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Articoli marcati con tag ‘cibo’

concorso fotografico Assaggi d’Immagine – Tutte le

giovedì, 13 gennaio 2011
listen it it concorso fotografico Assaggi dImmagine   Tutte le

Titolo Evento: concorso fotografico Assaggi d’Immagine – Tutte le
Autore: SYNESTHESIA
Data Evento: 1 Gennaio 2011 fine 28-January 11 (Evento Continuativo)

L’associazione culturale Synesthesia presenta una mostra-concorso incentrata sul tema del cibo e delle bevande, in tutte le loro forme o associazioni. I fotografi, o aspiranti tali, potranno partecipare alla mostra itinerante e vedere i loro scatti esposti a rotazione per tre mesi nei locali, pub e ristoranti di Savona e provincia. Saranno gli stessi avventori a scegliere le migliori. In palio per i vincitori: premi in denaro, buoni consumazione e una mostra collettiva con le opere dei primi tre classificati.
Inviaci, via mail o in dvd, entro il 28 febbraio 2011 due fotografie 40 x 30 cm. Saranno pre-selezionate da una giuria di professionisti. Scarica il bando dal nostro sito www.associazionesynesthesia.org o contattataci info@associazionesynesthesia.org o su Facebook http://www.facebook.com/profile.php?id=100001930983783

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Cibo & Cucina da gustare con gli occhi

domenica, 17 ottobre 2010
listen it it Cibo & Cucina da gustare con gli occhi

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Dai micromondi del dolce universo di Minimiam ai croccanti paesaggi di cereali fotografati da Ernie Button, dai patterns gastronomici di Mitchell Feinberg a quelli di Rob White, il cibo da gustare con gli occhi è un piacere che mi concedo tutte le volte che posso.

Il cibo protagonista di scatti, paesaggi e atmosfere di ogni genere, oltre a mettere di buonumore può trasformarsi anche in una notevole fonte di ispirazione, soprattutto grazie a preziosi consigli come quelli dispensati da esperti di questo genere di fotografia e “food stylist” come Andrew Scrivani, sulla rubrica del New York Times e sul suo blog Making Sunday Sauce, autore del paesaggio appetitoso che state guardando (nella foto), pronto a saltarvi in bocca, scatenare la salivazione e inebriare l’immaginazione.

Se quello che stuzzica la vostra indole è l’atmosfera che aleggia intorno al cibo e chi lo prepara, dal 20 al 24 ottobre il Mondadori Multicenter di Piazza del Duomo a Milano ospita anche i frammenti di quotidianità di molte “Donne italiane dive in cucina” fotografate da Steeve Luncker e sponsorizzate da Lagostina, con un testimonial come Sofia Loren.

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Cibo & Cucina da gustare con gli occhi é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di domenica 17 ottobre 2010.

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La situazione del Pakistan

mercoledì, 8 settembre 2010
listen it it La situazione del Pakistan

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Le inondazioni che hanno investito il Pakistan per oltre un mese ora hanno lasciato una zona grande quando l’Inghilterra devastata.

In maniera più o meno grave sono state colpite 167 milioni di persone con danni che si ipotizzano attorno ai 43 miliardi di dollari e quasi 2000 morti. La distruzione di 3,6 milioni di ettari di campi, 1,2 milioni capi di bestiame e 6 milioni di capi di pollame rendono tragica anche la ricerca del cibo.

BigPicture ha realizzato un’ottima galleria che vi mostra la situazione attuale con foto recenti.

Via | BigPicture

La situazione del Pakistan é stato pubblicato su clickblog alle 09:30 di martedì 07 settembre 2010.

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“Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile

giovedì, 1 luglio 2010
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Mentre la malnutrizione infantile continua a debilitare e uccide il presente e il futuro di bambini disseminati in giro per il mondo, la campagna internazionale e multimediale “Starved for Attention: il cibo non basta” di Medici Senza Frontiere (MSF) e VII Photo con il sostegno di LG Electronics, cerca di denunciare con documentari e reportages una crisi dimenticata che peggiora giorno dopo giorno.

Nel tentativo di porre in evidenza le cause meno note della malnutrizione e approcci innovativi per affrontarla, la campagna propone storie e immagini raccolte dai fotografi dell’agenzia VII, Marcus Bleasdale, Jessica Dimmock, Ron Haviv, Antonin Kratochvil, Franco Pagetti, Stephanie Sinclair e John Stanmeyer, in quei luoghi dove il problema è più sentito.

Immagini e storie che arrivano da Bangladesh, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, India, Messico e Stati Uniti, portate in giro per il mondo con una campagna itinerante, partita da New York il 2 giugno, che farà tappa il 23 giugno 2010 al Forma di Milano insieme ai fotografi di VII Photo: Franco Pagetti e Jessica Dimmock, raggiungendo il 1 ottobre il Festival di Internazionale a Ferrara.

Starved for Attention: il cibo non basta
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“Starved for attention” è una campagna itinerante sostenuta dal supporto finanziario di LG Electronics e dalla fornitura di televisori di ultima generazione INFINIA per proiettare i mini-documentari che accompagnano la mostra dei reportage, pubblicati on line sul sito ogni settimana, per sette settimane, sito dove è anche possibile sostenere la campagna firmando la petizione globale dal titolo “Vincere la malnutrizione: il tempo di agire è ora”.

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“Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 21 giugno 2010.

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mostra pilatsro milano3 1023x723 PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli anni ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La mostra fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 anni di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits foto: Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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I Ricettari di Federico II. Dal Meridionale al Liber de coquina

sabato, 25 luglio 2009
listen it it I Ricettari di Federico II. Dal Meridionale al Liber de coquina

I RICETTARI DI FEDERICO II. DAL MERIDIONALE AL LIBER DE COQUINA
Autore: Anna Martellotti
Editore: Olschki
Collana: Biblioteca dell’”Archivum Romanicum” – Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, vol. 326
Formato: 17 × 24 cm
Pagine: 284
Anno: 2005
Codice ISBN: 88-222-5442-2
Prezzo (di copertina): 29,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lvricettari.htm
L’attribuzione a Federico II del Liber de coquina e dei ricettari imparentati permette di scoprire la fastosa cucina della corte palermitana, ben radicata nel territorio, ricca di influssi arabi filtrati attraverso la mediazione normanna e sveva, ma aperta a suggerimenti nazionali e internazionali; all’inizio del Trecento, attraverso la mediazione toscana, questa prima cultura gastronomica ‘italiana’, sbocciata insieme alla poesia siciliana, si è ormai affermata da un capo all’altro della Penisola.
Un esame comparativo del Liber de coquina e dei ricettari imparentati (la raccolta Meridionale, la traduzione ‘Toscana’ e il trattato latino conservato nel ms. Palat. lat. 1768 della Biblioteca Vaticana, stampato qui per la prima volta insieme agli altri testi) permette di attribuirne la stesura al patrocinio di Federico II, tra il 1230 e il 1250.
Si scopre così la cucina della corte palermitana, ben radicata nel territorio, intrisa di influssi arabi trasformati dalla mediazione normanno- sveva, ma aperta a suggerimenti nazionali e internazionali, che ai prestigiosi piatti di carne e di pesce contrappone ricercate preparazioni di verdura e registra la prima affermazione delle paste alimentari, dei ravioli e delle torte ripiene.
Attraverso documenti e testimonianze diverse si ricostruisce il rapporto ambivalente dell’imperatore con il cibo, tra rivalutazione epicurea dei piaceri conviviali e preoccupazioni salutistiche; e se la sperimentazione gastronomica che culmina nel Meridionale ben si inquadra nella cornice festosa del banchetto accanto al fiorire della poesia siciliana, il Liber de coquina si presenta come un rigoroso trattato scientifico suddiviso in capitoli sul modello delle opere dietetiche.
La Toscana, erede dell’esperienza poetica in volgare, accoglie con entusiasmo la bella cucina sveva e, parafrasando Dante, si può affermare che intorno al 1300 tutto quello che gli italiani mangiano è ‘siciliano’.
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lvricettari.htm

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Bambini e Ragazzi > IN VIAGGIO CON HIROSHIGE – IL MAESTRO DELLA NATURA > Dal 17 marzo al MUSEO FONDAZIONE ROMA

sabato, 7 marzo 2009
listen it it Bambini e Ragazzi > IN VIAGGIO CON HIROSHIGE   IL MAESTRO DELLA NATURA > Dal 17 marzo al MUSEO FONDAZIONE ROMA

a9a3ad4d5ef6c48746a6d1d9fc00cfb8 Bambini e Ragazzi > IN VIAGGIO CON HIROSHIGE   IL MAESTRO DELLA NATURA > Dal 17 marzo al MUSEO FONDAZIONE ROMAArthemisia / 04 marzi 2009

il Sol Levante arriva a Roma

con la grande mostra

HIROSHIGE
IL MAESTRO DELLA NATURA

Roma > Museo Fondazione Roma > 17 marzo > 7 giugno 2009

a cura di Gian Carlo Calza

per la prima volta in Italia 200 opere di uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo

Per bambini e ragazzi >

in viaggio con Hiroshige
alla scoperta della cultura del Giappone

Un percorso ludico e sensoriale, tra gli animali, le piante e i paesaggi del Sol Levante. Per avvicinare le famiglie e i bambini alla rassegna “Hiroshige. Il maestro della natura”, la Fondazione Roma e Arthemisia hanno voluto introdurre un percorso indirizzato ai più piccoli per trasformare la visita in una fantastica esperienza di “viaggio” nella cultura del Giappone. Un viaggio divertente e accattivante che stimola la curiosità dei ragazzi e li invoglia a partecipare attivamente alla mostra arricchendo la loro cultura.

Le opere di Hiroshige come le illustrazioni di una fiaba, possono essere lette a metà tra mondo reale e mondo immaginato: magnifiche immagini della natura, dei paesaggi e delle città giapponesi interpretati e tradotti dall’artista con i colori della poesia.
Una vita avventurosa e poetica, quella di Hiroshige, samurai che diventa uno dei pittori più importanti del XIX secolo in Giappone. Nelle sue stampe si ritrovano i simboli, i gesti e i comportamenti tipici della cultura nipponica e della vita quotidiana: il cibo, i vestiti, le acconciature, gli oggetti e le architetture.
Nella prima sezione della mostra, i ragazzi incontreranno fiori e animali a cui i giapponesi, fortemente legati al mondo della natura, associano significati religiosi e propiziatori (come nell’oroscopo cinese). Dopo gli animali, i ragazzi attraverseranno i paesaggi, le scene di viaggio e infine la vita nella capitale, immergendosi così totalmente in un fantastico mondo esotico.
(continua…)

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primo workshop fotografico “Gente, terra e santi” con la prestigiosa presenza dei Master Marianna Santoni e Sandro Santioli

domenica, 25 gennaio 2009
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LOGICA organizza il primo workshop fotografico “Gente, terra e santi” con la prestigiosa presenza dei Master Marianna Santoni e Sandro Santioli.
Saremo itineranti intorno a tutto il territorio trapanese nella settimana pasquale per cercare di cogliere lo spirito del luogo, seguiremo la Processione, le antiche saline, il mercato della Vuccirìa a Palermo, e la bellissima Erice dove lavoreremo sin dalle prime luci del giorno con occhio attento sia alle riprese su piazze, architetture, scorci, dettagli e vita di strada.
Grande concentrazione sull’aspetto tecnico ma anche tempo per godere dei luoghi, del cibo e… dello stare assieme.
Il programma completo è disponibile nei siti:
DOCENTI DEL CORSO: Marianna Santoni (post-produzione) e Sandro Santioli (reportage e fotografia di paesaggio).
DURATA DEL CORSO: 5 giornate formative, 50 ore complessive.
CORSO DESTINATO A: fotografi e fotoamatori.
COSTO DEL CORSO: 950,00 Euro (comprende la pensione completa nel relais e nelle strutture ospitanti dalla sera del 6 aprile al pranzo dell’11 aprile e include tutti i costi per gli spostamenti nelle varie location del workshop).
SEDE: Relais Antiche Saline, Via Giuseppe Verdi – Località Nubia, 91027 Paceco (Trapani) – ITALY
Tel +39 0923.868029 | www.relaisantichesaline.com
NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 15.
Per maggiori Info contattare:
Nino Lombardo: cell. 340 4735350 email: info@ninolombardo.com | Gaspare Grammatico: cell. 328 1111015 email: info@logicamente.org
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mostra fotografica “Tra Cielo e Terra” di Giulio di Meo

domenica, 30 novembre 2008
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L’associazione Diversamente organizza una serata divulgativa di cultura brasiliana, cibo arte e musica per condividere un momento di informazione e conoscenza su diversi contesti della cultura brasiliana, e per sostenere il Progetto ECO, operativo nella colonia di Santa Marta – Rio De Janeiro, con cui la Diversamente collabora.

Tra Cielo e Terra

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28 Novembre 2008 dalle 20:30

Presso

OFFICINA CULTURALE VIA LIBERA

Cena Brasiliana

mostra fotografica “Tra Cielo e Terra” di Giulio di Meo

mostra di pittura di Virginia Neves Baptista

Incursioni di Samba live e selezioni musicali a tema

La serata è a sottoscrizione, per la cena il contributo è 5 €

Il ricavato andrà a sostegno del Progetto Eco a Santa Marta – Rio De Janeiro

Info-line 06/97998125 -  06/83089514

Sabato 06, dalle 18:00 alle 20:00, presso l’Officina Culturale, si terrà un seminario di “Fotografia Sociale”, tenuto da Giulio Di Meo, fotografo e autore della mostra Tra Cielo e Terra e di numerosi altri lavori di fotografia sociale. A chiudere il seminario aperitivo e stuzzichini. Per il seminario è gradita la prenotazione telefonica

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