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Articoli marcati con tag ‘berlino’

I workshop di Officine Fotografiche fra giugno e settembre

lunedì, 23 maggio 2011
listen it it I workshop di Officine Fotografiche fra giugno e settembre

Workshop di fotografia non convenzionale e creativa? Il lato ignoto della fotografia
A CURA DI Gabriel Rifilato

10 – 12 giugno 2011

Il workshop cerca di presentare le caratteristiche di alcune originali tecniche di ripresa fotografica che includono l’allestimento di una piccola sala di posa, con illuminazione esterna e sfondi personalizzati, sul proprio computer portatile; il montaggio della fotocamera su un monopiede (o treppiede) sollevato con le mani per la fotografia area; la ripresa video, sonora, di immagini in movimento con inquadratura fissa.

Sede del corso: Officine fotografiche, Orto botanico
Giorni: Venerdì 15:30 – 19:30| Sabato mattina in esterni | pomeriggio in sede | domenica in sede 10:00 – 13:00| Costi: 150,00 euro | Numero partecipanti: min 7

Fotografia Naturalistica A CURA DI SIMONE SBARAGLIA
11 – 12 giugno 2011

Il corso si rivolge ad appassionati, professionisti ed amatori ed e` aperto a tutti. Il corso e` volto all’apprendimento di alcuni concetti base della fotografia naturalistica. Accanto alla trattazione degli aspetti piu` tecnici della fotografia ampio spazio sara` dedicato alla comprensione degli aspetti psicologici e compositivi che influenzano la comunicazione di un’emozione tramite un’immagine di paesaggio, un ritratto o un ritratto ambientato o una macro-fotografia.. Mediante l’analisi ed il commento di un gran numero di fotografie cercheremo di isolare i principi fondamentali della composizione e le tecniche utilizzate per arrivare ad una fotografia che emozioni e comunichi. I concetti saranno esposti in modo il piu` possibile “pratico” con l’aiuto di un gran numero di esempi.

Date e Orari: 11, 12 Giugno, Orari: 9-13 | 15-18 | Costi: 150 euro a persona |Partecipanti: min. 7 max.15 Per maggiori informazioni: www.simonesbaraglia.com

Architettura Urbana a Berlino A CURA DI MAURICE CARUCCI

30 Settembre – 1 – 2 – ottobre 2011

Officine Fotografiche organizza un workshop di architettura urbana a Berlino. L’esperienza permetterà di approcciare il viaggio fotografico a tema nella sua completezza. Concepito per trasmettere ai partecipanti tutte le nozioni necessarie alla corretta interpretazione del “luogo”. Un completo briefing iniziale farà da start up alla successiva giornata dedicata interamente alla fotografia di architettura urbana/moderna. AL termine della giornata si procederà ad una rapida revisione delle foto che garantirà i necessari correttivi per affrontare la successiva sessione di scatti, prevista nella mattinata seguente. Il lavoro troverà il suo naturale completamento presso la sede di OF, la settimana succesiva, in una sessione dedicata completamente alla lettura delle immagini selezionate dai partecipanti.

Partecipanti: min 5 max 10 persone | Costo a persona: 350 € | Per informazioni contattare Manuela Grossi: mgrossi@tiscali.it


Informazioni e iscrizioni
Officine Fotografiche
Via Giuseppe Libetta, 1 00154 – ROMA
Telefono e Fax: +39 06.5125019 | email: info@officinefotografiche.org

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Life in Frame Project di Enrico Migotto

domenica, 10 aprile 2011
listen it it Life in Frame Project di Enrico Migotto

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La cornice simbolo dei confini dell’opera d’arte, per molto tempo dell’immagine indipendente dal contesto, e la strada spazio dei margini per antonomasia, sono le protagoniste di Life In Frame.

Una cornice per la strada e per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco davanti all’obiettivo di Enrico Migotto, partecipando ad un progetto fotografico itinerante e in progress, dai risvolti interessanti e divertenti.

Tanti scatti dedicati a scene di vita ‘incontenibile’, dentro, fuori, attraverso e oltre “Una cornice su un cavalletto lasciata in piazze, parate e festival” a Bologna nel 2007, e poi a Lubiana, Berlino, Venezia, Torino, Valencia, Barcellona, Londra, Bruxelles, domani chissà ..

Scatti in progress raccolti in un video, aggiornati nella pagina flickr, facebook, ora anche in mostra alla Altotasso di Bologna.

Life in Frame
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Life in Frame Project di Enrico Migotto é stato pubblicato su clickblog alle 13:08 di venerdì 08 aprile 2011.

 Life in Frame Project di Enrico Migotto
 Life in Frame Project di Enrico Migotto

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 Life in Frame Project di Enrico Migotto

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PREMIO ARTE LAGUNA, TERMINE ISCRIZIONI: 10 DICEMBR

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it PREMIO ARTE LAGUNA, TERMINE ISCRIZIONI: 10 DICEMBR

Titolo Evento: PREMIO ARTE LAGUNA, TERMINE ISCRIZIONI: 10 DICEMBR
Autore: PREMIO ARTE LAGUNA
Data Evento: 1 Luglio 2010 fine 10-November 10 (Evento Continuativo)

È iniziato il conto alla rovescia per iscriversi al 5° Premio Internazionale Arte Laguna e avere la possibilità di esporre in una location unica al mondo: l’Arsenale di Venezia, sede di eventi della Biennale.

La prestigiosa giuria internazionale, che ogni anno ha saputo scoprire nuovi talenti, è pronta a scegliere i protagonisti di questa edizione.

Moltissime le opportunità offerte, c’è tempo fino al 30 novembre via posta, oppure fino al 10 dicembre on-line.

Ricordiamo inoltre che altre 4 nuove gallerie si sono aggiunte al circuito di 35 spazi che realizzeranno altrettante mostre personali. Le new entry sono:
- Galerija Fotografija di Lubiana Slovenia
- Giudecca 795 Art Gallery di Venezia
- Zaion gallery di Biella
- Cell63 di Berlino

Chiusura iscrizioni: 10 Dicembre 2010
Dotazione: € 100.000
Sezioni: pittura, scultura, arte fotografica, video arte e performance

Partecipazione: il concorso è aperto a tutti senza limiti di età, sesso o nazionalità ed è a tema libero
Finalisti: 110 Artisti
Esposizioni Istituzionali: Arsenale di Venezia, Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Premi Speciali: 33 Gallerie internazionali (New York, Shangai, Las Vegas, Roma, Firenze, …), Tina B di Praga e Open di Venezia
Residenze d’Arte: Fondazione Claudio Buziol Venezia, Scuola del Vetro Abate Zanetti Murano, Museo Carlo Zauli Faenza, Art Stays Ptuj Slovenia
Business for Art “ReiL”: Residenza e Intervento artistico presso un resort a Bahia Brasile
Premio Speciale Sala Stampa: Menzione di merito conferita da una commissione composta da importanti nomi nel panorama della stampa

Curatore del Premio: Igor Zanti – Critico d’arte
Giuria:
Chiara Barbieri – Direttore pubblicazioni, Collezione Peggy Guggenheim
Rossella Bertolazzi – Direttrice Istituto Europeo di Design di Milano
Monika Burian – Direttrice Festival Internazionale d’Arte Contemporanea Tina B di Praga
Gianfranco Maraniello – Direttore Museo MAMbo di Bologna
Luca Panaro – Critico d’arte
Ludovico Pratesi – Direttore Centro Arti Visive Peschiera di Pesaro
Maja Skerbot – Critico d’arte e curatore di Berlino
Valentina Tanni – Critico e co-fondatore di Exibart
Matteo Zauli – Direttore Museo Zauli di Faenza

Bando: http://www.premioartelaguna.it/index.php/i…2010/bando.html

Iscrizione: http://www.premioartelaguna.it/index.php/iscrizione.html

INFO
Premio Internazionale Arte Laguna
c/o ARTE LAGUNA – Via Roma, 29/A – 31021 Mogliano V.to (TV)
tel. 041 5937242 – fax 041 8627948
info@premioartelaguna.it www.premioartelaguna.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Un treno dotato di Fisheye

venerdì, 1 ottobre 2010
listen it it Un treno dotato di Fisheye

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In copertina potete vedere una foto del treno che le ferrovie svizzere utilizzano per il controllo della sicurezza dei tunnel mostrato ad Innotrans, una fiera del settore che si è tenuta a Berlino.

Sul frontale sono stati montate 5 reflex Nikon con 5 obiettivi Nikon DX AF Fisheye-Nikkor 10.5mm f/2.8G ED. Uno specchio posto frontalmente con un’inclinazione di 90° consente di riprendere ogni punto della galleria che si sta attraversando. Le immagini vengono poi incollate insieme. Viene anche generato un video ed un modello 3D della struttura attraversata.

Un sistema molto interessante anche perché consente di rilevare in maniera automatica ogni singola deformazione anche viaggiando a 200km/h anche se si comporta meglio a bassa velocità.

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Via | NikonRumors

Un treno dotato di Fisheye é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di venerdì 01 ottobre 2010.

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Alice Springs aka June Newton: le immagini di una vita in una retrospettiva e un libro

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Alice Springs aka June Newton: le immagini di una vita in una retrospettiva e un libro

0bb5ca0ffcd0ab2775b547ec64db499e Alice Springs aka June Newton: le immagini di una vita in una retrospettiva e un libro

Tutti conoscono Helmut Newton, molti meno June Newton, alias Alice Springs, moglie, compagna e anche collega del fotografo tedesco, fotografa a sua volta, con uno stile molto personale, protagonista della prima retrospettiva presentata alla Fondazione Helmut Newton di Berlino e di un libro edito da Taschen.

La retrospettiva visitabile fino 30 gennaio 2011, ed il libro tutto da sfogliare anche on line, raccolgono e mostrano per la prima volta 40 anni di ritratti, nudi, foto pubblicitarie e di moda, che la fotografa australiana scattava in continuazione, da sola o affiancando e influenzando il suo compagno di vita.

Il libro viene presentato come un viaggio nella vita, nello sguardo e nelle immagini di una donna del 20° secolo, che alcuni estratti inediti del suo diario rivelano essere anche provvista di ironia e disarmante onestà, qualità molto probabilmente determinanti per continuare a coltivare uno stile e uno sguardo molto personale al fianco di un compagno e un ‘collega’ così notorio. A questo proposito potrebbe essere utile sfogliare anche Mrs. Newton, edito da Taschen qualche anno fa.

Alice Springs aka June Newton: le immagini di una vita in una retrospettiva e un libro é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di venerdì 25 giugno 2010.

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Relics of the Cold War di Martin Roemers

domenica, 6 giugno 2010
listen it it Relics of the Cold War di Martin Roemers

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Ogni guerra e conflitto lascia tracce indelebili e macerie più o meno visibili, anche la cosiddetta guerra fredda, che pur senza sfociare mai in un vero conflitto armato, per un quarantennio ha diviso la storia, la cultura e i destini dell’est da quelli dell’ovest.

Con la caduta del muro di Berlino, a partire dal 1989 le reliquie della guerra fredda hanno cominciato ad acquisire un valore differente, prezioso per un futuro che cerca di ricostruire per la pace, anche grazie a progetti come Relics of the Cold War di Martin Roemers, edito da Hatje Cantz.

Il libro raccoglie 73 fotografie di queste “tracce”, realizzate dal fotografo olandese in entrambi i lati della cortina di ferro, dalle caserme agli aerodromi, dai campi di addestramento ai ripari di incursione aerea, dai rifugi anti atomici ai siti per i missili nucleari.

Relics of the Cold War by Martin Roemers
0cfa8ada2fa857564f31069c20444dff Relics of the Cold War di Martin Roemers 77d0a458e1d8f14327218f976663008f Relics of the Cold War di Martin Roemers a0af9830f43a1d677256e4241a76d368 Relics of the Cold War di Martin Roemers e93ca6262b283a9cf30478ad1a9a1d31 Relics of the Cold War di Martin Roemers

Fotografie davvero eloquenti raccolte da Martin Roemers per oltre un decennio ad est e ovest della cortina, dalla Germania all’Inghilterra, dai Paesi Bassi al Belgio, dalla Polonia alla Repubblica ceca, dall’Ucraina alla Russia, dalla Lituania alla Latria.

Un libro davvero interessante e immagini esposte al Krasnoyarsk Museum Center russo fino al 15 settembre 2010 con “P.S. Distress” dedicato 65 ° Anniversario della fine della II Guerra Mondiale e della vittoria sovietica sulla Germania nazista, alle quali Daylight Magazine ha dedicato un video, e in definita qualcosa di rilevante sul quale riflettere.

Relics of the Cold War di Martin Roemers é stato pubblicato su clickblog alle 14:00 di domenica 06 giugno 2010.

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Kashmir di Andy Spyra

sabato, 22 maggio 2010
listen it it Kashmir di Andy Spyra

4339bfc52aed274687cc97e35172f8e4 Kashmir di Andy Spyra

Confini talvolta incerti (l’area occupata dal Ghiacciaio Siachen) e il più lungo conflitto irrisolto nella storia delle Nazioni Unite per rivendicare la sovranità dell’intera regione, hanno reso il Kashmir una “valle di lacrime”.

Nonostante le presenza di risorse naturali rispetto al resto del subcontinente indiano, in seguito ai numerosi conflitti questo paese incastonato tra Cina, India e Pakistan, si è progressivamente impoverito, perdendo più di 60.000 vite e disperdendone 10.000, situazione che India e Pakistan in possesso di armi atomiche rendono ancora più precaria e drammatica.

Kashmir di Andy Spyra è il risultato di diversi viaggi in un paese sconvolto dai conflitti, di uno sguardo profondamente coinvolto dal paesaggio, dalla gente e dall’atmosfera, pronto a tornare per documentare quello che il giovane fotografo tedesco ha definito “Paradise on earth”. Al momento il progetto fotografico è in mostra alla c/o gallery di Berlino, on line tra i reportage di getty images, mentre dal 16 al 20 giugno sarà al Lumix Festival for young photojournalism di Hannover.

Kashmir di Andy Spyra
832044f13ae0a622cd4952fd4ed26612 Kashmir di Andy Spyra 34a2fae471d4ca7f7274380802b6fa43 Kashmir di Andy Spyra 22f38364980e6175fb5520940c1aa6cd Kashmir di Andy Spyra 33442701c099bfe035145a365965ea4a Kashmir di Andy Spyra

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Sosaku Miyazaki, prima personale in Italia a Milano il 13 maggio

martedì, 11 maggio 2010
listen it it Sosaku Miyazaki, prima personale in Italia a Milano il 13 maggio

1795cf6f8b416d40321a76f368193402 Sosaku Miyazaki, prima personale in Italia a Milano il 13 maggio

Error Color è il titolo della prima personale italiana di Sosaku Miyazaki che si inaugura giovedì 13 maggio all’Artspace di Via Tortona 17 alle ore 19 con aperitivo. Trattandosi di un artista poliedrico come Miyazaki, l’esibizione sarà votata a una forte multimedialità: in mostra disegni, elaborazioni fotografiche, sculture e due video dell’artista che è uno degli emergenti di punta della scena artistica nipponica.

Interprete naif dell’immaginario del suo tempo, Sosaku, nato nel 1976 e partito dalla street-art, dichiara che “la sperimentazione di linguaggi, tecniche e supporti è uno dei motori principali della mia ricerca” e che il suo principale obiettivo nel fare arte è quello di “rendere visibile la bellezza che si nasconde nella vita di ogni giorno, proprio sotto i nostri nasi.” Alla sua prima personale italiana l’artista si presenta forte di un’esperienza che lo ha visto esporre a Madrid, Barcelona, Berlino oltre a numerosi esibizioni a Tokyo, la sua città.

L’appuntamento, per conoscere il variegato e colorato mondo iconografico di questo artista nipponico è quindi in Via Tortona, per una serata che fa parte di Corto_Circuito una serie di inaugurazioni contemporanee (e di arte contemporanea) che animeranno Zona Tortona il 13 maggio. L’ingresso è gratuito, le Nastro Azzurro, ahimé, pure quindi è da mettere in conto una certa ressa mondana.

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Berlino: città senza confini – workshop di reportage con Marco Vacca

venerdì, 2 ottobre 2009
listen it it Berlino: città senza confini   workshop di reportage con Marco Vacca

In occasione del 20 anniversario della caduta del muro di Berlino phlibero propone un’indagine fotografica sui luoghi simbolo dell’unificazione tra Germania Est ed Ovest: Checkpoint Charlie,  Alexanderplatz, il quartiere Mitte, Potsdamer Platz. Uno sguardo al passato per cogliere il senso della trasformazione avvenuta in questi vent’anni e aprire un finestra sul presente.

Il workshop si svolgerà a cavallo del Festival of Freedom culmine di un anno di eventi commemorativi http://www.mauerfall09.de/en/home  tra cui la grande mostra in Potsdammerplatz Peaceful Revolution 1989/90  (700 fotografie e documenti che per ricordare le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre ’89 e alla riunificazione della Germania nell’autunno del ’90) e Perspectives – 20 Years of Changing Berlin (un info box itinerante che focalizza l’attenzione sui luoghi emblematici dei cambiamenti della capitale dalla caduta del muro).

Il 9 novembre nel contesto del Festival si svolgerà Domino Action, l’abbattimento di un simbolico muro, di 2 km sito tra il Palazzo del Reichstag e Potsdamer Plaz, composto da oltre 1000 tessere del domino alte 2,5 metri l’una e decorate da giovani berlinesi.

In questa frizzante atmosfera di festa e di commemorazione, sotto l’esperta guida di Marco Vacca i partecipanti avranno modo di sviluppare un progetto fotografico sulla mutazione del simbolo di un cambiamento epocale per tutto il Vecchio Continente.

Berlino raccontata attraverso i suoi protagonisti: la città, la sua gente, la Storia.

L’impianto generale del workshop è basato sulla proiezione e discussione quotidiana del materiale prodotto da ogni studente per la verifica e la comprensione delle regole di composizione e narrative della fotografia. 

Verranno svolte esercitazioni necessarie allo sviluppo della capacità di editing fotografico fondamentali per la comprensione e l’omogeneità del lavoro.  

Vista la struttura dinamica delle lezioni e degli argomenti è richiesto l’uso di apparecchiatura fotografica digitale ed è caldamente consigliato l’uso di un pc portatile.

Marco Vacca è nato a Roma, è laureato in Filosofia e Storia e vive a Milano

Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della fotografia professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Japan, Dubai e molto altro ancora.

Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui sono scaturiti una mostra ed un libro dal titolo Body in Italy. Ha pubblicato Refugees: un lavoro sulla condizione delle popolazioni del Darfur esposto ai musei del Vittoriano a Roma e successivamente in diverse altre città d’Italia.

Nel 1999 il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel WORLD PRESS PHOTO.

E’ presidente di Fotografia&Informazione, un’associazione nata per lo sviluppo e la diffusione della cultura foto giornalistica in Italia.

Dal 6 al 10 novembre 2009 – max 12 partecipanti – costo € 460.

Il costo non include le spese di pernottamento, i pasti, i trasporti e il viaggio.

È consigliabile formalizzare l’iscrizione quanto prima per poter usufruire di tariffe vantaggiose su voli aerei e pernottamento.

Lezioni tecniche e pernottamento (a partire da 12 € a notte) presso l’ostello Pfefferbett – http://www.pfefferbett.de/en/

Linee aeree:

www.airberlin.com da Milano – Roma – Venezia – Napoli – Catania – Lamezia Terme

www.lufthansa.it da Torino – Milano

www.ryanair.com da Bergamo

www.easyjet.com da Milano – Roma – Venezia

 

Per info: phlibero a.p.s. -  corsi@phlibero.itwww.phlibero.it – 011 19505351 -  via Principessa Clotilde, 85 – Torino

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Galleria Aus18_Die Lücke_Donatella Simonetti_Giovedì 18 giugno 2009

domenica, 14 giugno 2009
listen it it Galleria Aus18 Die Lücke Donatella Simonetti Giovedì 18 giugno 2009

e37163c7a5fa0c490b2eccdd64905d7b Galleria Aus18 Die Lücke Donatella Simonetti Giovedì 18 giugno 2009

Die Lücke

Donatella Simonetti

a cura di Barbara Meneghel

Inaugurazione
giovedì 18 giugno 2009
ore 19.00
via Ausonio, 18 _ Milano

18 giugno – 25 luglio 2009

Nella fotografia figurativa contemporanea, una città può essere letta come un campo quasi-neutro di forze visive ed emozionali. Per la sua prima personale da Aus18, Donatella Simonetti presenta una serie di scatti urbani il cui impatto formale si colloca al limite dell’astrazione, cromatica e geometrica. Realizzate a Berlino nell’arco dell’ultimo anno, le immagini raccontano angoli della città scarnificati ma d’impatto, strappano al contesto squarci di colore e di forme essenziali, e privilegiano un cromatismo piatto e deciso.

Proseguendo la sua linea di ricerca sull’architettura contemporanea (dopo aver studiato, in passato, le città spagnole e Milano), l’artista propone un approccio essenziale e asciutto alla capitale tedesca, di cui sembra nello stesso tempo voler succhiare l’essenza visiva ed esistenziale. Se quindi prevalgono nell’immagine il rigore delle linee geometriche e la purezza del colore, gli scatti assumono anche un significato emotivo che rimanda alle connotazioni di vuoto spaziale, imponenza, e vastità proprie di alcune metropoli contemporanee, di Berlino in particolare.
Una parete colorata, il dettaglio di un aeroporto, le scie allucinate dei fari delle auto di notte sono universali e particolari al tempo stesso, rimandano a un non-luogo che appartiene al mondo esterno e interno. La figura umana è del tutto assente: il senso di vuoto e di angoscia heideggeriana, mescolati a sensazioni positive di dinamismo e rigore contemporaneo, sono delegati alla sensibilità dello spettatore, che ritrova nel grande formato quello stesso senso di sublime e imponenza che avverte tra le strade di alcune capitali. Godendo nel frattempo della perfezione tecnica della fotografia pura.

La Berlino notturna e diurna in mostra diventa quindi uno spazio asettico artistico ed emotivo, che gioca sul confine tra la fotografia narrativa della tradizione (Gabriele Basilico, Luigi Ghirri) e arte contemporanea.

Donatella Simonetti è nata a Urbino nel 1982.
Vive e lavora tra Como, Berlino e la Svizzera.

Tra le principali mostre ricordiamo:

Das Weiche – Galerie Foto-Shop, Berlin (2009);

Com’On – Giovani artisti comaschi interpretano l’architettura – a cura di Roberto Borghi (2008);

Blu sospesi, Ex chiesa di San Pietro in Atrio, Como (2008);

Impressioni Spagnole, Spazio Tasca, Milano (2007).

18 giugno – 25 luglio 2009

Lun/Ven 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
Sabato su appuntamento _ Domenica chiuso

Galleria Aus18
Via Ausonio, 18 – Milano
+39.02.8375436
+39.339.4739699
www.aus18.it info@aus18.it
c.p. Via Ariberto, 19
20123 milano

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Il lavoro di Simcha Shirman presentato da Maurizio G. De Bonis e Orith Youdovich – Venerdì 12 giugno 2009 alle ore 18.30 – Officine Fotografiche

lunedì, 8 giugno 2009
listen it it Il lavoro di Simcha Shirman presentato da Maurizio G. De Bonis e Orith Youdovich   Venerdì 12 giugno 2009 alle ore 18.30   Officine Fotografiche
f86997d22814b4bea885fec51d79ad60 Il lavoro di Simcha Shirman presentato da Maurizio G. De Bonis e Orith Youdovich   Venerdì 12 giugno 2009 alle ore 18.30   Officine Fotografiche

Simcha Shirman, White Horse, Acre, 1981

In anteprima sull’edizione 2009 di FotoLeggendo, il 12 giugno alle 18.30 Officine Fotografiche e Punto di Svista hanno organizzato una lezione su uno dei fotografi israeliani contemporanei più importanti: Simcha Shirman, che è stato invitato a ottobre a FotoLeggendo per condurre uno dei workshop in programma.
A presentare il suo lavoro saranno il critico fotografico e giornalista Maurizio G. De Bonis e la fotografa e curatrice Orith Youdovich, esperti di fotografia israeliana contemporanea.
Una lezione fondamentale per conoscere un artista complesso e anticonvenzionale come Simcha Shirman, uomo dalla personalità magnetica e raffinato fotografo, lontano dalle mode e dalla mondanità.

Artista e fotografo israeliano attivo dagli anni settanta, Simcha Shirman ha esposto in mostre personali a New York, Johannesburg, San Francisco, Tel Aviv, Berlino e Roma. Nel 1999 è stato chiamato ad allestire, con un proprio progetto site specific, il Padiglione israeliano nell’ambito della Biennale di Venezia, mentre nel 1995 aveva già rappresentato il suo paese nella Biennale di Arte Contemporanea di Johannesburg. Le sue immagini sono state selezionate per prestigiose collettive a Parigi, Tokio, Roma, Gerusalemme, Milano, Haifa e New York.

Per ulteriori informazioni e per le modalità di iscrizione al workshop di Shirman di ottobre, si possono contattare le Associazioni Officine Fotografiche e Punto di Svista: info@fotoleggendo.it, tel. + 39 06 5125019 (Officine Fotografiche) e puntodisvista@gmail.com, tel. +39 334.8511811 (Punto di Svista).

Officine Fotografiche Ass.ne Culturale
Via Casale de Merode 17/a – 00147 Roma
Tel. +39 06 5125019
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Ho bussato. Eppure senza chiedere il permesso sono entrato

domenica, 17 maggio 2009
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SHARA HUGHES

Ho bussato. Eppure senza chiedere il permesso sono entrato

A cura di Marta Casati

Inaugurazione giovedì 28 maggio 2009 ore 18.30

Ci sono pitture nate solo con lo scopo di arredare pareti. Ce ne sono altre destinate a primordiali scopi che vorrebbero toccare alte cime ma, per insufficienza tecnica e mancanza d’autonomia procedurale, finiscono per essere complementi d’arredo di salotti annoiati.

Poi ve n’è un terzo tipo.

La loro struttura tecnica è stata concepita per soddisfare la tensione al miracolo. L’accadimento avviene e non serve più dare definizioni o accontentarsi alla funzione di “decorazione”: c’è solo da affidarsi al suo prodigio.

Shara Hughes è nata ad Atlanta nel 1981. È indispensabile sottolinearlo in prima istanza. Sarà più facile capire la matura e personale sicurezza del suo impianto pittorico. E’ metroquadro, il nuovo spazio espositivo a Rivoli sviluppato su tre piani, a ospitare la prima personale italiana dell’artista americana.

In mostra una selezione di opere realizzate nel 2008 con dieci opere miste su carta di piccolo e medio formato e tre opere olio su tela di grande dimensione.

“Gli ambienti di Hughes non assomigliano o ricordano immagini fotografiche estrapolate da riviste d’arredamento”, scrive Marta Casati nel testo critico in catalogo, “La concatenazione degli eventi strutturali si somma elemento con elemento fino unirsi in una struttura completa, circolare, quasi gestita da una visuale privilegiata elargita a 360°. E’ come se all’occhio dello spettatore fosse dato il potere di incamerare nel foro stenopeico del suo apparato oculare la completezza della prospettiva che ha di fronte”. Il mio processo pittorico si basa su una spontaneità controllata. A volte pianifico l’intero dipinto prima di cominciare e tutto procede senza intralci. Questo tuttavia avviene di rado dato che non so mai esattamente cosa succederà. Altre volte mi succede di avere un’idea o un oggetto specifico dal quale iniziare. Potrebbe trattarsi di una parete, di un dipinto, di una sedia o di una combinazione particolare. In questo modo il resto del dipinto gira intorno a quel particolare, ha spiegato Shara Hughes durante l’intervista.

Shara Hughes si è diplomata alla BFA Rhode Island School of Design nel 2004. Vive e lavora a New York. Collabora con Museum 52 di Londra e New York. Le ultime due mostre personali sono state nel 2008 Thank You For Hosting da Museum 52 e All, Most, Mine da Parts Galley a Toronto, e nel 2007 Everything, Always da Rivington Arms a New York. Tra le recenti collettive: 2009, Paint, Saatchi Gallery (Londra); 2008, Living In A Box, Galerie Mikael Andersen (Berlino e Copenaghen); 2007, Up As If Down, Cuchifritos Gallery (New York); 2006, Paint In The Pods, The Sun Dial (Atlanta). Sei opere di Hughes sono state già inserite in Saatchi Collection.

Note tecniche

Dove: metroquadro

Indirizzo: Via Capra 2/E, 10098 Rivoli (TO)
Quando: dal 28 maggio al 25 giugno 2009

Inaugurazione: giovedì 28 maggio 2009 alle ore 18.30

Orario: su appuntamento

Tel: Mirco Vesco 335.6227347 - Marco Sassone 328.4820897

Catalogo in galleria con le opere in mostra, intervista all’artista e testo critico di Marta Casati (italiano/inglese).

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