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Articoli marcati con tag ‘agenzia’

Frank Horvat: la personale alla Photographica FineArt di Lugano

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it Frank Horvat: la personale alla Photographica FineArt di Lugano

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Una ‘passeggiata’ può essere solo una passeggiata o il ritratto di dettagli che rivelano ambienti, cultura, atmosfere ed emozioni. A volte è un fatto di prospettiva, sempre di percezione, nel caso di Frank Horvat di “istanti privilegiati” che lo emozionano conciliando la luce con l’umore, e trasformano in fotografie sorprendenti anche lenzuola sfatte o una tavola apparecchiata.

Un fotografo che nella sua lunga carriera ha cercato e trovato emozioni ovunque, ritraendo cappelli di Givenchy e alberi, le sculture di Degas e il sapore del Gran Tour di Goethe in Sicilia, la folla della Gare Saint-Lazare e l’interno di celebri locali parigini, la silhouette di Coco Chanel con cane, e una finestra aperta sulle brume di Cotignac, dove abita.

Dopo la precedente esposizione di “Due serie di fotografie a mezzo secolo di distanza”, sarà ancora Lugano, dove il fotografo frequentò il Liceo durante la guerra, ad ospitare una retrospettiva di Frank Horvat e la sua eclettica produzione fotografica della quale trovate un assaggio in questa gallery.

Frank Horvat
e5f9d50fcdb5f84f40b419bfd63673ac Frank Horvat: la personale alla Photographica FineArt di Lugano a0f913712befb37514cc151f94d98220 Frank Horvat: la personale alla Photographica FineArt di Lugano d1887994314f610fd287a3d6a2f97ccf Frank Horvat: la personale alla Photographica FineArt di Lugano 7cd79d7f99c574131bcdfb7f8c12d382 Frank Horvat: la personale alla Photographica FineArt di Lugano

Dal 24 febbraio al 5 maggio 2011 la Galleria Photographica FineArt farà un’eccezione alla consuetudine di mettere a confronto gli artisti emergenti con i grandi maestri della fotografia mondiale, dedicando una retrospettiva al fotografo che formatosi in contesti culturali differenti, dall’Italia alla Francia, dalla Svizzera all’India, ha continuato a sperimentare, dai reportage per l’agenzia Magnum, ed i servizi di moda per Elle e Vogue, alla realtà del quotidiano, dalla pellicola al digitale.

Frank Horvat: la personale alla Photographica FineArt di Lugano é stato pubblicato su clickblog alle 12:38 di lunedì 20 dicembre 2010.

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‘O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE

martedì, 14 dicembre 2010
listen it it O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE

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I vicoli bui intorno ai Tribunali di Antonio Biasiucci ed i tetti multicolore dell’Agenzia Controluce, i corpi al silicone dei i “femminielli” di via Toledo, del Rettifilo, della Sanità di Luciano Ferrara e quelli marmorei di Luigi Spina, sono solo alcune delle antitesi che contribuiscono a caratterizzare una realtà e una città complessa e stratificata come Napoli.

Sono solo le mille sfumature della città partenopea capace di generare il dramma degli esclusi dell’ospedale psichiatrico di Nocera Inferiore di Michele Gandin, e la rabbia violenta degli ultras di Mario Spada, che si estende dal mare dei pescatori del Golfo tra Procida e Pozzuoli di Lucia Catalano ai paesaggi di “Munnezza” di Aniello Barone.

Napoli del resto sembra essere tutto questo e molto di più, incastrata tra le sfumature di ieri e di oggi, tra i vicoli antichi e le periferie postmoderne, tra la realtà e la finzione, e spesso talmente vera da sembrare improbabile negli obiettivi e gli sguardi in mostra al Museo MADRE di Napoli con ‘O Vero! Napoli nel mirino.

‘O Vero! Napoli nel mirino
41720ca1e00eef5001facb0d9ac98332 O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE 182b7b6cce0cbafbef1854a98d75920d O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE fa0f9cfe87873604e37de52571a4f051 O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE 5225ff6b0fbcf8d9b05aff56e2de3093 O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE

‘O Vero! come l’espressione dialettale usata per manifestare lo stupore per una realtà che appare incredibile, mentre l’immagine dello schieramento di polizia in difficoltà davanti ai fuochi d’artificio, è stata scelta come simbolo della mostra, in quanto prova di come la finzione possa avere ricadute sul reale.

Nella gallary un piccolo assaggio di altre sfumature in mostra, ma come al solito le fotografie da vicino hanno un altro ’sapore’, e se ne avete la possibilità tutte quelle esposte con ‘O Vero! Napoli nel mirino, a cura di Mario Codognato, Eduardo Cicelyn e Giovanni Fiorentino, resteranno ?al Museo Madre di Napoli fino al prossimo 10 gennaio. Se non altro per avere uno sguardo d’insieme o ‘altro’, sulla Napoli che affolla le pagine di cronaca, malcostume e malgoverno ..

f309043b5d0e1253aa89420c882a3d0b O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE 1a2955dfaa42a419e5eedcd3eab20a01 O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE 2a499be725dff7401013af01ecdf89fe O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE 5500752d855747942490699c8f1c2061 O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE

‘O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE é stato pubblicato su clickblog alle 18:07 di martedì 14 dicembre 2010.

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Blanco – Vision of Blindness di Stefano De Luigi a Fotoleggendo 2010

martedì, 12 ottobre 2010
listen it it Blanco   Vision of Blindness di Stefano De Luigi a Fotoleggendo 2010

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Avete mai guardato qualcuno negli occhi per vederlo? Anche se spesso guardare non significa vedere, immaginate per un attimo di non poter disporre degli occhi e dello sguardo per esplorare lo spazio, e ancora di più l’intangibile che lo attraversa e riempie.

Un universo poco visibile, profondamente nero e oscuro per molti, bianco per il protagonista del romanzo “Cecità” di José Saramago, Blanco per il reportage di Stefano De Luigi, che in collaborazione con la ONG Christoffel Blindenmission International in 5 anni ha fotografato i centri oftalmici e le scuole per ciechi di 16 paesi in 4 diversi continenti.

Blanco – Visions of blindness raccoglie immagini di ragazzi senza bulbi oculari e bambine alle prese con le prime ombre dopo un trapianto di cornea, di occhi che non vedono, di mani che sentono e corpi che percepiscono lo spazio che li circonda, in Asia come in Africa, nell’Europa Orientale come in Sudamerica.

Blanco Vision of Blindness
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Immagini che ricordano a noi ‘ciechi per scelta’ tutto quello possiamo e non vogliamo vedere, insignite dall’Eugene Smith Fellowship Grant nel 2007, e raccolte nel volume Blanco come la copertina, edito da Trolley Books, con testi di Philippe Dagen, Giovanna Calvenzi ed estratti del Nobel per la letteratura José Saramag.

Immagini dalla forte valenza simbolica in mostra nello scorso aprile/maggio 2010 nella galleria della celebre agenzia VII di New York che rappresenta il fotografo, e da oggi 14 ottobre nella Giornata Mondiale della Vista, anche alla 10b Photography di Roma, dove saranno visitabili fino al 30 novembre, come uno dei preziosi frammenti di vite e mondi itineranti di fotoleggendo 2010.

Ricordo a tutti gli interessati che il fotografo sarà presente in galleria anche venerdì 15 ottobre alle 18.00 per un incontro, libero e gratuito con aperitivo, di presentazione del workshop Classici & outsider del fotogiornalismo e del viaggio attraverso la storia del reportage e dei suoi interpreti principali che De Luigi terrà in galleria sabato 16 e domenica 17 ottobre dalle 10.30 alle 18.30.

Blanco – Vision of Blindness di Stefano De Luigi a Fotoleggendo 2010 é stato pubblicato su clickblog alle 09:30 di martedì 12 ottobre 2010.

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“Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it “Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile

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Mentre la malnutrizione infantile continua a debilitare e uccide il presente e il futuro di bambini disseminati in giro per il mondo, la campagna internazionale e multimediale “Starved for Attention: il cibo non basta” di Medici Senza Frontiere (MSF) e VII Photo con il sostegno di LG Electronics, cerca di denunciare con documentari e reportages una crisi dimenticata che peggiora giorno dopo giorno.

Nel tentativo di porre in evidenza le cause meno note della malnutrizione e approcci innovativi per affrontarla, la campagna propone storie e immagini raccolte dai fotografi dell’agenzia VII, Marcus Bleasdale, Jessica Dimmock, Ron Haviv, Antonin Kratochvil, Franco Pagetti, Stephanie Sinclair e John Stanmeyer, in quei luoghi dove il problema è più sentito.

Immagini e storie che arrivano da Bangladesh, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, India, Messico e Stati Uniti, portate in giro per il mondo con una campagna itinerante, partita da New York il 2 giugno, che farà tappa il 23 giugno 2010 al Forma di Milano insieme ai fotografi di VII Photo: Franco Pagetti e Jessica Dimmock, raggiungendo il 1 ottobre il Festival di Internazionale a Ferrara.

Starved for Attention: il cibo non basta
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“Starved for attention” è una campagna itinerante sostenuta dal supporto finanziario di LG Electronics e dalla fornitura di televisori di ultima generazione INFINIA per proiettare i mini-documentari che accompagnano la mostra dei reportage, pubblicati on line sul sito ogni settimana, per sette settimane, sito dove è anche possibile sostenere la campagna firmando la petizione globale dal titolo “Vincere la malnutrizione: il tempo di agire è ora”.

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“Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 21 giugno 2010.

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Ultima fermata Internet, Witness Journal

giovedì, 22 aprile 2010
listen it it Ultima fermata Internet, Witness Journal

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Internet continua ad essere il metodo principale per la condivisione dell’informazione e come vi abbiamo raccontato un’agenzia di stampa no profit, ProPublica, ha vinto persino il premio Pulitzer.

Il Bronx di Torrevecchia di Edoardo Lucci
Architettonicamente non dissimile dalle costruzioni popolari come Corviale, Laurentino38 e i Ponti dell’Eur, il Bronx di Torrevecchia è un enorme agglomerato di cemento armato grezzo sorto durante gli anni ’80 nella periferia nord-ovest di Roma.

A casa di A di Salvatore Franco
Questa è Anna, questa è la casa di Anna e Aurelio, questa è una delle loro storie. Un giorno Anna ha cominciato a non ricordarsi più bene le date, come se si fossero nascoste in fondo alla memoria, nascoste dietro dense nubi scure, sapeva dove erano ma non le poteva più leggere.

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L’Aquila 06.04.2010 di Manuela Cigliutti
L’Aquila, 3.32, 06.04.2010, «Il non urlare fa parte della cultura di questa gente determinata e compatta», dopo il consiglio comunale aperto erano in 25mila per ricordare e rimuovere per lo meno il silenzio dalle macerie, molto è stato fatto ma il segnale è forte e per le istituzioni.

Alla conquista di Goadi di Piero Bruno
Quella che fino a poco tempo fa era la metà preferita di molti “fricchettoni” e hippies provenienti dall’Europa è oggi la metà preferita da decine di migliaia di turisti provenienti dall’ex URSS, attratti dal fascino obliquo di questo piccolo stato ma anche da un’accoglienza sempre più a misura di russi.

Third Gender di Stefano Morelli
Sophie ha 24 anni. Alta più di un metro e settanta e capelli lunghi corvini fino alle spalle. Quando cammina per strada in molti allungano l’occhio per guardarla. Lei non degna nessuno. L’unico ad avere le sue attenzioni è Subash, il compagno che tiene per mano.

Kite Festival di Mauro Fagiani
Gennaio 2010, India del nord. Rajastan e Uttar Pradesh. L’India, con tutte le sue contraddizioni è un paese che riesce ogni volta a stupire. Ogni viaggio anche se in luoghi già visitati, sorprende, emoziona e coinvolge come la prima volta. Quest’anno, del tutto inaspettato, ci ha regalato il Kite Festival.

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Il mercato dell’effimero di Marco Fatilli
Olanda uguale fiori. Direi che è una delle associazioni più semplici da fare, ma oltre all’ Olanda stereotipata dei campi di tulipani, c’è un paese che ha fatto della floricultura un settore aziendale unico al mondo. Un mercato dove la lentezza della crescita di una pianta o di un bulbo, si contrappone alla frenesia della loro commercializzazione e nel caso di fiori recisi, della loro durata.

L’anno della Tigre di Stefano Borghi
Le immagini del capodanno lunare, meglio noto come “capodanno cinese” a Parigi. Una tradizione divenuta un vero e proprio spettacolo che coinvolge non solo la chinatown della capitale francese ma anche buona parte del resto del centro della città.

Via |

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Premio Pulitzer

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it Premio Pulitzer

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Ieri sono stati consegnati annunciati i vincitori dei premi Pulitzer. Il vincitore è stato ProPublica, un’agenzia no profit, che ha approfondito il problema delle morti misteriose a New Orleans dopo l’uragano Katrina.

Per la sezione fotogiornalismo a vincere sono stati Mary Chind del The Des Moines Register e Craig F. Walker del The Denver Post. Mary Chind ha immortalato un operaio che si calava attaccato ad una catena sopra alle rapide di una diga per soccorrere una persona in difficoltà.

Walker ha vinto per il foto racconto, lungo 27 mesi, di Ian Fisher, un giovane statunitense che si è arruolato nell’esercito, è stato spedito in Iraq ed è tornato a casa.

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Via | PetaPixel

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UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

domenica, 22 novembre 2009
listen it it  UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

“Tra la perduta gente “
è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri.
Si terrà il 13 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.
Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).
“Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:
“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”
LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI
I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.
Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.
“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.
Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano
nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.
Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.
E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :
una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:
“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”
I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169
Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.
Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali che dovrebbero essere Patrimonio dell’Umanità, stili di vita semplici a contatto con la natura .
Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.
“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film e nei documentari dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri
L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.
“ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”
L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

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Fotolia si integra con Microsoft Office 2007

lunedì, 26 ottobre 2009
listen it it Fotolia si integra con Microsoft Office 2007

Libertà creativa con il nuovo componente aggiuntivo Fotolia,
progettato esclusivamente per le applicazioni di Office 2007

ROMA, 26 ottobre 2009 – Fotolia ha rilasciato un nuovo componente aggiuntivo per Microsoft Word 2007® e Microsoft PowerPoint 2007®, che offre agli utenti un facile accesso ad una enorme libreria di immagini in alta risoluzione e vettoriali di facile ricerca e inserimento all’interno dei propri documenti. Il componente aggiuntivo Fotolia fornisce una soluzione immediata alla necessità di arricchire con immagini i propri progetti personali e professionali. Il componente aggiuntivo – disponibile per ora esclusivamente in inglese – può essere scaricato gratuitamente da http://www.fotolia.it/ribbon ed aggiunge alle applicazioni Office un menu che consente agli utenti di accedere, rintracciare e scaricare immediatamente le immagini desiderate dal proprio catalogo, forte di oltre 7 milioni di immagini in alta risoluzione, senza lasciare il proprio documento di Microsoft Office®.

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Passando il mouse sopra i risultati della ricerca, si può visualizzare in anteprima l’immagine. Un semplice doppio-clic inserirà un bozzetto dell’immagine nel documento, permettendo all’utente di provare l’impaginazione prima di effettuare l’acquisto. Una volta approvata, la fotografia o illustrazione vettoriale potrà essere acquistata sempre dall’interno del documento, selezionando la dimensione appropriata e la licenza prescelta per il download.

Aver collegato la libreria di immagini Fotolia direttamente a Word e PowerPoint rappresenta un grande miglioramento per la produttività dei nostri clienti“, ha affermato Rob Ashby, Group Manager per Office.com. “Il componente aggiuntivo integrato nella barra multifunzione rende semplice e veloce la ricera e l’inserimento delle immagini scelte, senza dover lasciare il proprio lavoro“.

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Fotolia sta trainando a grandi passi l’industria dell’immagine on-line. Fondata nel 2005 a New York, l’azienda si è rapidamente espansa in 11 paesi e rappresenta i portfolio di migliaia di artisti digitali nel mondo e le agenzie più conosciute. L’impegno investito nel fornire immagini di alta qualità a prezzo accessibile ha consentito l’evoluzione del rapporto con Microsoft, che offre da tempo una raccolta gratuita di immagini e illustrazioni Fotolia nella clip art di Microsoft Office.

L’utilizzo della barra multifunzione di Office 2007 ha permesso a Fotolia di aumentare i servizi già offerti ad oltre 1,4 milioni di iscritti, implementando un servizio facile e integrato“, spiega Garth Johnson, Vice Presidente Esecutivo di Fotolia North America. “Ora gli utenti di Microsoft Word 2007 e Microsoft PowerPoint 2007 hanno accesso immediato – e dall’interno del proprio documento – agli oltre 7 milioni di immagini royalty-free della libreria Fotolia, e le migliori opzioni di licenza nel settore“.

L’acquisto delle immagini Fotolia tramite i componenti aggiuntivi per Microsoft Word 2007® e Microsoft PowerPoint 2007® è semplicissimo: basta selezionare le dimensioni dell’immagine e l’opzione di licenza standard o estesa. Solo Fotolia offre licenze standard ed estese con l’acquisto di ogni immagine in catalogo, e le licenze sono esenti da restrizioni di postazioni di lavoro e limiti di riutilizzo.
Una volta che l’immagine è stata scaricata ed automaticamente inserita nel documento corrente, l’utente è libero di utilizzare il file Fotolia senza alcun limite di tempo, copie o area di distribuzione geografica, perché le immagini Fotolia sono davvero royalty free!

Fotolia
f161a7abcdb71ae27b5018e1ac8ffc5d Fotolia si integra con Microsoft Office 2007Oltre 1 milione e 400.000 utenti nel mondo scelgono Fotolia, per acquisire immagini e clips in licenza royalty free ad alta risoluzione per layout grafici di ogni tipo su tutti i supporti. Con l’introduzione della Infinite Collection, Fotolia è stata la prima agenzia di microstock al mondo ad affiancare immagini di agenzie fotografiche professionali a contenuti generati da appassionati di talento non professionisti. Registrata a NYC, dal 2005 Fotolia abbraccia il globo con siti in 10 lingue e presenza locale in 11 Paesi. Con una collezione di oltre 7 milioni di immagini tra le quali scegliere, su Fotolia c’è! Cercala su www.fotolia.it.

Contatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.625

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
listen it it La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169
353e29203aea7c0f01afdfef119ff684 La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

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concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dell’associazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo “Scatta la nuova energia”

sabato, 5 settembre 2009
listen it it concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dellassociazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo Scatta la nuova energia
56e69268c82059d6b2e43d6283974eed concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dellassociazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo Scatta la nuova energia
Tra le nostre attività, per il secondo anno consecutivo, dopo il successo della prima edizione 2007, che ha visto oltre 630 partecipanti, 24.655 votanti on line, 32.724 visitatori del sito dedicato al concorso e 41.250 visitatori delle 40 migliori foto selezionate ed esposte in mostra presso la Sacra di San Michele, in Provincia di Torino, il concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dell’associazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo “Scatta la nuova energia”. Molte le novità, a partire dal fatto che la nuova edizione diventa internazionale. Grazie anche all’impegno dell’Agenzia fotografica Grazia Neri, che da quest’anno entra ufficialmente a far parte dello staff organizzativo di Ecofocus, verranno infatti contattati circoli, forum e associazioni fotografiche in tutto il mondo. Il sito verrà integralmente rinnovato e, anche su suggerimento dei numerosi partecipanti del 2007, sarà bilingue, italiano e inglese. Il sistema di voto on-line si avvarrà inoltre di nuove tecnologie.
Il tema di Ecofocus 2.0 sarà l’energia, cioè soluzioni innovative da fonti rinnovabili, proposte nuove e originali, immagini anche divertenti per illustrare in quanti modi è possibile produrre e utilizzare l’energia. Le fotografie dovranno essere inviate esclusivamente via mail, unitamente al modulo di iscrizione debitamente compilato, da venerdì 24 ottobre 2008 a martedì 5 maggio 2009 entro le ore 24 al seguente indirizzo: ecofocus@vadoalminimo.org.Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Il concorso è completamente gratuito. Basta iscriversi sul sito www.vadoalminimo.org
I premi sono:
-  primo premio: Viaggio della durata di 10 giorni per due persone in Senegal
(ECOTURISMO-TURISMO RESPONSABILE: Alla scoperta del Parco del Saloum)
-    secondo premio: Macchina fotografica digitale (reflex Canon 450 D + obiettivo)
-    terzo premio: Weekend per due persone in Veneto (Week End sul Monte Pasubio
-     Strada delle 52 gallerie e Zona Sacra – Tour di conoscenza)
-   premio del pubblico Cesto di prodotti piemontesi (che verrà assegnato secondo le
modalità espresse nel punto 9. del presente Regolamento e, in caso coincidesse, potrà
essere cumulato  con gli altri premi, se invece fosse annullato per irregolarità potrà
essere inserito nel monte premi di ECOFOCUS 2.0 come quarto premio ).


Maurizio Dematteis
—————————-
Vado al minimo:
spreco meno, vivo meglio
corso Trieste 73A
10024 Torino
ph. + 39 0112766263
www.vadoalminimo.org

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INCONTRI DI FOTOGRAFIA

sabato, 5 settembre 2009
listen it it INCONTRI DI FOTOGRAFIA

INCONTRI DI FOTOGRAFIA
(tutti a ingresso libero)
mercoledì 1 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 17.00 Riunione dei Delegati Provinciali della FIAF del F.V.G.
parteciperanno all’incontro:
Fulvio Merlak, Presidente Nazionale della FIAF; Scilla Sora, Delegato
Regionale; Giovanni Viola, Delegato Provincia di Gorizia; Giangabriele
Mazzucco, Delegato Provincia di Pordenone; Claudio Urizzi, Delegato
Provincia di Trieste; Igino Durisotti, Delegato Provincia di Udine
Ore 21.00 Dal mestiere di fotografo alle nuove occasioni di lavoro
nell’era digitale
Interverrà Fabio Amodeo, giornalista, docente all’Università di Trieste
Con la partecipazione:
giovedì 2 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 21.00 8 giovani fotografi spilimberghesi
Interverranno: Gianfranco Ellero professore;
Gianni Cesare Borghesan, fotografo
venerdì 3 luglio
San Vito al Tagliamento, Teatro Arrigoni
21.00 La Fotografia contemporanea nella Russia del Terzo Millennio
Interverranno: Andrey Baskakov, Presidente dell’Agenzia Soyuz di
Mosca, Andrey Martynov, Direttore della Fondazione Biennale di Mosca.
sabato 4 luglio
Spilimbergo, Palazzo di Sopra
Ore 19.00 Inaugurazione ufficiale della rassegna
Spilimbergo Fotografia 2009
Cerimonia di consegna del premio Amici del Craf a Frank Dituri, del
Premio FVG Fotografia a Guido Cecere, dell’International Award of
Photography ad Andrey Martynov
Presentazione della mostra Prima e Dopo il Muro.
Interverranno: Roberto Koch, direttore di Contrasto;
Fabio Amodeo, giornalista.
giovedì 23 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 20.00 Carlo Leidi. Notaio per dovere e fotografo per passione
Interverranno: Cesare Colombo, fotografo; Alfonso Modenesi, fotografo
venerdì 24 luglio
Maniago, Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie
Ore 21.00 Incontro con Cesare Colombo
Interverranno: Guido Cecere, docente all’Accademia di Venezia
Fulvio Merlak, Presidente Nazionale FIAF
SPILIMBERGOfotografia09
PROPAGANDA E ARTE NELLA FOTOGRAFIA SOVIETICA
NEGLI ANNI 1920-1940
3 luglio / 18 ottobre 2009
Inaugurazione: venerdì 3 luglio, ore 18.00
Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento
IL RITRATTO IN FOTOGRAFIA NELL’800 E NEL ’900
DAGLI ARCHIVI DEL CRAF
4 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 4 luglio, ore 17.30
Corte Europa, Spilimbergo
PRIMA E DOPO IL MURO
4 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 4 luglio, ore 19.00
Cantina di Palazzo di Sopra, Spilimbergo
POLONIA SEMPER FIDELIS
fotografie di CARLO LEIDI
4 luglio / 30 agosto 2009
Villa Ciani, Lestans
CESARE COLOMBO
LIFE SIZE – LA MISURA DELLA VITA
10 luglio / 16 agosto 2009
Inaugurazione: venerdì 10 luglio, ore 18.00
Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie, Maniago
9.NOVEMBER 1989 UND DIE TAGE DANACH
11 luglio / 23 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 11 luglio, ore 17.30
Villa Sulis, località Costa, Castelnovo del Friuli
BRUNO BRUNI – TRA PASOLINI E “LA GONDOLA”
12 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: domenica 12 luglio, ore 17.30
Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Casarsa della Delizia
Altre mostre del CRAF:
La fotografia del Novecento nel Friuli e nella Venezia Giulia,
Lubiana, Museo Etnografico (2 giugno-13 settembre), Capodistria,
Udine (autunno-inverno 2009-2010)
Italia 1946 – 2006. Dalla Ricostruzione al Nuovo millennio
e I luoghi Pasoliniani a Casarsa (Piergiorgio Branzi, Elio
Ciol, Frank Dituri) San Pietroburgo, Novosibirsk, Ekaterinburg,
Omsk, Kazan, Hanty Mansisk, Nizny Novgorod, Samara, Rostov,
Krasnojarsk, Mosca

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Fotolia lancia l’Abbonamento Premium

martedì, 14 luglio 2009
listen it it Fotolia lancia l’Abbonamento Premium

Per la prima volta incluse immagini in altissima risoluzione, vettoriali e video

 

1317a9a5f736683e42c94369e81e6d29 Fotolia lancia l’Abbonamento PremiumROMA, 10 luglio 2009 – Fotolia, storica agenzia di distribuzione di immagini e video di qualità professionale a basso costo, presenta l’Abbonamento Premium, che completa le offerte in abbonamento includendo le immagini alla massima risoluzione possibile (fino al formato XXXL ed oltre 30 Mpixel), i files vettoriali e i video.

Le numerose richieste provenienti da grande editoria, agenzie, designer e case di produzione video sono finalmente state accolte con l’offerta Premium, che a partire da soli 249€ al mese consente di scaricare immagini alla massima risoluzione presente in catalogo con un costo singolo equivalente a partire da 0.23€ per le immagini, 0.69€ per i files vettoriali e 2.30€ per i video.

0ac733a659ff7fea9c1c572e7e207165 Fotolia lancia l’Abbonamento PremiumL’Abbonamento Premium prevede le stesse condizioni di grande flessibilità di quelli Standard, permettendo di personalizzare durata (da un mese ad un anno), numero di utenti in sub account (da uno ad infiniti) e quota file desiderata (25-250 al giorno) secondo le esigenze.

Lisa Sallusto, manager Fotolia per l’Italia dichiara: “Se finora i professionisti erano a volte costretti a rinunciare alla comodità e convenienza degli abbonamenti perché avevano necessità di vettoriali o immagini in risoluzione più alta per le loro creatività, li abbiamo ancora una volta accontentati: l’Abbonamento Premium Fotolia rappresenta infatti la grande libertà di scaricare ogni tipologia di file a prezzi imbattibili!”.

 

Fotolia

d77e10aed6db7267c228291e160686c6 Fotolia lancia l’Abbonamento PremiumFotolia, con filiali in undici paesi e siti in dieci lingue, è la maggiore agenzia mondiale di immagini in microstock.

Lanciata nel novembre 2005, Fotolia è una comunità globale di oltre 1.200.000 utenti, animata da professionisti dell’immagine, fotografi, videomaker e designer di talento, con un database di oltre 6.000.000 di immagini e video disponibili in alta risoluzione con licenza royalty free, destinate all’uso professionale in pubblicità, grafica, editoria, video e telefonia, Web e blog, comunicazione aziendale, decorazioni e gadgets, a prezzi imbattibili (a partire da 0,14€). Con l’offerta Stock Video Fotolia continua a espandersi in nuovi mercati, per soddisfare le esigenze delle case di produzione ed emittenti televisive di tutto il mondo anche nell’ambito del materiale di archivio generico, proponendo un’alternativa di alta qualità e basso costo rispetto alle tradizionali banche di filmati, mentre l’ampia proposta di API evolute e gratuite consente una facile integrazione del catalogo Fotolia in qualunque applicazione commerciale innovativa.

Per maggiori informazioni e accedere ai servizi, visitate www.fotolia.it.

 

Contatti Fotolia Italia

tel. 06-916.501.625

 

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