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The Visual Language of Herbert Matter

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it The Visual Language of Herbert Matter

5d8d22214a794accf49d627753398bc5 The Visual Language of Herbert Matter

Shopping e moda possono far perdere la testa, e già nel 1939 Harper’s Bazar metteva in guardia le ave delle fashion victim di oggi con questa immagine di Herbert Matter, recuperata nella scatola del tempo dal diario di ispirazioni visuali The Eclectic Eye.

Un’eloquente visualizzazione operata dall’eclettico visual artist, graphic designer e fotografo, apprezzato per l’uso pionieristico del fotomontaggio e le combinazioni audaci di immagini, spazio e parole, per quello sperimentale della fotografia pubblicitaria in equilibrio costante con progetti artistici, e la ritrattistica di personaggi contemporanei del calibro di Jackson Pollock, Willem de Kooning o di Alberto Giacometti.

Un talento singolare tutto da riscoprire, anche grazie anche a The Visual Language of Herbert Matter, il documentario (nel video dopo il salto) scritto e diretto da Reto Caduff, che attraverso un ricco album di foto d’epoca e lavori di progettazione grafica, filmati inediti, e il contributo di luminari come Robert Frank, Massimo Vignelli, Alvin Eisenmann, Steven Heller, Elaine Lustig Cohen, esplora l’impatto sociale e culturale del linguaggio visivo di Herbert Matter su un’intera generazione di designer e artisti.

Foto | The Eclectic Eye, The Visual Language of Herbert Matter

The Visual Language of Herbert Matter é stato pubblicato su clickblog alle 16:05 di giovedì 24 febbraio 2011.

 The Visual Language of Herbert Matter
 The Visual Language of Herbert Matter

 The Visual Language of Herbert Matter  The Visual Language of Herbert Matter

 The Visual Language of Herbert Matter

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WEEK-END AL MUSEO/QUARTO APPUNTAMENTO: sabato 25 (Ca’ Pesaro) e domenica 26 luglio 2009 (Museo Fortuny)

sabato, 25 luglio 2009
listen it it WEEK END AL MUSEO/QUARTO APPUNTAMENTO: sabato 25 (Ca Pesaro) e domenica 26 luglio 2009 (Museo Fortuny)

WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

Tempo libero tra arte e natura

QUARTO APPUNTAMENTO

I MATINÉE: LE MOSTRE (ore 11)

Sabato 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance

Domenica 26 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum

Ancora due matinèe dedicati alle mostre, nell’ambito della rassegna Week-end al museo, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Sabato 25 luglio, dalle ore 11, è prevista la visita alla mostra allestita al primo piano di Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance, mentre domenica 26, sempre con lo stesso orario, appuntamento al Museo Fortuny con una nuova visita alla mostra Infinitum.
Di seguito le descrizioni dettagliate:

Sabato 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance

Progetto concepito da Bernardí Roig, uno degli esponenti più importanti dell’attuale scena artistica spagnola, per Ca’ Pesaro: 15 sue opere – principalmente sculture, ma anche installazioni, disegni e video – messe in relazione con gli spazi e i capolavori del museo. Un dialogo attivo tra immagini del presente e del passato, che genera una trama di significati inediti e una nuova dinamica emozionale making shadows dance again.

Docente: Silvio Fuso

Domenica 26 luglio, Palazzo Fortuny, IN-FINITUM

In-finitum esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui arte, scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Molti sono gli artisti che si sono misurati con il tema dell’infinito, interpretandolo secondo concetti e rappresentazioni proprie alla cultura di appartenenza. In mostra sono presenti, tra le altre, opere di Francis Bacon, Joseph Beuys, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Antonio Canova, Gérard Gasiorowski, Alberto Giacometti, Francesco Hayez, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Joan Miró, George Romney, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Diego Velasquez e molti altri, ma molteplici, quasi infiniti, sono gli stimoli, gli accostamenti, le interazioni con esiti diversi del pensiero e del fare artistico di tutti i tempi e i continenti. L’esperienza proposta seguirà le linee guida dell’esposizione che suggeriscono una lettura multidisciplinare del concetto di infinito inteso come percorso di conoscenza e viaggio spirituale.
Docenti: Caterina De March e Vittorio Pajusco

Le attività di Week-end al museo si suddividono come sempre in corsi e matinée: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.
Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it – Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

In allegato due immagini delle mostre al Museo Fortuny e a Ca’ Pesaro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI:

I MATINÉE (sabato e domenica, ore 11)

Il mito di Venezia a Palazzo Ducale: 12 e 13 settembre

Le mostre: 3 ottobre, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 4 ottobre, Museo Correr – Futurismo 100

Percorsi settecenteschi: 17 (Casa di Carlo Goldoni) e 18 ottobre (Ca’ Rezzonico)

Nei depositi del museo: 19 (Palazzo Mocenigo) e 20 dicembre (Museo di Storia Naturale)

I CORSI (sabato, ore 11 /17; domenica, ore 10 /14)

Palazzo Mocenigo – Il monogramma: laboratorio di pittura e ricamo: 19 e 20 settembre; 10 e 11 ottobre
Ca’ Pesaro – La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia: 26 e 27 settembre; 12 e 13 dicembre

Museo Correr – Il libro d’artista: 24 e 25 ottobre; 28 e 29 novembre;
Ca’ Rezzonico – L’arcadia ritrovata: 7 e 8 novembre

Palazzo Mocenigo – Tessuti annodati. I tappeti Gabbeh

14 e 15 novembre

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it – www.museiciviciveneziani.it

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WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

lunedì, 13 luglio 2009
listen it it WEEK END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

WEEK-END AL MUSEO/ GIUGNO – DICEMBRE 2009

Tempo libero tra arte e natura

TERZO APPUNTAMENTO

I MATINÉE: LE MOSTRE

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum, ore 11

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso. / Don’t Look Now, ore 11

Continuano con successo gli appuntamenti con i Week-end al museo, organizzati dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. In programma sabato e domenica prossima altri due matinèe questa volta dedicati alla mostra Infinitum, al Museo Fortuny e alla riapertura del II piano di Ca’ Pesaro, con la mostra Non voltarti adesso/ Don’t Look Now.

Di seguito le descrizioni dettagliate:

Sabato 11 luglio, Palazzo Fortuny, IN-FINITUM

In-finitum esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui arte, scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Molti sono gli artisti che si sono misurati con il tema dell’infinito, interpretandolo secondo concetti e rappresentazioni proprie alla cultura di appartenenza. In mostra sono presenti, tra le altre, opere di Francis Bacon, Joseph Beuys, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Antonio Canova, Gérard Gasiorowski, Alberto Giacometti, Francesco Hayez, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Joan Miró, George Romney, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Diego Velasquez e molti altri, ma molteplici, quasi infiniti, sono gli stimoli, gli accostamenti, le interazioni con esiti diversi del pensiero e del fare artistico di tutti i tempi e i continenti. L’esperienza proposta seguirà le linee guida dell’esposizione che suggeriscono una lettura multidisciplinare del concetto di infinito inteso come percorso di conoscenza e viaggio spirituale.

Docenti: Caterina De March e Vittorio Pajusco

Domenica 12 luglio, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, il Secondo piano e Non Voltarti Adesso / Don’t Look Now

Riapre uno degli spazi espositivi più monumentali e prestigiosi di Venezia: il secondo piano di Ca’ Pesaro. Oltre mille metri quadri di eccezionale pregio architettonico e di impagabile qualità luminosa, con sette ampie sale utilizzabili e ventiquattro finestre sul Canal Grande e sui tetti della città. Per più di trent’anni adibito a deposito delle oltre duemila opere della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, è ora restituito alla funzione museale, con un allestimento minimalista e un nucleo d’opere di grandi dimensioni e straordinaria importanza nella storia artistica della città e del paese. In questi spazi, fino al 4 ottobre, è ospitata la mostra Non Voltarti Adesso, che presenta una selezione di opere di dieci artisti italiani, a 100 anni dalle riunioni in queste stesse sale degli artisti “capesarini”. É organizzata in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa e si realizza con il sostegno di Vhernier e con il contributo della Fondazione Nicoletta Fiorucci.

Docente: Silvio Fuso

Le attività di Week-end al museo si suddividono come sempre in corsi e matinée: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.

Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it - Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

In allegato due immagini degli allestimenti al Museo Fortuny e a Ca’ Pesaro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI:

I MATINÉE (sabato e domenica, ore 11)

Le mostre: 25 luglio, Ca’ Pesaro, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 26 luglio, Palazzo Fortuny, In-finitum; 3 ottobre, Bernardì Roig – Shadows Must Dance; 4 ottobre, Museo Correr – Futurismo 100

Il mito di Venezia a Palazzo Ducale: 12 e 13 settembre

Percorsi settecenteschi: 17 (Casa di Carlo Goldoni) e 18 ottobre (Ca’ Rezzonico)

Nei depositi del museo: 19 (Palazzo Mocenigo) e 20 dicembre (Museo di Storia Naturale)

I CORSI (sabato, ore 11 /17; domenica, ore 10 /14)

Palazzo MocenigoIl monogramma: laboratorio di pittura e ricamo: 19 e 20 settembre; 10 e 11 ottobre

Ca’ Pesaro – La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia: 26 e 27 settembre; 12 e 13 dicembre

Museo Correr – Il libro d’artista: 24 e 25 ottobre; 28 e 29 novembre;

Ca’ RezzonicoL’arcadia ritrovata: 7 e 8 novembre

Palazzo MocenigoTessuti annodati. I tappeti Gabbeh

14 e 15 novembre

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it – www.museiciviciveneziani.it

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Il volto del Novecento

giovedì, 19 giugno 2008
listen it it Il volto del Novecento

A LODI

DAL 21 GIUGNO AL 3 AGOSTO 2008

LA MOSTRA

CAMERAPHOTO

Il volto del Novecento

68af27428d44bab47c1659d09d6756e0 Il volto del Novecento

L’esposizione presenta 100 ritratti di protagonisti dell’arte e dello spettacolo alla Biennale d’arte e al Festival del Cinema di Venezia,

provenienti dall’archivio della famosa agenzia fotogiornalistica veneziana

L’iniziativa inaugura il nuovo spazio espositivo Bipielle arte

(continua…)

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Brassaï

mercoledì, 20 febbraio 2008
listen it it Brassaï
acefa07b20ed80d514caef8568c3d2ed Brassaï « La notte suggerisce, non mostra. La notte ci turba e ci sorprende per la sua stessa stranezza, libera quelle forze dentro di noi che di giorno sono dominate dalla ragione. »
(Brassai)

Gyula Halász (conosciuto con lo pseudonimo di Brassaï; Brasov, 9 settembre 1899 – Èze, 8 luglio 1984) è stato un fotografo ungherese.

Brasov è oggi una città della Romania, ma nel 1899, quando Brassai nacque, la regione sud-orientale della Transilvania apparteneva al territorio ungherese.

(continua…)

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Wols

mercoledì, 20 febbraio 2008
listen it it Wols

Wols , nome d’arte di Alfred Otto Wolfgang Schulze (Berlino, 27 maggio 1913 – Parigi, 1 settembre 1951) è stato un pittore, fotografo e grafico tedesco.

Il suo nome d’arte è un acronimo formato dalle iniziali Wolfgang Schulze. Wols è considerato un pioniere ed un esponente importante della pittura informale in Europa e del tachismo. Wols é figlio di Alfred Schulze (1878-1929), funzionario e Consigliere del Governo a Berlino e di Eva Battmann. Nel 1919 la famiglia si trasferì a Dresda e poichè il padre era il rappresentante del Ministero nel Consiglio dell’Accademia di Belle Arti, esercitava una certa influenza culturale nella città. Il giovane Otto entrò in contatto con questo mondo e ne fu affascinato. Nella casa paterna conobbe artisti come Ludwig von Hofmann, Robert Sterl, Conrad Felixmüller e Otto Dix. Nel 1929 morì il padre, questo fatto gli provocò un dolore così forte che lasciò gli studi e si mise a lavorare. Il 14 Luglio 1932 con una raccomandazione dell’artista-Bauhaus László Moholy-Nagy arrivò a Parigi dove venne presentato ad Amédée Ozenfant e Fernand Léger. Nel Febbraio del 1933 Wols conobbe Hélène Marguerite Dabija, conosciuta con il nome di Gréty, che fece parte in collaborazione con sua sorella “Gazelle”, del gruppo dei surrealisti. Così conobbe Hans Arp, Alexander Calder, Alberto Giacometti e molti altri artisti. Nel clima politico mutato dall’ascesa del Nazismo, dopo un breve soggiorno in Germania nel 1933 si trasferì definitivamente in Francia e siccome non ottemperava alle convocazioni del “servizio di lavoro obbligatorio” del Reich fu costretto a scappare ed a nascondersi, prima in Francia poi in Spagna, ma essendo senza documenti, fu considerato disertore ed a più riprese arrestato dalla Polizia. Nel 1936 con l’aiuto di Fernand Léger e Georges-Henri Rivière riuscì ad ottenere un permesso di soggiorno limitato con obbligo di notificazione mensile presso la polizia di Parigi. Cominciò così a guadagnarsi da vivere con la fotografia. Nel 1937 ricevette l’incarico di documentare con un reportage il Pavillon de l’Elégance et de la Parure all’Exposition Universelle de Paris. Le sue fotografie d’interni e di moda furono vendute come cartoline postali ed anche riprodotte in molte riviste internazionali di moda facendogli acquisire una certa fama. Dal 30 Gennaio al 18 Febbraio 1937 i suoi lavori furono esposti pubblicamente per la prima volta ed entrò a far parte dei fotografi della rinomata Galerie de la Pléiade, tra questi i più famosi furono: Ilse Bing, Brassaï, Henri Cartier-Bresson, André Kertesz, Lee Miller, Man Ray, e Hans Bellmer. Il 3 settembre 1939 fu arrestato e portato in un campo di internamento Francese. Insieme a Wols furono arrestati ed internati, per i più svariati motivi, tra gli altri: Heinrich Davringhausen, Ernst Engel, Max Ernst, Lion Feuchtwanger, Henri Gowa, Walter Hasenclever, Franz Hessel, Alfred Kantorowicz, Max Lingner, Willy Maywald, Anton Räderscheidt, Max Raphael, Ferdinand Springer, Karl Wilczynski. Durante questo internamento produsse una enorme quantità di acquarelli e di disegni che testimoniano la vita nel campo. Il 29 ottobre 1940 Wols venne rilasciato dopo essersi sposato con Gréty ed essere così diventato cittadino Francese.

(continua…)

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