Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘basa’

Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida

sabato, 6 novembre 2010
listen it it Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida

Titolo Evento: Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida
Autore: stefano pedrelli
Data Evento: 12 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Mostra fotografica

MILIS SU TRIBALLU, SA VIDA

di Stefano Pedrelli

Milis (OR), Palazzo Boyl, dal 13 al 21 novembre 2010

col Patrocino di Regione Sardegna, Provincia di Oristano, Comune di Milis, Federazione Italiana Associazioni fotografiche

Inaugurazione venerdì 12 novembre ore 18,30

“Milis su triballu, sa vida”, in lingua sarda, per la precisione in oristanese, significa “il lavoro e la vita di Milis”.

L’esposizione fotografica vuole testimoniare come il lavoro tradizionale sia ancora fortemente radicato nel tessuto popolare sardo, apparentemente sfiorato dalla marea della globalizzazione, ma che ancora conserva gli stessi tratti caratteristici di un tempo.
Il fluire delle giornate è scandito da momenti di consuetudini antiche e vita moderna, ma la società e il lavoro sono ancora basati su regole e figure tramandate o raccolte per tradizione o per necessità: pastori, lavoratori dei cosiddetti “orti” ( aranceti, prodotto principe del territorio milese) lavoratori di canne di bambù, raccolgitrici di erbe, cestinai.

La mostra che si svolge a Palazzo Boyl, edificio storico di Milis, accompagnerà l’evento VINI NOVELLI 2010 durante le intere giornate del 13 e 14 novembre e rimarrà aperta i giorni successivi fino a domenica 21 novembre dalle ore 16 alle ore 19.

Stefano Pedrelli
Via A. Bazzini, 9 – Milano
Cell.+39.347.7572080
@: klas@libero.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore

sabato, 4 settembre 2010
listen it it Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore

d152c37e5920bdd56136ddd6f312a17d Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore

Ogni volta che una collettiva mette insieme, sguardi, soggetti e stili tanto diversi tra loro e apparentemente slegati, l’istinto corre alla ricerca del sottile filo conduttore che li tiene uniti, e anche quando questo sembra non esserci la mente e l’immaginazione non si arrendono innescando riflessioni sorprendenti.

Una sfida interessante da questo punto di vista potrebbe offrirla Fotografi in città. Otto autori dal Gruppo Fotografico Antenore”, la collettiva a cura di Enrico Gusella, promossa dall’Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia e ospitata dalla Galleria Sottopasso della Stua di Padova, dall’11 settembre al 31 ottobre 2010.

Il viaggio per lo sguardo è davvero ampio ed eclettico, dagli edifici dimessi di Marco Fogarolo ai locali spogli e deprimenti dell’ex manicomio fotografato da Alberto Tretti con L.180/78,in riferimento alla legge Basaglia del 1978, dall’India che pullula nei pressi di una stazione ferroviaria di Luciano Cammelli alla Parigi del Louvre e della Torre Eiffel di Luca Dionisi.

Fotografi in Città otto autori del Gruppo Fotografico Antenore
2ca60df2d326a4a33fb172e9eec608bb Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore 61c447ad7c8882b13eb7d0b6adabab39 Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore 5fd889c22794f3beea9a831f7b8adbaf Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore f762582cea9ba1195d228971176caf99 Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore

E ancora il Circus di Cristian Doria, il Muster Murry Rodeo di Vincenzo Fileccia, ma anche il paesaggio in continuo Movimento di Amleto Sartorato e i panorami immobili con guscio delle Conchiglie di Carlo Maccà. Otto sguardi sulla realtà, otto modi di vederla e raccontarla.

3a261ca4169d261ea2caaa61a8c4bc70 Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore fc4b35110e041543ace4959aab0bdaef Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore 22c4af2dd395b31df7d950c7f32f6d74 Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore b9a35e5e31ca9e299fce13e5ba470519 Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore

Fotografi in Città: otto autori del Gruppo Fotografico Antenore é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di sabato 04 settembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

domenica, 22 novembre 2009
listen it it  UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

“Tra la perduta gente “
è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri.
Si terrà il 13 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.
Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).
“Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:
“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”
LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI
I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.
Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.
“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.
Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano
nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.
Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.
E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :
una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:
“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”
I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169
Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.
Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali che dovrebbero essere Patrimonio dell’Umanità, stili di vita semplici a contatto con la natura .
Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.
“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film e nei documentari dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri
L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.
“ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”
L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

1IMG 9922 300x200  UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Berlino: città senza confini – workshop di reportage con Marco Vacca

venerdì, 2 ottobre 2009
listen it it Berlino: città senza confini   workshop di reportage con Marco Vacca

In occasione del 20 anniversario della caduta del muro di Berlino phlibero propone un’indagine fotografica sui luoghi simbolo dell’unificazione tra Germania Est ed Ovest: Checkpoint Charlie,  Alexanderplatz, il quartiere Mitte, Potsdamer Platz. Uno sguardo al passato per cogliere il senso della trasformazione avvenuta in questi vent’anni e aprire un finestra sul presente.

Il workshop si svolgerà a cavallo del Festival of Freedom culmine di un anno di eventi commemorativi http://www.mauerfall09.de/en/home  tra cui la grande mostra in Potsdammerplatz Peaceful Revolution 1989/90  (700 fotografie e documenti che per ricordare le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre ’89 e alla riunificazione della Germania nell’autunno del ’90) e Perspectives – 20 Years of Changing Berlin (un info box itinerante che focalizza l’attenzione sui luoghi emblematici dei cambiamenti della capitale dalla caduta del muro).

Il 9 novembre nel contesto del Festival si svolgerà Domino Action, l’abbattimento di un simbolico muro, di 2 km sito tra il Palazzo del Reichstag e Potsdamer Plaz, composto da oltre 1000 tessere del domino alte 2,5 metri l’una e decorate da giovani berlinesi.

In questa frizzante atmosfera di festa e di commemorazione, sotto l’esperta guida di Marco Vacca i partecipanti avranno modo di sviluppare un progetto fotografico sulla mutazione del simbolo di un cambiamento epocale per tutto il Vecchio Continente.

Berlino raccontata attraverso i suoi protagonisti: la città, la sua gente, la Storia.

L’impianto generale del workshop è basato sulla proiezione e discussione quotidiana del materiale prodotto da ogni studente per la verifica e la comprensione delle regole di composizione e narrative della fotografia. 

Verranno svolte esercitazioni necessarie allo sviluppo della capacità di editing fotografico fondamentali per la comprensione e l’omogeneità del lavoro.  

Vista la struttura dinamica delle lezioni e degli argomenti è richiesto l’uso di apparecchiatura fotografica digitale ed è caldamente consigliato l’uso di un pc portatile.

Marco Vacca è nato a Roma, è laureato in Filosofia e Storia e vive a Milano

Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della fotografia professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Japan, Dubai e molto altro ancora.

Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui sono scaturiti una mostra ed un libro dal titolo Body in Italy. Ha pubblicato Refugees: un lavoro sulla condizione delle popolazioni del Darfur esposto ai musei del Vittoriano a Roma e successivamente in diverse altre città d’Italia.

Nel 1999 il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel WORLD PRESS PHOTO.

E’ presidente di Fotografia&Informazione, un’associazione nata per lo sviluppo e la diffusione della cultura foto giornalistica in Italia.

Dal 6 al 10 novembre 2009 – max 12 partecipanti – costo € 460.

Il costo non include le spese di pernottamento, i pasti, i trasporti e il viaggio.

È consigliabile formalizzare l’iscrizione quanto prima per poter usufruire di tariffe vantaggiose su voli aerei e pernottamento.

Lezioni tecniche e pernottamento (a partire da 12 € a notte) presso l’ostello Pfefferbett – http://www.pfefferbett.de/en/

Linee aeree:

www.airberlin.com da Milano – Roma – Venezia – Napoli – Catania – Lamezia Terme

www.lufthansa.it da Torino – Milano

www.ryanair.com da Bergamo

www.easyjet.com da Milano – Roma – Venezia

 

Per info: phlibero a.p.s. -  corsi@phlibero.itwww.phlibero.it – 011 19505351 -  via Principessa Clotilde, 85 – Torino

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Workshop in montagna con Photofarm!

sabato, 30 maggio 2009
listen it it Workshop in montagna con Photofarm!

Vi segnaliamo i corsi di Photofarm scuola di fotografia.

Workshop in montagna con Photofarm!

Trekking fotografici

in collaborazione con
Oltre la Montagna
http://www.photofarm.ithttp://www.oltrelamontagna.com
Organizzazione di Mirko Sotgiu – Alpinfoto http://www.alpinfoto.it

489c3d5b3436fbd8db7114f9e97ed97b Workshop in montagna con Photofarm!

Catturiamo il momento, portiamoci a casa il ricordo, ricostruiamo la storia del territorio percorso, con l’ausilio della fotografia e gli insegnamenti di esperti accompagnatori e fotografi. Questa iniziativa nasce grazie alla nuova collaborazione tra Oltrelamontagna e Photo Farm school of photography, con l’intento di dare uno spunto in più agli appassionati di montagna e fotografia. Gite studiate appositamente per fotografare nel modo migliore i luoghi visitati, corsi base per chi è alle prime armi ma anche spunti per chi già fotografa in montagna. I trekking fotografici sono una buona idea per un weekend di trekking con tempi basati sulla fotografia, dove viene dato il tempo giusto all’esecuzione degli scatti, seguiti dai fotografi professionisti specializzati in reportage geografico, etnico e naturalistico di PhotoFarm ( http://www.photofarm.it) Filosofia dei Trekking Fotografici è il cogliere l’attimo, respirare il luogo, conoscere gli aspetti, naturalistici, storici, leggendari, lo spirito del reportage giusto per poi rendere le fotografie uniche e comunicative.
(continua…)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura

giovedì, 21 maggio 2009
listen it it Lezioni di paesaggio #2   sperimentazioni tra arte e architettura

c0fd07b48ffa657855275931c0ddcebe Lezioni di paesaggio #2   sperimentazioni tra arte e architettura

Savignone (Ge), Colonia di Renesso 1-4 Luglio 2009


un workshop con

Stefano Boccalini, artista

Mario Galvagni, architetto


Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura è un evento, in forma di workshop, al quale interverranno lartista Stefano Boccalini e larchitetto Mario Galvagni. Nel 2008, durante la prima edizione di “Lezioni di Paesaggio”, la Colonia di Renesso ha ospitato incontri, conferenze ed happening sul tema del paesaggio. Questanno, per la seconda edizione, abbiamo ideato un workshop che possa dare vita a un dialogo tra larte e larchitettura proprio a partire dal luogo che lospiterà. La Colonia montana di Renesso, edificio del primo razionalismo italiano progettato dall’ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933, è una ex colonia femminile, oggi dismessa, inserita allinterno di un parco. I temi che affronterà il workshop saranno le relazioni che si stabiliscono tra la memoria del luogo e il paesaggio.

Lezioni di paesaggio #2 vuole quindi mettere in relazione arte e architettura attraverso il confronto tra la ricerca sullecologia della forma attuata dallarchitetto Mario Galvagni, ossia una disciplina applicativa sulle relazioni tra l’uomo e la morfologia socio-estetica del territorio, e la ricerca dellartista Stefano Boccalini che basa la sua riflessione sulla ridefinizione dellimmaginario di un luogo coinvolgendo gli abitanti in una forma di arte pubblica (in quanto finalizzata ai cittadini) che genera lopera. Lobiettivo è favorire unesperienza formativa nel confronto con un contesto sia architettonico che artistico partendo da approcci, sensibilità e apparati culturali differenti. L’iniziativa Lezioni di paesaggio #2 è organizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione architettonica e culturale della Colonia in “Cantiere Sperimentale di Cultura Contemporanea”, ideato dall’associazione culturale plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali in collaborazione con l’amministrazione comunale di Savignone, proprietaria dell’immobile. Il progetto mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento.

La partecipazione al workshop è limitata a 20 persone ed è rivolta a studenti delle Facoltà di Architettura e delle Accademie di Belle Arti, ad artisti e architetti, ma anche a cittadini e appassionati di architettura e arte contemporanea che sentano la necessità di vivere unesperienza spazio-sensoriale nel paesaggio.

.


Scheda tecnica:

Titolo: Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura

Ideazione: Emanuele Piccardo, Luisa Siotto/ plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali (www.plugin-lab.it)

Organizzazione e cura: Emanuele Piccardo

Con il sostegno di: DIPARC della Facoltà di Architettura di Genova

In collaborazione con: Archphoto.it_rivista digitale di architettura, arti visive e culture (www.archphoto.it)

Comunicazione web: Luisa Siotto/Archphoto.it

Quando: 1- 4 luglio 2009

Dove: Savignone (Ge)_Colonia di Renesso

Programma:

1-3 luglio_ workshop

4 luglio_ presentazione finale dei progetti e conferenze aperte di Stefano Boccalini e Mario Galvagni

Iscrizioni: entro il 20/06/2009

Informazioni:

tel/fax: 010 9643822

e-mail: info@plugin-lab.it

website: www.plugin-lab.it

Come raggiungerci:

_in auto:

Autostrada A7 Milano-Genova, uscita Busalla

prendere in direzione Casella-Montoggio

percorrere circa 3 km e svoltare a sinistra in direzione di Savignone

seguire le indicazioni per Renesso

_in treno:

Linea Genova-Milano/Genova-Torino

scendere alla Stazione di Busalla >prendere servizio autolinee per Savignone www.orariotrasporti.regione.liguria.it

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

corsi alinari-opd 2009-2010

domenica, 17 maggio 2009
listen it it corsi alinari opd 2009 2010

f8a56f8017d3836ecf0a7ddf01968646 corsi alinari opd 2009 2010
OPD Opificio delle Pietre Dure               F.lli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia

Corsi in
Gestione di Archivi Fotografici
Conservazione e Restauro della Fotografia  2009-2010

L’Opificio delle Pietre Dure
Istituto centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali finalizzato alla ricerca, alla operatività e alla formazione nel campo del restauro, l’Opificio ha origine nel 1588 come manifattura granducale, voluta da Ferdinando I de’ Medici e dedita alla lavorazione di opere d’arte realizzate in pietre dure.
Nel corso dell’Ottocento l’impegno produttivo venne gradualmente trasformandosi in attività di manutenzione e restauro dei manufatti legati alla plurisecolare storia dell’Istituto. In seguito le competenze si sono ampliate fino a raggiungere l’attuale articolazione in undici laboratori organizzati per materiali costitutivi e destinati a Mosaico e commesso in pietre dure, Materiali lapidei, Bronzi, Oreficerie, Terracotte, Arazzi, Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali, Scultura lignea, Tessili e Carta. A questi si aggiungono i Laboratori scientifici, un servizio di Climatologia e Conservazione Preventiva, il Museo, l’Archivio, la Biblioteca e la Scuola di Alta Formazione. I Corsi sono tenuti presso la sede ospitata nella rinascimentale Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi ma è prevista anche una visita ai laboratori ed al Museo collocati in quella storica di via degli Alfani.

(continua…)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ho bussato. Eppure senza chiedere il permesso sono entrato

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Ho bussato. Eppure senza chiedere il permesso sono entrato

81c1ad24e547397c4666aa58e106f1d8 Ho bussato. Eppure senza chiedere il permesso sono entrato

SHARA HUGHES

Ho bussato. Eppure senza chiedere il permesso sono entrato

A cura di Marta Casati

Inaugurazione giovedì 28 maggio 2009 ore 18.30

Ci sono pitture nate solo con lo scopo di arredare pareti. Ce ne sono altre destinate a primordiali scopi che vorrebbero toccare alte cime ma, per insufficienza tecnica e mancanza d’autonomia procedurale, finiscono per essere complementi d’arredo di salotti annoiati.

Poi ve n’è un terzo tipo.

La loro struttura tecnica è stata concepita per soddisfare la tensione al miracolo. L’accadimento avviene e non serve più dare definizioni o accontentarsi alla funzione di “decorazione”: c’è solo da affidarsi al suo prodigio.

Shara Hughes è nata ad Atlanta nel 1981. È indispensabile sottolinearlo in prima istanza. Sarà più facile capire la matura e personale sicurezza del suo impianto pittorico. E’ metroquadro, il nuovo spazio espositivo a Rivoli sviluppato su tre piani, a ospitare la prima personale italiana dell’artista americana.

In mostra una selezione di opere realizzate nel 2008 con dieci opere miste su carta di piccolo e medio formato e tre opere olio su tela di grande dimensione.

“Gli ambienti di Hughes non assomigliano o ricordano immagini fotografiche estrapolate da riviste d’arredamento”, scrive Marta Casati nel testo critico in catalogo, “La concatenazione degli eventi strutturali si somma elemento con elemento fino unirsi in una struttura completa, circolare, quasi gestita da una visuale privilegiata elargita a 360°. E’ come se all’occhio dello spettatore fosse dato il potere di incamerare nel foro stenopeico del suo apparato oculare la completezza della prospettiva che ha di fronte”. Il mio processo pittorico si basa su una spontaneità controllata. A volte pianifico l’intero dipinto prima di cominciare e tutto procede senza intralci. Questo tuttavia avviene di rado dato che non so mai esattamente cosa succederà. Altre volte mi succede di avere un’idea o un oggetto specifico dal quale iniziare. Potrebbe trattarsi di una parete, di un dipinto, di una sedia o di una combinazione particolare. In questo modo il resto del dipinto gira intorno a quel particolare, ha spiegato Shara Hughes durante l’intervista.

Shara Hughes si è diplomata alla BFA Rhode Island School of Design nel 2004. Vive e lavora a New York. Collabora con Museum 52 di Londra e New York. Le ultime due mostre personali sono state nel 2008 Thank You For Hosting da Museum 52 e All, Most, Mine da Parts Galley a Toronto, e nel 2007 Everything, Always da Rivington Arms a New York. Tra le recenti collettive: 2009, Paint, Saatchi Gallery (Londra); 2008, Living In A Box, Galerie Mikael Andersen (Berlino e Copenaghen); 2007, Up As If Down, Cuchifritos Gallery (New York); 2006, Paint In The Pods, The Sun Dial (Atlanta). Sei opere di Hughes sono state già inserite in Saatchi Collection.

Note tecniche

Dove: metroquadro

Indirizzo: Via Capra 2/E, 10098 Rivoli (TO)
Quando: dal 28 maggio al 25 giugno 2009

Inaugurazione: giovedì 28 maggio 2009 alle ore 18.30

Orario: su appuntamento

Tel: Mirco Vesco 335.6227347 - Marco Sassone 328.4820897

Catalogo in galleria con le opere in mostra, intervista all’artista e testo critico di Marta Casati (italiano/inglese).

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

mostra fotografica “Donne!”

lunedì, 13 aprile 2009
listen it it mostra fotografica Donne!

c7aca4ea05703ccc438b783152afad46 mostra fotografica Donne!
Mercoledì 13 maggio 2009 alle h. 18, presso il Salone della Cassa di Risparmio in Venezia, Campo San Luca avrà luogo l’inaugurazione della mostra

“Donne!”

a cura del Circolo Fotografico La Gondola.

Espongono i seguenti autori: Andrea Avezzù, Enrico Gigi Bacci, Antonio Baldi, Francesco Barasciutti, Etta Lisa Basaldella, Paola Casanova, Carlo Chiapponi, Gianni Berengo Gardin, Gian Lorenzo Bigaglia, Mario Bonzuan, Stefano Boscolo, Renato Brunetta, Lorenzo Bullo, Sergio Del Pero, Simonetta Gasparini, Riccardo Gasparotto, Giorgio Giacobbi, Piero Gioppo, Manfredo Manfroi, Carlo Martignoni, Matteo Miotto, Paolo Monti, Federica Palmarin, Stefano Pandiani, Ennio Puntin Gognan, Alessandro Rizzardini, Aurelio Rizzo, Fulvio Roiter, Angelo Romano, David Salvadori, Giorgio Semenzato, Massimo Stefanutti, Carlo Trois, Fabrizio Uliana, Michele Vianello, Nino Zanin.

Composta da 49 fotografie, opera di ben 36 soci attuali e del passato, la mostra intende porre a confronto la raffigurazione della donna nel corso dei sessant’anni di vita del Circolo Fotografico La Gondola.
Contro le diciotto fotografie degli attuali soci si pongono le altre trentuno che da Paolo Monti a Fulvio Roiter, da Gianni Berengo Gardin a Sergio Del Pero, a Giorgio Giacobbi,a Mario Bonzuan, solo per citare alcuni dei grandi autori presenti nella mostra, danno un’idea abbastanza esauriente non solo di un modo di fotografare ma anche di un atteggiamento verso la donna che rispecchia perfettamente l’evoluzione, la mentalità, i comportamenti e, se vogliamo, anche la morale di un’epoca.
Sessant’anni sono molti o pochi, secondo i punti di vista ma soprattutto secondo l’evolversi più o meno veloce di una condizione, quella femminile, che grazie alla fotografia è possibile valutare con sufficiente misura.
“Donne!” prende in considerazione non solo le epoche ma anche le età: l’infanzia, l’adolescenza, la maturità e la vecchiaia, talvolta inserite nel particolare contesto veneziano che obbliga a comportamenti specifici, diversi da qualsiasi altra parte del mondo.
E’ pure accennato il leit-motiv della bellezza e della seduzione: atteggiamenti che mutano nel tempo ma anche ideali di bellezza sempre diversi.
Sfilano sontuosi ritratti di ieri e di oggi, di attrici e artiste famose a fianco a quelli di donne assolutamente sconosciute ma altrettanto affascinanti; ciò che cambia è il modo di porsi della donna dinanzi all’obiettivo come pure l’atteggiamento del fotografo, nei tempi più lontani assai timoroso e condizionato dalle convenzioni morali e rappresentative, di molto affievolitesi o mutate nell’epoca attuale.
Sia pure in misura parziale è anche possibile confrontare aspetti di vita e di lavoro della donna nella società italiana di ieri e di oggi, il peso dell’istruzione religiosa, i primi tentativi di emancipazione, la pratica sportiva, il crescente impegno in ruoli lavorativi una volta riservati al cosiddetto “sesso forte”.
E’ anche un confronto di epoche fotografiche della Gondola: all’esclusivo bianco e nero di ieri risponde il cromatismo acceso dell’attualità, figlio della ripresa digitale che ha sostituito tutta la prassi tecnica del passato.
Più che un’ indagine su di una tematica specifica, “Donne!” vuole suggerire una serie di riflessioni, di confronti, di ricordi in cui storia, bellezza, fascino, operosità, vita e morte s’intrecciano strettamente definendo, o per meglio dire, contribuendo a definire un universo femminile che rimane comunque misterioso e coinvolgente.

La mostra è stata realizzata con il contributo della Cassa di Risparmio di Venezia Spa e resterà aperta in orario di sportello bancario (sabato e domenica esclusi) fino al 10 giugno 2009.

Con preghiera di cortese diffusione e pubblicazione.
Info: e mail photoclubgondola@libero.it tel. 0415237116

Venezia, 1 aprile 2009

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Family Portrait, fotografie di Angelina Chavez a Obbiettivo Donna 2009

mercoledì, 11 marzo 2009
listen it it Family Portrait, fotografie di Angelina Chavez a Obbiettivo Donna 2009

fa410124372bf2f9b4376a9bdd21e685 Family Portrait, fotografie di Angelina Chavez a Obbiettivo Donna 2009Dal 14 al 27 marzo 2009 Officine Fotografiche ospita la seconda mostra del programma di Obbiettivo Donna, la rassegna annuale dedicata interamente alle donne fotografo: il recente lavoro di Angelina Chavez, Family Portrait.
Ad inaugurare la mostra, sabato 14 marzo, ore 18.30, un incontro con l’autrice e Augusto Pieroni, storico e critico d’arte contemporanea.
Quasi in contrapposizione con la fotografia di reportage, al viaggio virtuale che questa fa compiere all’interno di culture straniere, spesso distanti, Angelina Chavez indaga soprattutto il mondo e le persone che la circondano. In questo lavoro, il più introspettivo, racconta della quotidianità di una famiglia “normale”, la sua – padre italiano, lei madre tedesca e figlio di 3 anni –, cercando di cogliere con l’autoscatto i momenti intimi vissuti ogni giorno.

(continua…)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

gian butturini – incontrando l’umanità

domenica, 22 febbraio 2009
listen it it gian butturini   incontrando lumanità

sabato 7 marzo 2009

alle ore 19 presso

contemporanea

spazio per l’arte

loggia delle mercanzie

corsetto sant’agata 22 – brescia

inaugurazione della mostra di

gian butturini – incontrando l’umanità

mostra antologica 1969 -2006

a cura di luciano salodini e ken damy

in collaborazione con l’associazione amici di gian e il museo ken damy

testo critico di giulio toffoli

(continua…)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

CS mostra antologica Gian Butturini – Spazio Contemporanea – sabato 7 marzo 2009

sabato, 14 febbraio 2009
listen it it CS mostra antologica Gian Butturini   Spazio Contemporanea   sabato 7 marzo 2009

fc2b7c01bdf33ae040fbe13632c2b506 CS mostra antologica Gian Butturini   Spazio Contemporanea   sabato 7 marzo 2009

sabato 7 marzo 2009 alle ore 19 presso

contemporanea – spazio per l’arte

loggia delle mercanzie

corsetto sant’agata 22 – brescia

inaugurazione della mostra di gian butturini

“incontrando l’umanità”

mostra antologica 1969 -2006

a cura di luciano salodini e ken damy

in collaborazione con l’associazione amici di gian e il museo ken damy

testo critico di giulio toffoli

(continua…)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,