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Articoli marcati con tag ‘ambiente’

Workshop safari macrofotografia al parco della Bessa

domenica, 11 luglio 2010
listen it it Workshop safari macrofotografia al parco della Bessa

Dal 17 al 18 Luglio 2010 – Macrosafari al parco regionale bessa baragge

Ultimi posti rimasti, prenotazioni entro giovedi 15 Luglio 2010

 Workshop safari macrofotografia al parco della Bessa

Alla scoperta dell’universo del piccolo, un workshop unico in campo tendato sotto l’egida del parco. Il programma prevede un corso specifico sulla fotografia macro e la conoscenza del mondo degli insetti, ragni, flora. Il parco è un luogo unico, una specie di savana tutta italiana, dove la mattina presto e la notte potremo scoprire e imparare la macro fotografia. Il corso prevede l’uso del flash di obbiettivi macro. Si vivrà a stretto contatto con la natura in tenda, ci si muoverà alla scoperta dei piccoli esseri che popolano la terra di notte. Si vivrà come in un reportage a stretto contatto con l’ambiente che ci circonda uno stralcio di vita del fotografo naturalista professionista.

Con Mirko Sotgiu e Christian Patrick Ricci

Per informazioni e iscrizioni segui i links

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLIGALLERYPRENOTA

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Corso di Macrofotografia al Monte Baldo – Photofarm

martedì, 1 giugno 2010
listen it it Corso di Macrofotografia al Monte Baldo   Photofarm
 Corso di Macrofotografia al Monte Baldo   Photofarm

Fioriture alpine al Monte Baldo
Lago di Garda – Trentino

Temi del corso:
Paesaggio alpino, macrofotografia della flora alpina

H. 8.30 raduno del gruppo

Programma
Corso ideale anche per chi si avvicina fotografia. Conosciuto in passato come «Hortus Europae», il Baldo fu visitato da illustri
naturalisti e botanici come il Calzolari, il Pona ed il Pollini. Nel periodo delle glaciazioni, parte del monte emergeva come un’isola sui ghiacciai circostanti, conservando così alcune specie di animali e di piante che altrove scomparvero. Così sul Baldo si trovano specie endemiche di fiori, come l’Anemone baldensis, la Sassifraga baldensis, la Campanula petrae, il Geraneo argenteo e molte altre ancora, denominate con l’aggettivo «baldensis» ad indicare che sono state rinvenute per la prima volta sul Baldo, o che sono esclusive di questa montagna I temi del corso saranno sulla composizione del paesaggio, la lettura dei toni e della luce, lo studio e macrofotografia delle specie botaniche.

H. 18.00 Fine del corso

Attrezzatura:

Consigliato, treppiede, macchina fotografica reflex, grandangolo e macro. flash. Durante il corso è possibile provare attrezzatura professionale Nikon

Vestiario:
Idoneo alla stagione e alla quota (1800m) scarponi da trekking, giacca a vento

Non inclusi nella quota:
Eventuale funivia, trasporti

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLIPRENOTA

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WORKSHOP PAESAGGIO A CASTELLUCCIO

venerdì, 28 maggio 2010
listen it it WORKSHOP PAESAGGIO A CASTELLUCCIO

PHOTOLAND WORKSHOP
CASTELLUCCIO 2010
Il paesaggio nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini
condotto da Claudio Marcozzi

Il Piano di Castelluccio di Norcia (PG) è un luogo di suggestioni e di magie. Circondato dalle vette dei Monti Sibillini si trova a 1250 m. circa sul livello del mare e il paese di Castelluccio lo domina dai suoi 1450 metri. È un sistema di altipiani carsici (Piano Grande, Piano Piccolo e Pian Perduto) che sono diventati con gli anni il Paradiso dei fotografi e degli amanti del volo libero.
Scoperto e reso famoso dai fotografi marchigiani di Osimo e di Fermo dopo la metà del 1900 (Domenico Taddioli, Enzo Bevilacqua, Goffredo Petruzzi, Eriberto Guidi: le sue immagini finirono su Life), che avevano raccontato la vita dei pastori e dei mandriani oltre che l’ambiente incontaminato, è diventato una palestra importante per chi si voglia dedicare con la giusta concentrazione alla fotografia di paesaggio. Il regista Franco Zeffirelli è andato lassù a girare gli esterni di “Fratello Sole, Sorella Luna”, il film sulla vita di San Francesco, mentre oggi è una location frequente per ogni tipo di pubblicità. Vi si accede da tre passi: da ovest salendo da Norcia, da nord e da sud attraverso i valichi di Forca di Gualdo e Forca di Presta. Appena si comincia a scendere ci si rende subito conto di essere giunti in un posto fuori dal mondo, di respirare un’aria diversa immersi in un silenzio quasi sacro, rotto solo da echi lontani. Si perde il senso delle distanze: da Forca di Presta al passo di Norcia sono ben 11 chilometri!
Il periodo migliore è quello delle fioriture, da maggio a luglio, ma in qualunque stagione si può trovare sempre qualcosa di interessante e di unico, basta avere l’occhio giusto.

Workshop dal 22 al 25 giugno 2010
Tre giorni in full immersion per essere sempre nel posto giusto con la luce giusta, dalle nebbie del mattino presto fino ai raggi radenti della sera, con la guida di chi conosce le pieghe più segrete del territorio.
Programma
22 giugno: ore 19,30 ritrovo dei partecipanti alla Taverna Castelluccio (sede del workshop), cena e presentazione delle giornate di riprese fotografiche. Proiezione del lavoro di Claudio Marcozzi e parte teorica (due serate). La parte teorica riguarderà lo studio della luce naturale (qualità, incidenza, modulazione, esposizione), della composizione dell’immagine (linee, forme, colori, volumi, materia) e della psicologia della percezione visiva legata agli elementi precedenti. Perché non basta un bel soggetto per fare una bella foto.
dal 23 al 25 giugno: riprese fotografiche. Alle 6 di mattina tutti fuori per sfruttare la luce migliore dell’alba, con l’eventuale nebbia. Dalle 9 alle 9,30 pausa colazione, poi di nuovo riprese fino alle 12-13. Pausa libera fino alle 17, quindi di nuovo sul campo fino al tramonto. Cena. In programma anche un’ uscita notturna per foto di paesaggio creativo con esposizioni lunghe. Gli orari sono indicativi e possono essere variati di comune accordo. Le scelte delle locations avverranno a seconda della luce presente sui vari pendii nelle diverse ore del giorno. Discussioni e visione delle immagini dei partecipanti. Non dimenticate il treppiede e il filtro polarizzatore, batterie di riserva, schede di memoria o pellicole (più di quelle che pensate sufficienti), e creme per il sole. Il notebook personale è utile per visionare subito il lavoro. Abbigliamento da montagna: di sera la temperatura si abbassa notevolmente.
Claudio Marcozzi bio: http://www.facebook.com/profile.php?id=1428922745&v=info&ref=profile

http://www.photoland.it/claudio%20marcozzi.htm

Claudio Marcozzi album Castelluccio: http://www.facebook.com/profile.php?id=1428922745&ref=profile#!/album.php?aid=2035224&id=1428922745
Claudio Marcozzi Light on the Landscape: http://www.facebook.com/profile.php?id=1428922745&v=info&ref=profile#!/album.php?aid=2033877&id=1428922745 c710bdffeff3259876013c76b7b762ac WORKSHOP PAESAGGIO A CASTELLUCCIO

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Mostra Viaggio nelle Alpi

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it Mostra Viaggio nelle Alpi

Dal Lunedi 3 Maggio
Viaggio nelle Alpi
Mostra fotografica di Mirko Sotgiu
www.alpinfoto.it

presso

TEN ristorante e vino
www.tenristorante.it
Via Gabriele D’annunzio 2
Rignano Flaminio Roma

“Mirko Sotgiu è innanzitutto un paesaggista. Anzi, innanzitutto un amante della montagna. Uno che in montagna vive e lavora, e della montagna sa celebrare le doti di forza e purezza…………..”
da Oasis feb 2008

8828090e1d693a069dcd49eb580df589 Mostra Viaggio nelle Alpi

Cerco e amo le montagne soprattutto quelle meno conosciute. Sono anche un amante dell’immenso,per questo il mio obbiettivo ideale è il grandangolo estremo….
Passo molto del mio tempo a studiare osservare L’arco che compie il sole e il clima.  Di solito previsualizzo un’immagine che richiederà tempo e pazienza per essere realizzata

Biografia

Mirko Sotgiu Mirko Sotgiu nasce nel 1977 a Genova, la montagna è una passione che ha fin da ragazzo e poco è bastato
per avvicinarsi alla fotografia dei paesaggi prima, di natura poi, fino a portare un semplice passatempo a un
livello di professione. La sua carriera comincia nella sua città natale come montatore video e operatore TV.
Nello stesso periodo finisce gli studi alla scuola di cinema, realizzando cortometraggi fra cui “Furto non
calcolato”, “Le scarpe magiche” e prosegue gli studi seguendo maestri fotografi professionisti. Con gli anni la
maturata esperienza tecnica e la continua ricerca artistica lo portano a iniziare l’attività di fotografo e regista,
cineoperatore seguendo temi sull’ambiente alpino, la natura e il viaggio. Ha lavorato e lavora ancora oggi,
realizzando servizi fotografici e documentari, con riviste del settore del turismo, montagna, natura e
importanti reti televisive. Il viaggio fotografico che è iniziato con delle semplici fotografie di reportage è
diventato nel tempo una ricerca della luce, dei colori e dell’ambientazione nelle varie stagioni, del momento
ottimale in cui un paesaggio o una pianta esprime fotograficamente l’impressione più emozionante. La
natura in montagna, infatti, va vissuta come una parte della propria vita, tutto l’anno. Bisogna fare proprio
ogni soggetto ed esserne tutt’uno per apprezzare e trovarne i lati migliori da riprendere, siano essi paesaggi,
animali, rocce o piante. Solo la profonda conoscenza del clima e dei meccanismi biologici che ci circondano
aiutano, oltre che a realizzare buone immagini, anche a trasmettere agli altri le stesse emozioni che si
provano nel momento dello “scatto”.
Sito web: http://www.alpinfoto.it
Referenze:
Articoli e fotografie sono state pubblicati su:
Bell’Europa, Digi Photo (CK), ALP GM, Meridiani, Meridiani Montagne, Ev Magazine, WeekEnd & Viaggi,
Asferico, Oasis, Vivalda Editori, Piemonte Parchi, Natura parchi & riserve, Naturalmente natura,
Telemarktribe, Eco del Verbano, Vivere la montagna (CH), Edinat, Montagnard, Orobie, Lo Scarpone, La
rivista del CAI. Web: Photorevolt, Bellefoto, Alpinia.net, Telemarktribe, virgilio.it, Natural-Time.
Collaborazione con: Parco Adamello Brenta, Parco Orobie Valtellinesi, Parco Nazionale della Valgrande,
Comunità montana Val Formazza-Antigorio, WWF Italia, Mountain Wilderness. UNEP United Nations
Envinronment Programme for mountains, Ev K2 CNR.
Le mie immagini sono rappresentate in Italia da Pandaphoto e K3 photo Agency
Membro della Associazione fotografi professionisti TAU VISUAL

Docente e fondatore della Scuola di fotografia naturalistica e reportage Photofarm http://www.photofarm.it

http://www.alpinfoto.it


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Un viaggiatore del tempo fra le foto di un museo?

martedì, 11 maggio 2010
listen it it Un viaggiatore del tempo fra le foto di un museo?

513a6fb7a0bdbc7f945eca363d555d84 Un viaggiatore del tempo fra le foto di un museo?

La descrizione di questa fotografia è “la riapertura del ponte South Fork dopo l’inondazione nel novembre 1940 o 1941″.

Non notate niente di strano, qualcosa che stona in quell’ambiente? Sulla destra è presente un uomo che indossa una maglietta con una stampa, degli occhiali da sole ed una fotocamera compatta.

In rete ha suscitato un po’ di discussioni perché qualcuno pensava veramente si trattasse della prova definitiva dei viaggi nel tempo.

In realtà spulciando nella storia tutto quanto indossato dall’uomo con un look così moderno era già presente 70 anni fa. Una circostanza piuttosto curiosa di cui ci si è resi conto solo recentemente.

Via | Forgetomori

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Dal 13 al 19 Giugno 2010 Macro tecniche speciali in Slovenia

lunedì, 10 maggio 2010
listen it it Dal 13 al 19 Giugno 2010 Macro tecniche speciali in Slovenia
 Dal 13 al 19 Giugno 2010 Macro tecniche speciali in Slovenia

Cernika, Slovenia, un lago intermittente, un meraviglioso paesaggio, ricco di insetti acquatici e anfibi. Qui affronteremo la difficile tecnica macrofotografica dell’allestimento e dell’uso di una vaschette (acquari) per riprese fotografiche, riproduremmo minuscoli set per insetti acquatici e affronteremo le tecniche macro più discusse e difficili, uso dei flash e altri accessori per ottenere il mioglior risultato in un ambiente naturale perfettamente conservato e ispirante.

Con Fabio Liverani e Christian Patrick Ricci

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI – GALLERY

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Workshop fotografia naturalistica nel parco Monti Simbruini, Lazio

domenica, 31 gennaio 2010
listen it it Workshop fotografia naturalistica nel parco Monti Simbruini, Lazio

Ricchissimo d’ acqua, il nome delle “montagne di Roma” deriva da latino “sub imbribus”, “sotto le piogge” e si estende per oltre 300 ettari fra la Valle dell’Aniene, il confine abruzzese e i Monti Ernici. L’ambiente del Parco dei Monti Simbruini è quello tipico delle montagne appenniniche, con vette che toccano i 2000 m di altezza, grandi boschi di faggi, estesi altopiani e un gran numero di ruscelli, molti dei quali confluiscono nell’Aniene. Popolato da una fauna varia ed affascinante, con segnalazioni frequenti dell’orso marsicano e la presenza certa di lupi, cervi, caprioli (recentemente reintrodotti) e aquile; troviamo inoltre sia il granchio che l’ormai poco comune gambero di fiume. Particolarmente interessante anche la flora, con fioriture di alta quota e molte specie tipiche degli ambienti umidi.
Cosa vedremo e fotograferemo durante il week-end sui Monti Simbruini:
• Le faggete sopra Jenne
• La grotta dell’Inferniglio
• Il fiume Aniene di notte
• Lo stagno delle libellule
• Il vecchio mulino sull’Aniene
• I fiori selvatici e gli insetti nei pascoli di alta quota
• I cervi che vivono nel parco (o almeno ci proveremo!)
• Le tante cascate di Fiumata, alle sergenti dell’Aniene
• I cavalli bradi che vivono nel parco

Per informazioni:
Roberto Nistri | Tel. 3384670822
Web: www.robertonistri.com |
E-mail: informazioni@robertonistri.com
Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity |Tel. 0676968744 Fax. 0676983798
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Web: www.ellytravel.com | E-mail: info@ellytravel.com

Scheda dettagliata: http://ellytravel.com/2010/05/28/workshop-di-fotografia-naturalistica-lazio-parco-dei-monti-simbruini/
Altri corsi e workshop di fotografia naturalistica 2010: http://www.robertonistri.com/corsi.html

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mostra pilatsro milano3 1023x723 PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli anni ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La mostra fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 anni di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits foto: Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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WORKSHOP GLAMOUR&NUDE 3-4 OTTOBRE

mercoledì, 16 settembre 2009
listen it it WORKSHOP GLAMOUR&NUDE 3 4 OTTOBRE
e1393f0b78adce2f11a7c883b60efaf4 WORKSHOP GLAMOUR&NUDE 3 4 OTTOBRECari amici di FOTOARTE,  per il mese di ottobre ho una sensazionale novita’,una vera top model,gia’ star nel suo paese,la modella VERONIKA FASTEROVA. Ha partecipato anche al GRANDE FRATELLO in REP.CZEKA ed ha al suo attivo diverse apparizioni in televisione.
FOTOARTE la ospita il il 2-3 e 4 ottobre . IL 3 ottobre sara’ la protagonista dello workshop dedicato al nudo&glamour ambientato in una suite in stile liberty di un noto albergo a *****stelle in MONTECATINI T.
L’ampia suite con tre grandi finistre permette spesso riprese  in luce ambiente,comunque 3 flash da studio saranno sempre disponibili per riprese fotografiche piu’ creative. La suite gode anche di un picclo giardino.
-ISCRIZIONE A NR.CIUSO MAX 4-5 FOTOGRAFI
Il 4 ottobre al mattino, si terra’ lo workshop di nudo artistico all’interno dell’attrezzato studio di FOTOARTE a Montecatini T. Dove il fotografo Fabrizio Papini preparera’ i suoi set  con elaborati sistemi di illuminazione.
-ISCRIZIONE A NR.CHIUSO MAX 4-5FOTOGRAFI
IL 2 ottobre ed il 4 ottobre ,nel pomeriggio VERONIKA sara’ disponibile  per posare in studio con fotografi che desiderano lavorare singolarmente con lei. Costo Eur 250 per la mezza giornata.
Vi prego volerVi iscrivere con la massima prontezza, i  posti disponibili sono pochi,la modella è davvero fantastica . Inoltre per il 03 ottobre,nel caso le iscrizioni dovessero essere  oltre i 5 fotografi, c’è la possibilita’ di affittare nello stesso Hotel una seconda Suite ed impegnare una seconda modella . Quindi affrettateVi e datemi modo di organizzare soltanto il meglio per VOI…………………. Grazie a presto
Fabrizio Papini
F O T O A R T E
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IL FUTURISMO NELLA FOTOGRAFIA

sabato, 5 settembre 2009
listen it it IL FUTURISMO NELLA FOTOGRAFIA

IL FUTURISMO NELLA FOTOGRAFIA


Edito da: Fratelli Alinari Fondazione  per la Storia della Fotografia
Distribuito da: Alinari 24 ORE
Collana: Storia della Fotografia
A cura di: Giovanni Lista

Caratteristiche tecniche: formato cm 24×29, 144 pagine, 126 fotografie.
Rilegato in brossura.

Si tratta dell’unico volume del Centenario che affronta il tema specifico dei rapporti intercorsi tra l’ambiente artistico della fotografia e il futurismo inteso come approccio globale dell’arte, esulando quindi dalla microsociologia del movimento fondato da Marinetti.
Attraverso 126 opere corredate da una documentazione storica originale, il catalogo indaga le prime intuizioni formaliste e antinaturaliste di fine Ottocento, per analizzare poi la rivoluzione del fotodinamismo dei fratelli Bragaglia e i successivi esiti creativi che le teorie futuriste hanno prodotto nella fotografia italiana, aprendola alla modernità internazionale.
I generi espressivi esplorati sono la fotografia multipla, la ritrattistica, il fotodinamismo, l’immagine di stato d’animo, il fotomontaggio, il fotocollage, la manipolazione iconografica, la composizione e il camuffamento d’oggetti, la ricerca iconica, la foto-performance, ma anche la fotografia come strumento sociologico e ideologico, e infine come memoria o possibilità di scandire e fissare l’ufficialità e la vita interna del movimento futurista, le sue occasioni sociali o i riti che cimentavano la complicità del gruppo.
La ricchezza e la varietà degli intenti futuristi in ambito fotografico, pur collegandosi alle attività delle altre avanguardie europee, rappresentano un’esperienza unica, che applica in maniera innovativa i principi dell’arte futurista: antipassatismo, sperimentazione formale e estetica, ricerca di una restituzione visiva dei valori psichici, volontà di catturare il dinamismo e il vitalismo del mondo contemporaneo.
Al di là del futurismo costituitosi intorno alla figura di Marinetti, il libro tratta così anche delle immagini di una “cultura futurista” che ha preso forma in modo libero e indipendente, nei termini di uno sperimentalismo o di uno spirito avanguardista, investendo coscientemente la fotografia in quanto medium per eccellenza di una modernità legittimata tanto nel gesto quotidiano quanto nell’atto creativo.
Il catalogo vuole quindi rappresentare, con fotografie tratte dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari e da molte importanti collezioni italiane sia pubbliche che private, un excursus fotografico attraverso uno dei movimenti artistici più significativi del Novecento.

Prezzo di copertina €uro 38,00                                      ISBN 978-88-95849-08-9 COD. EDV0061

Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
ALINARI 24 ORE
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tel. +39-055-2395203
fax +39-055-2382857
www.alinari.it

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Presentazione del film documentario di RICCARDO CINGILLO

sabato, 25 luglio 2009
listen it it Presentazione del film documentario di RICCARDO CINGILLO

Lunedì 27 luglio 2009 ore 21:00 tonnara di Vergine Maria, via Bordonaro 9 Palermo
Presentazione del film documentario di RICCARDO CINGILLO
PANTELLERIA “tra mare e terra”
Con GUIDO PICCHETTI, GIUSEPPE D’AIETTI, LEONARDO BILLARDELLO, GIOVANNI DI MALTA, SALVATORE VALENZA, ANNA FINA, GRAZIA CUCCI, SALVATORE GINO GABRIELE, SEBASTIANO TUSA, ANTONI BELVISI, ANTONIO BUSETTA, MARIO VALENZA.

Un viaggio al centro del Canale di Sicilia, accompagnati dall’ombra di Riccardo in uno scenario naturalmente fantastico dell’isola. Spaccati di vissuto, racconti popolari, il ricordo di mestieri antichi, vite di personaggi singolari, i bombardamenti, la fertilità della terra, ma anche i fondali marini pieni di vita e di storia, il relitto di Gadir, l’attività eruttiva sottomarina dove i pesci vi fanno dimora, ma anche l’interno dell’isola con dettagli ancora sconosciuti.

Colonna sonora Ezio Citelli
Voce narrante Alberto Nicolino
Testi Riccardo Cingillo Francesca Mistretta
Disegno di copertina Marianna Mistretta
Progetto grafico Maria Teresa Lo Verde
Grafica 3D Giovanni Beltrame
Direzione del progetto Maria Gattuso
Ufficio stampa Patrizia Gangi
Supporto logistico subacqueo Dive-x

Un progetto di Paolo Pirrotta e Riccardo Cingillo
Produzione Associazione Ambientalista Progetto Mare con il contributo della Regione Siciliana Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente.
Copyright © luglio 2009 Progetto Mare
www.progettomare.net
info@progettomare.net

23da940f14e5f650f4eb33b5621cf3d5 Presentazione del film documentario di RICCARDO CINGILLO
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Workshop fotografici in alta quota

sabato, 4 luglio 2009
listen it it Workshop fotografici in alta quota

ea1155556cbe4aba0252c30e183d7ff2 Workshop fotografici in alta quotaWorkshop Reportage Alpinistico Punta Castore
Dal 23 al 24 Agosto 2009
Con Mirko Sotgiu e la guida alpina Luca Machetto

Reportage in alta quota! Oltre 4000m, una vera salita alpinistica, assistiti da guida alpina, solo a quote cosi alte possiamo realizzare immagini di sicuro impatto visivo, ampi spazi aperti, creste affilate, giochi di luce fra i pendii ripidi, ampie distese glaciali, aree crepacciate offrono incredibili spunti fotografici. Qui la natura offre il suo lato più estremo, zone non vivibili per la maggior parte di animali. Durante la salita del primo giorno vedremo come l’ambiente dal pascolo d’alta quota diventa sempre più aspro e desertico. L’alta ha sempre affascinato l’uomo e la creatività del fotografo. Non sono molti i fotografi che si spingono fino a queste quote, occorre oltre ad una preparazione tecnica anche una conoscenza dell’ambiente montano e buone capacità alpinistiche. Fotografare in alta quota permette di scoprire un ambiente, oggi a rischio, dove la natura conserva sapientemente la sua forza, l’acqua, il ghiaccio.
Dopo il successo dei workshop in Vallee Blanche a 3800m, questa volta vi proponiamo un workshop foto/alpinistico di due giorni oltre 4000m raggiungendo punta Castore a 4221m.
Il Castore è una vetta di facile ascensione in condizioni climatiche normali, la lunga cresta finale è un balcone su tutte le vette del massiccio del Monte Rosa. La posizione centrale di questa vetta permette di spaziare lo sguardo dal Cervino, Monte Bianco, Gran Paradiso, Gran Combin, Alpi Bernesi.
Si consiglia prima di effettuare il workshop un minimo di acclimatamento a quote intermedie, si tratta di una salita in due tappe, una escursionistica il primo giorno ed una alpinisitica a quote elevate il secondo. Le salite sono assistite da Luca Machetto guida alpina.

Luogo: Gressoney (Staffal)
Corso: 23 e 24 Agosto 2009
Pernottamento al Rifugio Quintino Sella 3585m ( http://web.tiscali.it/rifugioquintinosella/)
Prenotazioni entro 25 Luglio 2009

1° Giorno: incontro ore 9:30 presso il piazzale funivia a Staffal breve briefing. Salita al Colle Bettaforca 2800m e inizio della salita escursionistica, ci fermeremo nei punti più interessanti, la prima parte di corso prevede teniche di esposizione in digitale/pellicola, trucchi in alta montagna, composizione, scelta degli obiettivi, uso del flash in fill-in. La salita offre panorami molto ampi, la flora che incontreremo lungo il percorso è quella che per prima colonizza le aree lasciate dai ghiacciai come la Linarea alpina e i licheni.
Arrivo al rifugio Quintino Sella 3585m, sistemazione, briefing, accorgimenti su come preparare lo zaino, fotografia della morena glaciale e tramonto. Dopo cena fotografia notturna.
Dislivello in salita: 1400 m
Tempo di percorrenza: 4/4:30h (i tempi sono escursionistici con pause ma non comprendono le pause fotografiche)
Difficoltà: EE

2° Giorno: Partenza presto la mattina, prima che il sole sorga, le cordate lungo il ghiacciaio creeranno interessanti disegni di luce, una volta pronti percorreremo il ghiacciaio fino al colle del Felik da dove potremo fotografare l’alba con vista sui Lyskamm e il ghiacciaio del Felik, la vetta del Castore e la sua cresta.
Assisti fotograficamente, vi verranno consigliati, trucchi, come esporre e comporre, filtri e impostazioni della macchina fotografica per non perdere lo spettacolo del crepuscolo a quote elevate.
Una volta salito il sole continueremo la salita dedicandoci al reportage alpinistico, l’uso della profondità di campo, accorgimenti per fotografare in cresta/vetta. Rientro per la via di salita.
Sia la discesa che la salita prevedono pause per fotografare che saranno scelte dal fotografo/guida nei momenti e luoghi più interessanti. Rientro al rifugio Q.Sella, de-briefing, pausa riposo, rientro a Bettaforca per sera. (Discesa in funivia o jeep a Gressoney)
Quota partenza: 3585 m Rif Q.Sella
Quota arrivo: 4221 m
Dislivello: 636 m in salita e discesa + discesa dal rifugio con altri 649 m (totale discesa 1285m)
Tempi: 4h per la salita (consideranto pause fotografiche)
Difficoltà: F (alpinistico)

Precauzioni: A differenza del workshop Alta Quota in Vallee Blanche, questo corso prevede una buona esperienza escursionistica e una minima alpinistica, nonostante l’assistenza della guida è necessario avere un buon allenamento dato il particolare dislivello del primo giorno e la quota del secondo. Giorni prima del corso via forum/skype si terrà un briefing su come preparare lo zaino/pesi, scelta dell’attrezzatura fotografica, abbigliamento.
Il percorso verrà deciso a seconda delle caratteristiche del ghiacciaio.

Abbigliamento richiesto di montagna, vestirsi a strati, ghette, crema solare e occhiali con protezione UV.

Quota di partecipazione: 390 euro (sconto per soci CAI / partecipanti che possiedono attrezzatura) La quota comprende, corso, assistenza guida alpina per due giorni, eventuale noleggio imbrago e ramponi, attrezzatura alpinistica quali corde, picozze/bastoni, trattamento in rifugio pernottamento e mezza pensione (cena e colazione), funivia/jeep. Non comprende abbigliamento tecnico per la montagna, scarponi, pranzi al sacco/rifugio, extra e tutto cio che non è menzionato in “la quota comprende”

Mirko Sotgiu fotografo di natura, montagna e viaggi
http://www.alpinfoto.it – E-mail: info@alpinfoto.it
PhotoFarm scuola di Fotografia naturalistica e reportage – http://www.photofarm.it
Mirko Sotgiu – Alpinfoto  Via Stazione 41a – 20040 Usmate – Velate (MB)
Ph. +39 039  5989854 – +39 328 9275353
P.IVA 05405240960

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