Il volume La Fotografia. Le origini 1839–1890, così come i tre che seguiranno e completeranno la collana trattando il tema fino ai giorni nostri, propone una lettura inedita dello sviluppo storico della fotografia che tiene conto degli interrogativi suscitati da questo strumento e dalle sue molteplici storie.
Si è scelto di utilizzare una voce narrante costituita da brevi monografie, scritte da Francesco Zanot, incentrate su quello che può definirsi il destino pubblico della fotografia: testi dedicati a mostre, libri, eventi, protagonisti che hanno segnato profondamente il discorso fotografico nelle sue diverse incarnazioni, attraverso numerose e spesso sorprendenti immagini emblematiche e simboliche.
La lettura è completata da saggi affidati a tre noti studiosi internazionali: Quentin Bajac, che si concentra sulla percezione della fotografia alla sua nascita; Elizabeth Siegel, che affronta le vicende della pratica dell’album fotografico, e cioè di quella fotografia privata e apparentemente ‘senza storia’, e Walter Guadagnini – curatore dell’intera collana –, che colloca in una prospettiva storica uno degli usi più comuni del mezzo fotografico, quello del racconto di viaggio e dell’incontro con l’altro da sé, il diverso, il nuovo.
Descrizione: edizione italiana, inglese e tedesca 21 x 28 cm, 304 pagine, 240 colori, cartonato
Questa opera è suddivisa in quattro volumi ed è il grande racconto della fotografia mondiale. L’opera si contraddistingue per un taglio innovativo, che permette al lettore differenti percorsi di lettura al- l’interno di una struttura chiaramente definita.
Monografie
Sono la colonna portante dei singoli volumi: redat- te da un unico autore, Francesco Zanot, seguono l’e- volversi della storia della fotografia attraverso i li- bri e le mostre che ne hanno segnato le tappe prin- cipali. Si tratta di veri e propri saggi brevi, che si concentrano sull’autore della pubblicazione o sugli autori presenti nelle esposizioni, contestualizzan- doli nel periodo storico. Il volume o la mostra pre- si in considerazione non sono dunque isolati dal contesto, ma divengono i punti dai quali si dipana un’analisi più articolata del clima culturale all’interno del quale sono nati e sono stati presentati. Volumi e mostre sono stati individuati seguendo di volta in volta criteri di importanza storica, di esemplarità e di rappresentatività di un determinato utilizzo del- la fotografia. Per questo motivo sono legati ad ar- gomenti specifici, di carattere artistico, scientifico, storico, etnografico, seguendo ed evidenziando co- sì le differenti nature del mezzo fotografico. Ogni saggio si conclude con una bibliografia di riferi- mento relativa all’autore o agli autori presi in con- siderazione, destinata a chi voglia approfondire i temi trattati al suo interno.
Saggi I saggi costituiscono un secondo livello di lettura, che approfondisce alcune delle tematiche principali del periodo storico preso in esame. Affidati a specialisti internazionali della materia, affrontano argomenti che i saggi brevi accennano sinteticamente, oppure si concentrano su aspetti relativi a pratiche fotogra- fiche che non trovano espressione nei canali ufficia- li rappresentati dai volumi a stampa o dalle mostre. Per questa loro natura, coprono un arco di tempo piuttosto ampio, configurandosi come una storia al- l’interno della storia, e soprattutto come spazi di ri- flessione su alcuni dei concetti e delle pratiche che hanno segnato la storia della fotografia, le sue fun- zioni e le letture che ne sono state fornite.
Iconografia
In quest’opera le immagini ovviamente giocano un ruolo fondamentale non solamente come supporto e visualizzazione di affermazioni e analisi presenti nel testo, ma soprattutto come percorso autonomo di lettura. Le fotografie sono state scelte con il cri- terio di privilegiare opere poco viste e/o conosciu- te, ma importanti nell’economia generale del di- scorso, che si alternano alla presentazione di im- magini entrate definitivamente in un’ideale e condivisa galleria dei capolavori della fotografia. Gli accostamenti, i dettagli e le didascalie tecniche per- mettono al lettore di leggere visivamente le diver- sità e le similitudini, le influenze reciproche, le straor- dinarie novità tecnico-espressive insieme alle novità tematiche e al trasformarsi inesorabile dello stile.
Glossario
La storia della fotografia è indissolubilmente lega- ta a quella della tecnica, all’evoluzione degli stru- menti di ripresa e di stampa, dal dagherrotipo sino alla fotografia digitale. Per questo motivo, la foto- grafia si avvale di una terminologia estremamente specifica, che soprattutto nei primi anni di vita del mezzo vede susseguirsi tecniche particolari, talvol- ta fondamentali per comprendere la natura delle immagini che abbiamo davanti. Per questo si è ri- tenuto opportuno fornire un glossario di base, che aiuti il lettore a entrare all’interno di un mondo nel quale la dimensione tecnica ha un ruolo centrale.
Tavolesinottiche
In ogni storia le tavole sinottiche rivestono un ruo- lo fondamentale di supporto per il lettore nella ri- costruzione del contesto socio-culturale all’interno del quale si sviluppano gli eventi narrati nel testo. Nel caso della fotografia, queste tavole divengono anco- ra più importanti, proprio perché è nella natura di questo mezzo dialogare costantemente con tutte le manifestazioni del sapere, della storia, della vita quo- tidiana. A partire dalla nascita della fotografia, non c’è evento che non abbia avuto il suo resoconto fo- tografico, non c’è personaggio che non sia stato ri- tratto. Allo stesso tempo, i progressi della scienza si sono spesso riflessi in progressi della tecnica foto- grafica, che a loro volta hanno inciso profondamen- te sul linguaggio. Infine, il confronto tra la fotogra- fia e le arti cosiddette maggiori è stato uno dei temi fondamentali sollevati a partire dal 1839, e quindi an- che gli eventi artistici trovano un rapporto diretto con l’evoluzione del linguaggio fotografico.
Bibliografia
All’interno di questi volumi si trovano due biblio- grafie: la prima è quella che accompagna le mono- grafie e i saggi, destinata a chi voglia approfondire tematiche e autori trattati al loro interno; la secon- da è quella posta in chiusura del volume, che for- nisce una visione complessiva, seppure sintetica, della ricchissima bibliografia relativa all’intero pe- riodo preso in esame. È organizzata per grandi aree tematiche, che permettono al lettore di individuare facilmente i propri centri di interesse. In questa bi- bliografia generale si è scelto di non fornire volumi monografici dei singoli autori, per i quali si riman- da o alle bibliografie delle singole schede o a quel- le dei numerosi volumi citati.
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STORIA DELL’ARTE DEI GIARDINI. DUE VOLUMI. I. DALL’EGITTO AL RINASCIMENTO IN ITALIA, SPAGNA E PORTOGALLO. II. DAL RINASCIMENTO IN FRANCIA FINO AI NOSTRI GIORNI
Autore: Marie Luise Gothein
A cura di: Massimo De Vico Fallani, Mario Bencivenni
Pubblicato la prima volta nel 1914 (del 1926 la seconda e definitiva edizione) Geschichte der Gartenkunst può essere considerato una pietra miliare nell’ambito della storiografia sui giardini. Dopo la serie ottocentesca di trattati, di carattere tecnico e di saggi limitati a temi specifici geografici o stilistici, la monumentale opera di M.L. Gothein (1863-1931) è stata la prima a porre il problema di una discussione globale sull’Arte dei Giardini di tutti i tempi.
Il suo intento è quello di affrancare questa materia dalla dimensione pittoresca e connetterla a quella scientifica: leggere l’Arte dei Giardini in chiave filologica sotto il profilo di uno sviluppo storico. Un risultato pienamente conseguito con i due volumi che illustrano, in sedici capitoli, un excursus di ampio respiro dai giardini nell’antichità alle principali correnti dello sviluppo dei giardini all’inizio del XX secolo. Un classico quindi la cui attualità è confermata anche dalle numerose riedizioni tedesche e dalla edizione anglo-americana, ma che non è mai stato tradotto in Italia. L’edizione italiana colma questa lacuna e riproduce il testo della seconda e definitiva edizione tedesca del 1925, arricchito da un saggio introduttivo di M.De Vico Fallani dedicato alla personalità e all’opera della Gothein, da un aggiornamento sui giardini italiani nel ’900 di Mario Bencivenni, e da apparati bibliografici e di indici dei nomi e dei luoghi.
Massimo de Vico Fallani è architetto funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dove presta servizio dal 1980,occupandosi continuativamente dei parchi e giardini storici e di parchi archeologici. Ha pubblicato diversi saggi storici sui giardini pubblici, ed ha curato numerosi restauri di giardini e sistemazioni paesaggistiche di aree archeologiche romane.
Mario Bencivenni , docente al Liceo Artistico di Firenze e alla Facoltà di Architettura Civiledel Politecnico di Milano, accademico d’onore dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze, nel 1999 è nominato Ispettore Onorario ai monumenti di Firenze. Ha all’attivo numerose pubblicazioni di storia dell’architettura, del restauro e della tutela, e di storia dei giardini pubblici.
Bologna, 4 giugno 2009
IL DIZIONARIO DELLA FOTOGRAFIA DI ROBIN LENMAN
Venerdì 5 giugno, ore 18.30, Sala Cervi della Cineteca, presentazione del volume edito da Einaudi alla presenza del curatore italiano Gabriele D’Autilia e Tano D’amico
A seguire, proiezione del documentario Il mondo di Luigi Ghirri di Gianni Celati
INCONTRO COSTITUTIVO DELL’OSSERVATORIO ITALIANO PER LA FOTOGRAFIA STENOPEICA
Il giorno 8 Dicembre 2008, dalle ore 10, presso la sede comunale del Museo d’arte moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia (MUSINF) si è tenuto un incontro tra il consigliere delegato per i progetti della fotografia, Prof. Stefano Schiavoni il direttore del MUSINF, Prof. Carlo Emanuele Bugatti, ed alcuni protagonisti della fotografia stenopeica italiana : l’Avv. Massimo Stefanutti di Venezia, la Dott.ssa Alessandra Capodacqua di Firenze, il Prof. Vincenzo Marzocchini di Ancona e il Sig. Massimo Marchini di Senigallia.
Titolo: MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia. Guida. Edizione italiana A cura di: M. Maffioli, Testi di: G. Cecere, C. H. Favrod, M. Maffioli, M. Possenti, M. Rebuzzini, L. Tommassini, I. Zannier Editore: Fratelli Alinari Pagine: 312 Fotografie: oltre 300 fotografie in quadricromia
Rilegato in brossura Formato: 14×24 cm Codice ISBN: 88-7292-503-7 Prezzo (di copertina): 35,00 Euro
Attraverso sette sezioni, parallele ai criteri espositivi, la guida illustra il Mnaf Museo Nazionale Alinari della Fotografia.
Il MNAF ha voluto allargare la sua missione non solo alla storia degli Alinari, ma a tutta la storia della fotografia italiana e mondiale, dal XIX secolo ad oggi, svolgendo un importante ruolo di ricerca, salvaguardia e divulgazione della fotografia. Il Museo di Storia della Fotografia non raccoglie solo le testimonianze dell’opera e dell’evoluzione artistica della fotografia in oltre 160 anni di storia, ma anche gli strumenti che hanno immortalato quelle che a buon diritto possono essere considerate le più belle immagini di un’epoca. Ecco allora che l’importanza di questo Museo si rivela anche nelle raccolte di macchine fotografiche, di pubblicità , di documenti cartacei, di cornici e di tutti quegli oggetti correlati alla fotografia che di diritto devono essere considerati come parte integrante della sua storia. È dunque nella storia di una delle più importanti firme della fotografia, nata a Firenze e riconosciuta nel mondo, che affondano le radici del MNAF, un Museo che si prefigge di essere non solo l’occasione per testimoniare quella storia ma soprattutto il luogo dove poter scoprire, conoscere, approfondire le diverse declinazioni estetiche e tecniche, che hanno consentito alla Fotografia di diventare oggi una delle principali forme di comunicazione.