Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘Cima’

Ebbrezze da "rooftopping" con Tom Ryaboi

domenica, 22 maggio 2011
listen it it Ebbrezze da "rooftopping" con Tom Ryaboi

94cbc blursurfing 930TomRyaboi Ebbrezze da "rooftopping" con Tom Ryaboi

Non occorre essere il tipo che guarda il mondo dall’alto in basso o brama di mettere i piedi in testa a tutto e tutti, per provare l’ebbrezza di sentirsi in cima al mondo, magari solo per poter guardare le cose da una prospettiva diversa.

Se poi non vi spaventano le altezze vertiginose e gli strapiombi urbani, potreste gradire anche un po’ di “rooftopping” e una sbirciata al blur surfing del fotografo canadese Tom Ryaboi, gran viaggiatore al quale manca decisamente ‘la terra sotto i piedi’ ..

Via | Dailymail

Ebbrezze da “rooftopping” con Tom Ryaboi é stato pubblicato su Clickblog.it alle 12:48 di domenica 22 maggio 2011.

 Ebbrezze da "rooftopping" con Tom Ryaboi
 Ebbrezze da "rooftopping" con Tom Ryaboi

 Ebbrezze da "rooftopping" con Tom Ryaboi  Ebbrezze da "rooftopping" con Tom Ryaboi

 Ebbrezze da "rooftopping" con Tom Ryaboi

Tags: , , , , , , ,

Uno sciatore casca dalla cima di una montagna

martedì, 1 marzo 2011
listen it it Uno sciatore casca dalla cima di una montagna

Go Pro è un casco con videocamera integrata che vi consente di immortalare le vostre prestazioni sportive in qualsiasi condizione.

In questo video possiamo vedere due amici sciatori che decidono di avventurarsi sulla cima di una montagna per riprendere, probabilmente, la discesa ad alta velocità.

Purtroppo per uno dei due l’aggancio degli sci è stato fatale per innescare una caduta che lo fa precipitare di sotto a grande velocità. Fortunatamente sembra salvo alla fine del video, ma qualcuno, cinicamente, potrebbe portargli un Darwin Award.

Via | FStoppers

Uno sciatore casca dalla cima di una montagna é stato pubblicato su clickblog alle 09:30 di lunedì 28 febbraio 2011.

 Uno sciatore casca dalla cima di una montagna
 Uno sciatore casca dalla cima di una montagna

 Uno sciatore casca dalla cima di una montagna  Uno sciatore casca dalla cima di una montagna

 Uno sciatore casca dalla cima di una montagna

Tags: , , , , , ,

Un po’ di creatività con la nuova pagina di Facebook

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it Un po di creatività con la nuova pagina di Facebook

9ebbf545c18a9000dcf18e0cf7b834a1 Un po di creatività con la nuova pagina di Facebook

Facebook recentemente ha modificato la pagina del profilo degli utenti per mostrare 5 delle foto in cui è presente il proprietario dell’account.

Questa nuova funzionalità, però, ci dà la possibilità di essere creativi e giocare un po’ con le foto. Come potete vedere in copertina l’idea è quella di prendere una foto e tagliarla in 6 immagini più piccole. Una sarà quella del profilo, mentre le altre 5 completeranno l’immagine finale.

Dopo aver caricato le singole foto dovete taggarvi all’interno per poterle aggiungere in cima al profilo. Dopo il salto potete trovare un video che mostra tutti i passaggi passo per passo.

Via | PetaPixel

Un po’ di creatività con la nuova pagina di Facebook é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di giovedì 16 dicembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Londra, panorama a 360° da 80 gigapixel

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Londra, panorama a 360° da 80 gigapixel

2227360a1cec8d91527a789050e14bfe Londra, panorama a 360° da 80 gigapixel

Jeffrey Martin ha passato tre giorni in cima al Centre Point di Londra per realizzare una foto panoramica a 360° con una risoluzione di ben 80 gigapixel.

Realizzata dall’unione di 7886 singole foto realizzate durante l’estate vi consente di esplorare Londra con un dettaglio incredibile. Al momento è la fotografia più “grande” del mondo, ma probabilmente c’è già qualcuno che starà lavorando per superare questo record.

Via | Gizmodo

Londra, panorama a 360° da 80 gigapixel é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di giovedì 18 novembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

lunedì, 25 ottobre 2010
listen it it Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

L’ultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri:

89579e7ede7df98da136255be2c22262 Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

Raffaella Milandri

“Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

Si preannuncia un evento molto seguito il multireportage-conferenza “Scomode verità: solidarietà e riflessione sui popoli indigeni”, di Raffaella Milandri, che si terrà ad Ascoli Piceno il 31 ottobre.
“E’ un incredibile viaggio che tocca vari popoli indigeni e feroci discriminazioni dei diritti umani
nonchè veri e propri genocidi. Per chi partecipa sarà come essere testimone oculare delle mie esperienze in solitaria ” dice la Milandri

Questo incontro con la fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni
Raffaella Milandri è una piccola rassegna di scomode verità raccolte durante i suoi viaggi in solitaria nelle realtà tribali. Foto, filmati e interviste denunciano situazioni che sono state riportate anche al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU.

Attraverso mezzi di comunicazione e social network la Milandri lancia appelli, raccoglie firme e missive di denuncia da inviare a Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui anche Sonia Gandhi.

L’appuntamento, organizzato dal Lions Club Ascoli Piceno Urbs Turrita e in particolare dal Presidente Marisa Cozza.è per il 31 ottobre 2010 ore 17,30 ad Ascoli Piceno, alla Sala Docens in Piazza Roma 6, nell’ occasione vi sarà la cerimonia per il conferimento della borsa di Studio “Simona Orlini”.

Dagli indiani d’America, agli aborigeni australiani, agli indios amazzonici, ai boscimani del Kalahari, agli adivasi dell’India e tante altre etnie, questi popoli indigeni sono fratelli nel condividere una storia tragicamente simile.

Culture antiche, radicate alle loro terre ancestrali, tradizioni e linguaggi unici patrimonio dell’Umanità. Ogniqualvolta in queste terre, tutt’oggi, viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa da sfruttare-petrolio, foreste- incomincia la distruzione, la cancellazione, la persecuzione per questi popoli , in nome del “Progresso” .

Durante questo multireportage, tra gli altri popoli, si parlerà in particolare dei boscimani del Kalahari, allontanati con la forza dalle loro terre a causa di miniere di diamanti che, sulla base di un comunicato di ottobre 2010, hanno fatto registrare un surplus di 22 milioni di euro nelle casse del Botswana. ” I boscimani rischiano l’estinzione, gli interessi in gioco sono troppo rilevanti” dice la Milandri e aggiunge: “Questo multireportage sarà in programmazione in alcune città italiane e sono disponibile a ulteriori divulgazioni presso scuole e associazioni: come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

“Solo l’informazione può salvarci” questo è il messaggio semplice e incisivo di Kumti Majhi, un leader tribale dell’Orissa , che è contenuto in un appello divulgato dalla fotografa .

Link ad un filmato su Raffaella Milandri :

http://www.youreporter.it/video_Il_lavoro_di_testimone_e_attivista_per_i_diritti_umani_1

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow: ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

domenica, 12 settembre 2010
listen it it Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow:  ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

Tornata dal suo ultimo viaggio in solitaria e fuoristrada in Montana,
incentrato sulla visita alle riserve indiane,
Raffaella Milandri, fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni,
è stata adottata come sorella da Cedric Black Eagle, il Presidente della Nazione della Tribù dei Crow.
Dice la Milandri: “Sono fiera di essere ora  Raffaella Black Eagle.Poichè il padre di Cedric ha adottato Barack Obama,
simbolicamente ora sono sorella anche del  Presidente americano.”
Anche il popolo di Facebook che segue in diretta i suoi viaggi è andato in visibilio.
Qui il link dove, durante la firma del Tribal Law and Order Act, che va a migliorare
il sistema di giustizia nella riserve indiane, il Presidente Obama racconta anche della
sua adozione come Barack Black Eagle.

http://www.youreporter.it/video_STOP_AI_CRIMINI_NELLE_RISERVE_INDIANE_1

Dice la Milandri : “L’adozione da parte dei Crow è stata molto commovente;
è uno dei loro rituali , ma è un privilegio riservato a pochi. Il mio impegno è e
sempre sarà affiancare i Crow, e tutti i popoli indigeni, nella lotta per i diritti umani e per la giustizia.”
La Milandri ha visitato i popoli dei nativi americani
Crow, Blackfeet e Salish e Kootenai, e anche l’ufficio del Governatore del Montana.
Per raccogliere dati e testimonianze sulla situazione dei nativi americani nelle riserve,
oggi. ” Vi sono nelle riserve indiane molte problematiche che si trascinano da decine di anni:
la disoccupazione, che arriva al tasso del 70%, l’alcolismo, e molte terre all’interno delle riserve che
sono state cedute tanti anni fa a non-indiani, creando alle volte un monopolio sfavorevole alle risorse
turistiche e del territorio. I governi tribali stanno cercando di  riacquistare queste terre,
ma ora il prezzo di queste terre che dovrebbero essere loro di diritto è esorbitante” aggiunge la fotografa umanitaria.
In Canada, invece, nelle riserve indiane non è permesso vivere a persone che non siano
membri riconosciuti delle tribù aventi diritto.
Il quotidiano più popolare del Montana, il Great Falls Tribune, ha dedicato alla viaggiatrice solitaria un
articolo speciale. ( visibile anche on line al link http://www.greatfallstribune.com/apps/pbcs.dll/article?AID=20109050308)
In modo del tutto autonomo e a scopo umanitario, la viaggiatrice porta
avanti una campagna di sensibilizzazione e di denuncia e ha avuto
contatti anche con il CERD(Commissariato per l’Eliminazione delle Discriminazioni razziali)
dell’ONU grazie al materiale raccolto.
Dice Raffaella Milandri:
“Sono a chiedere supporto e visibilità per la mia
campagna per i diritti umani dei popoli indigeni.
Sto anche divulgando alcune mie produzioni multimediali
(sui Boscimani del Kalahari e sugli Adivasi dell’Orissa), in modo
gratuito, per poter fare opera di sensibilizzazione. Con raccolta di
testimonianze e di denuncia per discriminazione dei diritti umani.”
Pochi giorni fa, la fotografa ha donato ben 140 sue foto per una iniziativa
internazionale a supporto di Save the Children,
curata dalla associazione Quarta Dimensione.

0d084b68417a6626fff6269c4d05db26 Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow:  ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

lunedì, 16 agosto 2010
listen it it Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.
Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,
felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad
dalle mille funzioni.
Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.
Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,
sono oggetto di discriminazioni razziali e,
spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso
autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili
elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-
viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa
da sfruttare-petrolio, foreste.
Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste
culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto
nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-
boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi
come centinaia, migliaia di anni fa.
E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,
una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,
depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.
“Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-
da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di
un crimine” dice Raffaella Milandri.
“E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono
a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi
Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,
messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.
Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:
una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e
una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.
Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,
destinato a cambiare.
In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.
“Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,
scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato
e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”
L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;
ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.
Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.
E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,
sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.
Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.
Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere
la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente
semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,
soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.
“Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. ”
Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.
“Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma
fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,
non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010
il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli
indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.
Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di
oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”
CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:
boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

Appello da Niyamgiri

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Se usate una micro quattro terzi siete più sexy

giovedì, 12 agosto 2010
listen it it Se usate una micro quattro terzi siete più sexy

59c4fd14a6e025f9e4f7b3cd8c7ffb08 Se usate una micro quattro terzi siete più sexy

Questa è la conclusione, come potete vedere dalla copertina, a cui è arrivato un famoso sito per persone alla ricerca dell’anima gemella: okcupid.

La ricerca è stata completata con i dati di oltre 11 milioni di opinioni dei suoi utenti a cui è stato chiesto di valutare quale delle foto fosse più sexy fra quelle mostrate. A parte qualche rara eccezioni si dimostra che le foto fatte con le reflex sono più sexy di quelle fatte con le compatte che a loro volta sono più sexy di quelle scattate con i cellulari.

In cima, con un certo distacco troviamo proprio le micro quattro terzi che probabilmente si trovano in quella posizione perché acquistate dagli utenti più interessati alla fotografia e che, quindi, sanno fotografare meglio.

Noi sappiamo che il flash integrato nella fotocamera puntato sul soggetto spesso rovina la foto con la su luce dura, ma nella ricerca sono anche riusciti a calcolare che questo “effetto” vi fa sembrare sette anni più vecchi.

Via | OkCupid

Se usate una micro quattro terzi siete più sexy é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di giovedì 12 agosto 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples

giovedì, 27 maggio 2010
listen it it Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples

a48b36d73707ca61eb691403d62095eb Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples

“Dignità”, “onore”, belle parole troppo spesso prive di fondamento, slegate dalla realtà e dai fatti concreti, per le quali Amnesty International si batte da oltre mezzo secolo.

Visto che il miglior modo di affrontare e cambiare le cose è guardarle in faccia, Amnesty International ha quindi deciso di accompagnare i festeggiamenti del suo 50° anniversario di lotte per la pace e i diritti umani, con una pubblicazione piena di ritratti, e volti di uomini e donne che celebrano la vita e le culture dei popoli indigeni in tutto il mondo.

Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples, edito da powerHouse Books in concomitanza con i festeggiamenti del 2011, raccoglie i volti, l’umanità e le storie di tutte quelle popolazioni indigene ignorate, denigrate, depredate, minacciate, che la fotografa Dana Gluckstein ha immortalato per 25 anni.

Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples
7137bb844e548fda9e8b810fd14916f5 Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples ffe584dd13228dbb907f8dea0905efcd Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples 1875365c09869531f80308835eb57ceb Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples 1c48bd746088b36702f9ab8134e6b64c Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples

Splendidi ritratti in bianco e nero, sguardi, espressioni, stati d’animo e “dignità”, che è più difficile ignorare quando li guardi in faccia, dal guaritore haitiano al San Boscimane, dalla danzatrice di Hula al guerriero Masai … saranno anche in mostra per tutto il 2011 con un’esposizione itinerante.

Ritratti accompagnati da una prefazione del sacerdote anglicano Mons. Desmond Tutu, Nobel per la pace nel 1984 per la sua resistenza non violenta all’apartheid, un’introduzione di Irochesi Faithkeeper Oren R. Lyons, un epilogo di Amnesty International, e il testo integrale della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, ratificata da 144 nazioni nel 2007.

Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di mercoledì 26 maggio 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Viaggio in solitaria…in 1000 su Facebook

sabato, 15 maggio 2010
listen it it Viaggio in solitaria...in 1000 su Facebook

Dopo Australia, Alaska, Botswana, Nepal, Tibet, Giappone etc
Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa umanitaria,
parte il 17 maggio per l’ennesimo viaggio in solitaria,
questa volta in Orissa, nell’est dell’India.
In questa zona esiste un popolo indigeno che ha una
collina sacra (come in Avatar) piena di bauxite , ed è in pericolo di sopravvivenza.
La Milandri si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come
strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di
problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
La sua attenzione si concentra in particolare sui popoli indigeni,
vittime di un inesorabile processo di estinzione laddove le risorse delle
loro terre ancestrali scatena gli appetiti dei potenti.
Recentemente ha proposto un filmato “Tra la perduta Gente” in solidarietà
ai Boscimani del Kalahari. Dice l’autrice:
“Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”
-VIAGGI MEDIATICI
Ha già viaggiato su Facebook in diretta dai luoghi dei suoi viaggi, da
Tibet, Nepal e Botswana ,
con molto seguito di pubblico, curioso dei vari aspetti: donna sola in
viaggio, cultura, foto e filmati dei luoghi.
Questo nuovo viaggio, in compagnia virtuale di circa 1000 persone, è su
Facebook a questo link

http://www.facebook.com/event.php?eid=112992125406221&ref=mf

Durante il viaggio ci saranno collegamenti in Italia
sia webcam che radiofonici dalla viaggiatrice.

“ Viaggiare in solitaria crea il necessario distacco dal mio quotidiano:
mi “abbandono” ai modi di vivere dei popoli che sto visitando, mi
immergo “incontaminata”
nella loro cultura e ne respiro l’essenza, in una dimensione spirituale
ideale per la mia ricerca.
Adatto sempre i mie abiti e i miei gesti alla cultura locale.
Ho un profondo rispetto per le diverse religioni e culture in tutte le
loro esternazioni.
Viaggiare in solitaria può comportare vari contrattempi e pericoli , ad
esempio oltre
il Circolo Polare Artico ho dovuto abbandonare il fuoristrada in un
fiume, rischiando l’ipotermia”

2d0769f7847fa6a2cc05cfc7cdb9569c Viaggio in solitaria...in 1000 su Facebook

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,