.org all’indirizzo info@casartarc.org o via fax al numero +39-011.8028253 entro e non oltre il giorno 15 giugno 2010.  Il mancato ricevimento dei documenti dimostrativi l’avvenuto pagamento entro i termini stabiliti costituirà motivo di esclusione del richiedente dal Workshop.

La quota di iscrizione al Workshop comprende:

- l’iscrizione

- il materiale didattico

- i pranzi e i coffee-break

La quota di iscrizione al Workshop non comprende:

- i pernottamenti

- tutto quanto non espressamente indicato nel presente bando

La sottoscrizione del Modulo di iscrizione comporta l’accettazione espressa ed integrale del presente Bando di partecipazione. In nessun caso, ivi compreso quello di abbandono del Workshop da parte dei partecipanti, la quota d’iscrizione verrà rimborsata. Ulteriori dettagli verranno comunicati ad iscrizione avvenuta

Informazioni

Segreteria CASARTARC

Tel.: +39-011.8028391

Fax: +39-011.8028253

Cell: +39-349.7658218

E-mail: info@casartarc.org

barbara.salomone@casartarc.org

CASARTARC – La casa per l’Arte e l’Architettura in collaborazione con plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali e con il Comune di Settimo Torinese (TO)

patrocinio della Fondazione ECM di Settimo Torinese, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Ordine degli Architetti e Paesaggisti della provincia di Torino, Brasil Ministério da Cultura e la Associação dos Amigos dos Moinhos do Vale do Taquari

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Vi aspetto tutti domenica sera 30 maggio dalle ore 19.30 in poi al palazzo della Cultura di Messina per scambiare due battute e vi presenterò questa nuova mostra fotografica

martedì, 25 maggio 2010
listen it it Vi aspetto tutti domenica sera 30 maggio dalle ore 19.30 in poi al palazzo della Cultura di Messina per scambiare due battute e vi presenterò  questa nuova mostra fotografica

Cara Beltà

Via Malpighi, n 26 Messina

Tel. 090 – 710186

Comunicato stampa

Durante la IV edizione del “Mostra del Cinema dello Stretto”, domenica 30 maggio alle ore 19: 30 in occasione della presentazione in prima nazionale del cortometraggio: “Dolls”, del regista siciliano Salvatore Arimatea, prodotto da: “Seduzioni Diamonds” di Valeria Marini e “Nucciarte produzioni” di Francesco Lama, s’inaugura presso la hall del “Palazzo della Cultura” di Messina: “Piani paralleli – immagini tra backstage e set”, mostra fotografica di Domenick Giliberto, fotoreporter romano che da anni vive e lavora a Messina.

L’evento organizzato da “Cara Beltà” presieduta da Milena Romeo, è curato da Antonella La Rosa (giornalista). Interessante la partecipazione dei fotografi: V. Placido e M. Emanuele. Nel corso della serata saranno presenti il regista Salvatore Arimatea, e i produttori Valeria Marini e Francesco Lama. Ospiti d’onore: Tony Sperandeo, Daniela Martani, Francesca Ferro, e il cast di “Dolls”.

La mostra ha come nucleo principale gli scatti realizzati da Domenick Giliberto fotografo di scena, le cui immagini sono state realizzate tra Alcara Li Fusi, Milazzo, Messina e Milano. L’autore fa una distinzione tra la vita reale che associa al backstage, e la finzione rappresentata dalla recitazione. 130 fotografie a colori presentati su un banner a forma di pellicola lungo oltre 20 metri.

L’autore fa un’osservazione puntuale e profonda, attenta e originale sul mondo intorno a sé, i protagonisti e gli avvenimenti, in cui è possibile cogliere anche i più piccoli “attimi decisivi”.

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Presidente

Milena Romeo

Ufficio stampa

Antonella La Rosa

3400606245

antonella-larosa@hotmail.it

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mostra pilatsro milano3 1023x723 PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli anni ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La mostra fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 anni di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits foto: Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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Mostra Fotografica di Aris Moscatelli dal titolo “Il filo di A…)

mercoledì, 21 ottobre 2009
listen it it Mostra Fotografica di Aris Moscatelli dal titolo Il filo di A...)

Venerdì 30 ottobre 2009 alle ore 20,00, sarà inaugurata, alla presenza dell’autore, la Mostra Fotografica Personale di Aris Moscatelli da Torino dal titolo “Il filo di A…” presso la Galleria FIAF – Le Gru (Corso Vitt. Emanuele, 214) di Valverde (CT).

La mostra sarà presentata da Giuseppe Fichera (Presidente del G. F. Le Gru), da Enzo Gabriele Leanza (Consigliere Nazionale FIAF) e da Santo Mongioì (Delegato Regionale FIAF); la stessa resterà aperta dal 30 ottobre al 13 novembre 2009 tutti i venerdì dalle ore 20,00 alle ore 21,30.

Ulteriori info su www.fotoclublegru.it

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Mostra fotografica: “Cinecittà, il Cinema e altre illusioni”

sabato, 3 ottobre 2009
listen it it Mostra fotografica: “Cinecittà, il Cinema e altre illusioni”

COMUNICATO STAMPA
Inserita nel ricco programma di
“Movieclub Film Festival”

“Cinecittà, il Cinema e altre illusioni”

L’esposizione video-fotografica ideata da David Cardarelli, Emanuele Venditti e Alessandra Battaglia, rimarrà aperta fino al 10 ottobre 2009. La mostra, che vede figurare, tra i consulenti i nomi illustri di Giuseppe Berardini, Sofia Scandurra e Peppino Tomassi, è ospitata presso le sale del Circolo Culturale “R.Simeoni” (via Barberini n.28, Palestrina, Roma).

L’evento si configura come ideale prosecuzione della prima edizione del Movieclub Film Festival, il festival del cortometraggio organizzato dall’associazione culturale Movieclub Film.
Il percorso della Mostra è strutturato in tre grandi e spaziose sale, ed un ingresso curato nei minimi dettagli: oltre a maxi teli raffiguranti celebrità cinematografiche e registi di successo, si potrà ammirare la statua – riproduzione- del David di Donatello, premio assegnato in occasione di importanti riconoscimenti. Un viaggio culturale, un excursus nel mondo del cinema già a partire dalla Prima sala, allestita con dei ritratti di star di Hollywood e nostrane celebrità, immortalate dallo scatto del giornalista- telecineoperatore RAI Timoteo Salomone.
Esposti anche pezzi unici legati alla realizzazione delle pellicole cinematografiche di svariati anni fa: dalla “camera oscura portatile” , al libro dei sogni di Federico Fellini ed una collezione di francobolli “limited edition” con i volti più noti del cinema a cinque stelle.
Ci sono poi monitor, apparecchi audio video, a testimoniare quella “rivoluzione digitale” che ha permesso a molti di potersi cimentare con opere prime a costo praticamente zero, incentivando gli appassionati di cortometraggi.
Nella sala centrale, detta della Trifora, campeggia il suggestivo allestimento di una dozzina di gigantesche stampe su tela che ripropongono scene tra le più evocative del cinema italiano. Ultima, ma non meno importante la sala che accoglie la galleria di abiti, costumi ed accessori dedicati sia al mondo del cinema che a quello del teatro.
Gli organizzatori di “Cinecittà, il Cinema e altre illusioni” sono riusciti a portare, nel cuore di Palestrina, una serie di costumi autentici indossati da attrici ed attori che hanno fatto la storia del cinema, a cui si alternano creazioni di sartoria, realizzate per il teatro dal giovane costumista Nico Capogna.

In continuità con il Movieclub Film Festival, sarà inoltre possibile, su prenotazione, visionare alcuni cortometraggi della prima edizione della kermesse che ha riscosso grandissimo successo, con oltre 160 opere pervenute, 24 giunte in finale, 6 premiate dalla giuria del concorso, 1 da quella popolare e 3 menzioni speciali.
Nel corso delle proiezioni riservate alle scolaresche, vari ospiti e collaboratori della Mostra interverranno a commentare i cortometraggi.
Organizzazione a cura di
Associazione Culturale Movieclub
www.movieclubfilm.it
e-mail: info@movieclubfilm.it

Luogo
Circolo Culturale “R.Simeoni”
Barberini n.28, Palestrina, Roma

Orari
tutti i giorni (inclusi i festivi) dalle 10.00 alle 13.00
Pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00
ingresso libero

Chiusura
10 ottobre 2009

Visione cortometraggi a carattere didattico riservati alle scuole del Movieclub Film Festival
Solo su prenotazione
Referente Alessandra Battaglia
Tel. 3332570942

Addetto stampa
Roberta Spinelli

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Lettera22 – il documentario su Adriano Olivetti

martedì, 15 settembre 2009
listen it it Lettera22   il documentario su Adriano Olivetti

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GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2009 ORE 19

Cinema Farnese _ Campo de’ Fiori 56 – Roma

si terrà la prima della proiezione di

Lettera22

di Emanuele Piccardo

Lettera22 è il film documentario su Adriano Olivetti,
un industriale, un politico, un urbanista,
un’intellettuale che ha segnato con la sua opera
la storia del nostro paese. Adriano Olivetti ha
contribuito per un trentennio alla formazione della
classe dirigente italiana. Il suo pensiero, i suoi scritti
e le sue opere sono state e sono tuttora
all’avanguardia in Italia e nel mondo.

Lettera22 si è posto come obiettivo il racconto
di questa straordinaria avventura umana, industriale,
culturale e architettonica attraverso le opere rimaste
e immediatamente riconoscibili: le architetture.
Le architetture però non riuscivano a definire
la complessa e poliedrica personalità di Olivetti
per questo sono stati coinvolti uomini e donne che,
al pari delle architetture, hanno vissuto
l’esperienza olivettiana e hanno contribuito
a renderla grande.
Intellettuali, operai, funzionari, familiari, architetti,
insieme alle architetture hanno composto la cornice
che contiene Adriano Olivetti

Lettera22 è patrocinato da:
Fondazione Adriano Olivetti
Consiglio Nazionale degli Architetti PPC

do.co.mo.mo. Italia

Lettera22 è realizzato con il sostegno di:
Consiglio Nazionale degli Architetti PPC
Alma Mater Studiorum -Università di Bologna-
Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio
Ordine Architetti PPC di Torino

Fondazione Ordine Architetti PPC di Torino
Ordine Architetti PPC di Genova
AXA Assicurazioni

Info:

www.plugin-lab.it
www.archphoto.it

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INVITO CONFERENZA STAMPA > 25 giugno > anticipazione mostra EDWARD HOPPER > Milano – Roma

domenica, 21 giugno 2009
listen it it INVITO CONFERENZA STAMPA > 25 giugno > anticipazione mostra EDWARD HOPPER > Milano   Roma

989a059310070fbab159fd8fd4641296 INVITO CONFERENZA STAMPA > 25 giugno > anticipazione mostra EDWARD HOPPER > Milano   RomaEdward Hopper
Milano > Palazzo Reale > 15 ottobre 2009 – 24 gennaio 2010
Roma > Fondazione Roma Museo > 16 febbraio – 13 giugno 2010

INVITO CONFERENZA STAMPA DI ANTICIPAZIONE DELLA MOSTRA

25 giugno 2009 > ore 11.00 > Milano > Palazzo Marino > Sala dell’Orologio

interverranno
Letizia Moratti
Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele
Carol Troyen

Ufficio Stampa mostra > Arthemisia

Alessandra Zanchi T 0721 370956 M 349 5691710 az@arthemisia.it

Antonella Fiori M 347 2526982 af@arthemisia.it

Ufficio Stampa > Comune Di Milano

Francesca Cassani T 02 88456796 francesca.cassani@comune.milano.it

Martina Liut T 02 88456796 martina.liut@comune.milano.it

Ufficio Stampa > Presidente Fondazione Roma

Giovanni Rodia T 06 6786209 grodia@fondazioneroma.it

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Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

domenica, 14 giugno 2009
listen it it Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano
il nuovo numero di Caffè Michelangiolo

Firenze, 10.06.2009 – “Ancora oggi in Italia si pensa che chi è migrante o figlio di migrante sia ingabbiato dalla sua vita vera e non possa scrivere di altro, di fiction. Mi ricordo quando è uscito Rhoda, il primo romanzo, molti mi chiedevano com’era battere il marciapiede. Io non sono una prostituta ma molti credevano di sì perché l’avevo scritto. Nel mio prossimo romanzo ho intenzione di parlare di due uomini… Chissà se mi chiederanno se ho fatto l’operazione…”. Sono le parole usate da Igiaba Scego in un’intervista rilasciata a Monica Venturini e pubblicata sull’ultimo numero (a. 13, n. 3) della rivista letteraria «Caffè Michelangiolo» (Mauro Pagliai, pp. 120, euro 8), in libreria dalla prossima settimana. “Somala di origine, italiana per vocazione” – è così che ama definirsi – Igiaba, nata a Roma nel 1974, si inserisce di diritto nel panorama della letteratura italiana contemporanea per il suo particolare sguardo in between sulla società, sulla ricerca dell’identità, sulla donna.

Il nuovo numero di «Caffè Michelangiolo» riversa stavolta una particolare attenzione a importanti figure femminili: Elisa Trapani, il Nobel Doris Lessing e Silvana Mangano, icona del cinema italiano. Oltre agli spunti di riflessione e di approfondimento offerti, il fascicolo propone un ricco apparato iconografico e, in particolare, nella sezione “fotografia” il direttore Mario Graziano Parri restituisce la voce agli “indesiderati” ritratti dal fotografo Luciano Trizzino. (i.g.)

Antonio Pagliai (335 1373722)

(continua…)

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Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura

giovedì, 21 maggio 2009
listen it it Lezioni di paesaggio #2   sperimentazioni tra arte e architettura

c0fd07b48ffa657855275931c0ddcebe Lezioni di paesaggio #2   sperimentazioni tra arte e architettura

Savignone (Ge), Colonia di Renesso 1-4 Luglio 2009


un workshop con

Stefano Boccalini, artista

Mario Galvagni, architetto


Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura è un evento, in forma di workshop, al quale interverranno lartista Stefano Boccalini e larchitetto Mario Galvagni. Nel 2008, durante la prima edizione di “Lezioni di Paesaggio”, la Colonia di Renesso ha ospitato incontri, conferenze ed happening sul tema del paesaggio. Questanno, per la seconda edizione, abbiamo ideato un workshop che possa dare vita a un dialogo tra larte e larchitettura proprio a partire dal luogo che lospiterà. La Colonia montana di Renesso, edificio del primo razionalismo italiano progettato dall’ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933, è una ex colonia femminile, oggi dismessa, inserita allinterno di un parco. I temi che affronterà il workshop saranno le relazioni che si stabiliscono tra la memoria del luogo e il paesaggio.

Lezioni di paesaggio #2 vuole quindi mettere in relazione arte e architettura attraverso il confronto tra la ricerca sullecologia della forma attuata dallarchitetto Mario Galvagni, ossia una disciplina applicativa sulle relazioni tra l’uomo e la morfologia socio-estetica del territorio, e la ricerca dellartista Stefano Boccalini che basa la sua riflessione sulla ridefinizione dellimmaginario di un luogo coinvolgendo gli abitanti in una forma di arte pubblica (in quanto finalizzata ai cittadini) che genera lopera. Lobiettivo è favorire unesperienza formativa nel confronto con un contesto sia architettonico che artistico partendo da approcci, sensibilità e apparati culturali differenti. L’iniziativa Lezioni di paesaggio #2 è organizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione architettonica e culturale della Colonia in “Cantiere Sperimentale di Cultura Contemporanea”, ideato dall’associazione culturale plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali in collaborazione con l’amministrazione comunale di Savignone, proprietaria dell’immobile. Il progetto mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento.

La partecipazione al workshop è limitata a 20 persone ed è rivolta a studenti delle Facoltà di Architettura e delle Accademie di Belle Arti, ad artisti e architetti, ma anche a cittadini e appassionati di architettura e arte contemporanea che sentano la necessità di vivere unesperienza spazio-sensoriale nel paesaggio.

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Scheda tecnica:

Titolo: Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura

Ideazione: Emanuele Piccardo, Luisa Siotto/ plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali (www.plugin-lab.it)

Organizzazione e cura: Emanuele Piccardo

Con il sostegno di: DIPARC della Facoltà di Architettura di Genova

In collaborazione con: Archphoto.it_rivista digitale di architettura, arti visive e culture (www.archphoto.it)

Comunicazione web: Luisa Siotto/Archphoto.it

Quando: 1- 4 luglio 2009

Dove: Savignone (Ge)_Colonia di Renesso

Programma:

1-3 luglio_ workshop

4 luglio_ presentazione finale dei progetti e conferenze aperte di Stefano Boccalini e Mario Galvagni

Iscrizioni: entro il 20/06/2009

Informazioni:

tel/fax: 010 9643822

e-mail: info@plugin-lab.it

website: www.plugin-lab.it

Come raggiungerci:

_in auto:

Autostrada A7 Milano-Genova, uscita Busalla

prendere in direzione Casella-Montoggio

percorrere circa 3 km e svoltare a sinistra in direzione di Savignone

seguire le indicazioni per Renesso

_in treno:

Linea Genova-Milano/Genova-Torino

scendere alla Stazione di Busalla >prendere servizio autolinee per Savignone www.orariotrasporti.regione.liguria.it

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Il Castello di Racconigi apre le sue Sale in aiuto del Burkina Faso.

mercoledì, 6 maggio 2009
listen it it Il Castello di Racconigi apre le sue Sale in aiuto del Burkina Faso.

6c3fb98d14ad88885451e3ac440be833 Il Castello di Racconigi apre le sue Sale in aiuto del Burkina Faso.

Associazione Semi di Baobab, in collaborazione con Fondazione Artèvision, presenta:

Il Castello di Racconigi apre le sue Sale in aiuto del Burkina Faso.

Occasione unica per cenare in un posto suggestivo in un’atmosfera di grande fascino.

L’Associazione Semi di Baobab con la collaborazione della Fondazione Artèvision organizzano una raccolta fondi in favore del Centro “Nong Taaba”  in Burkina Faso.

Da quattro anni l’Associazione sviluppa un progetto di collaborazione col Burkina Faso favorendo la crescita di una comunità, con l’impegno di creare un luogo accogliente dove i ragazzi possano condividere esperienze e apprendere un mestiere.

Grazie ai Fratelli della Sacra Famiglia di Chieri, l’Associazione Semi di Baobab entra in contatto con la realtà del Burkina Faso, realizzando da subito, nella comunità “Nong Taaba” a Roulou, un Centro di formazione dove i giovani burkinabé possono specializzarsi in falegnameria, agricoltura, allevamento, panificazione, meccanica di auto, saldatura. Col contributo dell’Associazione è stato inoltre possibile dotare il Centro di una pompa idraulica, alimentata da moduli fotovoltaici, che garantisce oltre duemila litri d’acqua al giorno, fornendo al contempo un bacino molto più ampio di persone.

L’obiettivo fissato per il 2009 è l’installazione di altri moduli fotovoltaici per la fornitura di energia elettrica e il trasporto via nave di due container di alimenti e materiali da lavoro, da trasportare al centro “Nong Taaba” attraverso due camion, che saranno lasciati in dotazione ai ragazzi del centro, come mezzi di trasporto e lavoro.

Per la raccolta dei fondi necessari a completare l’iniziativa sarà proposta una serie di eventi, che avranno inizio con l’esposizione della collettiva Nong Taaba – Art pour l’Afrique presso gli spazi espositivi AV Art Gallerie della Fondazione Artèvision (in Via Santa Giulia 14/c, Torino), a partire dal 4/05 al 22/05. La collettiva – che include opere di Rodolfo Allasia, Mario Bergamo, Coco Cano, Marco Cazzato, Mariarosa Gaude, Anna Ferraresi, Piero Rasero, Carlo Sismonda, Silvia Turolla – proseguirà a Racconigi  in Piazza Vittorio Emanuele il 24/05 e a Carmagnola presso la chiesa di San Filippo inei giorni 30 e 31 maggio. L’evento si concluderà con la vendita all’asta delle opere esposte durante la  cena di beneficenza in data sabato 13 giugno 2009, presso le Serre Reali del Castello di Racconigi. L’intero incasso sarà devoluto a sostegno del progetto in corso nel Burkina Faso. Un’occasione per avere la possibilità di acquistare con l’arte solidarietà e appagamento.

Per partecipare alla Cena nel Castello, contattare per prenotazioni – entro fine maggio – i seguenti numeri telefonici: 3480926016 (Matteo Mondino) – 3338563196 (Silvia Morselli) – 0118115112 (Fondazione Artèvision). Per ulteriori informazioni scrivere a: semidibaobab@gmail.com

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