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UNFRAMED by JR

domenica, 19 settembre 2010
listen it it UNFRAMED by JR

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Dopo gli ultimi spostamenti di Women are Heroes che hanno finito per tappezzare le pareti e le superfici di mezzo mondo, e il santo nella foresta per l’istallazione del video di Ain’t Got No (I Got Life) di Patrice, il dinamico e instancabile JR cambia soggetto ma non stile e obiettivo .. decontestualizzare le immagini per aprirle a linguaggi, sguardi e punti di vista totalmente diversi.

Il suo ultimo progetto UNFRAMED, co-prodotto dal Musée de l’Elysée e dal Festival Images, prende in prestito alcune immagini per portarle fuori dal museo, sulle facciate dei palazzi, tra i tetti, e sotto lo sguardo di tutti, e parte dalla piccola città svizzera di Vevey per fare il giro del mondo e raccontare tante storie differenti.

Pensate forse che la foto di Gilles Caron scattata nel 1969 in Irlanda del Nord ad un uomo che nasconde una pietra nel pugno alle sue spalle, o quella di Robert Capa scattata ai tiratori franchi tedeschi durante l’assediamento di Leipzig, apparse sulle pareti di una piccola città svizzera otterranno lo stesso effetto sui muri di una città europea o musulmana?

UNFRAMED
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Stessa cosa per “i giovani sacerdoti” di Mario Giacomelli sulla facciata di una chiesa o la prostituta di Helen Levitt sulla parete di una prigione, la Donna con i capelli lunghi di Man Ray sulla Saint Jean Tower e in generale per le 14 affissioni ‘senza cornice’ di UNFRAMED esposte in una mostra a cielo aperto, la cui durata dipenderà dalle condizioni metereologiche quanto dalle buone intenzioni dei passanti.

La prossima tappa del progetto, in corso di svolgimento, ha in serbo altrettante storie a Grottaglie in concomitanza con il FameFestival, on line il primo assaggio.

UNFRAMED by JR é stato pubblicato su clickblog alle 11:11 di sabato 11 settembre 2010.

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Despair di Alex Prager al MOMA

venerdì, 6 agosto 2010
listen it it Despair di Alex Prager al MOMA

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4 minuti di disperazione inaugurano l’estetica vintage, audace, seducente e concettualmente sovversiva di Alex Prager dietro la macchina da presa, e “Despair”, il corto a seguire, porta a compimento la vocazione cinematografica delle atmosfere fotografiche dell’artista americana.

Mettendosi alla prova con un mezzo diverso, Alex Prager, concentra in 4 minuti la Los Angeles negli anni ’60, un omaggio a ‘La morte corre sul fiume’ di Charles Laughton, al balletto dalla favola di Andersen ‘Scarpette Rosse’, una bella dose di suggestioni Hitchcockiane, e le doti espressive di una Bryce Dallas Howard molto lontana di vampiri di ‘Eclipse’, doti evidentemente ereditate da papà Ron Howard, insieme ai capelli rossi.

Questa immagine e il corto di Alex Prager saranno in mostra alla Edward Steichen Photography Galleries del MOMA con la collettiva New Photography 2010, insieme a Elad Lassry, Roe Ethridge e Amanda Ross-Ho, dal 26 settembre 2010 al 10 gennaio 2011.

Despair di Alex Prager al MOMA é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di mercoledì 04 agosto 2010.

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Mostra Viaggio nelle Alpi

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it Mostra Viaggio nelle Alpi

Dal Lunedi 3 Maggio
Viaggio nelle Alpi
Mostra fotografica di Mirko Sotgiu
www.alpinfoto.it

presso

TEN ristorante e vino
www.tenristorante.it
Via Gabriele D’annunzio 2
Rignano Flaminio Roma

“Mirko Sotgiu è innanzitutto un paesaggista. Anzi, innanzitutto un amante della montagna. Uno che in montagna vive e lavora, e della montagna sa celebrare le doti di forza e purezza…………..”
da Oasis feb 2008

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Cerco e amo le montagne soprattutto quelle meno conosciute. Sono anche un amante dell’immenso,per questo il mio obbiettivo ideale è il grandangolo estremo….
Passo molto del mio tempo a studiare osservare L’arco che compie il sole e il clima.  Di solito previsualizzo un’immagine che richiederà tempo e pazienza per essere realizzata

Biografia

Mirko Sotgiu Mirko Sotgiu nasce nel 1977 a Genova, la montagna è una passione che ha fin da ragazzo e poco è bastato
per avvicinarsi alla fotografia dei paesaggi prima, di natura poi, fino a portare un semplice passatempo a un
livello di professione. La sua carriera comincia nella sua città natale come montatore video e operatore TV.
Nello stesso periodo finisce gli studi alla scuola di cinema, realizzando cortometraggi fra cui “Furto non
calcolato”, “Le scarpe magiche” e prosegue gli studi seguendo maestri fotografi professionisti. Con gli anni la
maturata esperienza tecnica e la continua ricerca artistica lo portano a iniziare l’attività di fotografo e regista,
cineoperatore seguendo temi sull’ambiente alpino, la natura e il viaggio. Ha lavorato e lavora ancora oggi,
realizzando servizi fotografici e documentari, con riviste del settore del turismo, montagna, natura e
importanti reti televisive. Il viaggio fotografico che è iniziato con delle semplici fotografie di reportage è
diventato nel tempo una ricerca della luce, dei colori e dell’ambientazione nelle varie stagioni, del momento
ottimale in cui un paesaggio o una pianta esprime fotograficamente l’impressione più emozionante. La
natura in montagna, infatti, va vissuta come una parte della propria vita, tutto l’anno. Bisogna fare proprio
ogni soggetto ed esserne tutt’uno per apprezzare e trovarne i lati migliori da riprendere, siano essi paesaggi,
animali, rocce o piante. Solo la profonda conoscenza del clima e dei meccanismi biologici che ci circondano
aiutano, oltre che a realizzare buone immagini, anche a trasmettere agli altri le stesse emozioni che si
provano nel momento dello “scatto”.
Sito web: http://www.alpinfoto.it
Referenze:
Articoli e fotografie sono state pubblicati su:
Bell’Europa, Digi Photo (CK), ALP GM, Meridiani, Meridiani Montagne, Ev Magazine, WeekEnd & Viaggi,
Asferico, Oasis, Vivalda Editori, Piemonte Parchi, Natura parchi & riserve, Naturalmente natura,
Telemarktribe, Eco del Verbano, Vivere la montagna (CH), Edinat, Montagnard, Orobie, Lo Scarpone, La
rivista del CAI. Web: Photorevolt, Bellefoto, Alpinia.net, Telemarktribe, virgilio.it, Natural-Time.
Collaborazione con: Parco Adamello Brenta, Parco Orobie Valtellinesi, Parco Nazionale della Valgrande,
Comunità montana Val Formazza-Antigorio, WWF Italia, Mountain Wilderness. UNEP United Nations
Envinronment Programme for mountains, Ev K2 CNR.
Le mie immagini sono rappresentate in Italia da Pandaphoto e K3 photo Agency
Membro della Associazione fotografi professionisti TAU VISUAL

Docente e fondatore della Scuola di fotografia naturalistica e reportage Photofarm http://www.photofarm.it

http://www.alpinfoto.it


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Simboli e segreti nei giardini di Firenze. Storie, aneddoti, personaggi

domenica, 7 giugno 2009
listen it it Simboli e segreti nei giardini di Firenze. Storie, aneddoti, personaggi

SIMBOLI E SEGRETI NEI GIARDINI DI FIRENZE. STORIE, ANEDDOTI, PERSONAGGI
Autore: Paola Maresca
Editore: Angelo Pontecorboli
Formato: 14×20 cm
Pagine: 136
Illustrato
Anno: 2008
Codice ISBN: 978-88-88461-69-4
Prezzo (di copertina): 13,80 Euro

PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lbsegrefirenze.htm

(continua…)

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Dorothy Hong – “Introductions”

sabato, 30 maggio 2009
listen it it Dorothy Hong   Introductions

Mostra Personale

Dorothy Hong - ”Introductions”

04daf3cbd303f0736e758e4b84fc5f9d Dorothy Hong   Introductions

Inaugurazione: giovedì 4 giugno 2009 dalle ore 18.00 alle ore 21.00

Periodo: 5 giugno 2009 – 1 agosto 2009

Sedi: VISION QUEST Contemporary Photography

Piazza Invrea 4 r, 16123 Genova

tel.: +39 339 7534993, +39 010 265629

Orario: dal mercoledì al sabato ore 15.30 – 19.30

e su appuntamento (tel. +39 3397534993)

Sito web: www.visionquest.it

Informazioni e-mail: info@visionquest.it

(continua…)

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INCONTRO CON MICHELE SMARGIASSI – IL VERO E IL FALSO NELLA FOTOGRAFIA – 22 maggio 2009, ore 18.30 – Officine Fotografiche – Introduce Alessandra Mauro

venerdì, 15 maggio 2009
listen it it INCONTRO CON MICHELE SMARGIASSI   IL VERO E IL FALSO NELLA FOTOGRAFIA   22 maggio 2009, ore 18.30   Officine Fotografiche   Introduce Alessandra Mauro

4f845d9cc37eee71e386b991b8895561 INCONTRO CON MICHELE SMARGIASSI   IL VERO E IL FALSO NELLA FOTOGRAFIA   22 maggio 2009, ore 18.30   Officine Fotografiche   Introduce Alessandra Mauro

Un'autentica bugia, di Michele Smargiassi. Ed. Contrasto


Michele Smargiassi sarà ospite a Officine Fotografiche il 22 maggio alle ore 18.30 per una singolare lezione di storia della fotografia che prenderà il via da un suo saggio divertente e molto attuale, “Un’autentica bugia. La fotografia, il vero, il falso”, pubblicato a maggio da Contrasto.

Michele Smargiassi affronterà l’idea secondo la quale il digitale ha compromesso la veridicità della fotografia e, avvalendosi di esempi e aneddoti, cercherà di dimostrare che la fotografia ha sempre mentito, più o meno consapevolmente, già molto prima della diffusione di Photoshop.
L’incontro sarà arricchito dal commento di una selezione delle immagini del libro, che riveleranno, grazie a una sapiente analisi, tutto il loro potere mistificatorio.
Una lezione di storia della fotografia che sarà quindi anche una lezione di autodifesa per noi consumatori di immagini.

All’evento sarà presente Alessandra Mauro, direttore editoriale di Contrasto, che introdurrà l’autore e il suo lavoro.

Michele Smargiassi è giornalista professionista da vent’anni, prima a l’Unità poi a la Repubblica, dove è inviato di cronaca e cultura. Coltiva la sua passione per la storia e l’antropologia sociale della fotografia scrivendo articoli e saggi (uno dei quali, sulla fotografia familiare, è apparso sugli Annali della Storia d’Italia Einaudi), curando mostre e pubblicazioni, collaborando con musei e istituzioni, tenendo conferenze e corsi. Da uno di questi, dedicato al rapporto fra fotografia e realtà, è scaturita l’idea di questo volume. Vive a Modena.

Officine Fotografiche Ass.ne Culturale
Via Casale de Merode 17/a – 00147 Roma
Tel. +39 06 5125019
www.officinefotografiche.org

Ufficio Stampa
Elena Giorgieri
Officine Fotografiche Ass.ne Culturale
press@officinefotografiche.org

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Esito concorso fotografico edizione 2008

lunedì, 13 aprile 2009
listen it it Esito concorso fotografico edizione 2008

Desideriamo segnalarti che e’ stato pubblicato l’esito del 4° concorso fotografico Internet “Fatti, luoghi, persone sulla via Faentina, la via della cento.”

Visitando il sito www.100km.it puoi consultare i risultati e le modalita’ della premiazione, ed esprimere la tua opinione sulle foto.

Ringraziandoti per l’attenzione, ti ricordiamo che se non vuoi piu’ ricevere i nostri messaggi, puoi seguire le informazioni riportate di seguito.

Cordialmente,
la segreteria del concorso.

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Proiezione- Wrestler di Olivio Argenti

domenica, 4 gennaio 2009
listen it it Proiezione  Wrestler di Olivio Argenti

Contrasto in collaborazione di Officine Fotografiche

è lieta di presentare, in occasione della mostra “Un mondo di Sport”

Wrestlers and wrestling

Dallo sport spettacolo alla più antica disciplina sportiva

Foto di Olivio Argenti

Museo di Roma in Trastevere

Martedì 13 Gennaio 2009 Ore 18:30

Intervengono alla serata

Olivio Argenti – autore delle foto

Augusto Pieroni – Critico e Docente di storia della fotografia presso La Sapienza di Roma

L’incontro prevede una proiezioni di immagini tratte dal libro Wrestlers della durata di 15 minuti

Interventi degli ospiti invitati

In una realtà sportiva in cui l’importanza di ogni disciplina si misura a seconda dell’attenzione mediatica che si riceve e, ancor più spesso, dai ricavi economici che genera, il volume di Olivio Argenti vuol dare visibilità ad un mondo ai più ancora poco conosciuto. La lotta, sport antico e nobile, nato ben prima dei giochi olimpici dell’antica Grecia, sembra aver perso il suo fascino nel corso degli anni. Eppure resta ancora speciale, eccezionale nella totalità del significato del termine. È un corpo contro un altro corpo, che non ha avuto bisogno di essere “inventato” nè spiegato: è innato nella natura umana, ed è per questo che le sue origini si perdono nel tempo. Alla lotta si sono sempre associati concetti come la nobiltà, l’austerità, l’imponenza. Nell’antica Grecia era ritenuta addirittura la massima esaltazione dello sport, poichè richiedeva una maturazione corporea e mentale dell’atleta, conciliando alle doti fisiche l’ingegnosità e la destrezza nello stabilire in pochi attimi in quale modo vincere il proprio avversario. Nel tempo tale sport ha perduto alcuni suoi caratteri, arrivando ad avere una connotazione di forza intesa come violenza, crudeltà, sopraffazione fisica di un uomo su un altro uomo. E senza alcun dubbio la lotta è anche questo. È potenza e prestanza, è energia e virilità. Ma ciò che sfugge all’occhio distratto è che la lotta significa anche costanza negli allenamenti, caparbietà, immenso sacrificio, tensione e concentrazione, controllo.

Non la lotta spettacolare e talvolta artificiosa del “wrestling” americano, ma quella dura e meno conosciuta al pubblico delle palestre europee, africane e asiatiche visitate nel corso degli anni da Olivio Argenti. Non l’esibizione del combattimento ma la figura scultorea del lottatore è il cuore di questo libro. Eppure, nei corpi e nei volti di tutti i lottatori fotografati, non compare neanche lontanamente una traccia di insoddisfazione. Tutto il contrario. Ciò che l’obiettivo è riuscito a catturare è proprio la fierezza, il vigore, la consapevolezza del lottatore che c’è qualcosa che vale molto di più di un momento di notorietà. Emerge la figura di un lottatore trasceso dal momento del combattimento, di un atleta che nel bianco e nero delle foto, nei giochi di luci ed ombre, si arresta per lasciarsi contemplare. L’immagine cruda, istintiva, violenta della lotta, lascia spazio all’orgoglio, alla carica sensuale dei corpi, alla loro bellezza statuaria. E allora trovano spiegazione e massima gloria tutti i sacrifici, tutti i no, tutte le fatiche che il lottatore è consapevolmente obbligato e disposto a sopportare per raggiungere la sublimazione.

Il lavoro raccoglie foto di lottatori di diversi paesi, provenienti dunque da culture diverse, con stili di vita e disponibilità differenti, quasi a sottolineare come la nobiltà ed il fascino di questa categoria di sportivi rappresenti un anello di congiunzione tra patrimoni culturali tanto dissimili.

E allora anche la “scenografia” assume un ruolo fondamentale per ricostruire la vita di questi combattenti, colti dalla macchina nel loro ambiente naturale: le palestre. Muri graffiati, pavimenti segnati, attrezzi, pesi, tappeti, sono il perfetto complemento dei corpi scolpiti e di una bellezza ineguagliabile, dei volti fieri, degli sguardi decisi e audaci dei lottatori.

Non stupisce, peraltro, scoprire che proprio il termine “palestra” deriva dalla parola greca “pale”, con la quale gli antichi greci definivano uno degli stili della lotta e, per estensione, gli edifici dove venivano praticate delle discipline sportive.

963e510610d5e9761ab9a4e358f41165 Proiezione  Wrestler di Olivio Argenti

foto di Olivio Argenti

Giuseppe Solito

Martedì 13 Gennaio 2009 Ore 18:30

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