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Articoli marcati con tag ‘architetto’

Nessuno fotografi il cenacolo! Ma se sei il presidente del consiglio…

martedì, 27 luglio 2010
listen it it Nessuno fotografi il cenacolo! Ma se sei il presidente del consiglio...

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Chiunque abbia visitato personalmente il Cenacolo, l’opera di Leonardo da Vinci, saprà che non possibile fotografare l’affresco per la possibilità di rovinarlo.

Questa regola non vale se si fa parte della Casta, quell’insieme di persone che dovrebbero rappresentarci, ma che negli ultimi mesi sta mostrando il peggio di sé. Silvio Berlusconi e Dmitrij Medvedev si sono messi in posa davanti al Cenacolo e sono stati fotografati con i flash dai fotografi presenti con tanto di assenso da parte del responsabile:

Il presidente russo ha espresso il desiderio di una foto ricordo – si è giustificato il sovrintendente per i Beni Architettonici di Milano Alberto Artioli, presente alla visita – e considerato che io sono la persona in grado di dare l’autorizzazione, ho detto che non c’erano problemi.

Si potrebbe commentare che siamo tutti uguali davanti alla legge, ma “qualcuno” è più uguale di altri. Come se si sentisse la mancanza dell’ennesima ed insulsa foto in stile famiglia rossi in vacanza. Il problema è un altro. Se una cosa è vietata, dev’esserci un buon motivo e quindi tutti devono seguire le regole. Soprattutto chi dovrebbe dare il buon esempio.

Con le reflex moderne, poi, non sarebbe stato tanto difficile fare delle foto senza usare i flash, ma nessuno sembra averci pensato. Intanto abbiamo portato a casa l’ennesima figuraccia internazionale. Cosa ne pensate di questa vicenda?

Via | Repubblica

Nessuno fotografi il cenacolo! Ma se sei il presidente del consiglio… é stato pubblicato su clickblog alle 10:30 di martedì 27 luglio 2010.

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Brasil Arquitetura – Workshop Architettare il paesaggio rurale

sabato, 5 giugno 2010
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L’iniziativa

CASARTARC – La casa per l’Arte e l’Architettura – in collaborazione con plug_in – laboratorio di arti multimediali – e con il Comune di Settimo Torinese (TO) con il patrocinio della Fondazione ECM di Settimo Torinese, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Ordine degli Architetti e Paesaggisti della provincia di Torino, Brasil Ministério da Cultura e la Associação dos Amigos dos Moinhos do Vale do Taquari, organizza un Workshop dal titolo “Architettare il paesaggio rurale”. Il Workshop è rivolto a tutte le figure professionali che, a vario titolo, risultano coinvolte nei processi di trasformazione dei luoghi a differenti livelli di scala, dalla pianificazione alla progettazione ed alla realizzazione degli interventi, con specifico riferimento al contesto urbano-rurale; potranno partecipare architetti, ingegneri, paesaggisti, designer, ma anche funzionari e tecnici di Enti pubblici ed amministratori. Il Workshop avrà luogo con il raggiungimento di un numero minimo di 20 partecipanti e sarà limitato ad un numero massimo di 30 partecipanti: per l’iscrizione farà fede la data di ricevimento del fax o dell’e-mail con la domanda di partecipazione debitamente compilata. Nel caso in cui non venisse raggiunto il numero minimo di partecipanti le quote di iscrizione già versate verranno interamente restituite. Il Workshop si terrà nel Comune Settimo Torinese (TO) presso i locali della Giardinera – Via Italia n.90 bis nei giorni 28-29-30 giugno 2010.

Le finalità

Il Workshop nasce in relazione alla
MOSTRA DEL BRASIL ARQUITETURA A ROMA
A TRADIÇÃO DO NOVO / LA TRADIZIONE DEL NUOVO
Il museo del Pane e altri progetti.

Esposizione dei progetti dello studio Brasil Aquitetura di Marcelo Ferraz e Francisco Fanucci

www.casartarc.org

Il Workshop è stato pensato come un vero e proprio laboratorio di progettazione sul campo, in particolare si analizzerà l’architettura rurale presente sul territorio in questione, interstiziale rispetto al paesaggio urbano, ed il suo riuso con destinazioni diverse e identificazione di nuovi e contemporanei elementi architettonici. Obbiettivo del workshop è di analizzare e sintetizzare i risultati dello stesso per individuare quali direzioni possa assumere un intervento architettonico contemporaneo di riconversione sostenibile della realtà edificata di tipo rurale. L’ambito d’interesse è stato individuato nella Cascina Bordina che si trova in un’area già oggetto di studi e destinata a future trasformazioni urbanistiche (progetto della Tangenziale Verde – P.R.U.S.S.T. 2010 Plan); il workshop si pone quindi come obbiettivo lo studio del riuso della cascina stessa e delle sue funzioni. Viene quindi proposta una progettazione attenta alla tipologia originaria ma che integri ed interpreti in chiave contemporanea la nuova destinazione e la sua fruizione. I risultati del Workshop potranno costituire la base per futuri approfondimenti progettuali da parte dell’Amministrazione comunale di Settimo Torinese: il materiale prodotto all’interno del Workshop potrà costituire documentazione informativa da utilizzare per una futura progettazione. CASARTARC, plug_in ed il Comune di Settimo Torinese nonché gli enti patrocinanti si riservano la facoltà di pubblicare, in tutto o in parte, i progetti prodotti dai partecipanti al Workshop, senza nulla dovere loro, salvo la citazione dell’autore. In ogni caso il materiale prodotto non costituirà titolo per l’assegnazione di incarichi di alcun genere. La docenza sarà rappresentata dagli architetti Marcelo Ferraz, Francisco Fanucci, Emanuele Piccardo e dal referente dell’amministrazione comunale.

Attestato di partecipazione ed esposizione lavori

Al termine del Workshop ai partecipanti sarà rilasciato un Attestato finale di frequenza. Durante la tavola rotonda d’inaugurazione della mostra, prevista per il giorno 01 luglio ore 18.30, si svolgerà la presentazione del lavoro svolto con relativo dibattito. Il progetti realizzati durante il workshop saranno oggetto di una mostra nei locali della Giardinera in Settimo Torinese.

Iscrizione

La partecipazione al Workshop è subordinata al versamento di una quota di iscrizionecomplessiva di Euro 200,00

Il versamento dovrà essere effettuato mediante bonifico bancariointestato a CASARTARC codice IBAN IT90Z0893031030000070130812 indicando come causale – “Iscrizione Workshop Architettare il paesaggio rurale”. Copia dell’avvenuto versamento dovrà essere inviata alla Segreteria di CASARTARC unitamente al modulo d’iscrizione scaricabile dal sito www.casartarc.org all’indirizzo info@casartarc.org o via fax al numero +39-011.8028253 entro e non oltre il giorno 15 giugno 2010.  Il mancato ricevimento dei documenti dimostrativi l’avvenuto pagamento entro i termini stabiliti costituirà motivo di esclusione del richiedente dal Workshop.

La quota di iscrizione al Workshop comprende:

- l’iscrizione

- il materiale didattico

- i pranzi e i coffee-break

La quota di iscrizione al Workshop non comprende:

- i pernottamenti

- tutto quanto non espressamente indicato nel presente bando

La sottoscrizione del Modulo di iscrizione comporta l’accettazione espressa ed integrale del presente Bando di partecipazione. In nessun caso, ivi compreso quello di abbandono del Workshop da parte dei partecipanti, la quota d’iscrizione verrà rimborsata. Ulteriori dettagli verranno comunicati ad iscrizione avvenuta

Informazioni

Segreteria CASARTARC

Tel.: +39-011.8028391

Fax: +39-011.8028253

Cell: +39-349.7658218

E-mail: info@casartarc.org

barbara.salomone@casartarc.org

CASARTARC – La casa per l’Arte e l’Architettura in collaborazione con plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali e con il Comune di Settimo Torinese (TO)

patrocinio della Fondazione ECM di Settimo Torinese, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Ordine degli Architetti e Paesaggisti della provincia di Torino, Brasil Ministério da Cultura e la Associação dos Amigos dos Moinhos do Vale do Taquari

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Brasil Aquitetura – A tradição do novo / La tradizione del nuovo

sabato, 5 giugno 2010
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Esposizione dei progetti
dello studio Brasil Aquitetura
di Marcelo Ferraz e Francisco Fanucci

La Giardinera

sede di CASARTARC

Via Italia 90 bis

Settimo Torinese (TO)

La mostra

Il Brasile è sempre stato una terra crocevia di culture e etnie. Nell’epoca recente, l’immigrazione di comunità straniere, tra cui anche quella italiana, la più consistente, ha rappresentato un fenomeno significativo che ha contribuito a disegnare l’identità culturale e il paesaggio del Brasile moderno. Tracce evidenti delle culture popolari si ritrovano nelle campagne e nelle città brasiliane. Il Brasil Arquitetura, erede culturale di Lina Bo Bardi, ha fatto del recupero delle tradizionipopolari la sua cifra, affermandosi nella riconversione di strutture architettoniche popolari. Attraverso 3 progetti di architettura – il museo Rodin a Bahia (2004), il museo KKKK e il museo del Pane, primo progetto di recupero e di ristrutturazione dei mulini costruiti dalla comunità veneta nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso – e una selezionata collezione di mobili, la mostra ripercorre il lavoro del Brasil Arquitetura negli ultimi trent’anni per far conoscere al pubblico italiano una ricerca architettonica che lavora sulla complessità dei contesti storici dialogando con la contemporaneità. Tre sono i fili conduttori di questa ricerca: musei e memoria, antico e nuovo, cultura brasiliana e cultura straniera. CASARTARC ospita questa mostra itinerante ed i suoi protagonisti ed è la seconda tappa prevista del viaggio tra Roma e Parigi. L’inaugurazione della mostra prevede anche un momento dedicato al dibattito con gli architetti brasiliani per far conoscere al pubblico italiano la ricerca del Brasil Arquitetura e aprire un dibattito su l’architettura brasiliana moderna e contemporanea e per presentare la cultura degli italiani emigrati all’estero.

Gli architetti

Fannucci-Ferraz si sono affermati in Brasile per il recupero e la riconversione di strutture architettoniche che testimoniano la complessità etnica e culturale del paese. Hanno recentemente promosso e progettato la ristrutturazione del primo dei mulini costruiti dagli italiani emigrati nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso realizzando un Museo del Pane e dell’Immigrazione Italiana. La qualità del progetto ha generato dinamiche volte alla valorizzazione di un pezzo della storia recente del Brasile in particolare quella della comunità italiana e allo sviluppo turistico della regione con la ristrutturazione di ulteriori edifici costruiti da italiani. Il legame dello studio Brasil-Arquitetura con l’Italia va aldila’ del progetto del museo del Pane. Fannucci e Ferraz si sono formati con Lina Bo Bardi (in particolare hanno lavorato al Sesc-Pompei SP) dalla quale hanno assimilato lo sguardo “antropologico”. Dopo la sua morte Marcelo Ferraz in veste di direttore dell’Instituto Bo Bardi, per anni ha promosso il nome dell’architetta italiana nel mondo, grazie anche ad una bellissima mostra (e a un catalogo) che per ben otto anni ha girato nelle grandi città dell’Europa e degli USA, raccogliendo un notevole successo di pubblico e di stampa.

Tavola rotonda di apertura —

Ecomuseo del Freidano

Via Ariosto, 36 bis — Settimo Torinese

ingresso gratuito

previo accredito — info@casartarc.org

segue aperitivo

Mostra

A tradição do novo

La tradizione del nuovo

1 Luglio — 25 Luglio 2010

Ven — dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Sab e Dom — dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Visite guidate su appuntamento

Ingresso gratuito

L’evento è ideato e organizzato da — CASARTARC Casa delle Arti e Dell’Architettura e plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali
con il sostegno della Città di Settimo Torinese e Fondazione ECM.

Ufficio Stampa — CASARTARC Barbara Salomone 011.80.28.391 — 3497658218 info@casartarc.org — www.casartarc.org

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IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

venerdì, 28 maggio 2010
listen it it IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

La prima edizione della Festa dell’Architettura, Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo è un evento che celebra lo spazio, la progettazione e la costruzione degli edifici. La rassegna che si svolge dal 9 al 12 giugno 2010, propone una lettura della città e dell’architettura contemporanea. Un fitto programma di appuntamenti fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

I luoghi della Festa sono quattro: la casa dell’architettura – acquario romano, l’auditorium parco della musica, il maxxi museo nazionale delle arti del XXI secolo e il macro testaccio cui si aggiungono oltre cinquanta eventi collaterali.  Tra questi anche Officine Fotografiche con un gruppo di fotografi i quali attraverso sequenze di immagini hanno ripercorso e interpretato il territorio metropolitano dell’Eur, un quartiere della Capitale che tanto ha ispirato architetti, registi, artisti e fotografi.

L’EUR è un acronimo che ricorda che il quartiere fu ideato in occasione dell’esposizione universale di Roma. Nel quartiere Europa, così come indicato nella toponomastica del Comune di Roma, l’uomo è stato sempre figura di secondo piano rispetto agli elementi architettonici del paesaggio monumentale. IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA è un’indagine volta a fermare un periodo storico significativo del cambiamento in atto. Il rumore delle idrovore che pescano acqua dal fondo degli scavi, le sirene delle gru, il ferro che batte contro il ferro, il ruggito dei camion che entrano ed escono dai cantieri, il vociare lontano degli operai, rompono oggi quel silenzio assordante del passato proiettando il nuovo E2010 verso il futuro. La maestosità delle opere contemporanee si andrà a confrontare con un’idea del passato, frutto della volontà di grandezza di un regime, al pari di un avvenente modello che entra nella stessa vetrina dove un altro, un po’ datato, fa bella mostra di sé. La Nuvola di Fuksas, la Torre Giardino di Renzo Piano, l’Europarco, l’Acquarium virtuale Mare Nostrum, la Città dell’Acqua, sono gli ambiziosi progetti che segneranno la fine dell’epoca dei colletti bianchi rinchiusi nei loro cubi di travertino di vetro e ferro; del Velodromo Olimpico e del Parco Luneur, che hanno fatto gioire tanti giovani della seconda metà del secolo scorso. La mostra scaturita da questo impegno è l’insieme delle idee di dodici fotografi che hanno affidato ad articolate sequenze di tre fotogrammi, anziché a singoli scatti, sintesi documentarie, narrative e creative dei diversi stati d’animo che un quartiere come l’EUR è in grado di suscitare.

L‘evento promosso dall‘Associazione Culturale Officine Fotografiche è patrocinato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA:

Partecipanti:

Massimo Bottarelli; Maurice Carucci; Luisa Cobianchi; Giuseppe D’Amico; Fulvia Delfino; Milka Gangemi; Luca Guerri; Daniele Loi; Giorgio Mazzacurati; Ernesto Notarantonio;  Alberto Placidoli; Angela Villari; Fabio Viscardi.

Curatori: Alberto Placidoli

Informazioni tecniche:

Dal 12 al 25 giugno  2010 – Dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 20

Ingresso libero

Presso la sala espositiva di Officine Fotografiche

Via casale de Merode 17/A, 00147 –Roma

Tel/Fax 06 5125019

of@officinefotografiche.org

www.officinefotografiche.org

Tutte le informazioni sono anche sul sito internet ufficiale della Festa dell’Architettura di Roma www.indexurbis.it

Comunicazione e Ufficio Stampa

Ass. ne Culturale Officine Fotografiche

Renata De Renzo

Cell. +39 380 4356552

press@officinefotografiche.org

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Ultima fermata Internet, Witness Journal

giovedì, 22 aprile 2010
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Internet continua ad essere il metodo principale per la condivisione dell’informazione e come vi abbiamo raccontato un’agenzia di stampa no profit, ProPublica, ha vinto persino il premio Pulitzer.

Il Bronx di Torrevecchia di Edoardo Lucci
Architettonicamente non dissimile dalle costruzioni popolari come Corviale, Laurentino38 e i Ponti dell’Eur, il Bronx di Torrevecchia è un enorme agglomerato di cemento armato grezzo sorto durante gli anni ’80 nella periferia nord-ovest di Roma.

A casa di A di Salvatore Franco
Questa è Anna, questa è la casa di Anna e Aurelio, questa è una delle loro storie. Un giorno Anna ha cominciato a non ricordarsi più bene le date, come se si fossero nascoste in fondo alla memoria, nascoste dietro dense nubi scure, sapeva dove erano ma non le poteva più leggere.

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L’Aquila 06.04.2010 di Manuela Cigliutti
L’Aquila, 3.32, 06.04.2010, «Il non urlare fa parte della cultura di questa gente determinata e compatta», dopo il consiglio comunale aperto erano in 25mila per ricordare e rimuovere per lo meno il silenzio dalle macerie, molto è stato fatto ma il segnale è forte e per le istituzioni.

Alla conquista di Goadi di Piero Bruno
Quella che fino a poco tempo fa era la metà preferita di molti “fricchettoni” e hippies provenienti dall’Europa è oggi la metà preferita da decine di migliaia di turisti provenienti dall’ex URSS, attratti dal fascino obliquo di questo piccolo stato ma anche da un’accoglienza sempre più a misura di russi.

Third Gender di Stefano Morelli
Sophie ha 24 anni. Alta più di un metro e settanta e capelli lunghi corvini fino alle spalle. Quando cammina per strada in molti allungano l’occhio per guardarla. Lei non degna nessuno. L’unico ad avere le sue attenzioni è Subash, il compagno che tiene per mano.

Kite Festival di Mauro Fagiani
Gennaio 2010, India del nord. Rajastan e Uttar Pradesh. L’India, con tutte le sue contraddizioni è un paese che riesce ogni volta a stupire. Ogni viaggio anche se in luoghi già visitati, sorprende, emoziona e coinvolge come la prima volta. Quest’anno, del tutto inaspettato, ci ha regalato il Kite Festival.

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Il mercato dell’effimero di Marco Fatilli
Olanda uguale fiori. Direi che è una delle associazioni più semplici da fare, ma oltre all’ Olanda stereotipata dei campi di tulipani, c’è un paese che ha fatto della floricultura un settore aziendale unico al mondo. Un mercato dove la lentezza della crescita di una pianta o di un bulbo, si contrappone alla frenesia della loro commercializzazione e nel caso di fiori recisi, della loro durata.

L’anno della Tigre di Stefano Borghi
Le immagini del capodanno lunare, meglio noto come “capodanno cinese” a Parigi. Una tradizione divenuta un vero e proprio spettacolo che coinvolge non solo la chinatown della capitale francese ma anche buona parte del resto del centro della città.

Via |

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Lettera22 – documentario su Adriano Olivetti alla Triennale

mercoledì, 4 novembre 2009
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centrostudi1 Lettera22    documentario su Adriano Olivetti alla Triennale

GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE 2009 ORE 19
Triennale di Milano_Design Museum_Viale
Alemagna 6Milano

Nellambito della rassegna VideoAgorà a cura di Silvana Annichiarico verrà proiettato il documentario su Adriano Olivetti, prodotto da plug_in.

Lettera22 è un film documentario su Adriano Olivetti, industriale, politico, urbanista e intellettuale che ha segnato con la sua opera la storia del nostro paese. Adriano Olivetti ha contribuito per un trentennio alla formazione della classe dirigente italiana. Il suo pensiero, i suoi scritti e le sue opere sono state e sono tuttora all’avanguardia in Italia e nel mondo.

Lettera22 si è posto come obiettivo il racconto di questa straordinaria avventura umana, industriale, culturale e architettonica attraverso le opere rimaste e immediatamente riconoscibili: le architetture. Le architetture però non riuscivano a definire la complessa e poliedrica personalità di Olivetti per questo sono stati coinvolti uomini e donne che, al pari delle architetture, hanno vissuto l’esperienza olivettiana e hanno contribuito a renderla grande. Gli intellettuali: Furio Colombo, Franco Ferrarotti, Luciano Gallino; gli operai Noè Malerba e Fiorentina Vittonatti; i funzionari Cornelia Lombardo, Camillo Prelle, Adolfo Salvetti; le figlie di Adriano: Lidia e Laura; gli architetti Annibale Fiocchi, Aimaro Oreglia d’Isola, Eduardo Vittoria; Enrico Giacopelli (autore del progetto del Museo a cielo aperto dell’architettura moderna a Ivrea), l’architetto eporediese Luca Marraghini. Questi personaggi, insieme alle architetture, hanno composto la cornice che contiene Adriano Olivetti evitando una narrazione nostalgica e manierista come in parte succede ogni qualvolta si parli dell’imprenditore eporediese. Oggi affrontare un tema complesso come Olivetti non può prescindere da un’attenta ricognizione delle fonti orali e bibliografiche necessarie alla comprensione del personaggio. Soprattutto in un contesto politico e culturale contemporaneo nel quale facilmente ci si appropria di un’appartenenza al pensiero olivettiano senza averne compreso il contenuto etico e politico.

Lettera22 propone allo spettatore un viaggio all’interno di un mondo, quello olivettiano, che ha determinato l’evoluzione economica, sociale, politica e culturale dell’Italia del dopoguerra ancora oggi attuale come ha affermato Franco Ferrarotti, padre della sociologia italiana.
Adriano Olivetti cresce in un ambiente rivoluzionario di stampo socialista, in cui il livello di innovazione era già presente nel lavoro del padre Camillo, allievo di Galileo Ferraris. Come il padre il giovane Adriano compie alla fine degli anni venti un viaggio negli USA per imparare l’organizzazione del lavoro delle grandi fabbriche americane. Questa importante lezione l’applicherà a Ivrea unendo l’organizzazione del lavoro con una nuova concezione degli spazi industriali, progettati dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini. Da quel momento a Ivrea verrà realizzata la modernità, unico esempio di città moderna italiana finita dove, alla presenza della fabbrica, si uniscono le case per gli operai e i dirigenti, gli asili, le scuole, le colonie diurne, i centri servizi sociali  realizzate dai migliori architetti italiani: Luigi Figini e Gino Pollini, Annibale Fiocchi, Ottavio Cascio, Marcello Nizzoli, Gian Mario Oliveri, Ignazio Gardella, Eduardo Vittoria, Marco Zanuso, Igino Cappai e Pietro Mainardis, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Mario Ridolfi e Wolfang Frankl,, Emilio Tarpino, Alberto Galardi, Giorgio Raineri. Inoltre Olivetti fece costruire colonie montane e marine per il soggiorno dei figli degli operai, le sedi distaccate e i negozi di rappresentanza in Italia e nel mondo, progettati da Carlo Scarpa, Kenzo Tange, James Stirling, Louis Kahn, BBPR, Gae Aulenti. Per non parlare degli intellettuali coinvolti nel progetto politico e nella rivista Comunità, tra i quali si ricordano: Luciano Gallino, Franco Ferrarotti, Furio Colombo, Geno Pampaloni, Eugenio Montale, Franco Fortini, Paolo Volponi, Nello Ajello, Enzo Golino e molti altri.

Lettera22 vuole testimoniare la validità di un progetto, contemporaneamente culturale e industriale, ancora oggi  attuale a cinquant’anni, nel 2010, dalla scomparsa di Olivetti.

Lettera22 è patrocinato da: Fondazione Adriano Olivetti, Consiglio Nazionale degli Architetti, DO.CO.MO.MO. Italia

Lettera22 è realizzato con il sostegno di:

Consiglio Nazionale degli Architetti, Alma Mater Studiorum-Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio, Ordine Architetti PPC di Torino, Fondazione Ordine Architetti PPC di Torino, Ordine Architetti PPC di Genova, AXA Assicurazioni

Scheda tecnica:

TITOLO: Lettera22

DURATA: 46 min

FORMATO DI RIPRESA: minidv

Produzione: plug_in

Regia: Emanuele Piccardo

Sceneggiatura: Chiara Rolandi

Montaggio:Giorgia Villa

Musiche originali: Tiziano Lucci

Montaggio del suono: Marcos Molina

Mix: Paolo Segat

Luogo e anno di produzione: Italia, 2009

website www.archphoto.it

www.plugin-lab.it

www.triennaledesignmuseum.it

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Bologna 20th Century a Grenoble

mercoledì, 14 ottobre 2009
listen it it Bologna 20th Century a Grenoble

Dal 19 Ottobre al’11 Novenbre l’Istituto di Cultura Italiana di Grenoble 47, Avenue Alsace Lorraine ospiterà la mostra di Franco Franceschi Bologna 20th Century. La mostra si compone di 33 immagini di grande formato ed ha per oggetto l’interpretazione dell’autore sull’architettura bolognese del ’900. Fissando dettagli delle strutture più rappresentative del secolo, Franceschi ci rende una città monocromatica più simile al disegno dell’architetto. Questa mostra, proposta per la prima volta a Bologna nel 2000, è stata esposta in diversi Paesi europei oltre che negli Stati Uniti e in Sud America. Una parte delle immagini, oltre alla rassegna stampa, può essere vista nel sito dell’autore www.francofranceschi.it

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[invito] 25 luglio: mostra Schiavocampo al Civico Museo Parisi-Valle Maccagno

sabato, 25 luglio 2009
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PAOLO SCHIAVOCAMPO – ANGELI AL CONFINO

Il calendario di attività del Museo Civico di Maccagno, dopo alcune mostre tematiche e collettive, riprende il percorso espositivo monografico rivolto a personalità artistiche del nostro tempo e nel territorio dedicando una mostra personale a Paolo Schiavocampo.

Nato nel 1924 a Palermo, Schiavocampo dapprima studia Architettura a Roma e a Milano, poi, preferito l’indirizzo d’Arte, si forma all’Accademia di Venezia, alla Scuola di Pittura di Guido Cadorin, e, allievo di Manzù, all’Accademia di Brera a Milano. L’esordio risale al 1950 a Roma alla Mostra Nazionale della Giovane Pittura Italiana. Inizia da allora un percorso lungo e intenso in campo internazionale e istituzionale con lunghi soggiorni all’estero a New York nel 1964 e in Germania a fine Anni ’90. Il percorso in pittura evolve dall’adesione poetica al Realismo Esistenziale degli Anni ’50 sino all’espressione informale, nell’assenza figurativa e nell’immediatezza di gesto e segno. Al sodalizio artistico con Salvatore Scarpitta e Giuseppe Spagnulo, coniuga anche una forte partecipazione intellettuale al fermento innovatore degli Anni ’60 e ’70, maturando sempre più i caratteri di una personalità nitida che, dagli Anni ’80 si rende isolata nella riservatezza del lavoro.

Schiavocampo è protagonista e testimone dell’evoluzione artistica italiana, in particolare in ambito lombardo, nella seconda metà del XX Secolo. Dalla tematica sociale intesa in lettura realistica ed esistenziale, nel corso del tempo, ha maturato in pittura una visione poetica dell’isolamento intellettuale, della solitudine della ragione dinnanzi alla roboanza delle cose, attingendo frequentemente al mondo classico e ai primordi della filosofia. La scultura, in parallelo, palesa attinenze al principio architettonico e sviluppa costantemente il concetto di aggregazione, dialogo e confronto collettivo, nel modello civile di agorà. L’opera, anche se risolta in dimensioni contenute, reca evidente in sé l’ideale di grande sviluppo, di opera civica, piazza o spazio d’incontro. In tale prospettiva si è realizzata buona parte del lavoro di Schiavocampo, approdato alla committenza di grandi monumenti. Personalità ricca e composita, dedita alla letteratura e alla musica, attraverso lunghi anni di insegnamento ha inciso nella maturazione delle più giovani generazioni e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nel corso dell’arte e del pensiero artistico nel nostro tempo.


A cura di Claudio Rizzi, con coordinamento Ad Acta e Patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, la mostra propone al pubblico una selezione di opere dipinte, circa quaranta, partendo da alcune citazioni degli Anni ’80 per proseguire poi nella coerenza di continuità degli ultimi anni. Un catalogo appositamente edito da Silvia Editrice, dotato di ampi apparati e completa documentazione delle opere esposte, illustra la figura e l’opera dell’artista.

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INAUGURAZIONE:
Sabato 25 luglio 2009 ore 18
Maccagno (VA)
Civico Museo Parisi-Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1

Apertura al pubblico:
26 luglio – 20 settembre 2009
Orari:
giovedì, venerdì, sabato,
domenica e festivi 10-12 / 15-19

Clicca qui per scaricare
il COMUNICATO STAMPA.

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Vergine in trono, 2007 Renana, 2008 s.t., 2007 Scudo, 2007
Ulteriori informazioni:
Civico Museo Parisi-Valle – Maccagno – Tel. 0332/561202 – fax: 0332/562507

www.museoparisivalle.itinfo@museoparisivalle.it
www.claudiorizzi.comwww.arteadacta.comadacta@tiscali.it

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DEAPHOTO EXPO + FESTIVAL DELLA CREATIVITA’ 2009 – “CITTA’ FUTURE CITY”

sabato, 25 luglio 2009
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DEAPHOTO STAFF
CHANGING FLORENCE
Trasformazioni dell’area metropolitana fiorentina.
Si inaugura Giovedì 15 Ottobre alle ore 19 presso il Padiglione Fureria della Fortezza da Basso di Firenze, la mostra fotografica “CHANGING FLORENCE”. Il progetto, a cura di Deaphoto Expo, presenta nell’ambito del Festival della Creatività 2009 “Città – Future City” (dal 15 al 18 Ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze), una indagine visiva sulle trasformazioni architettoniche, urbanistiche, economiche e sociali dell’area metropolitana fiorentina. I progetti degli otto fotografi del Deaphoto Staff (Sandro Bini, Giovanni De Leo, Simone Cecchi, Paolo Contaldo, Filippo Brinati, Michelangelo Chiaramida, Lorenzo Rugiati, Silvia Berretta) cercano di cogliere le dinamiche del mutamento in atto, in relazione all’importante tessuto storico del territorio, in modo da sviluppare una visione e una conoscenza critica sulla possibile città del futuro. Nell’ambito di un coordinamento generale, ciascun fotografo ha individuato un tema e un’area di ricerca, e ha sviluppato in autonomia il proprio lavoro (dalle modalità di ripresa, fino alle procedure di allestimento finale). La mostra è accompagnata da un testo di presentazione critica generale e da testi di presentazione individuali che indicheranno le aree tematiche e geografiche delle diverse ricerche e le finalità progettuali delle singole indagini. Il titolo del progetto, è un omaggio al celebre libro della fotografa americana Berenice Abbott (Changing New York, 1940) che portò avanti un progetto simile, per quasi un decennio, sulle trasformazioni della metropoli americana negli anni ’30.
15-18 Ottobre Festival della Creatività 2009 – Città Future City Fortezza da Basso – Firenze – Padiglione Fureria Giov 15 ore 15-24 – Ven 16, Sab 17 ore 10-24 – Dom 18 ore 10-21 Inaugurazione: Giovedì 15 Ottobre ore 19 ASSOCIAZIONE CULTURALE DEAPHOTO / Didattica e progettazione fotografica – Via Pisana 224r – 50143 Firenze -Tel Fax 055707187 – Cell. 3388572459- www.deaphoto.it – deaphoto@tin.it

comunicato-stampa (scarica il comunicato stampa in formato PDF)

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WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

lunedì, 13 luglio 2009
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WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

Tempo libero tra arte e natura

TERZO APPUNTAMENTO

I MATINÉE: LE MOSTRE

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum, ore 11

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso. / Don’t Look Now, ore 11

Continuano con successo gli appuntamenti con i Week-end al museo, organizzati dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. In programma sabato e domenica prossima altri due matinèe questa volta dedicati alla mostra Infinitum, al Museo Fortuny e alla riapertura del II piano di Ca’ Pesaro, con la mostra Non voltarti adesso/ Don’t Look Now.

Di seguito le descrizioni dettagliate:

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, IN-FINITUM

In-finitum esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui arte, scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Molti sono gli artisti che si sono misurati con il tema dell’infinito, interpretandolo secondo concetti e rappresentazioni proprie alla cultura di appartenenza. In mostra sono presenti, tra le altre, opere di Francis Bacon, Joseph Beuys, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Antonio Canova, Gérard Gasiorowski, Alberto Giacometti, Francesco Hayez, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Joan Miró, George Romney, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Diego Velasquez e molti altri, ma molteplici, quasi infiniti, sono gli stimoli, gli accostamenti, le interazioni con esiti diversi del pensiero e del fare artistico di tutti i tempi e i continenti. L’esperienza proposta seguirà le linee guida dell’esposizione che suggeriscono una lettura multidisciplinare del concetto di infinito inteso come percorso di conoscenza e viaggio spirituale.

Docenti: Caterina De March e Vittorio Pajusco

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso / Don’t Look Now

Riapre uno degli spazi espositivi più monumentali e prestigiosi di Venezia: il secondo piano di Ca’ Pesaro. Oltre mille metri quadri di eccezionale pregio architettonico e di impagabile qualità luminosa, con sette ampie sale utilizzabili e ventiquattro finestre sul Canal Grande e sui tetti della città. Per più di trent’anni adibito a deposito delle oltre duemila opere della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, è ora restituito alla funzione museale, con un allestimento minimalista e un nucleo d’opere di grandi dimensioni e straordinaria importanza nella storia artistica della città e del paese. In questi spazi, fino al 4 ottobre, è ospitata la mostra Non Voltarti Adesso, che presenta una selezione di opere di dieci artisti italiani, a 100 anni dalle riunioni in queste stesse sale degli artisti “capesarini”. É organizzata in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa e si realizza con il sostegno di Vhernier e con il contributo della Fondazione Nicoletta Fiorucci.

Docente: Silvio Fuso

Le attività di Week-end al museo si suddividono come sempre in corsi e matinée: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.

Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it - Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

In allegato due immagini degli allestimenti al Museo Fortuny e a Ca’ Pesaro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI:

I MATINÉE (sabato e domenica, ore 11)

Le mostre: 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 26 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum; 3 ottobre, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 4 ottobre, Museo Correr – Futurismo 100

Il mito di Venezia a Palazzo Ducale: 12 e 13 settembre

Percorsi settecenteschi: 17 (Casa di Carlo Goldoni) e 18 ottobre (Ca’ Rezzonico)

Nei depositi del museo: 19 (Palazzo Mocenigo) e 20 dicembre (Museo di Storia Naturale)

I CORSI (sabato, ore 11 /17; domenica, ore 10 /14)

Palazzo MocenigoIl monogramma: laboratorio di pittura e ricamo: 19 e 20 settembre; 10 e 11 ottobre

Ca’ Pesaro – La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia: 26 e 27 settembre; 12 e 13 dicembre

Museo Correr – Il libro d’artista: 24 e 25 ottobre; 28 e 29 novembre;

Ca’ RezzonicoL’arcadia ritrovata: 7 e 8 novembre

Palazzo MocenigoTessuti annodati. I tappeti Gabbeh

14 e 15 novembre

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it – www.museiciviciveneziani.it

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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009
listen it it PALLADIO E/A VENEZIA

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La mostra sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la mostra veneziana.

IMMAGINI per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

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“Ventodarte a Ballarò” ­- Personale di Kino Mistral – VENTODARTE, KINO MISTRAL

sabato, 4 luglio 2009
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Mostre – Vernissage

Palermo, 28\06\2009 – h 18,30 – palazzo Tarallo – via delle pergole,74

“Ventodarte a Ballarò” ­- Personale di Kino Mistral

Info: Artem galleria – 091\346945- 3472446638 info@artemgalleria.it

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VENTODARTE, KINO MISTRAL

28 giugno – 18 luglio – palazzo Tarallo – PALERMO

Domenica 28 giugno 2009 alle ore 18,30 verrà inaugurata presso le sale di palazzo Tarallo a Ballarò “Ventodarte”, la mostra personale di Kino Mistral, artista milanese che esporrà così nella sua città d’elezione . L’esposizione sarà visitabile dal 28 giugno al 18 luglio.

Il 28 giugno alle ore 18,30 si terrà un vernissage durante il quale sarà offerto agli ospiti dai partners dell’evento una litografia 30×20 dell’Artista, una borsa in tela di Pandolfo con il rinfresco di Pizzo&Pizzo e con i vini Tenuta Mariano, etichetta vinicola siciliana vicina all’Arte e alla cultura. Durante l’evento verrà inoltre distribuita una copia omaggio del volume di Andrea Camilleri “Maruzza Musumeci” edito da Sellerio, la storia di un giovane e ricco pittore, alla ricerca di un amore autentico.

Ventodarte vuole rivivere l’intera esperienza artistica di Kino Mistral in un percorso scandito da quaranta dipinti che delineano lo stile acquisito dal maestro negli anni vissuti lontano da Milano. Nelle opere sono rintracciabili le influenze della Pop Art e quelle dell’ Espressionismo Astratto, frutto del soggiorno a New York e dell’incontro con Andy Warhol e Robert Rauschenberg, il tutto filtrato dal profondo amore per i costumi e i vividi colori siciliani della “sua” Palermo e dalla sua attività di architetto. Queste ultime due esperienze spiegano perfettamente, come afferma il critico Aurelio Pes, l’attrazione per le «fluorescenze artificiali e intense» l’attribuzione di un «risalto talora metallico e fortemente incisivo ai tratti umani, agli oggetti, ai paesaggi urbani, alle dure torsioni delle strutture meccaniche ed architettoniche».

Al vernissage sarà presentata la rivista Zero91, nuovo mensile Siciliano.

Partner fondamentale della galleria Artem di Palermo per la promozione di Kino Mistral è Pietro Barbaro Group, da sempre vicino all’attività del pittore.

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