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Occhirossi Festival 2010 a Roma

venerdì, 21 maggio 2010
listen it it Occhirossi Festival 2010 a Roma

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Per una tre giorni dedicata alla cultura fotografia in tutte le sue tutte derive e applicazioni, le fresche e cunicolari gallerie del CSOA Forte Predestino di Roma torneranno ad ospitare i centosessanta fotografi che parteciperanno alla seconda edizione del Festival indipendente di fotografia Occhirossi.

Dalle silhouette di filo spinato di Flavio Rivabella alle macerie aquilane di Janos, dal rebus di Y. Romagnoli A. Penso, J. Gonzales, alle esplorazioni urbane di Sigrid Herler o di Alice Cittadino, dai Luoghi & Persone di Maria Teresa Miletta, alla boxer Sonja Mirabelli di Renata Romagnoli … insieme a tantissimi altri che potete sbirciare in questa gallery e on line.

Il 21, 22, 23 maggio, grazie al sostegno e alla collaborazione di tante realtà, il già singolare spazio del CSOA si trasformerà in un viaggio per lo sguardo, con tante mostre fotografiche diverse per stile e tematiche, tecniche e formato, workshop e laboratori, incontri e seminarti, un contest dedicato alla memoria di Antonio Salerno Piccinino sul vasto tema del clima di crisi, fino alla festa di chiusura con djset swing/rockabilly e dress code ‘40/’50!!

OcchiRossi Festival Indipendente 2010
e768c1c06c53917ce547e9182c99cbff Occhirossi Festival 2010 a Roma 88aa5b4fc9bcaf2adec8831c2fb3915d Occhirossi Festival 2010 a Roma 1790f0ad850e7d25e36e45f66607bb46 Occhirossi Festival 2010 a Roma b779bb8bb4783337be7a3cec3a20bd87 Occhirossi Festival 2010 a Roma

Come nella precedente edizione, nel video a seguire, dopo questa prima fase di scambio e condivisione, ne seguirà una seconda, nei mesi di Giugno e Luglio 2010, durante i quali diversi esercizi commerciali, mercati e spazi sociali della città ospiteranno le mostre itineranti, che contribuiranno in questo modo a tappezzare la città dei numerosi sguardi di Occhirossi.

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Occchirossi Festival 2010 a Roma

giovedì, 20 maggio 2010
listen it it Occchirossi Festival 2010 a Roma

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Per una tre giorni dedicata alla cultura fotografia in tutte le sue tutte derive e applicazioni, le fresche e cunicolari gallerie del CSOA Forte Predestino di Roma torneranno ad ospitare i centosessanta fotografi che parteciperanno alla seconda edizione del Festival indipendente di fotografia Occhirossi.

Dalle silhouette di filo spinato di Flavio Rivabella alle macerie aquilane di Janos, dal rebus di Y. Romagnoli A. Penso, J. Gonzales, alle esplorazioni urbane di Sigrid Herler o di Alice Cittadino, dai Luoghi & Persone di Maria Teresa Miletta, alla boxer Sonja Mirabelli di Renata Romagnoli … insieme a tantissimi altri che potete sbirciare in questa gallery e on line.

Il 21, 22, 23 maggio, grazie al sostegno e alla collaborazione di tante realtà, il già singolare spazio del CSOA si trasformerà in un viaggio per lo sguardo, con tante mostre fotografiche diverse per stile e tematiche, tecniche e formato, workshop e laboratori, incontri e seminarti, un contest dedicato alla memoria di Antonio Salerno Piccinino sul vasto tema del clima di crisi, fino alla festa di chiusura con djset swing/rockabilly e dress code ‘40/’50!!

OcchiRossi Festival Indipendente 2010
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Come nella precedente edizione, nel video a seguire, dopo questa prima fase di scambio e condivisione, ne seguirà una seconda, nei mesi di Giugno e Luglio 2010, durante i quali diversi esercizi commerciali, mercati e spazi sociali della città ospiteranno le mostre itineranti, che contribuiranno in questo modo a tappezzare la città dei numerosi sguardi di Occhirossi.

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UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

domenica, 22 novembre 2009
listen it it  UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

“Tra la perduta gente “
è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri.
Si terrà il 13 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.
Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).
“Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:
“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”
LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI
I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.
Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.
“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.
Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano
nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.
Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.
E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :
una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:
“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”
I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169
Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.
Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali che dovrebbero essere Patrimonio dell’Umanità, stili di vita semplici a contatto con la natura .
Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.
“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film e nei documentari dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri
L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.
“ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”
L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

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7^ Festa della Fotografia d’Autore

sabato, 14 marzo 2009
listen it it 7^ Festa della Fotografia dAutore

7^ Festa della Fotografia d’Autore

L’A.F.I. – Archivio Fotografico Italiano e l’Associazione Culturale Click Art’s fotografia, sempre più attive nel promuovere la fotografia di ricerca e la giovane fotografia, in collaborazione con  EPSON-Sponsor Tecnologico e con il patrocinio del COMUNE DI CASTELLANZA (VA), organizzano dal 24 maggio al 7 giugno 2009 la 7a Festa della Fotografia d’Autore. L’iniziativa si terrà presso l’antica Villa Pomini, sita in via Don Luigi Testori 14 a Castellanza, noto centro d’arte e cultura della provincia di Varese,  con il seguente programma:

(continua…)

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Bambini e Ragazzi > IN VIAGGIO CON HIROSHIGE – IL MAESTRO DELLA NATURA > Dal 17 marzo al MUSEO FONDAZIONE ROMA

sabato, 7 marzo 2009
listen it it Bambini e Ragazzi > IN VIAGGIO CON HIROSHIGE   IL MAESTRO DELLA NATURA > Dal 17 marzo al MUSEO FONDAZIONE ROMA

a9a3ad4d5ef6c48746a6d1d9fc00cfb8 Bambini e Ragazzi > IN VIAGGIO CON HIROSHIGE   IL MAESTRO DELLA NATURA > Dal 17 marzo al MUSEO FONDAZIONE ROMAArthemisia / 04 marzi 2009

il Sol Levante arriva a Roma

con la grande mostra

HIROSHIGE
IL MAESTRO DELLA NATURA

Roma > Museo Fondazione Roma > 17 marzo > 7 giugno 2009

a cura di Gian Carlo Calza

per la prima volta in Italia 200 opere di uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo

Per bambini e ragazzi >

in viaggio con Hiroshige
alla scoperta della cultura del Giappone

Un percorso ludico e sensoriale, tra gli animali, le piante e i paesaggi del Sol Levante. Per avvicinare le famiglie e i bambini alla rassegna “Hiroshige. Il maestro della natura”, la Fondazione Roma e Arthemisia hanno voluto introdurre un percorso indirizzato ai più piccoli per trasformare la visita in una fantastica esperienza di “viaggio” nella cultura del Giappone. Un viaggio divertente e accattivante che stimola la curiosità dei ragazzi e li invoglia a partecipare attivamente alla mostra arricchendo la loro cultura.

Le opere di Hiroshige come le illustrazioni di una fiaba, possono essere lette a metà tra mondo reale e mondo immaginato: magnifiche immagini della natura, dei paesaggi e delle città giapponesi interpretati e tradotti dall’artista con i colori della poesia.
Una vita avventurosa e poetica, quella di Hiroshige, samurai che diventa uno dei pittori più importanti del XIX secolo in Giappone. Nelle sue stampe si ritrovano i simboli, i gesti e i comportamenti tipici della cultura nipponica e della vita quotidiana: il cibo, i vestiti, le acconciature, gli oggetti e le architetture.
Nella prima sezione della mostra, i ragazzi incontreranno fiori e animali a cui i giapponesi, fortemente legati al mondo della natura, associano significati religiosi e propiziatori (come nell’oroscopo cinese). Dopo gli animali, i ragazzi attraverseranno i paesaggi, le scene di viaggio e infine la vita nella capitale, immergendosi così totalmente in un fantastico mondo esotico.
(continua…)

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LA GRANDE MOSTRA DEL CENTENARIO

domenica, 1 febbraio 2009
listen it it LA GRANDE MOSTRA DEL CENTENARIO

1f2f628f70da38f138c4045a6bd35f97 LA GRANDE MOSTRA DEL CENTENARIO

Arthemisia / 30 gennaio 2009
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Futurismo 1909-2009
Velocità + Arte + Azione
Milano > Palazzo Reale > 6 febbraio – 7 giugno 2009
LA GRANDE MOSTRA DEL CENTENARIO

(continua…)

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Apertura iscrizioni Corso Color Correction in fotografia digitale da phlibero

sabato, 22 novembre 2008
listen it it Apertura iscrizioni Corso Color Correction in fotografia digitale da phlibero

COLOR CORRECTION IN FOTOGRAFIA DIGITALE

tecniche avanzate di correzione colore in postproduzione

per informazioni ed iscrizioni al corso che partirà la prossima settimana

phlibero

tel. 011 19505351 cell. 338 4114264

via Principessa Clotilde 85 – Torino

http://www.phlibero.it/news phlibero fotografia.html

(continua…)

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