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America a colori 1939-1943

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it America a colori 1939 1943

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In questo articolo voglio farvi vedere alcune belle foto che raccontano un’epoca che non c’è più, l’America sul finire degli anni ‘30 e l’inizio degli anni ‘40.

Realtà rurali di campagna e piccole cittadine che ci fanno vedere come si coltivavano i prodotti della terra prima della meccanizzazione di massa e come si viveva in quegli anni. Lentamente ci si avvicina all’industrializzazione con la creazione delle dighe ed il miglioramento dei trasporti su rotaia fino ad arrivare al capitolo dell’aviazione che molto ha contato nel secondo conflitto mondiale.

Queste foto sono state pubblicate dalla Biblioteca del Congresso statunitense.

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Via | DenverPost

America a colori 1939-1943 é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di lunedì 27 dicembre 2010.

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Visioni musicali

mercoledì, 13 ottobre 2010
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Titolo Evento: Visioni musicali
Autore: Roberto Arleo
Data Evento: 1 Ottobre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Visioni musicali è il titolo della mostra fotografica collettiva in cui i quindici fotografi raccontano e interpretano il tema della musica, ognuno in modo personale e unico.
La mostra, promossa dall’associazione culturale Prospettiva 8 e allestita da Roberta Bertini, verrà inaugurata il primo ottobre presso la Biblioteca Comunale Guglielmo Marconi di Roma e chiuderà i battenti il prossimo 13 ottobre.

[img]http://picasaweb.google.it/lh/photo/7iUu9kLhvcOHfwWlEgJQ5g?feat=directlink[/img]

Gli artisti/fotografi protagonisti della mostra sono: Maria Andreano, Roberto Arleo, Paolo Bramati, Giovanna Caiati, Carla Carinci, Romina Ceccani, Sara Dal Pont, Valentina Desideri, Francesca Filomia, Fabio Ghidini, Daniele Giovannoni, Luigi Orrù, Edoardo Papargiriou, Corine Veysselier, Giorgia Vincenti.

Un progetto che ha coinvolto 15 fotografi in una esposizione di foto-racconto-arte di alta valenza poetica.
La mostra attraverso le immagini che interpretano il tema della musica, mira a finanziare, tramite la vendita del catalogo, l’acquisto di una tac 64 multistrato da devolvere all’Ospedale del Bambino Gesù di Roma.
Per il vernissage sono previste le esibizioni del violinista Pierluigi Pietroniro, del chitarrista jazz Romualdo Panebianco e della danzatrice del ventre Alma de Flores.

dal 1 ottobre 2010 al 13 ottobre 2010
Visioni musicali
a cura di Prospettiva8
Autori: Maria Andreano, Roberto Arleo, Paolo Bramati, Giovanna Caiati, Carla Carinci, Romina Ceccani, Sara Dal Pont, Valentina Desideri, Francesca Filomia, Fabio Ghidini, Daniele Giovannoni, Luigi Orrù, Edoardo Papargiriou, Corine Veysselier, Giorgia Vincenti
Biblioteca Comunale Guglielmo Marconi
Via Gerolamo Cardano, 135 – 00146 Roma
Orario: lunedì ore 15.00-19.00; dal martedì al venerdì ore 9.00-19.00; sabato ore 9.00- 13.00
Ingresso: gratuito
Genere: fotografia
Info: Associazione culturale Prospettiva 8 info@prospettivaotto.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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MIMA PRESENTA – INCONTRO CON DANIEL LEE – 26/11 ORE 16 BIBLIOTECA CIVICA VERONA

mercoledì, 25 novembre 2009
listen it it MIMA PRESENTA   INCONTRO CON DANIEL LEE   26/11 ORE 16 BIBLIOTECA  CIVICA VERONA

28 NOVEMBRE 2009
Workshop Fotografico: “METAMORPHOSIS”
Autore: Daniel Lee

Il nuovo workshop organizzato da MiMA International Image District, in collaborazione con la rivista fotografica ZOOM, si terrà il 28 novembre e sarà dedicato all’artista e fotografo Daniel Lee.
UN WORKSHOP CON UN ARTISTA CHE DA UN DECENNIO, CON TECNICHE RAFFINATE, DEFORMA VOLTI UMANI INSIEME A QUELLI DI BESTIE E FIERE, FINO A OTTENERE CREATURE IBRIDE, ASESSUATE E COSI’ ETEREE DA SEMBRARE IMMATERIALI. UN FOTOGRAFO CONOSCIUTO E ACCLAMATO A LIVELLO INTERNAZIONALE. LE SUE OPERE HANNO PORTATO L’UTILIZZO DELLA TECNOLOGIA PER LA MANIPOLAZIONE FOTOGRAFICA A LIVELLI MAI SPERIMENTATI PRIMA.

PRESENTAZIONE DELL’EVENTO
L’ultimo workshop fotografico del 2009 vedrà come protagonista il grande fotografo Daniel Lee. Un artista eclettico ed innovativo, autore di creazioni come “Manimals” (ossia morphing antropomorfi fotografici fra uomini e animali), di cui la virtualità delle opere è tanto più forte, quanto si pensa che queste immagini sintetiche racchiudono corpi immaginari e velleitari, del tutto simili agli avatar e alle descrizioni che i chatter danno di sè. Un uso stressato delle tecniche di fotoritocco, che eleva ad arte l’uso del PC per stravolgere le identità così come le conosciamo: immobili e durature.
per informazioni: www.mima.cc / info@terzomillennium.net

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I Ricettari di Federico II. Dal Meridionale al Liber de coquina

sabato, 25 luglio 2009
listen it it I Ricettari di Federico II. Dal Meridionale al Liber de coquina

I RICETTARI DI FEDERICO II. DAL MERIDIONALE AL LIBER DE COQUINA
Autore: Anna Martellotti
Editore: Olschki
Collana: Biblioteca dell’”Archivum Romanicum” – Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, vol. 326
Formato: 17 × 24 cm
Pagine: 284
Anno: 2005
Codice ISBN: 88-222-5442-2
Prezzo (di copertina): 29,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lvricettari.htm
L’attribuzione a Federico II del Liber de coquina e dei ricettari imparentati permette di scoprire la fastosa cucina della corte palermitana, ben radicata nel territorio, ricca di influssi arabi filtrati attraverso la mediazione normanna e sveva, ma aperta a suggerimenti nazionali e internazionali; all’inizio del Trecento, attraverso la mediazione toscana, questa prima cultura gastronomica ‘italiana’, sbocciata insieme alla poesia siciliana, si è ormai affermata da un capo all’altro della Penisola.
Un esame comparativo del Liber de coquina e dei ricettari imparentati (la raccolta Meridionale, la traduzione ‘Toscana’ e il trattato latino conservato nel ms. Palat. lat. 1768 della Biblioteca Vaticana, stampato qui per la prima volta insieme agli altri testi) permette di attribuirne la stesura al patrocinio di Federico II, tra il 1230 e il 1250.
Si scopre così la cucina della corte palermitana, ben radicata nel territorio, intrisa di influssi arabi trasformati dalla mediazione normanno- sveva, ma aperta a suggerimenti nazionali e internazionali, che ai prestigiosi piatti di carne e di pesce contrappone ricercate preparazioni di verdura e registra la prima affermazione delle paste alimentari, dei ravioli e delle torte ripiene.
Attraverso documenti e testimonianze diverse si ricostruisce il rapporto ambivalente dell’imperatore con il cibo, tra rivalutazione epicurea dei piaceri conviviali e preoccupazioni salutistiche; e se la sperimentazione gastronomica che culmina nel Meridionale ben si inquadra nella cornice festosa del banchetto accanto al fiorire della poesia siciliana, il Liber de coquina si presenta come un rigoroso trattato scientifico suddiviso in capitoli sul modello delle opere dietetiche.
La Toscana, erede dell’esperienza poetica in volgare, accoglie con entusiasmo la bella cucina sveva e, parafrasando Dante, si può affermare che intorno al 1300 tutto quello che gli italiani mangiano è ‘siciliano’.
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lvricettari.htm

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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009
listen it it PALLADIO E/A VENEZIA

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La mostra sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la mostra veneziana.

IMMAGINI per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

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Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

domenica, 14 giugno 2009
listen it it Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano
il nuovo numero di Caffè Michelangiolo

Firenze, 10.06.2009 – “Ancora oggi in Italia si pensa che chi è migrante o figlio di migrante sia ingabbiato dalla sua vita vera e non possa scrivere di altro, di fiction. Mi ricordo quando è uscito Rhoda, il primo romanzo, molti mi chiedevano com’era battere il marciapiede. Io non sono una prostituta ma molti credevano di sì perché l’avevo scritto. Nel mio prossimo romanzo ho intenzione di parlare di due uomini… Chissà se mi chiederanno se ho fatto l’operazione…”. Sono le parole usate da Igiaba Scego in un’intervista rilasciata a Monica Venturini e pubblicata sull’ultimo numero (a. 13, n. 3) della rivista letteraria «Caffè Michelangiolo» (Mauro Pagliai, pp. 120, euro 8), in libreria dalla prossima settimana. “Somala di origine, italiana per vocazione” – è così che ama definirsi – Igiaba, nata a Roma nel 1974, si inserisce di diritto nel panorama della letteratura italiana contemporanea per il suo particolare sguardo in between sulla società, sulla ricerca dell’identità, sulla donna.

Il nuovo numero di «Caffè Michelangiolo» riversa stavolta una particolare attenzione a importanti figure femminili: Elisa Trapani, il Nobel Doris Lessing e Silvana Mangano, icona del cinema italiano. Oltre agli spunti di riflessione e di approfondimento offerti, il fascicolo propone un ricco apparato iconografico e, in particolare, nella sezione “fotografia” il direttore Mario Graziano Parri restituisce la voce agli “indesiderati” ritratti dal fotografo Luciano Trizzino. (i.g.)

Antonio Pagliai (335 1373722)

(continua…)

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invito biblioteca europea 18.06.: josef capek

domenica, 14 giugno 2009
listen it it invito biblioteca europea 18.06.: josef capek
JOSEF CAPEK : PAN – EVROPA
Mostra grafica di Josef Capek – Incontro con la casa editrice Poldi Libri
Giovedì 18 Giugno 2009, ore 18.30
Biblioteca Europea di Roma
via Savoia 13/15, Roma
mostra aperta dal  18.06 al  5.07.2009.
scarica il PDF: capek_pozvanka_it
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corsi alinari-opd 2009-2010

domenica, 17 maggio 2009
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OPD Opificio delle Pietre Dure               F.lli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia

Corsi in
Gestione di Archivi Fotografici
Conservazione e Restauro della Fotografia  2009-2010

L’Opificio delle Pietre Dure
Istituto centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali finalizzato alla ricerca, alla operatività e alla formazione nel campo del restauro, l’Opificio ha origine nel 1588 come manifattura granducale, voluta da Ferdinando I de’ Medici e dedita alla lavorazione di opere d’arte realizzate in pietre dure.
Nel corso dell’Ottocento l’impegno produttivo venne gradualmente trasformandosi in attività di manutenzione e restauro dei manufatti legati alla plurisecolare storia dell’Istituto. In seguito le competenze si sono ampliate fino a raggiungere l’attuale articolazione in undici laboratori organizzati per materiali costitutivi e destinati a Mosaico e commesso in pietre dure, Materiali lapidei, Bronzi, Oreficerie, Terracotte, Arazzi, Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali, Scultura lignea, Tessili e Carta. A questi si aggiungono i Laboratori scientifici, un servizio di Climatologia e Conservazione Preventiva, il Museo, l’Archivio, la Biblioteca e la Scuola di Alta Formazione. I Corsi sono tenuti presso la sede ospitata nella rinascimentale Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi ma è prevista anche una visita ai laboratori ed al Museo collocati in quella storica di via degli Alfani.

(continua…)

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Mostra personale di Alessandro Martinelli a Officine Fotografiche – Ma la morte mai, dal 15 al 29 maggio 2009

venerdì, 8 maggio 2009
listen it it Mostra personale di Alessandro Martinelli a Officine Fotografiche   Ma la morte mai, dal 15 al 29 maggio 2009
9a1185b93d3fe38737e4104702a65754 Mostra personale di Alessandro Martinelli a Officine Fotografiche   Ma la morte mai, dal 15 al 29 maggio 2009

Lei, 2007

MA LA MORTE MAI DI ALESSANDRO MARTINELLI
a cura di Nicoletta Zanella e Manuela De Leonardis
dal 15 al 29 maggio 2009
Officine Fotografiche

Incontro d’autore venerdì 15 maggio alle ore 19

Il lavoro di Alessandro Martinelli “Ma la morte mai”, vincitore del premio FotoLeggendo 2007, arriva finalmente a Officine Fotografiche dal 15 al 29 maggio 2009. Una prima volta e un ritorno perché l’autore non ha mai esposto i suoi lavori presso l’associazione ma proprio da Officine Fotografiche è stato istradato verso FotoLeggendo. All’inaugurazione incontro d’autore con una delle curatrici della mostra, Nicoletta Zanella, alle ore 19.
Il lavoro di Martinelli è un racconto in bianco e nero, intimo ed evocativo. Oggetto la casa della nonna nella campagna di Urbana, in provincia di Padova, disabitata da quando lei era andata a vivere in una casa di riposo di un paese vicino. E la vera protagonista del lavoro è proprio la nonna, assente nella casa ma presente negli oggetti come nella vita dei famigliari. Il titolo della mostra si ispira all’ultima frase che ha pronunciato al nipote: “Vegna tanti guai, ma la morte mai”- che arrivino pure tanti guai, ma mai la morte -, un testamento di vita che esprime il senso dell’intero lavoro. Infatti non c’è traccia di rimpianto nelle immagini di Martinelli, magari in alcune un velo di tristezza. Ciò che emerge chiaramente dal racconto fotografico è invece l’amore per un mondo contadino fatto di tradizioni e valori radicati e profondi. Un mondo che non appartiene ad un luogo geografico particolare, in cui ognuno può ritrovarsi.

Alessandro Martinelli è nato nel 1970 a Montagnana, Padova, e vive a Roma. L’amore e l’intima nostalgia dei luoghi di provenienza ispirano molte immagini del suo repertorio. Tra le mostre personali: Profondamente Veneto (Navona 42, Roma 2007 – catalogo Gangemi); Aprire gli occhi, liberare la mente (Complesso Monumentale S. Paolo, Monselice – PD 2007); Ma la morte mai (FotoLeggendo, Roma 2007 ; CIFA, Bibbiena 2008; Biblioteca Angelica, FotoGrafia – Roma 2008, a cura di Galleria Navona 42 Art Communication Space).

Ingresso gratuito con orario:
dal lunedì al venerdì 16.00 – 19.30
sabato 10.00 – 13.00

Un evento organizzato da
Officine Fotografiche Ass.ne Culturale
Via Casale de Merode 17/a – 00147 Roma
Tel. +39 06 5125019
www.officinefotografiche.org

Ufficio Stampa
Elena Giorgieri
press@officinefotografiche.org

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DISLOCAZIONI. L’ARTE PER RACCONTARE IL PAESAGGIO

domenica, 22 marzo 2009
listen it it DISLOCAZIONI. LARTE PER RACCONTARE IL PAESAGGIO

INCONTRO 4. In occasione di movimENTI culturali, Festa dei Musei, delle Biblioteche, degli Archivi (a cura dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Sovrintendenza ai beni Librari, 18-21 marzo 2009)

Fondazione Baruchello – Sabato 21 Marzo 2009

Ore 10.30 – Una visita alla Fondazione Baruchello: il giardino, il bosco, gli archivi, la biblioteca.

Ore 16.00 – Tavola rotonda, in occasione della presentazione del libro Lezioni di paesaggio (Plug_in, 2009)
a cura di Maura Favero e Caterina Iaquinta

Con: Gianfranco Baruchello, Fabrizio Basso, Maria Chiara Calvani, Francesco Cicconi, Silvia Cini, Annarita Emili, Maura Favero, Caterina Iaquinta, Land I, Alessandro Lanzetta, Emanuele Piccardo, Carla Subrizi.

Partecipano: Valentina Fiore, Claudia Cavalieri, Alice Leardini, Martina Adami, Ilaria Turini, Vanessa Crescenzi, Valeria Giampietro, Geoffrey Di Giacomo, Martina Nardacci, Carlotta Olivetto, Dora Coscarelli, Marta Brunori, Valentina Lanzara, Letizia Silvestri, Valentina Piraino. Gabriela Primicerio, Nadia Fontanella.

Il quarto della serie di appuntamenti Dislocazioni. L’arte per raccontare il paesaggio presenta il libro Lezioni di paesaggio, edizioni plug_in (2009), che raccoglie una serie di testi sugli eventi espositivi e sugli interventi avvenuti presso la colonia di Renesso (Ge), a cura di Emanuele Piccardo. La presentazione, che si colloca all’interno di movimENTI culturali, Festa dei Musei, delle Biblioteche, degli Archivi (a cura dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Sovrintendenza ai beni Librari, 18-21 marzo 2009), costituisce una occasione per confrontare esperienze e iniziative diverse nate e realizzate intorno alla questione arte-paesaggio. Alcuni autori dei saggi, gli artisti, il curatore di Lezione di paesaggio parteciperanno a questa tavola rotonda, affiancati da un gruppo di artisti, filmmaker, fotografi e curatori che sta attualemente realizzando una serie di ricerche, studi e percorsi nelle zone circostanti la Fondazione Baruchello: aziende agricole, casali abbandonati, percorsi tra le architetture incompiute, interviste con immigrati integrati ormai da anni nel territorio del Parco di Veio e abitanti delle periferie.
Questo incontro ha dunque come obiettivo quello di sviluppare una riflessione e un dialogo tra arte, architetura, fotografia, sulle diverse possibilità, pratiche e condizioni per leggere ma anche per riposizionarsi all’interno dell’ambiente e del paesaggio. La memoria dei luoghi e il rivivere attraverso questi il cambiamento, il tempo, l’osservazione dei ritmi eco-ambientali contro la velocità che li assorbe e uniforma, le pratiche dell’intervista e l’inchiesta sul campo, la raccolta di testimonianze, di documentazione fotografiche, si collocano come la necessità di trovare nuovi percorsi in cui ricomprendere la pratica artistica insieme a nuove possibilità di immaginare e comporre il proprio paessaggio prima di affrontare la questione di quale nuovo significato sia possibile assegnare all’ambiente.
Nella mattina dello stesso giorno, dalle ore 10.30, sempre in occasione di movimENTI culturali è prevista una visita alla Fondazione Baruchello: Storie di spazi, libri e archivi.

Incontro n. 1 2 dicembre 2008, Luca Vitone. Una mappa senza luoghi, Sapienza Università di Roma.
Incontro n. 2 14 dicembre 2008 (24 gennaio 2009), Visita alla Fondazione Baruchello e presentazione del progetto Ecosofie.
Incontro n. 3 24 gennaio 2009. Tavola rotonda: L’arte per raccontare il paesaggio
Incontro n. 4 21 marzo 2009. movimENTI culturali Festa dei Musei, delle Biblioteche, degli Archivi del Lazio (18-21 marzo 2009): Visita alla Fondazione Baruchello: Storie di spazi, libri e archivi (ore 10.30) – Tavola rotonda: presentazione del libro Lezioni di paesaggio, Plug-in Edizioni, Genova 2009 (ore 16.00).

Fondazione Baruchello – Via di Santa Cornelia 695, 00188 Roma +39 06 33 46 000 info@fondazionebaruchello.com
Per raggiungere la FB: ss Cassia bis, uscita Castel de’ Ceveri (dopo il tunnel), poi a sinistra fino al n. 695

Regione Lazio
Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli
Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport

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Dislocazioni #4 :: Emanuele Piccardo – Lezioni di paesaggio

giovedì, 19 marzo 2009
listen it it Dislocazioni #4 :: Emanuele Piccardo   Lezioni di paesaggio

0c26026a4f95aa44d5236515b320ff44 Dislocazioni #4 :: Emanuele Piccardo   Lezioni di paesaggio

Sabato 21 Marzo 2009
Fondazione Baruchello - Roma

Ore 10.30 – Una visita alla Fondazione Baruchello: il giardino, il bosco, gli archivi, la biblioteca.
Ore 16.00 – Tavola rotonda, in occasione della presentazione del libro Lezioni di paesaggio (plug_in, 2009), a cura di Maura Favero e Caterina Iaquinta

Con: Gianfranco Baruchello, Fabrizio Basso, Maria Chiara Calvani, Francesco Cicconi, Silvia Cini, Anna Rita Emili, Maura Favero, Caterina Iaquinta, Land I, Alessandro Lanzetta, Emanuele Piccardo, Carla Subrizi.

Partecipano: Valentina Fiore, Claudia Cavalieri, Alice Leardini, Martina Adami, Ilaria Turini, Vanessa Crescenzi, Valeria Giampietro, Geoffrey Di Giacomo, Martina Nardacci, Carlotta Olivetto, Dora Coscarelli, Marta Brunori, Valentina Lanzara, Letizia Silvestri, Valentina Piraino. Gabriela Primicerio, Nadia Fontanella.

Il quarto della serie di appuntamenti Dislocazioni. L’arte per raccontare il paesaggio presenta il libro Lezioni di paesaggio, edizioni plug_in (2009), che raccoglie una serie di eventi espositivi e di interventi avvenuti presso la colonia di Renesso (Ge), a cura di Emanuele Piccardo.

La presentazione, che si colloca all’interno di movimENTI culturali, Festa dei Musei, delle Biblioteche, degli Archivi (a cura dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Sovrintendenza ai beni Librari, 18-21 marzo 2009), costituisce una occasione per confrontare esperienze e inizative diverse nate e realizzate intorno alla questione arte-paesaggio.
Alcuni autori dei saggi, gli artisti, il curatore di Lezione di paesaggio parteciperanno a questa tavola rotonda, affiancati da un gruppo di artisti, filmmaker, fotografi e curatori che sta attualemente realizzando una serie di ricerche, studi e percorsi nelle zone circostanti la Fondazione Baruchello: aziende agricole, casali abbandonati, percorsi tra le architetture incompiute, interviste con immigrati integrati ormai da anni nel territorio del Parco di Veio e abitanti delle periferie.

Questo incontro ha dunque come obiettivo quello di sviluppare una riflessione e un dialogo tra arte, architetura, fotografia, sulle diverse possibilità, pratiche e condizioni per leggere ma anche per riposizionarsi all’interno dell’ambiente e del paesaggio.
La memoria dei luoghi e il rivivere attraverso questi il cambiamento, il tempo, l’osservazione dei ritmi eco-ambientali contro la velocità che li assorbe e uniforma, le pratiche dell’intervista e l’inchiesta sul campo, la raccolta di testimonianze, di documentazione fotografiche, si collocano come la necessità di trovare nuovi percorsi in cui ricomprendere la pratica artistica insieme a nuove possibilità di immaginare e comporre il proprio paessaggio prima di affrontare la questione di quale nuovo significato sia possibile assegnare all’ambiente. Nella mattina dello stesso giorno, dalle ore 10.30, sempre in occasione di movimENTI culturali è prevista una visita alla Fondazione Baruchello: Storie di spazi, libri e archivi.

Incontro n. 1 – 02 dicembre 2008, Luca Vitone. Una mappa senza luoghi, Sapienza Università di Roma.
Incontro n. 2 – 14 dicembre 2008 (24 gennaio 2009), Visita alla Fondazione Baruchello e presentazione del progetto Ecosofie.
Incontro n. 3 – 24 gennaio 2009. Tavola rotonda: L’arte per raccontare il paesaggio

Incontro n. 4  - 21 marzo 2009. movimENTI culturali Festa dei Musei, delle Biblioteche, degli Archivi del Lazio (18-21 marzo 2009):  Visita alla Fondazione Baruchello: Storie di spazi, libri e archivi (ore 10.30) – Tavola rotonda: presentazione del libro Lezioni di paesaggio, plug-in, Busalla 2009 (ore 16.00).

Fondazione Baruchello
Via di Santa Cornelia 695,
00188 Roma
tel +39 06 33 46 000
e-mail: info@fondazionebaruchello.com
www.plugin-lab.it

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Bologna > ULTIMI GIORNI mostra > SUTURA… UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

sabato, 21 febbraio 2009
listen it it Bologna > ULTIMI GIORNI mostra > SUTURA... UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

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ULTIMI GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA >
SUTURA
UN FILO DI LUCE
personale di Giuseppe Mestrangelo
fino al 22 febbraio 2009
Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica
“L’uomo ha tagliato, scollegato, diviso e sezionato cercando di vedere oltre, cercando “la verità” oltre l’apparenza. Il gesto che compie Mestrangelo con Sutura vuole essere un atto d’amore teso a proporre una nuova unione, un gesto apparentemente semplice ma che storicamente richiede una forte determinazione. La luce rischiara il buio, tutto torna alla visione, un gesto deciso senza remore, senza paura di sbagliare, ricollegare, suturare ferite millenarie con un filo di luce.” (G. Mestrangelo)

(continua…)

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