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Articoli marcati con tag ‘americana’

The X-Travelling Series: scarpe pronte a fare tanta strada, dall’India a Tokyo, da New York ai caraibi?

sabato, 2 aprile 2011
listen it it The X Travelling Series: scarpe pronte a fare tanta strada, dallIndia a Tokyo, da New York ai caraibi?

VOLTA STRADA – THE X-TRAVELLING SERIES #2 TOKYO from Volta Footwear on Vimeo.

Una buona scarpa deve saper percorrere parecchia Strada, come quella che il brand italiano di scarpe Volta Footwear ha deciso di fare attraversare al modello STRADA con suola cross-training per ogni superficie, provata da designer, fotografi, creativi, musicisti, reporter e amici del brand, in viaggi documentati da ogni tappa della X-Travelling Series.

Dagli scatti della strada indiana, a quelli di Tokyo, accompagnati dal video che apre questa segnalazione, entrambi di Matteo Mendiola, fino a quelli newyorkesi della giovane fotografa italo-americana Adrianna Glaviano, accompagnati dal mixtape a seguire.

Stando a Vanity Fair il viaggio continua, la strada è lunga e con calzature all’avanguardia è pronta ad approdare in un isola caraibica con Alessandro “Zuek” Simonetti, per proseguire con il viaggio del fotoreporter italiano Giulio Di Sturco, World Press Photo Art & Entertainment 2009 & Sony World Photography Awards 2009.

The X-Travelling Series #3-New York Mixtape by Volta Footwear

The X-Travelling Series: scarpe pronte a fare tanta strada, dall’India a Tokyo, da New York ai caraibi? é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di venerdì 01 aprile 2011.

 The X Travelling Series: scarpe pronte a fare tanta strada, dallIndia a Tokyo, da New York ai caraibi?
 The X Travelling Series: scarpe pronte a fare tanta strada, dallIndia a Tokyo, da New York ai caraibi?

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 The X Travelling Series: scarpe pronte a fare tanta strada, dallIndia a Tokyo, da New York ai caraibi?

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In the Street con Helen Levitt

venerdì, 28 gennaio 2011
listen it it In the Street con Helen Levitt

 

Sperando lo gradiate quanto me, oggi resto in strada, quella che attira consensi e critiche, insieme a stimoli e ispirazioni, fotografata per anni da Helen Levitt.

Una bella passeggiata in the street con una neworkese come la Levitt, affascinata dalla cultura di strada che si affaccia dalle finestre, suona sui marciapiedi, affolla cabine telefoniche e gradini, gioca o disegna l’asfalto con i gessetti.

Un universo metropolitano in bianco e nero e a colori, pieno di vita e sfumature, inquadrato on the road con la sua Leica 35mm e uno sguardo attento ad ogni particolare del quotidiano, che potete sfogliare anche nello straordinario In The Street: chalk drawings and messages, New York City 1938-1948.

Va precisato che in questo genere di video che veicolano reperti iconografici, per quanto apprezzabili, spesso di fa un po’ di confusione con la paternità delle fotografiche, come nel caso del video della Levitt che gli attribuisce foto non sue come:

Black boy in hat and brown overalls
Allie Mae Burroughs, By Walker Evans
Black woman at podium
Wedding picture

In ogni caso prima di lasciarvi a questo secondo video che ho trovato on line, e non è immune dagli stessi errori, vi invito ad esplorare la gallery di immagini della fotografa americana ospitate dalla Laurence Miller Gallery, che la rappresenta, e alla quale tornerò presto a dedicare la mia attenzione.

 

In the Street con Helen Levitt é stato pubblicato su clickblog alle 15:30 di giovedì 27 gennaio 2011.

 In the Street con Helen Levitt
 In the Street con Helen Levitt

 In the Street con Helen Levitt  In the Street con Helen Levitt

 In the Street con Helen Levitt

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Camille Seaman: The Last Iceberg

martedì, 25 gennaio 2011
listen it it Camille Seaman: The Last Iceberg

The Last Iceberg from Camille Seaman on Vimeo.

Continuando a tenere un occhio sulle trasformazioni del paesaggio e sugli sguardi che le monitorano, mentre la stagione invernale estende la sue gelida coltre dove un tempo non sarebbe mai arrivata, e il Surriscaldamento Terrestre continua a sciogliere i ghiacciai, la Corden Potts Gallery si prepara ad ospitare The Last Iceberg di Camille Seaman.

Isole di ghiaccio e orizzonti di zaffiro, scolpiti dal tempo e dagli elementi, che hanno intrapreso un lungo viaggio, forse l’ultimo, prima di scontrarsi con la costa o le acque impetuose, fotografate dalla Seaman in Groenlandia, Antartide e nella regione artica delle Svalbard.

Gli scatti di Last Iceberg sono solo una piccola parte del più ampio “Melting Away”, intrapreso dalla fotografa americana per documentare ogni aspetto delle regioni polari del nostro pianeta, ma un ottimo esempio della bellezza di questi paesaggi premiata con il TED Fellows 2011, scatti che dopo essere stati esposti e raccolti in una monografia, saranno in mostra alla Corden Potts Gallery di San Francisco dal 3 febbraio al 2 aprile 2011.

The Last Iceberg
d29d892ad866a1579c287b71d267b5a2 Camille Seaman: The Last Iceberg e422ca5dd5bbcea076315e725859e5b1 Camille Seaman: The Last Iceberg 0e1d3d9eb1c8df5466950f00e5a009d5 Camille Seaman: The Last Iceberg 8472bde4f5119ea7fd2538af81574b9b Camille Seaman: The Last Iceberg 8beb7daf2eda3450e345bd33603e8165 Camille Seaman: The Last Iceberg

Camille Seaman: The Last Iceberg é stato pubblicato su clickblog alle 17:00 di lunedì 24 gennaio 2011.

 Camille Seaman: The Last Iceberg
 Camille Seaman: The Last Iceberg

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 Camille Seaman: The Last Iceberg

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Taylor Wessing Photographic Portrait Prize 2010

martedì, 16 novembre 2010
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La caccia, l’intimità spudoratamente casuale ed esplicita, l’obesità infantile, la prostituzione, si sono aggiudicati i primi premi dell’ultima edizione del Taylor Wessing Photographic Portrait Prize, ma sono dolo alcune delle suggestioni presenti nelle 60 fotografie del tour espositivo organizzato dal National Portrait Gallery.

Il Taylor Wessing Photographic Portrait Prize 2010 è andato a Huntress and Buck di David Cancelliere, e alla giovane amazzone americana a caccia in Sudafrica con bottino di Antilope al seguito, mentre il secondo premio lo ha ‘guadagnato’ il momento intimo condiviso da Panayiotis Lamprou con Portrait of my British wife, il nudo integrale che state guardando nella versione ‘epurata’, senza vagina, resti di pranzo, riferimenti alla casualità del contesto, e invita a riflettere sui confini tra arte, voyeurismo e pornografia, o se preferite tra quello che è lecito e proibito.

Il prestigioso premio ha riconosciuto un terzo posto alle gemelle tossicodipendenti (da farmaci per l’insonnia?) e prostitute Tic Tac and Tootsie (twin sisters Carroll and Shelly McKean) di Jeffrey Stockbridge, e il quarto all’obesità infantile ritratta da Abbie Trayler-Smith, mentre il primo premio della sezione Elle 2010 è andato a Chiara Shilland con il ritratto di Merel. A vincere sembrano quindi essere le provocazioni di ogni genere ..

Taylor Wessing Photographic Portrait Prize 2010 é stato pubblicato su clickblog alle 11:11 di giovedì 11 novembre 2010.

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Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

martedì, 21 settembre 2010
listen it it Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

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Ogni volta che perdiamo di vista il profondo legame che abbiamo con la natura e con i suoi cicli universali e ineluttabili, passiamo il tempo a raccogliere le macerie della nostra sconfitta, così come ogni volta che ci fermiamo a riflettere su questo genere di ‘catastrofi’ possiamo trarne considerazioni preziose per la nostra esistenza.

Con lo sguardo sedotto ed intimorito dalla forza primordiale e misteriosa della natura, quanto dalle inevitabili e spesso sorprendenti ricadute sul nostro vissuto personale ed emotivo, Jane Fulton Alt ha puntato l’obiettivo sul fuoco, sulla forza distruttiva e al contempo rigenerante delle fiamme e sull’antitesi vita-morte.

The Burn, in mostra alla Corden|Potts Gallery di San Francisco fino al 30 ottobre, è il frutto di tre anni di lavoro iniziati in concomitanza con la chemioterapia della sorella, un trattamento che come il fuoco rimuove la crescita indesiderata per consentire un ciclo di rinnovamento.

The Burn
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Il ciclo della vita e i misteri che lo regolano, vero leitmotiv di queste immagini, sembrano essere in realtà il filo conduttore dei progetti della fotografa americana, da Surviving Cancer a Crude Awakening sulla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, da On Womanhood a Katrina, raccolto in Look and Leave: Photographs and Stories from New Orleans’s Lower Ninth Ward (Center Books on the American South) Edito da University of Georgia Press, che potete sbirciare nel video a seguire.

Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di martedì 21 settembre 2010.

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Despair di Alex Prager al MOMA

venerdì, 6 agosto 2010
listen it it Despair di Alex Prager al MOMA

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4 minuti di disperazione inaugurano l’estetica vintage, audace, seducente e concettualmente sovversiva di Alex Prager dietro la macchina da presa, e “Despair”, il corto a seguire, porta a compimento la vocazione cinematografica delle atmosfere fotografiche dell’artista americana.

Mettendosi alla prova con un mezzo diverso, Alex Prager, concentra in 4 minuti la Los Angeles negli anni ’60, un omaggio a ‘La morte corre sul fiume’ di Charles Laughton, al balletto dalla favola di Andersen ‘Scarpette Rosse’, una bella dose di suggestioni Hitchcockiane, e le doti espressive di una Bryce Dallas Howard molto lontana di vampiri di ‘Eclipse’, doti evidentemente ereditate da papà Ron Howard, insieme ai capelli rossi.

Questa immagine e il corto di Alex Prager saranno in mostra alla Edward Steichen Photography Galleries del MOMA con la collettiva New Photography 2010, insieme a Elad Lassry, Roe Ethridge e Amanda Ross-Ho, dal 26 settembre 2010 al 10 gennaio 2011.

Despair di Alex Prager al MOMA é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di mercoledì 04 agosto 2010.

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Sally Mann: The Family and the Land

lunedì, 3 maggio 2010
listen it it Sally Mann: The Family and the Land

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Se avete già assistito ad un’esposizione di Sally Mann, ma perso i suoi ritratti e paesaggi familiari che la tecnica del collodio umido rende ancora più intimi e nostalgici, in mostra con The Family and The Land, al The Hague Museum of Photography di Den Haag, consiglio di non perdere l’occasione di guardarli da vicino al Musée de l’Elysée di Losanna fino al 6 giugno, o alla londinese The Photographers’ Gallery, dal 18 giugno al 19 settembre 2010.

Un’occasione eccellente per contemplare le immagini in grande formato della sfera più intima e familiare della fotografa americana, che ritrae i tre figli Emmet, Jessie e Virginia, senza il minimo pudore per sentimenti o nudità, e che per questo fecero scalpore.

Una mostra molto intensa che tocca i cicli della vita e le passioni di Sally Mann insieme a misteri universali come l’amore e la morte, che parte dai ritratti dei figli di Immediate Family (1984 – 94), contempla la madre terra dei paesaggi della Virginia e della Georgia, luoghi significativi della guerra civile americana con la serie Deep South (1996 – 98), per giungere ad una sintesi di entrambi con le immagini di corpi in decomposizione che tornano alla terra, nella serie più recente What Remains (2000-04).

Sally Mann, The Family, The Land
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Contemporaneamente alla stupefacente personale senza tabù di Sally Mann, il Musée de l’Elysée di Losanna ospita anche una collezione di Polaroid molto interessante, le due ultime mostre curata dal direttore uscente William A. Ewing, alla guida del prestigioso museo di Losanna dal 1996.

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Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano

giovedì, 29 aprile 2010
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Stanley Kubrick, l’occhio affascinato dall’ambiguità e dal paradosso, dietro la macchina da presa di 2001: Odissea nello spazio, Lolita, Il dottor Stranamore, Arancia meccanica, Shining … deve molto anche agli esordi come fotoreporter del magazine “Look”, per il quale a soli 17 anni cominciò a documentare l’America del dopoguerra.

Un’America piena di sfumature e contraddizioni, vissuta in strada da edicolanti affranti per la morte di Roosevelt e giovani lustrascarpe, nei locali fumosi dalle dixieland band, ma anche da personaggi celebri come Rocky Graziano o Montgomery Clift.

Più di 20.000 negativi ancora sconosciuti, custoditi dal Museum of the City of New York e dalla Library of Congress di Washington, una piccola parte dei quali è finalmente in mostra con Stanley Kubrick Fotografo. Gli anni di Look (1945 – 1950) al Palazzo della Ragione di Milano.

Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano
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Una stupefacente esposizione di oltre 200 fotografie realizzate da Stanley Kubrick dal 1945 al 1950 per la rivista americana, una mostra curata e analizzata dal punto di vista critico o storico da Rainer Crone, fondamentale per indagare i prodromi del senso estetico e dell’inclinazione visionaria del grande maestro, che ricorreva a stratagemmi per passare inosservato, adottando punti di vista inediti e cogliendo le sfumature psicologiche dei soggetti pur mantenendo un certo distacco.

L’appuntamento è fino al 4 luglio 2010, al Palazzo della Ragione di Milano, in Piazza Dei Mercanti 1. Gustose anteprime anche on line e sul catalogo edito da Giunti. Nella prima immagine un Autoscatto di Stanley Kubrick nel 1949, con una fotocamera Leica III, quando lavorava per Look (dal libro Drama and Shadow). Nella gallery alcune immagini della mostra divisa in sezioni.

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Michael Kenna "Immagini del settimo giorno"

mercoledì, 28 aprile 2010
listen it it Michael Kenna "Immagini del settimo giorno"

713e5cfc771faa69f5ff658c96c43c3c Michael Kenna "Immagini del settimo giorno"

La maestà dei paesaggi di Michael Kenna, innaturalmente silenziosi e poeticamente eloquenti, sarà la protagonista della ricca antologia Immagini del settimo giorno, inaugurata l’8 maggio a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, in occasione della quinta edizione di Fotografia Europea.

La mostra curata da Sandro Parmiggiani, ripercorre l’iter creativo del grande maestro inglese attraverso 290 immagini in bianco e nero, di cui 60 inedite, in parte dedicate alle sfumature del paesaggio reggiano, in parte ai riflessi e alle geometrie di quello lagunare veneziano.

Le Immagini del settimo giorno abbondano di nebbie del crepuscolo, brume dell’alba, orizzonti infiniti, cupe silhouette, dei paesaggi urbani e rurali, dell’Inghilterra degli anni ‘70 e ‘80, ma anche delle piramidi egizie e maya, delle statue dell’Isola di Pasqua, dei mulini a vento contro cui combatté Don Chisciotte nella sua Mancia.

Michael Kenna Immagini del settimo giorno
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Fino al 18 luglio 2010, l’occasione davvero imperdibile sarà propizia per evocare memorie lontane e sfiorare con lo sguardo il profilo del monastero di Mont-Saint-Michel, le statue abbandonate a se stesse nei giardini di Francia, il carro di Apollo a Versailles, le sinistre rovine del Désert de Retz, le costruzioni solitarie di San Pietroburgo, ma anche “L’impossibile oblio” dei campi di concentramento e di sterminio nazisti.

Il catalogo Skira accompagna la mostra con testi di Pierre Bonhomme, Ferdinando Scianna, Sandro Parmiggiani, mentre alle recenti immagini di Venezia è dedicato il volume edito dall’americana Nazraeli Press.

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L’Album di Maggie Taylor

sabato, 1 agosto 2009
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pubblicato da Cut-tv in: Mostre e gallerie Photobucket

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Signorine vestite di api, avviluppate alla vegetazione, perfettamente a loro agio tra le nuvole, uomini letteralmente ‘piantati’ in un prato e tanti altri personaggi poetici e surreali, popolano l’Album di immagini realizzate dalla fotografa americana Maggie Taylor.

Considerata una delle pietre miliari della fotografia digitale contemporanea, Maggie Taylor sceglie i soggetti delle sue stampe, scansiona vecchie istantanee o disegni, le lavora, manipola e compone con Photoshop, dotandole di una dimensione quasi onirica, molto surreale e di uno spessore che fa davvero la differenza.

Maggie Taylor e il suo singolare linguaggio fotografico, hanno fatto un bel viaggio nel Paese delle Meraviglie di Carrol (scrittore, matematico e fotografo anche lui) e “Almost Alice”, che potete sfogliare sul suo sito, sembra perfetto per entrare in una dimensione incantevole.

Maggie Taylor Album
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DEAPHOTO EXPO + FESTIVAL DELLA CREATIVITA’ 2009 – “CITTA’ FUTURE CITY”

sabato, 25 luglio 2009
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DEAPHOTO STAFF
CHANGING FLORENCE
Trasformazioni dell’area metropolitana fiorentina.
Si inaugura Giovedì 15 Ottobre alle ore 19 presso il Padiglione Fureria della Fortezza da Basso di Firenze, la mostra fotografica “CHANGING FLORENCE”. Il progetto, a cura di Deaphoto Expo, presenta nell’ambito del Festival della Creatività 2009 “Città – Future City” (dal 15 al 18 Ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze), una indagine visiva sulle trasformazioni architettoniche, urbanistiche, economiche e sociali dell’area metropolitana fiorentina. I progetti degli otto fotografi del Deaphoto Staff (Sandro Bini, Giovanni De Leo, Simone Cecchi, Paolo Contaldo, Filippo Brinati, Michelangelo Chiaramida, Lorenzo Rugiati, Silvia Berretta) cercano di cogliere le dinamiche del mutamento in atto, in relazione all’importante tessuto storico del territorio, in modo da sviluppare una visione e una conoscenza critica sulla possibile città del futuro. Nell’ambito di un coordinamento generale, ciascun fotografo ha individuato un tema e un’area di ricerca, e ha sviluppato in autonomia il proprio lavoro (dalle modalità di ripresa, fino alle procedure di allestimento finale). La mostra è accompagnata da un testo di presentazione critica generale e da testi di presentazione individuali che indicheranno le aree tematiche e geografiche delle diverse ricerche e le finalità progettuali delle singole indagini. Il titolo del progetto, è un omaggio al celebre libro della fotografa americana Berenice Abbott (Changing New York, 1940) che portò avanti un progetto simile, per quasi un decennio, sulle trasformazioni della metropoli americana negli anni ’30.
15-18 Ottobre Festival della Creatività 2009 – Città Future City Fortezza da Basso – Firenze – Padiglione Fureria Giov 15 ore 15-24 – Ven 16, Sab 17 ore 10-24 – Dom 18 ore 10-21 Inaugurazione: Giovedì 15 Ottobre ore 19 ASSOCIAZIONE CULTURALE DEAPHOTO / Didattica e progettazione fotografica – Via Pisana 224r – 50143 Firenze -Tel Fax 055707187 – Cell. 3388572459- www.deaphoto.it – deaphoto@tin.it

comunicato-stampa (scarica il comunicato stampa in formato PDF)

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Simboli e segreti nei giardini di Firenze. Storie, aneddoti, personaggi

domenica, 7 giugno 2009
listen it it Simboli e segreti nei giardini di Firenze. Storie, aneddoti, personaggi

SIMBOLI E SEGRETI NEI GIARDINI DI FIRENZE. STORIE, ANEDDOTI, PERSONAGGI
Autore: Paola Maresca
Editore: Angelo Pontecorboli
Formato: 14×20 cm
Pagine: 136
Illustrato
Anno: 2008
Codice ISBN: 978-88-88461-69-4
Prezzo (di copertina): 13,80 Euro

PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lbsegrefirenze.htm

(continua…)

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