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mercoledì, 16 settembre 2009
PaciArte è lieta di comunicare che dal 17 al 21 settembre la galleria rimarrà chiusa, a causa della partecipazione ad

Pad.10 Stand C19
Sandy Skoglund, Nicola Evangelisti, Mario Cravo Neto,Clark & Pougnaud, Matteo Montani, Michal Macku, Maggie Taylor, Leslie Krims, Paolo Conti
Alla riapertura il 23 Settembre 2009
la galleria PaciArte sarà nella nuova sede in Via Trieste 48
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno visitato la mostra “Sandy Skoglund. The Artificial Mirror†presso Palazzo Giovanelli, Santa Croce 1681/ Venezia che si è chiusa il 13 settembre 2009 e vi informiamo che fino al 3 ottobre sarà ancora possibile vedere l’installazione “Shimmering Madness†previo appuntamento telefonico. Contattare Viviana Cattelan tel.0412777981
PaciArte contemporary
Via C. Cattaneo 20/b
25121 Brescia – Italy
Tel. Fax +39 030 2906352
info@paciarte.com
www.paciarte.com
martedì – sabato 10-13 / 15.30-19.30
Tuesday-Saturday 10/1p.m. – 3.30 p.m./
MARIO CRAVO NETO “MYSTIC TALESâ€
Fino al 27 settembre – until 27th september 2009
h.19/21.00 – h.7.00/9.00 p.m
CLARK & POUGNAUD “C’EST LA VIEâ€
Opening 3 Ottobre 2009 h.18/24.00 – Notte Bianca dell’Arte Brescia
Inaugurazione nuova sede via Trieste 48 Brescia
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mercoledì, 16 settembre 2009
Pulsioni performative nell’arte contemporanea
a cura di Giacomo Zaza
26 Settembre 2009 ore 19.00 – Torrione Passari Molfetta Bari
Kader Attia, John Bock, Rui Chafes, Wang Du, Mona Hatoum, Joseph Kosuth, Susanne Kutter, H.H. Lim, Carsten Nicolai, Vibeke Tandberg.

Il progetto espositivo  “Pulsioni performative nell’arte contemporanea“,
pensato per gli spazi del Torrione Passari, promosso dall’Assesorato alla Cultura della Provincia di Bari e dal Comune di Molfetta con il Patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e della Regione Puglia, comprenderà un corpo di opere riferito ad alcuni artisti stranieri attivi sulla scena internazionale, cercando di individuare su pochi autori alcune tappe importanti dell’arte contemporanea degli ultimi anni.
Questo evento si caratterizza per una insolita messa in relazione, ovvero la veicolazione di uno scambio con le variegate espressioni dell’arte attuale, all’interno degli spazi del Torrione – importante luogo per il contemporaneo in Puglia, nei suoi ambienti “austeri” e di grande impatto visivo.
Mobilità , defezioni sinuose e sensoriali, afflusso pulsionale e contaminazioni tra sfere culturali eterogenee, si proiettano, lungo il percorso del Torrione Passari, in un itinerario performativo, possibile di alterazioni, dove l’arte sembra basarsi sulla instabilità delle sostanze e delle identità . Intervento ambientale, “contesto concettuale†e ulteriori media finiscono, oltre che ad amplificare l’orizzonte artistico, anche a scuotere la scena culturale sempre più monolitica della società iper-consumistica, attraverso l’impulso, la spinta verso una imprevedibile processualità dei materiali, dei corpi, dei significati, dei rimandi all’immaginario e all’impensato. L’evento espositivo da estetico può diventare etico, autoriflessivo, nonché acquistare consapevolezza politica, vedere e rivendicare i valori della diversità dai quali prendere le mosse. La scena dell’arte può apparire come “situazionale†ed “esecutivaâ€.
Pulsioni performative è simile ad un percorso in prospettiva.
Crea un ponte verso il monitoraggio delle ricerche “dall’esteroâ€, al di fuori di una asettica animazione culturale rivolta in esclusiva ad artisti locali. Intende partire da artisti che segnano la sperimentazione e lo sconfinamento linguistico: Joseph Kosuth, Carsten Nicolai, Mona Hatoum. E proseguire con un nucleo di autori attivi attraverso l’utilizzo di vari media, come H.H. Lim, Susanne Kutter e Vibeke Tandberg. Inoltre, allarga lo sguardo a personalità protagoniste, quali Rui Chafes, Wang Du, Kader Attia, John Bock.
Arricchendo e problematizzando la visione del mondo, il progetto esplora ed analizza ambiti diversi, impegnato ad avanzare la possibilità di attitudini comportamentali critiche, emancipate dalla comunicazione massificata. Forme analitiche, contesti fisici, esperienze percettive, indagano la complessa realtà di oggi, all’interno e all’esterno delle stratificate aree geo-culturali d’appartenenza.
Questa idea di breve ricognizione su ciò che avviene oltre i confini nazionali, giustifica le differenti tappe della mostra Pulsioni performative, una mostra pensata in conformità a tutte le sale del Torrione Passari di Molfetta. Il progetto si orienta nella presentazione di lavori mai esposti nel territorio pugliese (quelli di Mona Hatoum, Susanne Kutter, Vibeke Tandberg, John Bock, Joseph Kosuth), insieme ad opere realizzate per l’occasione: una grande scultura in ferro, alta più di tre metri, di Rui Chafes in dialogo con una installazione “sinesteticaâ€, incentrata sul suono, di Carsten Nicolai nella sala circolare del Torrione, inoltre un’installazione ambientale realizzata con 100kg di Cous Cous da Kader Attia, e un inedito pannello ligneo di H.H. Lim; infine, con la collaborazione esclusiva di Wang Du, l’affissione di un manifesto d’artista per le strade della città di Molfetta, dal titolo “I’m the realityâ€.
Quindi un aggiornamento internazionale che ci immette in un più largo progetto di rivendicazione dell’espressione come oggetto di conoscenza, accompagnato dall’invasione-veicolazione di spazi non solo fisici ma anche mentali, che parlano di figurazione e di visioni, di transiti tra organico e inorganico, di sperimentazioni e di linguaggi mai formalistici o dediti all’effimero.

Un progetto che “importa†la passione quanto l’immaginazione, la fantasia primitiva quanto le metamorfosi del vivere, esaltandone la componente iconica e intellettiva. La mostra si pone quale mimesi mentale ed emotiva del mondo, immedesimazione “totale†nella linfa magmatica dell’essere, come risposta a quell’esistenza intaccata dagli apparati sterili del sistema economico/pubblicitario, prima ancora che sociale, propagato dalla “global companyâ€.
Luogo espositivo: Torrione Passari Via Sant’Orsola 7, Molfetta (Ba)
Inaugurazione: 26 Settembre – ore 19.00
Periodo espositivo: 26 settembre – 25 ottobre 2009
Orari apertura: dalle10.00 alle 13.00 -Â dalle 17.00 alle 21.00
Ideazione e Progetto: Giacomo Zaza
Segreteria: Associazione Culturale @rtistika
Organizzazione e Comunicazione: Michela Casavola
Tel: 347 4823583
skype: michelacasavola
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mercoledì, 16 settembre 2009


presentano
Giuseppe Restano
in
Passeggiata Adriatica
cura
Renato Bianchini
testo
Francesca Baboni
L’inaugurazione si terrà domenica 20 Settembre alle ore 18.00
La mostra termina il 18 Ottobre
Domenica 20 settembre alle 18.00 la Galleria Marconi di Cupra Marittima propone il primo appuntamento della rassegna Non lo so e non lo voglio sapere. Ad inaugurare il ciclo di mostre nella stagione 2009 2010 è Passeggiata Adriatica, personale di Giuseppe Restano organizzata in collaborazione con la galleria White Project di Pescara.. La Mostra è a cura di Renato Bianchini e si avvale del testo critico di Francesca Baboni.
“Giuseppe Restano racconta il suo mare. E lo fa con quella sua tecnica peculiare e raffinatissima che lo avvicina ad una visione pop per l’iconografia quotidiana prescelta ed al contempo ad una figurazione iperrealista di nicchia che si riallaccia ad una tradizione pittorica di altissimo livello.
Pochi elementi selezionati per delineare il suo personale e rarefatto paesaggio marino, tracce visive e linee geometriche che s’incontrano, si scompongono e ricompongono a formare pezzi di canoe, rilievi dei tetti delle cabine viste di scorcio, gambe al sole. Particolari che assumono, nella rappresentazione di sapore quasi metafisico, che non presenta una chiara focalizzazione, un significato universale ed archetipicoâ€. (Francesca Baboni)
Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità : da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità , solo distacco e indifferenza.
Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
La risposta in fondo è già nel titolo
On Sunday 20th September at 6.00 p.m. Marconi Gallery of Cupra Marittima presents the first appointment of the exhibitions I don’t know and I don’t want to know.Giuseppe Restano sole exposition is opening the series of exhibitions of 2009-2010 season and it is organized in cooperation with the gallery White Project of Pescara. The exposition is curated by Renato Bianchini with the critical text by Francesca Baboni.
“Giuseppe Restano tells his sea. He does it using his characteristic and very refined technique, which draws him close to a pop vision for the chosen daily iconography but, at the same time, to an hyper realistic figure, typical of a pictorial tradition of a very high level. Few elements are selected in order to sketch his personal and refined sea landscape: visual signs and geometrical lines are matching, they get dismantled and reassembled in order to make parts of canoes, foreshortened roofs of huts, legs sunbathing. They are details that take a universal and archetypal meaning in the representation of a quite metaphysical look, without having a clear highlighting”. (Francesca Baboni)
I don’t know and I don’t want to know isn’t just an answer, it’s also a provocation, an attitude and, after all, a kind of agnosticism, that about art we could say cultural. It is a way to face the great questions about mankind: where do we come from? Where do we go? Why sorrow? Why baked potatoes are never enough?
An answer which is often convenient, sometimes upsetting. It expresses the will of ignorance, that is very far from the Socratic statement following which, the real wise man is the one who knows he doesn’t know. There isn’t any will for knowledge, no curiosity, only detachment and indifference.
This sentence is often made in front of an art proposal and it hurts a little. The one who says it may seem a bit out of the time, but he really is often one of the not too much silent majority.
It would now be legitimate to answer the question: why such a title for a program of expositions?
The answer is already in the title, after all.
Si ringrazia il
per la cena aperta a tutti a un prezzo in amicizia
scheda tecnica/technical card
curatore/curator by Renato Bianchini
testo critico/art critic by Francesca Baboni
ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori
relazioni esterne e promozione delle attività / external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
webmaster
dal 20 settembre al 18 otobre
from 20th september to 18th october
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
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giovedì, 10 settembre 2009
19 e 20 settembre: Tutto il giorno ad ASSAB ONE19 e 20 settembre, dalle 10 alle 19
La Grande Spolveratrice e altre storie
dal 19 settembre al 9 ottobre
dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Opere di Marina Abramovic, Bobby Baker, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Letizia Cariello, Chiara Camoni, Destiny Deacon, Marta Dell’Angelo, Nathalie du Pasquier, Mona Hatoum, Jenny Holzer, Jannis Kounellis, Zilla Leutenegger, Eva Lootz, Urs Luthi, Coralla Maiuri, Luca Pancrazzi, Marta Maria Perez Bravo, Federico Pietrella, Alessandra Spranzi, Peter Wuethrich. Dalla collezione di Elena Quarestani.
La Grande Spolveratrice è il titolo di un’opera recente di Letizia Cariello, ma la polvere ad ASSAB ONE è di casa da sempre. Polvere Contemporanea è una performance e un’opera di Luca Pancrazzi realizzata nel 2002 con la macchina da stampa che campeggia al piano terra e Polvere d’arte una mostra curata da Elio Grazioli nel 2004. La Grande Spolveratrice e altre storie non ha la pretesa di essere una mostra, infatti non c’è un curatore e non c’è un testo critico ad accompagnarla. E non si tratta di una collezione sistematica. È un percorso privato e molto soggettivo attraverso una serie di opere che, nello sguardo a posteriori di chi le ha raccolte, hanno lo stesso senso: rispondono con l’efficacia della poesia e dell’arte al bisogno di trovare un modo per  convivere con il peso delle cose, il disordine delle emozioni. Queste opere raccontando storie sintetiche (a volte hanno dei titoli per farlo), mettono ordine, e intanto respirano: così facendo placano, tranquillizzano. Come le fiabe dei fratelli Grimm.
Pulizie d’autunno
GARAGE SALE ad ASSAB ONE
19 e 20 settembre
dalle 10.00 alle 19.00
Abiti firmati e vintage, accessori, libri, casalinghi, giocattoli, articoli sportivi, tecnologia d’epoca, CD, DVD, cassette audio e video, film in pellicola ecc. Per restituire nuova vita alle cose che hanno una storia alle spalle ma non sono da buttare e per ragionare insieme su temi quali il baratto, lo scambio, il riciclo, la nostalgia, il desiderio, l’attaccamento, il consumo, l’accumulo, la sostenibilità e quant’altro.
Un calendario aggiornato delle iniziative collaterali (rassegna jazz, performance, etc.) sarà presente sul sito prima dell’inizio della manifestazione.
Sono disponibili immagini ad alta risoluzione
In allegato:
comunicato stampa della mostra La Grande Spolveratrice e altre storie – pdf
invito GARAGE SALE ad ASSAB ONE – pdf
comunicato stampa mostra e GARAGE SALE – doc
–
ASSAB ONE
associazione promozione arte contemporanea
Via Assab 1
20132 Milano
tel. +39 02 2828546
fax +39 02 26111752
info@assab-one.org
http://www.assab-one.org
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giovedì, 10 settembre 2009
Il 25 settembre 2009 in occasione dell’apertura collettiva delle gallerie d’arte torinesi associate alla TAG, AV Art Gallerie di Fondazione Artevision inaugurerà la mostra “SURFANTAâ€.

La mostra è frutto dell’unione di intenti, della Fondazione Artevision e della Pinacoteca Lorenzo Alessandri, di celebrare una delle eccellenze artistiche piemontesi, come il gruppo SURFANTA, e di comunicarne il valore al grande pubblico italiano.
Nel 2011 sarà l’anniversario dei 10 anni dalla scomparsa di due dei maggiori rappresentanti di questo movimento, Lorenzo Alessandri e Mario Molinari e questo allestimento vuole essere, tra le altre cose, un momento celebrativo.
L’esposizione ha lo scopo di documentare un aspetto importante dell’arte moderna, notevole anche per l’ampiezza,  per la partecipazione degli artisti e per originalità di temi, e rappresenta inoltre una riflessione storica sul percorso culturale di una città poliedrica ed eclettica come Torino, aperta a molteplici esperienze.
Negli anni ‘60 si sviluppa a Torino il movimento artistico “SURFANTA†(in principio acronimo di SURrealismo e FANTAsia ed in seguito di Subconscia Reale FANTastica Arte), che vede coinvolti artisti come Abacuc, Camerini, Lorenzo Alessandri, Colombotto Rosso, Macciotta, Molinari e Ponte Corvo e pensatori del calibro di Marianini, Ambesi e Kolosimo. La nascita del periodico omonimo permise al gruppo la pubblicazione degli scritti e, soprattutto, delle opere grafiche degli artisti coinvolti. In questo periodo, inoltre vengono organizzate esposizioni degli artisti del gruppo in Europa e negli Stati Uniti come testimonianza di una maggiore apertura verso le esperienze surreali e fantastiche europee, con artisti olandesi, francesi e dell’Europa orientale.
Nell’esposizione “SURFANTAâ€, allestita presso gli spazi AV Art Gallerie in Via Santa Giulia 14 a Torino, verranno presentate opere di grande valore di Lorenzo Alessandri, Mario Molinari,  Colombotto Rosso, Abacuc, Lamberto Camerini, Giovanni Macciotta e Raffaele Pontecorvo.
Nel dettaglio:
12 opere di Lorenzo Alessandri
5 opere di Abacuc
5 arazzi di Colombotto Rosso
8 opere di Lamberto Camerini
6 opere di Mario Molinari
2 opere di Giovanni Macciotta
2 opere di Raffaele Pontecorvo
La sede espositiva di Via Mazzini 50 sarà riservata a Davide De Agostini, valido rappresentante contemporaneo dell’inquietudine artistica torinese e italiana, con la personale “Nostalgia di un incuboâ€.
AV Art Gallerie – Via Santa Giulia 14 – Torino
con il Patrocinio della Città di Torino
“SURFANTAâ€
Opere di: Abacuc, Lorenzo Alessandri, Lamberto Camerini, Macciotta, Mario Molinari, Pontecorvo e Colombotto Rosso.
Dal 25 settembre al 30 novembre
Orario visita: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00 – sabato e domenica su appuntamento
CURATORE: Telemaco Rendine
DIREZIONE ORGANIZZATIVA: Roberto Cera – Carlotta Occhiena
PROGETTO GRAFICO: Antonio Attini
UFFICIO STAMPA: Fondazione Artevision – Pinacoteca Lorenzo Alessandri
STAMPA CATALOGO: Edizioni Attini
AV Art Gallerie – Via Mazzini 50 – Torino
“NOSTALGIA DI UN INCUBOâ€
Opere di: Davide De Agostini
Dal 25 settembre al 30 novembre
Orario visita: qualunque giorno su appuntamento
Per informazioni:
Fondazione Artevision – AV Art Gallerie
Via Santa Giulia 14 – 10124 Torino
Tel. 011 8115112
info@artevision.it
www.artevision.it
Pinacoteca Lorenzo Alessandri
Via Legnano 15 – Torino
a.attini@expoart.it
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giovedì, 10 settembre 2009
CHEYCO LEIDMANN

The Cheyco Leidmann Code
( Il codice di Cheyco Leidmann )
“SYZYGY”
mostra organizzata in occasione della
NOTTE BIANCA DELL’ARTE
Brescia, sabato 3 ottobre
dalle 18 a mezzanotte
via Trieste, 32/a – Brescia
WAVE PHOTOGALLERY
Via Trieste 32,a
25121 Brescia
Tel. +39 030 2943711
info@wavephotogallery.com
www.wavephotogallery.com
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sabato, 5 settembre 2009
IL FUTURISMO NELLA FOTOGRAFIA
Edito da: Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia
Distribuito da: Alinari 24 ORE
Collana: Storia della Fotografia
A cura di: Giovanni Lista
Caratteristiche tecniche: formato cm 24×29, 144 pagine, 126 fotografie.
Rilegato in brossura.
Si tratta dell’unico volume del Centenario che affronta il tema specifico dei rapporti intercorsi tra l’ambiente artistico della fotografia e il futurismo inteso come approccio globale dell’arte, esulando quindi dalla microsociologia del movimento fondato da Marinetti.
Attraverso 126 opere corredate da una documentazione storica originale, il catalogo indaga le prime intuizioni formaliste e antinaturaliste di fine Ottocento, per analizzare poi la rivoluzione del fotodinamismo dei fratelli Bragaglia e i successivi esiti creativi che le teorie futuriste hanno prodotto nella fotografia italiana, aprendola alla modernità internazionale.
I generi espressivi esplorati sono la fotografia multipla, la ritrattistica, il fotodinamismo, l’immagine di stato d’animo, il fotomontaggio, il fotocollage, la manipolazione iconografica, la composizione e il camuffamento d’oggetti, la ricerca iconica, la foto-performance, ma anche la fotografia come strumento sociologico e ideologico, e infine come memoria o possibilità di scandire e fissare l’ufficialità e la vita interna del movimento futurista, le sue occasioni sociali o i riti che cimentavano la complicità del gruppo.
La ricchezza e la varietà degli intenti futuristi in ambito fotografico, pur collegandosi alle attività delle altre avanguardie europee, rappresentano un’esperienza unica, che applica in maniera innovativa i principi dell’arte futurista: antipassatismo, sperimentazione formale e estetica, ricerca di una restituzione visiva dei valori psichici, volontà di catturare il dinamismo e il vitalismo del mondo contemporaneo.
Al di là del futurismo costituitosi intorno alla figura di Marinetti, il libro tratta così anche delle immagini di una “cultura futurista†che ha preso forma in modo libero e indipendente, nei termini di uno sperimentalismo o di uno spirito avanguardista, investendo coscientemente la fotografia in quanto medium per eccellenza di una modernità legittimata tanto nel gesto quotidiano quanto nell’atto creativo.
Il catalogo vuole quindi rappresentare, con fotografie tratte dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari e da molte importanti collezioni italiane sia pubbliche che private, un excursus fotografico attraverso uno dei movimenti artistici più significativi del Novecento.
Prezzo di copertina €uro 38,00                                     ISBN 978-88-95849-08-9 COD. EDV0061
Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
ALINARI 24 ORE
——————————-
tel. +39-055-2395203
fax +39-055-2382857
www.alinari.it
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sabato, 5 settembre 2009

PaciArte contemporary Invita la SV alla mostra:
Clark & Pougnaud
C’Est La Vie
MOSTRA                                CLARK & POUGNAUD – C’EST LA VIE
ARTISTAÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â CLARK & POUGNAUD
INAUGURAZIONEÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Sabato 3 Ottobre 2009 ore 18.00/24.00
PERIODOÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â 3 Ottobre 2009- 13 Dicembre 2009
CATALOGOÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Edizioni PaciArte contemporary text by Gigliola Foschi
SEDE                                      via Trieste 48 – 25121 Brescia – Italy
Tel/Fax +39 0302906352
info@paciarte.com
www.paciarte.com
ORARI                                    Martedì-Sabato 10/13 – 15.30/19.30
(continua…)
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sabato, 5 settembre 2009

Pulsioni performative nell’arte contemporanea a cura di Giacomo Zaza  26 Settembre 2009 ore 19.00 – Torrione Passari Molfetta Bari Kader Attia, John Bock, Rui Chafes, Wang Du, Mona Hatoum, Joseph Kosuth, Susanne Kutter, H.H. Lim, Carsten Nicolai, Vibeke Tandberg.
Il progetto espositivo  ”Pulsioni performative nell’arte contemporanea“,
pensato per gli spazi del Torrione Passari, promosso dall’Assesorato alla Cultura della Provincia di Bari e dal Comune di Molfetta con il Patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e della Regione Puglia, comprenderà un corpo di opere riferito ad alcuni artisti stranieri attivi sulla scena internazionale, cercando di individuare su pochi autori alcune tappe importanti dell’arte contemporanea degli ultimi anni.
Questo evento si caratterizza per una insolita messa in relazione, ovvero la veicolazione di uno scambio con le variegate espressioni dell’arte attuale, all’interno degli spazi del Torrione – importante luogo per il contemporaneo in Puglia, nei suoi ambienti “austeri” e di grande impatto visivo.
Mobilità , defezioni sinuose e sensoriali, afflusso pulsionale e contaminazioni tra sfere culturali eterogenee, si proiettano, lungo il percorso del Torrione Passari, in un itinerario performativo, possibile di alterazioni, dove l’arte sembra basarsi sulla instabilità delle sostanze e delle identità . Intervento ambientale, “contesto concettuale†e ulteriori media finiscono, oltre che ad amplificare l’orizzonte artistico, anche a scuotere la scena culturale sempre più monolitica della società iper-consumistica, attraverso l’impulso, la spinta verso una imprevedibile processualità dei materiali, dei corpi, dei significati, dei rimandi all’immaginario e all’impensato. L’evento espositivo da estetico può diventare etico, autoriflessivo, nonché acquistare consapevolezza politica, vedere e rivendicare i valori della diversità dai quali prendere le mosse. La scena dell’arte può apparire come “situazionale†ed “esecutivaâ€.
Pulsioni performative è simile ad un percorso in prospettiva.
Crea un ponte verso il monitoraggio delle ricerche “dall’esteroâ€, al di fuori di una asettica animazione culturale rivolta in esclusiva ad artisti locali. Intende partire da artisti che segnano la sperimentazione e lo sconfinamento linguistico: Joseph Kosuth, Carsten Nicolai, Mona Hatoum. E proseguire con un nucleo di autori attivi attraverso l’utilizzo di vari media, come H.H. Lim, Susanne Kutter e Vibeke Tandberg. Inoltre, allarga lo sguardo a personalità protagoniste, quali Rui Chafes, Wang Du, Kader Attia, John Bock.
Arricchendo e problematizzando la visione del mondo, il progetto esplora ed analizza ambiti diversi, impegnato ad avanzare la possibilità di attitudini comportamentali critiche, emancipate dalla comunicazione massificata. Forme analitiche, contesti fisici, esperienze percettive, indagano la complessa realtà di oggi, all’interno e all’esterno delle stratificate aree geo-culturali d’appartenenza.
Questa idea di breve ricognizione su ciò che avviene oltre i confini nazionali, giustifica le differenti tappe della mostra Pulsioni performative, una mostra pensata in conformità a tutte le sale del Torrione Passari di Molfetta. Il progetto si orienta nella presentazione di lavori mai esposti nel territorio pugliese (quelli di Mona Hatoum, Susanne Kutter, Vibeke Tandberg, John Bock, Joseph Kosuth), insieme ad opere realizzate per l’occasione: una grande scultura in ferro, alta più di tre metri, di Rui Chafes in dialogo con una installazione “sinesteticaâ€, incentrata sul suono, di Carsten Nicolai nella sala circolare del Torrione, inoltre un’installazione ambientale realizzata con 100kg di Cous Cous da Kader Attia, e un inedito pannello ligneo di H.H. Lim; infine, con la collaborazione esclusiva di Wang Du, l’affissione di un manifesto d’artista per le strade della città di Molfetta, dal titolo “I’m the realityâ€.
Quindi un aggiornamento internazionale che ci immette in un più largo progetto di rivendicazione dell’espressione come oggetto di conoscenza, accompagnato dall’invasione-veicolazione di spazi non solo fisici ma anche mentali, che parlano di figurazione e di visioni, di transiti tra organico e inorganico, di sperimentazioni e di linguaggi mai formalistici o dediti all’effimero.
Un progetto che “importa†la passione quanto l’immaginazione, la fantasia primitiva quanto le metamorfosi del vivere, esaltandone la componente iconica e intellettiva. La mostra si pone quale mimesi mentale ed emotiva del mondo, immedesimazione “totale†nella linfa magmatica dell’essere, come risposta a quell’esistenza intaccata dagli apparati sterili del sistema economico/pubblicitario, prima ancora che sociale, propagato dalla “global companyâ€.    Luogo espositivo: Torrione Passari Via Sant’Orsola 7, Molfetta (Ba) Inaugurazione: 26 Settembre – ore 19.00 Periodo espositivo: 26 settembre – 25 ottobre 2009 Orari apertura: dalle10.00 alle 13.00 - dalle 17.00 alle 21.00
Ideazione e Progetto: Giacomo Zaza
Segreteria: Associazione Culturale @rtistika 340 4849912 • leo.mezzina@libero.it Organizzazione e Comunicazione: Michela Casavola Tel: 347 4823583 e-mail: m.casavolacomunicazione@gmail.com, michelacasavola@yahoo.it skype: michelacasavola www.torrionepassari.it info@torrionepassari.it
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sabato, 5 settembre 2009

Domenica 30 agosto alle 18.00 a Monteprandone nelle sale di Palazzo Parissi si inaugura la collettiva di arte contemporanea Courtesy Galleria Marconi. La mostra, a cura di Dario Ciferri, è organizzata dal Comune di Monteprandone in collaborazione con l’Associazione Culturale Officina S. Giacomo C.A.V. e la Galleria Marconi di Cupra Marittima, e il coordinamento di Nazareno Luciani.
Marco Bernacchia, Roberto Cicchinè, Peter De Boer, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Fabio Mantovani, Sabrina Muzi, Niba, Marco Scozzaro, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati sono gli artisti che espongono i propri lavori nello storico palazzo monteprandonese.
“Portare l’arte contemporanea in un palazzo storico di un borgo medievale immerso tra le colline, ma con un occhio aperto verso il mare Adriatico, è la possibilità offerta dall’organizzare una mostra a Monteprandone. La cittadina marchigiana da sempre è attenta all’arte contemporanea, anche grazie all’azione continua dell’Associazione Culturale Officina S. Giacomo C.A.V. e del suo coordinatore Nazareno Luciani. Palazzo Parissi è stato un esempio splendido di questo incontro.
‘Courtesy Galleria Marconi’ si pone in questa tradizione, ovvero portare a Palazzo Parissi l’arte contemporanea presentando uno spaccato dell’attività culturale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, allestendo una collettiva con gli artisti che intorno ad essa ruotano, collaborando a farne crescere il progetto culturale. Una sfida interessante, proposta molte volte ma sempre affascinante, perché far convivere un edificio storico con opere contemporanee pone sempre la ricerca di un equilibrio. La collettiva è una nuova tappa di “Sfiorando l’orizzonte. Tra le suggestioni dell’arte e gli incanti del paesaggioâ€, la rassegna di arte contemporanea che dal 2006 invita alla sosta e all’osservazione, a riflettere sulle possibilità di incontro di arte e paesaggio. […]
Courtesy Galleria Marconi è l’occasione per vedere le opere di alcuni degli artisti più interessanti del panorama nazionale, per gettare anche uno sguardo verso quello internazionale e per dare vita a collaborazioni che nascono da progetti di qualità in sintonia con la ricerca culturale della Galleria Marconiâ€. (Dario Ciferri)
La mostra può essere visitata dal 30 agosto al 27 settembre dalle 17.00 alle 20.00
Scheda tecnica
Titolo: Courtesy Galleria Marconi
Curatore: Dario Ciferri
Artisti: Marco Bernacchia, Roberto Cicchinè, Peter De Boer, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Fabio Mantovani, Sabrina Muzi, Niba, Marco Scozzaro, Rita Soccio, Rita Vitali Rosati
Testo: Dario Ciferri
Dal 30 agosto al 27 settembre
Orario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00
Palazzo Parissi
Vicolo della Dama
Monteprandone (AP)
Tel 0735 62545
Info
Galleria Marconi
c.so Vittorio Emanuele, 70
Cupra Marittima (AP)
0735 778703
www.siscom.it/marconi – galmarconi@siscom.it
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