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“Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it “Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile

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Mentre la malnutrizione infantile continua a debilitare e uccide il presente e il futuro di bambini disseminati in giro per il mondo, la campagna internazionale e multimediale “Starved for Attention: il cibo non basta” di Medici Senza Frontiere (MSF) e VII Photo con il sostegno di LG Electronics, cerca di denunciare con documentari e reportages una crisi dimenticata che peggiora giorno dopo giorno.

Nel tentativo di porre in evidenza le cause meno note della malnutrizione e approcci innovativi per affrontarla, la campagna propone storie e immagini raccolte dai fotografi dell’agenzia VII, Marcus Bleasdale, Jessica Dimmock, Ron Haviv, Antonin Kratochvil, Franco Pagetti, Stephanie Sinclair e John Stanmeyer, in quei luoghi dove il problema è più sentito.

Immagini e storie che arrivano da Bangladesh, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, India, Messico e Stati Uniti, portate in giro per il mondo con una campagna itinerante, partita da New York il 2 giugno, che farà tappa il 23 giugno 2010 al Forma di Milano insieme ai fotografi di VII Photo: Franco Pagetti e Jessica Dimmock, raggiungendo il 1 ottobre il Festival di Internazionale a Ferrara.

Starved for Attention: il cibo non basta
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“Starved for attention” è una campagna itinerante sostenuta dal supporto finanziario di LG Electronics e dalla fornitura di televisori di ultima generazione INFINIA per proiettare i mini-documentari che accompagnano la mostra dei reportage, pubblicati on line sul sito ogni settimana, per sette settimane, sito dove è anche possibile sostenere la campagna firmando la petizione globale dal titolo “Vincere la malnutrizione: il tempo di agire è ora”.

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“Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 21 giugno 2010.

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
listen it it La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169
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La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

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Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura

giovedì, 21 maggio 2009
listen it it Lezioni di paesaggio #2   sperimentazioni tra arte e architettura

c0fd07b48ffa657855275931c0ddcebe Lezioni di paesaggio #2   sperimentazioni tra arte e architettura

Savignone (Ge), Colonia di Renesso 1-4 Luglio 2009


un workshop con

Stefano Boccalini, artista

Mario Galvagni, architetto


Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura è un evento, in forma di workshop, al quale interverranno lartista Stefano Boccalini e larchitetto Mario Galvagni. Nel 2008, durante la prima edizione di “Lezioni di Paesaggio”, la Colonia di Renesso ha ospitato incontri, conferenze ed happening sul tema del paesaggio. Questanno, per la seconda edizione, abbiamo ideato un workshop che possa dare vita a un dialogo tra larte e larchitettura proprio a partire dal luogo che lospiterà. La Colonia montana di Renesso, edificio del primo razionalismo italiano progettato dall’ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933, è una ex colonia femminile, oggi dismessa, inserita allinterno di un parco. I temi che affronterà il workshop saranno le relazioni che si stabiliscono tra la memoria del luogo e il paesaggio.

Lezioni di paesaggio #2 vuole quindi mettere in relazione arte e architettura attraverso il confronto tra la ricerca sullecologia della forma attuata dallarchitetto Mario Galvagni, ossia una disciplina applicativa sulle relazioni tra l’uomo e la morfologia socio-estetica del territorio, e la ricerca dellartista Stefano Boccalini che basa la sua riflessione sulla ridefinizione dellimmaginario di un luogo coinvolgendo gli abitanti in una forma di arte pubblica (in quanto finalizzata ai cittadini) che genera lopera. Lobiettivo è favorire unesperienza formativa nel confronto con un contesto sia architettonico che artistico partendo da approcci, sensibilità e apparati culturali differenti. L’iniziativa Lezioni di paesaggio #2 è organizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione architettonica e culturale della Colonia in “Cantiere Sperimentale di Cultura Contemporanea”, ideato dall’associazione culturale plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali in collaborazione con l’amministrazione comunale di Savignone, proprietaria dell’immobile. Il progetto mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento.

La partecipazione al workshop è limitata a 20 persone ed è rivolta a studenti delle Facoltà di Architettura e delle Accademie di Belle Arti, ad artisti e architetti, ma anche a cittadini e appassionati di architettura e arte contemporanea che sentano la necessità di vivere unesperienza spazio-sensoriale nel paesaggio.

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Scheda tecnica:

Titolo: Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura

Ideazione: Emanuele Piccardo, Luisa Siotto/ plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali (www.plugin-lab.it)

Organizzazione e cura: Emanuele Piccardo

Con il sostegno di: DIPARC della Facoltà di Architettura di Genova

In collaborazione con: Archphoto.it_rivista digitale di architettura, arti visive e culture (www.archphoto.it)

Comunicazione web: Luisa Siotto/Archphoto.it

Quando: 1- 4 luglio 2009

Dove: Savignone (Ge)_Colonia di Renesso

Programma:

1-3 luglio_ workshop

4 luglio_ presentazione finale dei progetti e conferenze aperte di Stefano Boccalini e Mario Galvagni

Iscrizioni: entro il 20/06/2009

Informazioni:

tel/fax: 010 9643822

e-mail: info@plugin-lab.it

website: www.plugin-lab.it

Come raggiungerci:

_in auto:

Autostrada A7 Milano-Genova, uscita Busalla

prendere in direzione Casella-Montoggio

percorrere circa 3 km e svoltare a sinistra in direzione di Savignone

seguire le indicazioni per Renesso

_in treno:

Linea Genova-Milano/Genova-Torino

scendere alla Stazione di Busalla >prendere servizio autolinee per Savignone www.orariotrasporti.regione.liguria.it

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Romantic: Valeria Lamonea – Elisa Laraia – Paola Risoli

domenica, 26 aprile 2009
listen it it Romantic: Valeria Lamonea   Elisa Laraia   Paola Risoli

94fb410493a756a77c23c2c9a0375075 Romantic: Valeria Lamonea   Elisa Laraia   Paola Risoli

con
Valeria Lamonea – Elisa Laraia – Paola Risoli

cura e testi
Gloria Gradassi

L’inaugurazione si terrà domenica 3 maggio alle 18:00
La mostra termina il 31 maggio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

Valeria Lamonea e Elisa Laraia courtesy galleria Tekné di Potenza, Paola Risoli courtesy galleria Gas di Torino

Domenica 3 maggio alle 18.00, la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta la collettiva Romantic, con i lavori di Valeria Lamonea, Elisa Laraia e Paola Risoli. La mostra, a cura di Gloria Gradassi, conclude la rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi.
“In Romantic, tre giovani artiste, percorrendo strade diverse per interessi e linguaggio, segnalano un comune bisogno di sentimento ed emotività.
Le loro opere attraggono perché vibrano di sensazioni, ricordi, verità che movimentano le percezioni.
(continua…)

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estetica del sorriso

domenica, 26 aprile 2009
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NEXTARTGALLERY

presenta:

LIDIA BACHIS, PINO SETTANNI, PIERO STEINLE

a cura di Fabio Migliorati

Bergamo
via della Fara, 13
sabato 9 maggio-domenica 21 giugno

Conclusa la personale dell’opera di Milena Jovicevic Popovic, Next Art Gallery stimola ora la riflessione sul tema del sorridere. La sede bergamasca è, infatti, il luogo prescelto per un’esposizione del lavoro di tre artisti: Lidia Bachis, Pino Settanni, Piero Steinle…
L’arte contemporanea ha poco a che fare con l’estetica intesa come riferimento alla bellezza. Da qualche anno, tuttavia, si avverte l’esigenza di formalizzare in qualche maniera il contenuto dell’espressione artistica, almeno postmoderna. Lo stato delle arti visive, oggi, necessita di quel mirabile status tanto inseguito dall’inizio del Novecento da tanta parte della critica; quella che, a ora pare rassegnata, esausta, arrendevole. E la cedevolezza si concreta nei riguardi della libertà assoluta: un caos indistinto perfino da se stesso, indefinibile perché definito linguistico, semantico, significante.
Al posto della bellezza, allora… linguaggio, di cui il piacere è una possibilità!
Piacere del sorriso, dunque; a costituire l’esperienza di un esempio, un gesto emblematico in tre versioni espressive dissimili: sia nella forma, sia nel contenuto. Si tratta di tecniche differenti, per differenti stili interpretativi. La traduzione di un messaggio attraverso la pittura (Bachis), la fotografia (Settanni), il video (Steinle); e la tematica è argomentata per via di un approccio rispettivamente emozionale, simbolico, ideale.
Lidia Bachis propone dieci dipinti a olio su tela, realizzati con l’intento di raccontare il sorridere in varie pose; indifferenza o partecipazione, quel sorriso risulta affermativo, incisivo, diretto a una via d’accesso corporea fino alla mente. La linea è confusa fra colore e volume, senza emergere dall’uso sintetico dell’elargire materia sulla superficie; è quasi liquido, appena coagulo per sagome o fisionomie, restando sì espressionistico ma al confine fra descrizione e simbologia.
Pino Settanni è diretto discendente della tradizione fotografica internazionale e, più precisamente, dell’atmosfera pop che colora (Roma) negli anni Sessanta: bocche, volti, mani assurgono al ruolo di indizi per la considerazione dell’immagine in sé. E questo nella versione antropologica della narrazione, poiché bocche, volti, mani sono ciò che sembrano: magneti per una concezione del rapporto perfezione/imperfezione, alla stregua di un clima culturale in grado di determinare prospettive, profondità o gamme dietro alle quali osservare e, quindi, vedere la vita.
Piero Steinle si confronta con il senso del sorriso da una certa distanza. Indaga il tema con l’arma della riflessione indotta, cercando una relazione con l’esterno connotato ai condizionamenti della società – resa capace per l’interazione informativa che la caratterizza. Sorridere corrisponde addirittura alla negazione del sorridere, mentre diventano fondamentali le coordinate dell’ambiente scenico; l’agire necessita di contesto e si nutre di reazione, per esempio. Assume rilevanza, così, lo sviluppo di un concetto in un quadro spaziotemporale, di là del motivo medesimo.
Estetica del sorriso vuol dire libertà di pensare l’effetto del piacere manifestato: tre personalità rivelano allora sensibilità disuguali, legate, però, alla volontà di confrontarsi con un tema impopolare; un tema che subisce una discendenza, in attesa di proseliti (consapevoli o no).

estetica del sorriso
LIDIA BACHIS, PINO SETTANNI, PIERO STEINLE

Pino Settanni, fotografia: 70×100, 1968

vernissage sabato 9 maggio h 18.00

presentazione critica di:
Fabio Migliorati

NEXTARTGALLERY
Via della Fara, 13 – 24100 Bergamo
Via della Bicchieraia, 20 – 52100 Arezzo
call 335 5357316
www.nextartweb.it
info@nextartweb.it bergamo@nextartweb.it

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7^ Festa della Fotografia d’Autore

sabato, 14 marzo 2009
listen it it 7^ Festa della Fotografia dAutore

7^ Festa della Fotografia d’Autore

L’A.F.I. – Archivio Fotografico Italiano e l’Associazione Culturale Click Art’s fotografia, sempre più attive nel promuovere la fotografia di ricerca e la giovane fotografia, in collaborazione con  EPSON-Sponsor Tecnologico e con il patrocinio del COMUNE DI CASTELLANZA (VA), organizzano dal 24 maggio al 7 giugno 2009 la 7a Festa della Fotografia d’Autore. L’iniziativa si terrà presso l’antica Villa Pomini, sita in via Don Luigi Testori 14 a Castellanza, noto centro d’arte e cultura della provincia di Varese,  con il seguente programma:

(continua…)

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ACMA Workshop :: Guido Guidi – Sul campo

venerdì, 6 marzo 2009
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11951e49a76c2da404a9e20f70c76c40 ACMA Workshop :: Guido Guidi   Sul campo

Milano, 23 – 27 Maggio 2009

Nell’ultimo quarto di secolo il salto tecnologico verificatosi nella strumentazione di rilevamento, dall’impiego del satellite all’elaborazione digitale dei dati, ha permesso di reperire una tale quantità di informazioni sul territorio da poter avviare indagini quantitative e qualitative sull’ambiente senza precedenti. Ma la rappresentazione oggettiva di tali dati, per quanto precisa, non permette di restituire l’intera realtà, la permanenza dei fenomeni nelle dinamiche sociali, la stratificazione storica dei segni che connotano il paesaggio. A torto o a ragione si è ritenuto che uno strumento anacronistico come la fotografia permettesse la lettura e l’interpretazione di tali segni, l’organizzazione di uno sguardo consapevole sulla realtà, costituendo un potente mezzo della sua trasformazione grazie alla possibilità di agire in modo diretto sulla cultura del progetto. Liberata dall’esigenza di restituire una presunta oggettività, la tecnica fotografica si è perfezionata ed arricchita di nuove esperienze e metodologie; aderente al sistema dell’immagine e dei mass media, è in grado di contribuire alla costruzione estetica del paesaggio contemporaneo.

ATTIVITA’/ PROGRAMMA

Il workshop si divide in due momenti:
a) Esercitazione di lettura su alcuni testi visivi esemplificativi delle modalità e delle potenzialità della fotografia contemporanea rispetto al visibile b) Esperienza del luogo.

ISCRIZIONI

Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.) e nelle discipline di arti visive.
Sono richieste basi tecniche medie sulla ripresa fotografica. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Per informazioni e iscrizioni:

ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16,
20131 Milano
Tel. +39 02.70639293
Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com
www.acmaweb.com

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gian butturini – incontrando l’umanità

domenica, 22 febbraio 2009
listen it it gian butturini   incontrando lumanità

sabato 7 marzo 2009

alle ore 19 presso

contemporanea

spazio per l’arte

loggia delle mercanzie

corsetto sant’agata 22 – brescia

inaugurazione della mostra di

gian butturini – incontrando l’umanità

mostra antologica 1969 -2006

a cura di luciano salodini e ken damy

in collaborazione con l’associazione amici di gian e il museo ken damy

testo critico di giulio toffoli

(continua…)

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CS mostra antologica Gian Butturini – Spazio Contemporanea – sabato 7 marzo 2009

sabato, 14 febbraio 2009
listen it it CS mostra antologica Gian Butturini   Spazio Contemporanea   sabato 7 marzo 2009

fc2b7c01bdf33ae040fbe13632c2b506 CS mostra antologica Gian Butturini   Spazio Contemporanea   sabato 7 marzo 2009

sabato 7 marzo 2009 alle ore 19 presso

contemporanea – spazio per l’arte

loggia delle mercanzie

corsetto sant’agata 22 – brescia

inaugurazione della mostra di gian butturini

“incontrando l’umanità”

mostra antologica 1969 -2006

a cura di luciano salodini e ken damy

in collaborazione con l’associazione amici di gian e il museo ken damy

testo critico di giulio toffoli

(continua…)

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lezioni di paesaggio _ conversazione aperta con gli autori

domenica, 1 febbraio 2009
listen it it lezioni di paesaggio   conversazione aperta con gli autori

lezioni di paesaggio _ conversazione aperta con gli autori
giovedì 12 febbraio 2009 ore 17
Ordine degli Architetti PPC di Genova _ piazza S. Matteo 18|Genova

Questo libro raccoglie una selezione significativa degli interventi che si sono
succeduti durante le giornate di lezioni di paesaggio, un evento costituito da
una serie di incontri, happening, mostre e installazioni temporanee
organizzato dall’associazione culturale plug_in nel maggio 2008 nella Colonia
montana di Renesso. Attraverso il coinvolgimento di architetti, artisti,
operatori culturali, direttori di musei, geografi, fotografi e scrittori,
le lezioni hanno reso esplicite le diverse declinazioni e definizioni che è
possibile dare al termine paesaggio e mirato a promuovere una maggiore
consapevolezza della nostra interazione con l’ambiente che ci circonda.
Già la scelta del luogo sede dell’iniziativa è stata una sorta di dichiarazione
di intenti.

(continua…)

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Venerdì 14 novembre alle h. 21 presso il CZ95, Centro Culturale di Giudecca Zitelle 95, sarà ospite del Circolo Fotografico La Gondola il giornalista e scrittore *Roberto Ferrucci*.

sabato, 22 novembre 2008
listen it it Venerdì 14 novembre alle h. 21 presso il CZ95, Centro Culturale di  Giudecca Zitelle 95, sarà ospite del Circolo Fotografico La Gondola il giornalista e scrittore *Roberto Ferrucci*.

Venerdì 14 novembre alle h. 21 presso il CZ95, Centro Culturale di  Giudecca Zitelle 95, sarà ospite del Circolo Fotografico La Gondola il giornalista e scrittore *Roberto Ferrucci*.

Roberto Ferrucci alterna la professione di docente con quella di scrittore. Ha di recente (2007) pubblicato per la casa editrice Marsilio il romanzo “Cosa cambia” che ha come tema le “famose”giornate del G8 svoltosi a Genova nel 2001.
Nella concitazione di quei momenti l’apparecchio fotografico si rivelò un prezioso strumento di registrazione dei fatti e un supporto
insostituibile per la stesura del romanzo. Roberto Ferrucci proporrà nel corso della serata alcune di quelle immagini, che  costituiscono alla fine un percorso parallelo e autonomo al libro di cui vengono spiegati anche i meccanismi di costruzione.
Nella logica del dialogo con le altre discipline figurative e letterarie, che fu alla base dell’agire del Circolo sin dalla fondazione, la Gondola rinnova periodicamente gli incontri con personalità della cultura e dell’arte non necessariamente connesse al mondo della fotografia al fine di dimostrare la stretta interdipendenza fra i vari àmbiti del sapere e della creatività.

Con preghiera di cortese diffusione e pubblicazione.

Massimo Stefanutti

www.cflagondola.it

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Jeff Wall

mercoledì, 20 febbraio 2008
listen it it Jeff Wall

Jeff Wall (Vancouver, 29 settembre 1946) è un fotografo canadese.

Studiò dapprima la storia dell’arte ma presto iniziò a lavorare nel campo artistico. Solitamente presenta fotografie di grande formato retroilluminate con enormi lightbox. Wall si definisce “un pittore della vita moderna” e spesso basa il contenuto e la forma delle sue immagini sul realismo del XIX secolo o sui dipinti di Edouard Manet.

Wall si prepara con largo anticipo per scattare una fotografia: tutte le scene sono interpretate da attori, rappresentate in grandi set, riprese fotograficamente, e qualche volta assemblate o postprodotte digitalmente. Ad un primo impatto le immagini di Wall sono prive di impatto spettacolare ma comunicano la loro complessa struttura solo dopo una lunga osservazione. Wall mostra i simboli della vita moderna, include le forme del paesaggio urbano come imposizione dell’agire sociale. Gli attori messi in scena da Wall si confondono con gli attori della vita, creando una visione surreale del mondo che rende fragili le certezze dell’agire umano nel nostro tempo.

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