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Articoli marcati con tag ‘belli’

Foto dallo spazio

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Foto dallo spazio

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Nel corso degli ultimi decenni abbiamo continuato ad inviare sonde nello spazio per cercare di capirne meglio i suoi segreti senza considerare i viaggi degli astronauti.

BigPicture ha raccolto alcune delle più belle immagini realizzate dalla Nasa e dalla Esa attorno a Mercurio, la Terra, la Luna, Marte e Saturno. I soggetti delle foto variano da pochi cm ai milioni di chilometri.

In questa galleria sono presenti anche due bellissime immagini della nostra Italia, una riguarda il Sud, mentre l’altra la zona fra Torino e la Francia. Purtroppo generate dallo spinoso problema dell’inquinamento luminoso.

Via | BigPicture

Foto dallo spazio é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di venerdì 17 settembre 2010.

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"Sena" l’Africa in Bianco & Nero di Devin Tepleski

giovedì, 19 agosto 2010
listen it it "Sena" lAfrica in Bianco & Nero di Devin Tepleski

7204fb31d60f5765772625f8f84efeb8 "Sena" lAfrica in Bianco & Nero di Devin Tepleski

Uomini e donne, vecchi e bambini, famiglie ed esistenze intere immerse in acque bianche e lattiginose, quasi primordiali, come quelle del fiume sacro e vitale che sta per inondare le loro terre costringendoli a migrare per fare spazio ad una diga idroelettrica.

“Sena” (Dove? In lingua Nafaanra) di Devin Tepleski, in mostra fino al 4 settembre (prorogata) nella nuova sede della canadese Lúz Gallery, ritrae il popolo del Ghena che nel 2011 a causa della nuova diga perderà la propria terra, insieme a quel panorama economico e spirituale che li accompagna da secoli.

Un popolo dell’Africa nera immerso in un bianco abbagliante come la disgregazione del loro spazio vitale, un popolo che l’artista canadese ha inquadrato nel suo ampio progetto di laurea antropologica, con lo scopo di mettere in evidenza le proporzioni dell’impatto umano di tali cambiamenti, e di raccogliere fondi per sostenere la sopravvivenza di questi popoli.

L’acquisto di ogni bellissima stampa in edizione limitata, andrà quindi a sostenere i progetti di microfinanza locale e le iniziative educative così importanti per il sostentamento della comunità.

“Sena” l’Africa in Bianco & Nero di Devin Tepleski é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di giovedì 19 agosto 2010.

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Dog Days: An International Collection of Canine Images

giovedì, 5 agosto 2010
listen it it Dog Days: An International Collection of Canine Images

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Sensibili, curiosi, ululanti, giocherelloni, teneri, all’erta, bellissimi ognuno a modo suo .. la collettiva Dog Days: An International Collection of Canine Images esposta alla Corden Potts Gallery di San Francisco, fino al 28 agosto, riunisce cani e fotografi di razza e stile diverso.

Tra i fotografi partecipanti anche nostre vecchie conoscenze come Susan Burnstine, che apre la mostra con Blue’s Nose, e una delle viscerali creature di Giacomo Brunelli, quindi ora non resta che dare una sbirciata agli altri, da Mark Citret con il suo adorabile Ebby a Natalie Young, e Michael Crouser, Frank Espada, Susie Forrester, Alan George, Cig Harvey, Russell Joslin, Bill Mattick, Raymond Meeks, Aline Smithson, Vee Speers, Ann Texter.

Dog Days An International Collection of Canine Images
1c4b7490a1e165ac2e89b6efda2e2e46 Dog Days: An International Collection of Canine Images 25c581f567fcb2d22b8c93913ec220c9 Dog Days: An International Collection of Canine Images 7dad30d1457de85392731163c58bb2ac Dog Days: An International Collection of Canine Images 22a7d231a89744352f0faba62395cea4 Dog Days: An International Collection of Canine Images

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Dog Days: An International Collection of Canine Images é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di giovedì 05 agosto 2010.

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Tour de France 2010

martedì, 27 luglio 2010
listen it it Tour de France 2010

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Il Tour de France 2010 è giunto al suo epilogo.

A vincere è stato lo spagnolo Alberto Contador mentre il lussemburghese Andy Schleck ha finito a 39 secondi dal primo. Il pluricampione Lance Armstrong si è classificato al ventitreesimo posto.

Su BigPicture potete vedere delle bellissime fotografie realizzate nella seconda parte della corsa.

Via | BigPicture

Tour de France 2010 é stato pubblicato su clickblog alle 09:32 di martedì 27 luglio 2010.

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Tour de France 2010, le migliori foto

sabato, 17 luglio 2010
listen it it Tour de France 2010, le migliori foto

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BigPicture ha pubblicato una bellissima galleria sul Tour de France 2010.

Le immagini raccontano le prima parte di questa importante gara ciclistica alla cui testa c’è il lussemburghese Andy Schleck che corre per il team Saxo Bank.

In questa edizione sono partiti 198 ciclisti divisi in 22 squadre che macineranno 3642 km per arrivare a Parigi il 25 luglio.

Via | BigPicture

Tour de France 2010, le migliori foto é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di sabato 17 luglio 2010.

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Brasil Aquitetura – A tradição do novo / La tradizione del nuovo

sabato, 5 giugno 2010
listen it it Brasil Aquitetura   A tradição do novo / La tradizione del nuovo

Esposizione dei progetti
dello studio Brasil Aquitetura
di Marcelo Ferraz e Francisco Fanucci

La Giardinera

sede di CASARTARC

Via Italia 90 bis

Settimo Torinese (TO)

La mostra

Il Brasile è sempre stato una terra crocevia di culture e etnie. Nell’epoca recente, l’immigrazione di comunità straniere, tra cui anche quella italiana, la più consistente, ha rappresentato un fenomeno significativo che ha contribuito a disegnare l’identità culturale e il paesaggio del Brasile moderno. Tracce evidenti delle culture popolari si ritrovano nelle campagne e nelle città brasiliane. Il Brasil Arquitetura, erede culturale di Lina Bo Bardi, ha fatto del recupero delle tradizionipopolari la sua cifra, affermandosi nella riconversione di strutture architettoniche popolari. Attraverso 3 progetti di architettura – il museo Rodin a Bahia (2004), il museo KKKK e il museo del Pane, primo progetto di recupero e di ristrutturazione dei mulini costruiti dalla comunità veneta nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso – e una selezionata collezione di mobili, la mostra ripercorre il lavoro del Brasil Arquitetura negli ultimi trent’anni per far conoscere al pubblico italiano una ricerca architettonica che lavora sulla complessità dei contesti storici dialogando con la contemporaneità. Tre sono i fili conduttori di questa ricerca: musei e memoria, antico e nuovo, cultura brasiliana e cultura straniera. CASARTARC ospita questa mostra itinerante ed i suoi protagonisti ed è la seconda tappa prevista del viaggio tra Roma e Parigi. L’inaugurazione della mostra prevede anche un momento dedicato al dibattito con gli architetti brasiliani per far conoscere al pubblico italiano la ricerca del Brasil Arquitetura e aprire un dibattito su l’architettura brasiliana moderna e contemporanea e per presentare la cultura degli italiani emigrati all’estero.

Gli architetti

Fannucci-Ferraz si sono affermati in Brasile per il recupero e la riconversione di strutture architettoniche che testimoniano la complessità etnica e culturale del paese. Hanno recentemente promosso e progettato la ristrutturazione del primo dei mulini costruiti dagli italiani emigrati nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso realizzando un Museo del Pane e dell’Immigrazione Italiana. La qualità del progetto ha generato dinamiche volte alla valorizzazione di un pezzo della storia recente del Brasile in particolare quella della comunità italiana e allo sviluppo turistico della regione con la ristrutturazione di ulteriori edifici costruiti da italiani. Il legame dello studio Brasil-Arquitetura con l’Italia va aldila’ del progetto del museo del Pane. Fannucci e Ferraz si sono formati con Lina Bo Bardi (in particolare hanno lavorato al Sesc-Pompei SP) dalla quale hanno assimilato lo sguardo “antropologico”. Dopo la sua morte Marcelo Ferraz in veste di direttore dell’Instituto Bo Bardi, per anni ha promosso il nome dell’architetta italiana nel mondo, grazie anche ad una bellissima mostra (e a un catalogo) che per ben otto anni ha girato nelle grandi città dell’Europa e degli USA, raccogliendo un notevole successo di pubblico e di stampa.

Tavola rotonda di apertura —

Ecomuseo del Freidano

Via Ariosto, 36 bis — Settimo Torinese

ingresso gratuito

previo accredito — info@casartarc.org

segue aperitivo

Mostra

A tradição do novo

La tradizione del nuovo

1 Luglio — 25 Luglio 2010

Ven — dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Sab e Dom — dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Visite guidate su appuntamento

Ingresso gratuito

L’evento è ideato e organizzato da — CASARTARC Casa delle Arti e Dell’Architettura e plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali
con il sostegno della Città di Settimo Torinese e Fondazione ECM.

Ufficio Stampa — CASARTARC Barbara Salomone 011.80.28.391 — 3497658218 info@casartarc.org — www.casartarc.org

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Occhirossi Festival 2010 a Roma

venerdì, 21 maggio 2010
listen it it Occhirossi Festival 2010 a Roma

f5a4cb1990a55d5840c41cdc776f51c3 Occhirossi Festival 2010 a Roma

Per una tre giorni dedicata alla cultura fotografia in tutte le sue tutte derive e applicazioni, le fresche e cunicolari gallerie del CSOA Forte Predestino di Roma torneranno ad ospitare i centosessanta fotografi che parteciperanno alla seconda edizione del Festival indipendente di fotografia Occhirossi.

Dalle silhouette di filo spinato di Flavio Rivabella alle macerie aquilane di Janos, dal rebus di Y. Romagnoli A. Penso, J. Gonzales, alle esplorazioni urbane di Sigrid Herler o di Alice Cittadino, dai Luoghi & Persone di Maria Teresa Miletta, alla boxer Sonja Mirabelli di Renata Romagnoli … insieme a tantissimi altri che potete sbirciare in questa gallery e on line.

Il 21, 22, 23 maggio, grazie al sostegno e alla collaborazione di tante realtà, il già singolare spazio del CSOA si trasformerà in un viaggio per lo sguardo, con tante mostre fotografiche diverse per stile e tematiche, tecniche e formato, workshop e laboratori, incontri e seminarti, un contest dedicato alla memoria di Antonio Salerno Piccinino sul vasto tema del clima di crisi, fino alla festa di chiusura con djset swing/rockabilly e dress code ‘40/’50!!

OcchiRossi Festival Indipendente 2010
e768c1c06c53917ce547e9182c99cbff Occhirossi Festival 2010 a Roma 88aa5b4fc9bcaf2adec8831c2fb3915d Occhirossi Festival 2010 a Roma 1790f0ad850e7d25e36e45f66607bb46 Occhirossi Festival 2010 a Roma b779bb8bb4783337be7a3cec3a20bd87 Occhirossi Festival 2010 a Roma

Come nella precedente edizione, nel video a seguire, dopo questa prima fase di scambio e condivisione, ne seguirà una seconda, nei mesi di Giugno e Luglio 2010, durante i quali diversi esercizi commerciali, mercati e spazi sociali della città ospiteranno le mostre itineranti, che contribuiranno in questo modo a tappezzare la città dei numerosi sguardi di Occhirossi.

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Occchirossi Festival 2010 a Roma

giovedì, 20 maggio 2010
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55b31e0485ed1312d456c69a4b10070f Occchirossi Festival 2010 a Roma

Per una tre giorni dedicata alla cultura fotografia in tutte le sue tutte derive e applicazioni, le fresche e cunicolari gallerie del CSOA Forte Predestino di Roma torneranno ad ospitare i centosessanta fotografi che parteciperanno alla seconda edizione del Festival indipendente di fotografia Occhirossi.

Dalle silhouette di filo spinato di Flavio Rivabella alle macerie aquilane di Janos, dal rebus di Y. Romagnoli A. Penso, J. Gonzales, alle esplorazioni urbane di Sigrid Herler o di Alice Cittadino, dai Luoghi & Persone di Maria Teresa Miletta, alla boxer Sonja Mirabelli di Renata Romagnoli … insieme a tantissimi altri che potete sbirciare in questa gallery e on line.

Il 21, 22, 23 maggio, grazie al sostegno e alla collaborazione di tante realtà, il già singolare spazio del CSOA si trasformerà in un viaggio per lo sguardo, con tante mostre fotografiche diverse per stile e tematiche, tecniche e formato, workshop e laboratori, incontri e seminarti, un contest dedicato alla memoria di Antonio Salerno Piccinino sul vasto tema del clima di crisi, fino alla festa di chiusura con djset swing/rockabilly e dress code ‘40/’50!!

OcchiRossi Festival Indipendente 2010
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Come nella precedente edizione, nel video a seguire, dopo questa prima fase di scambio e condivisione, ne seguirà una seconda, nei mesi di Giugno e Luglio 2010, durante i quali diversi esercizi commerciali, mercati e spazi sociali della città ospiteranno le mostre itineranti, che contribuiranno in questo modo a tappezzare la città dei numerosi sguardi di Occhirossi.

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Jane Hilton: la vita del cowboy contemporaneo in fotografia

martedì, 18 maggio 2010
listen it it Jane Hilton: la vita del cowboy contemporaneo in fotografia

35acc46b43fe52d20e8985a7505fa60f Jane Hilton: la vita del cowboy contemporaneo in fotografia

Per 4 anni e mezzo, Jane Hilton ha compiuto una ricerca particolare. Ha documentato, attraverso la fotografia, la vita del cowboy contemporaneo.

La scelta del tema è avvenuta dopo un lungo girovagare per gli Stati Uniti, in uno dei tanti viaggi intrapresi, e la si deve al ritrovamento, nel mezzo di una strada del Nevada, di una Golden Eagle (aquila reale) morta. Questa esperienza è diventata motivo di ispirazione, sviluppatosi in un servizio fotografico, libro e ora mostra.

In particolare, la Hilton è stata al seguito di un giovane cowboy, Jeremiah, di cui ha documentato le avventure (detto in modo romantico, perché in realtà le avventure altro non sono che il suo lavoro).

E’ un soggetto prettamente americano, perché il cowboy è il personaggio archetipo della cultura e della storia di quel paese, ma le immagini sono bellissime e quasi irreali. Nel senso che faccio fatica a pensare al cowboy come figura dell’oggi e non solo immagine legata alla storia del Wild West.

Jane Hilton – Dead Eagle Trail, è fino al 3 giugno alla HOST Gallery di Londra.

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Astronomy Picture of the Day

lunedì, 17 maggio 2010
listen it it Astronomy Picture of the Day

4b3f31e48e38109b56547b1f2b0ccd7f Astronomy Picture of the Day

Siete appassionati di astronomia, fotografia astronomica o semplicemente amate l’immensità dell’universo?

Se la risposta è affermativa allora Astronomy Picture of the Day è il sito che fa per voi. Gestito dalla Nasa ogni giorno pubblica una bellissima foto dello spazio.

Ogni immagini è corredata da una didascalia scritta da un astronomo professionista che vi spiega i dettagli del corpo celeste immortalato.

Via | Nasa

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
listen it it La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169
353e29203aea7c0f01afdfef119ff684 La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009
listen it it PALLADIO E/A VENEZIA

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La mostra sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la mostra veneziana.

IMMAGINI per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

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