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Articoli marcati con tag ‘arco’

The Bridge at Hoover Dam di Jamey Stillings

venerdì, 12 febbraio 2010

In libreria Photobucket

The Bridge at Hoover Dam © Jamey Stillings

Un ponte può essere una preziosa sfida di ingegneria molte importante per il territorio, e ancora di più per il lungo cammino dell’essere umano determinato ad attraversare e superare ogni ostacolo.

Se pensate a questo come uno ’spettacolo’ entusiasmante, dovreste dare un’occhiata a The Bridge at Hoover Dam di Jamey Stillings e alle ‘vertiginose’ della costruzione del Colorado river bridge, che una volta ultimato sarà il ponte ad arco più lungo degli Stati Uniti, il quinto al mondo, e la via commerciale più trafficata tra Nevada, Arizona e Utah.

Fotografie davvero sorprendenti, colte da tanti punti di vista diversi, raccolte in un voluto edito nel 2009.

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Workshop fotografia naturalistica nel parco Monti Simbruini, Lazio

domenica, 31 gennaio 2010

Ricchissimo d’ acqua, il nome delle “montagne di Roma” deriva da latino “sub imbribus”, “sotto le piogge” e si estende per oltre 300 ettari fra la Valle dell’Aniene, il confine abruzzese e i Monti Ernici. L’ambiente del Parco dei Monti Simbruini è quello tipico delle montagne appenniniche, con vette che toccano i 2000 m di altezza, grandi boschi di faggi, estesi altopiani e un gran numero di ruscelli, molti dei quali confluiscono nell’Aniene. Popolato da una fauna varia ed affascinante, con segnalazioni frequenti dell’orso marsicano e la presenza certa di lupi, cervi, caprioli (recentemente reintrodotti) e aquile; troviamo inoltre sia il granchio che l’ormai poco comune gambero di fiume. Particolarmente interessante anche la flora, con fioriture di alta quota e molte specie tipiche degli ambienti umidi.
Cosa vedremo e fotograferemo durante il week-end sui Monti Simbruini:
• Le faggete sopra Jenne
• La grotta dell’Inferniglio
• Il fiume Aniene di notte
• Lo stagno delle libellule
• Il vecchio mulino sull’Aniene
• I fiori selvatici e gli insetti nei pascoli di alta quota
• I cervi che vivono nel parco (o almeno ci proveremo!)
• Le tante cascate di Fiumata, alle sergenti dell’Aniene
• I cavalli bradi che vivono nel parco

Per informazioni:
Roberto Nistri | Tel. 3384670822
Web: www.robertonistri.com |
E-mail: informazioni@robertonistri.com
Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity |Tel. 0676968744 Fax. 0676983798
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Web: www.ellytravel.com | E-mail: info@ellytravel.com

Scheda dettagliata: http://ellytravel.com/2010/05/28/workshop-di--naturalistica-lazio-parco-dei-monti-simbruini/
Altri corsi e workshop di naturalistica 2010: http://www.robertonistri.com/corsi.html

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Workshop di fotografia naturalistica al Bayerischer Wald (D) 18-21/02/2010

mercoledì, 9 dicembre 2009

Locandina Bayerischer 2010Nell’ultimo lembo della grande foresta che un ricopriva l’Europa, a fotografare lupi, linci, orsi, lontra, gatto selvatico, cinghiali, rapaci diurni e notturni, tetraonidi, … con i fotografi Roberto Sauli e Maurizio Bonora.

Il Bayerischer Wald, si trova nel parco nazionale della foresta bavarese, situato al confine tra la Baviera e la Repubblica Ceca. In un aerea cintata di 200 ettari sono presenti molti uccelli e mammiferi originari dell’Europa centrale, molti dei quali impossibili da fotografare in natura.

Il programma del corso prevede lezioni teorico-pratiche durante le escursioni, meeting serale con proiezioni, presentazione di attrezzature e accessori utili per la naturalistica.
Il programma dettagliato è disponibile su: www.ilsalesullacoda.it
Info e notizie: Cel. 338-7563011 oppure rsauli@tele2.it
Nella pagina dei workshop del sito citato, è possibile visualizzare le fotografie realizzate dai partecipanti nelle precedenti occasioni ed un breve video dei precedenti workshop.
Locandina Bayerischer 2010

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009

mostra pilatsro-milano

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “ sociale” interpretando la come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una impregnata da un’intensa umanità.” La “ sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits : Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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Berlino: città senza confini – workshop di reportage con Marco Vacca

venerdì, 2 ottobre 2009

In occasione del 20 anniversario della caduta del muro di Berlino phlibero propone un’indagine fotografica sui luoghi simbolo dell’unificazione tra Germania Est ed Ovest: Checkpoint Charlie,  Alexanderplatz, il quartiere Mitte, Potsdamer Platz. Uno sguardo al passato per cogliere il senso della trasformazione avvenuta in questi vent’ e aprire un finestra sul presente.

Il workshop si svolgerà a cavallo del Festival of Freedom culmine di un di eventi commemorativi http://www.mauerfall09.de/en/home  tra cui la grande in Potsdammerplatz Peaceful Revolution 1989/90  (700 fotografie e documenti che per ricordare le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre ‘89 e alla riunificazione della Germania nell’autunno del ‘90) e Perspectives – 20 Years of Changing Berlin (un info box itinerante che focalizza l’attenzione sui luoghi emblematici dei cambiamenti della capitale dalla caduta del muro).

Il 9 novembre nel contesto del Festival si svolgerà Domino Action, l’abbattimento di un simbolico muro, di 2 km sito tra il Palazzo del Reichstag e Potsdamer Plaz, composto da oltre 1000 tessere del domino alte 2,5 metri l’una e decorate da giovani berlinesi.

In questa frizzante atmosfera di festa e di commemorazione, sotto l’esperta guida di Marco Vacca i partecipanti avranno modo di sviluppare un progetto fotografico sulla mutazione del simbolo di un cambiamento epocale per tutto il Vecchio Continente.

Berlino raccontata attraverso i suoi protagonisti: la città, la sua gente, la Storia.

L’impianto generale del workshop è basato sulla proiezione e discussione quotidiana del materiale prodotto da ogni studente per la verifica e la comprensione delle regole di composizione e narrative della . 

Verranno svolte esercitazioni necessarie allo sviluppo della capacità di editing fotografico fondamentali per la comprensione e l’omogeneità del lavoro.  

Vista la struttura dinamica delle lezioni e degli argomenti è richiesto l’uso di apparecchiatura fotografica digitale ed è caldamente consigliato l’uso di un pc portatile.

Marco Vacca è nato a Roma, è laureato in Filosofia e Storia e vive a Milano

Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Japan, Dubai e molto altro ancora.

Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui sono scaturiti una ed un libro dal titolo Body in Italy. Ha pubblicato Refugees: un lavoro sulla condizione delle popolazioni del Darfur esposto ai musei del Vittoriano a Roma e successivamente in diverse altre città d’.

Nel 1999 il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel WORLD PRESS PHOTO.

E’ presidente di &Informazione, un’associazione nata per lo sviluppo e la diffusione della cultura giornalistica in .

Dal 6 al 10 novembre 2009 – max 12 partecipanti – costo € 460.

Il costo non include le spese di pernottamento, i pasti, i trasporti e il viaggio.

È consigliabile formalizzare l’iscrizione quanto prima per poter usufruire di tariffe vantaggiose su voli aerei e pernottamento.

Lezioni tecniche e pernottamento (a partire da 12 € a notte) presso l’ostello Pfefferbett – http://www.pfefferbett.de/en/

Linee aeree:

www.airberlin.com da Milano – Roma – Venezia – Napoli – Catania – Lamezia Terme

www.lufthansa.it da Torino – Milano

www.ryanair.com da Bergamo

www.easyjet.com da Milano – Roma – Venezia

 

Per info: phlibero a.p.s. -  corsi@phlibero.itwww.phlibero.it – 011 19505351 -  via Principessa Clotilde, 85 – Torino

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concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dell’associazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo “Scatta la nuova energia”

sabato, 5 settembre 2009
vadoalminimo
Tra le nostre attività, per il secondo consecutivo, dopo il successo della prima edizione 2007, che ha visto oltre 630 partecipanti, 24.655 votanti on line, 32.724 visitatori del sito dedicato al concorso e 41.250 visitatori delle 40 migliori selezionate ed esposte in presso la Sacra di San Michele, in Provincia di Torino, il concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dell’associazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo “Scatta la nuova energia”. Molte le novità, a partire dal fatto che la nuova edizione diventa internazionale. Grazie anche all’impegno dell’Agenzia fotografica Grazia Neri, che da quest’ entra ufficialmente a far parte dello staff organizzativo di Ecofocus, verranno infatti contattati circoli, forum e associazioni fotografiche in tutto il mondo. Il sito verrà integralmente rinnovato e, anche su suggerimento dei numerosi partecipanti del 2007, sarà bilingue, italiano e inglese. Il sistema di voto on-line si avvarrà inoltre di nuove tecnologie.
Il tema di Ecofocus 2.0 sarà l’energia, cioè soluzioni innovative da fonti rinnovabili, proposte nuove e originali, anche divertenti per illustrare in quanti modi è possibile produrre e utilizzare l’energia. Le fotografie dovranno essere inviate esclusivamente via mail, unitamente al modulo di iscrizione debitamente compilato, da venerdì 24 ottobre 2008 a martedì 5 maggio 2009 entro le ore 24 al seguente indirizzo: ecofocus@vadoalminimo.org.Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Il concorso è completamente gratuito. Basta iscriversi sul sito www.vadoalminimo.org
I premi sono:
-  primo premio: Viaggio della durata di 10 giorni per due persone in Senegal
(ECOTURISMO-TURISMO RESPONSABILE: Alla scoperta del Parco del Saloum)
-    secondo premio: Macchina fotografica digitale (reflex Canon 450 D + obiettivo)
-    terzo premio: Weekend per due persone in Veneto (Week End sul Monte Pasubio
-     Strada delle 52 gallerie e Zona Sacra – Tour di conoscenza)
-   premio del pubblico Cesto di prodotti piemontesi (che verrà assegnato secondo le
modalità espresse nel punto 9. del presente Regolamento e, in caso coincidesse, potrà
essere cumulato  con gli altri premi, se invece fosse annullato per irregolarità potrà
essere inserito nel monte premi di ECOFOCUS 2.0 come quarto premio ).


Maurizio Dematteis
—————————-
Vado al minimo:
spreco meno, vivo meglio
corso Trieste 73A
10024 Torino
ph. + 39 0112766263
www.vadoalminimo.org

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Jarach Gallery segnala_Martina Della Valle e Claudia Pozzoli a SERRoNE – 18giugno ore 18, Villa Reale Monza

sabato, 5 settembre 2009
> SERRONE
> BIENNALEGIOVANIMONZA09
>
> 30 ARTISTI PER 5 CRITICI
>
> Meris Angioletti, Silvia Argiolas, Nicola Bragantini, Christian
> Breed, Roberto Caruso, Cristian Chironi, Orsola Clerici, Luca
> Conca, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Martina della Valle, Cinzia
> Fiorese, Massimo Gurnari, Jacopo Miliani, Christian Niccoli,
> Daniela Novello, Luca Padroni, Sandro Palmieri, Caterina Pecchioli,
> Paolo Picozza, Mariagrazia Pontorno, Luca Pozzi, Claudia Pozzoli,
> Valerio Rocco Orlando, Sara Rossi, Pietro Ruffo, Giuliano Sale,
> Alessandro Sanna, Gaia Scaramella, Giuseppe Veneziano.
>
> A CURA DI
> Daniele Astrologo, Valentina Gensini, Ivan Quaroni, Michele Tavola,
> Marco Tonelli
>
> Monza, Serrone della Villa Reale
>
> INAUGURAZIONE 18 GIUGNO ORE 18
>
> 19 giugno – 30 agosto 2009
>
> WWW.SERRONE.INFO
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“8° TRIESTEPHOTOFESTIVAL”

domenica, 9 agosto 2009

uliano-lucas-contestazione-a-milano-1971“8° TRIESTEPHOTOFESTIVAL”

18,  19  e  20  Settembre  2009

« “INCERTE TESTIMONIANZE” di CLAUDIO PASTRONE»

«PREMIO CITTÀ DI TRIESTE AL REPORTAGE» (6a Edizione) a ULIANO LUCAS

«8° PORTFOLIO TRIESTE»

l  Venerdì 18 Settembre 2009, alle ore 18.30, presso la Sala Fenice del Circolo Fincantieri-Wärtsilä (Galleria Fenice, 2) inaugurazione della “Incerte testimonianze” di Claudio PASTRONE. La Rassegna rimarrà visitabile fino al 02 Ottobre 2009.

l  Sabato 19 Settembre 2009, alle ore 18.30, presso la Sala Oceania del Palazzo dei Congressi, in Stazione Marittima, consegna ufficiale del “Premio Città di Trieste al Reportage” a Uliano LUCAS.

Il Premio viene assegnato annualmente ad un grande Fotoreporter Italiano, appositamente prescelto da un’apposita Commissione Scientifica. Il bronzetto artistico fuso a cera persa è opera della Fonderia Asti di Feletto Umberto (Udine) su modello di Vincenzo Curcio e riproduce il primo bozzetto (realizzato dallo scultore triestino Giovanni Mayer) della Vittoria alata che si trova alla sommità del Faro della Vittoria a Trieste. Il Premio è nato nel 2004 per rendere omaggio a quei Fotografi che hanno scelto di percorrere la difficile e talvolta rischiosa strada dell’informazione. Almerigo Grilz, Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo e Moran Hrovatin rappresentano l’altissimo e significativo tributo di vite che la Città di Trieste ha dovuto pagare per l’aspirazione ad una libera informazione fotografica. Il “Premio Città di Trieste al Reportage” è stato istituito per onorare la loro memoria e quella delle centinaia di Fotoreporter che sono caduti nell’espletamento della loro professione. Nel 2004 è stato consegnato a Francesco Cito, nel 2005 a Gianni Berengo Gardin, nel 2006 a Ferdinando Scianna, nel 2007 a Letizia Battaglia e nel 2008 a Francesco Zizola.

Alla consegna del Riconoscimento seguirà una proiezione delle opere più significative di Uliano LUCAS.

l  Domenica 20 Settembre 2009, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00, presso la Sala Matrimoni del Comune di Trieste svolgimento dell’ottava edizione di Portfolio Trieste”, Selezione Fotografica Nazionale a lettura di Portfolio, Manifestazione Riconosciuta dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, aperta a tutti i fotografi.

Nell’occasione fungeranno da Lettori:

Tullio FRAGIACOMO, Critico e Docente di – Trieste;

Uliano LUCAS, Fotoreporter, Autore di libri fotografici e Curatore di Rassegne – Milano;

Cristina PAGLIONICO, Consigliera Nazionale FIAF, Docente del Dipartimento Attività Culturali FIAF – Forlì;

Claudio PASTRONE, Consigliere Nazionale FIAF, Direttore del Centro Italiano della d’Autore – Torino;

Fausto RASCHIATORE, Critico di e Giornalista – Venezia Mestre.

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Lucca Digital Photo Fest

domenica, 9 agosto 2009

Lucca Digital Photo Fest
Dal 14 novembre all’8 dicembre 2009

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di Nancy Fina

Ulteriori informazioni ed : www.studioesseci.net

Comunicato Stampa

70 tra anteprime assolute a livello mondiale, continentale o italiano, grandi conferme, concorsi, workshop con maestri consacrati e talenti nuovi, gli stimoli di scambi personali e delle proposte del Photocafè e delle Letture Portofolio. E tutto intorno, uno dei centri storici più belli del mondo, una cornice-salotto che stupisce ogni volta gli ospiti, che li fa sentire bene, che dispone tutti a scambiarsi idee, esperienze, emozioni.

Questo è il Lucca Digital Photo Fest, semplicemente LDPF per gli appassionati di di tutto il mondo, un punto impedibile di incontro, più che un semplice festival, dove si sanno mixare, con intelligenza, garbo, misura, novità e conferme, nuove tendenze guardando anche oltre, sino a prefigurare, e per certi versi persino creare, possibili futuri. Proposte diversissime, connotate tutte da un profilo molto alto, ricercato, avulso però da snobismi, come conviene ad una realtà che guarda dentro i confini e insieme spazia nel mondo.

Non c’è da stupirsi quindi se con questi “ingredienti” il LDPF si sia conquistato, in soli 4 (quella che aprirà il prossimo novembre sarà la quinta edizione) un posto di rilievo tra le manifestazioni nazionali con reale respiro internazionale proposte in Europa.

L’evento – che coinvolgerà dal 14 novembre all’8 dicembre, l’intera città, i suoi palazzi più segreti, la fitta trama di luoghi dello stare insieme – è realizzato dall’Associazione Toscana Fotografiche e dal Comune di Lucca con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ed è sostenuto dalla Provincia di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca. Partners del Festival sono Leica, , Ducato, Canson e Roberto Del Carlo, prestigioso marchio della moda italiana. A “firmare” il LDPF sono, con i curatori, Enrico Stefanelli (direttore artistico), Jessica Di Costanzo e Susanna Ferrari, ideatori ed organizzatori del Festival.

Ma vediamo almeno alcune delle proposte del LDPF 2009. A cominciare dall’Ospite d’Onore, quest’ il grande Eikoh Hosoe che il 28 novembre, al Teatro del Giglio, riceverà il LUCCAdigitalPHOTOaward, mentre una grande (la prima in ) sarà ospitata a Villa Bottini, curata da Giuliana Scimè.
A Palazzo Tucci, saranno presentati, con i suoi più famosi scatti, le di “In memory of the late Mr. And Mrs. Comfort. A Fable in 24 episodes”. Il surreale servizio di Richard Avedon apparso sul New Yorker e qui presentato in anteprima italiana, insieme ad una selezione dei suoi più celebri scatti di moda.
Un’anteprima mondiale è “Cuba” di Ernesto Bazan a Palazzo Guinigi: d’amore per l’isola con cui Bazan ha ottenuto il W. Eugene Smith Fund considerato l’Oscar della documentaristica mondiale e un primo premio al World Press Photo.
A proposito del World Press Photo va segnalato che il LDPF è diventato uno degli appuntamenti fissi del più grande concorso di fotogiornalismo del mondo. In una delle più suggestive sedi del Festival, 200 , le più significative tra le oltre 96.000 pervenute alla World Press Foundation.
Nella stesa sede, The Giant’s Rooms, un’installazione emotivamente pregante di Maïmouna Patrizia.
E ancora, a Palazzo Guinigi, le “Natura Morta” di Giacomo Costa, artista molto apprezzato alla Biennale di quest’.
Anteprima assoluta è anche “Schermo nero, notti bianche” un viaggio nel cinema italiano e, insieme, nelle proprie radici, dell’italo-francese Claude Nori. Parallelamente, a Villa Bottini, Alex Majoli presenta celebri e inedite in anteprima assoluta con la “Cronache da Fonti Autorevoli”. Così farà anche Fabio Zonta con la “Trasfigurazioni” prevista al Baluardo di San Regolo.
Una produzione del Festival in anteprima assoluta è anche la di Nancy Fina, grintosa, fantasiosa, iperbolica artista americana che nelle sue di moda esprime glamour, forza espressiva e trasgressione, colori saturi e una personalità debordante.
La delicatezza e la ricerca del dettaglio è invece il tratto distintivo dell’opera di Marco Cardelli presente con l’anteprima assoluta di Ab Solutum.
Storm Thorgerson, il mitico fondatore di Hipgnosis, propone le sue sui mitici Pink Floyd.
Un omaggio, doveroso e intelligente, all’Abruzzo è quello che propone un grande maestro come Gianni Berego Gardin attraverso le sue de “L’Aquila”prima del terremoto.
Saranno certamente delle sorprese quelle che riserveranno i due concorsi del LDPF, il primo è quello del “LUCCAdigitalPHOTOcontest ‘09″ Categoria “Tema libero” del “LUCCAdigitalPHOTOcontest ‘09″ Categoria “Moda” , importante new entry del Festival, novità realizzata in collaborazione con Roberto Del Carlo, prestigioso marchio della moda italiana. Ai vincitori di entrambe le rassegne verrà dedicata una personale.
Il programma, davvero molto articolato, prevede poi le video istallazioni di grandi interpreti: Debora Vrizzi, Lucile Vrignaud, Laura Serani, invece sarà la curatrice del”POM” Petit Objet Multimédia, la produzione di LDPF del video del vincitore del premio Ponchielli 2009. LDPF è fatto anche da un tessuto di eventi tecnici: 4 workshop fotografici con altrettante personalità della nuova : Ernesto Bazan, Claude Nori e Alex Majoli e con Enrico Minasso sul “foro stenopeico”ed una serie di incontri tecnici:, Antonio Manta sulle tecniche di stampa, con Apple e .
Tutti i sabati e le domeniche tornano gli incontri e dibattiti del Photocafè, mentre per Portfolio interverranno, tra gli altri, Paola Brivio, Franco Carlisi Elena Ceratti, Mariateresa Cerretelli, Claudia HInterseer, Roberto Mutti, Augusto Pieroni, Muriel Prandato, Susanna Scafuri.
Tutto questo e molto di più è LDPF 2009, appuntamento da segnare sin d’ora in agenda.


Tutte le informazioni sul Festival su HYPERLINK http://www.luccadigitalphotofest.it“www.ldpf.it
tel. 0583 1800106



Ufficio Stampa: Studio ESSECI – Sergio Campagnolo, Padova
Tel. 049.663499 info@studioesseci.net

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Mostra fotografica di Nicola Rapuano – Parco di Villa Bassi Abano Terme (PD)

sabato, 25 luglio 2009

Vi segnalo la nuova tappa della mia fotografica:
“Momenti Paralleli” di Nicola Rapuano

“So Far, So Good… 2009 – L’incontro con l’altro” – festa dell’Ass. Culturale Khorakhané

30 luglio – 9 agosto Parco di Villa Bassi – Abano Terme, Padova

http://incontroconlaltro.wordpress.com – http://khorakhane.megablog.it

La sintonia tra questa itinerante ed i temi ispiratori de “L’Incontro con l’altro” è stata immediata. Ciò che si coglie durate questa sorta di percorso comparato e parallelo, è il fatto che il fascino della vecchia Europa non ha distratto il fotografo dal “piccolo angolo di mondo” del suo paese, della sua terra, delle sue montagne, dei suoi sacri affetti familiari, da quelli, cioè, che definiamo “valori”. clip_image00211Dalla realtà egli riesce a cogliere e a contemplare, come assorto, le fibre più riposte quasi a volerne scoprire il senso metafisico. Certe scene e figure, certi scorci panoramici, sono da lui ritratti con la più viva partecipazione dell’animo ma anche della mente, che gli si configurano quale metafora della vita stessa. Quando osserva e fa scattare l’obiettivo, sente ogni volta balzare alla memoria il patrimonio culturale della sua terra, della sua gente e, allora, nell’associare, nel comparare le per lui nuove a quelle che da sempre gli vibrano in cuore, con felice emozione le vede fluire nel loro corso, libere e parallele.

Exibition “Momenti Paralleli”:

- Enoteca “I Tintori”, Foglianise (BN) dicembre 2008 – gennaio 2009

- Caffè Storico Letterario “Giubbe Rosse”, Firenze, giugno 2009

NOTE BIOGRAFICHE

Nicola Rapuano trascorre i suoi primi 25 nella terra natale: Cautano, alle falde del Parco Regionale del monte Taburno in provincia di Benevento. Si trasferisce dapprima a Roma, dove lavora come informatico per 6 , fino al giugno 2008. Nella “città eterna” maturerà la sua grande passione per la su pellicola, iniziata in una passeggiata di fine ottobre a Firenze, nel 1999, e poi continuata attraverso tanti viaggi in Europa, con al sua fedele con obiettivo 50mm (scelto perché più vicino alla realtà dell’occhio umano). Di formazione autodidatta, attraverso la lettura di testo, e in particolare attraverso l’analisi delle scopre gli “istanti decisivi” di Henri Cartier-Bresson e la bellezza degli scatti con pellicola in bianco e nero. Questa specifica interpretazione, fotografata e poi stampata, accresce in lui, di viaggio in viaggio, un sempre più maturo senso dell’immagine. Oggi vive e lavora a Firenze.

a cura della prof.ssa Aurora De Duonni

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