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Articoli marcati con tag ‘arte contemporanea’

Pulsioni performative nell’arte contemporanea

mercoledì, 16 settembre 2009

Pulsioni performative nell’arte contemporanea
a cura di Giacomo Zaza
26 Settembre 2009 ore 19.00 – Torrione Passari Molfetta Bari
Kader Attia, John Bock, Rui Chafes, Wang Du, Mona Hatoum, Joseph Kosuth, Susanne Kutter, H.H. Lim, Carsten Nicolai, Vibeke Tandberg.
Show%5Cfoto%20mostra%20Torrine%20Passari1 Pulsioni performative nellarte contemporanea

Il progetto espositivo  Pulsioni performative nell’arte contemporanea,

pensato per gli spazi del Torrione Passari, promosso dall’Assesorato alla Cultura della Provincia di Bari e dal Comune di Molfetta con il Patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e della Regione Puglia, comprenderà un corpo di opere riferito ad alcuni artisti stranieri attivi sulla scena internazionale, cercando di individuare su pochi autori alcune tappe importanti dell’arte contemporanea degli ultimi anni.

Questo evento si caratterizza per una insolita messa in relazione, ovvero la veicolazione di uno scambio con le variegate espressioni dell’arte attuale, all’interno degli spazi del Torrione – importante luogo per il contemporaneo in Puglia, nei suoi ambienti “austeri” e di grande impatto visivo.

Mobilità, defezioni sinuose e sensoriali, afflusso pulsionale e contaminazioni tra sfere culturali eterogenee, si proiettano, lungo il percorso del Torrione Passari, in un itinerario performativo, possibile di alterazioni, dove l’arte sembra basarsi sulla instabilità delle sostanze e delle identità. Intervento ambientale, “contesto concettuale” e ulteriori media finiscono, oltre che ad amplificare l’orizzonte artistico, anche a scuotere la scena culturale sempre più monolitica della società iper-consumistica, attraverso l’impulso, la spinta verso una imprevedibile processualità dei materiali, dei corpi, dei significati, dei rimandi all’immaginario e all’impensato. L’evento espositivo da estetico può diventare etico, autoriflessivo, nonché acquistare consapevolezza politica, vedere e rivendicare i valori della diversità dai quali prendere le mosse. La scena dell’arte può apparire come “situazionale” ed “esecutiva”.

Pulsioni performative è simile ad un percorso in prospettiva.

Crea un ponte verso il monitoraggio delle ricerche “dall’estero”, al di fuori di una asettica animazione culturale rivolta in esclusiva ad artisti locali. Intende partire da artisti che segnano la sperimentazione e lo sconfinamento linguistico: Joseph Kosuth, Carsten Nicolai, Mona Hatoum. E proseguire con un nucleo di autori attivi attraverso l’utilizzo di vari media, come H.H. Lim, Susanne Kutter e Vibeke Tandberg. Inoltre, allarga lo sguardo a personalità protagoniste, quali Rui Chafes, Wang Du, Kader Attia, John Bock.

Arricchendo e problematizzando la visione del mondo, il progetto esplora ed analizza ambiti diversi, impegnato ad avanzare la possibilità di attitudini comportamentali critiche, emancipate dalla comunicazione massificata. Forme analitiche, contesti fisici, esperienze percettive, indagano la complessa realtà di oggi, all’interno e all’esterno delle stratificate aree geo-culturali d’appartenenza.

Questa idea di breve ricognizione su ciò che avviene oltre i confini nazionali, giustifica le differenti tappe della mostra Pulsioni performative, una mostra pensata in conformità a tutte le sale del Torrione Passari di Molfetta. Il progetto si orienta nella presentazione di lavori mai esposti nel territorio pugliese (quelli di Mona Hatoum, Susanne Kutter, Vibeke Tandberg, John Bock, Joseph Kosuth), insieme ad opere realizzate per l’occasione: una grande scultura in ferro, alta più di tre metri, di Rui Chafes in dialogo con una installazione “sinestetica”, incentrata sul suono, di Carsten Nicolai nella sala circolare del Torrione, inoltre un’installazione ambientale realizzata con 100kg di Cous Cous da Kader Attia, e un inedito pannello ligneo di H.H. Lim; infine, con la collaborazione esclusiva di Wang Du, l’affissione di un manifesto d’artista per le strade della città di Molfetta, dal titolo “I’m the reality”.

Quindi un aggiornamento internazionale che ci immette in un più largo progetto di rivendicazione dell’espressione come oggetto di conoscenza, accompagnato dall’invasione-veicolazione di spazi non solo fisici ma anche mentali, che parlano di figurazione e di visioni, di transiti tra organico e inorganico, di sperimentazioni e di linguaggi mai formalistici o dediti all’effimero.

foto mostra Torrine Passari1

Un progetto che “importa” la passione quanto l’immaginazione, la fantasia primitiva quanto le metamorfosi del vivere, esaltandone la componente iconica e intellettiva. La mostra si pone quale mimesi mentale ed emotiva del mondo, immedesimazione “totale” nella linfa magmatica dell’essere, come risposta a quell’esistenza intaccata dagli apparati sterili del sistema economico/pubblicitario, prima ancora che sociale, propagato dalla “global company”.
Luogo espositivo: Torrione Passari Via Sant’Orsola 7, Molfetta (Ba)
Inaugurazione: 26 Settembre – ore 19.00
Periodo espositivo: 26 settembre – 25 ottobre 2009
Orari apertura: dalle10.00 alle 13.00 -  dalle 17.00 alle 21.00

Ideazione e Progetto: Giacomo Zaza

Segreteria: Associazione Culturale @rtistika
340 4849912 • leo.mezzina@libero.it
Organizzazione e Comunicazione: Michela Casavola
Tel: 347 4823583
skype: michelacasavola

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Milano (Italy) – Memoli Arte Contemporanea

venerdì, 11 settembre 2009

* ORLANDONI, 2008 – Polimaterico su tavole cm. 50×60

Loredana Barillaro, Giuliano Cardella,

Franco Marrocco, Massimiliano Orlandoni

Dal 8 settembre al 3 ottobre 2009

Orario: 11 – 19 (da martedi’ a sabato)

Ingresso libero

From September 8th to October 3rd, 2009

Timetable: 11.am – 7.pm (Tuesday to Saturday)

Free entrance

MEMOLI CONTEMPORANEA

Via Mameli, 48 (ang. Corso 22 Marzo)

20129 Milano

Tel. 333 5891382

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Dalla Fotografia d’Arte all’Arte della Fotografia

giovedì, 10 settembre 2009
Dalla d’ all’ della

Editore: Alinari 24 ORE
Collana: monografie

A cura di: Fabio Castelli

Caratteristiche tecniche: cofanetto formato cm 21×30, 140 pagine, 136 fotografie.
Testi in italiano e inglese

Il Progetto “Dalla d’ all’ della ” è la straordinaria occasione per presentare nel 170° anniversario dell’invenzione della un’evoluzione unica dell’attività di Alinari: dalle prime fotografie d’ all’opera d’ che oggi i fotografi riescono con questo mezzo a creare.
L’operazione presuppone che gli artisti si rivolgano al passato come punto di partenza per un processo poetico-artistico che approda alla creazione d’ contemporanea.
Alinari, custode di un patrimonio che rappresenta ampiamente tutte le forme di , attraverso l’opera dei maestri offre l’opportunità ad un gruppo di fotografi e di collezionisti, di immergersi in questo mondo di alla ricerca di spunti di riflessione metalinguistica suggestivi e stimolanti: la diviene materia di cui appropriarsi, per restituire un prodotto nuovo che è esso stesso ed opera d’. Il percorso dalla all’ è quindi un cerchio che si chiude, e la storia continua…

Elenco fotografi:

Giampietro Agostini, Nunzio Battaglia, Francesca De Pieri, Paola Di Bello, Luigi Erba, Mauro Fiorese, Frances Lansing, Lelli e Masotti, Giorgio Majno, Tono Mucchi, Cristina Omenetto, Francesco Radino, Sara Rossi, Edward Rozzo, Pio Tarantini, Roberto Toja,
Alessandro Vicario

Cofanetto morbido €uro 35,00                              ISBN 978-88-6302-026-7 COD SET0102
Cofanetto rigido €uro 60,00                                   ISBN 978-88-6302-027-4 COD SET0101

Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
ALINARI 24 ORE
——————————-
tel. +39-055-2395203
fax +39-055-2382857
www.alinari.it

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Pulsioni performative nell’arte contemporanea

sabato, 5 settembre 2009

foto mostra Torrine Passari1

Pulsioni performative nell’ contemporanea a cura di Giacomo Zaza   26 Settembre 2009 ore 19.00 – Torrione Passari Molfetta Bari Kader Attia, John Bock, Rui Chafes, Wang Du, Mona Hatoum, Joseph Kosuth, Susanne Kutter, H.H. Lim, Carsten Nicolai, Vibeke Tandberg.

Il progetto espositivo  ”Pulsioni performative nell’ contemporanea“,

pensato per gli spazi del Torrione Passari, promosso dall’Assesorato alla Cultura della Provincia di Bari e dal Comune di Molfetta con il Patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e della Regione Puglia, comprenderà un corpo di opere riferito ad alcuni artisti stranieri attivi sulla scena internazionale, cercando di individuare su pochi autori alcune tappe importanti dell’ contemporanea degli ultimi .

Questo evento si caratterizza per una insolita messa in relazione, ovvero la veicolazione di uno scambio con le variegate espressioni dell’ attuale, all’interno degli spazi del Torrione – importante luogo per il contemporaneo in Puglia, nei suoi ambienti “austeri” e di grande impatto visivo.

Mobilità, defezioni sinuose e sensoriali, afflusso pulsionale e contaminazioni tra sfere culturali eterogenee, si proiettano, lungo il percorso del Torrione Passari, in un itinerario performativo, possibile di alterazioni, dove l’ sembra basarsi sulla instabilità delle sostanze e delle identità. Intervento ambientale, “contesto concettuale” e ulteriori media finiscono, oltre che ad amplificare l’orizzonte artistico, anche a scuotere la scena culturale sempre più monolitica della società iper-consumistica, attraverso l’impulso, la spinta verso una imprevedibile processualità dei materiali, dei corpi, dei significati, dei rimandi all’immaginario e all’impensato. L’evento espositivo da estetico può diventare etico, autoriflessivo, nonché acquistare consapevolezza politica, vedere e rivendicare i valori della diversità dai quali prendere le mosse. La scena dell’ può apparire come “situazionale” ed “esecutiva”.

Pulsioni performative è simile ad un percorso in prospettiva.

Crea un ponte verso il monitoraggio delle ricerche “dall’estero”, al di fuori di una asettica animazione culturale rivolta in esclusiva ad artisti locali. Intende partire da artisti che segnano la sperimentazione e lo sconfinamento linguistico: Joseph Kosuth, Carsten Nicolai, Mona Hatoum. E proseguire con un nucleo di autori attivi attraverso l’utilizzo di vari media, come H.H. Lim, Susanne Kutter e Vibeke Tandberg. Inoltre, allarga lo sguardo a personalità protagoniste, quali Rui Chafes, Wang Du, Kader Attia, John Bock.

Arricchendo e problematizzando la visione del mondo, il progetto esplora ed analizza ambiti diversi, impegnato ad avanzare la possibilità di attitudini comportamentali critiche, emancipate dalla comunicazione massificata. Forme analitiche, contesti fisici, esperienze percettive, indagano la complessa realtà di oggi, all’interno e all’esterno delle stratificate aree geo-culturali d’appartenenza.

Questa idea di breve ricognizione su ciò che avviene oltre i confini nazionali, giustifica le differenti tappe della Pulsioni performative, una pensata in conformità a tutte le sale del Torrione Passari di Molfetta. Il progetto si orienta nella presentazione di lavori mai esposti nel territorio pugliese (quelli di Mona Hatoum, Susanne Kutter, Vibeke Tandberg, John Bock, Joseph Kosuth), insieme ad opere realizzate per l’occasione: una grande scultura in ferro, alta più di tre metri, di Rui Chafes in dialogo con una installazione “sinestetica”,  incentrata sul suono, di Carsten Nicolai nella sala circolare del Torrione, inoltre un’installazione ambientale realizzata con 100kg di Cous Cous da Kader Attia, e un inedito pannello ligneo di H.H. Lim; infine, con la collaborazione esclusiva di Wang Du, l’affissione di un manifesto d’artista per le strade della città di Molfetta, dal titolo “I’m the reality”.

Quindi un aggiornamento internazionale che ci immette in un più largo progetto di rivendicazione dell’espressione come oggetto di conoscenza, accompagnato dall’invasione-veicolazione di spazi non solo fisici ma anche mentali, che parlano di figurazione e di visioni, di transiti tra organico e inorganico, di sperimentazioni e di linguaggi mai formalistici o dediti all’effimero.

Un progetto che “importa” la passione quanto l’immaginazione, la fantasia primitiva quanto le metamorfosi del vivere, esaltandone la componente iconica e intellettiva. La si pone quale mimesi mentale ed emotiva del mondo, immedesimazione “totale” nella linfa magmatica dell’essere, come risposta a quell’esistenza intaccata dagli apparati sterili del sistema economico/pubblicitario, prima ancora che sociale, propagato dalla “global company”.       Luogo espositivo: Torrione Passari Via Sant’Orsola 7, Molfetta (Ba) Inaugurazione: 26 Settembre – ore 19.00 Periodo espositivo: 26 settembre – 25 ottobre 2009 Orari apertura: dalle10.00 alle 13.00 -  dalle 17.00 alle 21.00

Ideazione e Progetto: Giacomo Zaza

Segreteria: Associazione Culturale @rtistika 340 4849912 • leo.mezzina@libero.it Organizzazione e Comunicazione: Michela Casavola Tel: 347 4823583 e-mail: m.casavolacomunicazione@gmail.com, michelacasavola@yahoo.it skype: michelacasavola www.torrionepassari.it info@torrionepassari.it

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si inaugura la collettiva di arte contemporanea Courtesy Galleria Marconi

sabato, 5 settembre 2009

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Domenica 30 agosto alle 18.00 a Monteprandone nelle sale di Palazzo Parissi si inaugura la collettiva di contemporanea Courtesy Galleria Marconi. La , a cura di Dario Ciferri, è organizzata dal Comune di Monteprandone in collaborazione con l’Associazione Culturale Officina S. Giacomo C.A.V. e la Galleria Marconi di Cupra Marittima, e il coordinamento di Nazareno Luciani.

Marco Bernacchia, Roberto Cicchinè, Peter De Boer, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Fabio Mantovani, Sabrina Muzi, Niba, Marco Scozzaro, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati sono gli artisti che espongono i propri lavori nello storico palazzo monteprandonese.

“Portare l’ contemporanea in un palazzo storico di un borgo medievale immerso tra le colline, ma con un occhio aperto verso il mare Adriatico, è la possibilità offerta dall’organizzare una a Monteprandone. La cittadina marchigiana da sempre è attenta all’ contemporanea, anche grazie all’azione continua dell’Associazione Culturale Officina S. Giacomo C.A.V. e del suo coordinatore Nazareno Luciani. Palazzo Parissi è stato un esempio splendido di questo incontro.

‘Courtesy Galleria Marconi’ si pone in questa tradizione, ovvero portare a Palazzo Parissi l’ contemporanea presentando uno spaccato dell’attività culturale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, allestendo una collettiva con gli artisti che intorno ad essa ruotano, collaborando a farne crescere il progetto culturale. Una sfida interessante, proposta molte volte ma sempre affascinante, perché far convivere un edificio storico con opere contemporanee pone sempre la ricerca di un equilibrio. La collettiva è una nuova tappa di “Sfiorando l’orizzonte. Tra le suggestioni dell’ e gli incanti del paesaggio”, la rassegna di contemporanea che dal 2006 invita alla sosta e all’osservazione, a riflettere sulle possibilità di incontro di e paesaggio. […]

Courtesy Galleria Marconi è l’occasione per vedere le opere di alcuni degli artisti più interessanti del panorama nazionale, per gettare anche uno sguardo verso quello internazionale e per dare vita a collaborazioni che nascono da progetti di qualità in sintonia con la ricerca culturale della Galleria Marconi”. (Dario Ciferri)

La può essere visitata dal 30 agosto al 27 settembre dalle 17.00 alle 20.00

Scheda tecnica

Titolo: Courtesy Galleria Marconi

Curatore: Dario Ciferri

Artisti: Marco Bernacchia, Roberto Cicchinè, Peter De Boer, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Fabio Mantovani, Sabrina Muzi, Niba, Marco Scozzaro, Rita Soccio, Rita Vitali Rosati

Testo: Dario Ciferri

Dal 30 agosto al 27 settembre

Orario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00

Palazzo Parissi

Vicolo della Dama

Monteprandone (AP)

Tel 0735 62545

Info

Galleria Marconi

c.so Vittorio Emanuele, 70

Cupra Marittima (AP)

0735 778703

www.siscom.it/marconigalmarconi@siscom.it

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009

654daff009e802a9bd58c37c62c06cbf inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre . Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e  atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
56ed7eeb854745f719c08e824b56ec3e inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria
Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima personale.
Nei seguenti ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’ contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
www.micamera.com
info@micamera.com
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La fotografia degli anni ‘70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

sabato, 25 luglio 2009

MAN DI NUORO
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La degli ‘70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

Dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010
Ulteriori informazioni ed : www.studioesseci.net

Comunicato Stampa

Settanta, fatidici: eredi di un decennio tra i più rivoluzionari del dopoguerra e momento di incubazione di ciò che connoterà il poi e che disegna l’oggi.

Il MAN di Nuoro, diretto da Cristiana Collu, li “racconta” attraverso un mezzo, la , che in quel decennio si trovò a vivere un momento del tutto particolare, così come particolare è ciò che l’obiettivo ha inteso catturare: la quotidianità, lembi di vita reale e proprio per questo straordinaria testimonianza.

e quotidianità sono termini il cui legame con gli ‘70 è del tutto specifico. È stato in quel decennio, infatti, che la vita quotidiana irrompeva nella e, mentre si andava componendo la dicotomia /, nascevano nuove relazioni tra e contemporanea, superando divisioni prima marcate e trasformandole in contaminazioni e commistioni.

“La degli ‘70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana”, grazie ad una co-produzione internazionale che ha unito il polo espositivo sardo a La Fabrica/ PhotoEspaña 2009 e al Centro Andaluz de Contemporaneo di Siviglia, propone dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010 uno sguardo retrospettivo su un gruppo di opere e di autori che contribuirono a definire gli Settanta come i più importanti e fecondi della storia recente della . Uno degli aspetti più singolari di questo periodo è il privilegio di cui la gode e che rende possibile una convergenza, non consueta in quel momento, tra l’ambito più specifico della e quello più vasto delle plastiche, testimoniato anche dal notevole numero di artisti. Prova ne sia il fatto che alla faranno ricorso tutti indistintamente. È importante sottolineare che questo rinnovato interesse per la passa soprattutto per la valorizzazione dell’idea di documento e dello stile documentale, come modello privilegiato e legittimo per la rappresentazione della quotidianità in combinazione tra la sfera pubblica e quella privata.

Al MAN saranno presenti circa 200 sceltissime opere di una ventina di artisti che realmente hanno fatto la differenza nel campo delle visive di questo periodo, offrendo un ampio e diversificato ventaglio di paradigmatiche e nello stesso di attitudini estetiche e concettuali.
Tra loro, nomi di rilievo internazionale come David Goldblatt, Christian Boltanski, Anders Petersen, Cindy Sherman, insieme ad altri che, come Robert Adams, Laurie Anderson, Claudia Andújar, Victor Burgin, Sophie Calle, William Eggleston, Hans Peter Feldman, Alberto García-Alix, Karen Knorr, Víctor Kolár, Ana Mendieta, Fina Miralles, Gabriele & Helmut Nothhelfer, J.D. Okhai Ojeikere, Carlos Pazos, Eugene Richards, Allan Sekula, Malick Sidibé, Ed van der Elsken, Kohei Yoshiyuki, hanno percorso strade del tutto personali, di interesse assoluto. Ad uno solo di loro, Goldblatt, la offre due diverse “isole”: nella prima l’artista si misura con il tema dell’apartheid, nella seconda conduce una ricerca sulle mani come altro viso di una persona.

La selezione di autori per questa è “esemplare”, nell’accezione del termine “esempio”: sarebbe potuta essere qualunque altra, privilegiando però solo i “grandi”, coloro che hanno lasciato un’impronta nella storia della del decennio, lungo un percorso che prende idealmente inizio dalla serie di Eugene Richards Giorni di Rochester per concludersi con Víctor Burgin e le sue proposte di una vita differente.
Tutte ed ognuna delle raccontano una storia “quotidiana”: la quotidiana monotonia dell’uscita degli operai da una fabbrica (Allan Sekula), oppure l’indagine sulle abitudini sociali, come fa il nigeriano Ojeikere con il rito della pettinatura; o la manifestazione dell’indifferenza sociale davanti ai problemi degli altri, come la serie di persone che guardano il sangue che esce sotto la porta di una casa, di Ana Mendieta. Sguardi sulle infinite quotidianità di un che già mentre veniva catturato diventava passato.

MAN, Nuoro, via Satta 27, 08100 Nuoro

Orario: 10:00/13:00 – 16:30/20:30 dal martedì alla domenica.

Ingresso gratuito. Servizio gratuito di visita guidata (attivo dal martedì al sabato dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30 e le ultime domeniche del mese).

Catalogo: Silvana editoriale

Informazioni e prenotazioni: MAN tel. & fax +39 0784 252110 info@museoman.it

Ufficio Stampa
MANUAL comunicazione informazione immaginazione / Paola Marino, tel. +39 3393449512 paola.manual@gmail.com
Studio ESSECI / Sergio Campagnolo, tel. +39 049 663499 / www.studioesseci.net / info@studioesseci.net

STUDIO ESSECI
Via San Mattia, 16
35121 Padova
Tel. 049 663499
WS: www.studioesseci.net

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Assab One ospita una tappa di Balena Project di Claudia Losi

lunedì, 13 luglio 2009

Assab One ospita una tappa di Balena Project di Claudia LosiClaudia Losi
Balena Project
Linee annodate/Argille disciolte


Ad Assab One avrà luogo una tappa del progetto, che durerà quattro giorni, con la partecipazìone di circa 130 bambini accompagnati dai loro insegnanti.

Il programma previsto è il seguente:

dal 13 al 15 luglio
laboratorio con i bambini a porte chiuse

su una grande parete viene proiettato Balena Project_ knotted lines, 2008, una video- animazione, nella quale appaiono, in successione e senza un ordine preciso, dei disegni. Ogni disegno riproduce tutti o quasi tutti coloro che dal 2004 a oggi hanno partecipato a Balena Project. I disegni sono stati pazientemente animati da Francesca Dainotto, che ha reso la linea che li compone come un filo che si annoda e annodandosi forma nuove figure su uno sfondo senza dimensione, totalmente bianco. Un intreccio continuo tra persone, luoghi e tempi diversi. Il sonoro invece è stato realizzato dagli amici Invernomuto

Nell’area in cui avviene la proiezione, è collocata una “montagna” di argilla dalla quale i bambini possono “strappare” un pugno di terra e modellarlo realizzando micro sculture “balena”.

Le sculture vengono poi sistemate, dai bimbi stessi, in un’area tutelata dove possano seccare.A conclusione del laboratorio le piccole balene verranno portate e “liberate”, in questo caso, su un tratto del greto di un fiume del piacentino (fiumi Trebbia o Arda). Lì verranno abbandonate tra i sassi e fotografate via via finché non scompariranno naturalmente.

Questa “liberazione” si lega virtualmente ad una campagna di tutela delle aree in questione, a grave rischio ambientale fino a non molto fa.

il 16 luglio, dalle 19 alle 21
apertura al pubblico

I visitatori potranno accedere allo spazio per vedere in anteprima il video e, prima della loro “ liberazione”, le piccole balene create dai bambini. Sarà presente Claudia Losi.

In collaborazione con  We Care, Cooperativa Sociale ONLUS e Comune di Milano, Settore Educazione e Diritto allo Studio.

Balena Project parte nel 2004 ma già da qualche prima aveva preso corpo l’idea di una grande balena di stoffa, arenata in uno spazio troppo piccolo per contenerla tutta.

Questo progetto è in parte legato a una suggestione storica. Nel XIX secolo furono infatti rinvenute parti di scheletro di grandi cetacei nei calanchi di sabbia, proprio nella valle del piacentino dove l’artista aveva trascorso molte estati, in cerca di conchiglie fossili, fragili come la stessa sabbia che le aveva conservate. Quella pianura un era sommersa dall’acqua salata. Invece di vigneti e campi di mais vi crescevano distese di alghe, sedimentavano molluschi e castelli di carbonato di calcio prendevano forma. Invece di stormi d’uccelli, come disse Leonardo, nuotavano pesci dalle forme più strane e i grandi mammiferi marini.

Infine una storia riportata da più amici dell’artista ha fornito un altro spunto: GOLIATH, agli inizi degli ’70, una vera balena,  eviscerata e conservata sotto strati di formalina, veniva mostrata nelle piazze italiane ed europee come attrazione di un circo macabro. Trasportata in un container illuminato da luci arancioni si presentava come un animale maleodorante e raggrinzito. Un’immagine mortifera che attraeva adulti e bambini, che ricordano ancora i suoi occhi enormi spalancati verso il nulla.

Il progetto emerge dalla necessità di costruire una narrazione che contenga un’affermazione di senso: l’immagine di un grande animale arenato a rischio d’estinzione appare in luoghi inaspettati e diventa, per l’artista, strumento per attivare situazioni collaterali.

La conclusione di Balena Project, ancora aperta, trasformerà la “balena di lana” in tanti altri oggetti, la sua non sarà una fine ma una trasformazione in altre piccole storie. Non si getta via nulla. Neppure un pensiero.

In allegato il comunicato stampa. Sono disponibili in alta risoluzione.


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CAMERA WORK – L’opera fotografica di Stieglitz, Steichen e Strand tra Europa e America

lunedì, 13 luglio 2009

CAMERA WORK – L’opera fotografica di Stieglitz, Steichen e Strand tra Europa e America

Editore: Alinari 24 ORE
Collana: Storia della

A cura di Pamela Roberts

Caratteristiche tecniche: formato cm 22×31, 128 pagine, 75 fotografie.
Rilegatura in brossura. Testi in italiano e inglese

Il catalogo permette una completa analisi e un approfondito esame delle singole personalità fotografiche che vennero invitate a pubblicare le loro opere nella rivista. Un’occasione per un’analisi dei contenuti della rivista stessa e allo stesso un inedito percorso estetico attraverso alcune delle più affascinanti fotografie della nostra storia, icone e capolavori del Novecento.
Tra tutte le riviste pubblicate tra la fine dell’Ottocento e i primi due decenni del Novecento, Camera Work emerge indiscutibilmente per i contenuti e gli argomenti trattati, ma soprattutto per la raffinata ed esclusiva cura editoriale (si pensi che ogni singolo fascicolo è numerato da 1 a 1000 e riservato solo ai sottoscrittori).
Fondata dal noto fotografo Alfred Stieglitz nel gennaio del 1903, fu pubblicata fino al mese di giugno del 1917 con un totale di 50 fascicoli all’interno dei quali sono raccolte ben 544 tavole illustrate.
Ogni fascicolo contiene tavole fotografiche, riprodotte con varie tecniche, per la maggior parte photogravure, realizzate dai maggiori esponenti della cultura fotografica dell’epoca, come Steichen, Stieglitz, Demachy, Käsebier, Langdon Coburn, Puyo, ma anche da autori appartenenti a generazioni precedenti come Margaret Cameron, David Octavius Hill. A queste fotografie di grandi artisti si affiancano le riproduzioni in photogravure dei disegni di grandi maestri dell’ contemporanea, come Picasso, Rodin e Matisse, completando così uno straordinario panorama della cultura figurativa del primo Novecento.

Prezzo di copertina €uro 35,00     ISBN 978-88-6302-028-1 COD VOL0657

Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 4 luglio 2009

b442d2c1046e744f26d732bf2a7d54d6 inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre . Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e  atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
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a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
a798191286b182f08604dc67fa4addc7 inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria
Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima personale.
Nei seguenti ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’ contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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