Titolo Evento: Team di ricerca fotografica “I confini dell’urbe” Autore: Nimahel Data Evento: 22 Gennaio 2011 (Evento singolo giornaliero)
<b>- Sabato 22 gennaio 2011</b>
<i>1° incontro team di ricerca fotografica <b> “I confini dell’Urbe”</b>
I confini della città si dilatano, nuovi agglomerati nascono e cambia l’identità urbana della periferia. Dal fragore del centro ci si sposta mano a mano verso il silenzio delle nuove dimensioni e tra gli spazi delle nuove architetture.
Cercheremo di cogliere attraverso la macchina fotografica l…’assenza e la presenza dentro la periferia romana in ogni sua forma e in ogni suo colore.
<b>Chi:</b> potranno partecipare gratuitamente al team di ricerca tutti gli iscritti alla Associazione Prospettiva 8 che aderiranno al Progetto
<b>Quando:</b> sono previsti 1/2 incontri/laboratori mensili di sabato o domenica
<b>1° incontro:</b> sabato 22 gennaio alle h. 8.30
<b>Durata:</b> fino a settembre 2011
<b>Dove:</b> La periferia di Roma e i nuovi quartieri. Gli appuntamenti saranno direttamente in loco e/o a Piazza Bologna
<b>Costi:</b> Gratuiti per gli iscritti all’Associazione
A conclusione del lavoro di ricerca è previsto un incontro per visionare la selezione delle immagini valutando altresì la possibilità di realizzarne una mostra collettiva.</i>
Per poter partecipare inviare richiesta tramite a info@prospettivaotto.it con oggetto “I confini dell’Urbe”
La caccia, l’intimità spudoratamente casuale ed esplicita, l’obesità infantile, la prostituzione, si sono aggiudicati i primi premi dell’ultima edizione del Taylor Wessing Photographic Portrait Prize, ma sono dolo alcune delle suggestioni presenti nelle 60 fotografie del tour espositivo organizzato dal National Portrait Gallery.
Il Taylor Wessing Photographic Portrait Prize 2010 è andato a Huntress and Buck di David Cancelliere, e alla giovane amazzone americana a caccia in Sudafrica con bottino di Antilope al seguito, mentre il secondo premio lo ha ‘guadagnato’ il momento intimo condiviso da Panayiotis Lamprou con Portrait of my British wife, il nudo integrale che state guardando nella versione ‘epurata’, senza vagina, resti di pranzo, riferimenti alla casualità del contesto, e invita a riflettere sui confini tra arte, voyeurismo e pornografia, o se preferite tra quello che è lecito e proibito.
Il prestigioso premio ha riconosciuto un terzo posto alle gemelle tossicodipendenti (da farmaci per l’insonnia?) e prostitute Tic Tac and Tootsie (twin sisters Carroll and Shelly McKean) di Jeffrey Stockbridge, e il quarto all’obesità infantile ritratta da Abbie Trayler-Smith, mentre il primo premio della sezione Elle 2010 è andato a Chiara Shilland con il ritratto di Merel. A vincere sembrano quindi essere le provocazioni di ogni genere ..
Kleemola si esibirà in occasione della” Feria del libro” per chiudere a Buenos Aires con il concerto in programma mercoledì
Dopo il grande successo di pubblico, l’Associazione Limina in collaborazione con Edizioni Sconfinarte, presenta il concerto “Patrik Kleemola e la musica per chitarra”, presentato nell’ambito della “Feria del libro San Josè”, manifestazione patrocinata dal Consolato della Repubblica Italiana della città di Montevideo (Uruguay). Nel corso dello spettacolo, che avrà luogo preso il Teatro “Bartolomè Macciò”, di San Jose saranno eseguite le musiche dei seguenti autori: Musiche di E. Rautavvara, F. Maggio, M. Giuliani, M. Cesa, Marcela Pavia, A. Josè, M. Porro.
Gli appuntamenti in programma per il mese di ottobre in Argentina si concluderanno mercoledì 20 ottobre, con l’ultimo concerto, che si terrà , alle ore 20, a Buenos Aires, presso il Centro Nacional de la Musica. Sarà ancora il finlandese Patrik Kleemola ad incantare il pubblico con l’esecuzione dei brani di noti compositori tra cui figurano i nomi di: T. Takemisu, E. Rautavaara, M. Klami, Marcela Pavia, Mario Cesa,M. Porro e K. Nieminen.
Soddisfatta il Presidente dell’Associazione Limina, Marcela Pavia, per: <l’attuazione, attraverso le attività che ci vedono coinvolti in questo mese di ottobre, della filosofia dell’Associazione , che mira ad avvicinare il “lontano” e ad allontanare le diversità>.
La competition Digital Camera Photographer of the Year 2010 è conclusa, e come al solito in attesa dei vincitori tra le 114.000 immagini proposte, è possibile sbirciare su PhotoRadar la rosa dei candidati per ogni categoria di questa nuova edizione, anche perché ognuno potrebbe fare una scelta diversa da quella dei giudici, e il viaggio come al solito è più interessante della meta da raggiungere.
Tante le proposte .. dalle immagini digitali proposte per la nuova categoria Portfolio e quelle che non temono di spingersi oltre limiti e confini del digitale delle Creative Licence, dall’energia e il movimento proposti per Adrenaline, alle personalità catturate per i Portraits, dal senso del luogo proposto per Landscapes, a quello del movimento di Travel, dalle bellezze di flora e fauna di Wildlife, alle tendenze Fashion, o quelle della Britain Inspired, dalle sfumature emozionali usate per descrivere l’ambiente che abitiamo di Documentary, a quelle che sprizzano buonumore di Joy.
Il sistema intende generare una fusione nucleare bombardando un nucleo di combustibile composto da deuterio e trizio con 192 laser. Grazie alla potenza sprigionata (l’esperimento del 29 settembre è arrivato ad 1 megajoule) la superficie del combustibile si trasforma in un involucro di plasma che scatena un’implosione interna.
Se sufficientemente compresso avrà luogo la fusione nucleare. Gli ingegneri che lavorano al progetto voglio arrivare a raggiungere il traguardo di una fusione autosostenuta per ricavarne energia, ma sono in questi anni ci sono state molto critiche al progetto. Su BigPicture potete veder alcune immagini che ci fanno entrare all’interno del centro di ricerca.
In mostra 42 ‘visioni cromatiche’ che si spingono ben oltre il confine tra rappresentazione e astrazione, in una dirompente sintesi tra paesaggio e suggestione emotiva che cattura lo sguardo e seduce l’immaginazione.
Un viaggio nel paesaggio urbano, dalle architetture metropolitane di una Houston in sintonia con le pennellate di realismo urbano hopperiano alla texture di asfalti presenti in tutto il mondo, ma anche nei paesaggi naturali più sorprendenti, dalla materia quasi grafica delle nuvole della catalogna ai campi liricamente vangoghiani di Puglia e Basilicata.
Ogni volta che perdiamo di vista il profondo legame che abbiamo con la natura e con i suoi cicli universali e ineluttabili, passiamo il tempo a raccogliere le macerie della nostra sconfitta, così come ogni volta che ci fermiamo a riflettere su questo genere di ‘catastrofi’ possiamo trarne considerazioni preziose per la nostra esistenza.
Con lo sguardo sedotto ed intimorito dalla forza primordiale e misteriosa della natura, quanto dalle inevitabili e spesso sorprendenti ricadute sul nostro vissuto personale ed emotivo, Jane Fulton Alt ha puntato l’obiettivo sul fuoco, sulla forza distruttiva e al contempo rigenerante delle fiamme e sull’antitesi vita-morte.
The Burn, in mostra alla Corden|Potts Gallery di San Francisco fino al 30 ottobre, è il frutto di tre anni di lavoro iniziati in concomitanza con la chemioterapia della sorella, un trattamento che come il fuoco rimuove la crescita indesiderata per consentire un ciclo di rinnovamento.
Il ciclo della vita e i misteri che lo regolano, vero leitmotiv di queste immagini, sembrano essere in realtà il filo conduttore dei progetti della fotografa americana, da Surviving Cancer a Crude Awakening sulla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, da On Womanhood a Katrina, raccolto in Look and Leave: Photographs and Stories from New Orleans’s Lower Ninth Ward (Center Books on the American South) Edito da University of Georgia Press, che potete sbirciare nel video a seguire.
Facendo tesoro delle derive più sperimentali di cinema, fotografia e nuovi media ai confini con la video arte, e di una dimensione simbolica che affonda le radici nelle trame dell’occulto, Kenneth Wilbur Anglemyer in arte Kenneth Anger, enfant terrible dell’underground californiano, ultraottantenne ma non per questo meno vigoroso e creativo, è l’artefice dello short movie che accompagna la collezione Missoni autunno inverno 2011.
Se non avete mai trovato la moda interessante, o intriganti le trame multicolore della griffe, il vostro sguardo a caccia di stimoli e dimensioni da esplorare potrebbe apprezzare il vibrante soprapporsi e compenetrarsi di ritratti e patterns, atmosfere e situazioni, trasformati per l’occasione in un’avvincente texture tridimensionale capace di portare a galla il subconscio.
Dopo Scorpio Rising, Inauguration of the Pleasure Dome, Invocation of my Demon Brother, e i segreti, le manie, le perversioni e gli scandali dei primi grandi divi del cinema vergati con Hollywood Babilonia, Anger è tornato dietro la sua digital camera RED che ha le caratteristiche di una classica 35 mm, allo scopo di dare un corpo, per quanto onirico e surreale, alle ‘trame’ della grande famiglia Missoni, e i risultati sono come sempre stimolanti.
Corsi di Fotoritocco Completo con Photoshop a Torino con frequenza una sera a settimana, per un totale di 15 incontri.Un corso intensivo per apprendere le tecniche di fotoritocco base e gli
strumenti di correzione colore per la fotografia digitale messi a disposizione in Adobe Photoshop.
Oltre alla conoscenza approfondita degli strumenti e dell’interfaccia del programma saranno di volta in volta affrontati casi pratici costruendo un percorso con difficoltà progressive e utile nel lavoro quotidiano.ARGOMENTI TRATTATI PER LA GESTIONE DELLE IMMAGINI CON PHOTOSHOP:
Basi teoriche
Struttura dell’immagine digitale
La risoluzione e la dimesione dell’immagine
Profondità di colore:8,16,32 bit.
Ricampionamento e interpolazione.
I formati di salvataggio less e lossless.
Strumenti e interfaccia
gli strumenti di selezione:quadrato,lazo,bacchetta magica, penna.
gli strumenti per colorare:pennelli, aerografo, matita.
gli strumenti di ritocco:timbro, pennello correttivo, toppa.
Dimensione Quadro, trasformare, rifirare, alterare.
Configurare e utilizzare la storia.
Esercitazioni pratiche
Approfondimento sulle selezioni
Gestire i bordi di selezione
Sfumare le selezioni
Memorizzare e caricare le selezioni.
Funzioni aggiungi, sottrai, interseca.
Il comando intervallo colore.
Fare selezioni precise.
Ritocco base
Applicazioni pratiche con gli strumenti di base. Introduzione dei livelli.
Colorare
I modelli di colore
Sfumature, pattern, tinte piatte.
Impostare riempimenti di colore.
I metodi colore, luminosità, saturazione.
Impostare e usare i pattern
Impostare i pennelli
Correzione di tono e contrasto
Gli automatismi.
Regolare luci mezzitoni e ombre.
Lo strumento penna
Creare scontorni precisi con lo strumento penna.
I livelli forma e i tracciati vettoriali.
Usare le opzioni traccia tracciato.
I metodi di applicazione:
moltiplica, sovrapponi, scolora, schiarisci, scurisci, luce intensa, luce soffusa.
Applicazioni in ritocco e correzione colore.
I canali e i livelli.
Usare i canali dell’immagine.
Usare i livelli, la maschera di livello, i filtri, i livelli di regolazione.
Bloccare la trasparenza el livello. Opzioni di raggruppamento e di fusione.
Unire, e gestire i livelli. Creare sottocartelle.
Il montaggio e ritocco fotografico.
Tecniche di selezione avanzata: la mascheratura.
Usare i livelli.
La gestione della trasparenza.
Mascheratura su livelli.
Usare il formato adobe Photoshop
Esercitazioni pratiche.
Ritocco avanzato
Il fuoco prospettico.
Il filtro crea pattern.
Il filtro Fluidifica.
Uso dei filtri artistici
Gestione del testo
Automatismi
Le azioni. I batch. Il photomerge, i droplet.
Correzione colore
Strategie per la correzione colore
Introduzione alla correzione numerica.
Modello scala grigio RGB e CMYK.
Punti di minimo, massimo, mezzitoni, ombre e luci.
Interventi di correzione primaria con curve e livelli.
Il bilanciamento colore.
Interventi di correzione selettiva.
Correzione locale con strumenti e metodi di fusione.
I profili colore per la separazione colore in CMYK.
Esercitazioni pratiche.
Info e iscrizioni: Maria Barletta 338 4114264
phlibero – via Principessa Clotilde 85, Torino
011 19505351 – www.phlibero.it – corsi@phlibero.it
L’aspetto da ragazzaccia sensuale ma sempre fashion di Kate Moss, capace di attraversare indenne le sfuriate di mode e scandali, e il look che strizza l’occhio al passato di Isabel Marant, caratterizzano il mix esplosivo della nuova collezione autunno inverno 2010/2011 del brand francese.
Questa prima immagine (sulla sinistra) inaugura la campagna fotografata a Parigi dal duo artistico Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin, dei quali consiglio di non perdere la mostra“Pretty much everything – Photographs 1985 – 2010″, dalla quale arriva Anastasia (il poster in maschera sulla destra).
La personale allestita al Foam di Amsterdam, fino al 15 settembre, compie un viaggio intrigante nei territori visuali esplorati nella lunga collaborazione dal team di fotografi olandesi, estremamente agile e sinuoso quando si tratta di attraversare generi, limiti e confini di fotografia artistica e fashion.
Confini talvolta incerti (l’area occupata dal Ghiacciaio Siachen) e il più lungo conflitto irrisolto nella storia delle Nazioni Unite per rivendicare la sovranità dell’intera regione, hanno reso il Kashmir una “valle di lacrime”.
Nonostante le presenza di risorse naturali rispetto al resto del subcontinente indiano, in seguito ai numerosi conflitti questo paese incastonato tra Cina, India e Pakistan, si è progressivamente impoverito, perdendo più di 60.000 vite e disperdendone 10.000, situazione che India e Pakistan in possesso di armi atomiche rendono ancora più precaria e drammatica.
Kashmir di Andy Spyra è il risultato di diversi viaggi in un paese sconvolto dai conflitti, di uno sguardo profondamente coinvolto dal paesaggio, dalla gente e dall’atmosfera, pronto a tornare per documentare quello che il giovane fotografo tedesco ha definito “Paradise on earth”. Al momento il progetto fotografico è in mostra alla c/o gallery di Berlino, on line tra i reportage di getty images, mentre dal 16 al 20 giugno sarà al Lumix Festival for young photojournalism di Hannover.
La fotografia è una passione che non conosce confini e Jay Scott è un fotoamatore con qualche difficoltà in più perché è paralizzato dalla vita in giù e le sue mani sono appendici senza vita.
Scattare in queste condizioni non è semplice perché anche tenere la reflex nella giusta posizione è un’impresa. Per semplificare le operazioni di scatto Jay si fatto aiutare per costruire uno scatto da utilizzare con la bocca.
Si tratta di due pulsanti che hanno la funzione di mezza pressione o pressione completa del tasto di scatto. Il tutto è protetto dalla saliva con un palloncino.