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Félix Nadar & Co: il ritratto a 100 anni dalla sua scomparsa

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Félix Nadar & Co: il ritratto a 100 anni dalla sua scomparsa

65cc926d784445269e194af08b39e6cb Félix Nadar & Co: il ritratto a 100 anni dalla sua scomparsa

Per soddisfare gli appassionati di sguardi visionari, gettare più di uno sguardo sulle evoluzioni del linguaggio fotografico e su quelle del ritratto, dagli scatti dei pionieri ad oggi, ben tre mostre ed un libro edito da Postcart, rendono omaggio al centenario della scomparsa di Félix Nadar, accostando i suoi ritratti a contributi contemporanei.

A Roma il Centre Culturel Saint Louis de France con «Ritratti di prima e di poi» fino al 30 settembre, e la 10b Photography Gallery di Roma con «Lunga vista sul ritratto» fino al 3 ottobre, entrambe a cura di Renata Tartufoli, e dal 13 ottobre all’8 novembre il Museo Marino Marini di Firenze con «Félix Nadar&Co.», a cura di Giorgia Losio, ospiteranno i ritratti di Félix Nadar insieme alle opere di fotografi caratterizzati da stili diversi quanto le loro generazioni.

Fotografi come Frank Horvat, Gabriele Basilico, Bernard Plossu, Jean-Patrick Guéritaud, Pierre Grech, Francesco Zizola, Claudio Corrivetti, Catherine Gfeller, Julia Fullerton-Batten, Agnèes Geoffray, Samantha Appleton, Damien Darchambeau, Aurore Valade, Alexandra Auffret, Chen Man.
Fe?lix Nadar
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Nella gallery un piccolo assaggio dei ritratti di Sarah Bernhardt, Victor Hugo (che fotografò fin sul letto di morte), Edouard Manet, realizzati da Nadar, provenienti dagli Archivi fotografici nazionali francesi gestiti dalla Médiathèque de l’Architecture et du Patrimoine, e dei contributi degli artisti contemporanei Julia Fullerton-Batten, Aurore Valade, Catherine Gfeller.

Félix Nadar & Co: il ritratto a 100 anni dalla sua scomparsa é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di venerdì 10 settembre 2010.

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Good Humor alla Staley-Wise Gallery

domenica, 15 agosto 2010
listen it it Good Humor alla Staley Wise Gallery

3d077d3bfb228d0b06b74af491d2f8bb Good Humor alla Staley Wise Gallery

La domenica di Ferragosto credo che una delle cose migliori da augurare sia il buon umore, e se passate per la Staley-Wise Gallery di New York tutto il Good Humor sprigionato dalla collettiva fotografica in mostra fino al 20 agosto.

Dalla coppia ‘ben assortita’ Woody Allen and Tamara scattata da Bruce Laurance sulla 57th Street Bridge di New York nel 1971, in homepage, alla ‘precarietà del tempo’ di Harold Lloyd in ‘Safety Last’ del 1923, passando per la ‘favola fashion’ di David LaChapelle, Burning Down the House: Alexander McQueen and Isabella Blow del 1996, o il surreale faccia a faccia di Salvador Dali and the Rhino, immortalato da Philippe Halsman .. Good Humor a tutti!

Good Humor alla Staley-Wise Gallery é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di domenica 15 agosto 2010.

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End Frames di Alexander Morrison Atwater

mercoledì, 14 luglio 2010
listen it it End Frames di Alexander Morrison Atwater

dac2aee7f635d17dc1a69e4e81aeeac2 End Frames di Alexander Morrison Atwater

Geishe in technicolor, tutta la strabordante fisicità dei lottatori di Sumo, e quel mix di ciuffo alla Elvis (fonato in strada), tatuaggi yakuza e amore per il rock’n’roll anni ‘50 che rende singolari e inconfondibili i rockabillies di Tokyo, animano End Frames di Alexander Morrisson Atwater, una mostra interessante da sbirciare se vi trovate o passate da Londra.

Le fotografie, esposte alla Gallery 54 di Sheperd’s Market fino al 1 agosto, condensano bene le passioni del fotografo inglese, allevato in Gran Bretagna da madre italiana e padre americano, abituato sin dalla tenera età a sperimentare viaggi e culture, e in seguito le diverse tecniche di stampa.

Le stesse stampe della mostra, disponibili in edizione limitata, utilizzano diverse tecniche di stampa, da quelle al selenio a quelle colorate a mano, passando per quelle alla gelatina d’argento. Altro viaggetto interessante lo offre il portfolio del fotografo specializzato fotografia di viaggio, ritratti e paesaggi, dalla guerriglia di Beirut, ai musicisti dell’Avana, dalle baraccopoli etiopi ai nudi femminili. Buon viaggio.

End Frames di Alexander Morrison Atwater é stato pubblicato su clickblog alle 16:00 di mercoledì 14 luglio 2010.

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Lingering Whispers: il glam anti crisi esposto nella Cripta della Chiesa di San Pancrazio

martedì, 11 maggio 2010
listen it it Lingering Whispers: il glam anti crisi esposto nella Cripta della Chiesa di San Pancrazio

Dopo l’arte nella stazione della metropolitana di Waterloo, Predrag Pajdic ha scelto la Cripta della Chiesa di San Pancrazio per fondere l’arte con l’afflato delle anime dormienti, e il palcoscenico misterioso con l’antidoto alla crisi del momento di 40 artisti internazionali.

I cunicoli sepolcrali misteriosamente suggestivi della chiesa londinese di Euston Road sono stati scelti come set ideale per allestire le inebrianti fantasie, le illusioni, la vanità inespressa, i sogni e i desideri, dei poeti, artisti, stilisti e fotografi di Lingering Whispers, che designano il glamour come alternativa al buio e alla tristezza della crisi imperante.

Una mostra arricchita da performance live, incontri con gli artisti, visite guidate con bicchiere di Champagne, fino all’inglese e sontuoso tè con amaretti couture, una dimensione dove la moda è arte, le paure più profonde diventano intimi capricci, la necessità accende il potere seduttivo e il glam spazza via la tristezza.

Tra le attrazioni anche il libro by The Pandorian che raccoglie più di 100 opere d’arte, 16 interviste, saggi e contributi di ogni genere, e un catalogo disponibile però solo presso all’esposizione.

L’evento spettacolare a cura di Predrag Pajdic, prodotto da Virginie Puértolas Syn-con, fino al 6 giugno esibisce le suggestioni ancti-crisi di Dom Agius, Errikos Andreu, Barney Ashton, Joachim Baldauf, Sang Bleu, Stefania Bonatelli, Wren Britton, Carolyn Cowan, Fran Dileo, Alexandra Eldridge, Devin Elia, Manuel Estevez, Roberto Foddai, Giga Al, Frances Goodman, Haleb Christophe, Katharina Hesse, Holfeld Daniel, Kobi Israel, Christina Kruse, Lafay Pascale, Laforge Scooter, Emiliano Lazzarotto, Mander Mark, Martir Tupac, Mootich Katarina, Michal Ohana-Cole, Passedouet Maflohé, Petra Reimann, Ricci / Forte, Pato Rivero, Yvonne De Rosa, Mauro Santucci, Schieferstein Iris, Soler Erick, Tapio Snellman, Wolfgang Stiller, Stribley Christopher Wagstaff Lee & Weiner Cyrille … dopo aver sbirciato ogni contributo on line quale trovate più congeniale al vostro punto di vista?

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Alexander McQueen: un tributo fotografico su Visionaire

martedì, 4 maggio 2010
listen it it Alexander McQueen: un tributo fotografico su Visionaire

581ae228073b25e9d695bf730946a329 Alexander McQueen: un tributo fotografico su Visionaire

Anche per quelli che non seguono con attenzione la moda, il nome di Alexander McQueen non dovrebbe suonare estraneo. Se non per lo stile che lo ha reso famoso, purtroppo per il fatto che si è suicidato pochi mesi fa.

I creatori di Visionaire, una rivista culto per amanti benestanti della moda, hanno dedicato il prossimo numero di giugno interamente a Lee (nomignolo con il quale era conosciuto da molti). Per l’occasione, tanti i fotografi e gli artisti che hanno voluto rendere omaggio allo stilista. Da Steven Klein, che ha progettato un nuovo ritratto di McQueen, a Mario Sorrenti che ha realizzato un’immagine finale dell’ultima sfilata del designer. Senza dimenticare i contributi di Nick Knight, David Sims, Mario Testino e Sean Ellis per arrivare a Lady Gaga, che ha prodotto un clip musicale.

Il numero andrà probabilmente a ruba (1500 copie stampate), ma come dicevo è per appassionati ricchi, dato che costerà 295 dollari (una cifra non superiore a quella standard della rivista). Ma sarà sicuramente un’edizione speciale, dalle foto scattate al disegno del packaging, che prevede dei semi da piantare ispirati a McQueen.

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“Sogno o son desto?”: fotografia surreale, onirica e visionaria a FotoSintesi 2010

lunedì, 3 maggio 2010
listen it it “Sogno o son desto?”: fotografia surreale, onirica e visionaria a FotoSintesi 2010

c6117ae29f39e37cca548e3be4d693e3 “Sogno o son desto?”: fotografia surreale, onirica e visionaria a FotoSintesi 2010

Non mi stupisce attratto che per la locandina della V edizione del Festival Internazionale di Fotografia FotoSintesi di Piacenza sia stato scelto uno dei soggetti surreali e onici di Lottie Davies, visto che l’edizione 2010 ha come tema: “Sogno o son desto?” Walking or Sleeping.

Da oggi al 9 maggio prossimo i più prestigiosi spazi espositivi della città, da Palazzo Farnese a Biffi Arte, dal Laboratorio delle Arti al Nuovospazio artecontemporanea, passando per lo Spazio Rosso Tiziano, saranno testimoni delle diverse interpretazioni che la fotografia e gli esseri umani danno della dimensione onirica.

In mostra un’eclettica gamma di interpretazioni, dalle “messe in scena” più lucide tipiche di Lottie Davies alle suggestioni allusive ed evanescenti di Chris Rain, insieme alla serie di contributi intriganti che arrivano dai fotografi Mauro Alberti, ?Jehnsong Baak,? Nico Baumgarten,? Marco Garofano, ?Noemie Goudal, ?Alexander Gronsky,? Seba Kurtis, ?Ettore Moni, Chiara Rame e ?Roberto Salbitani.

FotoSintesi 2010
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Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam

mercoledì, 28 aprile 2010
listen it it Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam

90bdb7a021353791d9c2e83d8de112a7 Laptopogram, Clickblog intervista Aditya MandayamAditya Mandayam abita a Fabrica, programmatore, matematico e prima ha lavorato anche come lucidatore di bare.

Sta diventando molto famoso in rete grazie ali suoi Laptopogram. In pratica realizza delle stampe fotografiche partendo da foto mostrate sullo schermo del proprio computer. Abbiamo avuto l’opportunità di fargli un’intervista che vi proponiamo in esclusiva (nel seguito del post un aggiornamento esteso, in inglese).

Come ti è venuto in mente l’idea del laptopogram?
Sono molto pigro ed ero sdraiato al sole quando mi è venuta quest’idea.

Puoi spiegarci come funziona il sistema?
La carta fotografica è sensibile ad ogni tipo di luce. Il tempo ed il tipo di luce che colpisce la carta determina il tipo di immagine.

Un laptopogram si realizza tenendo la carta fotografica contro il monitor ed accendendo lo schermo per qualche secondo. Dopo si sviluppa la stampa nella maniera classica.

Ovviamente non è necessario un portatile. Potete usare una televisione o, per esempio, un iPhone. Qualsiasi tipo di schermo.

a1b75f81872e636a7d674fea51c3f87c Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam8f75e8340bbaa1869cabae2ede102509 Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam59f2daaad62cca89ac37e30853011d7f Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayamde6b7c92c929db12837e113907a6d4d7 Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam

Quali sono i vantaggi di un laptopogram?
Questa tecnica permette di fare velocemente delle stampe a partire da qualsiasi immagine digitale: foto, grafica o persino filmati.

Inoltre il tempo per realizzare una stampa è poco.

E viene bene.

Come provare a realizzare un laptopogram in casa (regolazioni monitor, tempi di esposizione, ecc..)?
Il minimo che vi serve sono i reagenti chimici, la carta fotografica ed una stanza buia.

Tutto il resto è variabile.

Ha usato una padella del mio forno per lo sviluppo, una lampadina rossa della mia bicicletta per vedere al buio ed a volte utilizzo il caffè per fare stampe.

Quali consigli daresti per chi ha voglia di provare a realizzare un laptopogram?
Arachide + coriandolo = good.

Come prevedi di migliorare la tecnica del laptogram?
Con la pratica.

Risposte in inglese.

How did the idea came to you?
I’m terribly lazy and was lying down in the sun and the idea just came into my head.

Can you explain how the system works?
Photopaper is sensitive to any kind of light. The amount and quality of light, and the time for which you shine light on the paper determine the image.

Laptograms are made by taking a sheet of photo paper, pressing it against the monitor of a computer, and turning on the screen for a little while. After exposing you develop the print in a standard manner.

You dont need a laptop, of course. You can use a television, or an iPhone for example. You can use any kind of screen.

What are the advantages of a laptopogram?
This technique allows me to quickly make prints from any digital image: either photo, or graphics, even movies.

Plus the time period to make a print is smaller.

And it looks good.

How can somebody do a laptopogram at home (screen, calibration, exposure time, etc)?
The minimum you will need is chemicals (for developing and fixing) and photopaper and a dark space.

Everything else is variable.

I used a tray from my forno for developer, red light from my bicicletta for seeing in the dark, sometimes I use coffee to make prints.

What advice would you give to those who want to try out a laptopogram?
Arachide + coriandolo = good.

How do you plan to improve the technique of laptogram?
By practice.

UPDATE: EXTENDED INTERVIEW FOLLOWS

1. What is your history as a photographer?

I remember taking one photo when I was eight or nine. I was in the lounge of our home and my mother sat in front of the fireplace. This photo is perhaps from the same period as well. I found the scratched up negative two years ago when I went home.

A few years ago I stopped making darkroom prints. I scanned all my negatives on drumbeds and emailed myself the files. Laptopograms are the exact inverse; I take photos digitally and print them analogue. Its good to start again.

I started digital photography fairly recently. I now use my camera as a notebook of sorts, taking photos of everything. I put CHDK on it. Now my thoughts are distorted by this camera. Its like having memory you can grep.

2 – Can you tell you more about your previous experiments?

I like thinking of certain kinds of photography-as-performances.

Once I made casein prints and put them on little pieces of bread. The negatives had been developed with mint. Someone told me horse urine was the best toner but I didn’t find any horses in Helsinki so I used my own. I then walked around offering these foto-biscotti to people. Some people ate them. Some saw them for a little while, and then ate
them. Potassium bichromate is not good for you. Please don’t eat it.

At the PKBB in Jakarta I found an old Xerox machine. Now Bahasa Indonesia is quite fun; ‘foto’ means ‘photo’ ‘kopi’ is ‘coffee’, and ’susu’ is ‘milk’. ‘fotokopi’ is ‘photocopy’ and ‘kopisusu’ is ‘coffee with milk’.

My performance was called ‘fotokopisusu’. I developed some negatives in caffenol (which is coffee with washing soda) and made casein prints (casein extracted from milk). The audience was given the use of the Xerox machine. Some people made photocopies of the kopisusu prints. Some took my prints and left xeroxes behind.

In school I did a piece called ‘Aha! Oho!’ by asking people to imagine photographs. I would do this by placing an imaginary camera at a certain spot and asking people what they thought of the results. Sometimes I’d place the camera right atop our heads or in my shoe. Sometimes behind imaginary walls or in my mouth. I remember talking to Valentino Braitenberg about imaginary cameras and it was most jolly. He gave me those glasses you see in the picture. They have polarised lenses.

I would like to repeat these performances someday.

Here are two other pieces i did: here on Vimeo. The latter involves a rather lovely pianola roll given to me by Andy Cameron.

3. What are the techniques you enjoyed the most and appreciated in master’s works.

The Ungaro-Serbian photographer Andrea Palasti showed me Moholy-Nagy’s device. I liked it. The interwar period was good.

I make prints in my bathroom. And since my laptop is my lightsource I had internet in my darkroom. It was new.

4. What is the philosophy behind Laptograms, is ther anything behind it or is it just an impromptu discovery? Similarities and genealogic links with the history of photo printing?

Memory is funny. I usually have a backlog of film to be developed in a bag. Its all mixed. I developed some photos last week that I took two years ago. Its funny seeing old film that you shot. It triggers all these memories and sensations. Sometimes you do not remember taking this photo and this alters your memory of the past. Sometimes you go ‘Ah! so.’ Its like dental floss.

Early photography is interesting. You see it being used as an anthropometric tool, as an instrument. It becomes artistic later on.

A laptopogram is a mnemonic, as some photos are. It is a sign to remember the quotidian.

5. Where do you see Laptograms evolving in a year? Is there any specific subject where they might find anatural habitat and offer unique experience to the enthusiast?

Hmm. Laptopograms with Polaroid film is top on my list. You dont need any chemicals. You simply need a dark space.

Laptopograms of websites, of computer interfaces, of email inboxes, of internet porn – of these spaces we inhabit for eight hours a day.

Perhaps prints from movies; by playing cinema instead of displaying a static image.

I got hold of an iPhone yesterday. Its fun to use it like a stamp. Its a perverted scanner.

There are some websites which describe the shell script I used as a ‘virtual shutter’ or a ’shutter’. This is a flawed analogy. The script simply turns on the monitor. It is a timer. The nature of this technique is to ‘fold down’ the negative and the light source into a single object.

6. What were your feelings while watching this phenomenon grow like wildfire on the web in 36 hours?

Bemusement. Fabrizio Urettini and Alexandre Saumier-Demers were with me while this happened and we laughed.

7. What are you doing now?

I’m doing a series of prints for Fabrica. They are prints of the desktop screenshots of resident Fabricanti. I wrote to some of them and asked them to email me screenshots. Some responded immediately; some were shy; some rearranged things on their desktop; some said it was unfair because their desktops were not cool. It’s
been fun.

I might do something with Fabrizio’s gallery XYZ. A public darkroom perhaps,a circus sideshow.

8. Anything else?

Some people thought arachide+coriandolo=good was a chemical formula for developer. I meant to say that I like peanuts with coriander, its tasty.

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Gaspard-Felix Tournachon in arte Nadar a 100 anni dalla morte

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it Gaspard Felix Tournachon in arte Nadar a 100 anni dalla morte

0e9481b2301fee17cee38e07b08a614e Gaspard Felix Tournachon in arte Nadar a 100 anni dalla morte

21 marzo 2010 – 21 marzo 1910. A cento anni dalla scomparsa di Gaspard-Felix Tournachon in arte Nadar, su facebook ho trovato una pagina dedicata a questo grande giornalista, caricaturista, aeronauta e soprattutto pioniere della fotografia.

Un uomo straordinario, con una formazione a dir poco eclettica e una passione per la sperimentazione artistica e tecnologica, che fotografò Parigi da una Mongolfiera e con le sue immagini dei sotterranei e delle fogne della capitale francese ispirò il romanzo di Jules Verne.

Artista affermato e amico di intellettuali e artisti, Nadar ospitò nel suo studio al n. 35 di Boulevard des Capucines la prima mostra degli impressionisti, e con i suoi ritratti mise alla portata di tutti figure mitiche d’artista e divi, da Charles Baudelaire a Alexandre Dumas, da Eugéne Delacroix a Franz Liszt, da Giuseppe Verdi a Sara Bernard, da Claude Monet a George Sand, da Giuseppe Garibaldi a Émile Zola … come quelli conservati al MoMA di New York, o questi che arrivano dalla gallery wikimedia.

Nadar
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Berlino: città senza confini – workshop di reportage con Marco Vacca

venerdì, 2 ottobre 2009
listen it it Berlino: città senza confini   workshop di reportage con Marco Vacca

In occasione del 20 anniversario della caduta del muro di Berlino phlibero propone un’indagine fotografica sui luoghi simbolo dell’unificazione tra Germania Est ed Ovest: Checkpoint Charlie,  Alexanderplatz, il quartiere Mitte, Potsdamer Platz. Uno sguardo al passato per cogliere il senso della trasformazione avvenuta in questi vent’anni e aprire un finestra sul presente.

Il workshop si svolgerà a cavallo del Festival of Freedom culmine di un anno di eventi commemorativi http://www.mauerfall09.de/en/home  tra cui la grande mostra in Potsdammerplatz Peaceful Revolution 1989/90  (700 fotografie e documenti che per ricordare le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre ’89 e alla riunificazione della Germania nell’autunno del ’90) e Perspectives – 20 Years of Changing Berlin (un info box itinerante che focalizza l’attenzione sui luoghi emblematici dei cambiamenti della capitale dalla caduta del muro).

Il 9 novembre nel contesto del Festival si svolgerà Domino Action, l’abbattimento di un simbolico muro, di 2 km sito tra il Palazzo del Reichstag e Potsdamer Plaz, composto da oltre 1000 tessere del domino alte 2,5 metri l’una e decorate da giovani berlinesi.

In questa frizzante atmosfera di festa e di commemorazione, sotto l’esperta guida di Marco Vacca i partecipanti avranno modo di sviluppare un progetto fotografico sulla mutazione del simbolo di un cambiamento epocale per tutto il Vecchio Continente.

Berlino raccontata attraverso i suoi protagonisti: la città, la sua gente, la Storia.

L’impianto generale del workshop è basato sulla proiezione e discussione quotidiana del materiale prodotto da ogni studente per la verifica e la comprensione delle regole di composizione e narrative della fotografia. 

Verranno svolte esercitazioni necessarie allo sviluppo della capacità di editing fotografico fondamentali per la comprensione e l’omogeneità del lavoro.  

Vista la struttura dinamica delle lezioni e degli argomenti è richiesto l’uso di apparecchiatura fotografica digitale ed è caldamente consigliato l’uso di un pc portatile.

Marco Vacca è nato a Roma, è laureato in Filosofia e Storia e vive a Milano

Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della fotografia professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Japan, Dubai e molto altro ancora.

Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui sono scaturiti una mostra ed un libro dal titolo Body in Italy. Ha pubblicato Refugees: un lavoro sulla condizione delle popolazioni del Darfur esposto ai musei del Vittoriano a Roma e successivamente in diverse altre città d’Italia.

Nel 1999 il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel WORLD PRESS PHOTO.

E’ presidente di Fotografia&Informazione, un’associazione nata per lo sviluppo e la diffusione della cultura foto giornalistica in Italia.

Dal 6 al 10 novembre 2009 – max 12 partecipanti – costo € 460.

Il costo non include le spese di pernottamento, i pasti, i trasporti e il viaggio.

È consigliabile formalizzare l’iscrizione quanto prima per poter usufruire di tariffe vantaggiose su voli aerei e pernottamento.

Lezioni tecniche e pernottamento (a partire da 12 € a notte) presso l’ostello Pfefferbett – http://www.pfefferbett.de/en/

Linee aeree:

www.airberlin.com da Milano – Roma – Venezia – Napoli – Catania – Lamezia Terme

www.lufthansa.it da Torino – Milano

www.ryanair.com da Bergamo

www.easyjet.com da Milano – Roma – Venezia

 

Per info: phlibero a.p.s. -  corsi@phlibero.itwww.phlibero.it – 011 19505351 -  via Principessa Clotilde, 85 – Torino

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WEEK-END AL MUSEO/QUARTO APPUNTAMENTO: sabato 25 (Ca’ Pesaro) e domenica 26 luglio 2009 (Museo Fortuny)

sabato, 25 luglio 2009
listen it it WEEK END AL MUSEO/QUARTO APPUNTAMENTO: sabato 25 (Ca Pesaro) e domenica 26 luglio 2009 (Museo Fortuny)

WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

Tempo libero tra arte e natura

QUARTO APPUNTAMENTO

I MATINÉE: LE MOSTRE (ore 11)

Sabato 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance

Domenica 26 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum

Ancora due matinèe dedicati alle mostre, nell’ambito della rassegna Week-end al museo, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Sabato 25 luglio, dalle ore 11, è prevista la visita alla mostra allestita al primo piano di Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance, mentre domenica 26, sempre con lo stesso orario, appuntamento al Museo Fortuny con una nuova visita alla mostra Infinitum.
Di seguito le descrizioni dettagliate:

Sabato 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance

Progetto concepito da Bernardí Roig, uno degli esponenti più importanti dell’attuale scena artistica spagnola, per Ca’ Pesaro: 15 sue opere – principalmente sculture, ma anche installazioni, disegni e video – messe in relazione con gli spazi e i capolavori del museo. Un dialogo attivo tra immagini del presente e del passato, che genera una trama di significati inediti e una nuova dinamica emozionale making shadows dance again.

Docente: Silvio Fuso

Domenica 26 luglio, Palazzo Fortuny, IN-FINITUM

In-finitum esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui arte, scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Molti sono gli artisti che si sono misurati con il tema dell’infinito, interpretandolo secondo concetti e rappresentazioni proprie alla cultura di appartenenza. In mostra sono presenti, tra le altre, opere di Francis Bacon, Joseph Beuys, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Antonio Canova, Gérard Gasiorowski, Alberto Giacometti, Francesco Hayez, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Joan Miró, George Romney, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Diego Velasquez e molti altri, ma molteplici, quasi infiniti, sono gli stimoli, gli accostamenti, le interazioni con esiti diversi del pensiero e del fare artistico di tutti i tempi e i continenti. L’esperienza proposta seguirà le linee guida dell’esposizione che suggeriscono una lettura multidisciplinare del concetto di infinito inteso come percorso di conoscenza e viaggio spirituale.
Docenti: Caterina De March e Vittorio Pajusco

Le attività di Week-end al museo si suddividono come sempre in corsi e matinée: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.
Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it – Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

In allegato due immagini delle mostre al Museo Fortuny e a Ca’ Pesaro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI:

I MATINÉE (sabato e domenica, ore 11)

Il mito di Venezia a Palazzo Ducale: 12 e 13 settembre

Le mostre: 3 ottobre, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 4 ottobre, Museo Correr – Futurismo 100

Percorsi settecenteschi: 17 (Casa di Carlo Goldoni) e 18 ottobre (Ca’ Rezzonico)

Nei depositi del museo: 19 (Palazzo Mocenigo) e 20 dicembre (Museo di Storia Naturale)

I CORSI (sabato, ore 11 /17; domenica, ore 10 /14)

Palazzo Mocenigo – Il monogramma: laboratorio di pittura e ricamo: 19 e 20 settembre; 10 e 11 ottobre
Ca’ Pesaro – La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia: 26 e 27 settembre; 12 e 13 dicembre

Museo Correr – Il libro d’artista: 24 e 25 ottobre; 28 e 29 novembre;
Ca’ Rezzonico – L’arcadia ritrovata: 7 e 8 novembre

Palazzo Mocenigo – Tessuti annodati. I tappeti Gabbeh

14 e 15 novembre

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it – www.museiciviciveneziani.it

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WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

lunedì, 13 luglio 2009
listen it it WEEK END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

Tempo libero tra arte e natura

TERZO APPUNTAMENTO

I MATINÉE: LE MOSTRE

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum, ore 11

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso. / Don’t Look Now, ore 11

Continuano con successo gli appuntamenti con i Week-end al museo, organizzati dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. In programma sabato e domenica prossima altri due matinèe questa volta dedicati alla mostra Infinitum, al Museo Fortuny e alla riapertura del II piano di Ca’ Pesaro, con la mostra Non voltarti adesso/ Don’t Look Now.

Di seguito le descrizioni dettagliate:

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, IN-FINITUM

In-finitum esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui arte, scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Molti sono gli artisti che si sono misurati con il tema dell’infinito, interpretandolo secondo concetti e rappresentazioni proprie alla cultura di appartenenza. In mostra sono presenti, tra le altre, opere di Francis Bacon, Joseph Beuys, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Antonio Canova, Gérard Gasiorowski, Alberto Giacometti, Francesco Hayez, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Joan Miró, George Romney, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Diego Velasquez e molti altri, ma molteplici, quasi infiniti, sono gli stimoli, gli accostamenti, le interazioni con esiti diversi del pensiero e del fare artistico di tutti i tempi e i continenti. L’esperienza proposta seguirà le linee guida dell’esposizione che suggeriscono una lettura multidisciplinare del concetto di infinito inteso come percorso di conoscenza e viaggio spirituale.

Docenti: Caterina De March e Vittorio Pajusco

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso / Don’t Look Now

Riapre uno degli spazi espositivi più monumentali e prestigiosi di Venezia: il secondo piano di Ca’ Pesaro. Oltre mille metri quadri di eccezionale pregio architettonico e di impagabile qualità luminosa, con sette ampie sale utilizzabili e ventiquattro finestre sul Canal Grande e sui tetti della città. Per più di trent’anni adibito a deposito delle oltre duemila opere della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, è ora restituito alla funzione museale, con un allestimento minimalista e un nucleo d’opere di grandi dimensioni e straordinaria importanza nella storia artistica della città e del paese. In questi spazi, fino al 4 ottobre, è ospitata la mostra Non Voltarti Adesso, che presenta una selezione di opere di dieci artisti italiani, a 100 anni dalle riunioni in queste stesse sale degli artisti “capesarini”. É organizzata in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa e si realizza con il sostegno di Vhernier e con il contributo della Fondazione Nicoletta Fiorucci.

Docente: Silvio Fuso

Le attività di Week-end al museo si suddividono come sempre in corsi e matinée: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.

Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it - Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

In allegato due immagini degli allestimenti al Museo Fortuny e a Ca’ Pesaro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI:

I MATINÉE (sabato e domenica, ore 11)

Le mostre: 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 26 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum; 3 ottobre, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 4 ottobre, Museo Correr – Futurismo 100

Il mito di Venezia a Palazzo Ducale: 12 e 13 settembre

Percorsi settecenteschi: 17 (Casa di Carlo Goldoni) e 18 ottobre (Ca’ Rezzonico)

Nei depositi del museo: 19 (Palazzo Mocenigo) e 20 dicembre (Museo di Storia Naturale)

I CORSI (sabato, ore 11 /17; domenica, ore 10 /14)

Palazzo MocenigoIl monogramma: laboratorio di pittura e ricamo: 19 e 20 settembre; 10 e 11 ottobre

Ca’ Pesaro – La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia: 26 e 27 settembre; 12 e 13 dicembre

Museo Correr – Il libro d’artista: 24 e 25 ottobre; 28 e 29 novembre;

Ca’ RezzonicoL’arcadia ritrovata: 7 e 8 novembre

Palazzo MocenigoTessuti annodati. I tappeti Gabbeh

14 e 15 novembre

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it – www.museiciviciveneziani.it

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Aperte le Iscrizioni al Premio Internazionale Arte Laguna / International Art Prize Arte Laguna’s call for artists

venerdì, 15 maggio 2009
listen it it Aperte le Iscrizioni al Premio Internazionale Arte Laguna / International Art Prize Arte Lagunas call for artists


Aperte le Iscrizioni al Premio Internazionale Arte Laguna / International Art Prize Arte Laguna’s call for artists
7fa2cfc22a139a1b0a1d531df2cec373 Aperte le Iscrizioni al Premio Internazionale Arte Laguna / International Art Prize Arte Lagunas call for artists

Termine ultimo delle iscrizioni: 15 novembre 2009
Dotazione del Premio: 50.000 Euro
Le opere premiate rimarranno di proprietà degli artisti

L’Associazione Culturale MoCA e lo studio Arte Laguna di Treviso invitano tutti gli artisti a visitare il sito www.premioartelaguna.it per conoscere i dettagli e le novità dell’edizione 2009, partocinata dal Ministero degli Esteri

Sezioni: pittura, scultura e arte fotografica
Partecipazione: il concorso è aperto a tutti senza limiti di età, sesso o nazionalità ed è a tema libero
Finalisti: 90 Artisti
Esposizioni: Arsenale di Venezia – Istituto di Cultura Italiana di Vienna – Catch by the eye Londra- Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Dotazione del Premio: 50.000 Euro

Premi speciali:
Galleria L’occhio, Venezia
Galleria Perelà, Venezia
Galleria Giudecca 795, Venezia
Galleria Melori e Rosenberg, Venezia
Galleria Wannabee, Milano
Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Galleria It’s My*, Milano
Galleria Bianconi, Milano
Galleria Primo Piano, Napoli
Galleria dell’Ombra, Brescia
Galleria De Faveri Arte, Feltre
Galleria Alexander Alvarez, Alessandria
Galleria Dora Diamanti, Roma
Promenade Gallery Contemporary Art, Albania

Giuria di Premiazione:
PITTURA
Presidente di Giuria: Viviana Siviero (Critico d’arte)
Giurati: Alessandro Trabucco (Critico d’arte), Igor Zanti – (Critico d’arte), Stefano Coletto (Curatore Fondazione Bevilaqua La Masa Venezia)
SCULTURA
Presidente di Giuria: Igor Zanti (Critico d’arte)
Giurati : Alessandro Trabucco (Critico d’arte), Viviana Siviero – (Critico d’arte), Lorenzo Respi (Curatore Fondazione Arnaldo Pomodoro Milano)
ARTE FOTOGRAFICA
Presidente di Giuria: Alessandro Trabucco (Critico d’arte)
Giurati: Rossella Bertolazzi (Direttrice Istituto Europeo di Design), Viviana Siviero (Critico d’arte), Igor Zanti (Critico d’arte)


INFO
Premio Internazionale Arte Laguna
c/o ARTE LAGUNA – Via Roma, 29/A – 31021 Mogliano V.to (TV)
tel. 041 5937242 – fax 041 8627948
info@premioartelaguna.it
www.premioartelaguna.it



Applications are now accepted for the fourth edition of the Prize
Deadline: 15th November, 2009
Prize: 50.000 euro
Winner’s artworks will remain the propriety of the artists

The Cultural Association MoCA and Art Laguna invite you to visit our website www.artelagunaprize.com to aknowledge more details about the new edition of the Prize, supported by the Italian Foreign Office

Sections: painting, sculpture and photographic art

Participation: the contest is open to all the artists, without any constriction. Free topic
Finalist artists: 90
Expositive settings: Venetian Arsenale – Italian Cultural Institute of Wien – Catch by the Eye in London – Romanian Institute for Culture and Humanistic Research of Venice

Prize: 50.000 euro

Special Prizes:
Galleria L’occhio, Venice
Galleria Perelà, Venice
Galleria Giudecca 795, Venice
Galleria Melori e Rosenberg, Venice
Galleria Wannabee, Milan
Galleria Bianca Maria Rizzi, Milan
Galleria It’s My*, Milan
Galleria Bianconi, Milan
Galleria Primo Piano, Napoles
Galleria dell’Ombra, Brescia
Galleria De Faveri Arte, Feltre
Galleria Alexander Alvarez, Alessandria
Galleria Dora Diamanti, Rome
Promenade Gallery Contemporary Art, Albania

Jury:
PAINTING
President: Viviana Siviero (art critic)
Jurors: Alessandro Trabucco (art critic), Igor Zanti – (art critic), Stefano Coletto (curator of Bevilaqua La Masa’s Foundation in Venice)
SCULPTURE
President: Igor Zanti (art critic)
Jurors : Alessandro Trabucco (art critic), Viviana Siviero – (art critic), Lorenzo Respi (Curator of Arnaldo Pomodoro Foundation in Milan)
PHOTOGRAPHIC ART
President: Alessandro Trabucco (Critico d’arte)
Jurors: Rossella Bertolazzi (Director fo the European Institute of Design), Viviana Siviero (art critic), Igor Zanti (art critic)

INFO
Premio Internazionale Arte Laguna
c/o ARTE LAGUNA – Via Roma, 29/A – 31021 Mogliano V.to (TV)
phone +39 041 5937242 – fax+39 041 8627948
info@premioartelaguna.it
www.premioartelaguna.it


2f617ce377b083804c86b2c0e7d1e7e2 Aperte le Iscrizioni al Premio Internazionale Arte Laguna / International Art Prize Arte Lagunas call for artists

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