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Il folgoratore d’immagini, cosa è cambiato in questi due anni?

martedì, 20 luglio 2010
listen it it Il folgoratore dimmagini, cosa è cambiato in questi due anni?

3219967c05d4c1bef078fbc72c56c1d1 Il folgoratore dimmagini, cosa è cambiato in questi due anni?

Del folgoratore d’immagini e del suo inventore Julius von Bismarck avevamo già parlato due anni fa quando mostrò al mondo la sua invenzione.

Si tratta di un dispositivo in grado di proiettare immagini che restano invisibili all’occhio umano, ma restano impresse nelle foto poiché durano il tempo di un flash. Per i dettagli tecnici potete leggere come funziona il folgoratore d’immagini.

Due anni fa c’era il pericolo che la sua invenzione fosse sfruttata da pubblicitari senza scrupoli, ma sembra che Julius dopo aver ottenuto il brevetto abbia resistito alla valanga di soldi che gli avevano promesso.

Non dice l’ammontare dell’offerta, ma immaginiamo cifre elevate. Pensate ad un pubblicitario che monta qualche folgoratore per fare pubblicità nelle zone turistiche delle città.

La visione di Julius è molto chiara come si evince dalle sue parole:

“Le immagini sono più difficili da mettere in discussione delle parole. Una qualità sfruttata da media, politici, militari, governi per influenzare le persone in maniera invisibile, ma tremendamente efficace. Il compito dell’arte è incrinare l’apparenza, non fare pubblicità”

In copertina potete ammirare una delle sue “folgorate” più riuscite realizzata durante uno dei discorsi preelettorali di Obama dove ha stampigliato il leggio con una croce. Probabilmente i fotografi presenti lo avranno maledetto un po’ per il lavoro di cancellazione della croce.

Via | IlFattoQuotidiano

Il folgoratore d’immagini, cosa è cambiato in questi due anni? é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di sabato 17 luglio 2010.

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FACCIA A FACCIA

venerdì, 23 aprile 2010
listen it it FACCIA A FACCIA

79931659b73266eac7d70da6497fffbe FACCIA A FACCIA

È esperienza comune muoversi in luoghi apparentemente conosciuti perché attraversati nei nostri spostamenti quotidiani ma sui quali raramente soffermiamo l’attenzione, dei quali difficilmente cogliamo i tratti distintivi, gli elementi specifici che li compongono. Soprattutto se, tralasciando riferimenti impegnativi come i clichés visivi del centro storico veneziano o luoghi dotati di una forte connotazione culturale, la nostra attenzione viene riportata verso quelle parti di territorio meno conosciute, apparentemente banali e che generalmente consideriamo scarsamente degne di essere osservate e, tanto meno, rappresentate.

È ciò che può accadere trovandosi di fronte ad alcune parti del territorio di Mestre, luoghi spesso periferici, marginali e, proprio in virtù di queste caratteristiche, instabili e soggetti a continue trasformazioni.

Eppure è proprio a partire da luoghi di questo tipo che diviene meglio possibile ridonare capacità di attenzione al nostro sguardo distratto, accecato dal susseguirsi di immagini stereotipe che pervadono il nostro quotidiano. Perché questi luoghi si prestano a divenire oggetto elettivo per esercizi di una grammatica del vedere, come quella di fotografare un oggetto da più punti di vista e in maniera sistematica, come insegnava Italo Zannier. Questo metodo analitico, riproposto nell’ottica di una più complessa descrizione di quella che Roland Barthes definiva l’”intrattabile realtà”, è quello seguito da Guido Guidi nei suoi laboratori di fotografia, nei quali gli studenti erano chiamati a misurarsi con temi presi a prestito da alcuni giochi linguistici di Bruno Munari: faccia a faccia, faccia a vista, occhio al palo, ora che ti vedo…

Potremo vedere i lavori realizzati nell’ambito dell’ultimo laboratorio svolto presso la facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia nella mostra che il Centro Culturale Candiani ospiterà dal 2 al 30 maggio 2010. La mostra Faccia a faccia, pensata come esperienza didattica conclusiva del corso, documenta la volontà di insistere sull’impossibilità del fotografo di sfuggire al soggetto e anche su quella dello spettatore di sfuggire al facingness tra l’opera (la fotografia ) e chi la guarda: l’opera ci guarda.

L’approccio proposto da Guido Guidi è stato quello di portare gli studenti ai limiti del linguaggio fotografico, per esplorare le qualità del reale senza cadere nelle rappresentazioni consolidate e rassicuranti che si fermano all’apparenza delle cose. Il lavoro è stato orientato verso lo sviluppo di un progetto visivo svolto a partire da scambi continui sui diversi modi possibili di vedere e mettere in immagine, andando oltre un uso della fotografia inteso unicamente come strumento tecnico di documentazione del reale ed evidenziando invece come esso sia un mezzo in grado di contribuire alla costruzione estetica del paesaggio contemporaneo e di offrire elementi e direzioni utili alla descrizione del mondo che ci circonda.

La scelta delle fotografie a la messa in sequenza hanno completato un processo di apprendimento teso a ravvivare le nostre percezioni rese opache dalle consuetudini e a riscoprire l’ethos della fotografia: quello di educarci, come avrebbe detto Moholy-Nagy, a una visione intensiva.

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FACCIA A FACCIA

Lavori realizzati dagli studenti del Laboratorio di Fotografia
Facoltà di Design e Arti – Università IUAV di Venezia
Guido Guidi

Ideazione mostra di

Guido Guidi

Mostra a cura di

Andrea Pertoldeo

Mariano Andreani

Luisa Siotto

Iniziativa realizzata in collaborazione con

Università IUAV di Venezia e Galleria Contemporaneo

Centro Culturale Candiani

sala Paolo Costantini terzo piano

dal 2 al 30 maggio 2010

Inaugurazione:

venerdì 30 aprile, ore 18.00

orario:

da lunedì a venerdì 15.30 – 19.30

sabato e festivi 10.00 – 12.30 e 15.30 – 19.30

chiuso il 1° maggio

ingresso libero

Info

Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7 – Mestre
t. +39 041 2386126
candiani@comune.venezia.it

www.centroculturalecandiani.it

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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009
listen it it PALLADIO E/A VENEZIA

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La mostra sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la mostra veneziana.

IMMAGINI per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

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Romantic: Valeria Lamonea – Elisa Laraia – Paola Risoli

domenica, 26 aprile 2009
listen it it Romantic: Valeria Lamonea   Elisa Laraia   Paola Risoli

94fb410493a756a77c23c2c9a0375075 Romantic: Valeria Lamonea   Elisa Laraia   Paola Risoli

con
Valeria Lamonea – Elisa Laraia – Paola Risoli

cura e testi
Gloria Gradassi

L’inaugurazione si terrà domenica 3 maggio alle 18:00
La mostra termina il 31 maggio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

Valeria Lamonea e Elisa Laraia courtesy galleria Tekné di Potenza, Paola Risoli courtesy galleria Gas di Torino

Domenica 3 maggio alle 18.00, la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta la collettiva Romantic, con i lavori di Valeria Lamonea, Elisa Laraia e Paola Risoli. La mostra, a cura di Gloria Gradassi, conclude la rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi.
“In Romantic, tre giovani artiste, percorrendo strade diverse per interessi e linguaggio, segnalano un comune bisogno di sentimento ed emotività.
Le loro opere attraggono perché vibrano di sensazioni, ricordi, verità che movimentano le percezioni.
(continua…)

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DEAPHOTO EXPO > FOTOPROGETTI 09

sabato, 21 marzo 2009
listen it it DEAPHOTO EXPO > FOTOPROGETTI 09

c47dff35d930e1cf5b79d43ab666e2ea DEAPHOTO EXPO > FOTOPROGETTI 09Comune di Firenze
Consiglio di Quartiere 1

Comunicato Stampa con preghiera di pubblicazione e diffusione
DEAPHOTO EXPO
FOTOPROGETTI 09
Esposizione finale delle Opere dei partecipanti ai Corsi di Progettazione Fotografica

Si inaugura Sabato 9 Maggio alle ore 19 presso la Ex Chiesa di San Carlo dei Barnabiti a Firenze, Fotoprogetti 09. L’esposizione – a cura dell’Associazione Culturale Deaphoto in collaborazione con il Quartiere 1 del Comune di Firenze – presenta in Mostra le opere degli dieci partecipanti ai Corsi di Progettazione Fotografica organizzati da Deaphoto nella stagione 2008-2009, più i progetti personali di Sandro Bini Docente del Corso e dei Tutors (Michelangelo Chiaramida, Simone Cecchi, Francesca Ronconi, Giovanni De Leo). L’esito espositivo finalizza quello didattico incentrato sullo sviluppo delle capacità progettuali degli studenti, attraverso un progressivo affinamento di elaborazione visiva e lettura critica della realtà e delle immagini, la riflessione teorica sul medium e la stimolante conoscenza delle tendenze e degli autori della fotografia contemporanea. I percorsi progettuali, partiti dalla definizione personale dei temi della ricerca, sono proseguiti con la realizzazione delle immagini, fino alla definizione delle procedure di installazione e valorizzazione espositiva e alla redazione dei testi di presentazione delle opere. I lavori presentati sono indicativi, così, di alcune delle tendenze principali della fotografia contemporanea.

(continua…)

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Bologna > ULTIMI GIORNI mostra > SUTURA… UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

sabato, 21 febbraio 2009
listen it it Bologna > ULTIMI GIORNI mostra > SUTURA... UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

95cb472779a756525e2cd562a6b1813b Bologna > ULTIMI GIORNI mostra > SUTURA... UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

ULTIMI GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA >
SUTURA
UN FILO DI LUCE
personale di Giuseppe Mestrangelo
fino al 22 febbraio 2009
Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica
“L’uomo ha tagliato, scollegato, diviso e sezionato cercando di vedere oltre, cercando “la verità” oltre l’apparenza. Il gesto che compie Mestrangelo con Sutura vuole essere un atto d’amore teso a proporre una nuova unione, un gesto apparentemente semplice ma che storicamente richiede una forte determinazione. La luce rischiara il buio, tutto torna alla visione, un gesto deciso senza remore, senza paura di sbagliare, ricollegare, suturare ferite millenarie con un filo di luce.” (G. Mestrangelo)

(continua…)

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Bologna > in mostra > SUTURA… UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

giovedì, 12 febbraio 2009
listen it it Bologna > in mostra > SUTURA... UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

025c6a9b24bea6eb59c4245bcaafdf13 Bologna > in mostra > SUTURA... UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

SUTURA
UN FILO DI LUCE
personale di Giuseppe Mestrangelo
fino al 22 febbraio 2009
Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica
“L’uomo ha tagliato, scollegato, diviso e sezionato cercando di vedere oltre, cercando “la verità” oltre l’apparenza. Il gesto che compie Mestrangelo con Sutura vuole essere un atto d’amore teso a proporre una nuova unione, un gesto apparentemente semplice ma che storicamente richiede una forte determinazione. La luce rischiara il buio, tutto torna alla visione, un gesto deciso senza remore, senza paura di sbagliare, ricollegare, suturare ferite millenarie con un filo di luce.” (G. Mestrangelo)

(continua…)

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Marche Centro d’Arte

domenica, 18 gennaio 2009
listen it it Marche Centro d’Arte

8ff2689969841a50aa25ceba02b03d10 Marche Centro d’Arte

Marche Centro d’Arte
con
Roberto Cicchinè , Daniele Duranti , Nardi e Scopetta , Rita Soccio
testi di
Stefania Palanca – Dario Ciferri
L’inaugurazione si terrà domenica 18 gennaio alle 18:00
La mostra termina il 14 febbraio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

(continua…)

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Natura morta con autore

domenica, 18 gennaio 2009
listen it it Natura morta con autore

555150298c64c882e776d33d05ddb795 Natura morta con autore

Natura morta con autore
un progetto di Flavio de Marco

in collaborazione con American Academy (Roma) e Sì (Bologna)

lunedì 19 gennaio 2009, ore 18.30
Vedovamazzei

Natura morta con autore è uno spazio d’incontro tra artista e pubblico attraverso tre oggetti (un libro, un film, un disco, un quadro, etc, ma anche un dado, una scarpa, un paio di occhiali, una maglietta, etc.) che ciascuno degli artisti invitati, provenienti da ambiti differenti (arti visive, letteratura, cinema, teatro, musica), ritiene significativi per la propria ricerca.

Il progetto è costituito da una serie di 18 incontri (ognuno della durata di due ore circa), distribuiti su tre sedi: American Academy, Roma; Sì, Bologna; Assab One, Milano. Ogni incontro è preceduto da una brevissima presentazione del curatore che introduce il quadro, ovvero l’artista e i suoi oggetti. Al termine degli incontri nelle tre sedi è prevista una piccola pubblicazione destinata a raccogliere i 18 quadri.

Gli incontri ad Assab One avranno luogo tuttì i lunedì dal 19 gennaio al 23 febbraio 2009, alle 18.30:

Vedovamazzei (arti visive) 19 gennaio
Andrea Belfi (musica) 26 gennaio
Gianni Caravaggio (arti visive) 2 febbraio
Andrea Bajani (letteratura) 9 febbraio
Alessandra Spranzi (arti visive) 16 febbraio
Pathosformel (teatro) 23 febbraio

Vedovamazzei è il nome del sodalizio artistico nato nel 1991 tra Stella Scala e Simeone Crispino. Entrambi nati a Napoli, vivono e lavorano a Milano. Il loro lavoro si sviluppa attraverso pratiche e mezzi molto diversi, sfuggendo alle definizioni e muovendosi liberamente tra pittura, scultura, fotografia, video, installazione e attingendo ai piu’ diversi campi della conoscenza, a seconda di quello che richiede ogni singolo progetto. Attraverso la creazione di immagini spesso stranianti, i Vedovamazzei ci presentano oggetti e situazioni oltre la loro apparenza, con un approccio in cui convivono il rigore scientifico, un’ironia caustica e pungente e una lettura non convenzionale, talvolta destabilizzante della realtà. Dopo numerose mostre personali e collettive in spazi privati e istituzionali, nel 2006 il Madre, Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli, gli ha dedicato un’ampia antologica. http://www.vedovamazzei.it

In allegato l’invito con il calendario completo degli incontri nelle tre sedi


ASSAB ONE associazione promozione arte contemporanea
Via Assab, 1 – 20132 Milano
tel +39 02 2828546 – mob +39 348 2925085 – fax +39 02 26111752
info@assab-one.org

http://www.assab-one.org

Per accedere ad Assab One è richiesta l’adesione all’associazione omonima. Contributo per la tessera, valida un anno: 5 euro

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UMANO NON UMANO – di Ettore Frani e Chiara Tommasi

domenica, 4 maggio 2008
listen it it UMANO NON UMANO   di Ettore Frani e Chiara Tommasi

doppia personale a cura di Susanna Horvatovičova

Inaugurazione: mercoledì 7 maggio – ore 18:30

7.- 24. maggio 2008

Galleria Arte Contemporanea Horti Lamiani Bettivò

Via Giovanni Giolitti 163, 00185 Roma

Orari di apertura: lunedì–venerdì, ore 10:00 -18:00

Tel: 06 4460292

Mercoledì 7 maggio – ore 18:30si inaugura presso la Galleria Arte Contemporanea Horti Lamiani Bettivò, via Giovanni Giolitti 163 Roma, UMANO NON UMANO, una doppia personale che mette a confronto la pittura diEttore Frani con la serie fotografica lambda diChiara Tommasi, curata da Susanna Horvatovičova (7.05.-24.05.2008).

Le immagini di grande formato, in bianco e nero, giocano sull’ambiguità visiva tra le due tecniche, data dalla precisione del segno pittorico di Frani e dalla messa a fuoco fotografica dalle inquadrature taglienti della Tommasi. La figura umana diventa motivo che vivifica sia le cose passate che la perdita di quelle presenti. Gli artisti mostrano l’apparenza attraverso la proiezione del suo simulacro, l’immaterialità della luce attraverso il suo riflesso, il corpo come mappa su cui è impresso un vissuto personale.

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Mostra Fotografica IL PASTORELLO “ècole du regard”

sabato, 16 settembre 2006
listen it it Mostra Fotografica  IL PASTORELLO ècole du regard

“ècole du regard”

5d0a1e55ad74c73961dc0bb60993286b Mostra Fotografica  IL PASTORELLO ècole du regard

“ècole du regard”

L’inaugurazione si terrà domenica 24 Settembre alle ore 18.00

La mostra termina il 24 Ottobre

(continua…)

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