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Articoli marcati con tag ‘angoli’

“Cronache di una donna nella foresta” : il nuovo libro per le donne che sognano l’avventura

venerdì, 18 novembre 2011
listen it it Cronache di una donna nella foresta : il nuovo libro per  le donne che sognano lavventura

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Raffaella Milandri è una viaggiatrice solitaria che parte alla esplorazione di alcuni remoti angoli di mondo, in fuoristrada. Armata di telecamera e macchina fotografica, si reca in riserve e villaggi di pigmei, aborigeni, indiani d’America, boscimani e cerca la verità sulle attuali condizioni di questi popoli, pronta a documentare e denunciare le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani .
In uscita a fine novembre il suo libro “Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella foresta”
Nella lettura di questo soprendente viaggio, ci immergiamo insieme all’autrice nel caldo della foresta tropicale, e ci lasciamo trasportare attraverso villaggi e personaggi, ansiosi di scoprire chi si incontra dietro l’angolo. Attraverso gli occhi della Milandri, ci troviamo anche noi alle volte inquieti, alle volte arrabbiati, altre volte ancora divertiti da situazioni vissute con ironia e dipinte con pungenti osservazioni . Le avventure della scrittrice si dipanano in un racconto avvincente, è
il pericoloso viaggio di una donna, attivista per i diritti umani, mascherata da turista, alla scoperta dei Pigmei odierni: chi sono e quali sono le straordinarie tradizioni di questa cultura millenaria? Qual è il devastante impatto del “Progresso” su questo popolo pacifico e in profonda armonia con la natura?
Il libro, illustrato da bellissime foto, racconta un incredibile viaggio ae una ardua e ostinata ricerca della verità. Le testimonianze raccolte diventano un appello disperato affidato alla Milandri dal Popolo della Foresta.Link al minitrailer http://www.youtube.com/watch?v=2Em3VpPrN-I

Confida l’autrice del libro Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa umanitaria, in merito alle difficoltà incontrate durante la sua esplorazione:
“Il mio vantaggio più grande? L’essere donna. Il mio svantaggio più grande? L’essere donna”
L’esperienza della viaggiatrice è un racconto avvincente, commovente e terribilmente vero.
In uscita alla fine di novembre 2011, edito dalla Polaris, il libro contiene anche consigli per i viaggiatori “faidate” e soprattutto per le donne in viaggio.La dedica dell’autrice va a Sergio Bonelli ” ha scolpito i miei Sogni” ; un capitolo è dedicato a Maurizio Costanzo , che ha ospitato la Milandri in tv.
Link al libro

http://www.polaris-ed.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=679&category_id=2&option=com_virtuemart&Itemid=21

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Fotografa avventuriera sui tacchi a spillo. Su Facebook

venerdì, 18 novembre 2011
listen it it Fotografa avventuriera sui tacchi a spillo. Su Facebook

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Alcuni giornali definiscono Raffaella Milandri una “avventuriera”, una incredibile figura romantica di altri tempi . Gli amici la hanno soprannominata “Raffa Jones”: è una viaggiatrice solitaria che parte alla esplorazione di alcuni remoti angoli di mondo, in fuoristrada. Armata di telecamera e macchina fotografica, si reca in riserve e villaggi di pigmei, aborigeni, indiani d’America, boscimani e cerca la verità sulle attuali condizioni di questi popoli, pronta a documentare e denunciare le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani .
Spiega la Milandri “I popoli indigeni spesso si trovano sulla traiettoria delle speculazioni di Governi e multinazionali, che ambiscono alle ultime fette di paradiso terrestre ricche di risorse naturali.” Dedichiamo una breve intervista a questa donna intraprendente.
-Come è la viaggiatrice solitaria durante i suoi viaggi?”
“Ad ogni partenza mi spoglio delle mie impalcature mentali ed esteriori da occidentale, e indosso dei panni estremamente comodi e spartani. La dimensione della valigia è inversamente proporzionale al concetto di libertà. Mi affido al mio ‘quinto senso e mezzo’, ovvero al mio istinto, e mi muovo senza programmi, pronta a cambiare rotta in base alle esigenze. ”
-E come è quando è a casa?
“A casa ? Sono spesso vittima dei tacchi alti e dei tailleur. In lotta continua con il tempo, affaccendata come solo noi occidentali sappiamo fare.”
-Ha incontrato pericoli nei suoi viaggi?
Raffaella Milandri lancia uno sguardo al cielo.
” Ogni volta può esserci l’imprevisto, come un guasto alla macchina in mezzo al nulla. Ma il pericolo più grande nasce quando tocco gli interessi dei potenti. Spesso mi trovo a raccogliere denunce molto scottanti, e in certe aree remote farmi scomparire sarebbe una soluzione molto facile. Ma la mia arma migliore è tenere un profilo basso: spesso faccio la finta tonta o la turista idiota”
-E ha mai avuto molestie di tipo sessuale?
“Riesco quasi sempre a prevenire queste situazioni.Ma certo, può capitare”
-Raffaella, Lei viaggia con qualche organizzazione o associazione?”.
“No, io mi muovo da sola e spesso in incognito. Poi, quando torno in Italia, organizzo convegni e conferenze per divulgare il materiale raccolto, grazie ad Associazioni o a Assessorati alla Cultura”
-E’ vero che i Suoi viaggi si possono seguire in diretta su Facebook?
“Sì, metto online foto e filmati, ho molte persone che mi seguono e mi sostengono nei momenti bui”
-Quali angolo di mondo Le sono rimasti nel cuore?
“Tutti, luoghi e persone. Il Giappone, l’Orissa, il Camerun, il Botswana, l’Australia , il Tibet….Forse l’Alaska ha un posto speciale: l’ultima frontiera”
-La mèta del prossimo viaggio?
“Ancora da confermare. Per ora sono impegnata con la presentazione del mio libro in prossima uscita ‘Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella foresta’ della casa editrice Polaris. E’ un racconto di viaggio ma anche una denuncia del rischio di estinzione dei Pigmei. ”
Link a filmato http://www.youtube.com/watch?v=HXApuzVaVok

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COME DEVO VIVERE FOTOGRAFIE DI ORITH YOUDOVICH

venerdì, 5 novembre 2010
listen it it COME DEVO VIVERE FOTOGRAFIE DI ORITH YOUDOVICH

Dialoghi visivi con il cinema
di Michelangelo Antonioni

A CURA DI PUNTO DI SVISTA
Inaugurazione
sabato 20 novembre 2010, ore 18.00

A Seguire l’incontro con l’autrice, ore 19.00.

INTERVENGONO:
Sandro Bernardi, Docente di Storia e Critica del Cinema, Università di Firenze
Valentina Trisolino, Storica della Fotografia, curatrice

MODERA:
Maurizio G. De Bonis, direttore CultFrame – Arti Visive e presidente di Punto di Svista

Da diversi anni Orith Youdovich dirige il proprio sguardo creativo sul mondo in un continuo processo di analisi del rapporto tra sguardo soggettivo e paesaggio. Nell’ambito di questa ricerca l’autrice ha individuato nella condizione di crisi esistenziale soggettiva e nel decadimento della relazione interiore tra individuo e società, i due elementi di sofferenza della realtà sociale. Il paesaggio diviene così non solo contenitore ovvio di questo disagio ma anche vero e proprio personaggio della rappresentazione della crisi individuale e della conseguente deriva collettiva. Era dunque inevitabile che, effettuando questo suo percorso autonomo, Orith Youdovich incontrasse l’opera filmica e la poetica di Michelangelo Antonioni, cineasta dalla chiara impostazione visuale che con assoluta determinazione affrontò le questioni relative alla psicologia umana, all’incomunicabiltà, alla devastante crisi dei rapporti interpersonali.

Come devo vivere è un’esperienza visiva composta da trenta immagini fotografiche di diverso formato che rappresentano l’incontro, sia a livello tematico che espressivo, tra la visione dolorosa, quanto rigorosa, di Orith Youdovich e la lucida e tragica analisi dell’universo umano effettuata da Michelangelo Antonioni.
Il paesaggio diviene in Come devo vivere luogo “altro” della riflessione sull’esistenza, spazio psicologico e apertura severa, dunque priva di qualsiasi tendenza estetizzante, verso quell’abisso straniante che caratterizza la relazione tra individuo e mondo, abisso che la moderna società dei consumi ha totalmente rimosso.

Orith Youdovich, nata a Tel Aviv, vive e lavora a Roma. Diplomata in Fotografia presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma (ISF,1992). Ha esposto in varie mostre personali: “Interno-Esterno” (Roma); “Mistery Train” (Roma); “Il Pigneto” (Roma); “Cortili e chiostri – angoli di vita nascosti della città” (Roma) e in mostre collettive: “Moravia – sulle orme dello scrittore in Ciociaria” (Sarajevo, Latina); “I centri storici della Calabria” (Scalea – CS); Immagini sul tema dell’incontro di culture diverse nei paesi della Calabria (Roma). Ha vinto il primo premio della sezione bianco e nero al concorso “Chia – Passato e presente” (1993). Da diversi anni ha abbandonato il reportage sociale per dedicarsi alla fotografia di tipo concettuale. Nell’ambito di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma ha curato la mostra “Fotografia Israeliana Contemporanea”, allestita presso il Museo Andersen della Galleria d’Arte Moderna di Roma (2005), e ha co-curato la mostra “Cronache del quotidiano. David Perlov – Fotografie e Film” presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Palazzo delle Esposizioni (2008). Ha co-curato le mostre “Terra sospesa – Fotografie di Alfredo Covino” presso Officine Fotografiche (2009) e “Testamento geometrico – Fotografie di Andrea Papi” (FotoLeggendo 2010). Ha curato il libro “Fotografia Israeliana Contemporanea” edito da FPM Edizioni (2005). Giornalista, nel 2000 ha co-fondato la testata giornalistica online CultFrame – Arti Visive di cui è caporedattore. Dal 2009 è direttore responsabile della testata giornalistica Punto di Svista – Arti visive in Italia, organo dell’Associazione culturale Punto di Svista.

INFORMAZIONI TECNICHE:

Inaugurazione: Sabato, 20 novembre 2010, ore 18:00
La mostra di Orith Youdovich prosegue:

Dal 20 novembre al 10 dicembre 2010
Giorni: Dal lunedì al venerdì
Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
Presso:
Officine Fotografiche, via G. Libetta, 1 00154 – Roma
Tel. + 39 06 512 5019
Ingresso libero
CONTATTI:
Punto di Svista – www.puntodisvista.net
Email: puntodisvista@gmail.com
Officine Fotografiche – www.officinefotografiche.org

Comunicazione e Ufficio Stampa Officine Fotografiche
Renata De Renzo
Mobile: +39.3804356552
Email: press@officinefotografiche.org

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come devo vivere

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Mars Society e Nadav Neuhaus dal pianeta Terra

domenica, 5 settembre 2010
listen it it Mars Society e Nadav Neuhaus dal pianeta Terra

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Dopo i paesaggi marziani e la tecnologia 3D per esplorarli, angoli remoti di mondo, spesso ostili e inospitali, dal deserto dello Utah all’isola di Devon nell’arcipelago artico canadese, sono diventati terreno ideale per missioni esplorative altrettanto avventurose e ‘spaziali’.

È infatti in luoghi del genere che la Mars Society e l’obiettivo di Nadav Neuhaus hanno trovato le condizioni atmosferiche ideali per inquadrare sul pianeta terra quelle che potrebbero essere le future avventure intergalattiche sul mitico pianeta rosso.

Quelli fotografati da Nadav Neuhaus sono spazi ‘alieni’ non molto diversi da quelli raccolti da Outerland di Allison Davies, e molto meno metaforici di quelli inquadrati da Alienation di Graziano Panfili, tracciati comunque anche da Google Map! Buona esplorazione!

Mars Society e Nadav Neuhaus dal pianeta Terra é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di giovedì 26 agosto 2010.

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MI PIACCIONO LE CURVE (ALL’ISOLA)

domenica, 14 giugno 2009
listen it it MI PIACCIONO LE CURVE (ALL’ISOLA)

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MI PIACCIONO LE CURVE (ALL’ISOLA)
a ogni mobile il suo libro
Speciale allestimento di libri fotografici sul tema degli interni
mobili e sculture in legno di Bioforme
inaugurazione giovedì 18 giugno 2009 alle ore 19.00
MiCamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano
02 4548 1569
Il 18 giugno la libreria di MiCamera prende possesso dello spazio espositivo per un evento dedicato al tema degli interni. Per l’occasione abbiamo chiesto a Bioforme di arredare lo spazio. Bioforme è un laboratorio artigianale che produce mobili e sculture in legno. L’associazione culturale è stata fondata nel 2002 da Jurek Sztekiel e ha come scopo principale la sopravvivenza delle arti manuali e la ricerca di linee e ‘bioforme’ nuove in alternativa al design industriale ‘conforme’ e seriale.  Un percorso di ricerca partito dal mondo dei non vedenti, dall’esigenza fondamentale di percepire le cose anche attraverso il tatto. Un percorso fondato sull’idea che angoli, rette, spigoli sono invenzioni dell’uomo per catalogare, per archiviare, per sentirsi più sicuri nell’ordine di un luogo —- la linea non è solo una retta e in natura non esiste nulla di geometricamente ordinato, perché tutto è regolato dal caos.
Così, per Bioforme insegnare a dare forma al legno significa trasferire agli allievi nuovi mezzi per esprimere se stessi e scoprire che l’errore non esiste, poiché ogni gesto apre nuove possibilità, usando le mani e pochi semplici e antichi strumenti della tradizione artigianale.
L’allestimento da MiCamera mira a promuovere le attività artistiche e culturali che si svolgono nello storico quartiere Isola e dare visibilità a quelle forme d’arte che rischiano di soccombere in una città travolta dall’Expo.
Bioforme | via Boltraffio, 16 | 20159 Milano
tel 02 8945 6673 | www.bioforme.it | info@bioforme.it
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Galleria Aus18_Die Lücke_Donatella Simonetti_Giovedì 18 giugno 2009

domenica, 14 giugno 2009
listen it it Galleria Aus18 Die Lücke Donatella Simonetti Giovedì 18 giugno 2009

e37163c7a5fa0c490b2eccdd64905d7b Galleria Aus18 Die Lücke Donatella Simonetti Giovedì 18 giugno 2009

Die Lücke

Donatella Simonetti

a cura di Barbara Meneghel

Inaugurazione
giovedì 18 giugno 2009
ore 19.00
via Ausonio, 18 _ Milano

18 giugno – 25 luglio 2009

Nella fotografia figurativa contemporanea, una città può essere letta come un campo quasi-neutro di forze visive ed emozionali. Per la sua prima personale da Aus18, Donatella Simonetti presenta una serie di scatti urbani il cui impatto formale si colloca al limite dell’astrazione, cromatica e geometrica. Realizzate a Berlino nell’arco dell’ultimo anno, le immagini raccontano angoli della città scarnificati ma d’impatto, strappano al contesto squarci di colore e di forme essenziali, e privilegiano un cromatismo piatto e deciso.

Proseguendo la sua linea di ricerca sull’architettura contemporanea (dopo aver studiato, in passato, le città spagnole e Milano), l’artista propone un approccio essenziale e asciutto alla capitale tedesca, di cui sembra nello stesso tempo voler succhiare l’essenza visiva ed esistenziale. Se quindi prevalgono nell’immagine il rigore delle linee geometriche e la purezza del colore, gli scatti assumono anche un significato emotivo che rimanda alle connotazioni di vuoto spaziale, imponenza, e vastità proprie di alcune metropoli contemporanee, di Berlino in particolare.
Una parete colorata, il dettaglio di un aeroporto, le scie allucinate dei fari delle auto di notte sono universali e particolari al tempo stesso, rimandano a un non-luogo che appartiene al mondo esterno e interno. La figura umana è del tutto assente: il senso di vuoto e di angoscia heideggeriana, mescolati a sensazioni positive di dinamismo e rigore contemporaneo, sono delegati alla sensibilità dello spettatore, che ritrova nel grande formato quello stesso senso di sublime e imponenza che avverte tra le strade di alcune capitali. Godendo nel frattempo della perfezione tecnica della fotografia pura.

La Berlino notturna e diurna in mostra diventa quindi uno spazio asettico artistico ed emotivo, che gioca sul confine tra la fotografia narrativa della tradizione (Gabriele Basilico, Luigi Ghirri) e arte contemporanea.

Donatella Simonetti è nata a Urbino nel 1982.
Vive e lavora tra Como, Berlino e la Svizzera.

Tra le principali mostre ricordiamo:

Das Weiche – Galerie Foto-Shop, Berlin (2009);

Com’On – Giovani artisti comaschi interpretano l’architettura – a cura di Roberto Borghi (2008);

Blu sospesi, Ex chiesa di San Pietro in Atrio, Como (2008);

Impressioni Spagnole, Spazio Tasca, Milano (2007).

18 giugno – 25 luglio 2009

Lun/Ven 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
Sabato su appuntamento _ Domenica chiuso

Galleria Aus18
Via Ausonio, 18 – Milano
+39.02.8375436
+39.339.4739699
www.aus18.it info@aus18.it
c.p. Via Ariberto, 19
20123 milano

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Fotografa il liberty delle Terme di Castrocaro

lunedì, 18 maggio 2009
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SCATTA ALLE TERME: Un concorso fotografico su facebook e flickr organizzato dalle Terme di Castrocaro

Le Terme di Castrocaro organizzano, dal 10 maggio al 30 luglio, un concorso fotografico sulle pagine di Facebook e Flickr dal titolo SCATTA ALLE TERME vinci con il parco e l’art decò, un modo nuovo per raccontare la struttura delle Terme di Castrocaro dal punto di vista di tutti i suoi frequentatori e con gli obiettivi fotografici degli appassionati. In palio un massaggio rigenerante al Centro Benessere, un massaggio relax e una notte nella suite del Grand Hotel, tutti per ogni categoria premiata. La modalità di condivisione del materiale, così come la scelta di affidare alla platea del web il voto del concorso, sintetizza l’interesse delle Terme di Castrocaro per le nuove forme di condivisone della rete.

Il concorso nasce per due motivi: il primo si ritrova nello splendido parco che circonda le Terme, otto ettari di verdi angoli incantevoli, scenari che meritano di essere fotografati e raccontanti attraverso gli sguardi degli appassionati di fotografia o quelli di ospiti ispirati e i loro cellulari, affinché rimanga un archivio on-line delle esperienze che questo parco ha suggerito.

La seconda ragione, alla quale corrisponde la seconda categoria tematica del concorso, è la celebrazione del centenario del movimento futurista che si festeggia proprio quest’anno. Gli interni Art Decò del grand Hotel, corrente artistica che deve gran parte della sua ispirazione proprio alle sfaccettature tipiche del Futurismo, saranno a disposizione degli obiettivi di cellulari e macchine fotografiche degli utenti dei due social network.

Due gruppi su Facebook ospiteranno i concorsi riservati alle fotografie scattate con i telefoni cellulari, mentre su Flickr sarà disponibile un gruppo attraverso il quale aggiungere o votare fotografie scattate con qualsiasi altra apparecchiatura, senza restrizioni. Il concorso prevede due momenti principali. Dal 10 maggio al 30 giugno le fotografie potranno essere postate nei rispettivi gruppi. Mentre dal 1 al 31 luglio le fotografie saranno sottoposte al voto della giuria popolare degli iscritti a Facebook e Flickr.

Ecco quindi qualche link: In primis, il regolamento ufficiale del concorso.
I gruppi su facebook, dedicati alle fotografie scattate con i telefoni cellulari li trovate invece su:

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Gruppo tema: Interni Art Decò
-
Gruppo tema: parco
Il concorso su flickr invece, dedicato agli utenti che della condivisione di fotografie hanno fatto una passione, è nel
gruppo Flickr “Scatta alle terme”.
Infine, non dimenticatevi di visitare il sito delle
Terme di Castrocaro, la nostra pagina Flickr e di cercare la nostra pagina ufficiale su Facebook!

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Luistar Carnival, mostra fotografica di Luigi Starace

giovedì, 12 febbraio 2009
listen it it Luistar Carnival, mostra fotografica di Luigi Starace

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Oggetto: Luistar Carnival, mostra fotografica di Luigi Starace

Data: Da venerdì 6 febbraio 2009 21.00 a sabato 28 febbraio 2009

Percorso: Borgo del Tempo Perso, Via Santa Maria Delle Grazie 24 Manfredonia

http://www.facebook.com/profile.php?id=1429036714&ref=name

Il Carnevale Dauno di Manfredonia in foto dal 1998 al 2008

Fotografo con passione il mio carnevale, il Carnevale Dauno di Manfredonia cioè, cercando in ogni occasione di offrirne in immagini una lettura alternativa, speculativa e creativa. Alternativa nel cercare i momenti e i contenuti meno appariscenti ma costitutivi del momento di collettività; speculativa nell’ indagare forte della mia preparazione culturale ed esperienza in materia gli aspetti comunicativi e antropologici della comunicazione interpersonale; creativa nella tecnica di ripresa, mai uguale negli anni, così come il Carnevale, umorale e quindi sincrona con le oscillazioni empatiche dello Stesso. Nella ricerca di linguaggi espressiviidonei e riassuntivi dell’evento ,si che è nella memoria che la sintesi di emozioni e realtà si comiugano producendo il ricordo, hocercato di coniugare l’interpretazione artistica e una lettura psicologica a stampo gruppale di matrice bioniana partendo dal pensiero sui gruppi dello psicanalista e psichiatra W.R. Bion. Luigi Starace

(continua…)

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Ritratti di gente operosa. commercio, turismo, servizi

giovedì, 8 gennaio 2009
listen it it Ritratti di gente operosa. commercio, turismo, servizi

Elenco dei libri disponibili nella stessa sezione

ac9ea157a3610a8db2c7a8f3b43558e6 Ritratti di gente operosa. commercio, turismo, servizi

Titolo: Ritratti di gente operosa. commercio, turismo, servizi
Testi di: S. Billè, G. De Rita
Editore: Fratelli Alinari
Pagine: 208
Fotografie: 200
Rilegato in tela
Formato: 24 x 29 cm
Prezzo (di copertina): 45,00 Euro

Clicca per procedere all’acquisto

Un importante volume che ripercorre la storia e il mondo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi a partire dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai nostri giorni. Dal venditore al consumatore, dall’ambulante al mercato alla bottega, dal cesto di paglia alla vetrina: momenti, volti, angoli particolarmente caratteristici si snodano nell’iter fotografico e fanno emergere contestualmente l’uomo, la sua professione che si evolve nello scorrere del tempo e il “prodotto” offerto, capace da solo di suggerire a chi osserva un’epoca, un’atmosfera, uno stile di vita. L’Ottocento con un commercio agile ed estemporaneo, divenuto anche veicolo di conservazione di usi e costumi cui fanno contrasto le immagini del Novecento, dove la vetrina sostituisce le grida di richiamo del venditore e gli odori nella memoria. Qui l’attenzione dell’acquirente è catalizzata sul tipo di merce in offerta: dai prodotti di gastronomia e norcineria, esposti ad arte come suggeritori di voglie sfiziose ed appetiti, alle allettanti confezioni di profumi e creme di bellezza, dai frigoriferi e lavatrici, simboli della forte evoluzione degli anni ’60 delle richieste di mercato, allineate sul sentiero di crescita economica e sociale del periodo. Con stili diversi e differenti tecniche gli obbiettivi dei fotografi hanno colto questa evoluzione, caratterizzando e privilegiando di volta in volta soggetti o particolari più vicini alla propria sensibilità fotografica.

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Mary Ellen Mark

giovedì, 21 febbraio 2008
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fbdcd06a2eba2bf60c61fc0f2043a09f Mary Ellen MarkMary Ellen Mark ha immortalato centinaia di personalità celebri, e migliaia di persone meno note, agli angoli delle strade di tutto il mondo, spesso e volentieri in bianconero.
Negli anni ha creato con le sue foto dei libri tutti da ammirare, per un totale che attualmente, ma probabilmente non per molto, è fermo a quota quattordici!

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Gianfranco Salis

mercoledì, 20 febbraio 2008
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Gianfranco Salis (Roma, 1949) è un fotografo italiano.

Nato a Roma nel 1949 da una famiglia di origine sarda, nel 1968 Gianfranco Salis lascia la passione per la musica per dedicarsi alla fotografia.

Prima assistente di laboratorio, poi fotografo di cinema a Cinecittà, collabora con Tazio Secchiaroli sui set di “Amarcord” e “I clown” di Federico Fellini ed “Il viaggio” di Vittorio De Sica.

(continua…)

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Werner Bischof

domenica, 4 febbraio 2007
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Werner Bischof
a cura di Marco Bischof
24 marzo – 27 maggio 2007
Reggio Emilia, Palazzo Magnani

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La mostra raccoglie 70 scatti del grande fotoreporter della Magnum, maestro riconosciuto del bianco e nero.

(continua…)

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