Facendo tesoro dei vostri commenti e delle mie esplorazioni, torno al Giappone e ai libri fotografici, perché la passione per questo tipo di pubblicazioni, trasformata in vera brama di possesso quando sono costosi e introvabili, diventa un piacere sublime alla portata di tutti, e di tutti i sensi, quando piccoli gioielli vengono proposti in edizioni ‘accessibili’.
Soul and Soul 1969 – 1999 di Kiyoshi Suzuki edito da Noorderlicht Photography, in realtà non è un semplice libro ma la sintesi della ricerca in progress del libro perfetto, messo insieme strato per strato, e di un approccio unico perfezionato dal fotografo giapponese per tutta la vita.
Scomparso nel 2000 dopo l’auto-pubblicazione del suo Nagare no uta, meglio conosciuto nella traduzione inglese di Soul and Soul, e quella di otto fotolibri realizzati tra il 1972 e il 1998, a Kiyoshi Suzuki l’olandese Noorderlicht Photography ha infatti dedicato l’album fotografico Soul and Soul 1969-1999, e i frammenti dell’incessante ricerca del fotografo per la realizzazione del libro che aveva in mente.
Un concentrato di layout fotografici, note ai margini, linee tracciate a matita, sequenze di pagina e correzioni successive, che fanno tesoro delle incessanti esplorazioni di Kiyoshi Suzuki e del modo nel quale le immagini appaiono su una pagina stampata, emerse da un vecchio ‘reperto’ trovato in garage dalla moglie del fotografo dopo la sua scomparsa.
Come dicevo, un “gioiellino”, per fotografi, designer, sperimentatori, curiosi, e ovviamente appassionati di pubblicazioni fotografiche, best photobook 2007/08, che è possibile sfogliare on line e acquistare al prezzo di 39.50 euro.
Realizzare un album fotografico che sia per un matrimonio o per altri scopi può portare via molto tempo.
OnOne ha risposto a questa esigenza con il suo softwarePhotoFrame. Per chi non utilizza questo strumento l’azienda ha comunque reso possibile il download in formato PSD di molti template (alcuni arrivano a 26 pagine) che potrete usare liberamente senza la necessità di possedere un software OnOne.
Tutto quello che vi viene richiesto per il download è la registrazione al sito.
Mamika vola sugli stereotipi della vecchiaia anche quando usa il tapis roulant o porta a spasso il cagnolino, spiana le rughe con la velocità, gli ostacoli con un sorriso e i limiti del quotidiano con tutta l’ironia di un ‘supereroe’ e la dolcezza di una nonna, portando aiuto alle creaturine indifese e coraggio ai poveri di spirito.
A 91 anni nonna Frederika ha indossato i panni di Mamika, un po’ controvoglia, solo per amore di suo nipote, il fotografo Sacha Goldberger, pronto a fare qualsiasi cosa per tirarle un po’ su il morale. I risultati li state guardando.
Scatto dopo scatto, uno più coinvolgente ed esilarante dell’altro, il trucco da eroina dei fumetti, vestitini e accessori sgargianti che mettono di buonumore solo a guardarli, set affollati di gente premurosa, e tutta l’energia che arriva sempre dal mettersi in gioco hanno fatto volare Super Mamika, fino in libreria e in galleria.
.. ma se volete approfondire la conoscenza di questa super nonna che ama il suo Mac e lo sci, tra le altre cose, consiglio di fare un salto sul suo myspace, dove vi accoglierà con tanto di tutù bianco e ali da angelo, oppure sul facebook provvisto di un ricco e divertente album fotografico. E via verso la prossima avventura !
III ° Corso di Conservazione e Restauro della Fotografia ALINARI-OPD
Saranno affrontate le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici dalle prime tecniche dagherrotipiche fino ai supporti fotografici contemporanei, con particolare attenzione riservata alla pratica in laboratorio.
Il corso, diviso in 160 ore di lezioni complessive, è articolato in cinque settimane, distribuite tra novembre 2009 e aprile 2010. Esperti del settore esporranno le diverse metodologie di intervento idonee ad una corretta manipolazione e gestione sia dei materiali fotografici che dei cosiddetti elementi aggiuntivi, come album e montaggi particolari, in cui il supporto cartaceo è particolarmente importante, con approfondimenti mirati al riconoscimento delle tecniche, all’archiviazione, alla catalogazione e all’esposizione. Verranno inoltre illustrate le nuove tecnologie sulla diagnostica e sul restauro della Fotografia, sull’acquisizione digitale e la conservazione di memorie digitali.
Allo stesso tempo, ampio spazio verrà dato alla preparazione storico- fotografica necessaria per decodificare i valori intrinseci all’oggetto fotografico di cui sarà possibile consultare tutte le tipologie in originale, dal calotipo all’autocromia, dall’album fotografico ai negativi al collodio, etc. conservate nelle Raccolte Museali Alinari. Le lezioni saranno quindi sia teoriche che pratiche, coadiuvate con esperienze dirette nei laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e della Fratelli Alinari.
Le materie
Il corso si articola nelle seguenti lezioni: Teoria:
·        Storia della fotografia: dalle origini al contemporaneo
·        Le tecniche fotografiche e fotomeccaniche
·        Principi del restauro
·        Storia della carta
·        Storia dell’album fotografico
·        Chimica del degrado e deterioramento chimico-fisico
·        Il problema degli inquinanti
·        Attacchi microbiologici
·        Aspetti microclimatici e conservazione preventiva
·        Conservazione ed esposizione
·        Procedure per la fotografia in esposizione
·        Digitalizzazione e gestione su web di materiali fotografici
·        Archiviazione e stoccaggio
Pratica:
·        Storia delle tecniche fotografiche: esercitazioni in laboratorio
·        Il restauro cartaceo
·        Diagnostica nel restauro e conservazione della fotografia
·        Identificazione, caratteristiche chimico-fisiche, fattori di degrado, conservazione e restauro di:
Oggetti in astuccio (dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi)
Primi procedimenti su carta (carte salate, calotipi, albumine)
Procedimenti del periodo della gelatina (stampe ai sali d’argento,
platinotipie, carboni, gomme…)
Negativi fotografici
Fotografie a colori (autocromie e stampe moderne)
Album fotografico
·        Fotografie digitali: digitalizzazione e ritocco fotografico; software di gestione del restauro
·        La documentazione fotografica e la scheda di restauro
·        Interventi di restauro Obiettivi e destinatari
Il corso intende affrontare le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici nella prospettiva di un aggiornamento professionale, presentando recenti progetti tecnologici su restauro e conservazione. E’ indirizzato a coloro che hanno già una preparazione di base di storia della fotografia o che in ogni caso nel loro Curriculum Vitae si siano già trovati ad affrontare le problematiche riferite alla conservazione e restauro di archivi, raccolte e materiali fotografici in genere.
Il programma formativo si rivolge a: restauratori, archivisti, conservatori e operatori nel campo della conservazione dei beni artistici.
Struttura e orario
Il corso è strutturato in 160 ore suddivise in cinque settimane, una per mese tra novembre 2009 e aprile 2010, a partire dal pomeriggio di lunedì alle ore 14,00 e con termine il venerdì alle ore 13,00, per complessive 32 ore settimanali.
Modalità di iscrizione
Il corso è a numero chiuso, per un massimo di 12 partecipanti, con una selezione delle domande di partecipazione da parte del Comitato Scientifico in base alla valutazione dei Curriculum Vitae inviati con la domanda.
Le domande dovranno essere inviate alla Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia entro e non oltre la scadenza del 30 settembre 2009.
Verrà data conferma dell’accettazione della domanda entro 15 giorni dal termine della scadenza.
La quota di partecipazione al corso è di € 3.200,00 (esente IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/72) che dovrà essere versata al momento della conferma dell’iscrizione tramite Bonifico Bancario o tramite Assegno Circolare.
Comitato Scientifico ·        Isabella Lapi Ballerini
Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
·        Letizia Montalbano
Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre
Dure di Firenze
·        Alessandra Griffo
Vice Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
·        Claudio de Polo
Presidente della Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
·        Emanuela Sesti
Dirigente Responsabile Corsi di Formazione e AIM-Alinari Images Museum Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
·        Luigi Tomassini
Università degli Studi di Bologna
Docenza La didattica è affidata a:
·        Docenti Universitari
·        Docenti della Scuola di Alta Formazione dell’OPD
·        Funzionari del Ministero dei Beni Culturali
·        Tecnici specializzati nel restauro del Laboratorio della Fratelli Alinari
·        Esperti del settore
Le sedi I Corsi di Gestione di Archivi Fotografici e di Conservazione e Restauro della Fotografia si svolgeranno nelle sedi delle due prestigiose e storiche istituzioni fiorentine, l’Opificio delle Pietre Dure, nelle sue sedi di via degli Alfani 78 e della Fortezza da Basso, viale Strozzi 1, e la Fratelli Alinari nella sua sede in Largo Alinari 15 e al MNAF-Museo Nazionale Alinari di Fotografia in piazza Santa Maria Novella 14a.
Attestato di partecipazione Alla fine dei corsi verrà rilasciato dai due Istituti promotori un attestato di partecipazione.
Per ulteriori informazioni sul corso rivolgersi a: Vincenzo Circosta, Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia,
Largo Alinari 15, 50123 Firenze
tel. 055.216310 – fax. 055.2646990 circosta@alinari.it oppure fondazione@alinari.it www.alinarifondazione.it
OPD Opificio delle Pietre Dure              F.lli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia
Corsi in
Gestione di Archivi Fotografici
Conservazione e Restauro della Fotografia 2009-2010
L’Opificio delle Pietre Dure
Istituto centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali finalizzato alla ricerca, alla operatività e alla formazione nel campo del restauro, l’Opificio ha origine nel 1588 come manifattura granducale, voluta da Ferdinando I de’ Medici e dedita alla lavorazione di opere d’arte realizzate in pietre dure.
Nel corso dell’Ottocento l’impegno produttivo venne gradualmente trasformandosi in attività di manutenzione e restauro dei manufatti legati alla plurisecolare storia dell’Istituto. In seguito le competenze si sono ampliate fino a raggiungere l’attuale articolazione in undici laboratori organizzati per materiali costitutivi e destinati a Mosaico e commesso in pietre dure, Materiali lapidei, Bronzi, Oreficerie, Terracotte, Arazzi, Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali, Scultura lignea, Tessili e Carta. A questi si aggiungono i Laboratori scientifici, un servizio di Climatologia e Conservazione Preventiva, il Museo, l’Archivio, la Biblioteca e la Scuola di Alta Formazione. I Corsi sono tenuti presso la sede ospitata nella rinascimentale Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi ma è prevista anche una visita ai laboratori ed al Museo collocati in quella storica di via degli Alfani.
Titolo: Album della Terrasanta A cura di: F. Bandini, Testi di: C. Acidini, F. Bandini, A. Bellandi, C. Innocenti, C. Nardi Editore: Fratelli Alinari Pagine: 176 Fotografie: 210 fotografie in quadricromia
Rilegato in tela con sovracoperta Formato: 25×28,5 cm Codice ISBN: 88-7292-507-X Prezzo (di copertina): 45,00 Euro
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento il realismo che il mezzo fotografico da poco introdotto consentiva finì per soppiantare il souvenir pittorico che molti fino ad allora acquistavano oppure eseguivano direttamente a ricordo dei luoghi visitati. Fra tali luoghi spiccava certamente la Terrasanta, che proprio a partire da quel periodo divenne meta non solo di pellegrini, ma anche di fotografi, professionisti e amatori, fra cui Giacomo Brogi o un rappresentante dell’affermata ditta Giacomo Brogi fotografo. La prima parte del volume offre dunque al lettore l’opportunità di sfogliare l’Album fotografico della Terrasanta, edito dal fiorentino Giacomo Brogi nel 1868, accompagnato da un denso apparato di ricerche e saggi. Alla rara quanto preziosa raccolta fotografica dello Studio Brogi sono state accostate altrettante immagini contemporanee, nel tentativo di leggerne, in una sorta di continuità temporale, quella coesione di forze che la compongono.
La seconda parte del volume ripropone invece la Terrasanta del primo Novecento nelle lastre da proiezione del frate cappuccino padre Luigi da Pietrasanta, al secolo Stefano Quadrelli, accompagnate dalle pagine del suo “Diario di viaggio†sulle secolari orme di innumerevoli pellegrini cristiani ai luoghi santi.
Conclude il volume una terza parte con una sintesi storica dell’evoluzione urbana di Gerusalemme e dei suoi successivi “adattamenti†nei secoli.
Un mondo virtuale è alle porte, prima Second Life, ora tocca a Vivaty, che a differenza di Second Life funziona direttamente dal vostro Browser (IE, Firefox…) senza il bisogno di installare altri applicativie e a tutta velocità per immegervi in un mondo virtuale, nel vostro mondo virtuale che andrete a creare e a condividere con i vostri amici o con un vostro gruppo su FaceBook o su Flikr. Ai primi di luglio è stata lanciata la beta pubblica di Vivaty Scenes ( http://www.vivaty.com ) che integra ambienti come AIM e FaceBook consentendo di vivere un’esperienza immersiva nella tecnologia 3D direttamente dal vostro browser, Ciascuno può arricchire il proprio mondo virtuale inserendo per esempiop video presenti su YouTube o le immagini su Flikr e FaceBook, oggetti di qualunque tipo, organizzare meeting e incontri virtuali, una mostra fotografica virtuale dentro il vostro ambiente creato ad-hoc, o magari invitare qualche vostro amico a prendersi una birra comodamente seduto sul vostro divano virtuale e visionare un vostro album fotografico su Flikr… insomma la fantasia qui ha perso ogni limite, l’unico limite ora rimane la vostra immaginazione, attualmente Vivaty e in versione beta e in lingua inglese, ma potrete già sbizarrirvi e iniziare a capire come funziona tutto, cosicchè al momento del rilascio della versione definitiva e in lingua italiana sarete pronti per entrare definitivamente in un mondo virtuale totalmente personalizzabile, non una Seconda Vita… ma una Vivaty!!!
La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e l’Opificio delle Pietre Dure, istituzioni fiorentine di riconosciuta eccellenza, organizzano in collaborazione il secondo Corso di Conservazione e Restauro della Fotografia.
In questo ambito saranno affrontate le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici dalle prime tecniche dagherrotipiche fino ai supporti fotografici contemporanei.
Il corso, diviso in 120 ore di lezioni complessive, è articolato in quattro settimane, distribuite tra novembre 2008 e marzo 2009. Esperti del settore esporranno le diverse metodologie di intervento idonee ad una corretta manipolazione e gestione dei materiali fotografici, con approfondimenti mirati al riconoscimento delle tecniche, all’archiviazione, alla catalogazione e all’esposizione. Verranno inoltre illustrate le nuove tecnologie sulla diagnostica e sul restauro della Fotografia.
Allo stesso tempo, ampio spazio verrà dato alla preparazione storico- fotografica necessaria per decodificare i valori intrinseci all’oggetto fotografico di cui sarà possibile consultare tutte le tipologie in originale, dal calotipo all’autocromia, dall’album fotografico ai negativi al collodio, etc.. Le lezioni saranno quindi sia teoriche che pratiche, coadiuvate con esperienze dirette nei laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e della Fratelli Alinari.
Per ulteriori informazioni sul corso rivolgersi a:
Vincenzo Circosta, Segreteria Fratelli Alinari
Fondazione per la Storia della Fotografia
Telefono 055.216310 – fax 055.2646990
E-mail circosta@alinari.it oppure fondazione@alinari.it