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Articoli marcati con tag ‘aree’

Giappone, continua la paura

mercoledì, 16 marzo 2011
listen it it Giappone, continua la paura

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I Giapponesi sono già stati piegati da due importanti eventi naturali ed ora sono sotto la minaccia di una catastrofe nucleare a causa dei danni riportati dalla centrale di Fukushima.

Fortunatamente per ora la situazione non è sfuggita di mano grazie al lavoro dei tecnici che stanno facendo il possibile per scongiurare il peggio. Secondo informazioni recenti della Tepco, l’ente gestore del nucleare giapponese, sembra che la temperatura del reattore numero 2 stia scendendo anche se non ci sono dati certi sui primi 4. Il pericolo maggiore continua ad essere, però, rappresentato dal numero 3.

Mentre i tecnici lavorano alla centrale la popolazione è stata evacuata e si sta provvedendo a dare loro aiuto come ci mostrano le immagini di BigPicture.

Altre squadre stanno lavorando alla ricerca dei sopravvissuti sotto le macerie prima che sia troppo tardi. Un lavoro non certo facile per la devastazione causata dalla combinazione di terremoto e tsunami che ha spazzato via molte infrastrutture e come se non tutto ciò non fosse sufficiente si sono registrate più di 400 scosse di assestamento e fra queste più di 30 avevano una magnitudo superiore a 6.

Per avere un’idea precisa della potenza di quello che è successo e di quali sono state le conseguenze potete dare un’occhiata alle foto di ABC che vi permettono una comparazione più intuitiva del prima e dopo grazie ad una tendina che mostra le due foto sovrapposte.

I giapponesi però sono abituati ai terremoti perché ci convivono da sempre e nel 1923 si verificò una catastrofe ancora peggiore nella quale morirono più di 100.000 persone. Un numero spaventoso causato da un terremoto di magnitudo 7,9 che si è verificato all’ora del pranzo ed ha causato violenti incendi in vaste aree. In Focus ha raccolto una gallerie di immagini che mostrano questa tragedia che è rimasta impressa nella coscienza nazionale.

Giappone, continua la paura é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di mercoledì 16 marzo 2011.

 Giappone, continua la paura
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 Giappone, continua la paura

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Corso di Photoshop

venerdì, 11 marzo 2011
listen it it Corso di Photoshop

Titolo Evento: Corso di Photoshop
Autore: Nimahel
Data Evento: 25 Marzo 2011 (Evento singolo giornaliero)

Laboratorio Photoshop per fotografi – 25 e 26 marzo 2011

Un laboratorio di Photoshop per fotografi finalizzato all’apprendimento degli strumenti base dell’elaborazione delle immagini digitali con il flusso di lavoro tipico della post produzione delle fotografie. E’ destinato a chiunque voglia apprendere gli aspetti fondamentali della post produzione per migliorare la qualità di un’immagine lavorando sul contrasto, sulla luce, sul colore, per la trasformazione in bianco e nero.

Durata: 9 h – ripartite in due giorni: 25 e 26 marzo 2011

Data e orari:

- Venerdì 25 marzo 2011 dalle 18.30 alle 20.30

- Sabato 26 marzo 2011 dalle 9,30 alle 17.30 (con interruzione dalle 13 alle 14)

N. massimo partecipanti: 10. Le iscrizioni si effettuano fino ad esaurimento dei posti disponibili.

PROGRAMMA:

CAMERA RAW

- Apertura del file con Camera Raw

- Nozioni di base su Camera Raw e differenze con il formato Jpg

- Ritocco di base con Camera Raw

- Effettuare il ritocco di base agendo su singole aree

- Profili di colore

PHOTOSHOP

- Foto storta o proporzioni errate: raddrizzare l’immagine e aggiustare le distorsioni della lente

- Ritocco generale (menu Regolazioni)

- Modificare il contrasto della luce

- Lavorare sul colore

- Lavorare con il bianco e nero

- Ritocco di precisione: strumenti toppa, timbro e pennello correttivo

- Ritocco di precisione: metodi di selezione

- Ritocco di precisione: strumenti avanzati

- Filtri ed effetti avanzati

- Tecniche avanzate per il ritratto

- Strumenti utili

- Salvataggio dell’immagine

Costi:

Quota di partecipazione: 70 € per gli iscritti alla Associazione Culturale Prospettiva 8

Per chi volesse iscriversi alla Associazione: http://www.prospettivaotto.it/associazione/iscrizione.asp

Per partecipare al Laboratorio di Photoshop:

Inviare una mail a corsi@prospettivaotto.it, unitamente alla ricevuta del versamento di 40 € come acconto di prenotazione che dovrà essere effettuato entro il 20 Marzo 2011, sul conto intestato alla Associazione Culturale Prospettiva 8, IBAN: IT03J0200805119000401392715

(causale: Laboratorio PS 25/26 marzo 2011).

L’unico requisito richiesto per la partecipazione è un pc con Adobe Photoshop installato.

Il Laboratorio sarà svolto solo previo raggiungimento del numero minimo di 6 partecipanti secondo una scelta irrevocabile dell’Associazione Prospettiva 8. In caso di annullamento, gli iscritti che avranno versato la quota di partecipazione saranno rimborsati per la quota versata.

Docenti: Gabriele Negri e Marco Esposito

Luogo di svolgimento del Laboratorio: sede della Associazione Prospettiva 8

Link al programma sul sito dell’Associazione http://www.prospettivaotto.it/attivita/attivita.asp?id=55

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Costa d’Avorio, uno stato paralizzato

mercoledì, 26 gennaio 2011
listen it it Costa dAvorio, uno stato paralizzato

La Costa d’Avorio, nome corretto République de Côte d’Ivoire, ha attualmente in stallo fra Alassane Ouattara e Laurent Gbagbo che si definiscono entrambi presidenti.

Gbagbo è il presidente che negli ultimi anni è rimasto in carica nonostante la scadenza del suo mandato e che ha rimandato la data delle elezioni per molti anni fino allo scorso novembre. Il suo sfidante, Ouattara, avrebbe vinto con il 54% dei voti, ma affermando che ci sono stati brogli molte schede sono state annullate portando Gbagbo al 51%. Il risultato è una guerra civile in cui entrambi si sono dichiarati presidenti.

La diplomazia internazionale che ha vigilato su queste aree afferma che i voti sono legittimi e sono molti gli stati che appoggiano chiaramente le pretese di Ouattara, ma Gbagbo forte del suo controllo sull’esercito non molla il potere. Ouattara ha recentemente deciso di bloccare l’export di caffé e cacao per cercare di tagliare i fondi di Gbagbo, ma non sarà facile trasformare in fatti questa risoluzione.

Nel frattempo BigPicture ha realizzato una galleria di immagini che ci raccontano la situazione del paese durante la campagna elettorale ed i fatti che ne sono seguiti.

Via | BigPicture

Costa d’Avorio, uno stato paralizzato é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di martedì 25 gennaio 2011.

 Costa dAvorio, uno stato paralizzato
 Costa dAvorio, uno stato paralizzato

 Costa dAvorio, uno stato paralizzato  Costa dAvorio, uno stato paralizzato

 Costa dAvorio, uno stato paralizzato

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Google Maps sfrutta la Kite aerial photography

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Google Maps sfrutta la Kite aerial photography

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Karen e Frank Taylor sono una coppia sposata con figli che nel 2002 comprò una barca ed intraprese un viaggio dal North Carolina alle coste dell’America Centrale. Un anno in mare visitando posti magnifici. Quell’avventura li segnò tanto da decidere di ripetere l’esperienza non appena i figli fossero partiti per motivi di studio.

Il loro nuovo viaggio è iniziato il 14 novembre 2009 a bordo di un catamarano che hanno acquistato vendendo casa, auto e tutte le loro proprietà. La durata prevista questa volta è di ben 5 anni con l’idea di girare attorno al mondo.

Quel che veramente è interessante è il fatto che Google sia uno dei partner di questa viaggio che prende il nome di Spedizione Tahina. Tutti i contenuti generati dalla coppia saranno utilizzati da Big G all’interno dei propri prodotti.

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Tra questi contenuti sono anche presenti delle foto scattate utilizzando la tecnica della kite aerial photography, nella quale la fotocamera viene trasportata in aria con vari sistemi e mantenuta all’altezza desiderata per scattare fotografie in automatico a distanza di qualche secondo o manualmente attraverso un controllo remoto.

Recentemente Google ha inglobato questo tipo di foto scattate a Manihi, Polinesia francese, all’interno di Google Maps. Grazie a queste immagini il dettaglio che si ottiene è decisamente superiore a quello che garantiscono i satelliti.

Come potete vedere in galleria la copertura non è completa perché il sole che stava tramontando, pali e cavi sospesi rendevano le operazioni particolarmente complicate. L’idea di poter andare a scandagliare certe aree del mondo con questo dettaglio è molto interessante.

In futuro vedremo degli omini con la casacca di Google che scattano foto dall’alto con la Kite aerial photography nelle principali località turistiche del mondo? Non si può dire, ma conoscendo l’azienda non si può escludere nulla. Per il momento però potremo consolarci seguendo il viaggio di questa eccentrica coppia.

Via | Cnet

Google Maps sfrutta la Kite aerial photography é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di mercoledì 13 ottobre 2010.

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Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

lunedì, 13 settembre 2010
listen it it Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Il parco lame del Sesia con Photofarm Scuola di fotografia naturalistica e reportage
in collaborazione con ATL Novara, EBN Novara.

Vi invitano all’inaugurazione della stagione di attività presso l’Oasi di Casalbeltrame

Domenica 19 Settembre 2010
Ore 9:00 – 17:30

2c994f8bbccfca2585b63ca02daf731e Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Scarica l’invito (PDF)


Inaugurazione dell’Oasi Palude di Casalbeltrame

La palude si rinnova.

Il 19 Settembre 2010

Appuntamento in oasi Ore 9:00

presso la palude.

Come raggiungere l’oasi

Programma:

Inaugurazione del programma della scuola con i fotografi di Oasis
Christian Patrick Ricci, Fabio Liverani, Mirko Sotgiu

Visita del nuovo tunnel completamente chiuso studiato per la fotografia naturalistica e osservazione ornitologica di 200m (lineari)

Presentazione del calendario photoday e workshop di fotografia naturalistica, digiscoping, presso la Palude per il 2011.

Presentazione dei corsi in aula di fotografia, base, avanzato, post produzione digitale, fine art printing

Sito dell’Oasi palude di Casalbeltrame: http://www.oasipalude.it


Evento Palude su Facebook – Official Page - Comunicato stampa

Giornalisti, fotografi, naturalisti e appassionati di ambienti incontaminati non possono perdere l’appuntamento con uno degli habitat più interessanti del pianeta, che si presenterà in una veste speciale per i visitatori del nord Italia. Casalbeltrame è una località che si trova nel Parco Naturale delle Lame del Sesia: un angolo di Piemonte del tutto remoto, dove acqua e terra si mescolano in un unicum che – anche in senso figurato – può definirsi un’oasi, ovvero l’omonima Palude.

L’invito è per domenica 19 settembre 2010 nel borgo novarese, che vedrà l’inaugurazione di una vera e propria scuola di natura, in pieno contesto: a partire dalle ore 9, presso il centro visite della palude, saranno presentate al pubblico nuove aree per la fruizione, la conoscenza e l’approfondimento dello studio di questo ambiente, che sono la summa di un approccio ecologico alla conservazione.

861b7840fa2144a8714eefa7f7cedaf3 Inaugurazione attività fotografiche della Palude di CasalbeltrameInnanzitutto, un tunnel nuovissimo – lungo duecento metri e completamente chiuso – per l’osservazione ornitologica e la fotografia naturalistica. Poi un’aula didattica, alimentata ad energia solare, che accoglierà lezioni per l’insegnamento delle scienze naturali e delle tecniche fotografiche. Oltre al personale del Parco delle Lame del Sesia, ente gestore di questo territorio dal punto di vista dei vincoli ambientali, a fare gli onori di casa saranno i fotografi professionisti della scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm che assumono la direzione dei progetti di divulgazione fotografica, Fabio Liverani, Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu: con l’occasione, presenteranno il calendario dei photoday e dei workshop di fotografia naturalistica e digiscoping organizzati per la stagione 2011 presso l’Oasi della Palude di Casalbeltrame; inoltre, corsi in aula di fotografia di livello base e avanzato, di postproduzione digitale e fine art printing.

A promuovere l’evento inaugurale di domenica 19 settembre 2010 sono l’Azienda Turistica Locale della Provincia di Novara, l’associazione di birdwatching italiano EBN Novara e, naturalmente, il Parco Regionale Lame del Sesia e la scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm. La palude di Casalbeltrame è raggiungibile dall’uscita A4 di Biandrate-Vicolungo: www.oasipalude.it. Note biografiche e curriculari dei fotografi sono disponibili su www.photofarm.it. La riserva, che tutela un territorio di 640 ettari, è una palude artificiale fluviale in fase di naturalizzazione inserita in un ampio comprensorio risicolo, caratterizzata da ambiente umido e significativi elementi igrofili, oltre a una ricca avifauna migratoria che qui sverna e nidifica: www.lamedelsesia.vc.it.

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Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

lunedì, 16 agosto 2010
listen it it Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.
Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,
felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad
dalle mille funzioni.
Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.
Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,
sono oggetto di discriminazioni razziali e,
spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso
autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili
elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-
viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa
da sfruttare-petrolio, foreste.
Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste
culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto
nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-
boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi
come centinaia, migliaia di anni fa.
E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,
una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,
depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.
“Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-
da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di
un crimine” dice Raffaella Milandri.
“E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono
a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi
Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,
messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.
Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:
una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e
una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.
Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,
destinato a cambiare.
In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.
“Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,
scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato
e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”
L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;
ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.
Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.
E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,
sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.
Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.
Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere
la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente
semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,
soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.
“Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. ”
Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.
“Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma
fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,
non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010
il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli
indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.
Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di
oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”
CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:
boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

Appello da Niyamgiri

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Inondazioni in Asia

mercoledì, 11 agosto 2010
listen it it Inondazioni in Asia

7fb85d1c7021e6d1a7f09a59b1b13c6a Inondazioni in Asia

Non accennano a diminuire le piogge torrenziali che stanno colpendo una vasta parte dell’Asia.

In Cina, India e Pakistan non si contano i danni, i morti continuano a salire e milioni di persone sono state evacuate per i problemi causati da queste inondazioni. Quando la situazione si sarà normalizzata ci sarà da fare i conti con la sistemazione di vaste aree di paese e con la distruzione delle colture nei campi.

BigPicture ha pubblicato una galleria dedicata alla situazione in Pakistan.

Via | BigPicture

Inondazioni in Asia é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di mercoledì 11 agosto 2010.

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Gabriele Basilico Istanbul 05.010

martedì, 6 luglio 2010
listen it it Gabriele Basilico Istanbul 05.010

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Dopo la periferia industriale di Milano, la trasformazione del paesaggio francese e l’indagine su quello urbano di Mosca, o di una Beirut devastata dalla guerra civile, il contributo iconografico dello spazio urbano indagato da Gabriele Basilico sarà in mostra con Istanbul 05.010.

Da 16 settembre al 31 ottobre 2010, la Fondazione Stelline di Milano ospiterà le immagini di una megalopoli in cui convivono aree storiche consolidate e nuove dinamiche evolutive, tradizioni radicate e aspettative per il futuro.

Fotografie che documentano la trasformazione della città che scandisce il ‘ritmo dell’identità urbana’, realizzate nel 2005 per la IX Biennale Internazionale di Istanbul, e nel 2010 in occasione di Istanbul Capitale Europea della Cultura.

Gabriele Basilico, Istanbul 05.010
b9cdfbe78fd1c3e282db5fa56b63a8f4 Gabriele Basilico Istanbul 05.010 32aee6186a3b45415497b9fd2ac790a2 Gabriele Basilico Istanbul 05.010 816fea037798189b4c4a7040c1f1cc11 Gabriele Basilico Istanbul 05.010 cf4b69a98ad285812801b24b195f81f4 Gabriele Basilico Istanbul 05.010

Gabriele Basilico Istanbul 05.010 é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di martedì 06 luglio 2010.

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Lisbona. Rifare paesaggi

martedì, 1 giugno 2010
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Seminario internazionale di progettazione

LISBONA, 20 – 30 LUGLIO 2010

Dopo più di un decennio di politiche urbane incerte che hanno favorito uno sviluppo immobiliare disarticolato, causa dell’occupazione edilizia di più dell’80% del suolo comunale e un preoccupante decremento demografico, Lisbona intende proporsi come la capitale dell’area metropolitana più estesa e dinamica della Penisola Iberica, facendo leva su una immagine profondamente legata alla storia dei suoi spazi pubblici, i suoi parchi e i suoi giardini ma impiegando anche i più avanzati modelli dell’architettura del paesaggio contemporaneo. Lo spostamento dell’aeroporto internazionale e l’arrivo dell’alta velocità, la realizzazione del terzo ponte sull’estuario del Tago e la liberazione di aree demaniali, tra cui oltre il 50% di 19 chilometri lineari di attrezzature portuali che hanno precluso nell’epoca industriale il rapporto tra la città e il fiume: tra le capitali europee Lisbona sembra disporre di maggiori opportunità di crescita anche grazie ad una amministrazione che intende incentivare la progettazione urbana come strumento di coinvolgimento dei privati in operazioni di riqualificazione utili alla collettività.

ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il seminario sarà strutturato in quattro fasi: conoscenza del territorio e più specificatamente dell’area di progetto; approfondimento degli aspetti tecnici e teorici della problematica in questione; laboratorio di progettazione in gruppi di studio e discussioni generali; esposizione dei lavori e comunicazione dei risultati al pubblico. Le attività dei laboratori si svolgeranno prevalentemente presso le strutture delle locali istituzioni coinvolte. Lingue ufficiali del seminario: italiano e portoghese.

ISCRIZIONI
Il seminario è destinato principalmente a neolaureati e studenti in architettura ma proposto anche a tecnici e professionisti come momento di aggiornamento professionale. Il seminario di 100 ore fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza prevede il conseguimento di 10 crediti ECTS spendibili anche all’interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a partire dal 2009 a Milano. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Per informazioni e iscrizioni:

ACMA Centro di Architettura
via Conte Rosso 34 – Zona Ventura, 20134 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com

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WEEK-END AL MUSEO/QUARTO APPUNTAMENTO: sabato 25 (Ca’ Pesaro) e domenica 26 luglio 2009 (Museo Fortuny)

sabato, 25 luglio 2009
listen it it WEEK END AL MUSEO/QUARTO APPUNTAMENTO: sabato 25 (Ca Pesaro) e domenica 26 luglio 2009 (Museo Fortuny)

WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

Tempo libero tra arte e natura

QUARTO APPUNTAMENTO

I MATINÉE: LE MOSTRE (ore 11)

Sabato 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance

Domenica 26 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum

Ancora due matinèe dedicati alle mostre, nell’ambito della rassegna Week-end al museo, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Sabato 25 luglio, dalle ore 11, è prevista la visita alla mostra allestita al primo piano di Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance, mentre domenica 26, sempre con lo stesso orario, appuntamento al Museo Fortuny con una nuova visita alla mostra Infinitum.
Di seguito le descrizioni dettagliate:

Sabato 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance

Progetto concepito da Bernardí Roig, uno degli esponenti più importanti dell’attuale scena artistica spagnola, per Ca’ Pesaro: 15 sue opere – principalmente sculture, ma anche installazioni, disegni e video – messe in relazione con gli spazi e i capolavori del museo. Un dialogo attivo tra immagini del presente e del passato, che genera una trama di significati inediti e una nuova dinamica emozionale making shadows dance again.

Docente: Silvio Fuso

Domenica 26 luglio, Palazzo Fortuny, IN-FINITUM

In-finitum esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui arte, scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Molti sono gli artisti che si sono misurati con il tema dell’infinito, interpretandolo secondo concetti e rappresentazioni proprie alla cultura di appartenenza. In mostra sono presenti, tra le altre, opere di Francis Bacon, Joseph Beuys, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Antonio Canova, Gérard Gasiorowski, Alberto Giacometti, Francesco Hayez, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Joan Miró, George Romney, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Diego Velasquez e molti altri, ma molteplici, quasi infiniti, sono gli stimoli, gli accostamenti, le interazioni con esiti diversi del pensiero e del fare artistico di tutti i tempi e i continenti. L’esperienza proposta seguirà le linee guida dell’esposizione che suggeriscono una lettura multidisciplinare del concetto di infinito inteso come percorso di conoscenza e viaggio spirituale.
Docenti: Caterina De March e Vittorio Pajusco

Le attività di Week-end al museo si suddividono come sempre in corsi e matinée: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.
Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it – Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

In allegato due immagini delle mostre al Museo Fortuny e a Ca’ Pesaro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI:

I MATINÉE (sabato e domenica, ore 11)

Il mito di Venezia a Palazzo Ducale: 12 e 13 settembre

Le mostre: 3 ottobre, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 4 ottobre, Museo Correr – Futurismo 100

Percorsi settecenteschi: 17 (Casa di Carlo Goldoni) e 18 ottobre (Ca’ Rezzonico)

Nei depositi del museo: 19 (Palazzo Mocenigo) e 20 dicembre (Museo di Storia Naturale)

I CORSI (sabato, ore 11 /17; domenica, ore 10 /14)

Palazzo Mocenigo – Il monogramma: laboratorio di pittura e ricamo: 19 e 20 settembre; 10 e 11 ottobre
Ca’ Pesaro – La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia: 26 e 27 settembre; 12 e 13 dicembre

Museo Correr – Il libro d’artista: 24 e 25 ottobre; 28 e 29 novembre;
Ca’ Rezzonico – L’arcadia ritrovata: 7 e 8 novembre

Palazzo Mocenigo – Tessuti annodati. I tappeti Gabbeh

14 e 15 novembre

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it – www.museiciviciveneziani.it

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DEAPHOTO EXPO + FESTIVAL DELLA CREATIVITA’ 2009 – “CITTA’ FUTURE CITY”

sabato, 25 luglio 2009
listen it it DEAPHOTO EXPO + FESTIVAL DELLA CREATIVITA 2009    CITTA FUTURE CITY

a5d8f95a34249175d3924c4e1f1d3456 DEAPHOTO EXPO + FESTIVAL DELLA CREATIVITA 2009    CITTA FUTURE CITY

DEAPHOTO STAFF
CHANGING FLORENCE
Trasformazioni dell’area metropolitana fiorentina.
Si inaugura Giovedì 15 Ottobre alle ore 19 presso il Padiglione Fureria della Fortezza da Basso di Firenze, la mostra fotografica “CHANGING FLORENCE”. Il progetto, a cura di Deaphoto Expo, presenta nell’ambito del Festival della Creatività 2009 “Città – Future City” (dal 15 al 18 Ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze), una indagine visiva sulle trasformazioni architettoniche, urbanistiche, economiche e sociali dell’area metropolitana fiorentina. I progetti degli otto fotografi del Deaphoto Staff (Sandro Bini, Giovanni De Leo, Simone Cecchi, Paolo Contaldo, Filippo Brinati, Michelangelo Chiaramida, Lorenzo Rugiati, Silvia Berretta) cercano di cogliere le dinamiche del mutamento in atto, in relazione all’importante tessuto storico del territorio, in modo da sviluppare una visione e una conoscenza critica sulla possibile città del futuro. Nell’ambito di un coordinamento generale, ciascun fotografo ha individuato un tema e un’area di ricerca, e ha sviluppato in autonomia il proprio lavoro (dalle modalità di ripresa, fino alle procedure di allestimento finale). La mostra è accompagnata da un testo di presentazione critica generale e da testi di presentazione individuali che indicheranno le aree tematiche e geografiche delle diverse ricerche e le finalità progettuali delle singole indagini. Il titolo del progetto, è un omaggio al celebre libro della fotografa americana Berenice Abbott (Changing New York, 1940) che portò avanti un progetto simile, per quasi un decennio, sulle trasformazioni della metropoli americana negli anni ’30.
15-18 Ottobre Festival della Creatività 2009 – Città Future City Fortezza da Basso – Firenze – Padiglione Fureria Giov 15 ore 15-24 – Ven 16, Sab 17 ore 10-24 – Dom 18 ore 10-21 Inaugurazione: Giovedì 15 Ottobre ore 19 ASSOCIAZIONE CULTURALE DEAPHOTO / Didattica e progettazione fotografica – Via Pisana 224r – 50143 Firenze -Tel Fax 055707187 – Cell. 3388572459- www.deaphoto.it – deaphoto@tin.it

comunicato-stampa (scarica il comunicato stampa in formato PDF)

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Assab One ospita una tappa di Balena Project di Claudia Losi

lunedì, 13 luglio 2009
listen it it Assab One ospita una tappa di Balena Project di Claudia Losi

Assab One ospita una tappa di Balena Project di Claudia LosiClaudia Losi
Balena Project
Linee annodate/Argille disciolte


Ad Assab One avrà luogo una tappa del progetto, che durerà quattro giorni, con la partecipazìone di circa 130 bambini accompagnati dai loro insegnanti.

Il programma previsto è il seguente:

dal 13 al 15 luglio
laboratorio con i bambini a porte chiuse

su una grande parete viene proiettato Balena Project_ knotted lines, 2008, una video- animazione, nella quale appaiono, in successione e senza un ordine preciso, dei disegni. Ogni disegno riproduce tutti o quasi tutti coloro che dal 2004 a oggi hanno partecipato a Balena Project. I disegni sono stati pazientemente animati da Francesca Dainotto, che ha reso la linea che li compone come un filo che si annoda e annodandosi forma nuove figure su uno sfondo senza dimensione, totalmente bianco. Un intreccio continuo tra persone, luoghi e tempi diversi. Il sonoro invece è stato realizzato dagli amici Invernomuto

Nell’area in cui avviene la proiezione, è collocata una “montagna” di argilla dalla quale i bambini possono “strappare” un pugno di terra e modellarlo realizzando micro sculture “balena”.

Le sculture vengono poi sistemate, dai bimbi stessi, in un’area tutelata dove possano seccare.A conclusione del laboratorio le piccole balene verranno portate e “liberate”, in questo caso, su un tratto del greto di un fiume del piacentino (fiumi Trebbia o Arda). Lì verranno abbandonate tra i sassi e fotografate via via finché non scompariranno naturalmente.

Questa “liberazione” si lega virtualmente ad una campagna di tutela delle aree in questione, a grave rischio ambientale fino a non molto tempo fa.

il 16 luglio, dalle 19 alle 21
apertura al pubblico

I visitatori potranno accedere allo spazio per vedere in anteprima il video e, prima della loro “ liberazione”, le piccole balene create dai bambini. Sarà presente Claudia Losi.

In collaborazione con  We Care, Cooperativa Sociale ONLUS e Comune di Milano, Settore Educazione e Diritto allo Studio.

Balena Project parte nel 2004 ma già da qualche anno prima aveva preso corpo l’idea di una grande balena di stoffa, arenata in uno spazio troppo piccolo per contenerla tutta.

Questo progetto è in parte legato a una suggestione storica. Nel XIX secolo furono infatti rinvenute parti di scheletro di grandi cetacei nei calanchi di sabbia, proprio nella valle del piacentino dove l’artista aveva trascorso molte estati, in cerca di conchiglie fossili, fragili come la stessa sabbia che le aveva conservate. Quella pianura un tempo era sommersa dall’acqua salata. Invece di vigneti e campi di mais vi crescevano distese di alghe, sedimentavano molluschi e castelli di carbonato di calcio prendevano forma. Invece di stormi d’uccelli, come disse Leonardo, nuotavano pesci dalle forme più strane e i grandi mammiferi marini.

Infine una storia riportata da più amici dell’artista ha fornito un altro spunto: GOLIATH, agli inizi degli anni ’70, una vera balena,  eviscerata e conservata sotto strati di formalina, veniva mostrata nelle piazze italiane ed europee come attrazione di un circo macabro. Trasportata in un container illuminato da luci arancioni si presentava come un animale maleodorante e raggrinzito. Un’immagine mortifera che attraeva adulti e bambini, che ricordano ancora i suoi occhi enormi spalancati verso il nulla.

Il progetto emerge dalla necessità di costruire una narrazione che contenga un’affermazione di senso: l’immagine di un grande animale arenato a rischio d’estinzione appare in luoghi inaspettati e diventa, per l’artista, strumento per attivare situazioni collaterali.

La conclusione di Balena Project, ancora aperta, trasformerà la “balena di lana” in tanti altri oggetti, la sua non sarà una fine ma una trasformazione in altre piccole storie. Non si getta via nulla. Neppure un pensiero.

In allegato il comunicato stampa. Sono disponibili immagini in alta risoluzione.


ASSAB ONE
associazione promozione arte contemporanea
Via Assab, 1
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