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Articoli marcati con tag ‘associazioni’

Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida

sabato, 6 novembre 2010
listen it it Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida

Titolo Evento: Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida
Autore: stefano pedrelli
Data Evento: 12 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Mostra fotografica

MILIS SU TRIBALLU, SA VIDA

di Stefano Pedrelli

Milis (OR), Palazzo Boyl, dal 13 al 21 novembre 2010

col Patrocino di Regione Sardegna, Provincia di Oristano, Comune di Milis, Federazione Italiana Associazioni fotografiche

Inaugurazione venerdì 12 novembre ore 18,30

“Milis su triballu, sa vida”, in lingua sarda, per la precisione in oristanese, significa “il lavoro e la vita di Milis”.

L’esposizione fotografica vuole testimoniare come il lavoro tradizionale sia ancora fortemente radicato nel tessuto popolare sardo, apparentemente sfiorato dalla marea della globalizzazione, ma che ancora conserva gli stessi tratti caratteristici di un tempo.
Il fluire delle giornate è scandito da momenti di consuetudini antiche e vita moderna, ma la società e il lavoro sono ancora basati su regole e figure tramandate o raccolte per tradizione o per necessità: pastori, lavoratori dei cosiddetti “orti” ( aranceti, prodotto principe del territorio milese) lavoratori di canne di bambù, raccolgitrici di erbe, cestinai.

La mostra che si svolge a Palazzo Boyl, edificio storico di Milis, accompagnerà l’evento VINI NOVELLI 2010 durante le intere giornate del 13 e 14 novembre e rimarrà aperta i giorni successivi fino a domenica 21 novembre dalle ore 16 alle ore 19.

Stefano Pedrelli
Via A. Bazzini, 9 – Milano
Cell.+39.347.7572080
@: klas@libero.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

lunedì, 25 ottobre 2010
listen it it Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

L’ultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri:

89579e7ede7df98da136255be2c22262 Scomode verità: multireportage di Raffaella Milandri

Raffaella Milandri

“Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

Si preannuncia un evento molto seguito il multireportage-conferenza “Scomode verità: solidarietà e riflessione sui popoli indigeni”, di Raffaella Milandri, che si terrà ad Ascoli Piceno il 31 ottobre.
“E’ un incredibile viaggio che tocca vari popoli indigeni e feroci discriminazioni dei diritti umani
nonchè veri e propri genocidi. Per chi partecipa sarà come essere testimone oculare delle mie esperienze in solitaria ” dice la Milandri

Questo incontro con la fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni
Raffaella Milandri è una piccola rassegna di scomode verità raccolte durante i suoi viaggi in solitaria nelle realtà tribali. Foto, filmati e interviste denunciano situazioni che sono state riportate anche al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU.

Attraverso mezzi di comunicazione e social network la Milandri lancia appelli, raccoglie firme e missive di denuncia da inviare a Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui anche Sonia Gandhi.

L’appuntamento, organizzato dal Lions Club Ascoli Piceno Urbs Turrita e in particolare dal Presidente Marisa Cozza.è per il 31 ottobre 2010 ore 17,30 ad Ascoli Piceno, alla Sala Docens in Piazza Roma 6, nell’ occasione vi sarà la cerimonia per il conferimento della borsa di Studio “Simona Orlini”.

Dagli indiani d’America, agli aborigeni australiani, agli indios amazzonici, ai boscimani del Kalahari, agli adivasi dell’India e tante altre etnie, questi popoli indigeni sono fratelli nel condividere una storia tragicamente simile.

Culture antiche, radicate alle loro terre ancestrali, tradizioni e linguaggi unici patrimonio dell’Umanità. Ogniqualvolta in queste terre, tutt’oggi, viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa da sfruttare-petrolio, foreste- incomincia la distruzione, la cancellazione, la persecuzione per questi popoli , in nome del “Progresso” .

Durante questo multireportage, tra gli altri popoli, si parlerà in particolare dei boscimani del Kalahari, allontanati con la forza dalle loro terre a causa di miniere di diamanti che, sulla base di un comunicato di ottobre 2010, hanno fatto registrare un surplus di 22 milioni di euro nelle casse del Botswana. ” I boscimani rischiano l’estinzione, gli interessi in gioco sono troppo rilevanti” dice la Milandri e aggiunge: “Questo multireportage sarà in programmazione in alcune città italiane e sono disponibile a ulteriori divulgazioni presso scuole e associazioni: come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

“Solo l’informazione può salvarci” questo è il messaggio semplice e incisivo di Kumti Majhi, un leader tribale dell’Orissa , che è contenuto in un appello divulgato dalla fotografa .

Link ad un filmato su Raffaella Milandri :

http://www.youreporter.it/video_Il_lavoro_di_testimone_e_attivista_per_i_diritti_umani_1

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Premio Arte Laguna collection In mostra una selez

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Premio Arte Laguna collection  In mostra una selez

Titolo Evento: Premio Arte Laguna collection In mostra una selez
Autore: PREMIO ARTE LAGUNA
Data Evento: 16 Ottobre 2010 18:30 (Evento singolo giornaliero)

Il Premio Internazionale Arte Laguna presenta presso il suggestivo spazio della Fornace di Asolo, in provincia di Treviso, un’importante rassegna che espone i lavori di alcuni degli artisti finalisti della Sezione Fotografia dell’edizione 2009 selezionati dal curatore Carlo Sala.
La mostra – che inaugura sabato 16 ottobre 2010 a partire dalle ore 17.30 e resterà aperta fino al prossimo 14 novembre – è organizzata dal Premio Arte Laguna, Comune di Asolo, Provincia di Treviso, La Fornace dell’Innovazione, nell’ambito di “RetEventi”, il festival plurale della Marca Trevigiana, coordinato dalla Provincia di Treviso in collaborazione con la Regione del Veneto, che vede coinvolti i 96 comuni e le 192 associazioni e istituzioni culturali del territorio e la città di Bassano del Grappa.
In mostra è esposta una selezione di lavori del Premio Internazionale Arte Laguna 2009, che testimoniano alcune delle principali tendenze della cultura visiva contemporanea e ripercorrono quelli che sono i più recenti e innovativi sviluppi del linguaggio fotografico degli ultimi anni.
L’esposizione presso la Fornace di Asolo, dedicata ai finalisti dell’edizione appena conclusa, è uno degli esempi di come il Premio Arte Laguna continui a seguire i propri artisti nel corso degli anni, creando nuove occasioni per fare conoscere il loro lavoro a un pubblico sempre più ampio.
Artisti in mostra
Guido Albanese, Massimo Attardi, Sergio Bruno Aresu, Luca Bellumore e Monia Marchionni, Franco Borrelli, Giuseppe Caleffi, Francesca Catastini, Simona Cavani, Cristina Cherchi, Manuela Cigliutti, Mauro Fiorese, Massimo Fiorito e Narcisa Fluturel, FRP2, Ho Yu Hu, Karl Kohn, Ariel Gabriele La Rosa, Sara Magni, Roberta Marroquin Doria, Sally Montana, Barbara Nati, Silvia Noferi, Luca Palatresi, Viola Pantano, Birthe Piontek, Filippo Scarpi, Sofia Silva, Roberto Toja, Roberto Tortellotti, Devis Venturelli, Alessandro Vitrone, Allison Wall, Dean West, Patrizia Burra, Angela Loveday, Luka Moncaleano, Mikol Zaghi

Info:
Premio Arte Laguna
Tel. + 39 041 5937242
info@premioartelaguna.it
www.premioartelaguna.it

RetEventi
Tel. +39 0423 524637; +39 0423 527839; +39 041 5937242
cultura@comune.asolo.tv.it
info@fondazionefornace.org
www.turismo.provincia.treviso.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Truffatore presenta fotoritocchi in tribunale, ma viene scoperto

venerdì, 23 luglio 2010
listen it it Truffatore presenta fotoritocchi in tribunale, ma viene scoperto

eaaa3fedd2b63e5d432862ac33f8f696 Truffatore presenta fotoritocchi in tribunale, ma viene scoperto

Un truffatore è stato condannato a 24 anni dopo aver provato ad ingannare anche durante il processo portando foto che lo ritraevano in opere di carità.

Il suo scopo era quello di vedersi ridotta la pena, ma ci si è accorti che le foto erano in realtà dei fotomontaggi digitali. Nelle due foto presentate al tribunale aveva utilizzato una sua singola immagine, che in uno dei due casi era stata semplicemente ribaltata.

Non bastava però per il truffatore che ha anche scritto finte lettere di associazioni che chiedevano clemenza al procuratore. Ora dovrà scontare 24 anni di carcere.

Foto | zzpza
Via | NyPost

Truffatore presenta fotoritocchi in tribunale, ma viene scoperto é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di venerdì 23 luglio 2010.

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San Firmino a Pamplona

giovedì, 15 luglio 2010
listen it it San Firmino a Pamplona

ee81c105e56e749fb11f4bdd806451d4 San Firmino a Pamplona

Ieri a Pamplona si è conclusa la tradizionale festa di San Firmino.

Anche quest’anno decine di migliaia di turisti sono arrivati per partecipare alla celebre corsa con i tori, encierro, e vedere la corrida. Nonostante le radici di questa festa siano forte ci sono alcune associazioni per la difesa degli animali che la vorrebbero cancellare.

Mentre la provincia della Catalogna sta discutendo se approvare una norma che metterebbe al bando i combattimenti con i tori, a Pamplona vigeva l’assoluto divieto per le vuvuzela.

Via | BigPicture

San Firmino a Pamplona é stato pubblicato su clickblog alle 08:30 di giovedì 15 luglio 2010.

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Disastro di Chernobyl

giovedì, 1 luglio 2010
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6ddbec9d6fd79e17d34e757a59768030 Disastro di Chernobyl

Nei mesi scorsi si è tornati a parlare di nucleare in Italia e vogliamo proporvi una raccolta di foto che documentano quel che rimane della zona attorno alla tristemente famosa centrale di ?ernobyl’.

Il 26 aprile 1986 durante un test di sicurezza in cui furono ignorate le più banali regole di sicurezza si innescò una reazione a catena che portò all’esplosione del reattore numero 4. Nubi di materiali radioattivi furono dispersi in una vasta area mentre le persone osservavano quello strano spettacolo. Furono evacuate 336.000 persone in un raggio di 30km senza informarle di quanto stava accadendo realmente.

Le nubi raggiunsero anche l’Europa e l’Italia. In un rapporto ufficiale dell’ONU si parla di 65 morti e 4000 presunti negli 80 anni a venire per tumori e leucemie. Le associazioni contro il nucleare replicano con 6.000.000 di morti in 70 anni su scala mondiale. A prescindere da quale sia il numero corretto non c’è da dimenticare il numero tristemente alto di giovani con malformazioni importanti.

Dopo il salto potete vedere un video realizzato con un robot che ci porta a vedere il piede d’elefante, il nome dato al nocciolo del reattore fuso che è penetrato nel piano sottostante. Vi consiglio di leggere lo storia dettagliata e lo stato attuale, non roseo, della struttura che rappresenta ancora oggi una serie e concreta minaccia per milioni di persone in tutta Europa.

Via | Indipendent

Disastro di Chernobyl é stato pubblicato su clickblog alle 11:30 di domenica 27 giugno 2010.

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IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

venerdì, 28 maggio 2010
listen it it IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

La prima edizione della Festa dell’Architettura, Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo è un evento che celebra lo spazio, la progettazione e la costruzione degli edifici. La rassegna che si svolge dal 9 al 12 giugno 2010, propone una lettura della città e dell’architettura contemporanea. Un fitto programma di appuntamenti fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

I luoghi della Festa sono quattro: la casa dell’architettura – acquario romano, l’auditorium parco della musica, il maxxi museo nazionale delle arti del XXI secolo e il macro testaccio cui si aggiungono oltre cinquanta eventi collaterali.  Tra questi anche Officine Fotografiche con un gruppo di fotografi i quali attraverso sequenze di immagini hanno ripercorso e interpretato il territorio metropolitano dell’Eur, un quartiere della Capitale che tanto ha ispirato architetti, registi, artisti e fotografi.

L’EUR è un acronimo che ricorda che il quartiere fu ideato in occasione dell’esposizione universale di Roma. Nel quartiere Europa, così come indicato nella toponomastica del Comune di Roma, l’uomo è stato sempre figura di secondo piano rispetto agli elementi architettonici del paesaggio monumentale. IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA è un’indagine volta a fermare un periodo storico significativo del cambiamento in atto. Il rumore delle idrovore che pescano acqua dal fondo degli scavi, le sirene delle gru, il ferro che batte contro il ferro, il ruggito dei camion che entrano ed escono dai cantieri, il vociare lontano degli operai, rompono oggi quel silenzio assordante del passato proiettando il nuovo E2010 verso il futuro. La maestosità delle opere contemporanee si andrà a confrontare con un’idea del passato, frutto della volontà di grandezza di un regime, al pari di un avvenente modello che entra nella stessa vetrina dove un altro, un po’ datato, fa bella mostra di sé. La Nuvola di Fuksas, la Torre Giardino di Renzo Piano, l’Europarco, l’Acquarium virtuale Mare Nostrum, la Città dell’Acqua, sono gli ambiziosi progetti che segneranno la fine dell’epoca dei colletti bianchi rinchiusi nei loro cubi di travertino di vetro e ferro; del Velodromo Olimpico e del Parco Luneur, che hanno fatto gioire tanti giovani della seconda metà del secolo scorso. La mostra scaturita da questo impegno è l’insieme delle idee di dodici fotografi che hanno affidato ad articolate sequenze di tre fotogrammi, anziché a singoli scatti, sintesi documentarie, narrative e creative dei diversi stati d’animo che un quartiere come l’EUR è in grado di suscitare.

L‘evento promosso dall‘Associazione Culturale Officine Fotografiche è patrocinato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA:

Partecipanti:

Massimo Bottarelli; Maurice Carucci; Luisa Cobianchi; Giuseppe D’Amico; Fulvia Delfino; Milka Gangemi; Luca Guerri; Daniele Loi; Giorgio Mazzacurati; Ernesto Notarantonio;  Alberto Placidoli; Angela Villari; Fabio Viscardi.

Curatori: Alberto Placidoli

Informazioni tecniche:

Dal 12 al 25 giugno  2010 – Dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 20

Ingresso libero

Presso la sala espositiva di Officine Fotografiche

Via casale de Merode 17/A, 00147 –Roma

Tel/Fax 06 5125019

of@officinefotografiche.org

www.officinefotografiche.org

Tutte le informazioni sono anche sul sito internet ufficiale della Festa dell’Architettura di Roma www.indexurbis.it

Comunicazione e Ufficio Stampa

Ass. ne Culturale Officine Fotografiche

Renata De Renzo

Cell. +39 380 4356552

press@officinefotografiche.org

bbb075fcdb3574e63fae932453ac7499 IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

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Ultima fermata Internet, Witness Journal

giovedì, 22 aprile 2010
listen it it Ultima fermata Internet, Witness Journal

dd7cb31ea7d4a13bc8d25af4000593ad Ultima fermata Internet, Witness Journal

Internet continua ad essere il metodo principale per la condivisione dell’informazione e come vi abbiamo raccontato un’agenzia di stampa no profit, ProPublica, ha vinto persino il premio Pulitzer.

Il Bronx di Torrevecchia di Edoardo Lucci
Architettonicamente non dissimile dalle costruzioni popolari come Corviale, Laurentino38 e i Ponti dell’Eur, il Bronx di Torrevecchia è un enorme agglomerato di cemento armato grezzo sorto durante gli anni ’80 nella periferia nord-ovest di Roma.

A casa di A di Salvatore Franco
Questa è Anna, questa è la casa di Anna e Aurelio, questa è una delle loro storie. Un giorno Anna ha cominciato a non ricordarsi più bene le date, come se si fossero nascoste in fondo alla memoria, nascoste dietro dense nubi scure, sapeva dove erano ma non le poteva più leggere.

f02cf84fe4a1ca77499001055df281c0 Ultima fermata Internet, Witness Journal3ba207f98bde113b20480c055b2168e9 Ultima fermata Internet, Witness Journal3c1e9199fc784f1dd1a1266f6c9447c7 Ultima fermata Internet, Witness Journalf274c6a2227e5f3cffc998f3a55252a1 Ultima fermata Internet, Witness Journal

L’Aquila 06.04.2010 di Manuela Cigliutti
L’Aquila, 3.32, 06.04.2010, «Il non urlare fa parte della cultura di questa gente determinata e compatta», dopo il consiglio comunale aperto erano in 25mila per ricordare e rimuovere per lo meno il silenzio dalle macerie, molto è stato fatto ma il segnale è forte e per le istituzioni.

Alla conquista di Goadi di Piero Bruno
Quella che fino a poco tempo fa era la metà preferita di molti “fricchettoni” e hippies provenienti dall’Europa è oggi la metà preferita da decine di migliaia di turisti provenienti dall’ex URSS, attratti dal fascino obliquo di questo piccolo stato ma anche da un’accoglienza sempre più a misura di russi.

Third Gender di Stefano Morelli
Sophie ha 24 anni. Alta più di un metro e settanta e capelli lunghi corvini fino alle spalle. Quando cammina per strada in molti allungano l’occhio per guardarla. Lei non degna nessuno. L’unico ad avere le sue attenzioni è Subash, il compagno che tiene per mano.

Kite Festival di Mauro Fagiani
Gennaio 2010, India del nord. Rajastan e Uttar Pradesh. L’India, con tutte le sue contraddizioni è un paese che riesce ogni volta a stupire. Ogni viaggio anche se in luoghi già visitati, sorprende, emoziona e coinvolge come la prima volta. Quest’anno, del tutto inaspettato, ci ha regalato il Kite Festival.

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Il mercato dell’effimero di Marco Fatilli
Olanda uguale fiori. Direi che è una delle associazioni più semplici da fare, ma oltre all’ Olanda stereotipata dei campi di tulipani, c’è un paese che ha fatto della floricultura un settore aziendale unico al mondo. Un mercato dove la lentezza della crescita di una pianta o di un bulbo, si contrappone alla frenesia della loro commercializzazione e nel caso di fiori recisi, della loro durata.

L’anno della Tigre di Stefano Borghi
Le immagini del capodanno lunare, meglio noto come “capodanno cinese” a Parigi. Una tradizione divenuta un vero e proprio spettacolo che coinvolge non solo la chinatown della capitale francese ma anche buona parte del resto del centro della città.

Via |

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
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La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

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concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dell’associazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo “Scatta la nuova energia”

sabato, 5 settembre 2009
listen it it concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dellassociazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo Scatta la nuova energia
56e69268c82059d6b2e43d6283974eed concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dellassociazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo Scatta la nuova energia
Tra le nostre attività, per il secondo anno consecutivo, dopo il successo della prima edizione 2007, che ha visto oltre 630 partecipanti, 24.655 votanti on line, 32.724 visitatori del sito dedicato al concorso e 41.250 visitatori delle 40 migliori foto selezionate ed esposte in mostra presso la Sacra di San Michele, in Provincia di Torino, il concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dell’associazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo “Scatta la nuova energia”. Molte le novità, a partire dal fatto che la nuova edizione diventa internazionale. Grazie anche all’impegno dell’Agenzia fotografica Grazia Neri, che da quest’anno entra ufficialmente a far parte dello staff organizzativo di Ecofocus, verranno infatti contattati circoli, forum e associazioni fotografiche in tutto il mondo. Il sito verrà integralmente rinnovato e, anche su suggerimento dei numerosi partecipanti del 2007, sarà bilingue, italiano e inglese. Il sistema di voto on-line si avvarrà inoltre di nuove tecnologie.
Il tema di Ecofocus 2.0 sarà l’energia, cioè soluzioni innovative da fonti rinnovabili, proposte nuove e originali, immagini anche divertenti per illustrare in quanti modi è possibile produrre e utilizzare l’energia. Le fotografie dovranno essere inviate esclusivamente via mail, unitamente al modulo di iscrizione debitamente compilato, da venerdì 24 ottobre 2008 a martedì 5 maggio 2009 entro le ore 24 al seguente indirizzo: ecofocus@vadoalminimo.org.Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Il concorso è completamente gratuito. Basta iscriversi sul sito www.vadoalminimo.org
I premi sono:
-  primo premio: Viaggio della durata di 10 giorni per due persone in Senegal
(ECOTURISMO-TURISMO RESPONSABILE: Alla scoperta del Parco del Saloum)
-    secondo premio: Macchina fotografica digitale (reflex Canon 450 D + obiettivo)
-    terzo premio: Weekend per due persone in Veneto (Week End sul Monte Pasubio
-     Strada delle 52 gallerie e Zona Sacra – Tour di conoscenza)
-   premio del pubblico Cesto di prodotti piemontesi (che verrà assegnato secondo le
modalità espresse nel punto 9. del presente Regolamento e, in caso coincidesse, potrà
essere cumulato  con gli altri premi, se invece fosse annullato per irregolarità potrà
essere inserito nel monte premi di ECOFOCUS 2.0 come quarto premio ).


Maurizio Dematteis
—————————-
Vado al minimo:
spreco meno, vivo meglio
corso Trieste 73A
10024 Torino
ph. + 39 0112766263
www.vadoalminimo.org

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“8° TRIESTEPHOTOFESTIVAL”

domenica, 9 agosto 2009
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18,  19  e  20  Settembre  2009

«MOSTRA “INCERTE TESTIMONIANZE” di CLAUDIO PASTRONE»

«PREMIO CITTÀ DI TRIESTE AL REPORTAGE» (6a Edizione) a ULIANO LUCAS

«8° PORTFOLIO TRIESTE»

l  Venerdì 18 Settembre 2009, alle ore 18.30, presso la Sala Fenice del Circolo Fincantieri-Wärtsilä (Galleria Fenice, 2) inaugurazione della Mostra “Incerte testimonianze” di Claudio PASTRONE. La Rassegna rimarrà visitabile fino al 02 Ottobre 2009.

l  Sabato 19 Settembre 2009, alle ore 18.30, presso la Sala Oceania del Palazzo dei Congressi, in Stazione Marittima, consegna ufficiale del “Premio Città di Trieste al Reportage” a Uliano LUCAS.

Il Premio viene assegnato annualmente ad un grande Fotoreporter Italiano, appositamente prescelto da un’apposita Commissione Scientifica. Il bronzetto artistico fuso a cera persa è opera della Fonderia Asti di Feletto Umberto (Udine) su modello di Vincenzo Curcio e riproduce il primo bozzetto (realizzato dallo scultore triestino Giovanni Mayer) della Vittoria alata che si trova alla sommità del Faro della Vittoria a Trieste. Il Premio è nato nel 2004 per rendere omaggio a quei Fotografi che hanno scelto di percorrere la difficile e talvolta rischiosa strada dell’informazione. Almerigo Grilz, Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo e Moran Hrovatin rappresentano l’altissimo e significativo tributo di vite che la Città di Trieste ha dovuto pagare per l’aspirazione ad una libera informazione fotografica. Il “Premio Città di Trieste al Reportage” è stato istituito per onorare la loro memoria e quella delle centinaia di Fotoreporter che sono caduti nell’espletamento della loro professione. Nel 2004 è stato consegnato a Francesco Cito, nel 2005 a Gianni Berengo Gardin, nel 2006 a Ferdinando Scianna, nel 2007 a Letizia Battaglia e nel 2008 a Francesco Zizola.

Alla consegna del Riconoscimento seguirà una proiezione delle opere più significative di Uliano LUCAS.

l  Domenica 20 Settembre 2009, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00, presso la Sala Matrimoni del Comune di Trieste svolgimento dell’ottava edizione di Portfolio Trieste”, Selezione Fotografica Nazionale a lettura di Portfolio, Manifestazione Riconosciuta dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, aperta a tutti i fotografi.

Nell’occasione fungeranno da Lettori:

Tullio FRAGIACOMO, Critico e Docente di Fotografia – Trieste;

Uliano LUCAS, Fotoreporter, Autore di libri fotografici e Curatore di Rassegne – Milano;

Cristina PAGLIONICO, Consigliera Nazionale FIAF, Docente del Dipartimento Attività Culturali FIAF – Forlì;

Claudio PASTRONE, Consigliere Nazionale FIAF, Direttore del Centro Italiano della Fotografia d’Autore – Torino;

Fausto RASCHIATORE, Critico di Fotografia e Giornalista – Venezia Mestre.

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DEAPHOTO EXPO > FLORENCECITYCENTRE 3

domenica, 14 giugno 2009
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Video fotografico degli studenti dei Corsi di Fotografia Base 2008-2009

A cura di Sandro Bini e Claudia Querci

Venerdì 19 Giugno

dalle ore 22 per la Rassegna Tutti i Colori del Parco, organizzata dal Consiglio di Quartiere 3 del Comune di Firenze in collaborazione con le Associazioni del Territorio, presso il Parco dell’Anconella , sarà proiettato il Video Fotografico “Florencecitycentre 3” degli studenti del Corso di Street Photography organizzato dall’ Associazione Culturale Deaphoto presso il Centro Giovani Gavinuppia.

Il video è una ricognizione visiva degli itinerari turistico-commerciali del Centro di Firenze alla scoperta di una città pulsante, nella quale i segni della globalizzazione sfidano ormai apertamente quelli della cultura e della storia, e i corpi e i volti di chi la transita ci  raccontano di una nuova antropologia sociale, nel teatro di una frettolosa e distratta fruizione degli spazi. Nel limite condiviso del frame, e nell’attenzione onnivora degli sguardi, la città-vissuta si racconta per immagini, costituendo un repertorio visivo variegato in grado di sorprenderci con le sue configurazioni molteplici e immediate.

Nella sospensione e nella frammentarietà delle fotografie di strada, anche la Firenze contemporanea (storica, turistica e commerciale) si rivela “città visibile”, serbatoio inesauribile di esperienza e conoscenza umana.

VENERDI’ 19 GIUGNO ORE 22

TUTTTI I COLORI DEL PARCO

PARCO di ANCONELLA

Via Villamagna – Firenze

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