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Consequences by NOOR’ alla 10b Photography Gallery di Roma

giovedì, 7 aprile 2011
listen it it Consequences by NOOR alla 10b Photography Gallery di Roma

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La siccità e i profughi del clima nel Corno d’Africa, gli incendi nei bacini carboniferi indiani, le sabbie bituminose canadesi, le ombre del mutamento in Groenlandia .. non solo il futuro ma erano il presente già nel 2009.

Lo erano già quando, in occasione della Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite, i fotoreporter di NOOR’ realizzarono Consequences, ed i reportage attenti agli effetti immediati del riscaldamento globale sull’intero ecosistema.

Realtà drammatiche che hanno continuato a peggiorare, mentre la mostra itinerante del progetto ha continuato a portare in giro per il mondo le immagini di carestie, malattie, conflitti, migrazioni forzate, perdita di vite, diritti e mezzi di sussistenza.

Consequences by NOOR’
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Nella speranza di sensibilizzare il maggior numero possibile di realtà sull’urgenza degli interventi, il tour continua e Consequences by NOOR a cura di Francesco Zizola, tra i dieci prestigiosi reporter dell’agenzia, dal prossimo 15 aprile sarà anche in Italia, ospite della 10b Photography Gallery di Roma fino al 27 maggio.

In mostra con 112 scatti inequivocabili quello che trovate accennato nella gallery:

Un paradiso in pericolo: le Maldive di Francesco Zizola/NOOR
Profughi del clima nel Corno d’Africa di Jan Grarup/NOOR
Nelle sabbie bituminose: Alberta, Canada di Jon Lowenstein/NOOR
La guerra dei pascoli in Brasile: Assalto all’Amazzonia di Kadir van Lohuizen/NOOR
Sentiero di Distruzione: i coleotteri dei pini nella British Columbia, Canada di Nina Berman/NOOR
Campi neri: l’industria del carbone in Polonia di Pep Bonet/NOOR
Fuoco dentro: gli incendi nei bacini carboniferi di Jharia, India di Philip Blenkinsop/NOOR
Ombre del mutamento, Groenlandia di Stanley Greene/NOOR
Karabash, Russia di Yuri Kozyrev/NOOR

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Consequences by NOOR’ alla 10b Photography Gallery di Roma é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di giovedì 07 aprile 2011.

 Consequences by NOOR alla 10b Photography Gallery di Roma
 Consequences by NOOR alla 10b Photography Gallery di Roma

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 Consequences by NOOR alla 10b Photography Gallery di Roma

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Lens Flare Comparison Tool

venerdì, 18 marzo 2011
listen it it Lens Flare Comparison Tool

4ac1b47acd8c9032528a69a226b1daa9 Lens Flare Comparison Tool

Tutti si è costretti prima o poi ad avere a che fare con il lens flare in alcuni scatti. Il fastidioso effetto della luce del sole che quando si trova all’angolo estremo dell’inquadratura è in grado di generare fastidiosi effetti di luce visibili nella foto finale.

The Digital Picture ha nel suo sito una sezione dedicata appositamente alla comparazione di questo difetto ottico: Lens Flare Comparison Tool. Uno strumento che ci consente di confrontare, passando il mouse sull’immagine, il lens flare di vari obiettivi su vari corpi macchina a differenti aperture.

Un ottimo punto di partenza per iniziare a farsi un’idea di quale possa essere il comportamento di un obiettivo in queste condizioni di illuminazioni molto difficili.

Via | TheDigitalPicture

Lens Flare Comparison Tool é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di giovedì 17 marzo 2011.

 Lens Flare Comparison Tool
 Lens Flare Comparison Tool

 Lens Flare Comparison Tool  Lens Flare Comparison Tool

 Lens Flare Comparison Tool

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Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

Ella Manor è una fotografa di New York con una visione della fotografia un po’ diversa dal solito.

Nei suoi lavori si diverte a combinare in maniera fantasiosa modelle ed abiti elaborati e stravaganti dalle proporzioni particolari. Le sue foto hanno spesso effetti particolari grazie a tutta la serie di obiettivi prodotti da Lensbaby a tal punto da essere stata definita “Photo Guru” dall’azienda.

Nel video sopra e dopo il salto potete vedere il suo approccio alla moda ed alla fotografia.

Via | FStoppers

Ella Manor la Lady Gaga della fotografia é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di mercoledì 19 gennaio 2011.

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia
 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia  Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

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Cornici digitali, il peggior regalo fotografico

martedì, 30 novembre 2010
listen it it Cornici digitali, il peggior regalo fotografico

0dbebdba2ae59f88bea1bacf5bebed9b Cornici digitali, il peggior regalo fotografico

State pensando di regalare a qualcuno una cornice digitale, magari per Natale? Forse è meglio che pensiate a qualcos’altro.

Secondo la British Video Association, le cornici digitali sarebbero il principale regalo meno gradito di questa stagione. Durante lo studio sono state intervistate 2000 persone e di queste un terzo aveva ricevuto un regalo di questo tipo che da allora è rimasto inutilizzato.

Ora che uno studio ha messo i dati in chiaro possiamo darlo per assodato, ma chi di voi ne ha ricevuta una in regalo e poi utilizzata effettivamente? Se consideriamo l’invasione di iPad e tablet che arriveranno possiamo quasi certamente dare per defunto questo gadget.

Foto | Gastev
Via| SteveDigicams

Cornici digitali, il peggior regalo fotografico é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di domenica 28 novembre 2010.

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Workshop di ritratto

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it Workshop di ritratto

Titolo Evento: Workshop di ritratto
Autore: Nimahel
Data Evento: 4 Dicembre 2010 9:00 (Evento singolo giornaliero)

L’Associazione culturale Prospettiva 8 propone per il 4 dicembre 2010 un workshop fotografico di ritratto in luce ambiente con modella professionista.

Docente: Paola Casali

Un workshop tendenzialmente pratico, in cui saranno trattati inizialmente gli aspetti teorici della fotografia di ritratto per dare poi ampio spazio all’attività di ripresa fotografica, ciascun partecipante potrà infatti esercitarsi sia in gruppo sia da solo con una modella professionista e con la guida costante della docente.
Al termine delle sessioni pratiche ciascun partecipante avrà modo di ricevere indicazioni e feedback su una selezione di immagini riprese durante il laboratorio.

Quando: Sabato 4 Dicembre 2010

Dove: Roma – Metro Piazza Bologna

Obiettivo: Imparare a valorizzare il soggetto utilizzando al meglio la luce ambiente e a valutare gli effetti che essa produce, minimizzandoli o al contrario massimizzandoli, al fine di ottenere dei ritratti corretti dal punto di vista tecnico e in grado di trasmettere emozioni. E’ previsto che i partecipanti possano usufruire di sessioni di scatto individuali.
Al termine delle sessioni ognuno dei partecipanti avrà modo di ricevere da Paola Casali indicazioni e feedback sulla selezione delle immagini scattate.

Programma

h 9,00 Incontro e lezione teorica sul ritratto
h 10,15 – 13,00: Sessione con modella (coffee break di 15’)
h 13,00 – 14,00: Pausa pranzo
h 14,00 – 15,00: Sessione fotografica
h.16,00 – 18,00: Visione e feedback sulle immagini

Costi:

€ 90 per gli iscritti all’associazione Culturale Prospettiva 8
Per i non iscritti: 90 € + costo tessera associativa € 30
Per info e iscrizioni preleva il documento in Pdf qui allegato Link

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

venerdì, 15 ottobre 2010
listen it it Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Associazione Culturale WSP

presenta

Conversazioni di fotografia

“Visioni dal mondo”
Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Martedì 19 ottobre 2010 – ore 19.30
Oblomov – Via Macerata 58 – Roma
INGRESSO GRATUITO

fee7f545c4501409b49c10766393b42a Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso
Due fotografi a confronto, due stili diversi, un’amicizia profonda, una passione totalizzante: la fotografia. Amato e agognato da molti giovani, il mestiere di fotoreporter sta vivendo un momento di profondo cambiamento che si scontra con un settore in affanno in un Paese, come l’Italia, che forse più di altri sta scontando gli effetti di una crisi mondiale, sociale e valoriale, prima che economica. La fotografia può diventare allora lo strumento attraverso cui raccontare o immaginare un Paese, con tutte le contraddizioni, le paure, le angosce e le prospettive future.

Massimo Berruti smette di studiare biologia dopo aver frequentato un breve corso di fotografia. Fotografo freelance dal 2004, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui Il World Press Photo, attualmente vive a Roma ma il suo cuore batte in Pakistan, dove ha trascorso gran parte degli ultimi mesi, documentando la dignità e le contraddizioni di un popolo in bilico tra guerra e pace.
Emiliano Mancuso dopo una laurea in filosofia, inizia a interessarsi all’immagine come mezzo espressivo di rappresentazione della realtà. Negli ultimi anni i suoi lavori si concentrano su un’analisi approfondita della situazione politica, economica e sociale che sta vivendo la nostra penisola. Prima con il libro “Terre di Sud” e ora con l’associazione “Extra media” fotografa con occhio attento e scevro da pregiudizi la quotidianità e la criticità in cui vessa attualmente il nostro Paese.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

more info: www.collettivowsp.wordpress.com

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La calura estiva

venerdì, 9 luglio 2010
listen it it La calura estiva

c11e68a7f92773e20e4ee436187f8af7 La calura estiva

In questi giorni l’Italia e tutto l’emisfero settentrionale risente degli effetti del caldo estivo.

Le persone cercano di sfuggire alla calura come possono e BigPicture ha realizzato un’ottima galleria che mostra i sistemi che vengono utilizzati in tutto il mondo. Dai bagni fino alle pozze di fango tutto è buono per rinfrescarsi.

Via | BigPicture

La calura estiva é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di giovedì 08 luglio 2010.

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Marea nera, le immagini che non avremmo voluto vedere

lunedì, 7 giugno 2010
listen it it Marea nera, le immagini che non avremmo voluto vedere

a90088e33115896eb6345db1ba4a9838 Marea nera, le immagini che non avremmo voluto vedere

Quanto è petrolio è fuoriuscito dalla falla in fondo al golfo del Messico?

Le stime sono un po’ discordanti, ma gli effetti cominciano a diventare visibili e raccapriccianti. BigPicture ha realizzato una breve galleria in cui si mostrano alcuni uccelli completamente ricoperti da una spessa patina come se fossero immense statue di cera.

La compagnia petrolifera, BP, ha effettuato un altro tentativo per chiudere il buco e tra oggi e domani sapremo se sarà la volta buona. Speriamo che lo sia vivamente.

Via | BigPicture

Marea nera, le immagini che non avremmo voluto vedere é stato pubblicato su clickblog alle 08:30 di venerdì 04 giugno 2010.

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Polo Nord, dove l’analogico straccia il digitale

martedì, 25 maggio 2010
listen it it Polo Nord, dove lanalogico straccia il digitale

f6485053f4b26138e8046470593c0db6 Polo Nord, dove lanalogico straccia il digitale

Una Leica MP ha resistito alle intemperie durante una spedizione di 60 giorni al Polo Nord riuscendo a registrare immagini impossibili per le fotocamere digitali.

La temperatura durante i quasi 800km del viaggio che aveva lo scopo di raccogliere dati sugli effetti della CO2 sulla vita marina dell’Artico è arrivata anche a -40°C.

Con queste temperature le fotocamere alimentate a batteria non riescono a funzionare o comunque hanno frequenti malfunzionamenti. Le batterie poi devono essere conservate sotto gli strati dei vestiti per rimanere al caldo ed estrarre e riporle per ogni foto può mettere a repentaglio la propria sicurezza.

Via | AmateurPhotographer

Polo Nord, dove l’analogico straccia il digitale é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di martedì 25 maggio 2010.

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Golfo del messico, nuove immagini

venerdì, 21 maggio 2010
listen it it Golfo del messico, nuove immagini

2dabec9c6a774d8b39b5381caeabbe83 Golfo del messico, nuove immagini

Il disastro che si sta consumando al largo della Louisiana continua ad aumentare la sua gravità.

Secondo i dati recenti la marea nera avrebbe già contaminato 55 km di costa e sarebbe entrata all’interno della Corrente del Golfo usata come mezzo di trasporto da molte specie di pesci. C’è già chi parla di disastro ecologico peggiore di Chernobyl mentre le stime sulla quantità di greggio fuoriuscito sono corrette al rialzo. La stima attuale parla di almeno di 25.000 barili.

Reuters ha pubblicato una galleria con alcuni degli effetti che già si possono vedere.

Via | Reuters

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Navy Seal, addestramento con una Nikonos sconosciuta ai più

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it Navy Seal, addestramento con una Nikonos sconosciuta ai più

def1ae52538d43288bfe4856ccbf9c7a Navy Seal, addestramento con una Nikonos sconosciuta ai piùLa foto che vedete in copertina è stata scattata nel 1998 e mostra una reflex Nikonos che nessuno riconosceva.

Le Nikonos erano una gamma di reflex per la fotografia subacquea che non avevano necessità di custodie aggiuntive per le immersioni. Questa reflex (Nikon/Kodak DCS 425), in particolare, era usata dai Navy Seal ed in grado di inviare le foto in tempo reale al comando con la latitudine e longitudine dello scatto.

Una reflex decisamente molto avanzata per i tempi in cui è stata scattata questa foto. Jarle Aasland di NikonWeb ne parlò in un articolo, ma le persone che intervistò risposerò che quella reflex non fu mai costruita.

Fu solo qualche anno più tardi quando ne trovò un esemplare in vendita su eBay che scoprì essere stata effettivamente realizzata.

Tempo dopo fu contattato da un ingegnere che gli spiegò che di quella reflex ne furono prodotti solo un centinaio di esemplari e vendute direttamente al Governo.

Purtroppo non vedremo molto presto una reflex così avanzata sul mercato di massa, ma lentamente le normali fotocamere si stanno avvicinando come funzionalità. GPS, WiFi e la possibilità di resistere fino a 10 metri sott’acqua sono caratteristiche che stanno diventando piuttosto comuni.

Via | NikonRumors

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UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

domenica, 22 novembre 2009
listen it it  UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

“Tra la perduta gente “
è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri.
Si terrà il 13 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.
Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).
“Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:
“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”
LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI
I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.
Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.
“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.
Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano
nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.
Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.
E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :
una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:
“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”
I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169
Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.
Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali che dovrebbero essere Patrimonio dell’Umanità, stili di vita semplici a contatto con la natura .
Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.
“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film e nei documentari dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri
L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.
“ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”
L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

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