Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di fotografia digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi anni, sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle arti visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di arte visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla fotografia e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso tempo dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le foto formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il tempo necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle foto) che anche una banale fotografia rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.
Ventina Roversi – Di Meo Giulio
Assab One ospita una tappa di Balena Project di Claudia LosiClaudia Losi Balena Project
Linee annodate/Argille disciolte
Ad Assab One avrà luogo una tappa del progetto, che durerà quattro giorni, con la partecipazìone di circa 130 bambini accompagnati dai loro insegnanti.
Il programma previsto è il seguente:
dal 13 al 15 luglio laboratorio con i bambini a porte chiuse
su una grande parete viene proiettato Balena Project_ knotted lines, 2008, una video- animazione, nella quale appaiono, in successione e senza un ordine preciso, dei disegni. Ogni disegno riproduce tutti o quasi tutti coloro che dal 2004 a oggi hanno partecipato a Balena Project. I disegni sono stati pazientemente animati da Francesca Dainotto, che ha reso la linea che li compone come un filo che si annoda e annodandosi forma nuove figure su uno sfondo senza dimensione, totalmente bianco. Un intreccio continuo tra persone, luoghi e tempi diversi. Il sonoro invece è stato realizzato dagli amici Invernomuto
Nell’area in cui avviene la proiezione, è collocata una “montagna†di argilla dalla quale i bambini possono “strappare†un pugno di terra e modellarlo realizzando micro sculture “balenaâ€.
Questa “liberazione†si lega virtualmente ad una campagna di tutela delle aree in questione, a grave rischio ambientale fino a non molto tempo fa.
il 16 luglio, dalle 19 alle 21
apertura al pubblico
I visitatori potranno accedere allo spazio per vedere in anteprima il video e, prima della loro “ liberazioneâ€, le piccole balene create dai bambini. Sarà presente Claudia Losi.
In collaborazione con  We Care, Cooperativa Sociale ONLUS e Comune di Milano, Settore Educazione e Diritto allo Studio.
Balena Project parte nel 2004 ma già da qualche anno prima aveva preso corpo l’idea di una grande balena di stoffa, arenata in uno spazio troppo piccolo per contenerla tutta.
Questo progetto è in parte legato a una suggestione storica. Nel XIX secolo furono infatti rinvenute parti di scheletro di grandi cetacei nei calanchi di sabbia, proprio nella valle del piacentino dove l’artista aveva trascorso molte estati, in cerca di conchiglie fossili, fragili come la stessa sabbia che le aveva conservate. Quella pianura un tempo era sommersa dall’acqua salata. Invece di vigneti e campi di mais vi crescevano distese di alghe, sedimentavano molluschi e castelli di carbonato di calcio prendevano forma. Invece di stormi d’uccelli, come disse Leonardo, nuotavano pesci dalle forme più strane e i grandi mammiferi marini.
Infine una storia riportata da più amici dell’artista ha fornito un altro spunto: GOLIATH, agli inizi degli anni ’70, una vera balena,  eviscerata e conservata sotto strati di formalina, veniva mostrata nelle piazze italiane ed europee come attrazione di un circo macabro. Trasportata in un container illuminato da luci arancioni si presentava come un animale maleodorante e raggrinzito. Un’immagine mortifera che attraeva adulti e bambini, che ricordano ancora i suoi occhi enormi spalancati verso il nulla.
Il progetto emerge dalla necessità di costruire una narrazione che contenga un’affermazione di senso: l’immagine di un grande animale arenato a rischio d’estinzione appare in luoghi inaspettati e diventa, per l’artista, strumento per attivare situazioni collaterali.
La conclusione di Balena Project, ancora aperta, trasformerà la “balena di lana†in tanti altri oggetti, la sua non sarà una fine ma una trasformazione in altre piccole storie. Non si getta via nulla. Neppure un pensiero.
In allegato il comunicato stampa. Sono disponibili immagini in alta risoluzione.
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ASSAB ONE
associazione promozione arte contemporanea
Via Assab, 1
20132 Â Milano
tel +39 02 2828546 – + 39 348 2925085
fax +39 02 26111752
info@assab-one.org http://www.assab-one.org
La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale perle celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere – tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni – attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altroi lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.
Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.
La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.
Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.
Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudonoancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze,anche nelle insidiose avventure veneziane.
Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati – soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro – partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.
Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010
Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)
BIGLIETTI
Ingresso con il biglietto del museo
Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero 13,00 euro
Ridotto 7,50 euro
ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI
dal 1 novembre
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero 12,00 euro
Ridotto 6,50 euro
Offerta Famiglie
Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti
Speciale pomeridiano Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com
Gratuito residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.
ADP – ASPeM – CELIM Milano – CISV – CMSR – CPS – MOCI -OSVIC -
Volontari nel Mondo FOCSIV
promuove
Concorso Nazionale
di video art rivolto ad artisti under 30
CONTRO L’AIDS… TAGLIA CORTO!
LA SCADENZA E‘ PROROGATA AL 20 LUGLIO
La scadenza delle iscrizioni al Concorso nazionale di Video Art Contro l’AIDS… Taglia Corto! è stata prorogata al 20 luglio. Fino a tale data i giovani tra i 18 e i 30 anni potranno inviare i propri video.
Il concorso è stato promosso con l’intento di far riflettere i giovani sull’HIV e sull’AIDS, e sulle conseguenze drammatiche che questa malattia ha non solo nel sud del mondo ma anche in quello occidentale.
Lo scopo è rendere i ragazzi protagonisti della lotta globale contro la malattia, attraverso la realizzazione dei video, privilegiando temi quali:
la diffusione dell’HIV/AIDS nelle diverse regioni del mondo,
le cause (povertà , sottosviluppo) che rendono l’HIV/AIDS una questione sociale,
l’educazione sanitaria,
la prevenzione e l’accesso universale alle cure soprattutto per i giovani,
accesso all’informazione come strumento di conoscenza e prevenzione alla malattia,
l’adozione di stili di vita consapevoli per ridurre i rischi di contagio.
L’obiettivo è permettere a giovani ed adulti di conoscere le reali dimensioni dell’AIDS, di abbattere i pregiudizi che ruotano ancora intorno alla malattia, e di stimolare una presa di coscienza che spinga a valorizzare la salute e la vita come beni assoluti.
Le opere dovranno essere spedite in busta chiusa a CVM entro il 20 luglio rigorosamente in formato DVD.
Il concorso è una delle attività di “Per un futuro senza AIDS”, un progetto che è frutto di un’aggregazione della Federazione Volontari nel Mondo FOCSIV e che si realizza con il contributo del Ministero Affari Esteri DGCS, ufficio VII e il Patrocinio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Direzione Generale.
La manifestazione è organizzata dalla Comunità Volontari per il Mondo (CVM), in collaborazione con Amici dei Popoli (ADP), Associazione Solidarietà Paesi Emergenti (ASPeM), Centro Laici Italiani per le Missioni (CeLIM Milano), Comunità Impegno Servizio Volontariato (CISV), Centro Mondialità Sviluppo Reciproco (CMSR), Comunità Promozione Sviluppo (CPS), Movimento per la Cooperazione Internazionale (MOCI) e Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano (OSVIC).
Il regolamento completo è in allegato a questo comunicato
Il Museo di Storia Naturale di Venezia e ARPAV tra ricerca scientifica e comunicazione ambientale.
Attività , risultati, progetti e nuovi materiali per vivere la spiaggia in un altro modo scoprendo il mondo sott’acqua.
Sabato 23 maggio 2009, ore 10
INCONTRO e PRESENTAZIONE STAMPA
Sabato 23 maggio 2009, alle ore 10, il Museo di Storia Naturale di Venezia e l’Osservatorio Alto Adriatico dell’ARPAV non solo presentano i risultati e progetti della loro pluriennale collaborazione, ma anche propongono ai numerosi frequentatori delle spiagge e dei nostri mari, alla vigilia dell’apertura della stagione, nuove stimolanti proposte, idee e materiali innovativi per conoscere meglio questo ambiente e viverlo in modo attivo.
Durante l’incontro, sono previsti, per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, laboratori gratuiti sul tema del mare: un gioco interattivo corredato di sagome magnetiche e schede informative e per i più piccoli il racconto di una storia fantastica ambientata in una città sommersa. I laboratori sono da prenotare, fino esaurimento dei posti, allo 0412750206.
A tutti i partecipanti verrà distribuito un kit dei nuovi materiali belli e utili.
La collaborazione tra Museo di Storia Naturale e Arpav è un esempio virtuoso di sinergia e di integrazione tra rigore scientifico e comunicazione: dallo studio delle tegnùe, straordinarie aree rocciose sommerse che si trovano al largo dei nostri litorali, alla promozione della conoscenza dell’ambiente marino, costiero e lagunare; dai laboratori didattici in spiaggia e in museo, alle pubblicazioni rigorose ma accattivanti e riccamente illustrate, fino all’ideazione e realizzazione di materiali innovativi per trasformare una passeggiate in spiaggia, un’escursione in barca, un’immersione in una vera esperienza naturalistica.
Tutto questo sarà oggetto dell’incontro di sabato in cui, mentre agli adulti e alla stampa saranno presentati attività , risultati, progetti e materiali – distribuiti in anteprima -, i ragazzi potranno osservare, anche con l’ausilio di microscopi, la molteplicità di forme e adattamenti degli organismi che incontreranno in mare e nelle spiagge durante l’estate.
Tra i materiali in distribuzione , per facilitare l’identificazione delle specie marine, tre poster e un set di tavolette plastificate con indicata la probabilità di incontro in immersione e l’eventuale grado di “pericolosità †delle specie.
Interventi:
Giandomenico Romanelli, Direttore Fondazione Musei Civici di Venezia
Andrea Drago, Direttore Generale ARPAV
Saluto istituzionale
Luca Mizzan, Direttore Museo di Storia Naturale di Venezia
Marina Vazzoler, responsabile del Servizio Acque Marino Costiere di ARPAV
La collaborazione tra il museo e l’ARPAV:attività in corso e progetti
Luca Mizzan
Didattica e divulgazione: il progetto “sottAcqua†e i nuovi materiali
Simultaneamente, si svolgeranno i laboratori per i ragazzi, condotti dagli operatori naturalisti della Cooperativa Limosa.
Tra i materiali in distribuzione anche i poster la cui immagine è in attachment
Informazioni per la stampa:
Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei con Riccardo Bon tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.itwww.museiciviciveneziani.it
ADP – ASPeM – CELIM Milano – CISV – CMSR – CPS – MOCI -OSVIC -
Volontari nel Mondo FOCSIV
promuove
Concorso Nazionale
di video art rivolto ad artisti under 30
CONTRO L’AIDS… TAGLIA CORTO!
La Comunità Volontari per il Mondo (CVM) promuove il Concorso Nazionale di video art Contro l’AIDS… taglia corto! La manifestazione è organizzata in collaborazione con Amici dei Popoli (ADP), Associazione Solidarietà Paesi Emergenti (ASPeM), Centro Laici Italiani per le Missioni (CeLIM Milano), Comunità Impegno Servizio Volontariato (CISV), Centro Mondialità Sviluppo Reciproco (CMSR), Comunità Promozione Sviluppo (CPS), Movimento per la Cooperazione Internazionale (MOCI) e Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano (OSVIC).
Il concorso si rivolge a giovani artisti (o gruppi) tra i 18 e 30 anni che hanno fatto del video il proprio strumento di espressione privilegiato
Le opere dovranno essere spedite in busta chiusa a CVM entro il 30 giugno rigorosamente in formato DVD.
Titolo: Come giocavamo. Giochi e giocattoli 1750/1960 A cura di: P. Bonato, P. Franzini, M. Tosa Editore: Fratelli Alinari Pagine: 148 Fotografie: 150, in quadricomia
Rilegato in brossura Formato: 29,5 x 21 cm Prezzo (di copertina): 30,99 Euro
Per i bambini ma anche per gli adulti, il volume è una rassegna dedicata alla più congeniale manifestazione della attività fisica e mentale dell’uomo, attraverso centinaia di giochi e giocattoli raccolti in un’attenta ricerca nelle collezioni più prestigiose pubbliche e private, italiane e straniere. Una carrellata storica per chi colleziona e per chi ricorda gli oggetti di latta o di legno con cui giocava, ma anche per i bambini di oggi che non potranno che essere affascinati dai complicati meccanismi dei robot e degli automi con cui si divertivano i loro nonni.