L’Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma
Umberto Croppi
ha il piacere di invitare alla conferenza stampa di presentazione di
FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma
“Declinazioni della Gioia. L’atto di fotografare, visioni e rappresentazioniâ€
a cura di Marco Delogu
giovedì 28 maggio ore 11.30
Palazzo delle Esposizioni – Sala Auditorium
Via Milano 9 A, Roma
Dal 29 maggio al 2 agosto 2009 si svolge l’ottava edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma prodotto da Zoneattive, con il sostegno di Baume & Mercier e con la direzione artistica di Marco Delogu.
Il Festival si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, tema di questa edizione: “Declinazioni della Gioia. L’atto di fotografare, visioni e rappresentazioniâ€, espresso in un ricco programma di mostre, eventi ed incontri che hanno luogo al Palazzo delle Esposizioni e in un Circuito di gallerie, librerie e spazi informativi della capitale.
Partecipano alla conferenza stampa:
Umberto Croppi, Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma;
Mario De Simoni, Direttore Generale Azienda Speciale Palaexpo;
Marco Delogu, Direttore artistico di FotoGrafia Festival;
Jean-Christophe Sabatier, Direttore Marketing e Comunicazione Baume & Mercier.
23 maggio — 2 giugno 2009
Tempio di Adriano -Piazza di Pietra -Roma
Abu Simbel: il salvataggio dei Templi, l’uomo e la tecnologia
Roma. Oltre 40 milioni di ore di lavoro, più di 5 anni di lavoro, oltre 4.000 blocchi di svariate tonnellate tagliati e riposizionati 65 metri più in alto ed oltre 200 metri lateralmente,
2000 operai, quasi tutti locali, 150 tecnici provenienti da tutto il mondo, 50 famiglie, 20 bambini, oltre 40 milioni di ore di lavoro senza neanche un incidente mortale. Questi alcuni numeri di una grande vittoria dell’uomo che, dal 1964 al 1968, riuscì a salvare i Templi di Abu Simbel, in Egitto, destinati alla definitiva scomparsa in seguito alla costruzione del El
Saad El Aali, la grande diga di Aswan. Promotore di questo progetto fu l’U.N.E.S.C.O., a cui parteciparono 119 nazioni per salvare gran parte dei monumenti della Nubia, e che nel 1979 riconobbe Abu Simbel come Patrimonio Mondiale dell’Umanità . Il complesso archeologico è composto da due grandi Templi scavati nella roccia, nel fianco della montagna, fatti erigere dal faraone Ramses II nel XIII secolo a.C. lungo il Nilo. Tra i molti monumenti eretti dal Faraone il Grande Tempio è generalmente considerato il più imponente ed il più bello. Sulla facciata, alta 33 metri e larga 38, spiccano le quattro statue di Ramses II, ognuna delle quali alta 20 metri. (continua…)
Giornata Internazionale dei Musei
Venezia – Museo Correr – Salone da Ballo
Lunedì 18 maggio 2009, ore 9.30-13.30
In collaborazione con: Con il patrocinio di:
Touring Club Italiano Regione del Veneto
Fondazione Musei Civici di Venezia
Musei e Turismo
per una politica di sistema nel Veneto
Tavola rotonda
COMUNICATO STAMPA
Lunedì 18 maggio, onorando una tradizione che affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, tutti i musei del mondo celebreranno la Giornata Internazionale dei Musei, indetta dall’International Council of Museums (ICOM), la principale organizzazione internazionale non governativa affiliata all’UNESCO con funzioni consultive in materia di politiche museali.
Come di consueto dalla Maison dell’UNESCO è venuto l’invito ad affrontare un tema particolare della gestione museale, che quest’anno è stato identificato nello strategico rapporto tra MUSEI E TURISMO.
I responsabili dei Musei del Veneto hanno accolto l’invito parigino e si riuniranno nella prestigiosa sede del Salone da Ballo del Museo Correr a Venezia lunedì 18 maggio con inizio alle ore 9.30, per dar vita ad un serrato confronto con gli operatori del turismo, in una tavola rotonda che si annuncia densa di contenuti e di stimoli e alla quale è annunciata la significativa partecipazione delle direzioni regionali competenti.
lunedì 4 maggio 2009 ore 17.00 Auditorium Museo delle Genti d’Abruzzo
via delle Caserme 22, Pescara
Presentazione del volume BIENNALE DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO
Presentazione di
Franco Farinelli, Associazione dei Geografi Italiani
Interventi di
Giuseppe De Dominicis, Presidente della Provincia di Pescara Sante Di Paolo, Assessore all’Ambiente e alla Valorizzazione del Territorio della Provincia di Pescara Pierluigi Della Valle, Direttore Servizio Pianificazione del Territorio Provincia di Pescara Enrico Di Paolo, Architetto Antonio Angelillo, ACMA Centro Italiano di Architettura
Al termine
Forum Lineamenti per la ricostruzione del paesaggio aquilano con relatori, partecipanti alla Biennale, rappresentanti di istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni di base, rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – direzione PARC
La pubblicazione dei documenti (contribuiti scientifici, interventi, mostra fotografica, mostre di architettura del paesaggio) presentati alla Biennale del Paesaggio Mediterraneo organizzata dalla Provincia di Pescara nel maggio 2005 rappresenta una opportunità non solo per dialogare con gli organizzatori e i protagonisti di quell’evento ma per contribuire – partecipando attivamente al dibattito – alla costruzione di un punto di partenza consapevole e condiviso per una pianificazione maggiormente attenta al paesaggio e ai beni culturali, in un momento così delicato per l’evoluzione del territorio abruzzese. Oggi più che mai il Mediterraneo rappresenta una metafora della transizione verso la dimensione globale, dell’incrocio dei flussi migratori e del relativo recupero delle identità locali, dello scambio inarrestabile di conoscenze e di tecniche, del riversarsi dei processi economici e produttivi sul supporto geografico.
È necessario che l’auspicata partecipazione delle collettività locali alle procedure che sottendono la tutela e la valorizzazione del paesaggio si trasformino in azioni politiche, in progetti concreti che possano coniugare le attese di sviluppo economico con le qualità della vita (ambientali e culturali) che il Mediterraneo ha finora offerto.
Per informazioni:
ACMA Centro di Architettura via Antonio Grossich 16, 20131 Milano Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02.70639761 acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com
Venerdì 17 Aprile 2009 alle ore 20,00 sarà inaugurata la Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo “Il tramonto di un’epoca” presso la Galleria FIAF – Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT).
La mostra sarà presentata da Giuseppe Fichera (Presidente del G. F. Le Gru), da Enzo Gabriele Leanza (Consigliere Nazionale FIAF) e da Santo Mongioì (Delegato Regionale FIAF); la stessa sarà possibile visitarla tutti i venerdì e lunedì fino all’11 Maggio 2009 dalle ore 20,00 alle ore 21,30.
Ulteriori informazioni sull’attività del Gruppo su www.fotoclublegru.it
Di seguito il testo a cura di Tullio Vorano
il tramonto di un’ epoca
OMAGGIO AI MINATORI PERITI NELLA MINIERA DI ALBONA (ISTRIA)
Massimiliano Tempesta, Processione del Senor de los Milagros - Comunità peruviana, Roma - via Giulia
fotografia di Massimiliano Tempesta
Nel nome di…
Fotografie di culti, tradizioni e culture a Roma
del «Collettivo Wide Shut Photo»
al Museo di Roma in Trastevere
Dall’8 al 15 aprile 2009
Inaugurazione 7 aprile 2009, ore 18.30
Preview stampa 7 aprile 2009, ore 17.30
Comunicato stampa
Si intitola “Nel nome di…†la mostra del Collettivo Wide Shut Photo, organizzata da Officine Fotografiche Associazione Culturale, che verrà inaugurata il 7 aprile 2009 alle ore 18.30 ed esposta nelle suggestive gallerie del chiostro del Museo di Roma in Trastevere dall’8 al 15 aprile 2009, in occasione delle festività pasquali.
Un progetto fotografico di reportage sociale che in 35 scatti cercherà di descrivere la realtà delle diverse comunità e religioni che coabitano e animano Roma.
“Nel nome di…†è il tentativo di mostrare, nella pluralità dei culti rappresentati, un mosaico di popoli, tradizioni e spiritualità , dove ogni tessera racconta storie particolari di una singola comunità e universali del legame di ciascun individuo con la propria fede.
Un lavoro che è anche la ricerca di un filo comune che unisce i popoli e le religioni al di là delle differenze, in tempi in cui la convivenza e l’integrazione sembrano ancora difficili da realizzare.
Molteplici i culti rappresentati nelle fotografie in esposizione; in particolare, il Cristianesimo cattolico, la Chiesa copta-ortodossa, Pentecostale, di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, l’Ebraismo, l’Induismo, l’Islamismo e il Buddismo.
E ancora più numerose le comunità coinvolte nel progetto e che hanno permesso ai fotografi di entrare in contatto con loro e farsi ritrarre in momenti intimi come la celebrazione e la preghiera: la comunità eritrea, etiope, somala, cinese, pakistana, tailandese, peruviana, nigeriana, araba, egiziana, americana, indiana, rumena, ucraina e italiana.
Le fotografie colgono sia i momenti tipici e identitari dei vari culti, sia i momenti di convivialità e socialità che si svolgono in ricorrenze come la Pasqua, il Capodanno, il Natale, il Battesimo o la festa di singoli santi e divinità .
Un insieme di immagini di realtà spesso ignote, ricche di suggestioni, esposte nel cuore di Trastevere, quartiere dalla lunga tradizione di accoglienza e integrazione di culture e popoli diversi.
WSP (Wide Shut Photo) è un collettivo di giovani fotografi freelance operanti in particolare nel campo del reportage sociale e di attualità . I loro progetti nascono dalle singole visioni della realtà e da personali espressioni fotografiche, trovando sintesi nella comune idea di una fotografia libera, critica e di inchiesta. La loro amicizia e collaborazione nasce nei locali di Officine Fotografiche, l’Associazione Culturale romana che li fa conoscere in un percorso comune intrapreso con il docente e fotografo professionista Dario De Dominicis.Il Collettivo WSP è composto da Giuseppe Chiantera, Lucia Perrotta, Alessandro Serranò, David Scerrati, Daniela Silvestri, Massimiliano Tempesta, Gianpietro Zirottu.
www.collettivowsp.org
La mostra “Nel nome di…”, ospitata dal Museo di Roma in Trastevere, è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali, e organizzata dall’Associazione Culturale Officine Fotografiche in collaborazione con la casa editrice Round Robin.
Ufficio Stampa
Officine Fotografiche
Elena Giorgieri
+39 333 5325085
press@officinefotografiche.org
Round Robin
Davide Martirani
+39 346 5839779
press@roundrobinsrl.it
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio 1/b – Roma
INFO
Dall’8 al 15 aprile 2009
Dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00 – la biglietteria chiude un’ora prima
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-22.30) www.museodiromaintrastevere.it – info@museodiromaintrastevere.it
BIGLIETTI
€ 3,00 intero – € 1,50 ridotto; ingresso gratuito sotto i 18 e sopra i 65 anni
Nell’ultimo quarto di secolo il salto tecnologico verificatosi nella strumentazione di rilevamento, dall’impiego del satellite all’elaborazione digitale dei dati, ha permesso di reperire una tale quantità di informazioni sul territorio da poter avviare indagini quantitative e qualitative sull’ambiente senza precedenti. Ma la rappresentazione oggettiva di tali dati, per quanto precisa, non permette di restituire l’intera realtà , la permanenza dei fenomeni nelle dinamiche sociali, la stratificazione storica dei segni che connotano il paesaggio. A torto o a ragione si è ritenuto che uno strumento anacronistico come la fotografia permettesse la lettura e l’interpretazione di tali segni, l’organizzazione di uno sguardo consapevole sulla realtà , costituendo un potente mezzo della sua trasformazione grazie alla possibilità di agire in modo diretto sulla cultura del progetto. Liberata dall’esigenza di restituire una presunta oggettività , la tecnica fotografica si è perfezionata ed arricchita di nuove esperienze e metodologie; aderente al sistema dell’immagine e dei mass media, è in grado di contribuire alla costruzione estetica del paesaggio contemporaneo.
ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il workshop si divide in due momenti:
a) Esercitazione di lettura su alcuni testi visivi esemplificativi delle modalità e delle potenzialità della fotografia contemporanea rispetto al visibile b) Esperienza del luogo.
ISCRIZIONI
Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.) e nelle discipline di arti visive.
Sono richieste basi tecniche medie sulla ripresa fotografica. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.
Per informazioni e iscrizioni:
ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16,
20131 Milano
Tel. +39 02.70639293
Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com
www.acmaweb.com
Arriva al Museo di Roma in Trastevere, dal 6 marzo al 5 aprile 2009, la mostra fotografica del grande fotografo di origini italo-americane George Tatge “Presenze. Paesaggi Italiani”. L’esposizione, promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, Sovraintendenza ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Admira Milano, è un percorso di 76 fotografie in bianco e nero, di cui 10 inedite su Roma, che descrive il paesaggio italiano attraverso i suoi segni naturali o quelli lasciati dall’uomo: le voragini scavate nel calcare, una buca nel terreno, i resti di un’edilizia selvaggia…
Una visione spesso lirica, a volte impietosa, del nostro territorio.
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio, 1/b
www.museodiromaintrastevere.it
info@museodiromaintrastevere.it
Orario
Dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00
Chiuso lunedì
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietto d’ingresso
€ 4,50 intero
€ 3,00 ridotto
Ingresso gratuito sotto i 18 e sopra i 65 anni
Informazioni
060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.30
Con la collaborazione di
Associazione Culturale Officine Fotografiche, BNL-Gruppo BNP PARIBAS, Banca di Roma – Unicredit Group, Monte dei Paschi di Siena-Gruppo MPS, Vodafone
Titolo: Prato e la Toscana nell’Ottocento Testi di: D. Breschi, Z. Ciuffoletti, S. Cordero di Montezemolo, G. Nigro Editore: Fratelli Alinari Pagine: 256 Fotografie: 229 fotografie in quadricromia
Rilegato in tela con sovracoperta Formato: 24,5×30,5 cm Codice ISBN: 88-7292-499-5 Prezzo (di copertina): 50,00 Euro
Le immagini della Toscana e di Prato nell’Ottocento, raccolte in questo volume e accompagnate da brevi testi che completano la partitura dell’opera, provengono dal passato remoto della nostra storia.
Già in epoca medievale la Toscana poteva essere definita la regione più urbanizzata d’Europa. E se è vero che “in nessuna civiltà la vita urbana si è sviluppata indipendentemente dal commercio e dall’industriaâ€, allora parrebbe lecito affermare come indiscutibile il binomio tra la Toscana e il mondo dell’industria e del commercio. E Prato e forse la città che più di altre incarna e realizza le potenzialità insite in una relazione virtuosa e dinamica fra città e campagna, che qui si esprime fin da metà Ottocento tramite la presenza di un tessuto imprenditoriale diffuso. Proprio le fotografie dell’Ottocento, contenute nel volume, ci restituiscono questo universo vario e complesso di immagini e di interpretazioni non solo dei “beni culturali†della Toscana, ma anche della sua realtà sociale, della vita urbana e del paesaggio rurale. Luci e ombre, personaggi in posa e paesaggi di un mondo ormai lontano ci aiutano ad immaginare il tempo passato e le vite che in esso si sono svolte.