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Articoli marcati con tag ‘acqua’

Sigma SD1 in arrivo a giugno

sabato, 21 maggio 2011
listen it it Sigma SD1 in arrivo a giugno

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È da tempo che è stata annunciata la Sigma SD1, ma ancora non si è vista sul mercato.

La scorsa settimana avevamo notato che era stato messo in palio un esemplare da Sigma e da questo avevamo ipotizzato che l’arrivo effettivo sul mercato non poteva essere molto lontano.

Oggi l’azienda ha diramato un comunicato stampa in cui afferma che all’inizio di giugno la SD1 sarà finalmente disponibile. Tutti contenti quindi? Non proprio perché nell’annuncio è stato anche indicato il prezzo suggerito ai rivenditori 9.700$ che trasformato in euro fa circa 6770€.

Ad una cifra simile questa reflex si impone come prodotto per soli professionisti, però qui si pone il dubbio su quanti fotografi possano passare dal loro sistema al nuovo di Sigma. Chi ha già un corredo fotografico non cambia certamente senza pensarci attentamente. Se l’azienda punta sui professionisti vuol dire che sono proprio convinti della qualità a cui può arrivare il loro prodotto.

Non vediamo l’ora di poter provare questo ritrovato della tecnologia e confrontarlo con le ammiraglie degli altri produttori per vedere come sono i rapporti di forza. Sicuramente questo prodotto ha la possibilità di diventare un grande successo per l’azienda, ma anche di essere un buco nell’acqua nel caso venisse snobbato dai professionisti.

Via | PhotographyBay

Sigma SD1 in arrivo a giugno é stato pubblicato su Clickblog.it alle 12:00 di venerdì 20 maggio 2011.

 Sigma SD1 in arrivo a giugno
 Sigma SD1 in arrivo a giugno

 Sigma SD1 in arrivo a giugno  Sigma SD1 in arrivo a giugno

 Sigma SD1 in arrivo a giugno

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Pezzi di strada (III)

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Pezzi di strada (III)
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J. Morelli,  Archeologia_11

Ho visto le foto di Jessica Morelli alcuni mesi fa, ne sono rimasta così colpita che mi sono ripromessa di scriverne qualcosa e ora, nel terzo ed ultimo post su La strada, mi sembra il momento opportuno.
Un elemento che mi ha colpito dalle prime pagine di quel libro è il fatto che nonostante l’ambientazione post-apocalittica, desolante, grigia, cupa, dove dominano la distruzione e la cenere, c’è qualcosa di profondamente vivo e quasi “feroce”: la natura. Anche gli alberi, le piante, i fiori stanno piano piano scomparendo, però, a 10 dalla fine del mondo descritta da McCarthy, ancora resistono, in un ultimo, estremo tentativo di riprendersi ciò che è loro: ruscelli che si scavano letti dove c’erano trasmettitori, rampicanti che invadono i supermercati, alberi che “esplodono” di rami nelle case di antichi proprietari, di cui la terra ha ormai consunto i cadaveri.
Queste foto, sebbene non così “devastate” seguono questo filone: lei fotografa queste specie di “santuari” industriali dopo l’abbandono, come spettri, rovine. Ma, a ben guardare, c’è un mondo che rinasce lì dentro: l’acqua filtra dalle soffitte ai pavimenti, la luce penetra dalla finestre, cespugli di ogni tipo si fanno largo nei posti più improbabili, sembrano quasi dire: “Qui prima c’ero io, tu sei venuto di prepotenza e ora mi riprenderò ciò che mi spetta.”. Quello che da una parte è visto come una disfatta, dall’altra è una ripresa, quello che da un lato è la fine di qualcosa, dall’altro è “ecosistema”. Io credo – opinione personale – che la fotografa per scattare queste foto abbia avuto un rapporto molto più diretto e comunicativo con la natura più che con le strutture nell’inquadratura… Quasi quasi glielo chiedo!

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J. Morelli,  Archelogia_16
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J. Morelli,  Archeologia_14
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J. Morelli,  Archeologia_13
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J. Morelli,  Archeologia_20
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J. Morelli,  Rudere01

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Autore Articolo: Anna Mole
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Polaroid 636, un omaggio in un video musicale

lunedì, 10 gennaio 2011
listen it it Polaroid 636, un omaggio in un video musicale

Qui sopra potete vedere un video girato da sixtwelve per la canzone “The Better Man” di Cayetano e filmata con la Canon 5D mark II.

Nel video il protagonista riceve in dono per il suo compleanno una Polaroid 636 con cui inizia ad immortalare le persone che incontra e riguardandone poi le foto ne scoprirà i desideri segreti.

Al CES 2011 Polaroid ha mostrato la sua nuova linea non convincendo tantissimo, mentre il mondo continua a provare una grande passione per i vecchi prodotti che sono ancora utilizzabili grazie ai pacchi foto prodotti dall’Impossible Project.

Trovandosi a scattare sotto l’acqua in una scena hanno anche scoperto che questa fotocamera quando si bagna entra in modalità scatto a raffica come potete vedere dal video dopo il salto.

Via | PetaPixel

Polaroid 636, un omaggio in un video musicale é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di lunedì 10 gennaio 2011.

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Underabove, una fotocamera per il mare

lunedì, 6 dicembre 2010
listen it it Underabove, una fotocamera per il mare

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Underabove è una fotocamera unica nel suo genere perché è in grado di catturare quel che succede sopra e sotto l’acqua contemporaneamente.

La struttura della fotocamera è simmetrica e costruita in polipropilene, ma mentre la parte superiore è piena d’aria quella inferiore è riempita con acqua per una corretta linea di galleggiamento. È presente anche uno schermo LCD visibile da sopra e sotto l’acqua per consentire di inquadrare e controllare gli scatti appena effettuati.

Completano la dotazione un timer per gli autoscatti ed un flash.

Via | RedDot

Underabove, una fotocamera per il mare é stato pubblicato su clickblog alle 15:00 di lunedì 06 dicembre 2010.

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The Language of Water di John Grant

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it The Language of Water di John Grant

The Language of Water from John Grant on Vimeo.

Vernice, olio, inchiostro, tutto quello che viene in contatto con l’acqua senza mescolarsi con essa, genera paesaggi liquidi e forme meravigliose da guardare, intriganti da identificare, ipnotiche da contemplare.

È quello che è successo con l’ultimo esperimento di John Grant, fotografo americano appassionato di metafore ‘distillate’ da paesaggi botanici e naturali.

La colonna sonora che sfiora le corde dell’anima insieme a quelle del violino, il montaggio sincopato di mondi mutevoli e misteriosi, rendono The Language of Water di John Grant qualcosa da guardare, ancora, e ancora, per andare alla scoperta di immagini ed emozioni sempre nuove.

The Language of Water di John Grant é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di giovedì 02 dicembre 2010.

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Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

lunedì, 15 novembre 2010
listen it it Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

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Tutti i giorni una piccola scoperta, qualche volta anche quella ‘della cosiddetta acqua calda’, ci rivela la conoscenza superficiale che abbiamo di cose più o meno complesse che diamo per scontate.

Ricordo ancora l’emozionante scoperta degli studi visivi sulla locomozione di Eadweard Muybridge come una sorprendente rivelazione per lo sguardo della bambina cresciuta con Instamatic, Polaroid, Cinema e Televisione.

Una rivelazione sotto tanti punti di vista, con la quale la retrospettiva ospitata alla Tate Britain fino al 16 Gennaio 2011, e un nuovo volume della Taschen consentono di misurarsi.

Per chi non più approfittare delle mostra londinese, Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs offre un’incursione minuziosa nella vita e nelle opere di questo grande pioniere, pagina dopo pagina, con una bella preview on line tutta da sfogliare, attraverso le 781 tavole del rivoluzionario Animal Locomotion (1887), ma anche la riproduzione per intero del raro The Attitudes of Animals in Motion (1881).

Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di lunedì 15 novembre 2010.

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Jay Fine, cacciatore di fulmini da 40 anni

venerdì, 15 ottobre 2010
listen it it Jay Fine, cacciatore di fulmini da 40 anni

b91b8a09b4cdd9c21cab192372d9e17f Jay Fine, cacciatore di fulmini da 40 anni

Jay Fine è un fotografo che durante i temporali esce con la sua reflex per immortalare i fulmini in location suggestive.

La foto di copertina è stata scattata la sera del 22 settembre dopo una ricerca che durava da 40 anni. Le previsioni del tempo annunciavano un temporale e lui come spesso accade si era appostato a Battery Park City da dove si ha una buona vista sulla baia e per oltre due ore è rimasto fermo sotto il diluvio con la sua Nikon D300s scattando più di ottanta foto usando come obiettivo un 60mm f/2,8.

Fotografare i fulmini non è semplice, perché bisogna iniziare lo scatto prima del fulmine vero e proprio sperando di avere un po’ di fortuna. Finalmente, dopo una caccia iniziata da giovane, un fulmine scende dal cielo lungo una traiettoria che sembra colpire la torcia della Statua della Libertà. L’immagine come potete vedere è veramente molto bella e pensate a quanta fatica e determinazione questo fotografo ha avuto.

057b879942c96d3e19659e524d9a1048 Jay Fine, cacciatore di fulmini da 40 anni74f3f0b047a7bc74a53edb64d1e37c7a Jay Fine, cacciatore di fulmini da 40 annie07f577f5010b8f16c0712178f36dd17 Jay Fine, cacciatore di fulmini da 40 anni2dd621279dc7205112c2ec568c15e2a2 Jay Fine, cacciatore di fulmini da 40 anni

Le impostazioni dello scatto sono f/10, esposizione di 5 secondi ed iso 200. Jay addirittura non si è accorto subito di aver ottenuto lo scatto che inseguiva da tanto, ma solo dopo ricontrollando gli scatti.

Ma quali sono le motivazioni dietro a questa passione per i fulmini? Jay è innamorato delle immagini vere che riescono a catturare lo sguardo delle persone e coglierle di sorpresa. I fulmini hanno questa grande capacità in situazioni simili. Si era addirittura trasferito nella Downtown Manhattan da 6 anni per riuscire a cogliere situazioni come queste. Quella che ha scattato è sicuramente una delle foto della sua vita e grazie ad un pizzico di fortuna tutti i suoi sforzi sono stati ripagati.

Questa non è, però, la prima volta che Jay attira l’attenzione dei media. Un anno e mezzo fa uscendo dal suo studio ha visto volteggiare sui cieli di New York l’Air Force One, l’aereo presidenziale, scortato da altri due aerei. Scattò una raffica di foto mentre molti dei suoi cittadini temevano un nuovo attacco terroristico. Una delle foto aveva sullo sfondo la Statua della Libertà e finì sulle prime pagine di tutti i giornali.

Proprio a causa di quegli scatti il presidente Barack Obama fu costretto a scusarsi per la grave leggerezza commessa da chi aveva consentito all’aereo di avvicinarsi così per scattare alcune foto. Ora non resta che attendere il prossimo scatto suggestivo anche se al prossimo temporale probabilmente sarà ancora sotto l’acqua alla ricerca dei fulmini.

Via | DailyMail

Jay Fine, cacciatore di fulmini da 40 anni é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di venerdì 15 ottobre 2010.

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Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

venerdì, 1 ottobre 2010
listen it it Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

b8ff8fbee46d1b5c79487dafd2f4494e Corsi di fotografia naturalistica in autunno by PhotofarmPhotoFarm
Scuola di Fotografia naturalistica e reportage www.photofarm.it

moz screenshot Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Organizza per il mese di Ottobre 2 corsi di fotografia in natura alla scoperta dei colori autunnali dei nostri boschi e uno esclusivo in grotta in Liguria.

Seguono i corsi e i link su programmi, costi e altre infomazioni.

Dal 23 al 24 Ottobre 2010 Workshop Parco Naturale dell’Aveto

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Nel Parco dell’Aveto alla scoperta dei segni lasciati dai ghiacciai. Quassù in questo angolo di entroterra ligure troviamo laghi dall’aspetto alpino attorniati da una ricca varietà di piante che colorano questo parco di tonalità molto calde. Il bosco di faggio è casa per molti animali, non è difficile osservare molti rapaci e anfibi. Le facili escursioni ci porteranno alla scoperta dell’Agoraie e il Monte Aiona, conosciuto per le sue particolari rocce. Un ambiente molto vario che passa dal bosco di latifoglie ai pascoli in quota da dove si può nelle belle giornate osservare buona parte dell’appennino Ligure. Il programma del corso prevede facili camminate per realizzare immagini di paesaggio il primo giorno e anfibi, funghi e sottobosco il secondo.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Christian Patrick Ricci

Quota di partecipazione: 240 euro
Supp.Singola: 50,00 euro
Quota di partecipazione Accompagnatore: 160,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Dal 30 al 31 Ottobre 2010 Workshop in grotta

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Siamo da sempre abituati a pensare alla fotografia in esterno, al più subacquea, ma esiste anche una fotografia degli inferi della terra. Le grotte possono sembrare un posto ostile e buio, ma anche qui la natura è riuscita a intervenire, con microrganismi, sopratutto alghe, piccoli insetti, ragni e vertebrati. Molti abitanti delle grotte presentano adattamenti assai marcati: la riduzione degli occhi, lo sviluppo di altri organi sensibili e la depigmentazione. All’ingresso delle grotte, troviamo invece, animali che vivono all’esterno come i pipistrelli. Esplorare questo mondo non è facile; ecco perchè abbiamo scelto un luogo messo in sicurezza, aperto al pubblico e gestito dalle guide. Un’occasione per imparare le tecniche di ripresa senza le difficoltà della speleologia, quindi con calma e senza la necessaria, esperienza che richiederebbero cunicoli e caverne in grotte non attrezzate. La grotta di Valdemino a Borgio Verezzi (in Liguria) è conosciuta come la grotta più colorata d’Italia, un paesaggio sotto il paesaggio terrestre, una cattedrale fiabesca costruita dal lento processo delle piogge e non da fiumi sotterranei. Un’itinerario di 800m con 30m di dislivello verso il basso, un‘atmosfera irreale, a volte nebbiosa, 16°c di temperatura e il 90% di umidità. Quest’ultime rientrano tra le difficoltà tecniche che verranno risolte nell’ambito del nostro corso, in aggiunta a quelle compositive e alla complessa illuminazione dei contorti paesaggi sotterranei.
Il nostro corso prevede due uscite mattutine di 4h dentro le grotte, riservato esclusivamente al nostro gruppo fotografico. Il pomeriggio, dopo la pausa pranzo, si  prevedono percorsi in auto o a piedi della parte superiore, lungo i paesaggi a macchia mediterranea della costa ligure. Fino a sera avremo modo di visitare i borghi medioevali, di cui è ricca questa regione. Nel dopocena del primo giorno si prevede la visione degli scatti effettuati in grotta la mattina, per risolvere gli errori e ripetere la sessione il giorno successivo.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 290 euro
Supp.Singola: 90,00 euro
Quota di partecipazione Accompagnatore: 170,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – PRENOTA (MAIL)

Dal 5 al 7 Novembre 2010 Workshop Foreste Casentinesi

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli. Le foreste Casentinesi conosciute per la loro bellezza nei secoli, già Dante le citava nei suoi scritti, un fascino millenario di cui ancora oggi possiamo godere. L’autunno è il mese più opportuno per vivere l’atmosfera della foresta, le piante caducifoglie, si colorano con tinte pastello, il giallo, rosso, marrone. Per il fotografo non c’è momento migliore per dedicarsi alla realizzazione di immagini di paesaggio, in autunno oltre al colore, il clima cambia spesso e regala interessanti fenomeni come le nebbie che se osservate nella foresta portano la nostra mente a pensare ai folletti e gli gnomi.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 350,00 euro
Supp.Singola: 20,00 euro
Rid. 3° e 4° letto: 10,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Per altre informazioni visita il nostro sito.

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Four Lines Scandinavia Polaroid Project

lunedì, 27 settembre 2010
listen it it Four Lines Scandinavia Polaroid Project

db1d649d77198b0a782a145aef34b6b1 Four Lines Scandinavia Polaroid Project

4 fotografi
24 giorni
9000km
100 ore di guida
3 macchine fotografiche perse
108 animali incontrati
2 navi inseguite
18 letti cambiati
0 bidet incrociati

… non di bollettino di ‘guerra’ si tratta, tranquilli, ma di alcuni ingredienti del reportage di viaggio “on the road” intrapreso da quattro impavidi giovani fotografi italiani ‘armati di Polaroid’ partiti all’esplorazione della Scandinavia, da Amburgo, a Horsens, passando per Kristansand, Floro, fino all’isola di Öland, l’isola dei mulini”.

A questo aggiungete, 200 pacchi di pellicole Polaroid e circa 1800 scatti, quattro punti di vista differenti, da Anna Morosini a Elena Vaninetti, da Gabriele Chiapparini ad Andrea Colombo, più quelli dei fotografi ‘locali’ come Ines incontrati lungo la strada, in un caleidoscopio di fiordi, villaggi e piccole città, ma anche il Circolo Polare Artico e le isole Lofoten, insieme a tante scoperte, incontri ed emozioni, ed avrete una prima idea dell’impresa.

Un progetto avventuroso, forse anche una guida anticonvenzionale, che culminerà con la Mostra Ufficiale Four Lines alla Fabrica Features di Bologna, il prossimo 8 ottobre 2010, e quattro del viaggio condiviso per ciascun percorso individuale, scatti formato polaroid come quelli della gallery accompagnati da testi emozionati e descrittivi ..

Four Lines Scandinavia Polaroid Project
101ec0b82bf12d864084d530a9d4d7ac Four Lines Scandinavia Polaroid Project 1d03f3d0da3c498b4e85aaaa67ab42dc Four Lines Scandinavia Polaroid Project e1ce42dac44a84c1c79336b159f09f39 Four Lines Scandinavia Polaroid Project 9cc7d2c61fbbdf3cd7b5c12c0ba0e02b Four Lines Scandinavia Polaroid Project

Gabriele
Day 6 R.I.P. SX-70 (a destra nella prima immagine)
La mia sx-70 e? caduta nell’acqua del mare.
Sicuramente non poteva scegliere un luogo migliore per
morire. Trattengo le lacrime. Riposa in pace.

Ma anche alcune selezioni video del viaggio come quello a seguire.

Four Lines Scandinavia Polaroid Project é stato pubblicato su clickblog alle 13:37 di venerdì 24 settembre 2010.

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Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II

Lo scorso aprile vi avevamo raccontato di un polpo che aveva rubato una compatta e si era dato alla fuga mentre stava riprendendo il fondale in modalità video.

Un caso analogo è recentemente capitato a Travis Matteson. Era sott’acqua con una Canon 5D mark II quando una manta gli si è avvicinato ed ha deciso di scappare afferrando con la bocca la reflex. Un cameraman subacqueo ha ripreso l’intera sequenza.

Travis è riuscito a recuperare la “refurtiva” dopo 8 minuti di inseguimento. Sicuramente avrà tirato un sospiro di sollievo rientrando in possesso di tutta l’attrezzatura.

Via | Petapixel

Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di lunedì 13 settembre 2010.

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Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

lunedì, 13 settembre 2010
listen it it Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Il parco lame del Sesia con Photofarm Scuola di fotografia naturalistica e reportage
in collaborazione con ATL Novara, EBN Novara.

Vi invitano all’inaugurazione della stagione di attività presso l’Oasi di Casalbeltrame

Domenica 19 Settembre 2010
Ore 9:00 – 17:30

2c994f8bbccfca2585b63ca02daf731e Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Scarica l’invito (PDF)


Inaugurazione dell’Oasi Palude di Casalbeltrame

La palude si rinnova.

Il 19 Settembre 2010

Appuntamento in oasi Ore 9:00

presso la palude.

Come raggiungere l’oasi

Programma:

Inaugurazione del programma della scuola con i fotografi di Oasis
Christian Patrick Ricci, Fabio Liverani, Mirko Sotgiu

Visita del nuovo tunnel completamente chiuso studiato per la fotografia naturalistica e osservazione ornitologica di 200m (lineari)

Presentazione del calendario photoday e workshop di fotografia naturalistica, digiscoping, presso la Palude per il 2011.

Presentazione dei corsi in aula di fotografia, base, avanzato, post produzione digitale, fine art printing

Sito dell’Oasi palude di Casalbeltrame: http://www.oasipalude.it


Evento Palude su Facebook – Official Page - Comunicato stampa

Giornalisti, fotografi, naturalisti e appassionati di ambienti incontaminati non possono perdere l’appuntamento con uno degli habitat più interessanti del pianeta, che si presenterà in una veste speciale per i visitatori del nord Italia. Casalbeltrame è una località che si trova nel Parco Naturale delle Lame del Sesia: un angolo di Piemonte del tutto remoto, dove acqua e terra si mescolano in un unicum che – anche in senso figurato – può definirsi un’oasi, ovvero l’omonima Palude.

L’invito è per domenica 19 settembre 2010 nel borgo novarese, che vedrà l’inaugurazione di una vera e propria scuola di natura, in pieno contesto: a partire dalle ore 9, presso il centro visite della palude, saranno presentate al pubblico nuove aree per la fruizione, la conoscenza e l’approfondimento dello studio di questo ambiente, che sono la summa di un approccio ecologico alla conservazione.

861b7840fa2144a8714eefa7f7cedaf3 Inaugurazione attività fotografiche della Palude di CasalbeltrameInnanzitutto, un tunnel nuovissimo – lungo duecento metri e completamente chiuso – per l’osservazione ornitologica e la fotografia naturalistica. Poi un’aula didattica, alimentata ad energia solare, che accoglierà lezioni per l’insegnamento delle scienze naturali e delle tecniche fotografiche. Oltre al personale del Parco delle Lame del Sesia, ente gestore di questo territorio dal punto di vista dei vincoli ambientali, a fare gli onori di casa saranno i fotografi professionisti della scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm che assumono la direzione dei progetti di divulgazione fotografica, Fabio Liverani, Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu: con l’occasione, presenteranno il calendario dei photoday e dei workshop di fotografia naturalistica e digiscoping organizzati per la stagione 2011 presso l’Oasi della Palude di Casalbeltrame; inoltre, corsi in aula di fotografia di livello base e avanzato, di postproduzione digitale e fine art printing.

A promuovere l’evento inaugurale di domenica 19 settembre 2010 sono l’Azienda Turistica Locale della Provincia di Novara, l’associazione di birdwatching italiano EBN Novara e, naturalmente, il Parco Regionale Lame del Sesia e la scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm. La palude di Casalbeltrame è raggiungibile dall’uscita A4 di Biandrate-Vicolungo: www.oasipalude.it. Note biografiche e curriculari dei fotografi sono disponibili su www.photofarm.it. La riserva, che tutela un territorio di 640 ettari, è una palude artificiale fluviale in fase di naturalizzazione inserita in un ampio comprensorio risicolo, caratterizzata da ambiente umido e significativi elementi igrofili, oltre a una ricca avifauna migratoria che qui sverna e nidifica: www.lamedelsesia.vc.it.

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Workshop fotografico in Grotta in Liguria

sabato, 7 agosto 2010
listen it it Workshop fotografico in Grotta in Liguria

Photofarm presenta il prossimo Workshop di fotografia naturalistica in grotta

Dal 30 al 31 Ottobre 2010 Workshop in grotta

 Workshop fotografico in Grotta in Liguria

Siamo da sempre abituati a pensare alla fotografia in esterno, al più subacquea, ma esiste anche una fotografia degli inferi della terra. Le grotte possono sembrare un posto ostile e buio, ma anche qui la natura è riuscita a intervenire, con microrganismi, sopratutto alghe, piccoli insetti, ragni e vertebrati. Molti abitanti delle grotte presentano adattamenti assai marcati: la riduzione degli occhi, lo sviluppo di altri organi sensibili e la depigmentazione. All’ingresso delle grotte, troviamo invece, animali che vivono all’esterno come i pipistrelli. Esplorare questo mondo non è facile; ecco perchè abbiamo scelto un luogo messo in sicurezza, aperto al pubblico e gestito dalle guide. Un’occasione per imparare le tecniche di ripresa senza le difficoltà della speleologia, quindi con calma e senza la necessaria, esperienza che richiederebbero cunicoli e caverne in grotte non attrezzate. La grotta di Valdemino a Borgio Verezzi (in Liguria) è conosciuta come la grotta più colorata d’Italia, un paesaggio sotto il paesaggio terrestre, una cattedrale fiabesca costruita dal lento processo delle piogge e non da fiumi sotterranei. Un’itinerario di 800m con 30m di dislivello verso il basso, un‘atmosfera irreale, a volte nebbiosa, 16°c di temperatura e il 90% di umidità. Quest’ultime rientrano tra le difficoltà tecniche che verranno risolte nell’ambito del nostro corso, in aggiunta a quelle compositive e alla complessa illuminazione dei contorti paesaggi sotterranei.
Il nostro corso prevede due uscite mattutine di 4h dentro le grotte, riservato esclusivamente al nostro gruppo fotografico. Il pomeriggio, dopo la pausa pranzo, si  prevedono percorsi in auto o a piedi della parte superiore, lungo i paesaggi a macchia mediterranea della costa ligure. Fino a sera avremo modo di visitare i borghi medioevali, di cui è ricca questa regione. Nel dopocena del primo giorno si prevede la visione degli scatti effettuati in grotta la mattina, per risolvere gli errori e ripetere la sessione il giorno successivo.

Docenti: Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

In collaborazione con Comune di Borgio Verezzi – Assessorato alla cultura, Grotte di Borgio Verezzi, Scafandri Easydive

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