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Articoli marcati con tag ‘architettura’

mercoledì, 14 ottobre 2009

Dal 19 Ottobre al’11 Novenbre l’Istituto di Cultura Italiana di Grenoble 47, Avenue Alsace Lorraine ospiterà la di Franco Franceschi Bologna 20th Century. La si compone di 33 di grande formato ed ha per oggetto l’interpretazione dell’autore sull’architettura bolognese del ‘900. Fissando dettagli delle strutture più rappresentative del secolo, Franceschi ci rende una città monocromatica più simile al disegno dell’architetto. Questa , proposta per la prima volta a Bologna nel 2000, è stata esposta in diversi Paesi europei oltre che negli Stati Uniti e in Sud America. Una parte delle , oltre alla rassegna stampa, può essere vista nel sito dell’autore www.francofranceschi.it

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Bologna 20th Century a Grenoble

mercoledì, 14 ottobre 2009

Dal 19 Ottobre al’11 Novenbre l’Istituto di Cultura Italiana di Grenoble 47, Avenue Alsace Lorraine ospiterà la di Franco Franceschi Bologna 20th Century. La si compone di 33 di grande formato ed ha per oggetto l’interpretazione dell’autore sull’architettura bolognese del ‘900. Fissando dettagli delle strutture più rappresentative del secolo, Franceschi ci rende una città monocromatica più simile al disegno dell’architetto. Questa , proposta per la prima volta a Bologna nel 2000, è stata esposta in diversi Paesi europei oltre che negli Stati Uniti e in Sud America. Una parte delle , oltre alla rassegna stampa, può essere vista nel sito dell’autore www.francofranceschi.it

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[invito] 25 luglio: mostra Schiavocampo al Civico Museo Parisi-Valle Maccagno

sabato, 25 luglio 2009
[in caso di problemi con la visualizzazione dell'invito cliccate qui]
Invito al vernissage della mostra Paolo Schiavocampo al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno
invito inaugurazione sabato 25 luglio ore 18.00

PAOLO SCHIAVOCAMPO – ANGELI AL CONFINO

Il calendario di attività del Museo Civico di Maccagno, dopo alcune mostre tematiche e collettive, riprende il percorso espositivo monografico rivolto a personalità artistiche del nostro e nel territorio dedicando una personale a Paolo Schiavocampo.

Nato nel 1924 a Palermo, Schiavocampo dapprima studia Architettura a Roma e a Milano, poi, preferito l’indirizzo d’, si forma all’Accademia di Venezia, alla Scuola di Pittura di Guido Cadorin, e, allievo di Manzù, all’Accademia di Brera a Milano. L’esordio risale al 1950 a Roma alla Nazionale della Giovane Pittura Italiana. Inizia da allora un percorso lungo e intenso in campo internazionale e istituzionale con lunghi soggiorni all’estero a New York nel 1964 e in Germania a fine ‘90. Il percorso in pittura evolve dall’adesione poetica al Realismo Esistenziale degli ‘50 sino all’espressione informale, nell’assenza figurativa e nell’immediatezza di gesto e segno. Al sodalizio artistico con Salvatore Scarpitta e Giuseppe Spagnulo, coniuga anche una forte partecipazione intellettuale al fermento innovatore degli ‘60 e ‘70, maturando sempre più i caratteri di una personalità nitida che, dagli ‘80 si rende isolata nella riservatezza del lavoro.

Schiavocampo è protagonista e testimone dell’evoluzione artistica italiana, in particolare in ambito lombardo, nella seconda metà del XX Secolo. Dalla tematica sociale intesa in lettura realistica ed esistenziale, nel corso del , ha maturato in pittura una visione poetica dell’isolamento intellettuale, della solitudine della ragione dinnanzi alla roboanza delle cose, attingendo frequentemente al mondo classico e ai primordi della filosofia. La scultura, in parallelo, palesa attinenze al principio architettonico e sviluppa costantemente il concetto di aggregazione, dialogo e confronto collettivo, nel modello civile di agorà. L’opera, anche se risolta in dimensioni contenute, reca evidente in sé l’ideale di grande sviluppo, di opera civica, piazza o spazio d’incontro. In tale prospettiva si è realizzata buona parte del lavoro di Schiavocampo, approdato alla committenza di grandi monumenti. Personalità ricca e composita, dedita alla letteratura e alla musica, attraverso lunghi di insegnamento ha inciso nella maturazione delle più giovani generazioni e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nel corso dell’ e del pensiero artistico nel nostro .


A cura di Claudio Rizzi, con coordinamento Ad Acta e Patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, la propone al pubblico una selezione di opere dipinte, circa quaranta, partendo da alcune citazioni degli ‘80 per proseguire poi nella coerenza di continuità degli ultimi . Un catalogo appositamente edito da Silvia Editrice, dotato di ampi apparati e completa documentazione delle opere esposte, illustra la figura e l’opera dell’artista.

MaccagnoPatrocinio Regione LombardiaPatrocinio Provincia di Varese


INAUGURAZIONE:
Sabato 25 luglio 2009 ore 18
Maccagno (VA)
Civico Museo Parisi-Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1

Apertura al pubblico:
26 luglio – 20 settembre 2009
Orari:
giovedì, venerdì, sabato,
domenica e festivi 10-12 / 15-19

Clicca qui per scaricare
il COMUNICATO STAMPA.

Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo
Vergine in trono, 2007 Renana, 2008 s.t., 2007 Scudo, 2007
Ulteriori informazioni:
Civico Museo Parisi-Valle – Maccagno – Tel. 0332/561202 – fax: 0332/562507

www.museoparisivalle.itinfo@museoparisivalle.it
www.claudiorizzi.comwww.arteadacta.comadacta@tiscali.it

mappa per raggiungere Civico Museo Parisi-Valle Maccagno
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MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA

sabato, 4 luglio 2009

image0063MIGNON

e

IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 3 – EST
Sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro:

“MEDITAZIONE E

Di

DIEGO MORMORIO
Presenterà l’autore il Prof. Angelo Maggi

interverranno Sara Munari (Stazione Fotografica – Lecco) e Giampaolo Romagnosi (Mignon)
Giovedi 2 Luglio 2009, ore 21

SALA CONSILIARE “FORCELLINI”

ingresso libero
Giovedì 2 Luglio: “MEDITAZIONE E ”. Diego Mormorio presenterà a Padova presso la sala Consiliare “Forcellini”, il suo recente saggio incentrato sulla proposta di relazione tra la meditazione e la .

Il libro è nato da un’idea suggerita da un suo grande maestro tibetano, ora tornato in India, con il quale l’autore ha studiato e praticato meditazione per , proprio questo maestro lo ha indotto a riflettere sulla contiguità tra la e la meditazione. Il timore iniziale, secondo la spiegazione dell’autore, era da una parte quello di sfigurare con una delle persone più importanti della sua vita, e dall’altra la difficoltà di trattare una tematica così particolare. Il dubbio si è stemperato nella volontà di trasmissione di ciò che gli è stato donato dai suoi stessi maestri. Pertanto Diego Mormorio definisce questo libro “un dono che dona”.

L’autore che si occupa di da circa trent’ spiega che lo stimolo per la scrittura di questo libro è di dimostrare come la , che nasce dalla cultura materialistica, possa essere trasformata in uno strumento spirituale. Ecco dunque la necessità di coniugare e meditazione.

“Non è necessario fotografare molto”, esorta l’autore, “non dobbiamo cadere nel consumismo del fare tutto in grande quantità”. Secondo la sua riflessione occorre imparare a osservare e a condensare l’essenza in pochi scatti.

“Noi vediamo la luce perché esiste l’atmosfera, il pulviscolo atmosferico. Quando raggiunge questi piccoli corpi la luce di diffonde, altrimenti vedremmo i corpi illuminati, ma intorno ci sarebbe buio. Senza le piccole cose le grandi non esistono: tutto è interdipendente”.

Il saggio di Diego Mormorio offre un punto di vista singolare che può essere oggetto stesso di meditazione, e numerose sollecitazioni e riferimenti per chi voglia approfondire le tante tematiche affrontate.
Diego Mormorio è nato a Caracas da genitori siciliani. Il suo lavoro è dedicato soprattutto al rapporto tra la e la cultura filosofica e letteraria. Da si interessa in modo particolare al tema della rappresentazione della bellezza, della natura, del paesaggio. Tra le sue pubblicazioni citiamo “Gli scrittori e la ” (1988), “Storia della ” (1996), “L`isola dei siciliani” (1995), “Vestiti. Lo stile degli italiani in un secolo di fotografie” (1999), “La lunga vacanza del barone Gloeden” (2002), “La regina nuda. Delazioni e congiure nella Roma dell’ultimo Papa Re” (2006), “W Garibaldo. Tre racconti garibaldini” (2007).

Tratto da www.contrasto.it

Angelo Maggi è nato a Hitchin (Gran Bretagna) nel 1968, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca (Ph.D.) presso la Herriot-Watt University di Edimburgo. Ha maturato esperienze a livello internazionale nell’ideazione e organizzazione di mostre fotografiche, stringendo rapporti di collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura in Gran Bretagna, con le National Galleries of Scotland di Edimburgo, e con il Museo di Storia della Fratelli Alinari a Firenze. Dal 1999 al 2002 ha insegnato Storia della e Storia dell’Architettura presso l’Edimburg College of – Heriot-Watt University. Attualmente insegna Storia della presso la Facoltà di Architettura dell’Università Iuav di Venezia, e presso le Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università degli Studi di Trento e Venezia. Vive e lavora a Padova.

Per qualsiasi informazioni inerenti al gruppo Mignon, alle iniziative dello stesso o alla “Street Photography”, scrivere a: info@mignon.it

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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della , articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la veneziana.

per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 ; studenti* dai 15 ai 29 ; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 ; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

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Corigliano Calabro Fotografia 2009

lunedì, 22 giugno 2009
invito-1
CORIGLIANO CALABRO 2009   28 giugno 2009/5 Luglio 2009
Direzione Artistica: Gaetano Gianzi e Cosmo Laera
L’edizione 2009 di CORIGLIANO CALABRO testimonia la capacità di costruire attraverso manifestazioni culturali di alto profilo una fruizione completamente differente del turismo in una delle più suggestive mete della Calabria.
Giunge al settimo questo importante appuntamento con l’ della e i suoi protagonisti: una rassegna organizzata dalla Associazione Culturale Corigliano per la con il patrocinio del Comune di Corigliano Calabro e con il finanziamento della Regione Calabria promossa proprio per concretizzare una passione nei confronti di uno straordinario territorio ricco di preziosi siti d’ e di bellezze naturali. La sarà presente attraverso una serie di eventi con la presenza di qualificati operatori del settore, autori ed esperti che si confronteranno attraverso gli incontri con il pubblico, incontri, workshop, portaolio e mostre nella suggestiva cornice del Castello Ducale diventato ormai importante punto di riferimento per le attività culturali.
L’evento centrale di questa edizione è affidato alla straordinaria capacità interpretativa di Luca Campigotto, che ha realizzato una raccolta di fotografiche su  Corigliano Calabro che saranno presentate al pubblico proprio in occasione della serata inaugurale del festival il 4 luglio 2009.
LA MUSICA DEL SUD.
invitoretro
Programma:
Inaugurazione  4 luglio 2009 – ore 19.00 Castello Ducale
Interverranno: Il Sindaco della Citta’, l’Assessore al Turismo della Regione Calabria Damiano Guagliardi, il Presidente della Provincia di Cosenza, Antonella Pierno (Accademia di Belle Brera di Milano), Margherita Guccione (direttore MAXXI Architettura di Roma)  Maria Teresa Cerretelli(photo editor di Class e presidente del GRIN,  Fulvio Merlak (Presidente FIAF), Valeria Moreschi ( FNAC )Vittorio Cappelli (docente di Storia Contemporanea e responsabile per le visive del CAMS\Unical)Carmelo Nicosia(direttore Accademia di Belle di Catania), Rocco Pangaro (direttore Accademia di Belle Artri di Catanzaro)Tiziana Musi(Critico d’ e docentedi Storia contemporanea accademia di belle di Roma) Gaetano Gianzi (Direttore Artistico e presidente dell’Associazione Culturale Corigliano per la ), Cosmo Laera (Direttore Artistico)
Mostre – 4 luglio 2009 – 15 settembre 2009
Castello Ducale di Corigliano Calabro
• Luca Campigotto – le misure della notte
• Guy Le Querrec – J à ZZ
• Bernard Plossu – La musique de l’amour
• Elena Givone – Flying Away – Florianopolis 2008
•  Accademica – ricerca e produzione iconografica
in collaborazione con le Accademie di Catania, Catanzaro, Roma e Milano. Opere di Carmen Cardillo, Lidia Zinna, Orianna Tabacco,
Domenico Mendicino, Laura Pisacane, Ana Maria Terzoni, Giulia Frati, Sara Spizzichino, Donato Del Giudice, Enrico Smerillo, Matteo
Cremonesi.
• La Calabria del Touring
• Marina Guerra – Storie di donne nel
• Antonio Manta – Glimpses of the Casbah
• Luca Policastri – Lo Scrigno del
• Anna Romanello – Metamorphosen magica Roma magica Vienna
Inaugurazione venerdì 3 luglio 2009  ore 19.00
Loft Gallery contemporanea – Via Margherita, 47 – Corigliano Calabro
locandinaPORTFOLIO
4-5 luglio ore 9.00-12.30/15.30-18.00 – Castello ducale di Corigliano Calabro
• Mariateresa Cerretelli – photo editor di Class e presidente del GRIN
• Renata Ferri – photo editor di IO DONNA
• Elena Ceratti – Agenzia Grazia Neri
• Francesco Zanot – Agenzia Contrasto
• Antonella Pierno – Docente Accademia di Belle di Brera
• Fulvio Merlak – Presidente FIAF
• Pippo Pappalardo – Docente DAC/FIAF
• Giancarlo Torresani – Direttore DAC/FIAF
• Carlo Ciappi – Docente DAC/FIAF
• Silvana Turzio – Storica della e Curatrice
• Carmelo Nicosia – Direttore Accademia di Belle di Catania
• Cosmo Laera – Fotografo e Curator
• Margherita Guccione – Direttore MAXXI architettura
• Valeria Moreschi – FNAC
• Elaine Harris- buyer e producer ZOTOPROD, Francia
Incontri/Workshop –28 giugno 2009 / 5 luglio 2009
Castello Ducale di Corigliano Calabro
• Elena Givone
29 giugno 2009/1 luglio 2009 inizio incontro ore 10.00 presso il Castello Ducale
La come
• Guy Le Querrec
2/3 luglio 2009 ore 10.00 presso il Castello Ducale
Jazz come une image
• Antonio Manta
4/5 luglio 2009 inizio incontro ore 10.00 presso il Castello Ducale
Post Produzione e Stampa
Libri / Video
Castello  video Atlante Italiano, ritratto dell’ che cambia, a cura di MAXXI architettura   1 luglio ore 19
Castello  video Marina Guerra/ Salvatore Grillo  2 luglio 18,30
Storie di donne nel \Infanzia in bianco e nero
A cura di Francesco Vitali Salatino
Castello ducale di Corigliano Calabro –  2 luglio 2009 ore 19.30
• Calabria. Viaggi e paesaggi di Francesco Bevilacqua ,edizioni Rubbettino
Presentazione con Francesco Bevilacqua, Florindo Rubbettino , Antonio Schiavelli
Lezione di / Libri
Castello ducale di Corigliano Calabro –  3 luglio 2009 ore 17.00
• Alessandra Cosi presenta: Bernd e Hilla Becher e la Classe di alla Kunstakademie di Düsseldorf
• Gianni Berengo Gardin  di Silvana Turzio edizioni Bruno Mondadori
Con Gianni Berengo Gardin e Silvana Turzio
Concerto
Schiavonea Piazza Portofino 3 luglio 2009 ore 22.00
Marco Zurzolo in concerto
Italiana
Teatro Valente-Centro Storico –  5 luglio 2009 ore 19.00
5 film 5 grandi fotografi a cura di Visioni d’ GIART Bologna
Mimmo Jodice, Gabriele  Basilico, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Franco Fontana
Proiezione di estratti dai cinque film della serie ITALIANA,
e proiezione di ‘’ Gianni Berengo Gardin’’ di Giampietro D’Angeli e Alice Maxia
partecipano gli autori con Gianni Berengo Gardin
Informazioni:
organizzazione tecnica, informazioni e iscrizioni workshop:
Associazione Culturale CORIGLIANO per la
Corigliano Calabro (CS) –   tel. 339.5699024 – 392.8243065
www.coriglianoperlafotografia.it info@gaetanogianzi.it
MUSEO CASTELLO DUCALE
Piazza Compagna, 1 – 87064 CORIGLIANO CALABRO (CS)    -  tel. 0983/81635
www.museocastellodicorigliano.it -   orari di apertura: 09.00-13.00/16.00-19.00 — lunedì chiuso
Prenotazione Alberghiera:
Zagara Viaggi e Turismo – Corigliano Calabro
tel. 0983/888001 tel. 0983/886696 – Fax 0983/886695
email: zagara_viaggi@tin.it
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Galleria Aus18_Die Lücke_Donatella Simonetti_Giovedì 18 giugno 2009

domenica, 14 giugno 2009

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Die Lücke

Donatella Simonetti

a cura di Barbara Meneghel

Inaugurazione
giovedì 18 giugno 2009
ore 19.00
via Ausonio, 18 _ Milano

18 giugno – 25 luglio 2009

Nella figurativa contemporanea, una città può essere letta come un campo quasi-neutro di forze visive ed emozionali. Per la sua prima personale da Aus18, Donatella Simonetti presenta una serie di scatti urbani il cui impatto formale si colloca al limite dell’astrazione, cromatica e geometrica. Realizzate a Berlino nell’arco dell’ultimo , le raccontano angoli della città scarnificati ma d’impatto, strappano al contesto squarci di colore e di forme essenziali, e privilegiano un cromatismo piatto e deciso.

Proseguendo la sua linea di ricerca sull’architettura contemporanea (dopo aver studiato, in passato, le città spagnole e Milano), l’artista propone un approccio essenziale e asciutto alla capitale tedesca, di cui sembra nello stesso voler succhiare l’essenza visiva ed esistenziale. Se quindi prevalgono nell’immagine il rigore delle linee geometriche e la purezza del colore, gli scatti assumono anche un significato emotivo che rimanda alle connotazioni di vuoto spaziale, imponenza, e vastità proprie di alcune metropoli contemporanee, di Berlino in particolare.
Una parete colorata, il dettaglio di un aeroporto, le scie allucinate dei fari delle auto di notte sono universali e particolari al stesso, rimandano a un non-luogo che appartiene al mondo esterno e interno. La figura umana è del tutto assente: il senso di vuoto e di angoscia heideggeriana, mescolati a sensazioni positive di dinamismo e rigore contemporaneo, sono delegati alla sensibilità dello spettatore, che ritrova nel grande formato quello stesso senso di sublime e imponenza che avverte tra le strade di alcune capitali. Godendo nel frattempo della perfezione tecnica della pura.

La Berlino notturna e diurna in diventa quindi uno spazio asettico artistico ed emotivo, che gioca sul confine tra la narrativa della tradizione (Gabriele Basilico, Luigi Ghirri) e contemporanea.

Donatella Simonetti è nata a Urbino nel 1982.
Vive e lavora tra Como, Berlino e la Svizzera.

Tra le principali mostre ricordiamo:

Das Weiche – Galerie -Shop, Berlin (2009);

Com’On – Giovani artisti comaschi interpretano l’architettura – a cura di Roberto Borghi (2008);

Blu sospesi, Ex chiesa di San Pietro in Atrio, Como (2008);

Impressioni Spagnole, Spazio Tasca, Milano (2007).

18 giugno – 25 luglio 2009

Lun/Ven 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
Sabato su appuntamento _ Domenica chiuso

Galleria Aus18
Via Ausonio, 18 – Milano
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c.p. Via Ariberto, 19
20123 milano

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Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

domenica, 14 giugno 2009

Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano
il nuovo numero di Caffè Michelangiolo

Firenze, 10.06.2009 – “Ancora oggi in si pensa che chi è migrante o figlio di migrante sia ingabbiato dalla sua vita vera e non possa scrivere di altro, di fiction. Mi ricordo quando è uscito Rhoda, il primo romanzo, molti mi chiedevano com’era battere il marciapiede. Io non sono una prostituta ma molti credevano di sì perché l’avevo scritto. Nel mio prossimo romanzo ho intenzione di parlare di due uomini… Chissà se mi chiederanno se ho fatto l’operazione…”. Sono le parole usate da Igiaba Scego in un’intervista rilasciata a Monica Venturini e pubblicata sull’ultimo numero (a. 13, n. 3) della rivista letteraria «Caffè Michelangiolo» (Mauro Pagliai, pp. 120, euro 8), in libreria dalla prossima settimana. “Somala di origine, italiana per vocazione” – è così che ama definirsi – Igiaba, nata a Roma nel 1974, si inserisce di diritto nel panorama della letteratura italiana contemporanea per il suo particolare sguardo in between sulla società, sulla ricerca dell’identità, sulla donna.

Il nuovo numero di «Caffè Michelangiolo» riversa stavolta una particolare attenzione a importanti figure femminili: Elisa Trapani, il Nobel Doris Lessing e Silvana Mangano, icona del cinema italiano. Oltre agli spunti di riflessione e di approfondimento offerti, il fascicolo propone un ricco apparato iconografico e, in particolare, nella sezione “” il direttore Mario Graziano Parri restituisce la voce agli “indesiderati” ritratti dal fotografo Luciano Trizzino. (i.g.)

Antonio Pagliai (335 1373722)

(continua…)

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