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Articoli marcati con tag ‘ambiente’

Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
70b70400782b4a50ba9a58a2c0e25fd6 Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
D. Tamagni, dalla serie Gentlemen of Bakongo

Anna/About A Photo: cosa volevi fare da bambino?
Daniele: Proprio da piccolo non ricordo, comunque ho sempre voluto fare un mestiere legato all’arte, per esempio il critico. Ho una laurea in storia dell’arte e una in conservazione di beni culturali; mi sarebbe anche piaciuto lavorare per il Ministero dei Beni Culturali.
A.: Una formazione molto istituzionale e classica. Come sei approdato al mondo della fotografia?
D.: Bhe la fotografia è comunque un’arte, dunque non mi sono così distanziato da quello che era il mio ambiente. Ho però voluto uscire da un mondo che mi sembrava un po’ chiuso, accademico e ho seguito l’istinto, comprendendo che il linguaggio in cui mi esprimo meglio è la fotografia. Sono così arrivato a raccontare storie contemporanee. All’inizio molti mi sconsigliavano questa strada, ma la passione e i successi ottenuti mi hanno incoraggiato e ho capito che era quello che volevo fare nella vita.
A.: C’è una tendenza nel reportage di oggi a realizzare immagini drammatiche, violente, dai toni cupi, nelle tue foto invece si respira un’atmosfera piacevole, divertente, ironica e coloratissima, pensi che questo sia un tuo punto di forza?
D.: Io fotografo le cose come le vedo io, non saprei fare in un altro modo. Sicuramente nella mia ricerca di reportage cerco di raccontare storie positive, anche ironiche, ma mai banali e superficiali. Ciò che mi attrae della fotografia come arte è proprio la possibilità di conoscere nuovi colori, sapori, nuove culture, e restituirle in immagini, in modo da abbattere certi stereotipi.
A.: Qual è il tuo rapporto con il mondo della fotografia (editori, galleristi, giornalisti, ecc.)?
D.: Non frequento molto, per problemi di tempo, quel mondo, partecipo volentieri agli eventi cui mi invitano e vado a vedere lavori che ritengo interessanti. In generale cerco di pormi con umiltà, perché ho ancora tanta strada da fare; credo che ognuno mi possa insegnare qualcosa e porsi in modo arrogante e da “arrivati” non porta a grandi risultati.
A.: Consiglieresti questo, dunque, a un ragazzo che si affaccia come emergente sulla scena della fotografia?
D.: Consiglio innanzitutto di non illudersi, ma anche di non cadere in preda al pessimismo; anche se per un periodo non ci sono lavori commissionati, non abbattersi e continuare nella ricerca personale, cercando sempre la massima espressione di sé. Consiglio inoltre di mantenere un atteggiamento aperto, modesto, disposto ad accettare le critiche, ciò non significa svendersi, certamente.
A.: Tu hai vinto, tra gli altri, due premi internazionali: l’ICP Infinity Award 2010 e il World Press Photo 2011, puoi spiegare a noi di About, che siamo un po’ informali e un po’ lontani da queste cose stratosferiche, come funziona? Cioè ti chiama il Signor WPP per dirti che hai vinto?
D.: Nel caso dell’ICP sì mi hanno telefonato e poi c’è stata la cerimonia a New York, mentre per il World Press mi hanno mandato una mail (io ho risposto “grazie”) e poi la premiazione ufficiale sarà il 7 maggio ad Amsterdam.

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D. Tamagni, Willy Covari

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D. Tamagni, KVV Mouzieto 


Grazie a Daniele Tamagni per la sua grandissima disponibilità e gentilezza. Sono veramente onorata che sia stato lui la prima persona che ho intervistato per il blog. Potete vedere le sue foto, per la prima volta a Milano, nella mostra “L’estetica della trasformazione” e dal 4 fino al 29 maggio presso la Galleria Carla Sozzani, con l’esposizione del World Press Photo 2011.

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D. Tamagni, The Flying Cholitas
671c61c3e780aa1d00405d1d079ab848 Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
D. Tamagni, dalla serie Cholitas – las Diosas del Ring

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Autore Articolo: Anna Mole
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Google Business Photos, un’opportunità per i fotografi

sabato, 7 maggio 2011
listen it it Google Business Photos, unopportunità per i fotografi

Ormai conosciamo tutti Google Street View e lo scorso anno Big G aveva annunciato un servizio per entrare a fotografare all’interno dei negozi.

Ecco ora arrivare Google Business Photos il nuovo progetto che consente ai proprietari di attività aperte al pubblico di mostrare il proprio locale in modo da attirare nuovi clienti o promuovere il proprio lavoro. Al momento in alcuni stati è possibile iscriversi il programma ed un fotografo andrà direttamente a scattare l’interno del locale.

In Italia non c’è ancora la copertura del servizio, ma i proprietari dei locali possono caricare direttamente le foto su Google Places e quindi chi è in cerca di nuove idee lavorative in ambito fotografico potrebbe provare ad esplorare questo ambiente.

Via | ReadWriteWeb

Google Business Photos, un’opportunità per i fotografi é stato pubblicato su Clickblog.it alle 11:00 di venerdì 06 maggio 2011.

 Google Business Photos, unopportunità per i fotografi
 Google Business Photos, unopportunità per i fotografi

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 Google Business Photos, unopportunità per i fotografi

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Smithsonian, online l’archivio fotografico degli animali selvaggi

mercoledì, 16 marzo 2011
listen it it Smithsonian, online larchivio fotografico degli animali selvaggi

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Seguire gli animali nel loro ambiente naturale può essere molto complicato, soprattutto se si tratta di specie piuttosto rare o magari molto sospettose che quindi fuggono facilmente.

Per riuscire ad immortalare questi animali allora si utilizzano delle trappole fotografiche, ovvero delle fotocamere posizionati in luoghi in cui si pensa passeranno gli animali e che scattano in maniera automatica al passaggio. Il fotografo dovrà solo scegliere il posto più adatto e poi tornare a raccogliere le foto scattate.

Lo Smithsonian ha pubblicato online più di 202.000 immagini di animali selvaggi catturate nel corso di sette progetti da fotografi e ricercatori. Tutti noi ora possiamo vedere accedere alle stesse immagini che gli scienziati utilizzano nelle loro ricerche dal giaguaro del Perù, che vedete in copertina, al Panda gigante della Cina.

Se è vero che tutte le foto sono scientificamente ed etologicamente rilevanti non è detto che siano tutte esteticamente apprezzabili, ma in mezzo a tanta varietà è possibile trovare scatti interessanti nonostante siano realizzati attraverso procedure automatizzate.

Via | NewsDesk

Smithsonian, online l’archivio fotografico degli animali selvaggi é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di mercoledì 16 marzo 2011.

 Smithsonian, online larchivio fotografico degli animali selvaggi
 Smithsonian, online larchivio fotografico degli animali selvaggi

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 Smithsonian, online larchivio fotografico degli animali selvaggi

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Olympus PEN Pro, è ipotizzabile?

venerdì, 11 marzo 2011
listen it it Olympus PEN Pro, è ipotizzabile?

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Da un po’ gira l’indiscrezione che Olympus possa uscire sul mercato con una versione professionale del suo sistema Olympus PEN. Una nuova fotocamera evil dotata di un qualità più alta e che dovrebbe avere come target i professionisti. Thom Hogan ha provato a valutare la fattibilità di un’idea simile.

I professionisti hanno bisogno di varie funzionalità piuttosto spinte per poter portare a casa il lavoro in base all’ambiente in cui si scatta. Chi fotografa eventi o sport in interni ha bisogno di sensibilità molto alta ed obiettivi luminosi, mentre chi lavora nel mondo della pubblicità deve poter produrre file con un’elevata risoluzione per non rimanere schiacciato dalla concorrenza che usa le medio formato e per finire. Chi fotografa in esterni, invece, deve poter contare su un’ampia gamma dinamica. E non dimentichiamo chi ha bisogno di controllare flash e luci.

Secondo Thom i professionisti sono già dotati di un buon corredo di obiettivi e quindi come potrebbero Olympus o Panasonic riuscire a superare sia le caratteristiche degli obiettivi sia le prestazioni dei sensori dei marchi più blasonati tanto da invoglia i professionisti a cambiare?

Forse non ha tutti i torti quando dice che questo sistema sarebbe una nicchia all’interno di una nicchia. Sarebbe meglio se quindi si procedesse con un approccio più graduale ed anziché puntare direttamente ai professionisti veri e proprio si corteggiasse prima i fotoamatori evoluti dandogli qualcosa che sia contemporaneamente piccolo, leggero, flessibile, solido e di qualità.

Inizialmente il sistema PEN è nato come alternativa alle reflex per chi arriva dalle compatte, ma c’è bisogno di una gamma di modelli più varia. Qualcosa che possa accompagnare gli utenti dai modelli più di base per chi arriva dalle punta e clicca, ma che dia la possibilità in futuro di passare ad un modello più performante. Qualcosa di simile a quanto già disponibile nel segmento delle reflex, ma che si fermi al segmento semi pro. In questo modo si potrebbero incrementare gli utili e gli utenti nelle fasce più vendute e con la calma opportuna proporre un vero sistema Pro. Voi cosa ne pensate?

Via | 43Rumors

Olympus PEN Pro, è ipotizzabile? é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di giovedì 10 marzo 2011.

 Olympus PEN Pro, è ipotizzabile?
 Olympus PEN Pro, è ipotizzabile?

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 Olympus PEN Pro, è ipotizzabile?

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Model Sharing " Walking with Roberta "

sabato, 5 marzo 2011
listen it it Model Sharing " Walking with Roberta "

Salve, vi presentiamo questo evento in programmazione per Sabato 12 Marzo 2011 .

” Walking with Roberta “

Relatori : Elia Vaccaro / Pino Beato

Modella : Roberta Maiello

Location : Sorrento

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Programma del Model Sharing ;

Ore 8.50 : appuntamento stazione circumvesuviana di Napoli, Porta Nolana

Ore 9.06 : partenza con treno direttissimmo per Sorrento

Ore 9.06 Ore 9.59 : spiegazione delle tecniche d’ illuminazione in esterno, luce ambiente e luce flash . Esplicazione dei due temi che andremo ad affrontare

Ore 10.00 : arrivo a Sorrento, Caffè

Ore 10.30 : prima sessione fotografica

Ore 11.30 : pausa

Ore 12.00 : seconda sessione fotografica

Ore 13.25 : partenza con treno per rientro

Ore 13.25 Ore 14.25 : rilascio delle liberatorie e considerazioni sullo shooting

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Per Info & Costi :

phone : elia + 39.393.04.75.777 / pino + 39.347.72.38.585
mail :infotiscali@eliavaccaro.biz / info@pinobeato.com
msn : peopleimages@hotmail.it / pinobeato@hotmail.it
skype : enpleinair43 / pinobeato

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Workshop di ritratto

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it Workshop di ritratto

Titolo Evento: Workshop di ritratto
Autore: Nimahel
Data Evento: 4 Dicembre 2010 9:00 (Evento singolo giornaliero)

L’Associazione culturale Prospettiva 8 propone per il 4 dicembre 2010 un workshop fotografico di ritratto in luce ambiente con modella professionista.

Docente: Paola Casali

Un workshop tendenzialmente pratico, in cui saranno trattati inizialmente gli aspetti teorici della fotografia di ritratto per dare poi ampio spazio all’attività di ripresa fotografica, ciascun partecipante potrà infatti esercitarsi sia in gruppo sia da solo con una modella professionista e con la guida costante della docente.
Al termine delle sessioni pratiche ciascun partecipante avrà modo di ricevere indicazioni e feedback su una selezione di immagini riprese durante il laboratorio.

Quando: Sabato 4 Dicembre 2010

Dove: Roma – Metro Piazza Bologna

Obiettivo: Imparare a valorizzare il soggetto utilizzando al meglio la luce ambiente e a valutare gli effetti che essa produce, minimizzandoli o al contrario massimizzandoli, al fine di ottenere dei ritratti corretti dal punto di vista tecnico e in grado di trasmettere emozioni. E’ previsto che i partecipanti possano usufruire di sessioni di scatto individuali.
Al termine delle sessioni ognuno dei partecipanti avrà modo di ricevere da Paola Casali indicazioni e feedback sulla selezione delle immagini scattate.

Programma

h 9,00 Incontro e lezione teorica sul ritratto
h 10,15 – 13,00: Sessione con modella (coffee break di 15’)
h 13,00 – 14,00: Pausa pranzo
h 14,00 – 15,00: Sessione fotografica
h.16,00 – 18,00: Visione e feedback sulle immagini

Costi:

€ 90 per gli iscritti all’associazione Culturale Prospettiva 8
Per i non iscritti: 90 € + costo tessera associativa € 30
Per info e iscrizioni preleva il documento in Pdf qui allegato Link

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Seminario di fotografia stereoscopica con Carlo Pavia

mercoledì, 20 ottobre 2010
listen it it Seminario di fotografia stereoscopica con Carlo Pavia

Seminario Gratuito Fotografia Stereoscopica

Roma: Il Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma organizza presso la sua sede didattica sita in via Biagio Pallai, 12 un Seminario-Workshop gratuito sulla Fotografia Stereoscopica – 3D -
Il seminario si svolgerà sabato 6 Novembre 2010 dalle ore 17e30 alle 20e30 e sarà a tenuto dal docente Carlo Pavia, archeologo e speleologo, fotografo professionista, scrittore e documentarista.

La Fotografia Stereoscopica, nata nel 1838, ha avuto una costante rilevanza nel tempo trovando applicazione soprattutto nella cartografia e fotografia archeologica. Essa sfrutta la capacità del cervello di unire due immagini rilevate di una stessa scena in un’unica immagine di percezione tridimensionale.
La visione stereoscopica infatti suggerisce il rilievo di un oggetto, la sua tridimensionalità, pur avendo dello stesso oggetto una visione bioculare.

Carlo Pavia, fotografo professionista dal 1978, è laureato in Storia dell’Arte Antica con Specializzazione in Archeologia e Topografia Antica.
Le sue conferenze ed i suoi lavori lo hanno fatto apprezzare e stimare in tutto l’ambiente scientifico ed archeologico nazionale ed internazionale; autore di numerose opere e studi sui maggiori monumenti antichi di Roma, è autore anche di film e documentari.
Ricordiamo fra le sue ultime produzioni “Roma Antica in 3Dimensioni” e “Roma Antica, com’era”.
E’ collaboratore di programmi Rai e di molte fra le più importanti televisioni estere, fondatore e direttore della rivista di Archeologia FORMA URBIS, fondatore e Presidente del G.S.U. L.U.P.A. (gruppo di speleologia urbana) e attualmente curatore, nonché fondatore della rivista di archeologia “Roma e il suo Impero”.

Per informazioni
Centro Sperimentale di Fotografia – www.csfadams.it
Via Biagio Pallai , 12 Roma
tel. 06/5344428 – 338/5785977
e-mail: csfadams@tiscali.it

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Digital Camera Photographer of the Year 2010

sabato, 16 ottobre 2010
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La competition Digital Camera Photographer of the Year 2010 è conclusa, e come al solito in attesa dei vincitori tra le 114.000 immagini proposte, è possibile sbirciare su PhotoRadar la rosa dei candidati per ogni categoria di questa nuova edizione, anche perché ognuno potrebbe fare una scelta diversa da quella dei giudici, e il viaggio come al solito è più interessante della meta da raggiungere.

Tante le proposte .. dalle immagini digitali proposte per la nuova categoria Portfolio e quelle che non temono di spingersi oltre limiti e confini del digitale delle Creative Licence, dall’energia e il movimento proposti per Adrenaline, alle personalità catturate per i Portraits, dal senso del luogo proposto per Landscapes, a quello del movimento di Travel, dalle bellezze di flora e fauna di Wildlife, alle tendenze Fashion, o quelle della Britain Inspired, dalle sfumature emozionali usate per descrivere l’ambiente che abitiamo di Documentary, a quelle che sprizzano buonumore di Joy.

Digital Photographer of the Year 2010
7fff25efbc41677da213a8eb7df78ec3 Digital Camera Photographer of the Year 2010 9beab3f0b30a36c87e99c83de1ad71f0 Digital Camera Photographer of the Year 2010 5d2410327eb6a02438a2fab9e034e3d8 Digital Camera Photographer of the Year 2010 1ee95db4d26cbf3281fe1e3532433a90 Digital Camera Photographer of the Year 2010

Nella gallery un assaggio della mia scelta, che contempla: The Raw Deal, Peter Cocks BBC by Malcolmhide 2 per Britain Inspired, Maria by zalfeo per Portraits, Old man by Gpix per Documentary, Soccer fever by Prakarsa per Adrenaline, Clever Bird by Carla Broekhuizen per Creative Licence, Arrow by wyliem per Fashion, Joy of nature by gablu per Joy, Morning mist by apopida per Landscapes, Yellow farm by KyawKyawWin per Travel, Zebra stripes by keifereef per wildlife. La vostra?

2d15cb5d2b13bed7d3cac557e6842503 Digital Camera Photographer of the Year 2010 2857d18c19e963ecbc6be5d959580ef0 Digital Camera Photographer of the Year 2010 968f5c21de43bfdce3e04c6c9a1b9ade Digital Camera Photographer of the Year 2010 64484519f783fa20516bf0be68e04349 Digital Camera Photographer of the Year 2010

Digital Camera Photographer of the Year 2010 é stato pubblicato su clickblog alle 13:45 di sabato 16 ottobre 2010.

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Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

venerdì, 1 ottobre 2010
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Scuola di Fotografia naturalistica e reportage www.photofarm.it

moz screenshot Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Organizza per il mese di Ottobre 2 corsi di fotografia in natura alla scoperta dei colori autunnali dei nostri boschi e uno esclusivo in grotta in Liguria.

Seguono i corsi e i link su programmi, costi e altre infomazioni.

Dal 23 al 24 Ottobre 2010 Workshop Parco Naturale dell’Aveto

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Nel Parco dell’Aveto alla scoperta dei segni lasciati dai ghiacciai. Quassù in questo angolo di entroterra ligure troviamo laghi dall’aspetto alpino attorniati da una ricca varietà di piante che colorano questo parco di tonalità molto calde. Il bosco di faggio è casa per molti animali, non è difficile osservare molti rapaci e anfibi. Le facili escursioni ci porteranno alla scoperta dell’Agoraie e il Monte Aiona, conosciuto per le sue particolari rocce. Un ambiente molto vario che passa dal bosco di latifoglie ai pascoli in quota da dove si può nelle belle giornate osservare buona parte dell’appennino Ligure. Il programma del corso prevede facili camminate per realizzare immagini di paesaggio il primo giorno e anfibi, funghi e sottobosco il secondo.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Christian Patrick Ricci

Quota di partecipazione: 240 euro
Supp.Singola: 50,00 euro
Quota di partecipazione Accompagnatore: 160,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Dal 30 al 31 Ottobre 2010 Workshop in grotta

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Siamo da sempre abituati a pensare alla fotografia in esterno, al più subacquea, ma esiste anche una fotografia degli inferi della terra. Le grotte possono sembrare un posto ostile e buio, ma anche qui la natura è riuscita a intervenire, con microrganismi, sopratutto alghe, piccoli insetti, ragni e vertebrati. Molti abitanti delle grotte presentano adattamenti assai marcati: la riduzione degli occhi, lo sviluppo di altri organi sensibili e la depigmentazione. All’ingresso delle grotte, troviamo invece, animali che vivono all’esterno come i pipistrelli. Esplorare questo mondo non è facile; ecco perchè abbiamo scelto un luogo messo in sicurezza, aperto al pubblico e gestito dalle guide. Un’occasione per imparare le tecniche di ripresa senza le difficoltà della speleologia, quindi con calma e senza la necessaria, esperienza che richiederebbero cunicoli e caverne in grotte non attrezzate. La grotta di Valdemino a Borgio Verezzi (in Liguria) è conosciuta come la grotta più colorata d’Italia, un paesaggio sotto il paesaggio terrestre, una cattedrale fiabesca costruita dal lento processo delle piogge e non da fiumi sotterranei. Un’itinerario di 800m con 30m di dislivello verso il basso, un‘atmosfera irreale, a volte nebbiosa, 16°c di temperatura e il 90% di umidità. Quest’ultime rientrano tra le difficoltà tecniche che verranno risolte nell’ambito del nostro corso, in aggiunta a quelle compositive e alla complessa illuminazione dei contorti paesaggi sotterranei.
Il nostro corso prevede due uscite mattutine di 4h dentro le grotte, riservato esclusivamente al nostro gruppo fotografico. Il pomeriggio, dopo la pausa pranzo, si  prevedono percorsi in auto o a piedi della parte superiore, lungo i paesaggi a macchia mediterranea della costa ligure. Fino a sera avremo modo di visitare i borghi medioevali, di cui è ricca questa regione. Nel dopocena del primo giorno si prevede la visione degli scatti effettuati in grotta la mattina, per risolvere gli errori e ripetere la sessione il giorno successivo.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 290 euro
Supp.Singola: 90,00 euro
Quota di partecipazione Accompagnatore: 170,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – PRENOTA (MAIL)

Dal 5 al 7 Novembre 2010 Workshop Foreste Casentinesi

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli. Le foreste Casentinesi conosciute per la loro bellezza nei secoli, già Dante le citava nei suoi scritti, un fascino millenario di cui ancora oggi possiamo godere. L’autunno è il mese più opportuno per vivere l’atmosfera della foresta, le piante caducifoglie, si colorano con tinte pastello, il giallo, rosso, marrone. Per il fotografo non c’è momento migliore per dedicarsi alla realizzazione di immagini di paesaggio, in autunno oltre al colore, il clima cambia spesso e regala interessanti fenomeni come le nebbie che se osservate nella foresta portano la nostra mente a pensare ai folletti e gli gnomi.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 350,00 euro
Supp.Singola: 20,00 euro
Rid. 3° e 4° letto: 10,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Per altre informazioni visita il nostro sito.

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Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

lunedì, 13 settembre 2010
listen it it Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Il parco lame del Sesia con Photofarm Scuola di fotografia naturalistica e reportage
in collaborazione con ATL Novara, EBN Novara.

Vi invitano all’inaugurazione della stagione di attività presso l’Oasi di Casalbeltrame

Domenica 19 Settembre 2010
Ore 9:00 – 17:30

2c994f8bbccfca2585b63ca02daf731e Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Scarica l’invito (PDF)


Inaugurazione dell’Oasi Palude di Casalbeltrame

La palude si rinnova.

Il 19 Settembre 2010

Appuntamento in oasi Ore 9:00

presso la palude.

Come raggiungere l’oasi

Programma:

Inaugurazione del programma della scuola con i fotografi di Oasis
Christian Patrick Ricci, Fabio Liverani, Mirko Sotgiu

Visita del nuovo tunnel completamente chiuso studiato per la fotografia naturalistica e osservazione ornitologica di 200m (lineari)

Presentazione del calendario photoday e workshop di fotografia naturalistica, digiscoping, presso la Palude per il 2011.

Presentazione dei corsi in aula di fotografia, base, avanzato, post produzione digitale, fine art printing

Sito dell’Oasi palude di Casalbeltrame: http://www.oasipalude.it


Evento Palude su Facebook – Official Page - Comunicato stampa

Giornalisti, fotografi, naturalisti e appassionati di ambienti incontaminati non possono perdere l’appuntamento con uno degli habitat più interessanti del pianeta, che si presenterà in una veste speciale per i visitatori del nord Italia. Casalbeltrame è una località che si trova nel Parco Naturale delle Lame del Sesia: un angolo di Piemonte del tutto remoto, dove acqua e terra si mescolano in un unicum che – anche in senso figurato – può definirsi un’oasi, ovvero l’omonima Palude.

L’invito è per domenica 19 settembre 2010 nel borgo novarese, che vedrà l’inaugurazione di una vera e propria scuola di natura, in pieno contesto: a partire dalle ore 9, presso il centro visite della palude, saranno presentate al pubblico nuove aree per la fruizione, la conoscenza e l’approfondimento dello studio di questo ambiente, che sono la summa di un approccio ecologico alla conservazione.

861b7840fa2144a8714eefa7f7cedaf3 Inaugurazione attività fotografiche della Palude di CasalbeltrameInnanzitutto, un tunnel nuovissimo – lungo duecento metri e completamente chiuso – per l’osservazione ornitologica e la fotografia naturalistica. Poi un’aula didattica, alimentata ad energia solare, che accoglierà lezioni per l’insegnamento delle scienze naturali e delle tecniche fotografiche. Oltre al personale del Parco delle Lame del Sesia, ente gestore di questo territorio dal punto di vista dei vincoli ambientali, a fare gli onori di casa saranno i fotografi professionisti della scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm che assumono la direzione dei progetti di divulgazione fotografica, Fabio Liverani, Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu: con l’occasione, presenteranno il calendario dei photoday e dei workshop di fotografia naturalistica e digiscoping organizzati per la stagione 2011 presso l’Oasi della Palude di Casalbeltrame; inoltre, corsi in aula di fotografia di livello base e avanzato, di postproduzione digitale e fine art printing.

A promuovere l’evento inaugurale di domenica 19 settembre 2010 sono l’Azienda Turistica Locale della Provincia di Novara, l’associazione di birdwatching italiano EBN Novara e, naturalmente, il Parco Regionale Lame del Sesia e la scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm. La palude di Casalbeltrame è raggiungibile dall’uscita A4 di Biandrate-Vicolungo: www.oasipalude.it. Note biografiche e curriculari dei fotografi sono disponibili su www.photofarm.it. La riserva, che tutela un territorio di 640 ettari, è una palude artificiale fluviale in fase di naturalizzazione inserita in un ampio comprensorio risicolo, caratterizzata da ambiente umido e significativi elementi igrofili, oltre a una ricca avifauna migratoria che qui sverna e nidifica: www.lamedelsesia.vc.it.

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Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

lunedì, 16 agosto 2010
listen it it Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.
Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,
felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad
dalle mille funzioni.
Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.
Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,
sono oggetto di discriminazioni razziali e,
spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso
autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili
elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-
viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa
da sfruttare-petrolio, foreste.
Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste
culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto
nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-
boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi
come centinaia, migliaia di anni fa.
E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,
una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,
depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.
“Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-
da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di
un crimine” dice Raffaella Milandri.
“E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono
a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi
Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,
messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.
Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:
una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e
una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.
Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,
destinato a cambiare.
In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.
“Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,
scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato
e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”
L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;
ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.
Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.
E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,
sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.
Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.
Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere
la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente
semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,
soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.
“Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. ”
Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.
“Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma
fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,
non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010
il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli
indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.
Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di
oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”
CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:
boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

Appello da Niyamgiri

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Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

martedì, 3 agosto 2010
listen it it Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Le prossime iniziative PhotoFarm, corsi dalle Alpi, fino al mare senza dimenticarci delle grotte. Fotografia a 360° in natura, con programmi didattici e viaggi organizzati ad hoc per chi ha l’esigenza di fotografare, viaggiare e non solo imparare.

Calendario Workshop

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 11 al 12 Settembre 2010 – Trekking fotografico nel Parco dello Stelvio

I caldi colori settembrini della Val Zebrù e la Valle dei Forni, le luci dell’autunno che arriva precoce a queste quote. Un luogo suggestivo, dove si potranno fotografare paesaggi verticali di ampio respiro come i ghiacciai dello Stelvio e la ricca fauna del parco.

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 9 al 10 Ottobre 2010 – Workshop reportage Cinque Terre

Lungo la costa fra le insenature dei contrafforti l’uomo ha trovato rifugio, insediandosi in quelli che ora sono dei gradevoli borghi marinari, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Questo sarà il tema del workshop, il fotografo naturalista oltre che di sola natura si occupa anche di raccontare il rapporto fra l’uomo e l’ambiente, qui nelle Cinque Terre assuefatto alle difficoltà, è stato sempre in lotta, una sfida d’amore con il proprio territorio.

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 23 al 24 Ottobre 2010 Workshop Parco dell\’Aveto

Workshop nel Parco Regionale della Val D’Aveto in Liguria. Un weekend fotografico immersi nel caldo foliage dell’appennino ligure con monti che arrivano fino a 1800m a cavallo fra pianura Padana e mare.

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 30 al 31 Ottobre 2010 Workshop in grotta

Un ambiente di cattedrali fiabesche costruite dall’acqua nelle grotte più colorate d’Italia. Per due giorni entreremo in grotta aperte esclusivamente per il nostro corso. Tecniche di illuminazione e composizione in un ambiente surreale.

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 5 al 7 Novembre 2010 Workshop Foreste Casentinesi

Workshop fotografico in una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli.

Per informazioni clicca QUI oppure http://www.photofarm.it

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