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Articoli marcati con tag ‘arte contemporanea’

Storia della fotografia in Cina. Le opere di artisti cinesi e occidentali

domenica, 29 gennaio 2012
listen it it Storia della fotografia in Cina. Le opere di artisti cinesi e occidentali

Com’è nata e come si è diffusa la fotografia in Cina?

b5565765969666f4b444d6dae7ae3908 Storia della fotografia in Cina. Le opere di artisti cinesi e occidentali

Marco Meccarelli, orientalista e Antonella Flamminii, storica dell’arte, propongono in questo volume dal ricco apparato iconografico un’indagine storica sulla nascita e sul divenire della fotografia in Cina fino al 1979.

Si tratta del primo contributo italiano al dibattito internazionale, condotto mediante un innovativo metodo critico, che affronta parallelamente l’uso dell’immagine da parte di artisti cinesi in patria e di occidentali che vi si sono recati e si sono posti in relazione con l’Oriente.

Il volume si avvale anche di un saggio di Yee Hua Foo, erede di uno dei più importanti fotografi cinesi degli anni ’30, che offre un contatto diretto ed esclusivo con la visione cinese dell’Occidente.

Si partecipa così a quel dialogo tra civiltà che ha valicato i confini tra le culture di appartenenza e si riflette sull’apparire e il dispiegarsi di un codice universale, dopo millenni di ricerca sull’immagine.
TITOLO: “Storia della fotografia in Cina. Le opere di artisti cinesi e occidentali”

AUTORI: Marco Meccarelli, storico dell’arte orientale, cultore della materia presso la Sapienza, Università di Roma, socio fondatore di VersOriente e collaboratore della rivista Civiltà

Antonella Flamminii, storica dell’arte occidentale, specializzata in Archeologia Orientale presso la Sapienza Università di Roma

Yee Wah Foo, senior lecturer in Relazioni Internazionali, Università di Lincoln (UK), membro onorario del Museo di Nanchino (Cina)

ISBN: 978-88-97339-04-5

EDITORE: Novalogos
Per dettagli: http://www.novalogos.it/prod.php?id=30

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La Piss di Serrano fa soldi

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it La Piss di Serrano fa soldi
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Foto AFP pubblicata su www.lemonde.fr

Gli eventi di questi ultimi giorni mi hanno distratta, è questa la cosa più grave. Mi hanno distratta da ciò che io faccio: parlare di fotografia. Quindi ora torno a farlo.
Scopro tramite il blog di Michele Smargiassi (quante cose mi perdo…) che qualche giorno fa è stata presa a martellate, nella Galleria di Arte Contemporanea di Avignone, l’opera Piss Christ (1987) di Andres Serrano; e mi sono detta: cosa c’è di meglio per l’avvicinarsi della Pasqua che parlare di una foto che ritrae un crocifisso immerso in un bicchiere di pipì dell’artista?!
Ora, al di là delle enormi polemiche, al di là del fatto che lui “giustifichi” quest’opera come una rappresentazione della commercializzazione religiosa ai tempi moderni oppure secondo altri faccia riferimento alla materialità dell’incarnazione; al di là del fatto che Sister Wendy Beckett abbia difeso l’opera, al di là del fatto che trovo ovvio che la foto e tutta la vicenda non abbiano nulla a che fare con la fede personale; di fronte a questa creazione/lavoro/prodotto, nascono in me riflessioni simili a quelle che ho di fronte alle foto di Toscani e al video di Kalina: ma cosa vedo di fatto? Anni fa durante un corso di photoediting, ho avuto l’occasione di conoscere Grazia Neri che mi ricordo ci disse: “Quando in una foto avete bisogno di leggere la didascalia per capire cosa rappresenta, non funziona.”. Una regola semplice ed efficace a mio avviso. Senza dida questa sarebbe una foto come tante, con la dida diventa una provocazione, un qualcosa capace di smuovere le coscienze, chissà, magari non è neanche vero che quell’alone è urina…
Intanto Serrano va avanti per la sua: vince premi, ottiene finanziamenti, pubblica libri, espone in gallerie in tutto il mondo, sarà per quello che ha quell’aria sorniona da “vi ho presi per il culo un’altra volta” davanti alla sua opera sfregiata?
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Autore Articolo: Anna Mole
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PREMIO ARTE LAGUNA, TERMINE ISCRIZIONI: 10 DICEMBR

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it PREMIO ARTE LAGUNA, TERMINE ISCRIZIONI: 10 DICEMBR

Titolo Evento: PREMIO ARTE LAGUNA, TERMINE ISCRIZIONI: 10 DICEMBR
Autore: PREMIO ARTE LAGUNA
Data Evento: 1 Luglio 2010 fine 10-November 10 (Evento Continuativo)

È iniziato il conto alla rovescia per iscriversi al 5° Premio Internazionale Arte Laguna e avere la possibilità di esporre in una location unica al mondo: l’Arsenale di Venezia, sede di eventi della Biennale.

La prestigiosa giuria internazionale, che ogni anno ha saputo scoprire nuovi talenti, è pronta a scegliere i protagonisti di questa edizione.

Moltissime le opportunità offerte, c’è tempo fino al 30 novembre via posta, oppure fino al 10 dicembre on-line.

Ricordiamo inoltre che altre 4 nuove gallerie si sono aggiunte al circuito di 35 spazi che realizzeranno altrettante mostre personali. Le new entry sono:
- Galerija Fotografija di Lubiana Slovenia
- Giudecca 795 Art Gallery di Venezia
- Zaion gallery di Biella
- Cell63 di Berlino

Chiusura iscrizioni: 10 Dicembre 2010
Dotazione: € 100.000
Sezioni: pittura, scultura, arte fotografica, video arte e performance

Partecipazione: il concorso è aperto a tutti senza limiti di età, sesso o nazionalità ed è a tema libero
Finalisti: 110 Artisti
Esposizioni Istituzionali: Arsenale di Venezia, Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Premi Speciali: 33 Gallerie internazionali (New York, Shangai, Las Vegas, Roma, Firenze, …), Tina B di Praga e Open di Venezia
Residenze d’Arte: Fondazione Claudio Buziol Venezia, Scuola del Vetro Abate Zanetti Murano, Museo Carlo Zauli Faenza, Art Stays Ptuj Slovenia
Business for Art “ReiL”: Residenza e Intervento artistico presso un resort a Bahia Brasile
Premio Speciale Sala Stampa: Menzione di merito conferita da una commissione composta da importanti nomi nel panorama della stampa

Curatore del Premio: Igor Zanti – Critico d’arte
Giuria:
Chiara Barbieri – Direttore pubblicazioni, Collezione Peggy Guggenheim
Rossella Bertolazzi – Direttrice Istituto Europeo di Design di Milano
Monika Burian – Direttrice Festival Internazionale d’Arte Contemporanea Tina B di Praga
Gianfranco Maraniello – Direttore Museo MAMbo di Bologna
Luca Panaro – Critico d’arte
Ludovico Pratesi – Direttore Centro Arti Visive Peschiera di Pesaro
Maja Skerbot – Critico d’arte e curatore di Berlino
Valentina Tanni – Critico e co-fondatore di Exibart
Matteo Zauli – Direttore Museo Zauli di Faenza

Bando: http://www.premioartelaguna.it/index.php/i…2010/bando.html

Iscrizione: http://www.premioartelaguna.it/index.php/iscrizione.html

INFO
Premio Internazionale Arte Laguna
c/o ARTE LAGUNA – Via Roma, 29/A – 31021 Mogliano V.to (TV)
tel. 041 5937242 – fax 041 8627948
info@premioartelaguna.it www.premioartelaguna.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Workshop fotografico "L’autunno"

lunedì, 18 ottobre 2010
listen it it Workshop fotografico "Lautunno"

Titolo Evento: Workshop fotografico “L’autunno”
Autore: Nimahel
Data Evento: 13 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

[INCONTRO] Fotografiamo l’autunno – Oriolo Romano, 13 novembre

L’Associazione culturale Prospettiva 8 propone “Le nostre stagioni”, un ciclo di quattro workshop fotografici con la fotografa Paola Casali al fine di riprendere il paesaggio che costantemente muta intorno a noi, così come mutano le atmosfere, i colori, la luce.
Dal tiepido autunno che prepara al rigido freddo dell’ inverno, al dolce risveglio della primavera che preannuncia l’esplosione di vita dell’estate; ogni stagione è in grado di suscitare in noi grandi emozioni.

Obiettivo di ciascun workshop è di osservare lo spettacolo variegato che la natura ci offre e di raccontare attraverso la fotocamera le molteplici sensazioni che proviamo davanti allo scenario che si presenta ai nostri occhi: malinconia, gioia, vitalità, meraviglia.
Per partecipare ai workshop è necessario possedere una
fotocamera reflex ed una preparazione tecnica almeno di base.

L’autunno

Il primo appuntamento del ciclo “ Le nostre stagioni” è dedicato alle calde tonalità autunnali con un workshop fotografico alla faggeta e al borgo di Oriolo Romano.
Nulla più di un magico bosco di faggi ci può immergere nell’incanto dell’autunno: gli alti fusti lisci e chiari del faggio e le folte chiome gialle che spiccano contro il cielo, il manto di foglie rossastre a fare da morbido tappeto, i primi venti che lasciano ondulare le foglie a terra, il silenzio… la pace di un piccolo borgo lontano dalla frenesia della città.

Quando: Sabato 13 Novembre 2010
Dove: Oriolo Romano
Obiettivo: Documentare il luogo, l’atmosfera, le emozioni suscitate dal trionfo dei colori autunnali in un paesaggio affascinante e integro a pochi chilometri da Roma.

Programma

- h 8.30 Incontro con i partecipanti ad Oriolo Romano.
Introduzione e breve cenno su tecniche e attrezzature che si
possono utilizzare.

- h 9:30 Scatti in faggeta

- h 12:30 Ritorno nel borgo di Oriolo romano. Pausa pranzo.
Confronto tra partecipanti e docente

- h 13:30 Scatti liberi tra i vicoli del borgo.

- h 15:30 Saluti

Ciascun partecipante potrà successivamente inviare una selezione di 3/4 foto alla docente per un’analisi valutativa.
Per chi partecipa all’intero ciclo è previsto un incontro per selezionare le migliori immagini scattate durante i workshop al fine di valutare/progettare una mostra collettiva.

Modalità di iscrizione

Costi:
25 € per gli iscritti all’associazione Culturale Prospettiva 8
Per i non iscritti : 25 € + 30 € costo tessera associativa

Partecipanti:
Min: 6 – Max: 12

Docente: Paola Casali
Referenti: Valentina Ruco, Isabella Blasi

Per l’iscrizione al Workshop è necessario segnalare in questo post l’adesione, compilare la scheda di
iscrizione che trovate qui:

http://www.prospettivaotto.it/public/news/…38831681205.pdf

e trasmetterla a workshop@prospettivaotto.it, unitamente alla ricevuta del versamento di 25 € che dovrà essere effettuato entro e non oltre il 5 novembre 2010 sul conto intestato:

Associazione Culturale Prospettiva 8
IBAN: IT69W0300205119000401392715
(causale: WS del 13 novembre 2010)

Verranno accettate le iscrizioni in rigoroso ordine di arrivo della scheda e della ricevuta del bonifico

L’associazione culturale “Prospettiva 8″

Prospettiva 8 è un’associazione culturale con sede a Roma nata con l’intento di indagare e promuovere l’arte contemporanea nelle sue variegate espressioni con particolare attenzione al mondo della fotografia.

L’associazione culturale Prospettiva 8:

* organizza corsi di fotografia individuali e collettivi sia in autonomia sia in collaborazione con Enti pubblici e privati. Sono inoltre previsti workshop, seminari, dibattiti;

* organizza eventi espositivi (personali e collettivi) di autori affermati e/o emergenti offrendo un servizio professionale (selezione delle opere, individuazione e scelta di spazi espositivi, allestimento e presentazione critica del lavoro da parte di un nostro esperto). Il servizio prevede inoltre la realizzazione di materiale informativo e la sua diffusione (tramite newsletter, redazione e invio di comunicati stampa a giornali, a riviste e a siti specializzati), compilazione di un testo di presentazione critica del lavoro;

* promuove progetti fotografici finalizzati alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico con l’obiettivo di creare, altresì, un organico archivio fotografico che documenti e interpreti le trasformazioni del paesaggio urbano ed extraurbano.

A questo fine, l’Associazione ha costituito al proprio interno uno Staff operativo composto da fotografe, architetti, docenti di discipline artistiche e fotografiche che hanno maturato una profonda esperienza nel settore dell’arte e nella fotografia artistica.

http://www.prospettivaotto.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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"MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

Dopo la retrospettiva del 2001 al Palazzo delle Esposizioni, Roma torna ad ospitare una panoramica di immagini inedite ed originali realizzate da Mario Giacomelli dal 1954 al 2000, provenienti da un’unica collezione privata.

Con “MARIO GIACOMELLI 99 FOTO” si potranno ammirare da vicino le foto delle serie che hanno contribuito ad accrescere la notorietà del grande fotografo italiano, da “Scanno” (1957-1959) acquistata dal MOMA di New York nel 1963, a “Io non ho mani che mi accarezzino il volto” (1961-1963), da “La buona terra” o (1964-66) a “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” (1966-68), insieme alle foto dei cicli “Presa di coscienza sulla natura” (1977-1979), “Carolin Branson” (1971-73), “A Silvia” (1987-88), “Questo ricordo lo vorrei raccontare” (1998-2000), tra le altre.

La mostra offre l’occasione di contemplare 99 fantastiche fotografie per l’anima, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 11.00 alle ore 19.30, ad ingresso libero, da oggi al 25 luglio 2010, negli spazi di Cinecittàdue Arte Contemporanea, nel Centro Commerciale Cinecittadue di Viale Palmiro Togliatti, 2. Assolutamente da non perdere.

MARIO GIACOMELLI 99 FOTO
dd4ceff8d2c03d0364c77442262124a0 "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma 02737029009dd478d50159defd090bac "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma 40d107a65787acb23dedaac84894f985 "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

L’esposizione è anche accompagnata da un testo scritto da Marco Lodoli, e dal video “MARIO GIACOMELLI LA MIA VITA INTERA”, a cura di Simona Guerra, consulente degli Archivi Fotografici, già autrice di due libri su Mario Giacomelli.

Nella gallery:

1 Mario Giacomelli,
dalla serie “Scanno”, (1957-1959)
gelatin silver print, cm. 10 x 15
© Simone Giacomelli

2 Mario Giacomelli,
dalla serie “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”, (1961 – 1963)
gelatin silver print, cm. 24,9 x 19,7
© Simone Giacomelli

3 Mario Giacomelli,
dalla serie “La buona terra”, (1964 – 1965)
gelatin silver print, cm. 28 x 39
© Simone Giacomelli

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Sosaku Miyazaki, prima personale in Italia a Milano il 13 maggio

martedì, 11 maggio 2010
listen it it Sosaku Miyazaki, prima personale in Italia a Milano il 13 maggio

1795cf6f8b416d40321a76f368193402 Sosaku Miyazaki, prima personale in Italia a Milano il 13 maggio

Error Color è il titolo della prima personale italiana di Sosaku Miyazaki che si inaugura giovedì 13 maggio all’Artspace di Via Tortona 17 alle ore 19 con aperitivo. Trattandosi di un artista poliedrico come Miyazaki, l’esibizione sarà votata a una forte multimedialità: in mostra disegni, elaborazioni fotografiche, sculture e due video dell’artista che è uno degli emergenti di punta della scena artistica nipponica.

Interprete naif dell’immaginario del suo tempo, Sosaku, nato nel 1976 e partito dalla street-art, dichiara che “la sperimentazione di linguaggi, tecniche e supporti è uno dei motori principali della mia ricerca” e che il suo principale obiettivo nel fare arte è quello di “rendere visibile la bellezza che si nasconde nella vita di ogni giorno, proprio sotto i nostri nasi.” Alla sua prima personale italiana l’artista si presenta forte di un’esperienza che lo ha visto esporre a Madrid, Barcelona, Berlino oltre a numerosi esibizioni a Tokyo, la sua città.

L’appuntamento, per conoscere il variegato e colorato mondo iconografico di questo artista nipponico è quindi in Via Tortona, per una serata che fa parte di Corto_Circuito una serie di inaugurazioni contemporanee (e di arte contemporanea) che animeranno Zona Tortona il 13 maggio. L’ingresso è gratuito, le Nastro Azzurro, ahimé, pure quindi è da mettere in conto una certa ressa mondana.

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Milano (Italy) – Memoli Arte Contemporanea

venerdì, 11 settembre 2009
listen it it Milano (Italy)   Memoli Arte Contemporanea

* ORLANDONI, 2008 – Polimaterico su tavole cm. 50×60

Loredana Barillaro, Giuliano Cardella,

Franco Marrocco, Massimiliano Orlandoni

Dal 8 settembre al 3 ottobre 2009

Orario: 11 – 19 (da martedi’ a sabato)

Ingresso libero

From September 8th to October 3rd, 2009

Timetable: 11.am – 7.pm (Tuesday to Saturday)

Free entrance

MEMOLI ARTE CONTEMPORANEA

Via Mameli, 48 (ang. Corso 22 Marzo)

20129 Milano

Tel. 333 5891382

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Dalla Fotografia d’Arte all’Arte della Fotografia

giovedì, 10 settembre 2009
listen it it Dalla Fotografia d’Arte all’Arte della Fotografia
Dalla Fotografia d’Arte all’Arte della Fotografia

Editore: Alinari 24 ORE
Collana: monografie

A cura di: Fabio Castelli

Caratteristiche tecniche: cofanetto formato cm 21×30, 140 pagine, 136 fotografie.
Testi in italiano e inglese

Il Progetto “Dalla Fotografia d’Arte all’Arte della Fotografia” è la straordinaria occasione per presentare nel 170° anniversario dell’invenzione della fotografia un’evoluzione unica dell’attività di Alinari: dalle prime fotografie d’arte all’opera d’arte che oggi i fotografi riescono con questo mezzo a creare.
L’operazione presuppone che gli artisti si rivolgano al passato come punto di partenza per un processo poetico-artistico che approda alla creazione d’arte contemporanea.
Alinari, custode di un patrimonio che rappresenta ampiamente tutte le forme di fotografia, attraverso l’opera dei maestri offre l’opportunità ad un gruppo di fotografi e di collezionisti, di immergersi in questo mondo di immagini alla ricerca di spunti di riflessione metalinguistica suggestivi e stimolanti: la fotografia diviene materia di cui appropriarsi, per restituire un prodotto nuovo che è fotografia esso stesso ed opera d’arte. Il percorso dalla fotografia all’arte è quindi un cerchio che si chiude, e la storia continua…

Elenco fotografi:

Giampietro Agostini, Nunzio Battaglia, Francesca De Pieri, Paola Di Bello, Luigi Erba, Mauro Fiorese, Frances Lansing, Lelli e Masotti, Giorgio Majno, Tono Mucchi, Cristina Omenetto, Francesco Radino, Sara Rossi, Edward Rozzo, Pio Tarantini, Roberto Toja,
Alessandro Vicario

Cofanetto morbido €uro 35,00                              ISBN 978-88-6302-026-7 COD SET0102
Cofanetto rigido €uro 60,00                                   ISBN 978-88-6302-027-4 COD SET0101

Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
ALINARI 24 ORE
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tel. +39-055-2395203
fax +39-055-2382857
www.alinari.it

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Pulsioni performative nell’arte contemporanea

sabato, 5 settembre 2009
listen it it Pulsioni performative nellarte contemporanea

8c7d990e9dfd47414867813352c7287f Pulsioni performative nellarte contemporanea

Pulsioni performative nell’arte contemporanea a cura di Giacomo Zaza   26 Settembre 2009 ore 19.00 – Torrione Passari Molfetta Bari Kader Attia, John Bock, Rui Chafes, Wang Du, Mona Hatoum, Joseph Kosuth, Susanne Kutter, H.H. Lim, Carsten Nicolai, Vibeke Tandberg.

Il progetto espositivo  ”Pulsioni performative nell’arte contemporanea“,

pensato per gli spazi del Torrione Passari, promosso dall’Assesorato alla Cultura della Provincia di Bari e dal Comune di Molfetta con il Patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e della Regione Puglia, comprenderà un corpo di opere riferito ad alcuni artisti stranieri attivi sulla scena internazionale, cercando di individuare su pochi autori alcune tappe importanti dell’arte contemporanea degli ultimi anni.

Questo evento si caratterizza per una insolita messa in relazione, ovvero la veicolazione di uno scambio con le variegate espressioni dell’arte attuale, all’interno degli spazi del Torrione – importante luogo per il contemporaneo in Puglia, nei suoi ambienti “austeri” e di grande impatto visivo.

Mobilità, defezioni sinuose e sensoriali, afflusso pulsionale e contaminazioni tra sfere culturali eterogenee, si proiettano, lungo il percorso del Torrione Passari, in un itinerario performativo, possibile di alterazioni, dove l’arte sembra basarsi sulla instabilità delle sostanze e delle identità. Intervento ambientale, “contesto concettuale” e ulteriori media finiscono, oltre che ad amplificare l’orizzonte artistico, anche a scuotere la scena culturale sempre più monolitica della società iper-consumistica, attraverso l’impulso, la spinta verso una imprevedibile processualità dei materiali, dei corpi, dei significati, dei rimandi all’immaginario e all’impensato. L’evento espositivo da estetico può diventare etico, autoriflessivo, nonché acquistare consapevolezza politica, vedere e rivendicare i valori della diversità dai quali prendere le mosse. La scena dell’arte può apparire come “situazionale” ed “esecutiva”.

Pulsioni performative è simile ad un percorso in prospettiva.

Crea un ponte verso il monitoraggio delle ricerche “dall’estero”, al di fuori di una asettica animazione culturale rivolta in esclusiva ad artisti locali. Intende partire da artisti che segnano la sperimentazione e lo sconfinamento linguistico: Joseph Kosuth, Carsten Nicolai, Mona Hatoum. E proseguire con un nucleo di autori attivi attraverso l’utilizzo di vari media, come H.H. Lim, Susanne Kutter e Vibeke Tandberg. Inoltre, allarga lo sguardo a personalità protagoniste, quali Rui Chafes, Wang Du, Kader Attia, John Bock.

Arricchendo e problematizzando la visione del mondo, il progetto esplora ed analizza ambiti diversi, impegnato ad avanzare la possibilità di attitudini comportamentali critiche, emancipate dalla comunicazione massificata. Forme analitiche, contesti fisici, esperienze percettive, indagano la complessa realtà di oggi, all’interno e all’esterno delle stratificate aree geo-culturali d’appartenenza.

Questa idea di breve ricognizione su ciò che avviene oltre i confini nazionali, giustifica le differenti tappe della mostra Pulsioni performative, una mostra pensata in conformità a tutte le sale del Torrione Passari di Molfetta. Il progetto si orienta nella presentazione di lavori mai esposti nel territorio pugliese (quelli di Mona Hatoum, Susanne Kutter, Vibeke Tandberg, John Bock, Joseph Kosuth), insieme ad opere realizzate per l’occasione: una grande scultura in ferro, alta più di tre metri, di Rui Chafes in dialogo con una installazione “sinestetica”,  incentrata sul suono, di Carsten Nicolai nella sala circolare del Torrione, inoltre un’installazione ambientale realizzata con 100kg di Cous Cous da Kader Attia, e un inedito pannello ligneo di H.H. Lim; infine, con la collaborazione esclusiva di Wang Du, l’affissione di un manifesto d’artista per le strade della città di Molfetta, dal titolo “I’m the reality”.

Quindi un aggiornamento internazionale che ci immette in un più largo progetto di rivendicazione dell’espressione come oggetto di conoscenza, accompagnato dall’invasione-veicolazione di spazi non solo fisici ma anche mentali, che parlano di figurazione e di visioni, di transiti tra organico e inorganico, di sperimentazioni e di linguaggi mai formalistici o dediti all’effimero.

Un progetto che “importa” la passione quanto l’immaginazione, la fantasia primitiva quanto le metamorfosi del vivere, esaltandone la componente iconica e intellettiva. La mostra si pone quale mimesi mentale ed emotiva del mondo, immedesimazione “totale” nella linfa magmatica dell’essere, come risposta a quell’esistenza intaccata dagli apparati sterili del sistema economico/pubblicitario, prima ancora che sociale, propagato dalla “global company”.       Luogo espositivo: Torrione Passari Via Sant’Orsola 7, Molfetta (Ba) Inaugurazione: 26 Settembre – ore 19.00 Periodo espositivo: 26 settembre – 25 ottobre 2009 Orari apertura: dalle10.00 alle 13.00 -  dalle 17.00 alle 21.00

Ideazione e Progetto: Giacomo Zaza

Segreteria: Associazione Culturale @rtistika 340 4849912 • m.casavolacomunicazione@gmail.com, michelacasavola@yahoo.it skype: michelacasavola leo.mezzina@libero.it Organizzazione e Comunicazione: Michela Casavola Tel: 347 4823583 e-mail: www.torrionepassari.it info@torrionepassari.it

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si inaugura la collettiva di arte contemporanea Courtesy Galleria Marconi

sabato, 5 settembre 2009
listen it it si inaugura la collettiva di arte contemporanea Courtesy Galleria Marconi

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Domenica 30 agosto alle 18.00 a Monteprandone nelle sale di Palazzo Parissi si inaugura la collettiva di arte contemporanea Courtesy Galleria Marconi. La mostra, a cura di Dario Ciferri, è organizzata dal Comune di Monteprandone in collaborazione con l’Associazione Culturale Officina S. Giacomo C.A.V. e la Galleria Marconi di Cupra Marittima, e il coordinamento di Nazareno Luciani.

Marco Bernacchia, Roberto Cicchinè, Peter De Boer, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Fabio Mantovani, Sabrina Muzi, Niba, Marco Scozzaro, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati sono gli artisti che espongono i propri lavori nello storico palazzo monteprandonese.

“Portare l’arte contemporanea in un palazzo storico di un borgo medievale immerso tra le colline, ma con un occhio aperto verso il mare Adriatico, è la possibilità offerta dall’organizzare una mostra a Monteprandone. La cittadina marchigiana da sempre è attenta all’arte contemporanea, anche grazie all’azione continua dell’Associazione Culturale Officina S. Giacomo C.A.V. e del suo coordinatore Nazareno Luciani. Palazzo Parissi è stato un esempio splendido di questo incontro.

‘Courtesy Galleria Marconi’ si pone in questa tradizione, ovvero portare a Palazzo Parissi l’arte contemporanea presentando uno spaccato dell’attività culturale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, allestendo una collettiva con gli artisti che intorno ad essa ruotano, collaborando a farne crescere il progetto culturale. Una sfida interessante, proposta molte volte ma sempre affascinante, perché far convivere un edificio storico con opere contemporanee pone sempre la ricerca di un equilibrio. La collettiva è una nuova tappa di “Sfiorando l’orizzonte. Tra le suggestioni dell’arte e gli incanti del paesaggio”, la rassegna di arte contemporanea che dal 2006 invita alla sosta e all’osservazione, a riflettere sulle possibilità di incontro di arte e paesaggio. […]

Courtesy Galleria Marconi è l’occasione per vedere le opere di alcuni degli artisti più interessanti del panorama nazionale, per gettare anche uno sguardo verso quello internazionale e per dare vita a collaborazioni che nascono da progetti di qualità in sintonia con la ricerca culturale della Galleria Marconi”. (Dario Ciferri)

La mostra può essere visitata dal 30 agosto al 27 settembre dalle 17.00 alle 20.00

Scheda tecnica

Titolo: Courtesy Galleria Marconi

Curatore: Dario Ciferri

Artisti: Marco Bernacchia, Roberto Cicchinè, Peter De Boer, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Fabio Mantovani, Sabrina Muzi, Niba, Marco Scozzaro, Rita Soccio, Rita Vitali Rosati

Testo: Dario Ciferri

Dal 30 agosto al 27 settembre

Orario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00

Palazzo Parissi

Vicolo della Dama

Monteprandone (AP)

Tel 0735 62545

Info

Galleria Marconi

c.so Vittorio Emanuele, 70

Cupra Marittima (AP)

0735 778703

www.siscom.it/marconigalmarconi@siscom.it

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009
listen it it inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

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giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova mostra

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre immagini. Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In mostra dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un tempo che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e azioni atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
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Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in arte Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la mostra “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la mostra e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima mostra personale.
Nei seguenti anni ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’arte contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
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La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

sabato, 25 luglio 2009
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MAN DI NUORO
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La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

Dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010
Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net

Comunicato Stampa

Anni Settanta, anni fatidici: eredi di un decennio tra i più rivoluzionari del dopoguerra e momento di incubazione di ciò che connoterà il poi e che disegna l’oggi.

Il MAN di Nuoro, diretto da Cristiana Collu, li “racconta” attraverso un mezzo, la fotografia, che in quel decennio si trovò a vivere un momento del tutto particolare, così come particolare è ciò che l’obiettivo ha inteso catturare: la quotidianità, lembi di vita reale e proprio per questo straordinaria testimonianza.

Fotografia e quotidianità sono termini il cui legame con gli anni ’70 è del tutto specifico. È stato in quel decennio, infatti, che la vita quotidiana irrompeva nella fotografia e, mentre si andava componendo la dicotomia arte/fotografia, nascevano nuove relazioni tra fotografia e arte contemporanea, superando divisioni prima marcate e trasformandole in contaminazioni e commistioni.

“La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana”, grazie ad una co-produzione internazionale che ha unito il polo espositivo sardo a La Fabrica/ PhotoEspaña 2009 e al Centro Andaluz de Arte Contemporaneo di Siviglia, propone dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010 uno sguardo retrospettivo su un gruppo di opere e di autori che contribuirono a definire gli anni Settanta come i più importanti e fecondi della storia recente della fotografia. Uno degli aspetti più singolari di questo periodo è il privilegio di cui la fotografia gode e che rende possibile una convergenza, non consueta in quel momento, tra l’ambito più specifico della fotografia e quello più vasto delle arti plastiche, testimoniato anche dal notevole numero di artisti. Prova ne sia il fatto che alla fotografia faranno ricorso tutti indistintamente. È importante sottolineare che questo rinnovato interesse per la fotografia passa soprattutto per la valorizzazione dell’idea di documento e dello stile documentale, come modello privilegiato e legittimo per la rappresentazione della quotidianità in combinazione tra la sfera pubblica e quella privata.

Al MAN saranno presenti circa 200 sceltissime opere di una ventina di artisti che realmente hanno fatto la differenza nel campo delle arti visive di questo periodo, offrendo un ampio e diversificato ventaglio di immagini paradigmatiche e nello stesso tempo di attitudini estetiche e concettuali.
Tra loro, nomi di rilievo internazionale come David Goldblatt, Christian Boltanski, Anders Petersen, Cindy Sherman, insieme ad altri che, come Robert Adams, Laurie Anderson, Claudia Andújar, Victor Burgin, Sophie Calle, William Eggleston, Hans Peter Feldman, Alberto García-Alix, Karen Knorr, Víctor Kolár, Ana Mendieta, Fina Miralles, Gabriele & Helmut Nothhelfer, J.D. Okhai Ojeikere, Carlos Pazos, Eugene Richards, Allan Sekula, Malick Sidibé, Ed van der Elsken, Kohei Yoshiyuki, hanno percorso strade del tutto personali, di interesse assoluto. Ad uno solo di loro, Goldblatt, la mostra offre due diverse “isole”: nella prima l’artista si misura con il tema dell’apartheid, nella seconda conduce una ricerca sulle mani come altro viso di una persona.

La selezione di autori per questa mostra è “esemplare”, nell’accezione del termine “esempio”: sarebbe potuta essere qualunque altra, privilegiando però solo i “grandi”, coloro che hanno lasciato un’impronta nella storia della fotografia del decennio, lungo un percorso che prende idealmente inizio dalla serie di Eugene Richards Giorni di Rochester per concludersi con Víctor Burgin e le sue proposte di una vita differente.
Tutte ed ognuna delle immagini raccontano una storia “quotidiana”: la quotidiana monotonia dell’uscita degli operai da una fabbrica (Allan Sekula), oppure l’indagine sulle abitudini sociali, come fa il nigeriano Ojeikere con il rito della pettinatura; o la manifestazione dell’indifferenza sociale davanti ai problemi degli altri, come la serie di persone che guardano il sangue che esce sotto la porta di una casa, di Ana Mendieta. Sguardi sulle infinite quotidianità di un tempo che già mentre veniva catturato diventava passato.

MAN, Nuoro, via Satta 27, 08100 Nuoro

Orario: 10:00/13:00 – 16:30/20:30 dal martedì alla domenica.

Ingresso gratuito. Servizio gratuito di visita guidata (attivo dal martedì al sabato dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30 e le ultime domeniche del mese).

Catalogo: Silvana editoriale

Informazioni e prenotazioni: MAN tel. & fax +39 0784 252110 info@museoman.it

Ufficio Stampa
MANUAL comunicazione informazione immaginazione / Paola Marino, tel. +39 3393449512 paola.manual@gmail.com
Studio ESSECI / Sergio Campagnolo, tel. +39 049 663499 / www.studioesseci.net / info@studioesseci.net

STUDIO ESSECI
Via San Mattia, 16
35121 Padova
Tel. 049 663499
WS: www.studioesseci.net

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