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Articoli marcati con tag ‘angolo’

Viaggio fotografico in Etiopia: 10-25 aprile 2012

lunedì, 5 dicembre 2011
listen it it Viaggio fotografico in Etiopia: 10 25 aprile 2012

08980455c2a187000be7951183443cc9 Viaggio fotografico in Etiopia: 10 25 aprile 2012Programma_Etiopia_workshop

Buongiorno, in allegato .pdf il programma del workshop fotografico in Etiopia che ho organizzato per aprile 2012, avvalendomi della direzione tecnica di una titolatissima agenzia romana, la Sistina Travel e di quella organizzativa sul posto affidata al più noto e serio tour operator locale, la Greenland. Si tratta di un viaggio assolutamente straordinario, per la bellezza delle sue mete naturalistiche, ma anche perché offre l’occasione di incontrare alcuni degli affascinanti popoli tribali che vivono in questo angolo del Continente Nero. L’Etiopia è, indubbiamente, l’Africa vera, e, dal punto di vista umano e fotografico, un’esperienza assolutamente irripetibile e coinvolgente. Il tour dura due settimane e si incentra sulla visita al Nechisar National Park e all’Omo National Park, sulle cui montagne vive l’etnia Surma. Ma offre motivi di grande interesse anche durante gli spostamenti, altrettanto interessanti ed emozionanti, che mostrano uno spaccato assolutamente realistico della vita delle persone in questo grande paese africano. Tutti i dettagli del viaggio, i prezzi e le modalità di iscrizione (che sono aperte) nel pdf.
A presto… in Africa!
Roberto

www.robertonistri.com

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“Cronache di una donna nella foresta” : il nuovo libro per le donne che sognano l’avventura

venerdì, 18 novembre 2011
listen it it Cronache di una donna nella foresta : il nuovo libro per  le donne che sognano lavventura

1594ed661687b8d8983a1e99b30d07ff Cronache di una donna nella foresta : il nuovo libro per  le donne che sognano lavventura

Raffaella Milandri è una viaggiatrice solitaria che parte alla esplorazione di alcuni remoti angoli di mondo, in fuoristrada. Armata di telecamera e macchina fotografica, si reca in riserve e villaggi di pigmei, aborigeni, indiani d’America, boscimani e cerca la verità sulle attuali condizioni di questi popoli, pronta a documentare e denunciare le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani .
In uscita a fine novembre il suo libro “Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella foresta”
Nella lettura di questo soprendente viaggio, ci immergiamo insieme all’autrice nel caldo della foresta tropicale, e ci lasciamo trasportare attraverso villaggi e personaggi, ansiosi di scoprire chi si incontra dietro l’angolo. Attraverso gli occhi della Milandri, ci troviamo anche noi alle volte inquieti, alle volte arrabbiati, altre volte ancora divertiti da situazioni vissute con ironia e dipinte con pungenti osservazioni . Le avventure della scrittrice si dipanano in un racconto avvincente, è
il pericoloso viaggio di una donna, attivista per i diritti umani, mascherata da turista, alla scoperta dei Pigmei odierni: chi sono e quali sono le straordinarie tradizioni di questa cultura millenaria? Qual è il devastante impatto del “Progresso” su questo popolo pacifico e in profonda armonia con la natura?
Il libro, illustrato da bellissime foto, racconta un incredibile viaggio ae una ardua e ostinata ricerca della verità. Le testimonianze raccolte diventano un appello disperato affidato alla Milandri dal Popolo della Foresta.Link al minitrailer http://www.youtube.com/watch?v=2Em3VpPrN-I

Confida l’autrice del libro Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa umanitaria, in merito alle difficoltà incontrate durante la sua esplorazione:
“Il mio vantaggio più grande? L’essere donna. Il mio svantaggio più grande? L’essere donna”
L’esperienza della viaggiatrice è un racconto avvincente, commovente e terribilmente vero.
In uscita alla fine di novembre 2011, edito dalla Polaris, il libro contiene anche consigli per i viaggiatori “faidate” e soprattutto per le donne in viaggio.La dedica dell’autrice va a Sergio Bonelli ” ha scolpito i miei Sogni” ; un capitolo è dedicato a Maurizio Costanzo , che ha ospitato la Milandri in tv.
Link al libro

http://www.polaris-ed.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=679&category_id=2&option=com_virtuemart&Itemid=21

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Video time lapse, la lezione più importante

giovedì, 7 aprile 2011
listen it it Video time lapse, la lezione più importante

Video time lapse. Ce ne sono di tutti i gusti, per tutti i palati e che mostrano le cose più disparate.

Realizzarne uno non è molto complicato quel che vi serve è solo un intervallometro o un sistema che scatti al vostro posto come quelli che vi abbiamo segnalato nell’angolo del fai-da-te.

C’è però una regola fondamentale che molto spesso viene dimenticata da chi si cimenta per la prima volta in questo genere di produzioni. La risposta la trovate in fondo al video qui sopra icon wink Video time lapse, la lezione più importante

Via | Reddit

Video time lapse, la lezione più importante é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di giovedì 07 aprile 2011.

 Video time lapse, la lezione più importante
 Video time lapse, la lezione più importante

 Video time lapse, la lezione più importante  Video time lapse, la lezione più importante

 Video time lapse, la lezione più importante

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Eizo ColorEdge CG275W

sabato, 5 marzo 2011
listen it it Eizo ColorEdge CG275W

27b8d42188b09a94b8e54dd74e55ba3e Eizo ColorEdge CG275W

Eizo ha presentato un nuovo monitor destinato ai professionisti dell’immagine e della stampa, il ColorEdge CG275W.

Si tratta di un modello da 27 pollici con una risoluzione nativa di 2560×1440 pixel, una luminosità di 270 cd/m2, un rapporto di contrasto di 850:1, una angolo di visione di 178° ed un tempo di risposta gray-to-gray di 6 ms. La particolarità di questo modello è la presenza di un sensore che consente la calibrazione automatica del monitor senza la necessità di accessori. È anche possibile pianificare la calibrazione affinché venga eseguita negli orari in cui non si è fisicamente davanti al computer e può avvenire anche a computer spento. Questo monitor verrà commercializzato a partire da questo mese.

Via | PhotographyBlog

Eizo ColorEdge CG275W é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di giovedì 03 marzo 2011.

 Eizo ColorEdge CG275W
 Eizo ColorEdge CG275W

 Eizo ColorEdge CG275W  Eizo ColorEdge CG275W

 Eizo ColorEdge CG275W

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ART IN-BOX

sabato, 20 novembre 2010
listen it it ART IN BOX

Titolo Evento: ART IN-BOX
Autore: susanna h.
Data Evento: 13 Dicembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

ART IN-BOX
mostra collettiva italo ceca
nell’ambito del ciclo di incontri Marginalíe
presso la Casa dell’Arte della cittá di Brno / Dům Umění města Brna

Curatrici: Susanna Horvatovičová – Tereza Rullerová

Inaugurazione della mostra: lunedí 13. dicembre 2010 – ore 18:00
presso la Casa dei signori di Kunstát / Dům pánů z Kunštátu
Dominikánská 9, Brno

15. 12. 2010 – 30. 01. 2011

Il progetto artistico ART IN-BOX è nato da un’idea di Susanna Horvatovičová come un’iniziativa espositiva destinata a viaggiare per il mondo. La prima mostra collettiva italo ceca ART IN-BOX è stata organizzata dalle curatrici Susanna Horvatovičová e Tereza Rullerová nell’ambito del ciclo di incontri dedicati all’arte Marginalie, in occasione del centenario della Casa dell’Arte della cittá di Brno nella Repubblica Ceca.
L’inaugurazione della mostra si aprirà presso il Dům pánů z Kunštátu (la Casa dei signori di Kunstát, una delle sedi della Casa dell’Arte di Brno) lunedí 13 novembre 2010 alle ore 18:00 con le performances degli artisti cechi Darina Alster a Milan Salak.

BOX MADE IN CZ: Darina Alster, Michal Cab, Jiří David, Jaro Dufek, Petr Krátký, Radim Labuda, Milan Salák, Lucie Skřivánková, Dagmar Šubrtová, Klára Vystrčilová. Filip Nerad, Anna Balážová, Ondřej Homola, Jan Šrámek, Tereza Rullerová & Vít Musil.

La mostra italo ceca ART IN-BOX è concepita come un’unica installazione composta da diverse scatole create come un lavoro di postproduzione. L’installazione vuole essere uno spazio misterioso, simbolo dell’identità tra la forma, il contenuto e la funzione dell’opera, ma anche il metro di misura dello sviluppo dell’arte e dell’architettura al giorno d’oggi. Il tema principale del progetto è dedicato alle relazioni che intercorrono tra la città e la natura. Gioca inoltre sulla misura esatta della scatola: 20x20x20 come.
ART IN-BOX presuppone, infatti, il gioco bivalente che si può instaurare tra la scatola e il suo contenuto, ed anche quello tra la grandezza reale della sala espositiva ed i singoli lavori realizzati in miniatura.

Il concetto della mostra è ispirato al noto ready-made di Marcel Duchamp e ai successivi Fluxus Boxes. Nel corso della storia da M. Duchamp a J. Cornell il motivo della scatola ha assunto numerose forme, dal montaggio al collage fino al ready-made. La scatola, più tardi, è anche diventata un elemento mutifunzionale nell’ambito della pubblicità e del design. Per esempio, nel ciclo dei Fluxus Boxes sono state inserite le cose più disparate, dagli oggetti al rebus e alle lettere fino alla pubblicità, dai ricordi personali fino a beni di consumo quotidiano.

Secondo la Teoria del sistema degli oggetti di Jean Baudrillard e il fenomeno artistico odierno legato alla Teoria della postproduzione del critico Nicolas Bourriaud, la nostra società “è posseduta“ dagli oggetti, così come al contrario gli oggetti sono manipolati dalla società. In questo senso, ART IN-BOX gioca sull’ambiguità tra l’opera concettuale e l’oggetto concreta, combina la tecnica tradizionale con media sperimentali, come il video ed i lavori di postproduzione. La mostra italo ceca mette in moto un processo e un fenomeno artistico e mette in relazione le sue singole parti: la scatola diviene, in questa maniera, un contenitore virtuale di installazioni multimediali, ma anche un pacco postale o uno scrigno di ricordi personali.

ART IN-BOX non è un progetto espositivo Fluxus, nè una tradizionale mostra di pittura e di scultura. Mette semplicemente in mostra quella mutevole “magica scatola“, che si può trovare ad ogni angolo della strada, come nei progetti di urbanistica e nelle gallerie. E’ solo un magico gioco di combinazioni tra caso e necessità, che utilizziamo quotidianamente: Post Box – Mailbox – Artbox – Eco Box – Kits Box – White Box – Box In Box – Art In Box …

Dům pánů z Kunštátu
Dominikánská 9, 602 00, Brno
martedì – domenica 10–18, 
ingresso 60 Kč (2,5 EUR), ridotto 30 Kč (1,5 EUR)
www.dum-umeni.cz

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Tourist 1 e 2: in viaggio nei non luoghi di Nicholas Dhervillers

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it Tourist 1 e 2: in viaggio nei non luoghi di Nicholas Dhervillers

94af70d50b8bb04d1f96bc3e5bff5efd Tourist 1 e 2: in viaggio nei non luoghi di Nicholas Dhervillers

Non sempre le cose sono quelle che appaiono, anche se il turismo al quale fa riferimento Nicholas Dhervillers con Tourist 1 e Tourist 2, sembra comunque perfetto per esplorare tutti quei non luoghi incastrati tra realismo e artificio.

Luoghi ‘naturali’ distorti da ombre discrete e concentrazioni luminose, che accolgono le immagini di turisti sui generis estrapolati a loro insaputa dal web e dal contesto originario, per restituire la migliore illusione di realtà e paesaggi inquietanti a “spettatori” avventurosi.

Turisti sbarcati su Google da ogni angolo di mondo e finiti nei fotomontaggi dei Tourist di Nicholas Dhervillers, che invitano a riflettere sulla questione del diritto d’autore e sul proliferare di immagini, moltiplicate, replicate e a disposizione di tutti con un click, premiati con una menzione speciale della giuria del Premio ARCIMBOLDO 2010.

Tourists 2
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Turisti di non luoghi intriganti che trovate in mostra al Photo Levallois dal 23 novembre al 18 dicembre 2010, e con una collettiva votata al turismo alla Galerie du Jour Agnès B’ fino all’8 gennaio 2011. A questo punto non posso che augurarvi ‘buon viaggio’.

6cc4a63cf06662b2a3304faa534d7f95 Tourist 1 e 2: in viaggio nei non luoghi di Nicholas Dhervillers 3d5045d44be98e67480c55bfade4b267 Tourist 1 e 2: in viaggio nei non luoghi di Nicholas Dhervillers 6618659d332b4f3e119d914e5ad0b866 Tourist 1 e 2: in viaggio nei non luoghi di Nicholas Dhervillers adc6bcf37f8acf0beb255b21e996e3a7 Tourist 1 e 2: in viaggio nei non luoghi di Nicholas Dhervillers

Rencontre avec Nicolas Dhervillers, lauréat des Zooms from Photographie on Vimeo.

Tourist 1 e 2: in viaggio nei non luoghi di Nicholas Dhervillers é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di mercoledì 17 novembre 2010.

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14° Contest Fotografico SonyAlpha – UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

lunedì, 8 novembre 2010
listen it it 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

1° CLASSIFICATO

UNITI DALL’ENERGIA NATURALE DELLA VITA
Inviata da: stebboy il: Oct 20 2010, 11:38 AM
Visite: 18 · Commenti: 0
Dimensione File: 77.88k · Dimensione: 1280×857
STEFANOCASOTTO

gallery 24938 17 197100 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

Questo scatto presenta tutti gli elementi di una foto riuscita!

La comunicazione, senza leggerne il titolo chi la guarda può immaginarne comunque il messaggio!

La composizione, con i soggetti messi in un angolo nel pieno rispetto della
Sezione Aurea e la luce che scaturisce tra i loro sguardi.

La tecnica, con la luce a forma di stella e quella nota di flare che disegna una diagonale lungo il fotogramma in maniera quanto mai artistica.

L’emozione, che colpisce immediatamente chi la guarda.

Pertanto, risultando curata sotto i punti di vista ha superato in classifica tante altre belle foto e si è meritata la vittoria!

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2° CLASSIFICATO

gallery 21701 17 176513 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

Questo scatto risulta piacevole ed immediato nel suo messaggio, curato nella composizione, come nel bianco e nero azzeccatissimo al tipo di scatto.
Una foto da premiare per la sua freschezza dal grande contenuto emozionale!

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3° CLASSIFICATO

gallery 9569 17 50129 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

Quale immagine in natura rappresenta l’unione meglio di questa?
L’unione di due vite in un corpo solo!
Il taglio deciso impone una riflessione sono nel senso voluto, ovvero tra madre a figlio, e non distoglie l’attenzione come sarebbe invece successo se si fosse visto il viso della mamma.
Il bianco e nero è buono, la sottoesposizione ci sta bene in quanto rende comunque lo scatto più intimo.

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4° CLASSIFICATO

gallery 928 17 74226 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

Uno scatto quasi sperimentale, l’immagine è idealmente ripresa in una sorta di fusione dei soggetti, ottenuta per merito di un’esposizione prolungata.
Da premiare senz’altro per l’originalità !
La composizione è ottima!

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5° CLASSIFICATO

gallery 24745 17 184331 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE
Una vera e propria unione inossidabile!
La vera originalità che le dà quella marcia in più di un qualsiasi scatto di still-life, è data dal voler abbinare dei soggetti “irreali” con un paesaggio di sfondo che grazie allo sfocato sapiente, da “vita” ai “Soggetti”,
Complimenti!

stebboy vince quindi una Sony CyberShot DSC W180

post 1 1264235907 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

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Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

venerdì, 1 ottobre 2010
listen it it Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

b8ff8fbee46d1b5c79487dafd2f4494e Corsi di fotografia naturalistica in autunno by PhotofarmPhotoFarm
Scuola di Fotografia naturalistica e reportage www.photofarm.it

moz screenshot Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Organizza per il mese di Ottobre 2 corsi di fotografia in natura alla scoperta dei colori autunnali dei nostri boschi e uno esclusivo in grotta in Liguria.

Seguono i corsi e i link su programmi, costi e altre infomazioni.

Dal 23 al 24 Ottobre 2010 Workshop Parco Naturale dell’Aveto

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Nel Parco dell’Aveto alla scoperta dei segni lasciati dai ghiacciai. Quassù in questo angolo di entroterra ligure troviamo laghi dall’aspetto alpino attorniati da una ricca varietà di piante che colorano questo parco di tonalità molto calde. Il bosco di faggio è casa per molti animali, non è difficile osservare molti rapaci e anfibi. Le facili escursioni ci porteranno alla scoperta dell’Agoraie e il Monte Aiona, conosciuto per le sue particolari rocce. Un ambiente molto vario che passa dal bosco di latifoglie ai pascoli in quota da dove si può nelle belle giornate osservare buona parte dell’appennino Ligure. Il programma del corso prevede facili camminate per realizzare immagini di paesaggio il primo giorno e anfibi, funghi e sottobosco il secondo.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Christian Patrick Ricci

Quota di partecipazione: 240 euro
Supp.Singola: 50,00 euro
Quota di partecipazione Accompagnatore: 160,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Dal 30 al 31 Ottobre 2010 Workshop in grotta

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Siamo da sempre abituati a pensare alla fotografia in esterno, al più subacquea, ma esiste anche una fotografia degli inferi della terra. Le grotte possono sembrare un posto ostile e buio, ma anche qui la natura è riuscita a intervenire, con microrganismi, sopratutto alghe, piccoli insetti, ragni e vertebrati. Molti abitanti delle grotte presentano adattamenti assai marcati: la riduzione degli occhi, lo sviluppo di altri organi sensibili e la depigmentazione. All’ingresso delle grotte, troviamo invece, animali che vivono all’esterno come i pipistrelli. Esplorare questo mondo non è facile; ecco perchè abbiamo scelto un luogo messo in sicurezza, aperto al pubblico e gestito dalle guide. Un’occasione per imparare le tecniche di ripresa senza le difficoltà della speleologia, quindi con calma e senza la necessaria, esperienza che richiederebbero cunicoli e caverne in grotte non attrezzate. La grotta di Valdemino a Borgio Verezzi (in Liguria) è conosciuta come la grotta più colorata d’Italia, un paesaggio sotto il paesaggio terrestre, una cattedrale fiabesca costruita dal lento processo delle piogge e non da fiumi sotterranei. Un’itinerario di 800m con 30m di dislivello verso il basso, un‘atmosfera irreale, a volte nebbiosa, 16°c di temperatura e il 90% di umidità. Quest’ultime rientrano tra le difficoltà tecniche che verranno risolte nell’ambito del nostro corso, in aggiunta a quelle compositive e alla complessa illuminazione dei contorti paesaggi sotterranei.
Il nostro corso prevede due uscite mattutine di 4h dentro le grotte, riservato esclusivamente al nostro gruppo fotografico. Il pomeriggio, dopo la pausa pranzo, si  prevedono percorsi in auto o a piedi della parte superiore, lungo i paesaggi a macchia mediterranea della costa ligure. Fino a sera avremo modo di visitare i borghi medioevali, di cui è ricca questa regione. Nel dopocena del primo giorno si prevede la visione degli scatti effettuati in grotta la mattina, per risolvere gli errori e ripetere la sessione il giorno successivo.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 290 euro
Supp.Singola: 90,00 euro
Quota di partecipazione Accompagnatore: 170,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – PRENOTA (MAIL)

Dal 5 al 7 Novembre 2010 Workshop Foreste Casentinesi

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli. Le foreste Casentinesi conosciute per la loro bellezza nei secoli, già Dante le citava nei suoi scritti, un fascino millenario di cui ancora oggi possiamo godere. L’autunno è il mese più opportuno per vivere l’atmosfera della foresta, le piante caducifoglie, si colorano con tinte pastello, il giallo, rosso, marrone. Per il fotografo non c’è momento migliore per dedicarsi alla realizzazione di immagini di paesaggio, in autunno oltre al colore, il clima cambia spesso e regala interessanti fenomeni come le nebbie che se osservate nella foresta portano la nostra mente a pensare ai folletti e gli gnomi.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 350,00 euro
Supp.Singola: 20,00 euro
Rid. 3° e 4° letto: 10,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Per altre informazioni visita il nostro sito.

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Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

lunedì, 13 settembre 2010
listen it it Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Il parco lame del Sesia con Photofarm Scuola di fotografia naturalistica e reportage
in collaborazione con ATL Novara, EBN Novara.

Vi invitano all’inaugurazione della stagione di attività presso l’Oasi di Casalbeltrame

Domenica 19 Settembre 2010
Ore 9:00 – 17:30

2c994f8bbccfca2585b63ca02daf731e Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Scarica l’invito (PDF)


Inaugurazione dell’Oasi Palude di Casalbeltrame

La palude si rinnova.

Il 19 Settembre 2010

Appuntamento in oasi Ore 9:00

presso la palude.

Come raggiungere l’oasi

Programma:

Inaugurazione del programma della scuola con i fotografi di Oasis
Christian Patrick Ricci, Fabio Liverani, Mirko Sotgiu

Visita del nuovo tunnel completamente chiuso studiato per la fotografia naturalistica e osservazione ornitologica di 200m (lineari)

Presentazione del calendario photoday e workshop di fotografia naturalistica, digiscoping, presso la Palude per il 2011.

Presentazione dei corsi in aula di fotografia, base, avanzato, post produzione digitale, fine art printing

Sito dell’Oasi palude di Casalbeltrame: http://www.oasipalude.it


Evento Palude su Facebook – Official Page - Comunicato stampa

Giornalisti, fotografi, naturalisti e appassionati di ambienti incontaminati non possono perdere l’appuntamento con uno degli habitat più interessanti del pianeta, che si presenterà in una veste speciale per i visitatori del nord Italia. Casalbeltrame è una località che si trova nel Parco Naturale delle Lame del Sesia: un angolo di Piemonte del tutto remoto, dove acqua e terra si mescolano in un unicum che – anche in senso figurato – può definirsi un’oasi, ovvero l’omonima Palude.

L’invito è per domenica 19 settembre 2010 nel borgo novarese, che vedrà l’inaugurazione di una vera e propria scuola di natura, in pieno contesto: a partire dalle ore 9, presso il centro visite della palude, saranno presentate al pubblico nuove aree per la fruizione, la conoscenza e l’approfondimento dello studio di questo ambiente, che sono la summa di un approccio ecologico alla conservazione.

861b7840fa2144a8714eefa7f7cedaf3 Inaugurazione attività fotografiche della Palude di CasalbeltrameInnanzitutto, un tunnel nuovissimo – lungo duecento metri e completamente chiuso – per l’osservazione ornitologica e la fotografia naturalistica. Poi un’aula didattica, alimentata ad energia solare, che accoglierà lezioni per l’insegnamento delle scienze naturali e delle tecniche fotografiche. Oltre al personale del Parco delle Lame del Sesia, ente gestore di questo territorio dal punto di vista dei vincoli ambientali, a fare gli onori di casa saranno i fotografi professionisti della scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm che assumono la direzione dei progetti di divulgazione fotografica, Fabio Liverani, Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu: con l’occasione, presenteranno il calendario dei photoday e dei workshop di fotografia naturalistica e digiscoping organizzati per la stagione 2011 presso l’Oasi della Palude di Casalbeltrame; inoltre, corsi in aula di fotografia di livello base e avanzato, di postproduzione digitale e fine art printing.

A promuovere l’evento inaugurale di domenica 19 settembre 2010 sono l’Azienda Turistica Locale della Provincia di Novara, l’associazione di birdwatching italiano EBN Novara e, naturalmente, il Parco Regionale Lame del Sesia e la scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm. La palude di Casalbeltrame è raggiungibile dall’uscita A4 di Biandrate-Vicolungo: www.oasipalude.it. Note biografiche e curriculari dei fotografi sono disponibili su www.photofarm.it. La riserva, che tutela un territorio di 640 ettari, è una palude artificiale fluviale in fase di naturalizzazione inserita in un ampio comprensorio risicolo, caratterizzata da ambiente umido e significativi elementi igrofili, oltre a una ricca avifauna migratoria che qui sverna e nidifica: www.lamedelsesia.vc.it.

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Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

lunedì, 16 agosto 2010
listen it it Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.
Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,
felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad
dalle mille funzioni.
Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.
Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,
sono oggetto di discriminazioni razziali e,
spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso
autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili
elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-
viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa
da sfruttare-petrolio, foreste.
Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste
culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto
nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-
boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi
come centinaia, migliaia di anni fa.
E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,
una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,
depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.
“Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-
da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di
un crimine” dice Raffaella Milandri.
“E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono
a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi
Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,
messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.
Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:
una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e
una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.
Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,
destinato a cambiare.
In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.
“Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,
scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato
e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”
L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;
ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.
Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.
E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,
sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.
Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.
Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere
la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente
semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,
soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.
“Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. ”
Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.
“Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma
fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,
non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010
il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli
indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.
Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di
oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”
CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:
boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

Appello da Niyamgiri

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La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

martedì, 20 luglio 2010
listen it it La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

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In concomitanza con il 50° anniversario dell’A Bout de Souffle (1960) di Jean Luc Godard e i 90 anni di Raymond Cauchetier, la James Hyman Gallery di Londra, rende omaggio agli splendori di una Nouvelle Vague che non smette di affascinare e far riflettere, e a uno dei suoi testimoni più fedeli, proprio a partire dal set di quel Fino all’ultimo respiro … che lascia ancora senza fiato per l’incapacità dell’essere umano di sentire il respiro profondo delle cose.

La Nouvelle Vague. Iconic New Wave Photographs by Raymond Cauchetier rimarrà visitabile fino al 28 agosto, insieme agli scatti che il fotografo ha colto durante le riprese dei film francesi che hanno dato corpo e anima al movimento artistico. Immagini e film sicuramente più famosi e conosciuti del fotografo stesso.

Dalla passeggiata di Michel Poiccard (Belmondo) e Patricia (Jean Seberg) sugli Champs Elysées di A Bout de Souffle (1960), il primo lungometraggio di Jean Luc Godard nonché manifesto della Nouvelle Vague, alla memorabile corsa sul ponte del triangolo impossibile ‘Catherine, Jules et Jim’ di François Truffaut, ma anche il fascino conturbante di Anouk Aimée in Lola di Jacques Demy, o l’ironico Belmondo di Une Femme est Une Femme di Godard, che grazie alla James Hyman Gallery potete sbirciare anche qui.

La Nouvelle Vague. Iconic New Wave Photographs by Raymond Cauchetier
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In mostra le immagini di un fotografo autodidatta, che dopo gli esordi con la macchina fotografica in Indocina, mentre prestava servizio nella Air Force Francese, si ritrova in patria a lavorare per pochi soldi con un regista fuori dal comune, sul set di un film sul quale nessuno avrebbe scommesso, quell’A Bout de Souffle (1960) di Jean Luc Godard, appunto. Nel trailer a seguire.

068f90633c233d95b4e1ade62a6ac095 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 5f061ef354ab5a9ae9ca9f9a7a8ad62e La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 199582d0ce32d37dc7e22b555c945571 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 795db5788de2439376bf0d6d162283f8 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra é stato pubblicato su clickblog alle 10:55 di lunedì 19 luglio 2010.

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Corso di Macrofotografia al Monte Baldo – Photofarm

martedì, 1 giugno 2010
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 Corso di Macrofotografia al Monte Baldo   Photofarm

Fioriture alpine al Monte Baldo
Lago di Garda – Trentino

Temi del corso:
Paesaggio alpino, macrofotografia della flora alpina

H. 8.30 raduno del gruppo

Programma
Corso ideale anche per chi si avvicina fotografia. Conosciuto in passato come «Hortus Europae», il Baldo fu visitato da illustri
naturalisti e botanici come il Calzolari, il Pona ed il Pollini. Nel periodo delle glaciazioni, parte del monte emergeva come un’isola sui ghiacciai circostanti, conservando così alcune specie di animali e di piante che altrove scomparvero. Così sul Baldo si trovano specie endemiche di fiori, come l’Anemone baldensis, la Sassifraga baldensis, la Campanula petrae, il Geraneo argenteo e molte altre ancora, denominate con l’aggettivo «baldensis» ad indicare che sono state rinvenute per la prima volta sul Baldo, o che sono esclusive di questa montagna I temi del corso saranno sulla composizione del paesaggio, la lettura dei toni e della luce, lo studio e macrofotografia delle specie botaniche.

H. 18.00 Fine del corso

Attrezzatura:

Consigliato, treppiede, macchina fotografica reflex, grandangolo e macro. flash. Durante il corso è possibile provare attrezzatura professionale Nikon

Vestiario:
Idoneo alla stagione e alla quota (1800m) scarponi da trekking, giacca a vento

Non inclusi nella quota:
Eventuale funivia, trasporti

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLIPRENOTA

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