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Articoli marcati con tag ‘apertura’

AV Art Gallerie – Comunicato Stampa Mostra “Surfanta” – 25 Settembre 2009

giovedì, 10 settembre 2009

Il 25 settembre 2009 in occasione dell’apertura collettiva delle gallerie d’ torinesi associate alla TAG, AV Gallerie di Fondazione Artevision inaugurerà la “SURFANTA”.

Alessansdri_Su_con_la_vita

La è frutto dell’unione di intenti, della Fondazione Artevision e della Pinacoteca Lorenzo Alessandri, di celebrare una delle eccellenze artistiche piemontesi, come il gruppo SURFANTA, e di comunicarne il valore al grande pubblico italiano.

Nel 2011 sarà l’anniversario dei 10 dalla scomparsa di due dei maggiori rappresentanti di questo movimento, Lorenzo Alessandri e Mario Molinari e questo allestimento vuole essere, tra le altre cose, un momento celebrativo.

L’esposizione ha lo scopo di documentare un aspetto importante dell’ moderna, notevole anche per l’ampiezza,  per la partecipazione degli artisti e per originalità di temi, e rappresenta inoltre una riflessione storica sul percorso culturale di una città poliedrica ed eclettica come Torino, aperta a molteplici esperienze.

Negli ‘60 si sviluppa a Torino il movimento artistico “SURFANTA” (in principio acronimo di SURrealismo e FANTAsia ed in seguito di Subconscia Reale FANTastica ), che vede coinvolti artisti come Abacuc, Camerini, Lorenzo Alessandri, Colombotto Rosso, Macciotta, Molinari e Ponte Corvo e pensatori del calibro di Marianini, Ambesi e Kolosimo. La nascita del periodico omonimo permise al gruppo la pubblicazione degli scritti e, soprattutto, delle opere grafiche degli artisti coinvolti. In questo periodo, inoltre vengono organizzate esposizioni degli artisti del gruppo in Europa e negli Stati Uniti come testimonianza di una maggiore apertura verso le esperienze surreali e fantastiche europee, con artisti olandesi, francesi e dell’Europa orientale.

Nell’esposizione “SURFANTA”, allestita presso gli spazi AV Gallerie in Via Santa Giulia 14 a Torino, verranno presentate opere di grande valore di Lorenzo Alessandri, Mario Molinari,  Colombotto Rosso, Abacuc, Lamberto Camerini, Giovanni Macciotta e Raffaele Pontecorvo.

Nel dettaglio:

12 opere di Lorenzo Alessandri

5 opere di Abacuc

5 arazzi di Colombotto Rosso

8 opere di Lamberto Camerini

6 opere di Mario Molinari

2 opere di Giovanni Macciotta

2 opere di Raffaele Pontecorvo

La sede espositiva di Via Mazzini 50 sarà riservata a Davide De Agostini, valido rappresentante contemporaneo dell’inquietudine artistica torinese e italiana, con la personale  “Nostalgia di un incubo”.

AV Gallerie – Via Santa Giulia 14 – Torino

con il Patrocinio della Città di Torino

“SURFANTA”

Opere di: Abacuc, Lorenzo Alessandri, Lamberto Camerini, Macciotta, Mario Molinari, Pontecorvo e Colombotto Rosso.

Dal 25 settembre al 30 novembre

Orario visita: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00 – sabato e domenica su appuntamento

CURATORE: Telemaco Rendine

DIREZIONE ORGANIZZATIVA: Roberto Cera – Carlotta Occhiena

PROGETTO GRAFICO: Antonio Attini

UFFICIO STAMPA: Fondazione Artevision – Pinacoteca Lorenzo Alessandri

STAMPA CATALOGO: Edizioni Attini

AV Gallerie – Via Mazzini 50 – Torino

“NOSTALGIA DI UN INCUBO”

Opere di: Davide De Agostini

Dal 25 settembre al 30 novembre

Orario visita: qualunque giorno su appuntamento

Per informazioni:

Fondazione Artevision – AV Gallerie

Via Santa Giulia 14 – 10124 Torino

Tel. 011 8115112

info@artevision.it

www.artevision.it

Pinacoteca Lorenzo Alessandri

Via Legnano 15 – Torino

a.attini@expoart.it

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“Sognare di Donne”

sabato, 5 settembre 2009
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La  Galleria Fotografica
“Luigi  Ghirri”
di  Caltagirone (CT)
Inaugura
Sabato 5 Settembre 2009 ore 18,30
Una  fotografica  di
MIGNON
“Sognare di  Donne”
Presenta:
Giuseppe Pappalardo
Fotografie di:
Fatima  Abbadi
Ferdinando  Fasolo
Roberta  Lotto
Mauro  Minotto
Giorgio  Pandolfo
Giampaolo  Romagnosi
Angelo  Tassitano
Marco  Turetta
Giovanni  Umicini
Presentazione   e Libro fotografico “Mignon - Sognare di  Donne”  (POLYORAMA EDITORE – GENTE DI )

(continua…)

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“Sognare di Donne”

sabato, 25 luglio 2009

La Galleria Fotografica

“Luigi Ghirri”

di Caltagirone (CT)

Inaugura

Sabato 5 Settembre 2009 ore 18,30

Una fotografica di

MIGNON

turetta_marco_new-york_2003

“Sognare di Donne”
Fotografie di:
Fatima Abbadi
Ferdinando Fasolo
Roberta Lotto
Mauro Minotto
Giorgio Pandolfo
Giampaolo Romagnosi
Angelo Tassitano
Marco Turetta
Giovanni Umicini
Intervengono:

Francesco Pignataro
Sindaco del comune di Caltagirone

Giuseppe Pappalardo
Storico e critico della

Sebastiano Favitta e Attilio Gerbino
Curatori mostre della Galleria Fotografica “Luigi Ghirri”

Presentazione e Libro fotografico “Mignon – Sognare di Donne”
(POLYORAMA EDITORE – GENTE DI )

Dal 5 Settembre al 4 Ottobre 2009

(continua…)

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[invito] 25 luglio: mostra Schiavocampo al Civico Museo Parisi-Valle Maccagno

sabato, 25 luglio 2009
[in caso di problemi con la visualizzazione dell'invito cliccate qui]
Invito al vernissage della mostra Paolo Schiavocampo al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno
invito inaugurazione sabato 25 luglio ore 18.00

PAOLO SCHIAVOCAMPO – ANGELI AL CONFINO

Il calendario di attività del Museo Civico di Maccagno, dopo alcune mostre tematiche e collettive, riprende il percorso espositivo monografico rivolto a personalità artistiche del nostro e nel territorio dedicando una personale a Paolo Schiavocampo.

Nato nel 1924 a Palermo, Schiavocampo dapprima studia Architettura a Roma e a Milano, poi, preferito l’indirizzo d’, si forma all’Accademia di Venezia, alla Scuola di Pittura di Guido Cadorin, e, allievo di Manzù, all’Accademia di Brera a Milano. L’esordio risale al 1950 a Roma alla Nazionale della Giovane Pittura Italiana. Inizia da allora un percorso lungo e intenso in campo internazionale e istituzionale con lunghi soggiorni all’estero a New York nel 1964 e in Germania a fine ‘90. Il percorso in pittura evolve dall’adesione poetica al Realismo Esistenziale degli ‘50 sino all’espressione informale, nell’assenza figurativa e nell’immediatezza di gesto e segno. Al sodalizio artistico con Salvatore Scarpitta e Giuseppe Spagnulo, coniuga anche una forte partecipazione intellettuale al fermento innovatore degli ‘60 e ‘70, maturando sempre più i caratteri di una personalità nitida che, dagli ‘80 si rende isolata nella riservatezza del lavoro.

Schiavocampo è protagonista e testimone dell’evoluzione artistica italiana, in particolare in ambito lombardo, nella seconda metà del XX Secolo. Dalla tematica sociale intesa in lettura realistica ed esistenziale, nel corso del , ha maturato in pittura una visione poetica dell’isolamento intellettuale, della solitudine della ragione dinnanzi alla roboanza delle cose, attingendo frequentemente al mondo classico e ai primordi della filosofia. La scultura, in parallelo, palesa attinenze al principio architettonico e sviluppa costantemente il concetto di aggregazione, dialogo e confronto collettivo, nel modello civile di agorà. L’opera, anche se risolta in dimensioni contenute, reca evidente in sé l’ideale di grande sviluppo, di opera civica, piazza o spazio d’incontro. In tale prospettiva si è realizzata buona parte del lavoro di Schiavocampo, approdato alla committenza di grandi monumenti. Personalità ricca e composita, dedita alla letteratura e alla musica, attraverso lunghi di insegnamento ha inciso nella maturazione delle più giovani generazioni e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nel corso dell’ e del pensiero artistico nel nostro .


A cura di Claudio Rizzi, con coordinamento Ad Acta e Patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, la propone al pubblico una selezione di opere dipinte, circa quaranta, partendo da alcune citazioni degli ‘80 per proseguire poi nella coerenza di continuità degli ultimi . Un catalogo appositamente edito da Silvia Editrice, dotato di ampi apparati e completa documentazione delle opere esposte, illustra la figura e l’opera dell’artista.

MaccagnoPatrocinio Regione LombardiaPatrocinio Provincia di Varese


INAUGURAZIONE:
Sabato 25 luglio 2009 ore 18
Maccagno (VA)
Civico Museo Parisi-Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1

Apertura al pubblico:
26 luglio – 20 settembre 2009
Orari:
giovedì, venerdì, sabato,
domenica e festivi 10-12 / 15-19

Clicca qui per scaricare
il COMUNICATO STAMPA.

Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo
Vergine in trono, 2007 Renana, 2008 s.t., 2007 Scudo, 2007
Ulteriori informazioni:
Civico Museo Parisi-Valle – Maccagno – Tel. 0332/561202 – fax: 0332/562507

www.museoparisivalle.itinfo@museoparisivalle.it
www.claudiorizzi.comwww.arteadacta.comadacta@tiscali.it

mappa per raggiungere Civico Museo Parisi-Valle Maccagno
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Assab One ospita una tappa di Balena Project di Claudia Losi

lunedì, 13 luglio 2009

Assab One ospita una tappa di Balena Project di Claudia LosiClaudia Losi
Balena Project
Linee annodate/Argille disciolte


Ad Assab One avrà luogo una tappa del progetto, che durerà quattro giorni, con la partecipazìone di circa 130 bambini accompagnati dai loro insegnanti.

Il programma previsto è il seguente:

dal 13 al 15 luglio
laboratorio con i bambini a porte chiuse

su una grande parete viene proiettato Balena Project_ knotted lines, 2008, una video- animazione, nella quale appaiono, in successione e senza un ordine preciso, dei disegni. Ogni disegno riproduce tutti o quasi tutti coloro che dal 2004 a oggi hanno partecipato a Balena Project. I disegni sono stati pazientemente animati da Francesca Dainotto, che ha reso la linea che li compone come un filo che si annoda e annodandosi forma nuove figure su uno sfondo senza dimensione, totalmente bianco. Un intreccio continuo tra persone, luoghi e tempi diversi. Il sonoro invece è stato realizzato dagli amici Invernomuto

Nell’area in cui avviene la proiezione, è collocata una “montagna” di argilla dalla quale i bambini possono “strappare” un pugno di terra e modellarlo realizzando micro sculture “balena”.

Le sculture vengono poi sistemate, dai bimbi stessi, in un’area tutelata dove possano seccare.A conclusione del laboratorio le piccole balene verranno portate e “liberate”, in questo caso, su un tratto del greto di un fiume del piacentino (fiumi Trebbia o Arda). Lì verranno abbandonate tra i sassi e fotografate via via finché non scompariranno naturalmente.

Questa “liberazione” si lega virtualmente ad una campagna di tutela delle aree in questione, a grave rischio ambientale fino a non molto fa.

il 16 luglio, dalle 19 alle 21
apertura al pubblico

I visitatori potranno accedere allo spazio per vedere in anteprima il video e, prima della loro “ liberazione”, le piccole balene create dai bambini. Sarà presente Claudia Losi.

In collaborazione con  We Care, Cooperativa Sociale ONLUS e Comune di Milano, Settore Educazione e Diritto allo Studio.

Balena Project parte nel 2004 ma già da qualche prima aveva preso corpo l’idea di una grande balena di stoffa, arenata in uno spazio troppo piccolo per contenerla tutta.

Questo progetto è in parte legato a una suggestione storica. Nel XIX secolo furono infatti rinvenute parti di scheletro di grandi cetacei nei calanchi di sabbia, proprio nella valle del piacentino dove l’artista aveva trascorso molte estati, in cerca di conchiglie fossili, fragili come la stessa sabbia che le aveva conservate. Quella pianura un era sommersa dall’acqua salata. Invece di vigneti e campi di mais vi crescevano distese di alghe, sedimentavano molluschi e castelli di carbonato di calcio prendevano forma. Invece di stormi d’uccelli, come disse Leonardo, nuotavano pesci dalle forme più strane e i grandi mammiferi marini.

Infine una storia riportata da più amici dell’artista ha fornito un altro spunto: GOLIATH, agli inizi degli ’70, una vera balena,  eviscerata e conservata sotto strati di formalina, veniva mostrata nelle piazze italiane ed europee come attrazione di un circo macabro. Trasportata in un container illuminato da luci arancioni si presentava come un animale maleodorante e raggrinzito. Un’immagine mortifera che attraeva adulti e bambini, che ricordano ancora i suoi occhi enormi spalancati verso il nulla.

Il progetto emerge dalla necessità di costruire una narrazione che contenga un’affermazione di senso: l’immagine di un grande animale arenato a rischio d’estinzione appare in luoghi inaspettati e diventa, per l’artista, strumento per attivare situazioni collaterali.

La conclusione di Balena Project, ancora aperta, trasformerà la “balena di lana” in tanti altri oggetti, la sua non sarà una fine ma una trasformazione in altre piccole storie. Non si getta via nulla. Neppure un pensiero.

In allegato il comunicato stampa. Sono disponibili in alta risoluzione.


ASSAB ONE
associazione promozione contemporanea
Via Assab, 1
20132  Milano
tel +39 02 2828546 – + 39 348 2925085
fax +39 02 26111752
info@assab-one.org
http://www.assab-one.org

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WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

lunedì, 13 luglio 2009

WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

libero tra e natura

TERZO APPUNTAMENTO

I MATINÉE: LE MOSTRE

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum, ore 11

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso. / Don’t Look Now, ore 11

Continuano con successo gli appuntamenti con i Week-end al museo, organizzati dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. In programma sabato e domenica prossima altri due matinèe questa volta dedicati alla Infinitum, al Museo Fortuny e alla riapertura del II piano di Ca’ Pesaro, con la Non voltarti adesso/ Don’t Look Now.

Di seguito le descrizioni dettagliate:

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, IN-FINITUM

In-finitum esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui , scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Molti sono gli artisti che si sono misurati con il tema dell’infinito, interpretandolo secondo concetti e rappresentazioni proprie alla cultura di appartenenza. In sono presenti, tra le altre, opere di Francis Bacon, Joseph Beuys, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Antonio Canova, Gérard Gasiorowski, Alberto Giacometti, Francesco Hayez, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Joan Miró, George Romney, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Diego Velasquez e molti altri, ma molteplici, quasi infiniti, sono gli stimoli, gli accostamenti, le interazioni con esiti diversi del pensiero e del fare artistico di tutti i tempi e i continenti. L’esperienza proposta seguirà le linee guida dell’esposizione che suggeriscono una lettura multidisciplinare del concetto di infinito inteso come percorso di conoscenza e viaggio spirituale.

Docenti: Caterina De March e Vittorio Pajusco

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’ Moderna, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso / Don’t Look Now

Riapre uno degli spazi espositivi più monumentali e prestigiosi di Venezia: il secondo piano di Ca’ Pesaro. Oltre mille metri quadri di eccezionale pregio architettonico e di impagabile qualità luminosa, con sette ampie sale utilizzabili e ventiquattro finestre sul Canal Grande e sui tetti della città. Per più di trent’ adibito a deposito delle oltre duemila opere della Galleria Internazionale d’ Moderna, è ora restituito alla funzione museale, con un allestimento minimalista e un nucleo d’opere di grandi dimensioni e straordinaria importanza nella storia artistica della città e del paese. In questi spazi, fino al 4 ottobre, è ospitata la Non Voltarti Adesso, che presenta una selezione di opere di dieci artisti italiani, a 100 dalle riunioni in queste stesse sale degli artisti “capesarini”. É organizzata in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa e si realizza con il sostegno di Vhernier e con il contributo della Fondazione Nicoletta Fiorucci.

Docente: Silvio Fuso

Le attività di Week-end al museo si suddividono come sempre in corsi e matinée: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.

Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it - Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

In allegato due degli allestimenti al Museo Fortuny e a Ca’ Pesaro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI:

I MATINÉE (sabato e domenica, ore 11)

Le mostre: 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 26 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum; 3 ottobre, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 4 ottobre, Museo Correr – Futurismo 100

Il mito di Venezia a Palazzo Ducale: 12 e 13 settembre

Percorsi settecenteschi: 17 (Casa di Carlo Goldoni) e 18 ottobre (Ca’ Rezzonico)

Nei depositi del museo: 19 (Palazzo Mocenigo) e 20 dicembre (Museo di Storia Naturale)

I CORSI (sabato, ore 11 /17; domenica, ore 10 /14)

Palazzo MocenigoIl monogramma: laboratorio di pittura e ricamo: 19 e 20 settembre; 10 e 11 ottobre

Ca’ Pesaro – La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia: 26 e 27 settembre; 12 e 13 dicembre

Museo Correr – Il libro d’artista: 24 e 25 ottobre; 28 e 29 novembre;

Ca’ RezzonicoL’arcadia ritrovata: 7 e 8 novembre

Palazzo MocenigoTessuti annodati. I tappeti Gabbeh

14 e 15 novembre

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it – www.museiciviciveneziani.it

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PALLADIO E/A VENEZIA

sabato, 4 luglio 2009

VERNICE STAMPA

VENERDI’ 3 LUGLIO 2009

DALLE 11 ALLE 14

Saranno presenti i curatori

PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

La si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della , articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la veneziana.

per la stampa disponibili su www.museiciviciveneziani.it

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi

tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it


PALLADIO E/A VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009- 10 gennaio 2010

INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 ; studenti* dai 15 ai 29 ; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 ; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

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STEFANO LUPATINI – I WAS A FOOTBALL PLAYER

sabato, 4 luglio 2009

STEFANO LUPATINI – I WAS A FOOTBALL PLAYER

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 25 DALLE 19.00
ASSAB ONE
VIA ASSAB 1
DAL 25 GIUGNO al 17 Luglio 2009
da martedì a venerdì 15.00/ 19.00
ASSAB ONE
associazione promozione contemporanea

tel +39 02 2828546 | fax +39 02 26111752 | info@assab-one.org

Ambrosia e Nowhere Gallery Presentano ad ASSAB ONE l’esposizione conclusiva del progetto di Stefano Lupatini a sostegno della ONLUS: Campagna Italiana Contro le Mine.
A cura di Francesca Pasini.
Interventi Critici di: Teresa Iannotta, Francesca Pasini, Giorgio Verzotti.
Durante la serata verrà presentato l’omonimo libro d’Artista e il video-documentario PAZI SARAJEVO con musiche di Michelangelo Carbonara.
Stefano Lupatini ha lavorato a questo progetto per tre ; questa quarta ed ultima fase documenterà per intero tutto il progetto, dall’apertura della prima fino alle proiezioni del video-reportage realizzato in Bosnia-Erzegovina. Per tutto il periodo dell’esposizione saranno raccolti fondi da destinare a Campagna contro le mine.
Linea temporale del progetto:
2007.6 Ottobre, I WAS A FOOTBALL PLAYER, Gestalt Gallery, Pietrasanta.
2008. 21 Febbraio, I WAS A FOOTBALL PLAYER, Nowhere Gallery, Milano.
2008. Giugno, prima donazione a Campagna Italiana contro le Mine e viaggio in Bosnia-Erzegovina.

I WAS A FOOTBALL PLAYER è l’ che diventa mezzo di denuncia e che sostiene opere d’impatto sociale, produrre una mina costa pochi euro bonificarla circa mille.
I WAS A FOOTBALL PLAYER è la forza e la capacità di riuscire a riunire attraverso l’, di cui la stessa raccolta fondi è parte integrante, un numero indefinito di persone che assieme si muovono e lavorano per perseguire lo stesso obiettivo.

“…Lupatini parla della guerra ma si tiene lontano da ogni spettacolarizzazione: il “paesaggio con naufragio”
è pur sempre una scena avvincente, un eroe negativo è pur sempre un eroe, e quindi se ne tiene alla larga.
Parla invece di qualcosa di molto più prosaico e banale, le mine antiuomo, che si continuano a produrre
nonostante un trattato (Ottawa, 1997) le abbia messe al bando. Le guerre o guerriglie finiscono, ma le mine
antiuomo restano e fanno strame di ……” Giorgio Verzotti per I was a football player.

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