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Articoli marcati con tag ‘documentare’

Un fotografo pensa a fotografare con un motore dell’aereo in fiamme

lunedì, 23 maggio 2011
listen it it Un fotografo pensa a fotografare con un motore dellaereo in fiamme

fddda blogMG 1929600 Un fotografo pensa a fotografare con un motore dellaereo in fiamme

Quanti di voi avranno preso almeno una vola l’aereo? C’è un sacco di gente che è abituata, ma c’è sempre qualcuno che sale un po’ impaurito dallo spettro delle conseguenze di un problema tecnico.

Le linee europee sono tra le più sicure al mondo, ma cosa succede quando si viaggia in altri continenti? Il fotografo della Reuters Beawiharta si trovava in viaggio con la moglie ed i tre figli da Singapore a Jakarta quando è esploso un motore. I sussulti, le vibrazioni e l’odore acre che si diffondeva all’interno della cabina hanno fatto temere il peggio. Consapevole che se fosse successo il peggio sarebbe rimasto con la sua famiglia e non ci sarebbero state lacrime ha imbracciato la sua reflex e si è messo a scattare all’interno della cabina.

Una situazione che ha tirato fuori il fotografo che è dentro di lui e che è riuscito a documentare tutto l’evento.

Via | Reuters

Un fotografo pensa a fotografare con un motore dell’aereo in fiamme é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:59 di lunedì 23 maggio 2011.

 Un fotografo pensa a fotografare con un motore dellaereo in fiamme
 Un fotografo pensa a fotografare con un motore dellaereo in fiamme

 Un fotografo pensa a fotografare con un motore dellaereo in fiamme  Un fotografo pensa a fotografare con un motore dellaereo in fiamme

 Un fotografo pensa a fotografare con un motore dellaereo in fiamme

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La Boheme Artists in the 19th and 20th century: dai dagherrotipi al libro

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it La Boheme Artists in the 19th and 20th century: dai dagherrotipi al libro

4893ef8c0f25c9e14da2eca3651d54c2 La Boheme Artists in the 19th and 20th century: dai dagherrotipi al libro

Mentre i tempi cambiano con i palcoscenici, cresce l’esercito di ‘esemplari da palco telematico’ disposti a mettere in scena anche la ‘finzione del banale quotidiano’ per quei sopravvalutati cinque minuti di celebrità, a scapito di quello spirito bohémien (o Bohemien), eccentrico, anticonvenzionale, anarchico e perennemente sulla scena, che ha finito per influenzare artisti e opere fino ad oggi.

Quella ‘teatralica mondanità’ condivisa da pittori, scultori, scrittori e attori, che si sposta dalla letteratura al palco, da La Bohème di Henry Murger alla lirica di Piccini, dallo schermo a quella fotografia che ha contribuito ad esporre, documentare e tramandare ai posteri, scene di interni ed esterni, lavoro e tempo libero, tra palco e realtà.

Dagherrotipi e fotografie di pionieri come Nadar, Alois Löcherer, Wilkie Wynfield, JM Cameron, August Sander e Lux Feininger, e “maestri” sconosciuti, tra uomini insetto e relax tra gentiluomini, Paul Gauguin al piano senza pantaloni e Nadar in volo.

Un singolare viaggio nel tempo e in filosofie di vita, raccolto nelle pagine de La Boheme Artists in the 19th and 20th century photography di Bodo von Dewitz, edito da Steidl & Partners e dal Museum Ludwig di Colonia, dove potete sbirciare on line qualche scatto ospitato per la mostra.

La Boheme Artists in the 19th and 20th century: dai dagherrotipi al libro é stato pubblicato su clickblog alle 11:02 di domenica 13 marzo 2011.

 La Boheme Artists in the 19th and 20th century: dai dagherrotipi al libro
 La Boheme Artists in the 19th and 20th century: dai dagherrotipi al libro

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 La Boheme Artists in the 19th and 20th century: dai dagherrotipi al libro

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Workshop fotografico "L’autunno"

lunedì, 18 ottobre 2010
listen it it Workshop fotografico "Lautunno"

Titolo Evento: Workshop fotografico “L’autunno”
Autore: Nimahel
Data Evento: 13 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

[INCONTRO] Fotografiamo l’autunno – Oriolo Romano, 13 novembre

L’Associazione culturale Prospettiva 8 propone “Le nostre stagioni”, un ciclo di quattro workshop fotografici con la fotografa Paola Casali al fine di riprendere il paesaggio che costantemente muta intorno a noi, così come mutano le atmosfere, i colori, la luce.
Dal tiepido autunno che prepara al rigido freddo dell’ inverno, al dolce risveglio della primavera che preannuncia l’esplosione di vita dell’estate; ogni stagione è in grado di suscitare in noi grandi emozioni.

Obiettivo di ciascun workshop è di osservare lo spettacolo variegato che la natura ci offre e di raccontare attraverso la fotocamera le molteplici sensazioni che proviamo davanti allo scenario che si presenta ai nostri occhi: malinconia, gioia, vitalità, meraviglia.
Per partecipare ai workshop è necessario possedere una
fotocamera reflex ed una preparazione tecnica almeno di base.

L’autunno

Il primo appuntamento del ciclo “ Le nostre stagioni” è dedicato alle calde tonalità autunnali con un workshop fotografico alla faggeta e al borgo di Oriolo Romano.
Nulla più di un magico bosco di faggi ci può immergere nell’incanto dell’autunno: gli alti fusti lisci e chiari del faggio e le folte chiome gialle che spiccano contro il cielo, il manto di foglie rossastre a fare da morbido tappeto, i primi venti che lasciano ondulare le foglie a terra, il silenzio… la pace di un piccolo borgo lontano dalla frenesia della città.

Quando: Sabato 13 Novembre 2010
Dove: Oriolo Romano
Obiettivo: Documentare il luogo, l’atmosfera, le emozioni suscitate dal trionfo dei colori autunnali in un paesaggio affascinante e integro a pochi chilometri da Roma.

Programma

- h 8.30 Incontro con i partecipanti ad Oriolo Romano.
Introduzione e breve cenno su tecniche e attrezzature che si
possono utilizzare.

- h 9:30 Scatti in faggeta

- h 12:30 Ritorno nel borgo di Oriolo romano. Pausa pranzo.
Confronto tra partecipanti e docente

- h 13:30 Scatti liberi tra i vicoli del borgo.

- h 15:30 Saluti

Ciascun partecipante potrà successivamente inviare una selezione di 3/4 foto alla docente per un’analisi valutativa.
Per chi partecipa all’intero ciclo è previsto un incontro per selezionare le migliori immagini scattate durante i workshop al fine di valutare/progettare una mostra collettiva.

Modalità di iscrizione

Costi:
25 € per gli iscritti all’associazione Culturale Prospettiva 8
Per i non iscritti : 25 € + 30 € costo tessera associativa

Partecipanti:
Min: 6 – Max: 12

Docente: Paola Casali
Referenti: Valentina Ruco, Isabella Blasi

Per l’iscrizione al Workshop è necessario segnalare in questo post l’adesione, compilare la scheda di
iscrizione che trovate qui:

http://www.prospettivaotto.it/public/news/…38831681205.pdf

e trasmetterla a workshop@prospettivaotto.it, unitamente alla ricevuta del versamento di 25 € che dovrà essere effettuato entro e non oltre il 5 novembre 2010 sul conto intestato:

Associazione Culturale Prospettiva 8
IBAN: IT69W0300205119000401392715
(causale: WS del 13 novembre 2010)

Verranno accettate le iscrizioni in rigoroso ordine di arrivo della scheda e della ricevuta del bonifico

L’associazione culturale “Prospettiva 8″

Prospettiva 8 è un’associazione culturale con sede a Roma nata con l’intento di indagare e promuovere l’arte contemporanea nelle sue variegate espressioni con particolare attenzione al mondo della fotografia.

L’associazione culturale Prospettiva 8:

* organizza corsi di fotografia individuali e collettivi sia in autonomia sia in collaborazione con Enti pubblici e privati. Sono inoltre previsti workshop, seminari, dibattiti;

* organizza eventi espositivi (personali e collettivi) di autori affermati e/o emergenti offrendo un servizio professionale (selezione delle opere, individuazione e scelta di spazi espositivi, allestimento e presentazione critica del lavoro da parte di un nostro esperto). Il servizio prevede inoltre la realizzazione di materiale informativo e la sua diffusione (tramite newsletter, redazione e invio di comunicati stampa a giornali, a riviste e a siti specializzati), compilazione di un testo di presentazione critica del lavoro;

* promuove progetti fotografici finalizzati alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico con l’obiettivo di creare, altresì, un organico archivio fotografico che documenti e interpreti le trasformazioni del paesaggio urbano ed extraurbano.

A questo fine, l’Associazione ha costituito al proprio interno uno Staff operativo composto da fotografe, architetti, docenti di discipline artistiche e fotografiche che hanno maturato una profonda esperienza nel settore dell’arte e nella fotografia artistica.

http://www.prospettivaotto.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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La rete festeggia il 10/10/10

lunedì, 11 ottobre 2010
listen it it La rete festeggia il 10/10/10

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Oggi è il 10/10/10 e in giro per la rete sono partiti molti progetti fotografici per “festeggiare” questa particolare data. A combinazioni come questa l’uomo ha sempre cercato di dare significati particolari e questa volta capita anche che sia la “risposta alla vita, l’universo e tutto quanto“.

Se avete voglia di partecipare ecco un elenco dei progetti che sono stati lanciati per documentare con immagini questa giornata:

Foto | woodleywonderworks
Via | 1001NoisyCameras

La rete festeggia il 10/10/10 é stato pubblicato su clickblog alle 10:10 di domenica 10 ottobre 2010.

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Kashmir di Andy Spyra

sabato, 22 maggio 2010
listen it it Kashmir di Andy Spyra

4339bfc52aed274687cc97e35172f8e4 Kashmir di Andy Spyra

Confini talvolta incerti (l’area occupata dal Ghiacciaio Siachen) e il più lungo conflitto irrisolto nella storia delle Nazioni Unite per rivendicare la sovranità dell’intera regione, hanno reso il Kashmir una “valle di lacrime”.

Nonostante le presenza di risorse naturali rispetto al resto del subcontinente indiano, in seguito ai numerosi conflitti questo paese incastonato tra Cina, India e Pakistan, si è progressivamente impoverito, perdendo più di 60.000 vite e disperdendone 10.000, situazione che India e Pakistan in possesso di armi atomiche rendono ancora più precaria e drammatica.

Kashmir di Andy Spyra è il risultato di diversi viaggi in un paese sconvolto dai conflitti, di uno sguardo profondamente coinvolto dal paesaggio, dalla gente e dall’atmosfera, pronto a tornare per documentare quello che il giovane fotografo tedesco ha definito “Paradise on earth”. Al momento il progetto fotografico è in mostra alla c/o gallery di Berlino, on line tra i reportage di getty images, mentre dal 16 al 20 giugno sarà al Lumix Festival for young photojournalism di Hannover.

Kashmir di Andy Spyra
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Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano

giovedì, 29 aprile 2010
listen it it Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano

6a69b9c608672499dce277f166b8ecc4 Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano

Stanley Kubrick, l’occhio affascinato dall’ambiguità e dal paradosso, dietro la macchina da presa di 2001: Odissea nello spazio, Lolita, Il dottor Stranamore, Arancia meccanica, Shining … deve molto anche agli esordi come fotoreporter del magazine “Look”, per il quale a soli 17 anni cominciò a documentare l’America del dopoguerra.

Un’America piena di sfumature e contraddizioni, vissuta in strada da edicolanti affranti per la morte di Roosevelt e giovani lustrascarpe, nei locali fumosi dalle dixieland band, ma anche da personaggi celebri come Rocky Graziano o Montgomery Clift.

Più di 20.000 negativi ancora sconosciuti, custoditi dal Museum of the City of New York e dalla Library of Congress di Washington, una piccola parte dei quali è finalmente in mostra con Stanley Kubrick Fotografo. Gli anni di Look (1945 – 1950) al Palazzo della Ragione di Milano.

Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano
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Una stupefacente esposizione di oltre 200 fotografie realizzate da Stanley Kubrick dal 1945 al 1950 per la rivista americana, una mostra curata e analizzata dal punto di vista critico o storico da Rainer Crone, fondamentale per indagare i prodromi del senso estetico e dell’inclinazione visionaria del grande maestro, che ricorreva a stratagemmi per passare inosservato, adottando punti di vista inediti e cogliendo le sfumature psicologiche dei soggetti pur mantenendo un certo distacco.

L’appuntamento è fino al 4 luglio 2010, al Palazzo della Ragione di Milano, in Piazza Dei Mercanti 1. Gustose anteprime anche on line e sul catalogo edito da Giunti. Nella prima immagine un Autoscatto di Stanley Kubrick nel 1949, con una fotocamera Leica III, quando lavorava per Look (dal libro Drama and Shadow). Nella gallery alcune immagini della mostra divisa in sezioni.

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AV Art Gallerie – Comunicato Stampa Mostra “Surfanta” – 25 Settembre 2009

giovedì, 10 settembre 2009
listen it it AV Art Gallerie   Comunicato Stampa Mostra Surfanta   25 Settembre 2009

Il 25 settembre 2009 in occasione dell’apertura collettiva delle gallerie d’arte torinesi associate alla TAG, AV Art Gallerie di Fondazione Artevision inaugurerà la mostra “SURFANTA”.

82a7a5e6248a4bc6c5a6b7a940f49275 AV Art Gallerie   Comunicato Stampa Mostra Surfanta   25 Settembre 2009

La mostra è frutto dell’unione di intenti, della Fondazione Artevision e della Pinacoteca Lorenzo Alessandri, di celebrare una delle eccellenze artistiche piemontesi, come il gruppo SURFANTA, e di comunicarne il valore al grande pubblico italiano.

Nel 2011 sarà l’anniversario dei 10 anni dalla scomparsa di due dei maggiori rappresentanti di questo movimento, Lorenzo Alessandri e Mario Molinari e questo allestimento vuole essere, tra le altre cose, un momento celebrativo.

L’esposizione ha lo scopo di documentare un aspetto importante dell’arte moderna, notevole anche per l’ampiezza,  per la partecipazione degli artisti e per originalità di temi, e rappresenta inoltre una riflessione storica sul percorso culturale di una città poliedrica ed eclettica come Torino, aperta a molteplici esperienze.

Negli anni ‘60 si sviluppa a Torino il movimento artistico “SURFANTA” (in principio acronimo di SURrealismo e FANTAsia ed in seguito di Subconscia Reale FANTastica Arte), che vede coinvolti artisti come Abacuc, Camerini, Lorenzo Alessandri, Colombotto Rosso, Macciotta, Molinari e Ponte Corvo e pensatori del calibro di Marianini, Ambesi e Kolosimo. La nascita del periodico omonimo permise al gruppo la pubblicazione degli scritti e, soprattutto, delle opere grafiche degli artisti coinvolti. In questo periodo, inoltre vengono organizzate esposizioni degli artisti del gruppo in Europa e negli Stati Uniti come testimonianza di una maggiore apertura verso le esperienze surreali e fantastiche europee, con artisti olandesi, francesi e dell’Europa orientale.

Nell’esposizione “SURFANTA”, allestita presso gli spazi AV Art Gallerie in Via Santa Giulia 14 a Torino, verranno presentate opere di grande valore di Lorenzo Alessandri, Mario Molinari,  Colombotto Rosso, Abacuc, Lamberto Camerini, Giovanni Macciotta e Raffaele Pontecorvo.

Nel dettaglio:

12 opere di Lorenzo Alessandri

5 opere di Abacuc

5 arazzi di Colombotto Rosso

8 opere di Lamberto Camerini

6 opere di Mario Molinari

2 opere di Giovanni Macciotta

2 opere di Raffaele Pontecorvo

La sede espositiva di Via Mazzini 50 sarà riservata a Davide De Agostini, valido rappresentante contemporaneo dell’inquietudine artistica torinese e italiana, con la personale  “Nostalgia di un incubo”.

AV Art Gallerie – Via Santa Giulia 14 – Torino

con il Patrocinio della Città di Torino

“SURFANTA”

Opere di: Abacuc, Lorenzo Alessandri, Lamberto Camerini, Macciotta, Mario Molinari, Pontecorvo e Colombotto Rosso.

Dal 25 settembre al 30 novembre

Orario visita: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00 – sabato e domenica su appuntamento

CURATORE: Telemaco Rendine

DIREZIONE ORGANIZZATIVA: Roberto Cera – Carlotta Occhiena

PROGETTO GRAFICO: Antonio Attini

UFFICIO STAMPA: Fondazione Artevision – Pinacoteca Lorenzo Alessandri

STAMPA CATALOGO: Edizioni Attini

AV Art Gallerie – Via Mazzini 50 – Torino

“NOSTALGIA DI UN INCUBO”

Opere di: Davide De Agostini

Dal 25 settembre al 30 novembre

Orario visita: qualunque giorno su appuntamento

Per informazioni:

Fondazione Artevision – AV Art Gallerie

Via Santa Giulia 14 – 10124 Torino

Tel. 011 8115112

info@artevision.it

www.artevision.it

Pinacoteca Lorenzo Alessandri

Via Legnano 15 – Torino

a.attini@expoart.it

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Le Stanze di Guido Reni. Disegni del maestro e della scuola

sabato, 25 luglio 2009
listen it it Le Stanze di Guido Reni. Disegni del maestro e della scuola

LE STANZE DI GUIDO RENI. DISEGNI DEL MAESTRO E DELLA SCUOLA
A cura di: Babette Bohn
Editore: Olschki
Collana: Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi – Cataloghi, vol. 95
Pagine: LII – 190
Formato: 21,5 × 29 cm
Illustrazioni: 188 figure nel testo, di cui 112 a colori
Anno: 2008
Codice ISBN: 978-88-222-5777-2
Prezzo (di copertina): 48,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lpstanzereni.htm
L’ormai storica collana dei cataloghi di mostra del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, giunta al novantacinquesimo numero, inaugura una nuova veste editoriale con un formato di maggior respiro, arricchita da un corredo iconografico a colori. Il volume trascende quindi il ruolo di mero catalogo delle 112 opere esposte in mostra, e – corredato da un’appendice che esamina un nucleo di ulteriori 76 disegni – aspira a documentare in forma estesa la produzione grafica di un disegnatore senza posa quale fu Guido Reni e di molti altri artisti della sua scuola, presenti soprattutto nella collezione fiorentina.
Nell’alterna fortuna critica dell’arte di Guido Reni, segnata dall’ammirazione dei contemporanei, dall’entusiasmo degli acquirenti del Grand Tour, ma anche dalla svalutazione e dall’oblio, il volume segna un’occasione di rivalutazione di un artista dal tratto sublime, studiandone il percorso artistico e le diverse funzioni della attività disegnativa attraverso le testimonianze più antiche, a iniziare dalla biografia che ne stese l’erudito bolognese Carlo Cesare Malvasia nella sua Felsina Pittrice (1678). L’utilizzo della fonte seicentesca ha guidato lo scandaglio del fondo grafico degli Uffizi alla ricerca di disegni ascritti ab antiquo a Reni e ai suoi allievi più fidati e a quelli più disinvolti che si accalcavano nelle stanze del maestro. Il volume, presentato da Cristina Acidini, soprintendente, e da Marzia Faietti, direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, contiene un saggio introduttivo del noto studioso Charles Dempsey.
BABETTE BOHN è Professore di Storia dell’Arte alla Texas Christian University di Fort Worth, in Texas. Specialista della storia della grafica emiliana di Cinque e Seicento, è autrice di diverse pubblicazioni sulla cultura figurativa bolognese del periodo, culminate nella recente monografia sui disegni di Ludovico Carracci.
Il volume, pubblicato in occasione della mostra presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, non si limita a studiare i disegni esposti ma approfondisce l’opera grafica di Guido Reni e dei suoi allievi analizzandone le opere conservate agli Uffizi. Babette Bohn, nota studiosa di arte bolognese di Cinque e Seicento, riesamina il legato reniano nel disegno partendo dalle principali fonti contemporanee, come la biografia che dell’artista stese Carlo Cesare Malvasia nella sua Felsina Pittrice (1678).
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lpstanzereni.htm

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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009
listen it it PALLADIO E/A VENEZIA

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La mostra sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la mostra veneziana.

IMMAGINI per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

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DEAPHOTO EXPO > A1/ EFFETTO CANTIERE (2008-2009)

giovedì, 21 maggio 2009
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a68bc4df085d7fc0ec39c3396e5b3d11 DEAPHOTO EXPO > A1/ EFFETTO CANTIERE (2008 2009)

A1 / Effetto Cantiere
Mostra fotografica sulle trasformazioni del Territorio
nelle aree di Cascine del Riccio e del Galluzzo (2008-2009)
Un progetto Deaphoto Staff in collaborazione con
Consiglio di Quartiere 3

(continua…)

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CORSO DI FOTOGRAFIA IN BOLIVIA DI GIULIO DI MEO

lunedì, 11 maggio 2009
listen it it CORSO DI FOTOGRAFIA IN BOLIVIA DI GIULIO DI MEO

 

7d7ecd3b555a4c0a92fa56f57f478645 CORSO DI FOTOGRAFIA IN BOLIVIA DI GIULIO DI MEO

Sguardi sfiniti di uomini dalle braccia forti, sguardi di bambini cresciuti troppo in fretta, sguardi di donne che attendono il ritorno dei mariti dalle miniere. Probabilmente è questo che tenteremo di catturare durante il Workshop di fotografia in Bolivia, perché è negli occhi e nella gente che si cela un modo di vivere, la storia di una popolazione. Ma la fotografia ci sorprende sempre e se reportage significa davvero “portare a casa qualcosa”, l’immaginazione adesso potrebbe non bastare. Molto di più, altro ancora, non sappiamo realmente cosa ci attende, ma la cosa certa è che poteremo a casa un’esperienza ricca soprattutto sul piano personale ed umano.

Il corso in Bolivia sarà svolto in collaborazione con l’Associazione Yanapakuna che si occupa di sostegno a distanza a beneficio dei bambini poveri, quelli che vivono nei quartieri emarginati di Potosì.
La maggior parte del corso riguarderà proprio la storica città di Potosi, la più povera della Bolivia, che si trova a 4000 metri sul livello del mare. Qui sorgono le leggendarie miniere del Cerro Rico, in passato fonte di ricchezza per i conquistadores spagnoli ed oggi unica alternativa di lavoro per molte famiglie potosine. Potosí è l’unica città americana citata nel famosissimo romanzo di Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, con chiaro riferimento alle sue ricchezze. Da questo importante centro minerario proveniva infatti la maggior parte dell’argento spagnolo. Il lavoro degli indios, sfruttato brutalmente da Francisco de Toledo, provocò la morte di migliaia di persone, non solo per le condizioni estreme ma anche per l’avvelenamento da mercurio, provocato dal contatto col metallo delle mani e dei piedi nudi, oltre che dall’inalazione dei suoi vapori tossici.
Le condizioni attuali di lavoro dei minatori sono drammatiche e i salari insufficienti a garantire alle loro famiglie condizioni di vita dignitose. I bambini spesso sono obbligati a lasciare la scuola per andare in miniera a lavorare. Con questo corso cercheremo di documentare tutto questo: dal lavoro nelle miniere alla situazione della famiglie, dalla vita dei contadini alla fragile condizione dei minori, spesso costretti ai lavori più duri.
Il costo per la partecipazione è di 2.500 euro a persona che comprende:
volo internazionale
spostamenti interni
vitto e alloggio quando necessario
assicurazione volontari esteri
quota di sostegno ai partner locali
accompagnamento e formazione

Per qualsiasi informazione potete scrivere a:
campidilavoro@arci.it
giuliodimeo@yahoo.it
workshop@giuliodimeo.it

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Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione – Wavephotogallery

lunedì, 13 aprile 2009
listen it it Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione   Wavephotogallery

WAVEPHOTOGALLERY

51f692fc03242213327e9a2e2540e79a Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione   Wavephotogallery

presenta

SIMPLE OBJECTS

installazione

by Giuliano Radici & Fabio Racheli

inaugurazione giovedì 16 aprile ore 20,30

in corso fino al 25 Aprile 2009

Progetto:: simple objects

Autori:: Giuliano Radici fotografo

Fabio Racheli fiorista

Nulla è più stimolante, da parte di due creativi, cercare di dare simbolicamente vita ad oggetti ritrovati, forse apparentemente dimenticati, ricreando questa “methamorphosi” da bruco.

L’idea è d’inseguire e comunicare, con lo strumento fotografico, un linguaggio estetico e poetico del superficialmente “brutto” per sublimarlo, con l’uso dell’installazione floreale, al “bello”.

La prima fase del progetto è stata scovare e fotografare nel nostro territorio [non documentare o denunciare] delle situazione di abbandono selezionando oggetti quotidianamente usati dall’uomo.

La seconda fase è stata il recupero dell’oggetto trovato e con una magistrale installazione floreale ridargli “vita” per poi rifotografarlo e farlo divenire parte del mondo artistico.

Anche se il messaggio è concettualmente forte [ed ognuno sarà libero di interpretare], con il nostro lavoro artistico, non vogliamo attuare nessuna forma di denuncia ma solo creare un evento artistico.

Giuliano Radici

Fabio Racheli

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