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Articoli marcati con tag ‘daniele’

Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
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D. Tamagni, dalla serie Gentlemen of Bakongo

Anna/About A Photo: cosa volevi fare da bambino?
Daniele: Proprio da piccolo non ricordo, comunque ho sempre voluto fare un mestiere legato all’arte, per esempio il critico. Ho una laurea in storia dell’arte e una in conservazione di beni culturali; mi sarebbe anche piaciuto lavorare per il Ministero dei Beni Culturali.
A.: Una formazione molto istituzionale e classica. Come sei approdato al mondo della fotografia?
D.: Bhe la fotografia è comunque un’arte, dunque non mi sono così distanziato da quello che era il mio ambiente. Ho però voluto uscire da un mondo che mi sembrava un po’ chiuso, accademico e ho seguito l’istinto, comprendendo che il linguaggio in cui mi esprimo meglio è la fotografia. Sono così arrivato a raccontare storie contemporanee. All’inizio molti mi sconsigliavano questa strada, ma la passione e i successi ottenuti mi hanno incoraggiato e ho capito che era quello che volevo fare nella vita.
A.: C’è una tendenza nel reportage di oggi a realizzare immagini drammatiche, violente, dai toni cupi, nelle tue foto invece si respira un’atmosfera piacevole, divertente, ironica e coloratissima, pensi che questo sia un tuo punto di forza?
D.: Io fotografo le cose come le vedo io, non saprei fare in un altro modo. Sicuramente nella mia ricerca di reportage cerco di raccontare storie positive, anche ironiche, ma mai banali e superficiali. Ciò che mi attrae della fotografia come arte è proprio la possibilità di conoscere nuovi colori, sapori, nuove culture, e restituirle in immagini, in modo da abbattere certi stereotipi.
A.: Qual è il tuo rapporto con il mondo della fotografia (editori, galleristi, giornalisti, ecc.)?
D.: Non frequento molto, per problemi di tempo, quel mondo, partecipo volentieri agli eventi cui mi invitano e vado a vedere lavori che ritengo interessanti. In generale cerco di pormi con umiltà, perché ho ancora tanta strada da fare; credo che ognuno mi possa insegnare qualcosa e porsi in modo arrogante e da “arrivati” non porta a grandi risultati.
A.: Consiglieresti questo, dunque, a un ragazzo che si affaccia come emergente sulla scena della fotografia?
D.: Consiglio innanzitutto di non illudersi, ma anche di non cadere in preda al pessimismo; anche se per un periodo non ci sono lavori commissionati, non abbattersi e continuare nella ricerca personale, cercando sempre la massima espressione di sé. Consiglio inoltre di mantenere un atteggiamento aperto, modesto, disposto ad accettare le critiche, ciò non significa svendersi, certamente.
A.: Tu hai vinto, tra gli altri, due premi internazionali: l’ICP Infinity Award 2010 e il World Press Photo 2011, puoi spiegare a noi di About, che siamo un po’ informali e un po’ lontani da queste cose stratosferiche, come funziona? Cioè ti chiama il Signor WPP per dirti che hai vinto?
D.: Nel caso dell’ICP sì mi hanno telefonato e poi c’è stata la cerimonia a New York, mentre per il World Press mi hanno mandato una mail (io ho risposto “grazie”) e poi la premiazione ufficiale sarà il 7 maggio ad Amsterdam.

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D. Tamagni, Willy Covari

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D. Tamagni, KVV Mouzieto 


Grazie a Daniele Tamagni per la sua grandissima disponibilità e gentilezza. Sono veramente onorata che sia stato lui la prima persona che ho intervistato per il blog. Potete vedere le sue foto, per la prima volta a Milano, nella mostra “L’estetica della trasformazione” e dal 4 fino al 29 maggio presso la Galleria Carla Sozzani, con l’esposizione del World Press Photo 2011.

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D. Tamagni, The Flying Cholitas
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D. Tamagni, dalla serie Cholitas – las Diosas del Ring

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Autore Articolo: Anna Mole
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PIÚ FALSO DEL VERO

venerdì, 11 marzo 2011
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Fotografie di Tommaso Bonaventura, Stefano Cerio, Lorenzo Cicconi Massi, Daniele Dainelli, Massimo Siragusa, Angelo R. Turetta

29 marzo – 23 aprile 2011

Officine fotografiche

Inaugura martedì 29 marzo alle 18:30 presso la sede di Officine fotografiche a Roma la mostra Più falso del vero. Fotografie di Tommaso Bonaventura, Stefano Cerio, Lorenzo Cicconi Massi, Daniele Dainelli, Massimo Siragusa, Angelo R. Turetta. La mostra, a cura di Alessandra Mauro, è organizzata da Soluzioni Arte in collaborazione con Contrasto. 7c36574d70aa32fb6d95cbf025a7cf7e PIÚ FALSO DEL VERO

Le diciotto immagini esposte propongono una serie di progetti visivi che giocano con la sottile linea di confine tra la verità e l’illusione.

Siamo portati a credere che la fotografia sia rappresentazione fedele della realtà, quando invece il confine fra inganno e finzione, vero e autentico, è molto più labile e si nasconde dietro le lenti dell’obiettivo e nelle scelte delle inquadrature. È invece necessario superare l’idea che la fotografia riproduca l’oggetto della sua indagine così com’è poiché, come dice Michele Smargiassi, questo linguaggio “non è in grado di mentire negando il vero” ma più spesso lo fa affermando il falso, creando delle visioni che se per certi aspetti restano fedeli al reale, per altri sono terribilmente infedeli.

In mostra ci sono i bagnanti di Cicconi Massi, che fluttuano per le spiagge dell’Adriatico in una luce tanto abbagliante da renderli forme visibili, quasi senza dimensione fisica; le ville e i giardini di Massimo Siragusa, sempre in bilico tra rappresentazioni oniriche e visioni della realtà.

Del resto, i sosia di Mao ritratti da Tommaso Bonaventura sono certamente veri, come veri sono gli edifici che Stefano Cerio ha ripreso nelle periferie delle nostre città ma che risultano talmente falsi da finire per esserlo veramente.

E se siamo disposti a riconoscere come finzione la messa in scena dei set cinematografici di Angelo Turetta, possiamo dichiarare veramente false anche le immagini di Daniele Dainelli, che riprendono scene bucoliche incollate in grandi poster metropolitani, lungo i muri di una città caotica come Pechino.

Ognuno a suo modo, i sei diversi autori hanno cercato di raccontare l’ambiguità ma anche la meraviglia che l’illusione della realtà può creare davanti all’obiettivo fotografico per la gioia dei nostri sensi, pronti a lasciarsi consapevolmente ingannare dalla fotografia. “Vi chiedo di non credere più ciecamente alle fotografie, vi chiedo però di credere ancora nelle fotografie”

Inaugurazione 29 Marzo ore 18,30

OFFICINE FOTOGRAFICHE

Via Libetta 1, Roma. Ingresso gratuito

INFO: 06.5125019

www.officinefotografiche.org


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La costruzione del libro fotografico

giovedì, 14 ottobre 2010
listen it it La costruzione del libro fotografico

Titolo Evento: La costruzione del libro fotografico
Autore: press officine
Data Evento: 15 Ottobre 2010 fine 30-October 10 (Evento Continuativo)

Nel maggio 2010 Rinko Kawauchi, supportata dalla supervisione tecnica di Claudio Palmisano del laboratorio di stampa 10b, Massimiliano Macini della Tipolitografia Trullo e Claudio Corrivetti della casa editrice Postcart, ha condotto presso l’ISFCI di Roma un workshop il cui fine era realizzare una maquette di libro fotografico e approfondire la differenza e le peculiarità progettuali che portano ad una produzione editoriale. Alla fine della settimana, che ha visto i 13 partecipanti costruire la maquette dei loro libri, rielaborando e in alcuni casi rivoluzionando i loro lavori di partenza, è stato anche decretato il vincitore del premio legato al workshop, Penny Klepuszewska, che consiste nella pubblicazione da parte della Postcart della maquette più riuscita, “Living Arrangements”, qui esposto già in forma di libro insieme alle ultime versioni delle maquettes degli altri partecipanti. Oltre al libro della Klepuszewska, il workshop di quest’anno ha visto anche la pubblicazione, sempre da parte della Postcart, del libro del collettivo [9]Photography dedicato al Villaggio Olimpico di Roma.
Partecipanti:
Hanno partecipato al workshop Maria Teresa Bilotta, Alberto di Cesare, Daniele Ciniciripini, Alessandra Dragoni, Marcello Fauci, Eudechio Feleppa, Marc Jahnen, Penny Klepuszewska, Lorena Morin, Antonio Muñoz de Mesa, Michela Palermo, Photography, Vader_Vroom.

Informazioni Tecniche:
Istituto Superiore di Fotografia
Via degli Ausoni, 1 – Roma
Vernissage: venerdì 15 ottobre ore 18.30
Dal 15 al 30 ottobre 2010
Giorni: dal lunedì al sabato
Orari: dalle 10/13 alle 15/19
Il sabato solo pomeriggio
www.isfci.com
www.fotoleggendo.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Visioni musicali

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Visioni musicali

Titolo Evento: Visioni musicali
Autore: Roberto Arleo
Data Evento: 1 Ottobre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Visioni musicali è il titolo della mostra fotografica collettiva in cui i quindici fotografi raccontano e interpretano il tema della musica, ognuno in modo personale e unico.
La mostra, promossa dall’associazione culturale Prospettiva 8 e allestita da Roberta Bertini, verrà inaugurata il primo ottobre presso la Biblioteca Comunale Guglielmo Marconi di Roma e chiuderà i battenti il prossimo 13 ottobre.

[img]http://picasaweb.google.it/lh/photo/7iUu9kLhvcOHfwWlEgJQ5g?feat=directlink[/img]

Gli artisti/fotografi protagonisti della mostra sono: Maria Andreano, Roberto Arleo, Paolo Bramati, Giovanna Caiati, Carla Carinci, Romina Ceccani, Sara Dal Pont, Valentina Desideri, Francesca Filomia, Fabio Ghidini, Daniele Giovannoni, Luigi Orrù, Edoardo Papargiriou, Corine Veysselier, Giorgia Vincenti.

Un progetto che ha coinvolto 15 fotografi in una esposizione di foto-racconto-arte di alta valenza poetica.
La mostra attraverso le immagini che interpretano il tema della musica, mira a finanziare, tramite la vendita del catalogo, l’acquisto di una tac 64 multistrato da devolvere all’Ospedale del Bambino Gesù di Roma.
Per il vernissage sono previste le esibizioni del violinista Pierluigi Pietroniro, del chitarrista jazz Romualdo Panebianco e della danzatrice del ventre Alma de Flores.

dal 1 ottobre 2010 al 13 ottobre 2010
Visioni musicali
a cura di Prospettiva8
Autori: Maria Andreano, Roberto Arleo, Paolo Bramati, Giovanna Caiati, Carla Carinci, Romina Ceccani, Sara Dal Pont, Valentina Desideri, Francesca Filomia, Fabio Ghidini, Daniele Giovannoni, Luigi Orrù, Edoardo Papargiriou, Corine Veysselier, Giorgia Vincenti
Biblioteca Comunale Guglielmo Marconi
Via Gerolamo Cardano, 135 – 00146 Roma
Orario: lunedì ore 15.00-19.00; dal martedì al venerdì ore 9.00-19.00; sabato ore 9.00- 13.00
Ingresso: gratuito
Genere: fotografia
Info: Associazione culturale Prospettiva 8 info@prospettivaotto.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Félix Nadar & Co: la presentazione del libro-catalogo alla 10b Photography Gallery

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Félix Nadar & Co: la presentazione del libro catalogo alla 10b Photography Gallery

f82a25d623d36b0593e3327d7a59d173 Félix Nadar & Co: la presentazione del libro catalogo alla 10b Photography Gallery

Torno a parlare di Félix Nadar e del ritratto, perché approfittando della mostra romana «Lunga vista sul ritratto», ospitata dalla 10b Photography Gallery fino al 3 ottobre, martedì 14 settembre alle ore 19.00 si potrà anche partecipare ala presentazione del libro catalogo Félix Nadar & Co, edito da Postcart.

Presentazione alla quale interverranno il direttore della Postcart Edizioni Claudio Corrivetti, il direttore del 10b Photography Gallery Francesco Zizola, e la curatrice delle mostre romane Renata Tartufoli.

Oltre ai ritratti di Nadar e le immagini dei fotografi contemporanei che li affiancano, il catalogo redatto in italiano, francese e inglese, riunisce anche i testi del critico e curatore di mostre Gabriel Bauret, della storica e critica d’arte Angela Madesani ..

.. dei responsabili della Médiathèque de l’Architecture et du Patrimoine Marie Robert e Bruno Martin, del direttore scientifico del Centre National de la Recherche Scientifique Jean-Pierre Ternaux, del direttore del Festival della Creatività di Firenze Daniele Lauria, e ovviamente quelli di Renata Tartufoli.

Félix Nadar & Co: la presentazione del libro-catalogo alla 10b Photography Gallery é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 13 settembre 2010.

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IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

venerdì, 28 maggio 2010
listen it it IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

La prima edizione della Festa dell’Architettura, Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo è un evento che celebra lo spazio, la progettazione e la costruzione degli edifici. La rassegna che si svolge dal 9 al 12 giugno 2010, propone una lettura della città e dell’architettura contemporanea. Un fitto programma di appuntamenti fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

I luoghi della Festa sono quattro: la casa dell’architettura – acquario romano, l’auditorium parco della musica, il maxxi museo nazionale delle arti del XXI secolo e il macro testaccio cui si aggiungono oltre cinquanta eventi collaterali.  Tra questi anche Officine Fotografiche con un gruppo di fotografi i quali attraverso sequenze di immagini hanno ripercorso e interpretato il territorio metropolitano dell’Eur, un quartiere della Capitale che tanto ha ispirato architetti, registi, artisti e fotografi.

L’EUR è un acronimo che ricorda che il quartiere fu ideato in occasione dell’esposizione universale di Roma. Nel quartiere Europa, così come indicato nella toponomastica del Comune di Roma, l’uomo è stato sempre figura di secondo piano rispetto agli elementi architettonici del paesaggio monumentale. IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA è un’indagine volta a fermare un periodo storico significativo del cambiamento in atto. Il rumore delle idrovore che pescano acqua dal fondo degli scavi, le sirene delle gru, il ferro che batte contro il ferro, il ruggito dei camion che entrano ed escono dai cantieri, il vociare lontano degli operai, rompono oggi quel silenzio assordante del passato proiettando il nuovo E2010 verso il futuro. La maestosità delle opere contemporanee si andrà a confrontare con un’idea del passato, frutto della volontà di grandezza di un regime, al pari di un avvenente modello che entra nella stessa vetrina dove un altro, un po’ datato, fa bella mostra di sé. La Nuvola di Fuksas, la Torre Giardino di Renzo Piano, l’Europarco, l’Acquarium virtuale Mare Nostrum, la Città dell’Acqua, sono gli ambiziosi progetti che segneranno la fine dell’epoca dei colletti bianchi rinchiusi nei loro cubi di travertino di vetro e ferro; del Velodromo Olimpico e del Parco Luneur, che hanno fatto gioire tanti giovani della seconda metà del secolo scorso. La mostra scaturita da questo impegno è l’insieme delle idee di dodici fotografi che hanno affidato ad articolate sequenze di tre fotogrammi, anziché a singoli scatti, sintesi documentarie, narrative e creative dei diversi stati d’animo che un quartiere come l’EUR è in grado di suscitare.

L‘evento promosso dall‘Associazione Culturale Officine Fotografiche è patrocinato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA:

Partecipanti:

Massimo Bottarelli; Maurice Carucci; Luisa Cobianchi; Giuseppe D’Amico; Fulvia Delfino; Milka Gangemi; Luca Guerri; Daniele Loi; Giorgio Mazzacurati; Ernesto Notarantonio;  Alberto Placidoli; Angela Villari; Fabio Viscardi.

Curatori: Alberto Placidoli

Informazioni tecniche:

Dal 12 al 25 giugno  2010 – Dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 20

Ingresso libero

Presso la sala espositiva di Officine Fotografiche

Via casale de Merode 17/A, 00147 –Roma

Tel/Fax 06 5125019

of@officinefotografiche.org

www.officinefotografiche.org

Tutte le informazioni sono anche sul sito internet ufficiale della Festa dell’Architettura di Roma www.indexurbis.it

Comunicazione e Ufficio Stampa

Ass. ne Culturale Officine Fotografiche

Renata De Renzo

Cell. +39 380 4356552

press@officinefotografiche.org

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L’Aquila 1 anno dopo… di Daniele Lanci

lunedì, 19 aprile 2010
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Come ci aveva annunciato Daniele Lanci è tornato a L’Aquila un anno dopo il sisma, e queste sono alcune delle immagini scattate nella notte tra il 5 e il 6 Aprile 2010.

On line trovate un video con l’audio live e le immagini della fiaccolata, insieme ai violini e le campane che alle 3:32 hanno ricordato le 308 vittime del terremoto.

Un punto di vista per chi non c’era, per chi vuole ricordare, per chi si domanda cosa è cambiato in un anno e cosa c’è ancora da fare …

L’Aquila 1 anno dopo di Daniele Lanci
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Milano città aperta

lunedì, 21 dicembre 2009
listen it it Milano città aperta

pubblicato da Derfy in: Mostre e gallerie

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Milano Città Aperta è una rivista dedicata alla fotografia di reportage che raccoglie i lavori, le esperienze e le riflessioni di un gruppo di fotografi tra i venti e i trent’anni, nati e cresciuti a Milano.

Abitare condiviso, di Daniele Pennati.
Una ricerca sulle modalità di condivisione degli spazi abitativi.

Prigione a cielo aperto di Filippo Ceredi.
Ritratti di una famiglia rom ingiustamente cacciata dal container concesso loro dal Comune al campo di via Triboniano.

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Jarach Gallery segnala_Martina Della Valle e Claudia Pozzoli a SERRoNE – 18giugno ore 18, Villa Reale Monza

sabato, 5 settembre 2009
listen it it Jarach Gallery segnala Martina Della Valle e Claudia Pozzoli a SERRoNE   18giugno ore 18, Villa Reale Monza
> SERRONE
> BIENNALEGIOVANIMONZA09
>
> 30 ARTISTI PER 5 CRITICI
>
> Meris Angioletti, Silvia Argiolas, Nicola Bragantini, Christian
> Breed, Roberto Caruso, Cristian Chironi, Orsola Clerici, Luca
> Conca, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Martina della Valle, Cinzia
> Fiorese, Massimo Gurnari, Jacopo Miliani, Christian Niccoli,
> Daniela Novello, Luca Padroni, Sandro Palmieri, Caterina Pecchioli,
> Paolo Picozza, Mariagrazia Pontorno, Luca Pozzi, Claudia Pozzoli,
> Valerio Rocco Orlando, Sara Rossi, Pietro Ruffo, Giuliano Sale,
> Alessandro Sanna, Gaia Scaramella, Giuseppe Veneziano.
>
> A CURA DI
> Daniele Astrologo, Valentina Gensini, Ivan Quaroni, Michele Tavola,
> Marco Tonelli
>
> Monza, Serrone della Villa Reale
>
> INAUGURAZIONE 18 GIUGNO ORE 18
>
> 19 giugno – 30 agosto 2009
>
> WWW.SERRONE.INFO
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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009
listen it it PALLADIO E/A VENEZIA

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La mostra sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la mostra veneziana.

IMMAGINI per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

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Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

domenica, 14 giugno 2009
listen it it Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano
il nuovo numero di Caffè Michelangiolo

Firenze, 10.06.2009 – “Ancora oggi in Italia si pensa che chi è migrante o figlio di migrante sia ingabbiato dalla sua vita vera e non possa scrivere di altro, di fiction. Mi ricordo quando è uscito Rhoda, il primo romanzo, molti mi chiedevano com’era battere il marciapiede. Io non sono una prostituta ma molti credevano di sì perché l’avevo scritto. Nel mio prossimo romanzo ho intenzione di parlare di due uomini… Chissà se mi chiederanno se ho fatto l’operazione…”. Sono le parole usate da Igiaba Scego in un’intervista rilasciata a Monica Venturini e pubblicata sull’ultimo numero (a. 13, n. 3) della rivista letteraria «Caffè Michelangiolo» (Mauro Pagliai, pp. 120, euro 8), in libreria dalla prossima settimana. “Somala di origine, italiana per vocazione” – è così che ama definirsi – Igiaba, nata a Roma nel 1974, si inserisce di diritto nel panorama della letteratura italiana contemporanea per il suo particolare sguardo in between sulla società, sulla ricerca dell’identità, sulla donna.

Il nuovo numero di «Caffè Michelangiolo» riversa stavolta una particolare attenzione a importanti figure femminili: Elisa Trapani, il Nobel Doris Lessing e Silvana Mangano, icona del cinema italiano. Oltre agli spunti di riflessione e di approfondimento offerti, il fascicolo propone un ricco apparato iconografico e, in particolare, nella sezione “fotografia” il direttore Mario Graziano Parri restituisce la voce agli “indesiderati” ritratti dal fotografo Luciano Trizzino. (i.g.)

Antonio Pagliai (335 1373722)

(continua…)

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ROBERTO FLOREANI

lunedì, 13 aprile 2009
listen it it ROBERTO FLOREANI

Cari amici,

con piacere comunichiamo che ROBERTO FLOREANI artista di cui abbiamo allestito due personali:

2005- ROBERTO FLOREANI
Selected Works 2000-2005

2008 - ROBERTO FLOREANI Gerarchie Spirituali (Passaggio in Ticino)

è stato invitato alla Biennale di Venezia.

Comunicato Stampa

Padiglione Italia: gli artisti selezionati

Roma, 18 febbraio 2009 – Il Ministero per i beni e le attività culturali con la PARC – Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee e la Fondazione La Biennale di Venezia, annunciano, nell’ambito della 53. Esposizione Internazionale d’Arte (Venezia, 7 giugno-22 novembre 2009) il nuovo Padiglione Italia alle Tese delle Vergini dell’Arsenale, in cui verrà allestita la mostra Collaudi a cura di Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice. Gli artisti invitati a partecipare con opere appositamente realizzate sono: Matteo Basilé, Manfredi Beninati, Valerio Berruti, Bertozzi&Casoni, Nicola Bolla, Sandro Chia, Marco Cingolani, Giacomo Costa, Aron Demetz, Roberto Floreani, Daniele Galliano, Marco Lodola, MASBEDO, Gian Marco Montesano, Davide Nido, Luca Pignatelli, Elisa Sighicelli, Sissi, Nicola Verlato e Silvio Wolf.

Il nuovo Padiglione Italia all’Arsenale, che sarà ingrandito inglobando agli spazi dell’ex Padiglione Italiano un secondo edificio e passerà così dagli attuali 800 mq. a 1.800 mq. di superficie affacciandosi sull’adiacente Giardino delle Vergini, costituirà una delle principali innovazioni della 53. Esposizione della Biennale di Venezia.

Nel comunicare l’elenco degli artisti selezionati, i curatori Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice hanno voluto sottolineare alcuni degli elementi alla base della loro scelta. Innanzitutto la logica da cui la scelta stessa è derivata: “non una semplice selezione di artisti ma una vera e propria mostra, che risponde a un tema specifico, a un concept. Punto di partenza – proseguono i curatori – è l’omaggio a Filippo Tommaso Marinetti, che di Collaudi è il nume tutelare. E’ la vitalità nel presente che ci interessa del Futurismo, prima e unica avanguardia italiana del ’900. Un movimento aperto alla coesistenza di tutti i linguaggi, da quelli storici come la pittura e la scultura, alle sperimentazioni del cinema d’artista, della fotografia, della performance, dei materiali anomali. Questa visione senza barriere precostituite è esattamente quella che abbiamo voluto adottare, prestando molta attenzione alle opere, progettate e realizzate per l’occasione, non al simulacro dell’opera o al nome dell’artista. Il nostro sguardo – concludono Beatrice e Buscaroli – si è concentrato soprattutto sulla generazione dei quaranta-quarantacinquenni, arricchendolo con alcune proposte più giovani e con maestri che rappresentano punti di riferimento visivo e culturale”.

“Applaudo al ritorno del Padiglione Italia – ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – raddoppiato negli spazi grazie alla fruttuosa collaborazione con la Fondazione La Biennale di Venezia. La creatività italiana torna così al centro della Esposizione Internazionale d’Arte, recuperando un ruolo cruciale in una fra le maggiori manifestazioni al mondo dedicate al contemporaneo. Ringrazio Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli per il prezioso lavoro finora realizzato e auguro loro ogni successo nel proseguimento dell’opera”.

Catalogo: Silvana Editore

Ufficio Stampa: Carlo Zasio, Tel. 0667232580, carlo.zasio@beniculutrali.it Studio Esseci, Tel. 049 663499; info@studioesseci.net; www.studioesseci.net

FOLINI ARTE CONTEMPORANEA

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